giovedì 20 dicembre 2012

Lista dei Desideri

Tecnicamente domani finisce il mondo, ma se i nostri amici Maya avessero "toppato" come mi auguro.. allora può essere tempo di pensare all'ormai prossimo Natale. Sono un pò cresciuto però per scrivere la classica letterina con la lista delle cose che vorrei, a parte che poi credo che difficilmente potrei comunque averle, invece non lo sono per condividere questa canzone "in tema" con chi passa da queste parti. E' un bel pezzo del 1998 dei Pearl Jam e, tra le altre cose, è stata la prima canzone che mi abbia mai dedicato qualcuno, quindi per me è molto speciale e ha grande importanza. Anche se poi questa persona è letteralmente sparita dalla mia vita per sua scelta e, oggi, non ho nemmeno idea di dove sia o di come stia, insomma non è proprio il massimo nè molto in linea con ciò che dice il finale della canzone che, come detto, lei dedicò a me.. ma questo è un altro discorso.
Perciò ecco, prendiamola semplicemente per quello che è, ovvero una bella canzone piena di significati già di suo e, per me, anche "ulteriori", che visto il periodo mi sembrava ottima da far conoscere anche a voi.


Tutto il resto sta e rimane nel cuore e nei ricordi di chi ha vissuto e non dimentica, di chi sa e quindi può capire, ma capire davvero però, non come purtroppo la maggior parte della gente, "sbadata" e ferma nel suo individualismo, nel pensare sempre prima a se piuttosto che agli altri, nell'essere ogni volta pronta a chiedere, chiedere e ancora chiedere, ma quasi mai a dare: per me, questo è il più grande male della nostra società e dei nostri rapporti, assolutamente.

Perciò, buone feste a voi tutti e alla prossima ;)

giovedì 6 dicembre 2012

Tears & Rain

Buongiorno,
il maltempo in questi ultimi giorni è leggermente diminuito, ma non fino ad andarsene via, viene e va, quindi rimane il "tema dominante" del momento. Perciò, continuo con un'altro brano che ne parla, anche se questo va decisamente "oltre" il discorso pioggia, che è qui usata come metafora perfetta per dire ben altro, si tratta infatti in realtà di una "pioggia interiore". Personalmente è uno dei miei pezzi preferiti in assoluto, forse anche perchè poco conosciuto (mi piacciono le cose un pò "di nicchia", lo ammetto), infatti si trova nel primo disco di James Blunt, "Back to Bedlam", del 2004, quello da cui per intenderci vennero estratte alcune delle sue più famose canzoni, come "High", come "Goodbye my lover", come "Wisemen" o la famosissima "You're Beautiful". E forse, proprio perchè quel CD era pieno di tanti altri bei pezzi che hanno avuto enorme successo, ci si è dimenticati del resto (casualmente, erano le prime 4 tracce del disco, e questa qui invece è la 5°, la prima delle "ignorate"). Purtroppo capita, e nemmeno così di rado. Comunque sia, io questo pezzo lo ascoltai allora, ne ho anche la versione live e quella acustica con la sola chitarra, e l'ho sempre trovato splendido, anche perchè a mio giudizio Blunt è uno dei pochi cantanti, oltretutto inglesi cosa che rende ancor più facile che la parte testuale sia trascurata o quantomeno di basso livello, che appunto offre testi mai banali e, anzi, davvero importanti. E a me questo piace, ok le musiche per rilassarsi, quelle divertenti per non pensare a nulla col ritornello-tormentone, ci stanno bene molte volte, ma la "vera musica", per me, è quella che ti da qualcosa, che ti trasmette emozioni, e questo può farlo solo un testo "vero", a mio giudizio. E questo brano lo fa, oltretutto col tempo, attraverso le varie esperienze vissute dalla prima volta che lo ascoltai a oggi, l'ho anche compreso meglio, ancor più a fondo di quanto non avessi fatto all'inizio, dove comunque già mi piaceva moltissimo. Oggi posso quindi dire di sentirlo particolarmente "mio".
E allora, anche se starei qui a spiegarvi ogni pezzo di questa canzone, ogni cosa che "leggo" dietro quelle parole che sono, come già detto, metafore perfette per comunicare emozioni davvero importanti e profonde, mi rendo conto che mi dilungherei troppo e comunque, avendola fatta personalmente io questa traduzione qui... lascio "parlare" il video. Per una volta insomma non aggiungo troppe altre parole perchè, di recente, mi è sembrato di capire che non aiutano, forse nemmeno servono, non tanto a me che invece di parole vivo e vivrei, quanto agli altri che, forse, sono più "istintivi", più "semplificati", quindi non mi dilungo oltre, stavolta. L'unica cosa che DEVO farvi presente è l'invito a chiudere il piccolo box pubblicitario che potrebbe apparirvi nella parte bassa del video una volta clikkato play: essendoci proprio lì sotto la mia traduzione, se non lo chiudete... non la potete leggere, e perderebbe di significato. Buon ascolto.


Sperando vi abbia trasmesso qualcosa, anche soltanto un pò di quello che trasmette a me (sarà forse perchè mi sembra un pezzo che, con qualche modifica, avrei potuto benissimo scrivere io, quindi mi ci ritrovo fortemente.. e poi ci sono due o tre parti "clamorose" come poetica e messaggio, ma vabbè), vi saluto invitandovi a non trascurare mai i dettagli, i particolari, e in generale gli altri perchè se ci fermassimo tutti alla superficialità, come molti purtroppo fanno... resterebbe davvero ben poco. Se fossimo tutti un pò più attenti a ciò che ci circonda, a chi ci circonda, sarebbe di certo tutto molto più facile e positivo, per gli altri ma, prima di tutto, per noi stessi. Peccato che lo capiscano in pochi questo, basta guardarci intorno per constatarlo.. ma non per questo bisogna accettare passivamente che sia così ;)
Ci sentiamo quindi prossimamente, che il Natale si avvicina e sarà presto tempo di scrivere le letterine a Babbo Natale, ma solo se siete stati buoni ovviamente... sennò non vale :)

sabato 1 dicembre 2012

Have you ever seen the rain?

