martedì 7 maggio 2013

Storie e Pensieri Sotto La Pioggia

Un saluto e ben ritrovati! Ieri mi è capitata una cosa strana, o meglio sicuramente particolare, e allora mi va di raccontarvela. Pioveva di brutto come in questi giorni capita di frequente, io mi trovavo in auto bloccato nel traffico mentre tornavo a casa e.. non so, mi cade l'occhio su un uomo di mezza età che se ne sta seduto su una panchina sotto il diluvio come se nulla fosse: lo sguardo perso, indosso un lungo k-way impermeabile verde militare ma col cappuccio chissà perchè lasciato giù, come a volersi proprio prendere "apposta" tutta quella pioggia. E' una scena che cattura la mia attenzione, lui se ne sta lì, fermo, immobile, mentre intorno tutti corrono veloci per tornare a casa, o per trovare riparo sotto qualche portone o tettoia di fortuna: i clacson suonano, la pioggia batte sempre più forte ma lui resta dov'è come se nulla fosse. Per circa un paio di minuti non smetto di osservarlo e la scena non si modifica mai. Poi la fila si sblocca e quindi lo perdo ovviamente di vista, però è come se avessi scattato una fotografia di quel momento, di un qualcosa che poi in realtà a più o meno tutti non sarebbe mai nemmeno saltato all'occhio, eppure.. io c'ho fatto caso, e questo mi ha portato a farmi alcune domande: chi può starsene così, sotto la pioggia e senza riparo alcuno con lo sguardo malinconico perso nel vuoto? e soprattutto perchè? quale sarà la sua storia, il suo motivo? perchè per tutto c'è un motivo, al di là dei casi di "follia". Non so, magari era uno sbandato, anche se poi così "trascurato" in realtà non mi è sembrato, oppure qualcuno che stava passando un brutto momento e non si curava di null'altro.. tutto può essere. Fatto sta che tra una supposizione e l'altra mi ha fatto venire in mente questo splendido pezzo di De Gregori, secondo me tra i più belli in assoluto anche perchè forse tra i meno noti, o meglio, di certo meno celebre di altri suoi brani dei quali viene più automatico ricordarsi. Tratto da "Canzoni d'Amore", album del 1992, "Povero me" (questo il titolo del pezzo) mi sembra calzare perfettamente addosso a quell'uomo lì che se ne stava incurante sotto la pioggia, "senza nemmeno un cappello o un ombrello da aprire" con il "cervello in manette" a "vedere cose già viste" in mezzo a tutto quel rumore, che lui in realtà non sopporta ma lo preferisce al silenzio di cui ha ancor più paura. Solo, senza "nemmeno un amico qualunque per bere un caffè", immerso nei suoi pensieri che sono come "pezzi di vetro", magari pensando a un amore finito male, oppure a tutt'altro. Ho preso in presito solo alcune parti di un testo bellissimo che vi consiglio vivamente di ascoltare con attenzione, perchè ne vale davvero la pena: forse sarà triste, senz'altro, e pure parecchio sofferto, però la "forza" delle immagini e dei concetti che trasmette è potentissima, e poi... andando anche al di là della storia di quell'uomo lì che se ne stava sotto la pioggia, penso che ognuno di noi, in certe parti del testo ripensando a determinati momenti della propria vita, ci possa ritrovare più di qualcosa.


".. guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è .."

Alla prossima

5 commenti:

  1. io amo camminare sotto la pioggia...
    ...e ti voglio tanto bene..

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    1. Caro "Anonimo", se sei chi credo che tu sia, e sono certo che tu sia chi credo che tu sia, allora intanto dovrei chiamarti "AnonimA", con la A, prima di tutto ^^
      Quindi, ti ringrazio molto di questo tuo commento in realtà così semplice ma nel concreto piuttosto "pieno" e piacevolissimo, perchè insomma, non sono frasi che si dicono spesso queste :)

      Ciò detto, cara Anonima (anche se poi in realtà di anonimato c'è ben poco in te ^^) che ami camminare sotto la pioggia, ricambio con affetto, ti ringrazio ancora e.. direi che ci sentiamo domani perchè sarà il giorno del tuo "Natale" e quindi vorrò farti tantissimi auguri :) Un abbraccio grande ;)

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  2. non la conoscevo questa canzone!! è bellissima nella sua amara tristezza e suonata molto bene anche! e la storia che hai raccontato di quell'uomo sotto la pioggia ci sta proprio bene,bravo! ciao,marta!

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  3. Ahahahah....cavolo mi hai sgamato subito!!!!!

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  4. "Cammino da sempre sopra i pezzi di vetro,
    e non ho mai capito come"

    "Dico cose già dette e vedo cose già viste,
    i simpatici mi stanno antipatici, i comici mi rendono triste.
    Mi fa paura il silenzio ma non sopporto il rumore"

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