venerdì 25 gennaio 2013

Il Re del Niente

Oggi mi è capitato di riordinare un pò la mia collezione di CD (ogni tanto succede ^^) e così... mi sono ritrovato tra le mani anche alcuni dischi del buon Gianluca Grignani, al secolo "il cugino". Perchè "il cugino"? ok, ve lo racconto (immagino quanto siate interessati, ma facciamo finta che sia davvero cosi ^^): perchè anni fa, davvero tanti anni fa, credo fosse il 2001, durante una caldissima estate venne fuori una mezza gag con un mio amico al quale, non chiedetemi come mai perchè non lo ricordo, alcuni dissero che Gianluca Grignani fosse appunto mio cugino. Premetto che io ero ignaro di tutta la faccenda però ecco, quando questo amico venne a chiedermi se era vero, per gioco, cavalcai l'onda, confermando insomma la cosa, così tanto per scherzare. Di lì a poco quindi ci inventammo un sacco di storie che questo ragazzo si "bevve" anche con interesse, gli facemmo pure ricevere un autografo fasullo con dedica.. insomma, cose proprio sciocche, da ragazzini (quello in effetti eravamo a quel tempo) ancora più sciocchi ^^
Poi, come spesso accade, ci si è un pò tutti dimenticati di questa storia, finchè anni dopo, nel 2006 mi pare, io e questo amico andammo (a forza, ci tengo a sottolinearlo ^^) a vedere con delle ragazze evidentemente poco lucide dal punto di vista dei gusti cinematografici, il filmaccio "Che ne sarà di noi", di Muccino. Ebbene, alla fine dell'imperdibile (sono ironico ovviamente ^^) pellicola, che se avessimo evitato di vedere tutto c'avrebbe fatto meno che male ma sorvoliamo, nei titoli di coda c'era... una canzone di Grignani. E, vengo quindi al punto e al motivo di tutto sto ricordo, non dimenticherò mai il mio amico che, seriamente perchè ancora convinto che Gianluca fosse mio cugino, mi venne a dire, mentre uscivamo "già il film era un merda, poi certo tuo cugino co sta canzone... ha fatto il resto!": fu una delle più grandi e belle risate che mi sono mai fatto :D Soprattutto poi fu spassoso spiegare a questo amico che la storia del "cugino" era appunto una bufala e, ancor più divertente, fu pensare che lui, per circa cinque anni, ci aveva creduto davvero :D
Ora, divertenti momenti amarcord a parte, il buon Gianluca, fra alti e bassi, secondo me qualche canzoncina bella l'ha fatta. Chiaramente è un autore molto particolare, anche come sonorità proprio, e poi diversi suoi pezzi, soprattutto recenti, trattano dei momenti difficili che ha passato quando ha abusato di sostanze che bene non gli hanno fatto. Insomma, nel suo repertorio c'è un pò di tutto, e in tutti i sensi, da cose abbastanza inascoltabili e "allucinate" a altre invece molto profonde ed introspettive. A me, come è facile intuire, piace sicuramente di più questo secondo gruppo e allora, per concludere il post di oggi, vi lascio una canzone a mio giudizio molto bella e non banale (se state bene attenti alle parole che usa, fortemente autobiografiche), di qualche anno fa. L'ha scritta proprio nel periodo più "buio" per lui, ma appunto, in quei momenti, quando c'è "crisi", spesso l'artista riesce a tirar fuori le cose migliori. E, per quanto penso sia poco conosciuta, secondo me qui c'è riuscito abbastanza bene, quindi vi saluto con il suo "Re del Niente":


Un saluto al "cugino" e... alla prossima!

venerdì 18 gennaio 2013

Tana per.. Lance..

