giovedì 20 dicembre 2012

Lista dei Desideri

Tecnicamente domani finisce il mondo, ma se i nostri amici Maya avessero "toppato" come mi auguro.. allora può essere tempo di pensare all'ormai prossimo Natale. Sono un pò cresciuto però per scrivere la classica letterina con la lista delle cose che vorrei, a parte che poi credo che difficilmente potrei comunque averle, invece non lo sono per condividere questa canzone "in tema" con chi passa da queste parti. E' un bel pezzo del 1998 dei Pearl Jam e, tra le altre cose, è stata la prima canzone che mi abbia mai dedicato qualcuno, quindi per me è molto speciale e ha grande importanza. Anche se poi questa persona è letteralmente sparita dalla mia vita per sua scelta e, oggi, non ho nemmeno idea di dove sia o di come stia, insomma non è proprio il massimo nè molto in linea con ciò che dice il finale della canzone che, come detto, lei dedicò a me.. ma questo è un altro discorso.
Perciò ecco, prendiamola semplicemente per quello che è, ovvero una bella canzone piena di significati già di suo e, per me, anche "ulteriori", che visto il periodo mi sembrava ottima da far conoscere anche a voi.


Tutto il resto sta e rimane nel cuore e nei ricordi di chi ha vissuto e non dimentica, di chi sa e quindi può capire, ma capire davvero però, non come purtroppo la maggior parte della gente, "sbadata" e ferma nel suo individualismo, nel pensare sempre prima a se piuttosto che agli altri, nell'essere ogni volta pronta a chiedere, chiedere e ancora chiedere, ma quasi mai a dare: per me, questo è il più grande male della nostra società e dei nostri rapporti, assolutamente.

Perciò, buone feste a voi tutti e alla prossima ;)

giovedì 6 dicembre 2012

Tears & Rain

Buongiorno,
il maltempo in questi ultimi giorni è leggermente diminuito, ma non fino ad andarsene via, viene e va, quindi rimane il "tema dominante" del momento. Perciò, continuo con un'altro brano che ne parla, anche se questo va decisamente "oltre" il discorso pioggia, che è qui usata come metafora perfetta per dire ben altro, si tratta infatti in realtà di una "pioggia interiore". Personalmente è uno dei miei pezzi preferiti in assoluto, forse anche perchè poco conosciuto (mi piacciono le cose un pò "di nicchia", lo ammetto), infatti si trova nel primo disco di James Blunt, "Back to Bedlam", del 2004, quello da cui per intenderci vennero estratte alcune delle sue più famose canzoni, come "High", come "Goodbye my lover", come "Wisemen" o la famosissima "You're Beautiful". E forse, proprio perchè quel CD era pieno di tanti altri bei pezzi che hanno avuto enorme successo, ci si è dimenticati del resto (casualmente, erano le prime 4 tracce del disco, e questa qui invece è la 5°, la prima delle "ignorate"). Purtroppo capita, e nemmeno così di rado. Comunque sia, io questo pezzo lo ascoltai allora, ne ho anche la versione live e quella acustica con la sola chitarra, e l'ho sempre trovato splendido, anche perchè a mio giudizio Blunt è uno dei pochi cantanti, oltretutto inglesi cosa che rende ancor più facile che la parte testuale sia trascurata o quantomeno di basso livello, che appunto offre testi mai banali e, anzi, davvero importanti. E a me questo piace, ok le musiche per rilassarsi, quelle divertenti per non pensare a nulla col ritornello-tormentone, ci stanno bene molte volte, ma la "vera musica", per me, è quella che ti da qualcosa, che ti trasmette emozioni, e questo può farlo solo un testo "vero", a mio giudizio. E questo brano lo fa, oltretutto col tempo, attraverso le varie esperienze vissute dalla prima volta che lo ascoltai a oggi, l'ho anche compreso meglio, ancor più a fondo di quanto non avessi fatto all'inizio, dove comunque già mi piaceva moltissimo. Oggi posso quindi dire di sentirlo particolarmente "mio".
E allora, anche se starei qui a spiegarvi ogni pezzo di questa canzone, ogni cosa che "leggo" dietro quelle parole che sono, come già detto, metafore perfette per comunicare emozioni davvero importanti e profonde, mi rendo conto che mi dilungherei troppo e comunque, avendola fatta personalmente io questa traduzione qui... lascio "parlare" il video. Per una volta insomma non aggiungo troppe altre parole perchè, di recente, mi è sembrato di capire che non aiutano, forse nemmeno servono, non tanto a me che invece di parole vivo e vivrei, quanto agli altri che, forse, sono più "istintivi", più "semplificati", quindi non mi dilungo oltre, stavolta. L'unica cosa che DEVO farvi presente è l'invito a chiudere il piccolo box pubblicitario che potrebbe apparirvi nella parte bassa del video una volta clikkato play: essendoci proprio lì sotto la mia traduzione, se non lo chiudete... non la potete leggere, e perderebbe di significato. Buon ascolto.


