lunedì 26 novembre 2012

Ahia coi.. Maya!

Sarà che se ne parla da anni e anni e che gli svariati film offertici in tutte le salse sull'argomento (ultimo quello con John Cusack e Amanda Peet) mi hanno quasi "sbomballato" al punto da saturare il mio interesse per la cosa.. fatto sta che soltanto qualche giorno fa, parlando del più e del meno ad una festa di compleanno (di una "bambaciona" che vabbè, lasciamo perdere ^^), mi sono reso conto che, in effetti, non manca poi tanto a questo "fatidico" 21 di dicembre profetizzato dai Maya come il giorno della fine del mondo.
Ora, detto che fino a prova contraria tutto può sempre essere possibile, a me una riflessione "immediata" viene facile farla: ma se questi simpaticoni dei Maya sto calendario l'hanno calcolato nell' agosto del 3114 a.C, quindi "un pochino" di anni fa (giusto oltre 5000 eh ^^).. non vi viene il dubbio che per stabilire una data finale l'abbiano buttata là? cioè, per fare un esempio, quante volte vi sarà capitato di dire o sentirvi dire "ne riparliamo fra x anni...", con "x" che è un numero a caso per dire "più avanti, che poi non se lo ricordamo più nemmeno noi ma almeno non mi scocci più adesso"? Ecco, pensate al povero santone Maya che s'era calcolato tutto questo calendario, probabilmente impiegandoci, per farlo, metà della sua vita peraltro ^^, poi arriva uno che s'era riccamente grattato la pancia fino a quel momento e gli fa "beh però quando finisce?"... ovvio che quel sant'uomo gli abbia "sparato" una data lontanissima per evitare che qualcuno potesse stressarlo oltre o essere ancora vivo per smentirlo... e non gli si può nemmeno dare torto, direi :D L'avrei fatto pure io! :D Insomma ecco, per me questo 21 dicembre è solo la fine, buttata lì, di un calendario calcolato 5000 anni fa.
Però, se vogliamo "giocare" a credere che manchi davvero così poco, allora facciamolo, e mi viene da chiedervi: "che fareste prima della fatidica data?". Perchè insomma, una volta che c'è una scadenza reale... è normale chiedersi se c'è qualcosa che valga proprio la pena di fare, nel dubbio, prima che sia troppo tardi :D Che ne so, mandare finalmente a quel paese il capo ufficio, oppure cimentarsi in uno sport estremo del quale avete sempre avuto timore, o ancora dire qualcosa che vi siete tenuti sempre dentro o provarci con la più bella del reame anche solo per togliersi lo sfizio... tanto, se il mondo finisce fra meno di un mese, di lavorare non c'hai tutto questo gran bisogno, se ti schianti facendo sport estremo in fondo non è che ti sei perso troppo altro tempo visto che ne mancava comunque poco, nè sarà poi così drammatico aver rivelato qualcosa di importante a qualcuno oppure prendere un "palo" fragoroso dalla più bella delle belle, visto che faranno la tua stessa dolorosa fine a breve :D Certo magari poi invece non finisce niente e allora il lavoro te poteva servì, di schiantarti lo potevi evitare, il segreto poteva esser meglio tenerselo e quel "palo" farà forse un pò più male, ma vabbè, si supera tutto in fondo, meno lo schianto direi, quello proprio no perchè non siamo in un videogame con le "vite extra" :D Ahaha :D
Scherzi a parte, così per puro gioco, pensate un pò a quello che fareste voi, se fosse davvero così, può essere divertente :) Io più di qualcosa l'ho fatto, ma certamente qualcos'altro prima della "fine"... lo farei volentieri, eh beh! Due "sfizi" almeno... ahaha :D

Mentre ci pensate, come colonna sonora potete usare questo bel pezzo del primo Ligabue, 1994, che ancora non si era "venduto l'anima" come oggi... un bel pezzo pop/rock scritto in tempi non sospetti e, adesso, tremendamente attuale... infatti, credo che il 21 dicembre questa me la ascolto, che non si sa mai... :D