"Hai mai visto la pioggia?" Beh, direi proprio di si, anzi ormai da giorni direi che non vedo altro :D
Con questo inizio di pezzo davvero indimenticabile (ovviamente sono ironico ^^) apro il post del fine settimana, dopo giorni dove appunto l'acqua non ci ha mai dato tregua e allora... non so, mi è venuto facile il collegamento con questa canzone dei Creedence Clearwater Revival scritta, pensate un pò, ben 42 anni fa, quindi nel 1970. Un brano che, magari qualcuno l'avrà notato o magari no, è anche nella playlist che ho da qualche tempo aggiunto sulla sinistra del blog, in arancione: ci sono alcune canzoni cui sono per diversi motivi legato (in aggiornamento, ndr) che premendo "play" potete ascoltare mentre navigate e, tra di esse, c'è appunto questa. Comunque sia, per farvi capire il collegamento fra il pezzo e questa settimana piovosissima spieghiamo subito che i Creedence scrissero questa canzone riferendosi al clima del Vietnam, dove le pioggie duravano mesi interi senza cessare mai. Se ci pensate un attimo, lo avrete sicuramente visto in tanti film, è proprio un'immagine tipica di molte pellicole sull'argomento, o letto in qualche libro, romanzato o storico che fosse. E allora questo gruppo che, peraltro, è stato attivo solo cinque anni, ebbe l'idea di scrivere un pezzo immaginandolo come il canto di un soldato novellino che arriva al fronte e si trova sotto questa pioggia interminabile: si chiede quanto possa ancora durare e qualcuno dei veterani, lì già da diverso tempo, gli dice che non terminerà finchè non scenderà la pioggia in un giorno di sole. La pioggia in un giorno di sole? Ma chi l'hai mai vista la pioggia scendere in un giorno di sole? questa è la domanda che si fa il soldato, che ovviamente non pensa che una cosa del genere sia possibile.

Hai Mai Visto La Pioggia?

Qualcuno mi ha detto tempo fa che c'è la quiete prima della tempesta,
che adesso arriverà per un pò di tempo.
Quando finirà, così dicono, pioverà in un giorno di sole
in cui il cielo splenderà mentre scenderà l'acqua.

Voglio saperlo, hai mai visto la pioggia?
Voglio saperlo, hai mai visto la pioggia
venire giù in un giorno di sole?

Ieri e i giorni precedenti il sole era freddo e la pioggia era forte,
è stato così per tutto il tempo.
Sembra eterno, non finisce mai come un circolo, lento o veloce.
Mi domando, non può fermarsi?

Voglio saperlo, hai mai visto la pioggia?
Voglio saperlo, hai mai visto la pioggia
venire giù in un giorno di sole?



Ora, con tutte le differenze del caso, non so, sarà che la pioggia immalinconisce, sarà che in effetti mi chiedo quando finirà di rovinarci le giornate... mi è venuto in mente questo pezzo e mi sembrava interessante condividerlo :) Poi chiaramente ci sarebbe tutto un discorso a parte da fare sulle sensazioni di questo soldato immaginario che era in guerra, lontano da tutto e da tutti, solo, affaticato, probabilmente anche impaurito, e chiedeva appunto ad ogni compagno se avesse mai visto la pioggia scendere in una giornata di sole, per poter sperare quindi anche lui che, prima o poi, sarebbe finita: evitiamo perciò di addentrarci in questi temi, anche perchè non abbiamo certo le basi per poter dar giudizi validi a riguardo, ma possiamo buttarla sul "metaforico" e allora vi chiedo: e voi, l'avete mai vista la pioggia scendere durante un giorno di sole? chessò, momenti "bui" anche quando intorno c'è luce, anche quando ci sono tante cose, persone e possibilità che, però, non sono quello che vogliamo, o come lo vogliamo. Per citare l'immenso Battisti, quei momenti in cui "cade la tristezza in fondo al cuore", quella velata, particolarissima che "come la neve, non fa rumore". Che poesia, e che grande verita! E comunque si, a me è capitato, neanche poi così di rado... insomma l'ho vista la pioggia in un giorno di sole, pure in modi, termini e durate diverse. In ogni caso, l'importante è che alla fine il sole esca, poi per la pioggia ci si attrezza sempre e, prima o poi, finisce anche quella. Ovviamente, meglio sempre più "prima" che "poi"... :)

Un saluto "meditativo" a tutti, augurandovi un buon fine settimana e sperando che tutte le pioggie, a cominciare da quella reale di questi giorni, finiscano presto perchè.. è decisamente ora ;)

lunedì 26 novembre 2012

Ahia coi.. Maya!

