giovedì 28 febbraio 2013

Il nostro Shangri La

Shangri-La è il nome di un luogo immaginario descritto nel romanzo "Orizzonte Perduto", scritto da James Hilton nel 1933. Hilton parla di un luogo all'estremità occidentale dell'Himalaya circondato da meravigliosi paesaggi, dove il tempo sembra quasi fermarsi in un ambiente di pace e tranquillità: una specie di Eden, un paradiso perduto che sognatori, avventurieri ed esploratori cercarono di trovare dando vita alla sua leggenda.
Ora, senza scomodare questo mito, perchè non mi sembra il caso, possiamo però ragionare nel nostro piccolo, e pensare magari a un posto per noi speciale, a quel luogo che ci trasmette serenità, tranquillità, armonia... o comunque dove siamo, o siamo stati, davvero felici: tutti ne abbiamo senz'altro uno :) Chessò, una spiaggia al tramonto o al chiaro di luna, ma anche la cima di un monte in una giornata di sole splendente, oppure la radura dentro ad un fitto bosco, o ancora un silenzioso laghetto di campagna.. ci siete? con la mente siete lì? Ecco, quale che sia il posto a cui state pensando, e quali che siano la situazione e le sensazioni che vi tornano alla mente ripensandoci, magari eravate soli, magari con qualcuno di importante, magari con un gran gruppo di persone attorno.. provate a tornarci col pensiero, ri-avvertento le stesse belle sensazioni di quel momento. E, se non è impossibile perchè può pure essere che state pensando a quella spiaggia delle Maldive che proprio dietro l'angolo e facilmente raggungibile non è (eh no! ^^), anche proprio pensare di tornarci di persona, presto, può non essere sbagliato, non trovate? :) A me è capitato, una volta, c'era un posto che volevo rivedere quindi ho preso, sono andato e... è stato bello, importante :) Anche se poi mi permetto di sperare, per me e per le persone cui tengo, che il posto più bello, e le cose più belle, siano quelle che devono ancora venire, che devo ancora conoscere... ma questo è un altro discorso (saluti ai fans di questa frase, ahah ^^).
Bene, il post di oggi "serviva" semplicemente a questo, ho pensato che mi sarebbe piaciuto regalare un bel pensiero a chi passava di qui (e siete tanti, cavolo, nell'ultimo mese impennata di accessi, grandi! ^^), e mi scervellavo su come fare, cosa dire... poi la "folgorazione": visto che le cose più belle ce le teniamo dentro di noi, le custodiamo gelosamente e magari non ci piace neanche parlarne con tutti... perchè non provare a mandare proprio lì le vostre menti e i vostri pensieri? :)

Io spero di esserci riuscito, e se non ce l'ho fatta poco male, almeno ho tentato ^^ Ma, se ce l'ho fatta, ne sono contento, e vi consiglio di ascoltare, mentre appunto ripensate a quel posto per voi speciale e a quei vostri momenti altrettanto preziosi, la canzone qui sotto. Si chiama, appunto, "Our Shangri La", un pezzo delicatissimo dell'intramontabile ex frontman dei Dire Straits, Mark Knopfler. Spero vi piaccia e vi trasmetta la stessa serenità che trasmette a me, vi metto pure la traduzione :)



"E’ la fine di un giorno perfetto
per i ragazzi e le ragazze che fanno surf.
Il sole si adagia nella baia
e scolorisce il mondo.
C’è un diamante nel cielo,
la nostra stella della sera,
nel nostro Shangri-la

Lascia bruciare forte il fuoco acceso,
proprio qui ed in questo istante.
E' qui e dopo un attimo già se n’è andato,
ma non è un segreto tuttavia.
Potremmo non amarci mai più
al suono delle chitarre,
nel nostro Shangri-la

Stanotte la tua bellezza brucia
nei miei pensieri,
la ruota del cielo gira
sopra di noi senza mai fermarsi,
Questo è tutto il paradiso che abbiamo:
esattamente dove siamo,
nel nostro Shangri-la

Questo è tutto il paradiso che abbiamo:
esattamente dove siamo,
nel nostro Shangri-la."


Poi, che il vostro posto sia, come per Knopfler nella canzone, una spiaggia al tramonto assieme o pensando ad una persona speciale, piuttosto che qualsiasi altro luogo magari anche vissuto in solitaria, poco importa e poco cambia: quel che conta è che, almeno per cinque minuti, ce ne siamo andati tutti nel nostro Shangri La :) Cinque minuti felici, cinque minuti tutti nostri :)

Alla prossima! :)

giovedì 21 febbraio 2013

Dipende.. ma da che dipende?

