lunedì 29 luglio 2013

Bene

Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti coloro che passano da queste parti. Nel weekend mi sono ritrovato a sistemare alcune cose in casa, bloccato dal grande caldo ho pensato di dare un senso alle giornate altrimenti pigre per appunto ri-ordinare dove ce ne era bisogno, in particolare un ampio cassettone sotto la scrivania del salone, stracolmo di cose. Bene, tra le tante mi è capitata tra le mani una vecchia fotografia di mia nonna da giovane e... ho iniziato a viaggiare con la mente, perdendomi nei dettagli di quella foto in bianco e nero di un tempo a me sconosciuto e nei ricordi invece chiari e nitidi che mi uniscono, a doppio filo, a questa donna che è stata una presenza eccezionale e fondamentale della mia vita e della mia crescita. Non sono abituato a commuovermi, però qualcosa dentro "sento" che mi accade e... è strano per me, lo ammetto, ma andiamo avanti ;) Purtroppo oggi una malattia infame impedisce a mia nonna di parlare con me, a parte qualche raro e sporadico momento di lucidità dove, comunque, non riesce a formulare più di qualche frase, il più delle volte purtroppo senza senso o slegata dal contesto. Va avanti così da ormai circa cinque anni, quando la vita le ha portato via anche l'adorato fratello più giovane, dopo il marito che tanto amava e l'altro fratello, ed evidentemente questo dolore l'ha portata a lasciarsi andare, a buttarsi inesorabilmente giù. E come non capirla, quando ti tolgono gran parte delle persone che ami... si rischia che la "misura" della sofferenza superi il limite del tollerabile, e da lì non c'è ritorno. Ma comunque, non voglio parlare oggi di dolore, bensì di cose belle, belle come il suo sorriso in quella foto, che avevo pensato di mettere qui avendola prontamente scannerizzata però... preferisco tenerla per me e poi forse è anche più intenso se ve la racconto a parole, se vi parlo di tutta quella neve che ha intorno e che ricopre il suo paese natale nel viterbese, o del suo cappellino di lana che le cinge i lunghi capelli castani: indossa una pelliccia, deve fare davvero freddo del resto, e dei guanti scuri che proteggono le sue mani delicate appoggiate al muretto al lato della strada, mentre in primo piano, col paese innevato sullo sfondo, osserva chissà cosa all'orizzonte. Lei che era la prima di quattro figli, l'unica che la sua famiglia aveva avuto possibilità di far studiare mentre i fratelli si erano dedicati alla campagna, e che quindi, forse, era troppo libera, troppo artista, troppo sognatrice per rimanere nei confini di quel piccolo paese. Io guardo e riguardo questa immagine, il suo volto chiaro e luminoso come la neve che la circonda e mi perdo nel suo sguardo a sua volta perso... ho visto altre sue foto da giovane, e non esagero se dico che era davvero una donna bellissima, tanto che il nonno non volle mai che facesse, come qualcuno notandola le aveva proposto, la modella per prodotti pubblicitari o per i fotoromanzi. Non volle il nonno ma non voleva nemmeno lei, che ben presto sarebbe diventata mamma e che, nel frattempo, aveva già iniziato la sua carriera di insegnante. Non c'è purtroppo la data dietro alla foto (un particolare che mi colpisce, visto che lei aveva questa caratteristica di datarle tutte sul retro per "fissarle nel tempo per quando la mia memoria farà cilecca", mi diceva dolcemente), ma a occhio... deve trattarsi dell'immediato dopo guerra, non avrà quindi avuto più di 23/24 anni, e chissà che il punto all'orizzonte che osserva non sia quello migliore per scorgere il ritorno dal fronte di colui che poi sarà suo marito. Potrebbe essere proprio così :)