Sarà che se ne parla da anni e anni e che gli svariati film offertici in tutte le salse sull'argomento (ultimo quello con John Cusack e Amanda Peet) mi hanno quasi "sbomballato" al punto da saturare il mio interesse per la cosa.. fatto sta che soltanto qualche giorno fa, parlando del più e del meno ad una festa di compleanno (di una "bambaciona" che vabbè, lasciamo perdere ^^), mi sono reso conto che, in effetti, non manca poi tanto a questo "fatidico" 21 di dicembre profetizzato dai Maya come il giorno della fine del mondo.
Ora, detto che fino a prova contraria tutto può sempre essere possibile, a me una riflessione "immediata" viene facile farla: ma se questi simpaticoni dei Maya sto calendario l'hanno calcolato nell' agosto del 3114 a.C, quindi "un pochino" di anni fa (giusto oltre 5000 eh ^^).. non vi viene il dubbio che per stabilire una data finale l'abbiano buttata là? cioè, per fare un esempio, quante volte vi sarà capitato di dire o sentirvi dire "ne riparliamo fra x anni...", con "x" che è un numero a caso per dire "più avanti, che poi non se lo ricordamo più nemmeno noi ma almeno non mi scocci più adesso"? Ecco, pensate al povero santone Maya che s'era calcolato tutto questo calendario, probabilmente impiegandoci, per farlo, metà della sua vita peraltro ^^, poi arriva uno che s'era riccamente grattato la pancia fino a quel momento e gli fa "beh però quando finisce?"... ovvio che quel sant'uomo gli abbia "sparato" una data lontanissima per evitare che qualcuno potesse stressarlo oltre o essere ancora vivo per smentirlo... e non gli si può nemmeno dare torto, direi :D L'avrei fatto pure io! :D Insomma ecco, per me questo 21 dicembre è solo la fine, buttata lì, di un calendario calcolato 5000 anni fa.
Però, se vogliamo "giocare" a credere che manchi davvero così poco, allora facciamolo, e mi viene da chiedervi: "che fareste prima della fatidica data?". Perchè insomma, una volta che c'è una scadenza reale... è normale chiedersi se c'è qualcosa che valga proprio la pena di fare, nel dubbio, prima che sia troppo tardi :D Che ne so, mandare finalmente a quel paese il capo ufficio, oppure cimentarsi in uno sport estremo del quale avete sempre avuto timore, o ancora dire qualcosa che vi siete tenuti sempre dentro o provarci con la più bella del reame anche solo per togliersi lo sfizio... tanto, se il mondo finisce fra meno di un mese, di lavorare non c'hai tutto questo gran bisogno, se ti schianti facendo sport estremo in fondo non è che ti sei perso troppo altro tempo visto che ne mancava comunque poco, nè sarà poi così drammatico aver rivelato qualcosa di importante a qualcuno oppure prendere un "palo" fragoroso dalla più bella delle belle, visto che faranno la tua stessa dolorosa fine a breve :D Certo magari poi invece non finisce niente e allora il lavoro te poteva servì, di schiantarti lo potevi evitare, il segreto poteva esser meglio tenerselo e quel "palo" farà forse un pò più male, ma vabbè, si supera tutto in fondo, meno lo schianto direi, quello proprio no perchè non siamo in un videogame con le "vite extra" :D Ahaha :D
Scherzi a parte, così per puro gioco, pensate un pò a quello che fareste voi, se fosse davvero così, può essere divertente :) Io più di qualcosa l'ho fatto, ma certamente qualcos'altro prima della "fine"... lo farei volentieri, eh beh! Due "sfizi" almeno... ahaha :D

Mentre ci pensate, come colonna sonora potete usare questo bel pezzo del primo Ligabue, 1994, che ancora non si era "venduto l'anima" come oggi... un bel pezzo pop/rock scritto in tempi non sospetti e, adesso, tremendamente attuale... infatti, credo che il 21 dicembre questa me la ascolto, che non si sa mai... :D


Un saluto a tutti, occhio al calendario e... alla prossima! :)