Un saluto a tutti, occhio al calendario e... alla prossima! :)

mercoledì 21 novembre 2012

Teoria CTF

Fra un confronto e un altro, un'esperienza e un' altra, una riflessione e un altra, mi sto convincendo che tutto quanto quello che ci capita si possa sintetizzare e ridurre all'essenziale, a pochi "fattori" che, se verificati o meno, comportano un esito oppure un altro. Da qui nasce questa "teoria casereccia" di mia recente invenzione :D Ovviamente si fa per ridere, ci mancherebbe, però credo che a ben vedere abbia un suo senso e una sua validità. Ve la spiego e vediamo che ne vien fuori :)
Allora, intanto il nome è "Teoria CTF", dove "C" sta per "Caso", "T" per "Tempismo" e "F" per "Fortuna". Sono tre aspetti che devono essere tutti "soddisfatti", visto che sono indissolubilmente collegati fra loro un pò come fosse un circuito elettrico con le lampadine: come sapete (perchè lo sapete, vero? ^^), se salta la seconda lampadina, anche quelle dopo non si accenderanno pur se in realtà funzionanti. Ecco, il concetto è lo stesso :) E' poi altrettanto importante che venga rispettato questo ordine dei "fattori", perchè non serve la Fortuna se ti manca il Tempismo, o il Tempismo se non c'è il Caso, l'occasione, in cui sfruttarlo. Ci siete si?! :D
Ora, andiamo a vedere più nel dettaglio i singoli aspetti, i tre fattori appunto:
"Caso" è un vocabolo abbastanza interpretabile, io lo intendo come l'occasione, la situazione, il verificarsi insomma di un evento di partenza positivo che rappresenta la possibilità iniziale: è perciò la causa scatenante, la spintarella alla pallina sul piano inclinato che, da lì, inizia a prendere velocità. Questa è dunque un'interpretazione molto "asciutta" e terra terra, non parliamo di disegni divini, destino o quant'altro, poi chi ci crede è libero di legare la cosa anche a questi aspetti, se vuole.
"Tempismo" non penso abbia più di tanto bisogno di essere spiegato, è appunto la qualità innata in noi di essere capaci di sfruttare il momento giusto. Semplice semplice, veloce veloce, tipo "pic indolor" :D
"Fortuna", infine, è la chiave di tutto. Perchè sul "Caso", l'occasione, puoi impegnarti a creartela, magari sbattendo più volte la faccia contro il muro, passando prima per tante delusioni ma... alla fine, insistendo, ci si dovrebbe poter arrivare. Sul "Tempismo" puoi lavorarci, è una bella prova se non t'appartiene granchè in partenza, ma anche qua, con tanta buona volontà e appunto il supporto del "Caso" alle spalle, possiamo indirizzare la situazione in un certo modo. Ma la "Fortuna", quella, o ce l'hai o non c'è niente da fa :D Purtroppo così è, Paperino non è mai diventato Gastone neanche dopo tutti i 2000 numeri del giornaletto a lui dedicato: è possibile il contrario, cioè che Gastone perda la sua fortuna appunto, ma non è che quella, a quel punto, passa al nostro buon Paperino, eh no :D
Faccio un esempio proprio banale ma che rende l'idea, la butto sul mondo sportivo che è di dominio pubblico: non tutti i giocatori hanno la possibilità (Caso) di giocare la finale di Coppa Campioni, o una partita Scudetto, a qualcuno però capita. Qui, quindi, c'è già da fare la prima "scrematura" fra tutti coloro cui non è mai capitato/capiterà e gli altri, che invece hanno questa occasione. Ora, si gioca quella importante partita, ma non tutti i giocatori della squadra avranno modo (Tempismo) sia di scendere in campo (magari resteranno in panchina tutto il tempo per scelta dell'allenatore) sia di avere, magari, l'occasione della vita, il pallone buono per fare il gol decisivo, a pochi passi dalla porta e senza marcatura. Ecco quindi un ulteriore, grossissima, scrematura che riduce ancor più il numero di chi arriva all'ultimo "step", ovvero la Fortuna di trasformarla in gol quell'azione irripetibile, quella possibilità unica. Perchè quanti calciatori che hanno avuto dalla loro il Caso di poter giocare una gara tanto importante, la Tempistica di trovarsi in campo e al posto giusto nel momento giusto hanno però poi mancato di Fortuna, sbagliando il tiro della vita e, quindi, buttando al vento tutto il "percorso" sino a quel momento perfetto che avevano fatto, che li aveva portati in quella privilegiata situazione? Come cantava De Gregori, "calciatori turisti che non hanno vinto mai, ed hanno appeso le scarpe a qualche appiglio di muro e adesso ridono dentro a un bar, innamorati da 10 anni di una donna che non hanno amato mai... chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai". Arrivati a un passo dal sogno, poi svanito sul più bello. Wow eh?! :D
Ora, uscendo dall'ambito sportivo che però credo abbia reso molto bene l'idea, se ci pensate (e io ci penso ^^) gran parte di ciò che viviamo, che cerchiamo, che siamo... dipende da questo. Nel lavoro, negli affetti, nelle opportunità o scelte di vita che facciamo... è tutto un "incastrarsi" di questi 3 aspetti: se combaciano, si crea qualcosa, altrimenti niente, magari perchè ti sei fermato al secondo "step" e t'è mancata solo la fortuna di concludere un contratto di lavoro o di iniziare una storia, o forse perchè hai avuto si il caso dalla tua ma ti è mancato il tempismo fondamentale per sfruttarlo, o proprio non t'è capitato niente dall'inizio, nemmeno la possibilità, la spintarella iniziale: diverse situazioni che, però, portano tutte allo stesso, inconcludente, esito.

