martedì 8 ottobre 2013

Sangue Su Sangue

Ieri ri-ascoltavo questo grintoso pezzo parecchio rock del "Principe", con tanto di chitarra elettrica al seguito per lui quantomeno inusuale. Ero indeciso se mettere la versione album o quella live, che è davvero fortissima, ho però optato per quella dell'album perchè essendo un pò più lenta e "precisa" è più facile seguirne il testo, ma se foste curiosi clikkate qua e potrete anche ascoltarne la Versione Live, insomma ce n'è davvero per tutti i gusti.
Si tratta di un brano tra i più "criptici" del cantautore romano, o meglio, sicuramente tra i più "interpretabili", dove emerge in maniera evidente tutto il suo pessimismo nei confronti della società moderna, che egli osserva e racconta così come la percepisce una persona qualunque "bombardata" dalle tv e dai punti di vista "imposti" dalla società stessa, in una straordinaria sequenza di immagini disegnate dalle sue parole. E la cosa "forte" del pezzo è che, vuoi probabilmente per il ritmo così aggressivo della base e poi per il testo appunto non immediatissimo da comprendere, non si riesce subito a cogliere la sua effettiva drammaticità: il sangue è quello che gronda dalla realtà e chi si trova ad osservare tutto ciò, realizzando questo, non ha neanche la possibilità di modificare quel che non va e che lo turba, utilizzando il telecomando come siamo abituati a fare nel mondo che percepiamo attraverso la televisione, perchè appunto questa non è finzione e quindi anche cambiando il canale non cambierà la sostanza, perchè non modifica ciò che ci viene "offerto" da quello che ci circonda. Il tutto poi sempre ammesso che, realmente, le cose turpi che ci accadono attorno turbino ancora qualcuno, visto che dopo che ci si è quasi assuefatti a ciò che non ci piace, a quello che non è normale ma che ormai sembra quasi esserlo diventato, alle vicende a tinte fosche che ci tocca sentire o osservare ogni giorno, dopo tutto alla fine "è sangue su sangue soltanto", e "sangue su sangue non macchia, va subito via". E allora tanto vale mettersi a dormire, o fare finta di niente. Davvero un modo, perfetto, per rendere un concetto potenzialmente devastante da realizzare, e cioè appunto che ormai siamo arrivati a ritenere normali cose che non lo sono e non dovrebbero assolutamente esserlo, e allora cosa sarà mai una tragedia familiare in più ascoltata al TG, o nuovi atti di violenza e stupidità che avvengono a pochi passi da noi, o lo scoppio di qualche nuova guerra in giro per il globo? E considerate poi che il pezzo venne scritto nel 1992, quindi oltre 20 anni fa ormai... eppure quanto è attuale ancora oggi? quanto già allora era chiarissima ed evidente l'influenza che la televisione ed i mezzi di comunicazione più in generale avevano, e avrebbero sempre più avuto, sulle persone? E' questo che trovo davvero straordinario, al di là poi del testo impeccabile e pieno di metafore più o meno sottili che portano il nostro cervello a lavorare, a interpretare, e perchè no anche ad interiorizzare e a far quindi proprie certe riflessioni. Perchè guardando al di là della chiave di lettura così "alta" che De Gregori ha voluto dare al