mercoledì 21 novembre 2012

Teoria CTF

Fra un confronto e un altro, un'esperienza e un' altra, una riflessione e un altra, mi sto convincendo che tutto quanto quello che ci capita si possa sintetizzare e ridurre all'essenziale, a pochi "fattori" che, se verificati o meno, comportano un esito oppure un altro. Da qui nasce questa "teoria casereccia" di mia recente invenzione :D Ovviamente si fa per ridere, ci mancherebbe, però credo che a ben vedere abbia un suo senso e una sua validità. Ve la spiego e vediamo che ne vien fuori :)
Allora, intanto il nome è "Teoria CTF", dove "C" sta per "Caso", "T" per "Tempismo" e "F" per "Fortuna". Sono tre aspetti che devono essere tutti "soddisfatti", visto che sono indissolubilmente collegati fra loro un pò come fosse un circuito elettrico con le lampadine: come sapete (perchè lo sapete, vero? ^^), se salta la seconda lampadina, anche quelle dopo non si accenderanno pur se in realtà funzionanti. Ecco, il concetto è lo stesso :) E' poi altrettanto importante che venga rispettato questo ordine dei "fattori", perchè non serve la Fortuna se ti manca il Tempismo, o il Tempismo se non c'è il Caso, l'occasione, in cui sfruttarlo. Ci siete si?! :D
Ora, andiamo a vedere più nel dettaglio i singoli aspetti, i tre fattori appunto:
"Caso" è un vocabolo abbastanza interpretabile, io lo intendo come l'occasione, la situazione, il verificarsi insomma di un evento di partenza positivo che rappresenta la possibilità iniziale: è perciò la causa scatenante, la spintarella alla pallina sul piano inclinato che, da lì, inizia a prendere velocità. Questa è dunque un'interpretazione molto "asciutta" e terra terra, non parliamo di disegni divini, destino o quant'altro, poi chi ci crede è libero di legare la cosa anche a questi aspetti, se vuole.
"Tempismo" non penso abbia più di tanto bisogno di essere spiegato, è appunto la qualità innata in noi di essere capaci di sfruttare il momento giusto. Semplice semplice, veloce veloce, tipo "pic indolor" :D
"Fortuna", infine, è la chiave di tutto. Perchè sul "Caso", l'occasione, puoi impegnarti a creartela, magari sbattendo più volte la faccia contro il muro, passando prima per tante delusioni ma... alla fine, insistendo, ci si dovrebbe poter arrivare. Sul "Tempismo" puoi lavorarci, è una bella prova se non t'appartiene granchè in partenza, ma anche qua, con tanta buona volontà e appunto il supporto del "Caso" alle spalle, possiamo indirizzare la situazione in un certo modo. Ma la "Fortuna", quella, o ce l'hai o non c'è niente da fa :D Purtroppo così è, Paperino non è mai diventato Gastone neanche dopo tutti i 2000 numeri del giornaletto a lui dedicato: è possibile il contrario, cioè che Gastone perda la sua fortuna appunto, ma non è che quella, a quel punto, passa al nostro buon Paperino, eh no :D
Faccio un esempio proprio banale ma che rende l'idea, la butto sul mondo sportivo che è di dominio pubblico: non tutti i giocatori hanno la possibilità (Caso) di giocare la finale di Coppa Campioni, o una partita Scudetto, a qualcuno però capita. Qui, quindi, c'è già da fare la prima "scrematura" fra tutti coloro cui non è mai capitato/capiterà e gli altri, che invece hanno questa occasione. Ora, si gioca quella importante partita, ma non tutti i giocatori della squadra avranno modo (Tempismo) sia di scendere in campo (magari resteranno in panchina tutto il tempo per scelta dell'allenatore) sia di avere, magari, l'occasione della vita, il pallone buono per fare il gol decisivo, a pochi passi dalla porta e senza marcatura. Ecco quindi un ulteriore, grossissima, scrematura che riduce ancor più il numero di chi arriva all'ultimo "step", ovvero la Fortuna di trasformarla in gol quell'azione irripetibile, quella possibilità unica. Perchè quanti calciatori che hanno avuto dalla loro il Caso di poter giocare una gara tanto importante, la Tempistica di trovarsi in campo e al posto giusto nel momento giusto hanno però poi mancato di Fortuna, sbagliando il tiro della vita e, quindi, buttando al vento tutto il "percorso" sino a quel momento perfetto che avevano fatto, che li aveva portati in quella privilegiata situazione? Come cantava De Gregori, "calciatori turisti che non hanno vinto mai, ed hanno appeso le scarpe a qualche appiglio di muro e adesso ridono dentro a un bar, innamorati da 10 anni di una donna che non hanno amato mai... chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai". Arrivati a un passo dal sogno, poi svanito sul più bello. Wow eh?! :D
Ora, uscendo dall'ambito sportivo che però credo abbia reso molto bene l'idea, se ci pensate (e io ci penso ^^) gran parte di ciò che viviamo, che cerchiamo, che siamo... dipende da questo. Nel lavoro, negli affetti, nelle opportunità o scelte di vita che facciamo... è tutto un "incastrarsi" di questi 3 aspetti: se combaciano, si crea qualcosa, altrimenti niente, magari perchè ti sei fermato al secondo "step" e t'è mancata solo la fortuna di concludere un contratto di lavoro o di iniziare una storia, o forse perchè hai avuto si il caso dalla tua ma ti è mancato il tempismo fondamentale per sfruttarlo, o proprio non t'è capitato niente dall'inizio, nemmeno la possibilità, la spintarella iniziale: diverse situazioni che, però, portano tutte allo stesso, inconcludente, esito.

Non so se vi ho convinto, se la pensate o meno come me, so che mi ha però molto divertito fare questa simpatica "dissertazione filosofica" e tanto mi basta :) Poi beh... la speranza, di tutti e per tutti, credo non possa che essere che questa ormai nota "Teoria CTF" possa verificarsi, incastrando i suoi 3 fondamentali tasselli per darci... un futuro migliore, ahaha! :D

Saluti "filosofici", alla prossima! :D

lunedì 19 novembre 2012

The Ficientis

Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti :)
Da quando sono stato in Inghilterra ho scoperto, tramite i miei amici del posto che lo seguono in streaming, questa imitazione di Briatore fatta da Crozza che... da allora mi capita di seguire e trovo semplicemente spassosissima :D
Quindi ecco, per cominciare in leggerezza la settimana, che ce n'è sempre bisogno, vi propongo questi pezzi :)

Questo è il "trailer"



E questi due spezzoni interi da 7' presi dalle varie puntate del suo Show




Se avete un quarto d'ora "tutto compreso" di tempo libero, secondo me può essere un ascolto divertente :D

Buona settimana a chi passa da queste parti quindi, anche a quelli (e mi ci metto quindi pure io, per forza ^^) che sono... fuori! :D

A presto!

mercoledì 14 novembre 2012

Il mio posto felice

Bentrovati! :)
In questi ultimi giorni, tra la fine della scorsa settimana e l'inizio di questa, ho avuto modo di incontrare davvero parecchie persone e... osservandole, parlando con loro ma anche semplicemente ascoltandole (perchè la capacità di ascoltare è una qualità molto rara e poco diffusa, ma preziosissima!) ho avuto l'impressione che, più o meno tutti, siano alla ricerca di felicità, chi per un motivo e chi per un altro: per qualcuno magari è trovare quella serenità che gli dia equilibrio nella frenesia delle sue giornate, altri invece avvertono con forza la mancanza di affetti importanti e sarebbero felici quindi se trovassero qualcuno da avere vicino, c'è poi chi cerca di capire che direzione prendere e che scelte fare o, ancora, chi semplicemente non si sente pienamente soddisfatto di quello che gli gira attorno e vorrebbe un cambiamento. Insomma, per motivi e in modi diversi, tutti cerchiamo la felicità, intesa come ciò di cui ognuno ha, singolarmente, bisogno in questo momento.
Ora, non pretendo nè penso certo di poter dare consigli o soluzioni a nessuno su questo argomento, perchè non ne ho titolo nè sono un "maestro di vita" o presunto tale, diversamente da altri (e ce ne sono! ^^) che invece si fanno vanto di esserlo... vade retro! :D Però ecco, pensandoci un pò, mi è venuta in mente e quindi vorrei condividere con voi la parte finale di una bella puntata di Scrubs. Vi propongo di guardare il breve video qui sotto perchè credo che, nella semplicità del concetto, e del consiglio che il buon Kelso dispensa, possa sicuramente esserci un messaggio positivo e apprezzabile :)