Non so se vi ho convinto, se la pensate o meno come me, so che mi ha però molto divertito fare questa simpatica "dissertazione filosofica" e tanto mi basta :) Poi beh... la speranza, di tutti e per tutti, credo non possa che essere che questa ormai nota "Teoria CTF" possa verificarsi, incastrando i suoi 3 fondamentali tasselli per darci... un futuro migliore, ahaha! :D

Saluti "filosofici", alla prossima! :D

lunedì 19 novembre 2012

The Ficientis

Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti :)
Da quando sono stato in Inghilterra ho scoperto, tramite i miei amici del posto che lo seguono in streaming, questa imitazione di Briatore fatta da Crozza che... da allora mi capita di seguire e trovo semplicemente spassosissima :D
Quindi ecco, per cominciare in leggerezza la settimana, che ce n'è sempre bisogno, vi propongo questi pezzi :)

Questo è il "trailer"



E questi due spezzoni interi da 7' presi dalle varie puntate del suo Show




Se avete un quarto d'ora "tutto compreso" di tempo libero, secondo me può essere un ascolto divertente :D

Buona settimana a chi passa da queste parti quindi, anche a quelli (e mi ci metto quindi pure io, per forza ^^) che sono... fuori! :D

A presto!

mercoledì 14 novembre 2012

Il mio posto felice

Bentrovati! :)
In questi ultimi giorni, tra la fine della scorsa settimana e l'inizio di questa, ho avuto modo di incontrare davvero parecchie persone e... osservandole, parlando con loro ma anche semplicemente ascoltandole (perchè la capacità di ascoltare è una qualità molto rara e poco diffusa, ma preziosissima!) ho avuto l'impressione che, più o meno tutti, siano alla ricerca di felicità, chi per un motivo e chi per un altro: per qualcuno magari è trovare quella serenità che gli dia equilibrio nella frenesia delle sue giornate, altri invece avvertono con forza la mancanza di affetti importanti e sarebbero felici quindi se trovassero qualcuno da avere vicino, c'è poi chi cerca di capire che direzione prendere e che scelte fare o, ancora, chi semplicemente non si sente pienamente soddisfatto di quello che gli gira attorno e vorrebbe un cambiamento. Insomma, per motivi e in modi diversi, tutti cerchiamo la felicità, intesa come ciò di cui ognuno ha, singolarmente, bisogno in questo momento.
Ora, non pretendo nè penso certo di poter dare consigli o soluzioni a nessuno su questo argomento, perchè non ne ho titolo nè sono un "maestro di vita" o presunto tale, diversamente da altri (e ce ne sono! ^^) che invece si fanno vanto di esserlo... vade retro! :D Però ecco, pensandoci un pò, mi è venuta in mente e quindi vorrei condividere con voi la parte finale di una bella puntata di Scrubs. Vi propongo di guardare il breve video qui sotto perchè credo che, nella semplicità del concetto, e del consiglio che il buon Kelso dispensa, possa sicuramente esserci un messaggio positivo e apprezzabile :)