Dopo circa due settimane da "desaparecido" (si, me ne pento e me ne dolgo! ^^), rieccomi qua pronto a condividere con voi (?!) un nuovo post. Come scrivevo in precedenza, il nuovo anno ha effettivamente cambiato qualche prospettiva, soprattutto il mio modo di vedere alcune cose, magari anche persone.. insomma, pare aver portato delle novità, e di base questo è sempre un bene. Forse ne parleremo in seguito, probabilmente anzi. Ci sono state però anche notizie che invece, pur non coinvolgendomi e riguardandomi direttamente, avrei certo preferito non avere. Quella più importante è una cosa privata che riguarda una persona a me cara, cui mando un grande abbraccio, e che tengo per me, confidando che tutto possa risolversi per il meglio: ci vorranno forza e tanto impegno, ma non dubito che riuscirà a vincere la sua sfida. Per forza, deve essere così! :)
Posso invece parlare, dando in questo modo anche un impronta diversa al mio blog, dell'altra notizia che ho davvero poco gradito, e che riguarda un personaggio pubblico del mondo sportivo, Lance Armstrong. Più o meno tutti, anche i non appassionati di sport, nè avranno sentito parlare almeno una volta: ha sconfitto il cancro a metà degli anni '90 e, quindi, ha vinto sette (e dico sette) Tour de France consecutivi dal momento del suo rientro alle corse, diventando un simbolo del ciclismo e anche della lotta a quella terribile malattia. Insomma, una bella favola a lieto fine, di quelle da film: l'uomo che non molla, sconfigge il male più grande e trova quindi la forza extra per diventare anche una leggenda dello sport imponendosi sette volte nella corsa più difficile. Tutto bello, tutto giusto, se non fosse che, ieri sera... il buon Armstrong ha confessato (non senza motivo, c'era infatti in atto un indagine da tempo e i nodi stavano per venire al pettine, ha quindi preferito vuotare il sacco prima) di aver fatto uso di doping, di tutti i tipi e ininterrottamente, per tutta la sua carriera. Questo, per chi non lo sapesse, smentendo oltretutto se stesso visto che da anni, iniziati i primi sospetti, allontanava ogni volta con forza le accuse, anche indicendo pubbliche conferenze per professare, sdegnato, la sua innocenza. Del resto, come poteva aver commesso un errore tanto grave, un gesto così antisportivo, un uomo tanto eccezionale da aver creato una delle più grandi fondazioni mondiali per la lotta al cancro, la Livestrong, forte dell'enorme visibilità che la sua storia e le sue imprese sportive avevano avuto, oltre che di sponsorizzazioni milionarie (perchè chi non avrebbe voluto mettere a suon di milioni il proprio marchio addosso a un "prodotto" del genere? uno spot perfetto per ogni azienda!), un uomo che aveva vinto la battaglia più grande fuori dalle piste e che, quindi, era diventato un idolo, una speranza ed un modello per tanti, rientrando e vincendo più di chiunque altro. Evidentemente però, poteva eccome, e ieri sera lo ha confessato, a tutti, in diretta tv e con la sua stessa voce. La stessa con la quale, per anni, si difendeva dicendosi indignato da queste accuse, e trincerandosi dietro l'immagine di uomo pulito, di benefattore e di sportivo esemplare, indubbiamente vincente come nessuno ed universalmente noto.
Ora, non ne faccio discorsi di morale perchè non mi piacciono, e anche perchè tanto a farli ci sta già pensando un sacco di gente in questo momento, quindi non sottolineerò la mia indignazione, quella si legittima, nel pensare a tutte le persone che questo "falso eroe" ha deluso, dagli amanti del ciclismo ai malati di quel terribile male che lui stesso aveva sconfitto, che vedevano in lui qualcosa di molto più di quello che, realmente, ha adesso dimostrato di essere... nè penserò maliziosamente a tutti i soldi che si sarà fatto con i suoi libri, con il suo brand personale, con le apparizioni in tv e nei film, con le sponsorizzazioni faraoniche e, anche, con le vittorie immeritate sulle piste. No, voglio soltanto farne un discorso sportivo: credo che, nella vita ma nello sport ancor di più, non ci sia nulla di peggio di barare, di riuscire ad imporsi non per meriti propri, ma mediante truffe, sotterfugi, scorciatoie illecite e chi più ne ha più ne metta. Ecco, io voglio contestare "solo" questo al buon Lance, perchè qui ne ho pieno titolo, visto che con mio zio, grande appassionato di questo sport, per anni mi fermavo interi pomeriggi a seguire le gare di questo americano che sembrava un marziano, che si imponeva su tutto e su tutti nello sport che, in fondo, è la più perfetta metafora della vita (sempre in salita, sempre a faticare, spessissimo da solo) riuscendo ad appassionare, ad esaltare. Già, purtroppo anche io ho creduto in lui, anche io mi sono lasciato abbindolare da quella sfavillante immagine, falsa, di super uomo, e ne ho visto un esempio, uno splendido modello... e probabilmente è per questo che, oggi, tutto il fumo che mi e ci ha mandato negli occhi "brucia" così tanto.
Il resto, quello che riguarda la sua coscienza, la sua anima... lo lascio a lui e a chi con lui un giorno, "se sarà vero" (cit. De Gregori), se la vedrà faccia a faccia. Di certo, là, non potrà barare.