Poi certo, dovreste vedere tutta la parte prima, questo è solo il finale (volendo c'era anche l'intera puntata, a fine post comunque vi metto il link almeno al discorso da cui poi nasce il tutto, se vi andasse di capir meglio la dinamica in cui viene dato questo consiglio, qualcuno magari potrebbe ritrovarcisi ancor più), in ogni caso ecco, invece di "perderci" nei tanti discorsi, nei mille ragionamenti che facciamo, negli innumerevoli problemi che ci creiamo molto spesso da soli... in fondo, basterebbe questo, servirebbe soltanto fare ciò che ci rende felici ascoltando semplicemente il nostro cuore, senza pensare troppo magari togliendoci, in questo modo, tante occasioni per trovare quella felicità che stiamo tutti cercando ;)
Poi per carità, una citazione di un film, o una bella canzone, non sono sicuramente nè possono e devono essere il "mezzo" per migliorare noi stessi.. sarebbe superficiale e limitativo. Possono però darci una spinta, essere una "molla" in questo senso se magari riescono a smuoverci qualcosa dentro, quello si. E allora, se anche soltanto qualcuno traesse qualcosa di positivo da questo post, da questo video... mi andrebbe benissimo :)

Come detto, la puntata è la 4 della Stagione 8, titolo "Il mio posto felice", il discorso completo è questo qua

http://www.youtube.com/watch?v=s9KqOyEvOEw

E a questo punto un saluto a tutti, siate felici e... alle prossime "righe libere" :)

venerdì 9 novembre 2012

E' già domani

Da qualche settimana mi "gira in testa" questa canzone di Mario Venuti, cantante secondo me molto interessante, profondo e raffinato troppo poco pubblicizzato e conosciuto, ma del resto il mondo cantautorale, tranne rarissime eccezioni, comporta e anzi quasi presuppone questo essere "di nicchia". Perchè alla fine, piuttosto che un bel testo sensato, stilisticamente valido e magari pure accompagnato da una strumentazione di buon livello, fa decisamente più "presa" mettere un ritornello monotono su una base pre-registrata facile facile, farlo cantare da uno/a con un bel faccino se serve anche editandone poi al meglio in studio la voce non eccelsa e via così, si vendono milioni di dischi, in fin dei conti, di musica di livello infimo, le Radio quindi "passano" quei brani lì e i pezzi interessanti vengono quasi del tutto ignorati. E questo è un peccato, davvero, perchè evidenzia la grande superficialità sia di chi ascolta musica che di chi la produce, però è anche un pò lo specchio della nostra società dell'apparire, del produrre per consumare il massimo e al massimo, più che dell'inventare, del creare, dell'immaginare, del fare le cose per il solo gusto di farle, quindi prima di tutto per condividere e non solo per tornaconto. E potremmo (forse dovremmo) parlare meglio di questo, ma sarebbe un discorso davvero molto, molto lungo da estendere al sociale, perchè purtroppo anche le situazioni lavorative, come pure la maggior parte delle nostre relazioni con gli altri, si basano più sull'apparenza che sui veri "contenuti" delle persone, si privilegiano immagine e, il più delle volte, "convenienza" piuttosto che dar valore alle idee, alla personalità e all'identità del singolo. Perciò soprassediamo, pur sapendo che da dire sull'argomento ce ne sarebbe proprio tanto, e andiamo ad ascoltare insieme questo bel pezzo.