Poi certo, dovreste vedere tutta la parte prima, questo è solo il finale (volendo c'era anche l'intera puntata, a fine post comunque vi metto il link almeno al discorso da cui poi nasce il tutto, se vi andasse di capir meglio la dinamica in cui viene dato questo consiglio, qualcuno magari potrebbe ritrovarcisi ancor più), in ogni caso ecco, invece di "perderci" nei tanti discorsi, nei mille ragionamenti che facciamo, negli innumerevoli problemi che ci creiamo molto spesso da soli... in fondo, basterebbe questo, servirebbe soltanto fare ciò che ci rende felici ascoltando semplicemente il nostro cuore, senza pensare troppo magari togliendoci, in questo modo, tante occasioni per trovare quella felicità che stiamo tutti cercando ;)
Poi per carità, una citazione di un film, o una bella canzone, non sono sicuramente nè possono e devono essere il "mezzo" per migliorare noi stessi.. sarebbe superficiale e limitativo. Possono però darci una spinta, essere una "molla" in questo senso se magari riescono a smuoverci qualcosa dentro, quello si. E allora, se anche soltanto qualcuno traesse qualcosa di positivo da questo post, da questo video... mi andrebbe benissimo :)

Come detto, la puntata è la 4 della Stagione 8, titolo "Il mio posto felice", il discorso completo è questo qua

http://www.youtube.com/watch?v=s9KqOyEvOEw

E a questo punto un saluto a tutti, siate felici e... alle prossime "righe libere" :)

venerdì 9 novembre 2012

E' già domani

Da qualche settimana mi "gira in testa" questa canzone di Mario Venuti, cantante secondo me molto interessante, profondo e raffinato troppo poco pubblicizzato e conosciuto, ma del resto il mondo cantautorale, tranne rarissime eccezioni, comporta e anzi quasi presuppone questo essere "di nicchia". Perchè alla fine, piuttosto che un bel testo sensato, stilisticamente valido e magari pure accompagnato da una strumentazione di buon livello, fa decisamente più "presa" mettere un ritornello monotono su una base pre-registrata facile facile, farlo cantare da uno/a con un bel faccino se serve anche editandone poi al meglio in studio la voce non eccelsa e via così, si vendono milioni di dischi, in fin dei conti, di musica di livello infimo, le Radio quindi "passano" quei brani lì e i pezzi interessanti vengono quasi del tutto ignorati. E questo è un peccato, davvero, perchè evidenzia la grande superficialità sia di chi ascolta musica che di chi la produce, però è anche un pò lo specchio della nostra società dell'apparire, del produrre per consumare il massimo e al massimo, più che dell'inventare, del creare, dell'immaginare, del fare le cose per il solo gusto di farle, quindi prima di tutto per condividere e non solo per tornaconto. E potremmo (forse dovremmo) parlare meglio di questo, ma sarebbe un discorso davvero molto, molto lungo da estendere al sociale, perchè purtroppo anche le situazioni lavorative, come pure la maggior parte delle nostre relazioni con gli altri, si basano più sull'apparenza che sui veri "contenuti" delle persone, si privilegiano immagine e, il più delle volte, "convenienza" piuttosto che dar valore alle idee, alla personalità e all'identità del singolo. Perciò soprassediamo, pur sapendo che da dire sull'argomento ce ne sarebbe proprio tanto, e andiamo ad ascoltare insieme questo bel pezzo.