pezzo, pensando semplicemente alla nostra vita, al nostro piccolo, non dubito che troverete più di qualcosa cui, ormai, vi siete assuefatti anche voi senza magari nemmeno rendervene conto. Insomma cose che, dopo tutto, se non vanno come piace a voi è solo altro sangue su sangue e, quindi, scivola via senza nemmeno troppa fatica o eccessivo dolore, perchè una volta che sei già ferito di tuo tutto sommato sei ormai preparato, e un conto è allargare un altro pochetto una ferita che già esiste, un altro è crearne una "ex novo". Fa davvero tutta la differenza del mondo.
In effetti, se ci rifletto un pò per quello che può riguardare me, è assolutamente vero che ormai accetto quasi come fossero normali delle cose che almeno per me invece non lo sono affatto, cose che accadono nel mondo che mi circonda ma anche che fanno parte della mia vita e dei miei rapporti, d'ogni tipo, con gli altri. E allora ti accorgi di farti andare tutto sommato bene cose che magari prima non avresti certamente accettato con tanta serenità perchè, in fondo, sai e vedi che vanno così ed è quindi al massimo solo e soltanto un altro dispiacere che, ormai, non ti pesa neanche più "sommare" ad altri già capitati. Dopo tutto, perchè andare a "smascherare il dolore dietro alla festa"?. Insomma, tutto questo e molto, molto di più, avviene nonostante si sia tutti assolutamente consci che "tutto ho veduto, tutto ho saputo e (soprattutto) tutto ricordo", nonostante ci si renda conto di star volutamente "dormendo oppure (al limite) facendo finta". E' senz'altro una consapevolezza importante da realizzare. Poi, però, a differenza del buon Francesco, io credo sia importante avere una reazione a tutto ciò, pur circoscritta e minima che sia, non si può certo fare tutta questa analisi, arrivare al cuore della problematica e accettarla passivamente, altrimenti a cosa è servito tutto questo? :) Perciò ecco, e concludo, credo sia importante renderci conto che ciò che ci circonda non è sempre tutto rose e fiori, anzi il più delle volte è qualcosa che ci assomiglia davvero molto poco, ma non dobbiamo nemmeno abbandonarci al torpore, al "va così e pazienza" come fa la maggior parte della gente, pure se è la scelta più semplice e, a volte, anche quella che SEMBRA essere più funzionale alla nostra serenità, te ne freghi e ti fai i fatti tuoi e via. Dico SEMBRA perchè alla lunga penso che arrivi sempre il momento in cui si fanno i conti anche con ciò che si è volutamente ignorato "per quieto vivere", e allora... forse può valere la pena pensarci un pò prima, e liberarci noi dalla "scatola nera" in cui siamo stati chiusi piuttosto che lamentarci che nessuno venga a liberarci (e probabilmente infatti mai arriverà, quindi perchè aspettare in eterno qualcosa che non c'è?), cercando non di cambiare chissà cosa perchè è quasi impossibile riuscirci e soprattutto richiederebbe uno sforzo inumano, ma quantomeno di sceglierci, nel nostro piccolo, qualche "battaglia" da fare, qualcosa cui non assuefarci tacitamente come la massa, anche fosse soltanto per ri-affermare e ri-appropriarci un pò della nostra identità "libera" e un pò "utopistica", che male non fa mai :)