Pur se in alcune parti un pò "estremizzato", credo che più di qualcuno, e mi ci metto io per primo, possa ritrovarsi, rivedersi, in queste parole, in una situazione come quella che descrive la canzone, magari non per forza oggi ma, sicuramente, nel proprio passato. Perchè ci sono, o ci sono certamente stati, dei momenti di riflessione nei quali ci siamo fatti domande come queste, o abbiamo vissuto sensazioni analoghe riflettendo sulle nostre esistenze. E ne parlavo proprio giusto ieri con un'altra cara amica, che peraltro mi ha comunicato che in futuro intende darsi al commercio delle marmellate quindi le auguro tanta fortuna (ma questa è un'altra storia ^^), possiamo anche riuscire a trovare l'equilibrio e la serenità con noi stessi, stare insomma benissimo nella nostra vita, sereni e tranquilli prendendoci così pienamente "cura" di noi, togliendoci sfizi e soddisfazioni "solo per noi"... però, appunto, ogni tanto viene da chiedersi se ci sarà invece un giorno diverso, un giorno "non solo per noi", non soltanto per noi stessi. In cui, insomma, fare qualcosa o vivere delle giornate da condividere pienamente con qualcun'altro, perchè alla fine non siamo fatti per star da soli, c'è poco da fare, l'essere umano è naturalmente portato a non bastare a se stesso, o almeno sicuramente non può farlo in eterno, forse perchè è vero il mito delle metà di Platone o forse perchè è stato, semplicemente, "progettato" così. Insomma, una volta che hai vissuto quella situazione, e hai poi per i più svariati e diversi motivi smesso di viverla, di farne parte, c'è poco da fare, puoi scegliere tutte le strade che vuoi, puoi auto-conservarti, tutelarti, riuscire anche a dimenticarla, divertirti senza pensare o quant'altro... ma alla fine sempre lì si torna, il nodo viene sempre al pettine, in un modo o nell'altro. E allora bisogna cercare il meglio per noi stessi, anche se dice bene Mario a un certo punto, "volere troppo è come non volere niente", non bisogna insomma pretendere chissà cosa perchè, purtroppo, difficilmente si trova, forse pure esiste, ma di certo senza impegnarci noi per primi c'è poco da fare, perchè le cose non cadono dal cielo e l'importanza delle persone non si scopre di sicuro subito, o "da lontano", ma soltanto mettendoci la faccia e, in questo caso, pure qualcosa di più direi... e mentre ci fermiamo un pò a pensare a tutto questo, alle cose taciute, a quel che magari vorremmo cambiare, anche "rischiare" in un certo senso... è già domani. Secondo me è davvero così, una metafora di vita perfetta oltre che tremendamente poetica :)
Alla fine della fiera, credo che l'importante sia cercare di trovare il compromesso fra ciò che è solo per noi (che è importantissimo mantenere!) e ciò che invece abbiamo necessità e voglia di condividere, chiaramente non con chiunque perchè altrimenti sarebbe poca cosa... e, una volta che si avesse la fortuna di trovare la controparte giusta (perchè, in fondo, inizio a credere che si riduca tutto a quello, alla "fortuna"), magari cercando di farlo entro... domani, quindi senza far trascorrere all'infinito il tempo rimandando così troppo oltre le cose, almeno non quelle davvero importanti :)
Credo sia questo il messaggio che, in fondo, ci da questa canzone, o almeno, quello che a me è sembrato di doverne trarre :)

Beh, per oggi è tutto direi, quindi a presto, buon fine settimana!

martedì 6 novembre 2012

L'Albero dei Limoni

Visto che è passata da queste parti anche una mia cara e vecchia (come conoscenza, non come età :D) amica, ovvero la signorina che lasciandomi un graditissimo saluto si è firmata come "la Marinaia" e che è nota anche come Valeria, Katia e con mille altri nomi, mi sembra giusto dedicarle un bel post "ad hoc". E di spunti in questo senso ce ne sarebbero proprio tanti, visto che ne abbiamo passate diverse insieme, su quei banchi di scuola che oggi, a ripensarci, paiono lontani un'eternità (e forse in effetti lo sono), ma non soltanto lì. Ricordo infatti una Firenze innevata, nel marzo dell'anno degli esami di maturità, e noi lì per i "cento giorni" a divertirci con una spensieratezza che oggi un pò rimpiango, con il nostro futuro ancora tutto da scrivere, ancora così incerto e, per noi che non eravamo a quel tempo "appesantiti" dalle responsabilità e dagli impegni attuali, incoscientemente poco importante. E a proposito di Firenze, come dimenticarsi anche quel "combattimento" che, purtroppo, un colpo bassissimo (nel vero senso della parola ^^) di una mai come in quell'occasione agguerrita marinaia mi fece perdere, o i nostri discorsi sulle doti morali di Alessia Fabiani, la showgirl che a me tanto piaceva, e tanto gentile e onesta pareva ma che poi, ahimè, si rivelò di ben altra pasta, scoprendo proprio in quei giorni fiorentini che aveva addirittura una linea telefonica "per maschietti": non certo la santa donna che credevo, insomma. Che poi, a ripensarci, anche un altra persona che a me piaceva tanto, in quegli anni, si rivelò anch'essa una poco di buono, e la cara Marinaia/Valeria/Katia ecc... me lo diceva, mi aveva messo in guardia da tempi non sospetti. Ehhh, quanta saggezza questa ragazza, e quanti bei ricordi insieme! :) Ne potrei dire davvero tante, parlare delle nostre dissertazioni sul verbo del maestro di vita Max, o dei "personaggi mitologici" che avevamo come professori e anche, se non di più, come compagni di classe. Però magari questo lo faremo più avanti, oggi mi va di dedicarle una canzone che, senza sentimentalismi e romanticherie che da noi non sono (^^), credo sia la "nostra": facciamo un bel salto nel passato, e andiamo a finire al lontano 1996! Durante quell'estate peraltro ricordo una vacanza molto bella assieme a mio nonno in Abruzzo, e con mio fratello che, appunto, nel suo walkman a cassetta (si, walkman a cassetta! da tremendamente l'idea di quanto siano tempi andati! ^^) sentiva a ripetizione questo brano. Spopolava infatti un pezzo di un gruppo tedesco noto come Fool's Garden, intitolato "Lemon Tree", ovvero "L'albero dei Limoni", canzone peraltro successivamente utilizzatissima in svariati spot pubblicitari, su tutti quello del "Limoncè" che, ancora oggi, gira ancora. Eccola qui:


Ora, tralasciando la rara bruttezza del cantante e l'utilità quasi nulla, stile Mauro Repetto nei primi video degli 883, del resto del complesso che, quando viene inquadrato, pare un gruppo di sbandati senza capo ne coda (^^), questa canzone è perfetta per la cara "Marinaia", perchè lei ha viaggiato tanto, è stata a Cotton Valley assieme a Cotton Lady per molti anni, poi ha avuto un periodo difficile girando i bassifondi assieme al comune amico "Er Tazzina", un vagabondo coi capelli a scodella poco raccomandabile, e poi una marinaia, proprio per definizione e mestiere, gira il mondo e vive mille luoghi e avventure... e, allora, questo pezzo è perfetto per tornare un pò all'antico, un pò a casa, dopo tanti viaggi e tante vicissitudini :) Ci piaceva proprio tanto canticchiarlo :)