E allora, per concludere, tutta questa storiaccia mi ha portato alla mente una vecchia canzone dei Litfiba, perla del rock (quello vero...) all'italiana, ovvero "El Diablo", tratta dall'ominimo album del 1990: al di là del fatto che anche il titolo calza bene per Armstrong, è la frase che riporto qui di seguito, sotto al video, che più di tutto il resto trovo perfetta...



"... Tutta la storia è una grassa bugia,
tutte le vite, per primo la mia ..."

Alla prossima!

martedì 1 gennaio 2013

Primo Dell'Anno

Sarà banale (e probabilmente lo è) però, prima d'ogni altra cosa, buon anno nuovo a chi passa (?) di qui :) Da qualche ora è infatti finito il 2012 e siamo entrati nel 2013, carichi di buone speranze e, anche, di vecchie certezze ma pure incertezze, come è normale che sia. Poi se siano più le certezze o le incertezze che ci portiamo dietro dipende dalla singola persona ma, come una mia assidua lettrice trova molto divertente, certamente "questo è un altro discorso" :D Personalmente sono da poco rientrato da fuori città, dove ho trascorso l'ultima notte del 2012 a casa di un carissimo amico, e in buona compagnia: uno scenario semplice ma bello, senz'altro positivo e, alla fine, è quello ciò che più conta. Tra l'altro, come da tradizione, ho dormito praticamente poco e niente eppure sono tuttora in grado di formulare, almeno così sembra, frasi compiute e grammaticalmente corrette, e me ne compiaccio non poco perchè si dice che col tempo si perdono tante cose, ma almeno questa m'è rimasta, quantomeno per adesso :D Ehehe, ricordo quando facevo 36/37 ore insonni... al confronto, ieri è stata una passeggiata :D Anche se, in effetti, altre qualità (se così possiamo chiamarle ^^) invece me le sto un pò "perdendo", sia inevitabilmente che per scelta personale, ma meglio non pensarci e accettare quindi l'esito dell'inesorabile scorrere del tempo :D
Detto ciò vi confido che sinceramente, per una volta, non ho iniziato a scrivere il post con già in testa l'idea precisa di ciò che intendessi dire, del messaggio che volessi far arrivare... forse perchè sono oggettivamente un pò stanco e non focalizzo bene, o forse perchè ho avvertito di recente che molti dei miei "input", proprio in generale eh, vengono poco recepiti e, quindi, magari non è così sensato insistere più di tanto in quella direzione lì se non c'è un "riscontro"... perciò andiamo del tutto a caso, pienamente "a braccio", mettendoci semplicemente ciò che passa in questo momento nella testa dell'oratore (che sarei io, pensate un pò ^^): in effetti ho una sensazione un pò diversa oggi, e mi sorprende perchè ho sempre ritenuto il passaggio al nuovo anno, in fondo, un giorno assolutamente come un altro, al pari di molte festività, compleanni e celebrazioni varie, invece stavolta.. boh, magari qualcosa è cambiato davvero, o sta cambiando, o magari è soltanto una sensazione mista a stanchezza che domani, bello riposato, mi accorgerò essere scomparsa... vediamo un pò :)
Quindi, per concludere questo post "slegatissimo" di inizio anno, in questi giorni mi è tornata in mente una canzone secondo me bellissima del "Principe" Francesco De Gregori, che s'è capito essere tra i miei autori preferiti: ce ne sarebbero tantissime altre da citare e far ascoltare eh, e probabilmente nel tempo lo farò, oggi mi va semplicemente di salutarvi mettendo questo pezzo, che a mio avviso è delicatissimo e, nella sua brevità (1'40'' di canto, il finale è solo musicale), dice davvero tante cose descrivendo perfettamente stati d'animo complessi e suggerendo immagini e sensazioni non certo banali.
Ovviamente, per chi sa coglierle, chiaro ;)


Buon anno nuovo, e al prossimo post ;)