Chissà che ho scritto, e soprattutto se s'è capito qualcosa... boh ^^ vabbè, vi lascio qui sotto il pezzo e vi saluto!


Alla prossima :)

P.S: C'è un problema che "gira" recentemente con i video di Youtube: se non sentiste l'audio, verificate nella barra sulla parte in basso a sinistra del video che sia attivato il volume e non ci sia invece una X accanto, in quel caso alzatelo manualmente voi. E' una sciocchezza da 5 secondi in tutto neanche, però ecco fateci caso, anche semplicemente per gli altri video che guardate di solito per conto vostro e non dovessero funzionarvi :) Dicono che a breve sistemeranno... speriamo ^^

16 commenti:

  1. Secondo me, poiché il più delle volte il 'processo' di analisi, l'accettare queste situazioni, avviene inconsciamente, non ti fa neanche percepire che sei realmente in questa sorta di scatola nera. Quindi non vedi quasi il motivo per cui dovresti scomodarti a lottare per qualcosa che, infondo, ritieni neanche ti appartenga.
    Un po', appunto, come quando guardi il TG nel quale passa l'ennesima notizia drammatica di turno e pensi semplicemente 'poverini. Ma tanto a me non accadrà mai'. Allora perché portare avanti una battaglia la cui vittoria/sconfitta non arrecherà nessun cambiamento nella tua vita?
    Sono purtroppo in pochissimi a non accettare questa passività, che ovviamente si riflette anche nella vita quotidiana e nelle cose più banali. Ma qualcuno che decide di scrollarsi di dosso queste catene che, diciamocelo, in un modo o nell'altro ci portiamo dietro tutti, c'è. Basta solo pensare che ci si può arrivare.
    Certo, leggere ed ascoltare che capitano quasi solo disgrazie non aiuta; è normale all'inizio avere quel momento di abbandono che dici tu, quello di 'accetto, se va bene è ok, se va male pazienza', ce lo hanno un po' tutti. Forse è anche una barriera per difenderci da qualcosa che riteniamo troppo più grande di noi. Poi all'improvviso ti svegli e pensi 'Perché?Chi può decidere per me?'. Ed allora capisci che la massa è una cosa, ma tu DEVI e PUOI esserne un'altra.
    Ecco, non so se allora ho capito effettivamente quello che dicevi tu o se sono semplicemente uscita fuori tema, ma va bene lo stesso, perché tanto la mia battaglia personale è avere sempre ragione ahahah. No, a parte gli scherzi.
    Prima o poi tutti veniamo a contatto con questo mostriciattolo che cerchiamo di seppellire per più tempo possibile perché 'è più semplice così', e quando avviene vuoi metterci il senso liberazione?
    Buona giornata :)

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    1. Va assolutamente bene uguale, hai "centrato" l'attenzione su alcune parti specifiche di quello che ho provato a dire io, andando per lo più su una certa tematica specifica, ma l'hai fatto davvero bene e in maniera assolutamente giusta e condivisibile. E bada bene non lo dico per darti ragione ecco, quella anche se non la avessi (come talvolta FORSE capita... FORSE ^^) te la darei comunque, per i motivi che, ormai, so io e sai bene tu per prima ^^. No, davvero, mi piace molto quello che scrivi e mi sottolinea, una volta di più se ancora ce ne fosse bisogno, quanto "sale in zucca" possiedi, che è una cosa che mi colpisce ed apprezzo tanto e che avevo notato sin da subito in te, assieme ad altre :)

      Buonissima giornata dunque, e grazie del tuo commento e del tuo prezioso e mai banale contributo :)

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    2. In realtà ho fatto copia ed incolla da un articolo su internet..
      No, scherzo!Comunque appena ho letto il tuo commento e poi di nuovo il mio mi è venuto in mente quando andavo alle superiori e dovevo fare i temi del compito di italiano e mi chiedevo 'ma sarò andata fuori tema'?Mi fa sorridere un sacco!
      Comunque questo è il lato positivo dello scrivere (anonimamente): ci metti dentro solo quello che vorresti gli altri leggessero. E non è un'offesa a me stessa, anche nella realtà sono un genietto (ahahah) ma di persona forse ci si concentra su altri aspetti e non viene fuori facilmente un determinato aspetto :)
      Grazie a te che mi offri la possibilità di scrivere qui :)
      Buona serata :)