Ringraziando quindi ancora una volta la mia cara amica che solca i mari (^^), che spero di ritrovare qui (e non solo) ben presto, e tutti gli altri che, per caso o scelta, passano di qui, per curiosità ho verificato sti Foll's Garden che fine avessero fatto e.. praticamente sono spariti dal giro che conta però figurano ancora in attività ed esiste anche un sito ufficiale! Che, quindi, agevolo a chi avrà avuto la pazienza di arrivare a leggere fin qua e, ancora, avrà voglia di scoprire che fine abbiano fatto queste meteore della musica :D

www.foolsgarden.de

Alla prossima! :)

venerdì 2 novembre 2012

Boh! (Franco Califano)

Eccola qui la canzone del "Califfo" di cui parlavo giorni fa, e che mi ha ispirato per un post dedicato alle "indecisioni", chiamiamole così, delle nostre dolcissime (e anche carissime e simpaticissime, beninteso ^^) amiche, che poi a loro volta generano appunto tanti "boh" da parte nostra, mentre ci sforziamo di comprenderle :D
Sinceramente, ho trovato proprio "geniale" questo pezzo, per la leggerezza e l'ironia che ovviamente Califano non poteva che metterci visto il personaggio che è, dicendo però, tra le righe, una serie di grandi verità: perchè, suvvia, chi è che non si è mai trovato, almeno una volta, a dire "boh" di fronte a qualche "black out" della controparte? :D Ed è un vero peccato che non ci sia il video, ma solo l'audio con lo sfondo fisso, perchè il buon "Califfo" è un maestro delle espressioni, io peraltro questo pezzo mi sono poi ricordato, vagamente, di averlo visto eseguito da lui in qualche programma televisivo quando ero molto piccolo, quelle "spallucce" che faceva quando diceva "boh", quella faccia dubbiosa di chi si chiede cosa abbia mai fatto di male perchè lui, in fondo, "crede di far bene e invece... NO!" ... erano davvero uno spettacolo di simpatia e ironia :) E intanto, "la buona volontà che brutta fine fa"... ahaha, geniale, perfetto, chapeau! :D
Però va bene anche così, dai, accontentiamoci del solo audio perchè questo abbiamo :)


Beh... come nel Cyrano, "cosa aggiungere potrebbe un narratore a quanto già narrato (aggiungo io, sapientemente) dall'attore (in questo caso, autore)?" :D
Standing ovation per il buon Franco e, alla fine, quel che conta è che tutto si risolva sempre nel modo migliore, possibilmente dopo il minor numero possibile di "boh", che male non sarebbe :D Sforziamoci quindi, tutti, in questo senso, facendo così un favore a noi stessi e agli altri! :D

Un saluto a tutti, a presto! :)

domenica 28 ottobre 2012

Riflessioni di fine settimana

Sta finendo un weekend di rara bruttezza a livello di meteo, venerdi sera diluviava e fra ieri e oggi non è che sia andata molto meglio, è anche sceso un bel freschetto di quelli pungenti... ma del resto oh, stiamo pure quasi a novembre, quindi "ci sta". Anche se rimango sempre convinto che qualcosa di grosso, a livello ambientale, sia cambiato per il nostro bel pianeta, fa caldo e freddo in periodi diversi dal solito (pensateci, inizia dopo e finisce ancor più dopo, prima non era così), addirittura nevica a Roma (!?!), poi allargandoci al mondo, ne succedono di tutti i colori fra maremoti, terremoti, quellochetipareate moti... mah! avremo mandato tutto fuori asse, fuori fase... poi non dico che sono preoccupato, ma sicuramente è qualcosa che mi fa riflettere e sospettare che non ci venga detto proprio tutto tutto a riguardo. Anche se in effetti a noi ci bastano il pallone, le storie sui gossip di Belèn o sul figlio di Balotelli che non si sa se è di Balotelli, gli imperdibili reality... insomma, si, abbiamo molto di meglio di cui interessarci! :|
Comunque sia, andando allegramente a "sbattere" da tutt'altra parte (per quanto questo argomento scientifico potrebbe essere interessante trattarlo, magari ci proveremo più avanti, è che bisogna prima documentarsi per fare le cose per bene, e io tendo a cercare di farle, appunto, per bene :D), intanto voglio segnalarvi che ho trovato una canzone secondo me simpaticissima e "calzantissima" del Califfo che presto vi proporrò, devo un attimo verificare alcune cose e situazioni perchè potrebbero offrirmi del materiale "fresco" in questo senso ma... sicuramente mi ha dato ispirazione per un bel post sulle nostre amiche femminucce e le loro "indecisioni" che spesso confondono loro e chi sta loro vicino (soprattutto! ^^)... però non vi svelo nulla prima del tempo e, attenzione, ci tengo a dire che sarà un post assolutamente giocoso e ironico eh, lo specifico che qua non si sa mai.. :D
Quindi, per concludere questo intervento di una fredda domenica di fine ottobre che dice un pò tutto e, per la maggior parte, mi sa un pò niente (^^), vi propongo un video del mitico Dr. Cox, il personaggio della famosa serie tv Scrubs del quale ho le fattezze nel mio profilo. Sinceramente dubito che qualcuno non lo conosca (quantomeno tra i lettori diciamo under 35), ma se così fosse beh... allora vale la pena che si rimedi presto! :D A mio avviso, è un personaggio geniale, per molti versi surreale e cinico ma per molti altri tremendamente vero e saggio, oltre che spassosissimo. A conferma di ciò, il suo personaggio è stato votato su un importante sito americano come "Miglior Attore di Sempre" con il voto di 9.7 su un massimo di 10, il punteggio più alto mai registrato: Tom Cruise, Di Caprio, Brad Pitt o chi vi pare a voi gli allacciano le scarpe, ecco! :D Ma ve ne parlerò presto nel dettaglio, mostrandovi un pò tutte le sue caratteristiche e un pò della sua filosofia di vita, intanto ecco un suo video che trovo fenomenale, e che rende molto l'idea del personaggio :D