La osservo e, ripeto, qualcosa che non so neanche cosa sia mi si "smuove" dentro, forse perchè ricordo quanto mi ha coccolato per tutta la mia infanzia, lei che era appena andata in pensione quando sono nato e, visto che mia madre (altre donna meravigliosa, del resto il frutto non cade mai lontano dal ramo che l'ha generato) lavorava tutto il giorno dovendo provvedere solo lei al mio mantenimento, passava con me praticamente ogni istante. E mi insegnava così prima del tempo a scrivere, a leggere, a memorizzare poesie, ma facendomi sempre vivere il tutto come un grande gioco, con piacere e con dolcezza. Un vulcano di idee e di amore tutto per me, tutto mio, e insieme a lei giocavo con le nostre amate marionette che conservava in una sacca sopra cui aveva ricamato il mio nome, o preparavo il vestito per la recita della scuola, oppure inventavo nuovi giochi facendo sviluppare la mia fantasia, tra un suo bacio, una risata e uno dei suoi foglietti dolcissimi che amava lasciarmi sul letto per quando mi sarei svagliato. Oddio, scrivere queste cose da un lato mi sta devastando... faccio fatica a trattenere l'emozione forse perchè, d'abitudine, ormai ho imparato così bene a filtrare, a trattenere, a non voler sembrare poi fragile... ma in fondo oh, questo è amore e, allora, è giusto che esca, è giusto che mi emozioni anche fortissimamente come ora. Perchè io ho amato e amo mia nonna. Anche se oggi non mi risponde più, perchè la malattia la blocca a quella poltrona e mi impedisce così di raccontarle quel che mi succede, o di fare con lei le nostre belle chiacchierate in cui mai smetteva di parlare e di sorridermi. Invece ora è silenzio, perchè un destino beffardo, per non dire altro o peggio, non si sa bene perchè ha voluto così, ha scelto di farla "spegnere" (per una fiamma viva e lucente come la sua è proprio il caso di dirlo) in questo modo carogna che è come averla senza più realmente averla. Io comunque provo nonostante tutto a dirle che le voglio bene, e spero che lo senta, o almeno mi piace credere che sia così. Però ecco forse, oggi, questo topic mi coinvolge così tanto proprio perchè è pieno di tutte le cose che, da tempo ormai, vorrei dirle ma non posso. E non sapete cosa darei per sentirla parlare per bene ancora una volta, per averla anche soltanto un ora, lucida, al mio fianco, e poterle quindi dire, come non ho fatto mai, quanto sia stata fondamentale e quanto amore mi ha dato. Anche se so che pure senza dirglielo lei lo sapeva, anche bene, però... darei davvero qualsiasi cosa per avere questa possibilità, perchè non so poi quanto ci sia di buono e di bello in me ma, se qualcosa c'è, senz'altro quel poco lo devo in buonissima parte a lei. Che mi stimolava a creare, inventare e... scrivere. Ecco, appunto, quello che sto facendo ora, quello che amo tanto fare e il mezzo che, mi piace pensarla così e voi anche se non foste d'accordo non convincetemi del contrario, mi fa essere ancora in pieno contatto con lei. Almeno qui, almeno così.