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    3. Partendo dalla fine, direi più grazie a te che hai sempre voglia di commentare e tantissime cose interessanti e divertenti da condividere, però poi finisce che facciamo "no grazie a te", "no no dai, grazie a te", "essù, facciamo i seri, grazie a te", "ma no signorina, mi permetta se insisto, grazie a lei" e non si finisce più ^^
      Quindi grazie a tutti e due e va bene così ^^ Soprattutto, meno male che è così, no? ;)
      Quanto all'andare fuori tema, anche a me ogni tanto capitava di pensare lo stesso ai tempi della scuola ^^ Però, almeno per l'italiano, che ci andassi o meno alla fine ne uscivo sempre bene, era la mia materia diciamo "forte", infatti non vedevo l'ora che ci fosse la giornata del compito, 4 ore di tema, una di qualcos'altro e tornavi a casa... grandi tempi :D I mie compagni erano terrorizzati invece perchè avevo un professore (pazzo) che metteva anche i 2... ai temi, 2, al classico... davvero esagerato, e quindi ovviamente tremavano sempre, per fortuna che come scrivevo io gli piaceva :D
      Sullo scrivere più o meno anonimamente... io penso che, intanto, lo scrivere in se, l'aver voglia di farlo e di condividersi è già di suo una grandissima cosa, al di là poi della forma più o meno anonima con cui lo si fa: c'è gente che utilizza nome, cognome e foto sue senza problemi, altri che invece nascondono quasi tutto, altri ancora che fanno "metà e metà"... ma la "molla" che muove chi ha voglia di scrivere, alla fine, è uguale per tutti :) E sicuramente questo è un qualcosa che, contrariamente a quanto credessi prima, non appartiene in realtà a tantissime persone eh... cioè, c'è gente che più di due righe non sa scrivere e più di mezza non gli va di leggerla... proprio non ci riescono. Per me è assurdo ma per loro è quasi farsi una violenza. Allora è chiaro quindi che "trovarsi" come persone come te, e come le altre che passano di qui, che invece leggono tutto e ti scrivono tutto quello che gli ha "suggerito" ciò che hanno letto è una bella soddisfazione :)
      Poi ovviamente ognuno va più o meno nel "profondo" di ciò che decide di scrivere, magari proprio di se stesso, c'è chi tratta solo determinati temi e solo in toni di un certo tipo, oppure che usa arrivare entro certi limiti e non oltre piuttosto che, invece, rivelare ogni particolare di quello che prova: queste sono tante sfaccettature della stessa, positivissima, cosa, che è appunto la voglia di condividersi :)
      E, per concludere, penso che tu abbia pienissima ragione (che novità eh? immagino quanto sarai contenta ora, "genietta" ^^) quando dici che di persona forse ci si concentra su altre cose e non viene fuori facilmente un determinato aspetto, mentre la scrittura permette questo, perchè appunto, la scrittura non ha età, non ha filtri o pre-concetti, leggi qualcosa che ti piace, leggi qualcuno che ti piace, del quale trovi interessante il modo di scrivere, gli argomenti che tratta, come li tratta... e nasce subito un'affinità. Invece di persona magari è facile che gente cui saresti in realtà incredibilmente affine neanche sai che ha certe qualità perchè non ci hai mai parlato, o perchè non è capitato, o perchè l'apparenza e alcune differenze "a pelle", o limiti del carattere che magari alcuni hanno e qui invece non avvertono mentre di persona si, non ti hanno portato a pensare che fosse in fondo interessante farlo. Invece scrivere "supera" tantissime barrirere e tantissimi limiti, e ti permette di scoprire cose e persone che altrimenti non avresti mai incrociato. Roba "potente" insomma, peccato solo che non tutti sono interessati a questo, intrigati da questo... ma può sicuramente bastare chi lo è già ;)

      Ciao genietta, buonos dias ^^

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    4. Ahahah al commerciale i due fioccavano ugualmente :-D
      Paradossalmente si temevano di più i temi di Italiano, che poi bastava buttare giù due idee, che quelli di EA che, mamma mia, credimi, passavo, ai compagni ,come l'acqua e la prof non se ne accorgeva mai!che ridere, sapessi!
      Comunque no, mi fa troppo ridere pensare che ora qualsiasi cosa scrivi pensi che io voglia sempre ragione, ahahah, tanto si sa che è così.
      Tu pensi?Sempre per ricollegarci al fatto di scrivere, magari di persona sono una stupidina che si fa mettere i piedi in testa da tutti. Non lo saprai mai, sono i misteri della vita, ahahah :)
      Che dire?Viva la scrittura e viva me quando ho beccato il tuo blog :)
      Buona giornata a te e sarei tentata di sbeffeggiare il tuo poliglottismo con un saluto nel mio dialetto, ahahah, ma sarebbe troppo xD