Sperando vi abbia trasmesso qualcosa, anche soltanto un pò di quello che trasmette a me (sarà forse perchè mi sembra un pezzo che, con qualche modifica, avrei potuto benissimo scrivere io, quindi mi ci ritrovo fortemente.. e poi ci sono due o tre parti "clamorose" come poetica e messaggio, ma vabbè), vi saluto invitandovi a non trascurare mai i dettagli, i particolari, e in generale gli altri perchè se ci fermassimo tutti alla superficialità, come molti purtroppo fanno... resterebbe davvero ben poco. Se fossimo tutti un pò più attenti a ciò che ci circonda, a chi ci circonda, sarebbe di certo tutto molto più facile e positivo, per gli altri ma, prima di tutto, per noi stessi. Peccato che lo capiscano in pochi questo, basta guardarci intorno per constatarlo.. ma non per questo bisogna accettare passivamente che sia così ;)
Ci sentiamo quindi prossimamente, che il Natale si avvicina e sarà presto tempo di scrivere le letterine a Babbo Natale, ma solo se siete stati buoni ovviamente... sennò non vale :)

sabato 1 dicembre 2012

Have you ever seen the rain?

"Hai mai visto la pioggia?" Beh, direi proprio di si, anzi ormai da giorni direi che non vedo altro :D
Con questo inizio di pezzo davvero indimenticabile (ovviamente sono ironico ^^) apro il post del fine settimana, dopo giorni dove appunto l'acqua non ci ha mai dato tregua e allora... non so, mi è venuto facile il collegamento con questa canzone dei Creedence Clearwater Revival scritta, pensate un pò, ben 42 anni fa, quindi nel 1970. Un brano che, magari qualcuno l'avrà notato o magari no, è anche nella playlist che ho da qualche tempo aggiunto sulla sinistra del blog, in arancione: ci sono alcune canzoni cui sono per diversi motivi legato (in aggiornamento, ndr) che premendo "play" potete ascoltare mentre navigate e, tra di esse, c'è appunto questa. Comunque sia, per farvi capire il collegamento fra il pezzo e questa settimana piovosissima spieghiamo subito che i Creedence scrissero questa canzone riferendosi al clima del Vietnam, dove le pioggie duravano mesi interi senza cessare mai. Se ci pensate un attimo, lo avrete sicuramente visto in tanti film, è proprio un'immagine tipica di molte pellicole sull'argomento, o letto in qualche libro, romanzato o storico che fosse. E allora questo gruppo che, peraltro, è stato attivo solo cinque anni, ebbe l'idea di scrivere un pezzo immaginandolo come il canto di un soldato novellino che arriva al fronte e si trova sotto questa pioggia interminabile: si chiede quanto possa ancora durare e qualcuno dei veterani, lì già da diverso tempo, gli dice che non terminerà finchè non scenderà la pioggia in un giorno di sole. La pioggia in un giorno di sole? Ma chi l'hai mai vista la pioggia scendere in un giorno di sole? questa è la domanda che si fa il soldato, che ovviamente non pensa che una cosa del genere sia possibile.

Hai Mai Visto La Pioggia?

Qualcuno mi ha detto tempo fa che c'è la quiete prima della tempesta,
che adesso arriverà per un pò di tempo.
Quando finirà, così dicono, pioverà in un giorno di sole
in cui il cielo splenderà mentre scenderà l'acqua.

Voglio saperlo, hai mai visto la pioggia?
Voglio saperlo, hai mai visto la pioggia
venire giù in un giorno di sole?

Ieri e i giorni precedenti il sole era freddo e la pioggia era forte,
è stato così per tutto il tempo.
Sembra eterno, non finisce mai come un circolo, lento o veloce.
Mi domando, non può fermarsi?

Voglio saperlo, hai mai visto la pioggia?
Voglio saperlo, hai mai visto la pioggia
venire giù in un giorno di sole?



Ora, con tutte le differenze del caso, non so, sarà che la pioggia immalinconisce, sarà che in effetti mi chiedo quando finirà di rovinarci le giornate... mi è venuto in mente questo pezzo e mi sembrava interessante condividerlo :) Poi chiaramente ci sarebbe tutto un discorso a parte da fare sulle sensazioni di questo soldato immaginario che era in guerra, lontano da tutto e da tutti, solo, affaticato, probabilmente anche impaurito, e chiedeva appunto ad ogni compagno se avesse mai visto la pioggia scendere in una giornata di sole, per poter sperare quindi anche lui che, prima o poi, sarebbe finita: evitiamo perciò di addentrarci in questi temi, anche perchè non abbiamo certo le basi per poter dar giudizi validi a riguardo, ma possiamo buttarla sul "metaforico" e allora vi chiedo: e voi, l'avete mai vista la pioggia scendere durante un giorno di sole? chessò, momenti "bui" anche quando intorno c'è luce, anche quando ci sono tante cose, persone e possibilità che, però, non sono quello che vogliamo, o come lo vogliamo. Per citare l'immenso Battisti, quei momenti in cui "cade la tristezza in fondo al cuore", quella velata, particolarissima che "come la neve, non fa rumore". Che poesia, e che grande verita! E comunque si, a me è capitato, neanche poi così di rado... insomma l'ho vista la pioggia in un giorno di sole, pure in modi, termini e durate diverse. In ogni caso, l'importante è che alla fine il sole esca, poi per la pioggia ci si attrezza sempre e, prima o poi, finisce anche quella. Ovviamente, meglio sempre più "prima" che "poi"... :)

Un saluto "meditativo" a tutti, augurandovi un buon fine settimana e sperando che tutte le pioggie, a cominciare da quella reale di questi giorni, finiscano presto perchè.. è decisamente ora ;)