Ti voglio bene nonna, e ti dedico questa canzone che, ulteriormente, in certi punti mi squarcia il cuore ma... la trovo perfetta per dirti quanto mi manchi. Qui si parla di una mamma ma va benissimo lo stesso anche per te, che per me lo sei stata. De Gregori, non so se lo sai, l'ha cantata live solo una volta, poi ha smesso perchè lo coinvolgeva troppo... e infatti per questo forse il pezzo è rimasto poco noto ai più, ma è di una delicatezza unica e... mi fa tornare alla mente tanti bellissimi ricordi con te quindi mi piace pensare che tu, come chi passerà di qui, potrai ascoltarla e fantasticare sulle immagini "nostre" che quelle parole ti suggeriranno, come faccio io.


E chissà che, un ultima volta, tu possa anche soltanto col cuore, senza bisogno di quelle parole che ti sono state vilmente tolte, "chiamarmi ancora "amore mio""...

Con tutto il mio amore, per sempre
Maurizio

P.S: questo post mi ha davvero devastato. Ma sono comunque "devastatamente contento" di averlo scritto. Alla prossima! ;)

11 commenti:

  1. Quanta dolcezza...quanto amore.
    La mia, di nonna, ha 93 anni ed è assolutamente presente. Cerco di godermela, più che posso.
    Un abbraccio a te :)

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    1. La mia va per i 92. Hai una grande fortuna ad averla ancora presente, approfittane e ricordale ogni volta quanto le vuoi bene ;)

      Grazie del tuo passaggio ;)

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  2. Punto 1 - De Gregori... splendida scelta (fatta da te)
    Punto 2 - Ami tua nonna .. splendida opportunità (fatta da voi)
    un abbraccio :-)

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    1. Ciao Chaill :) Su De Gregori, ti leggo da poco ma... avevo la certezza che, fossi passata di qui, avresti particolarmente apprezzato, e infatti TAAAAC (come diceva Renato Pozzetto nei suoi film mega trash ^^)

      Sul resto... si, semplicemente si. E' sempre stato così poi boh questa cosa della foto... ha dato il via a queste riflessioni che sono venute fuori davvero come una cascata, forse appunto proprio perchè da tanti anni non posso parlarle e... evidentemente ho risentito e risento tanto di questo. Però è stato bello, e oggi che la rivedo la abbraccio forte e... pure se non può leggermi, magari riesco a "passarle" così un pò di quel che sento ;)

      Grazie anche a te del passaggio e del commento graditissimo :)

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  3. Anch'io, come te, ho avuto una nonna che mi ha accompagnato per tutta l'infanzia con storie e fantasia, e foto, e ricordi. E, come te, ho dovuto vederla spegnersi giorno dopo giorno, vittima di una malattia che le ha rubato la memoria, che lei così tanto gelosamente custodiva. E' stato 'devastante', come dici tu. Ma queste parole sono un balsamo, e un grande regalo, per te e per lei. Piacere di averti trovato :)

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    1. Ciao Valeria :) Intanto, grazie del passaggio e di questo tuo bel contributo, noto molte somiglianze nelle storie delle nostre nonne. E capisco quindi che tu possa... capire bene me, e viceversa, su questo argomento specifico ;)
      Effettivamente si, è proprio "devastante" che qualcuno che tanto hai a cuore ti venga tolto in questo modo, e che il suo esserci sia in realtà un non esserci: penso non ci sia situazione più brutta, soprattutto poi se questa persona è stata per te tanto importante e ora non riesce nemmeno più a parlarti per... chissà quale "logica", se poi c'è davvero una logica in queste cose. E' davvero doloroso, però come detto voglio vederci più che altro le cose positive in questo post di oggi, e allora sicuramente ricordare tutti questi dolcissimi episodi (e troppi altri ne ho omessi!) del mio passato con lei... è un pò come riviverli, è un pò come illudersi per un pò che nulla sia cambiato. E che lei possa davvero, ancora una volta, chiamarmi "amore mio", sorridendomi e prendendomi la mano anche se sono ormai grande e grosso... :)

      Piacere di aver trovato te, davvero ;) Alla prossima allora :)

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  4. "non so poi quanto ci sia di buono e di bello in me ma, se qualcosa c'è, senz'altro quel poco lo devo in buonissima parte a lei"

    io direi che c'è molto molto più di qualcosa!!! ;)
    questo tuo pezzo mi ha emozionata e commossa,grazie!!! e credo che in qualche modo arriverà anche a lei,sicuro!!! ciao, marta*_*

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    1. Grazie marta, sei sempre molto carina ;) E spero davvero che, come dici tu, esista un modo in cui tutto ciò possa arrivare a lei. In fondo, desidererei soltanto questo :)

      Grazie del passaggio e delle tue parole sempre belle, anche troppo ;)

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  5. Ciao!
    Bellissimo post, intenso e sentito.
    Sarà anche devastante, ma è davvero tanta roba.

    Moz-

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    1. Ti ringrazio molto Miki :) Ogni tanto credo ci voglia un pò di "intensità", ora però penso che la prossima volta torno a cose più "soft", ci vuole un pò di tutto :) Tipo i film di Street Fighter con Van Damme, ahahah ^^

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    2. Certo, è giusto mixare!
      E quindi è giusto ricordare, commuoversi, ma anche divertirsi e cazzeggiare!
      Aspetto il tuo prossimo post soft, dunque^^

      Moz-

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