Pur se in alcune parti un pò "estremizzato", credo che più di qualcuno, e mi ci metto io per primo, possa ritrovarsi, rivedersi, in queste parole, in una situazione come quella che descrive la canzone, magari non per forza oggi ma, sicuramente, nel proprio passato. Perchè ci sono, o ci sono certamente stati, dei momenti di riflessione nei quali ci siamo fatti domande come queste, o abbiamo vissuto sensazioni analoghe riflettendo sulle nostre esistenze. E ne parlavo proprio giusto ieri con un'altra cara amica, che peraltro mi ha comunicato che in futuro intende darsi al commercio delle marmellate quindi le auguro tanta fortuna (ma questa è un'altra storia ^^), possiamo anche riuscire a trovare l'equilibrio e la serenità con noi stessi, stare insomma benissimo nella nostra vita, sereni e tranquilli prendendoci così pienamente "cura" di noi, togliendoci sfizi e soddisfazioni "solo per noi"... però, appunto, ogni tanto viene da chiedersi se ci sarà invece un giorno diverso, un giorno "non solo per noi", non soltanto per noi stessi. In cui, insomma, fare qualcosa o vivere delle giornate da condividere pienamente con qualcun'altro, perchè alla fine non siamo fatti per star da soli, c'è poco da fare, l'essere umano è naturalmente portato a non bastare a se stesso, o almeno sicuramente non può farlo in eterno, forse perchè è vero il mito delle metà di Platone o forse perchè è stato, semplicemente, "progettato" così. Insomma, una volta che hai vissuto quella situazione, e hai poi per i più svariati e diversi motivi smesso di viverla, di farne parte, c'è poco da fare, puoi scegliere tutte le strade che vuoi, puoi auto-conservarti, tutelarti, riuscire anche a dimenticarla, divertirti senza pensare o quant'altro... ma alla fine sempre lì si torna, il nodo viene sempre al pettine, in un modo o nell'altro. E allora bisogna cercare il meglio per noi stessi, anche se dice bene Mario a un certo punto, "volere troppo è come non volere niente", non bisogna insomma pretendere chissà cosa perchè, purtroppo, difficilmente si trova, forse pure esiste, ma di certo senza impegnarci noi per primi c'è poco da fare, perchè le cose non cadono dal cielo e l'importanza delle persone non si scopre di sicuro subito, o "da lontano", ma soltanto mettendoci la faccia e, in questo caso, pure qualcosa di più direi... e mentre ci fermiamo un pò a pensare a tutto questo, alle cose taciute, a quel che magari vorremmo cambiare, anche "rischiare" in un certo senso... è già domani. Secondo me è davvero così, una metafora di vita perfetta oltre che tremendamente poetica :)
Alla fine della fiera, credo che l'importante sia cercare di trovare il compromesso fra ciò che è solo per noi (che è importantissimo mantenere!) e ciò che invece abbiamo necessità e voglia di condividere, chiaramente non con chiunque perchè altrimenti sarebbe poca cosa... e, una volta che si avesse la fortuna di trovare la controparte giusta (perchè, in fondo, inizio a credere che si riduca tutto a quello, alla "fortuna"), magari cercando di farlo entro... domani, quindi senza far trascorrere all'infinito il tempo rimandando così troppo oltre le cose, almeno non quelle davvero importanti :)
Credo sia questo il messaggio che, in fondo, ci da questa canzone, o almeno, quello che a me è sembrato di doverne trarre :)

Beh, per oggi è tutto direi, quindi a presto, buon fine settimana!

martedì 6 novembre 2012

L'Albero dei Limoni

Visto che è passata da queste parti anche una mia cara e vecchia (come conoscenza, non come età :D) amica, ovvero la signorina che lasciandomi un graditissimo saluto si è firmata come "la Marinaia" e che è nota anche come Valeria, Katia e con mille altri nomi, mi sembra giusto dedicarle un bel post "ad hoc". E di spunti in questo senso ce ne sarebbero proprio tanti, visto che ne abbiamo passate diverse insieme, su quei banchi di scuola che oggi, a ripensarci, paiono lontani un'eternità (e forse in effetti lo sono), ma non soltanto lì. Ricordo infatti una Firenze innevata, nel marzo dell'anno degli esami di maturità, e noi lì per i "cento giorni" a divertirci con una spensieratezza che oggi un pò rimpiango, con il nostro futuro ancora tutto da scrivere, ancora così incerto e, per noi che non eravamo a quel tempo "appesantiti" dalle responsabilità e dagli impegni attuali, incoscientemente poco importante. E a proposito di Firenze, come dimenticarsi anche quel "combattimento" che, purtroppo, un colpo bassissimo (nel vero senso della parola ^^) di una mai come in quell'occasione agguerrita marinaia mi fece perdere, o i nostri discorsi sulle doti morali di Alessia Fabiani, la showgirl che a me tanto piaceva, e tanto gentile e onesta pareva ma che poi, ahimè, si rivelò di ben altra pasta, scoprendo proprio in quei giorni fiorentini che aveva addirittura una linea telefonica "per maschietti": non certo la santa donna che credevo, insomma. Che poi, a ripensarci, anche un altra persona che a me piaceva tanto, in quegli anni, si rivelò anch'essa una poco di buono, e la cara Marinaia/Valeria/Katia ecc... me lo diceva, mi aveva messo in guardia da tempi non sospetti. Ehhh, quanta saggezza questa ragazza, e quanti bei ricordi insieme! :) Ne potrei dire davvero tante, parlare delle nostre dissertazioni sul verbo del maestro di vita Max, o dei "personaggi mitologici" che avevamo come professori e anche, se non di più, come compagni di classe. Però magari questo lo faremo più avanti, oggi mi va di dedicarle una canzone che, senza sentimentalismi e romanticherie che da noi non sono (^^), credo sia la "nostra": facciamo un bel salto nel passato, e andiamo a finire al lontano 1996! Durante quell'estate peraltro ricordo una vacanza molto bella assieme a mio nonno in Abruzzo, e con mio fratello che, appunto, nel suo walkman a cassetta (si, walkman a cassetta! da tremendamente l'idea di quanto siano tempi andati! ^^) sentiva a ripetizione questo brano. Spopolava infatti un pezzo di un gruppo tedesco noto come Fool's Garden, intitolato "Lemon Tree", ovvero "L'albero dei Limoni", canzone peraltro successivamente utilizzatissima in svariati spot pubblicitari, su tutti quello del "Limoncè" che, ancora oggi, gira ancora. Eccola qui:


Ora, tralasciando la rara bruttezza del cantante e l'utilità quasi nulla, stile Mauro Repetto nei primi video degli 883, del resto del complesso che, quando viene inquadrato, pare un gruppo di sbandati senza capo ne coda (^^), questa canzone è perfetta per la cara "Marinaia", perchè lei ha viaggiato tanto, è stata a Cotton Valley assieme a Cotton Lady per molti anni, poi ha avuto un periodo difficile girando i bassifondi assieme al comune amico "Er Tazzina", un vagabondo coi capelli a scodella poco raccomandabile, e poi una marinaia, proprio per definizione e mestiere, gira il mondo e vive mille luoghi e avventure... e, allora, questo pezzo è perfetto per tornare un pò all'antico, un pò a casa, dopo tanti viaggi e tante vicissitudini :) Ci piaceva proprio tanto canticchiarlo :)

Ringraziando quindi ancora una volta la mia cara amica che solca i mari (^^), che spero di ritrovare qui (e non solo) ben presto, e tutti gli altri che, per caso o scelta, passano di qui, per curiosità ho verificato sti Foll's Garden che fine avessero fatto e.. praticamente sono spariti dal giro che conta però figurano ancora in attività ed esiste anche un sito ufficiale! Che, quindi, agevolo a chi avrà avuto la pazienza di arrivare a leggere fin qua e, ancora, avrà voglia di scoprire che fine abbiano fatto queste meteore della musica :D

www.foolsgarden.de

Alla prossima! :)

venerdì 2 novembre 2012

Boh! (Franco Califano)

Eccola qui la canzone del "Califfo" di cui parlavo giorni fa, e che mi ha ispirato per un post dedicato alle "indecisioni", chiamiamole così, delle nostre dolcissime (e anche carissime e simpaticissime, beninteso ^^) amiche, che poi a loro volta generano appunto tanti "boh" da parte nostra, mentre ci sforziamo di comprenderle :D
Sinceramente, ho trovato proprio "geniale" questo pezzo, per la leggerezza e l'ironia che ovviamente Califano non poteva che metterci visto il personaggio che è, dicendo però, tra le righe, una serie di grandi verità: perchè, suvvia, chi è che non si è mai trovato, almeno una volta, a dire "boh" di fronte a qualche "black out" della controparte? :D Ed è un vero peccato che non ci sia il video, ma solo l'audio con lo sfondo fisso, perchè il buon "Califfo" è un maestro delle espressioni, io peraltro questo pezzo mi sono poi ricordato, vagamente, di averlo visto eseguito da lui in qualche programma televisivo quando ero molto piccolo, quelle "spallucce" che faceva quando diceva "boh", quella faccia dubbiosa di chi si chiede cosa abbia mai fatto di male perchè lui, in fondo, "crede di far bene e invece... NO!" ... erano davvero uno spettacolo di simpatia e ironia :) E intanto, "la buona volontà che brutta fine fa"... ahaha, geniale, perfetto, chapeau! :D
Però va bene anche così, dai, accontentiamoci del solo audio perchè questo abbiamo :)


Beh... come nel Cyrano, "cosa aggiungere potrebbe un narratore a quanto già narrato (aggiungo io, sapientemente) dall'attore (in questo caso, autore)?" :D
Standing ovation per il buon Franco e, alla fine, quel che conta è che tutto si risolva sempre nel modo migliore, possibilmente dopo il minor numero possibile di "boh", che male non sarebbe :D Sforziamoci quindi, tutti, in questo senso, facendo così un favore a noi stessi e agli altri! :D

Un saluto a tutti, a presto! :)