lunedì 22 aprile 2013

Pearl Jam

Ciao a tutti e ben ritrovati :) Oggi voglio farvi conoscere meglio una band che apprezzo moltissimo, e cioè i Pearl Jam, che ho conosciuto attraverso una persona che, per un periodo della mia vita, è stata molto presente ed estremamente importante prima che alterne vicende la portassero lontano, diciamo così. Facendo una brevissima presentazione, si tratta di un gruppo grunge/alternative rock nato nel 1990 che nel solo primo decennio di attività ha venduto oltre 60 milioni di copie, influenzando numerosi gruppi rock contemporanei. Potrei poi parlarvi delle loro attività benefiche anche molto "particolari", per esempio nel 2006 hanno donato 100.000 dollari a diverse organizzazioni europee per lo sviluppo di energie rinnovabili e per combattere l'inquinamento come risarcimento per le emissioni inquinanti che hanno prodotto durante gli spostamenti del loro tour estivo di quell'anno, insomma una cosa non proprio da tutti... ma altre ce ne sarebbero, comunque preferisco passare subito ai "pezzi", ai brani musicali, che sono poi ciò che più conta quando si parla di chi fa musica :) E beh, qua c'è davvero tanta roba. Ho deciso quindi di selezionare tre pezzi su tutti, anche se poi tenerne fuori alcuni è quasi delittuoso, ma "Wishlist" per esempio ve l'ho già fatta sentire prima di Natale, e poi volendo un ulteriore articolo in merito lo si può sempre fare, no? quindi andiamo con questi tre :)
Come chi passa di qui avrà ormai imparato, io apprezzo profondamente (direi pure quasi esclusivamente, ma vabbè ^^) i testi non banali, meglio se profondi, meglio ancora se scritti proprio dall'autore stesso: ecco, qui abbiamo tutto questo ed anche di più, perchè i Pearl Jam, almeno a mio giudizio, riescono a trasmettere proprio in maniera "viscerale" ciò che cantano, lo senti dalla voce di Eddie Vedder, il loro frontman, quant'è "vero" quel testo, quanto sono sentite quelle parole, quanto è potente quel messaggio. Certo, mi rendo anche conto che non sia roba per tutti, nel senso, molto spesso ci si accontenta dei motivetti orecchiabili senza significato che diventano tormentoni, qui invece è tutto un altro livello, un'altra "missione musicale", un altro obiettivo di fondo che non a tutti può e deve interessare, ci mancherebbe. Ma a me interessa, e anzi mi affascina in maniera incredibile, ascoltando certe note... boh, "ricevo" qualcosa, riesco a collegare a ciò che sento, alla "vita" di cui trasudano le loro canzoni, tante immagini di situazioni personali, e la profondità del testo crea poi quella "sinergia" che... probabilmente non si può spiegare a parole, c'è e basta, "fa rima e c'è" (cit.) :)
Ma non voglio dilungarmi troppo, preferisco lasciar spazio alle note e alle parole, che mi sono guardato bene di farvi avere mediante la scelta dei migliori video di questi loro pezzi tradotti in italiano. Quindi anzi, ecco, badate bene di chiudere l'eventuale spot pubblicitario che vi appare sotto ai video, sennò non leggete la traduzione e non capite a pieno ^^ Il primo pezzo è "Black", una struggente melodia su un amore finito visto dalla parte di chi non si è mai rassegnato a questa separazione, un brano "potentissimo" e pieno di significati e di cuore, da ascoltare con lo stereo al massimo, lasciandosi guidare dalle immagini che la musica suggerisce. Forse "cupo", si, però... cavolo, che parole, che "forza", che sofferenza anche... e si sa, dove ci sono forza e sofferenza... dove c'è la semplice verità di ciò che si è e di ciò che si prova... non si può rimanere indifferenti, a meno di non essere fatti di pietra (e qualcuno lo è, beninteso).