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    5. No no, diciamo le cose per bene, non è che PENSO che tu voglia aver sempre ragione, SO che è così e basta ^^ non mi è troppo chiaro il motivo magari, però sai ci sono quelle cose che si accettano perché "così è e deve essere".. ecco, questa è una di quelle :)))) ahaha ^^
      Sul discorso del "di persona", lì può essere tutto e il contrario di tutto, ma direi esclusivamente a livello di impatto e, al limite, di carattere più o meno estroverso, perché le cose che dici, che scrivi e che pensi le dici, scrivi e pensi tu, non qualcun'altro.. e sicuramente, in questo tipo di realtà, di blog dico eh, che è un modo un pò particolare di condividere e mostrarsi quindi agli altri, ritengo difficile che l'impressione che si ha e si da di se stessi sia poi tanto diversa dalla realtà :) per capirci, non è tipo Facebook che metti foto o scrivi frasette minime, magari battute per la maggior parte e roba tutto sommato di poco conto.. lì si che puoi avere di fronte davvero chiunque, qua.. oh, sbaglierò ma non credo proprio tu sia, come persona dico, troppo diversa da come immagino che tu sia :) e stesso discorso per gli altri ecco, poi chiaro non sarà una certezza assoluta eh, ma a grandi linee.. PENSO sia probabile che sia davvero così :)
      Sul chi ha beccato chi.. non rricordo con certezza di chi fu il primo commento, in ogni caso assolutissimamente meno male che è stato così ;) di certo senza Paoletta avrei più ragione ma sarei un pò più triste anche, ahaha ^^
      Il dialetto..eh, ci credi che il mio saluto poliglotta era "mirato" a farti cadere nel tranello di fare questo "errore", avendo così l'indizio finale per la mia ricerca? Se non ci credi, beh, credici ^^ le penso tutte e, prima o poi, ce la farò ^^

      Ciao, bonsoir :)))

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    6. E tu renditi conto che io ho preceduto la tua trappola e mi son salvata.
      E comunque, avrei potuto anche scriverlo ma adesso mi diverte troppo pensare alle tue tattiche da indovino e quindi non voglio perdermele.
      Quindi nessun indizio, cavatela da solo, io attendo le tue conclusioni :)
      Buona serata :)

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    7. Ho lasciato "da te" le "conclusioni" che ho tratto... chissà, chissà... ma almeno è stato divertente! ^^

      Ciao :D

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  2. C'è una sottile differenza però tra accettare le persone per quello che sono e rinunciare a combattere contro i mulini a vento...nel primo caso resti con l'altra persona, nell'altro scappi. Oppure ci sono le vie di mezzo..tipo per anni ho provato a parlare con qualcuno anche non condividendone le idee, per il gusto di scambiare opinioni diverse...se la discussione ti mette il seme del dubbio, o ti insegna qualcosa di nuovo, è una cosa sempre positiva..vuol dire che c'è stato confronto, quello costruttivo. Però se dall'altra parte vedo qualcuno che non si chiede mai se effettivamente ha sempre ragione, che non vuole sentirsi dire che ha torto, non vuole avere dubbi.... Ecco, io lì ti posso accettare per come sei, ma se provi a parlare ancora con me senza toglierti il paraocchi, io cambio strada e amen...è solo una perdita di tempo.
    Nonostante non ami De Gregori ne è uscito fuori un argomento molto interessante :)

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    1. Ciao :) Vedi, come dicevo all'inizio, questa canzone essendo "interpretabile" porta chi la ascolta a focalizzarsi su alcune cose piuttosto che su altre, e quindi poi "l'esito" che ha in ognuno di noi è diverso, anche profondamente, e questo credo sia molto interessante, perchè appunto ti offre una prospettiva diversa, o una chiave di lettura differente delle stesse identiche cose che tu puoi avere interpretato in un modo :)
      E, in fondo, credo che l'intento della canzone e di chi l'ha cantata fosse proprio questo (o se non lo era gli è "riuscito" bene ^^), ovvero quello di far prendere coscienza a chi la ascoltava del fatto che tante cose tra quelle che ci circondano le accettiamo così come sono, come vengono e come ci vengono soprattutto proposte, quando invece dovremmo interrogarci un attimino di più sui "perchè". Che sia il "perchè" di cose che possono essere un pò lontane da noi come appunto le brutte vicende che girano alla tv, oppure molto più vicine alla punta del nostro nasino come i rapporti con le altre persone all'interno della nostra società, molto spesso forzatamente accondiscendenti e parecchio "artefatti" per quieto vivere ;) Questo dipende da noi, e dalla "prospettiva" dalla quale appunto ci sentiamo più o meno colpiti o coinvolti sentendo le parole di questo brano, la cosa importante è che non si stia più dormendo ma, finalmente, si stia pensando, lo dice anche lui stesso "stai dormendo oppure stai pensando anche tu?" :)
      Quindi si, sicuramente ne è uscito fuori un argomento interessante al di là della canzone in se, e penso sia un bene questo :)