Sperando vi faccia finire con una risata la settimana... saluti a todos! :)

giovedì 25 ottobre 2012

Di Ritorno

Bentrovati! Dopo qualche piacevolissimo giorno trascorso nella terra di Albione rieccomi qui, tornato nel Bel Paese. E' andato tutto molto bene, mi sono divertito e ho avuto l'opportunità di visitare diversi posti, nel farlo la cosa che più mi ha colpito sono le marcatissime differenze tra qui e lì, davvero impressionanti! Lo stile di vita inglese è infatti totalmente diverso dal nostro, poi certo, mi trovavo nel Nord dell'Inghilterra, in una cittadina industriale che non è quindi una metropoli come Londra, ma anche altrove.. cambiava la cornice, non il "risultato": in giro c'era un grande silenzio, quasi irreale, le persone tendevano a camminare tutte singolarmente, quindi da sole, con le loro cuffiette a isolarle ulteriormente, e non ho mai sentito neanche per sbaglio il suono del clacson delle auto. Sarà che sono abituato a Roma, dove il "caos" per strada fa quasi parte dell'arredamento cittadino (^^), dove la gente non parla ma di fatto strilla e i clacson si sprecano anche in modo piuttosto gratuito (per i forestieri, provate a non partire appena scatta il verde quando siete al semaforo a Roma.. sarete raggiunti da simpatici epiteti d'ogni tipo in una frazione di secondo :D), sarà poi vero quel saggio detto che sottolinea come ogni popolo sia lo "specchio" del clima in cui vive, però.. è comunque una diversità davvero marcata, che mi ha colpito molto. Come anche il fatto che, quando piove, vanno tranquillamente in giro senza ombrelli o impermeabili, ma con normalissime felpe di cotone che, quindi, si "inzuppano" d'acqua e umidità.. va bene che è quella pioggerellina minima che si avverte poco e nulla, però oh, se non volete portarvi l'ombrello, almeno un'incerata mettetevela, cavolo! :D
A parte queste "stranezze", comunque, per il resto tutto davvero positivo, ho visitato York, città sicuramente molto interessante e "storica", poi qualche centro più propriamente commerciale come Manchester e Leeds. Oltretutto, sarà stato perchè un viaggio porta sempre un pò di introspettività, sommata poi a questo contesto ambientale così "silenzioso" e un pò climaticamente malinconico, ho anche avuto la possibilità di riflettere su tante cose anche importanti che, magari, nel "caos" (sempre lui ^^) e nella frenesia della nostra vita di tutti i giorni vengono un pochino tralasciate, e invece così non dovrebbe essere. Insomma, anche da questo punto di vista, è stato un viaggio utile per mettere un pò d'ordine nelle mie priorità e nei miei pensieri ;)
E ora beh, dopo un lungo volo di rientro in cui la "suggestione" delle nuvole viste dall'alto mi ha davvero rimesso in pace col mondo (voi direte, è all'andata dormivi? no, ero lato corridoio e fuori quindi non vedevo una mazza, al ritorno invece ero accanto al finestrino ^^), ripendiamo la routine di tutti i giorni :)

Ci aggiorniamo presto allora, un saluto quindi a chiunque passasse di qua (ammesso che qualcuno ci passi, ma vabbè ^^), e alla prossima :)

giovedì 18 ottobre 2012

Benvenuti su "Righe Libere"

Eh già, alla fine ho ceduto alla tentazione di cominciare a gestire un mio blog come spesso tanti mi suggerivano di fare e, quindi, eccoci qua, per lo stupore del vecchietto nella foto e, magari, non solo suo :D
L'idea, almeno nell'intenzione del vostro autore in cerca di personaggi (e non il contrario ^^), è di utilizzare questo spazio per poter trattare i più disparati argomenti nei modi più diversi, in qualche occasione quindi con interventi diciamo "semi-seri", altre volte ironici, altre ancora magari condividendo con voi un pò di buona musica mediante i video di youtube (cosa che credo farò spesso)... insomma, come da titolo, "Righe Libere" vuole essere uno spazio aperto a tutto e a tutti, e se come spero le cose andranno per il verso giusto impareremo presto a conoscerci e, perchè no, anche ad apprezzarci.
Il Blog è ovviamente ancora da sistemare per quel che riguarda la veste grafica, attualmente davvero essenziale (forse anche troppo! ^^), ma non appena rientrerò dal breve soggiorno nel nord dell'Inghilterra che mi attende domani prometto di fare del mio meglio in questo senso. Nell'attesa beh, magari potete guardarvi un pò quel bel mare sullo sfondo pensando alle vostre "righe libere", alle parole che avete detto e a quelle che volevate dire e invece sono rimaste lì, a quelle condivise e, chissà, anche a quelle righe che avete per qualunque motivo accartocciato senza lasciarle, appunto... libere. Molto spesso, è lì che risiede la parte più vera ed autentica di ognuno di noi. Facciamo così dai, voi intanto pensate alle vostre e io quando torno proverò a parlarvi delle mie :)

E ora beh, per me è tempo di preparare i bagagli, proverò a prendere ispirazione da questo fenomeno della valigia :D



A presto!