Quindi beh, passiamo a "Come Back", che Eddie scrisse in occasione della scomparsa di uno suo carissimo amico. In questa chiave di lettura, che i Pearl Jam hanno appunto lasciato "libera" proprio per questo motivo, perchè ogni ascoltatore potesse "legarla" a chi preferiva, la traduzione è riferita a una donna, anche se chiaramente è fortemente interpretabile tutto il testo e ciò che dice, si parla di questo "andar via" che ognuno di noi può riferire a una situazione purtroppo "definitiva" come quella dell'amico di Eddie, oppure semplicemente alla separazione da qualcuno che avevamo a cuore. In ogni caso, anche qua... la potenza delle parole e della musica è fortissima, il dolore in certi punti estremamente tangibile al punto da riuscire quasi ad avvertirlo noi stessi... davvero un capolavoro, non aggiungo altro.


Da ultima, ecco "Just Breathe", un pezzo molto diverso dagli altri due, assolutamente più leggero, che è un pò come una serie di "pensieri messi in musica", ascoltandola e leggendo la traduzione capirete: io la immagino come una canzone scritta sul momento, mettendoci tutte le cose, brutte e belle ma soprattutto poi belle, che passavano per la testa dell'autore. Perchè a chi non capita di fare riflessioni di questo tipo, di pensare a quello che ci capita attorno, a chi abbiamo o non abbiamo al nostro fianco, facendo osservazioni simili? E poi, e così chiudo, quel ritornello che con straordinaria leggerezza dice tutto... quel "did i say that i need you?" ("ma te l'ho detto che ho bisogno di te?"), che se ne "esce" così, in mezzo ai mille pensieri che si stavano facendo, come a dire che, in fondo, è quella l'unica cosa importante davvero... lo trovo di una dolcezza e profondità uniche. Eh... appunto, forse troppo uniche, ma chi sa... magari... ;) "E se non te l'ho detto, sono un cretino... nessuno lo sa meglio di me!", eh si :)


Beh, spero che questo "viaggio" nella musica dei Pearl Jam vi sia piaciuto, e che possiate cogliere almeno una parte dei tanti messaggi che, attraverso la musica, questo gruppo straordinario riesce a mandare. Quindi vi saluto dandovi appuntamento alla prossima ;)

6 commenti:

  1. EddieVedder4EVER23 aprile 2013 18:50

    HO TROVATO QUESTO BELLISSIMO TUO POST E DA FAN DEI PEARL JAM NON POTEVO CHE SCRIVERE QUALCOSA! SEMPLICEMENTE I-NI-MI-TA-BI-LI!

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  2. che belleeeeeeeeeeeeeeeee *_*

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  3. Semplice, immediato, naif e appassionato questo articolo, m'è piaciuto. Nella mia classifica personale ci sono piuttosto brani come Yellow Ledbetter, Alive e Better Man, ammesso come giustamente dice l'autore, si possa fare una classifica delle numerose spendide hit della band di Seattle. Non bisogna invero dimenticare altri giganti del Grunge, come Alice in Chains, Bind Melon, Spin Doctor o Reef. Cari saluti

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    1. Grazie per i vostri commenti, felice che la musica che io tanto apprezzo venga altrettanto... apprezzata! :)
      E non posso che trovarmi poi pienamente d'accordo con i titoli citati da Mio, indubbiamente altri pezzi davvero notevolissimi! :)

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  4. Bello! Davvero bello! Ebbravo il mio vicino. Posso metter in cantina la motosega, ora :)

    Tra l'altro hai tirato fuori tre pezzoni che io amo profondamente. Just Breath avrei voluto tatuarmela addosso, sulle costole in direzione del polmone. Poi ho lasciato perdere quando ho visto che Miley Cyrus ha quel tatuaggio. ma a me quel pezzo fa respirare.
    Altro pezzone: "Unthought Known". La sento e tremo sempre. Sconfinata.

    Ma su loro ci sarebbe da dirne...

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    1. Parto dal.. tatuaggio ^^ : non sapevo Miley Cyrus lo avesse, in effetti t'ha rovinato una gran bella idea ^^ Per le canzoni in se beh, nel post ho già detto tanto e tu ora hai fatto il resto, tre grossissimi e bellissimi pezzi, punto e stop :)
      E Unthought Know.. ci credi che più di qualche volta volevo farne un topic apposito? Prima o poi capiterà, eh si :)

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