      Buona giornata e grazie anche a te :)

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  3. Questa è una delle canzoni di De Gregori che amo di più (sono tante, a dire il vero, ma diciamo che sta in una top ten). Certo, l'assuefazione e l'indifferenza sono quanto di peggio ci si possa aspettare dalla vita e dobbiamo sempre fare in modo di scacciarle il più lontano possibile, di restare vigili a ciò che succede nel nostro intorno così come dall'altra parte del mondo, di reagire, di provare comunque emozioni forti. E non è facile, no.
    Ma fai bene a riflettere e a far riflettere su questo, che poi alla fine è il primo passo per scuoterci, un po' come ascoltare questa canzone, il suo ritmo inconsueto per il Principe, le sue metafore difficili, i brividi che a pelle sa regalare...

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    1. Eh si Vale, dici proprio bene, sia dal punto di vista musicale che su tutto il resto ;) in fondo l'obiettivo, più o meno cercato e dichiarato, era semplicemente pensare e far pensare.. che poi, magari, penso io che pensi tu, mi smuovo io che ti smuovi tu, ne esce qualcosa di bello, pur circoscritto che sia :)
      E poi vabbe, anche condividere una bella canzone ci sta sempre bene e non guasta mai :)

      Buona serata a te ;)

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  4. Sì che si è capito ciò che hai scritto.
    Ed è un pensiero che spesso si affaccia nella mia mente.
    Il problema, caro Maurizio, è che davvero noi non ci interessiamo molto di ciò che avviene lontano. E per lontano, intendo anche pochi passi da casa.
    Io sono il primo egoista. Ma se ti rigirassi la cosa, dicendoti che io proprio grazie al mio egoismo (pensare prima a me e ai pochi che mi stanno attorno) riesco a far del bene, o comunque qualcosa di bello, per altri?
    Se io sto bene, posso riuscire a far star bene anche altri. Perciò penso prima a me :)

    Però in linea di massima, sì, prima o poi (nel nostro piccolo) ci tocca fare i conti con ciò che abbiamo deliberatamente ignorato, magari per illuderci di star bene!

    Moz-

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    1. Eh già, hai ragione quando dici che ci si interessa in generale davvero molto poco anche di cose che capitano a pochi passi da noi, e mi ci metto dentro anche io per alcune cose eh, bisogna essere onesti ;)
      A quel punto però, realizzato ciò, si può far qualcosa per migliorare noi stessi e, contestualmente, magari non soltanto :)
      Molto interessante la parte sull'egoismo "utile" a far del bene.. credo tu intenda dire che ciò che fai, il tempo che dedichi alle persone cui tieni di più e hai più vicine invece di impiegarlo in "utopie" più o meno realizzabili è, nel concreto, più produttivo di un idea anche nobile e bellissima ma molto più complicata da attuare. Ho inteso bene il tuo pensiero? :) se si, effettivamente hai le tue buone ragioni e da quel tipo di "egoismo" lì nasce sicuramente qualcosa di positivo.

      Buona serata :)

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  5. Un post serio serio, che invita a pensare!
    Nel mio piccolo. Viene un momento, se utilizzi cuore, pancia e testa, in cui fisiologicamente cambi. Puoi opporti, puoi provare a stare fermo, lasciandoti solo portare dalla corrente.
    Ma prima o poi, devi evolvere, svoltare, spostare lo sguardo oltre il recinto.

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    1. Nel tuo piccolo che, poi, tanto piccolo non è ;)
      Bello il concetto di cuore, pancia e testa che "cooperano" simultaneamente tutti assieme, soprattutto perché è abbastanza raro che succeda, magari a volte hai il cuore ma non la testa, oppure la testa e la pancia ma non il cuore.. hai trovato davvero un immagine semplice ma perfetta per dire davvero tutto :) ma del resto, Gioia is magic, no? ^^

      Buona serata ;)

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