"Da che punto guardi il mondo tutto dipende!" cantava nell'ormai lontano 1999 il buon Pau Donès, leader degli Jarabe di Palo. Ve la ricordate questa canzocina che al tempo spopolava, si? ecco, ieri ho incontrato un amico, si parlava del più e del meno e, a un certo punto, io dico "dipende" e lui "si, da che punto guardi il mondo tutto dipende!", citazione evidente di questo pezzo. Ci siamo fatti una risata e poi s'è continuato a parlare d'altro, però a me è tornata e rimasta in testa la canzone, così oggi ho voluto ri-ascoltarla: ne avevo, ovviamente, un ricordo parecchio sbiadito, soprattutto ricordavo il ritornello e molto meno il resto, e.. devo dire che, ad ascoltarla bene, non è mica tanto sciocca, anzi :) Cioè, è un motivetto allegro e senza particolari pretese, ma se vai a vedere meglio non dice cose sbagliate :) Per esempio, i colori, il bianco non è sempre bianco e il nero non è sempre nero, esistono tantissime sfumature in mezzo, e soprattutto tante percezioni, diverse, della stessa cosa a seconda della persona che, appunto, le osserva, perciò è vero... dipende :) In base a chi guarda le cose, a chi le vive e al momento in cui gli capita di trovarcisi, tutto cambia, tutto può essere assolutamente diverso: rifletteteci un attimo, quante volte vi sarà capitato di ripensare a un momento del passato in cui, magari, avete litigato con una persona per qualcosa percui, oggi, vi rendete conto che non ne valeva la pena o, comunque, cui non dareste la stessa importanza che gli avete dato allora? o a un rapporto che, prima, vi sembrava importantissimo, indispensabile e quant'altro e invece, adesso, a ripensarci vi viene da sorridere? Ma anche solamente a quando vi è capitato di vedere con certi occhi qualcuno o qualcosa e poi, tempo dopo, quella stessa cosa o persona vi è apparsa del tutto differente. Il concetto è questo, dal punto da cui vediamo le cose, dal momento in cui le viviamo e le osserviamo, queste possono cambiare davvero profondamente perchè, nel frattempo, possiamo cambiare o essere cambiati noi. Un pò come l'esempio del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, per fare filosofia davvero spicciola ^^ Mi rendo conto che sia riflessione anche abbastanza ovvia però.. fa pensare :) Magari per mesi siete stati tristi per qualcosa che, in realtà, non valeva poi così tanto come in quel momento credevate, oppure viceversa avete dato meno importanza ad altro che in quel momento non ritenevate così rilevante quando, invece, successivamente avete realizzato quanto potesse esserlo.
Insomma, direi che da una canzone apparentemente sciocca qualche volta possono nascere anche riflessioni costruttive, o quantomeno abbastanza interessanti, eh si :) E il suo finale rende infatti la perfetta idea di quanto le cose "dipendano" dalle contingenze, c'è lui che dice a lei (o lei a lui, fate vobis ^^) che non ha mai vissuto nulla che le piaccia altrettanto, e che non troverà nessuno che la ami di più... ma aggiunge che però dipende! ^^ e che per lei e per un suo "si" morirebbe pure inchiodato ad una croce, ma pure questo sottolinea che... dipende! ahahaha :D A risentirla oggi l'ho trovata davvero vera e geniale, e tutto è nato da una battuta casuale e nemmeno indimenticabile altrimenti di certo non l'avrei ri-ascoltata mai... stranezze della vita eh? :)

Detto questo, per oggi vi saluto e vi invito a meditare e se vi va anche a farmi sapere, ri-ascoltando anche voi la canzone, a vostro giudizio... da che dipende? ^^


Alla prossima! :)

venerdì 15 febbraio 2013

LoL

Detto che basterebbero soltanto i video per farsi grasse risate, ci spendo anche qualche parola, e le prime due non possono che essere un nome e un cognome: Mauro Repetto! ^^ Ricordate quello che stava dietro Max Pezzali nei primissimi video degli 883? il capellone con le camicie più improbabili e le movenze insensate che si fomentava, praticamente da solo e senza motivo, ad esempio in mezzo al deserto in "Nord Sud Ovest Est", che a guardarlo veniva da pensare "ma se io fossi nel deserto, con quel caldo atroce, mi potrei mai mettere a ballare come questo o piuttosto centellinerei le forze sperando di salvarmi la pellaccia?!".. oppure restava fermo, come fosse di cera, con lo sguardo perso nel vuoto vestito da Raz Degan dei poveri in "Cumuli"... o ancora, zompettava come un posseduto, rigorosamente in solitudine e sempre in mezzo al nulla, in "Sei un Mito"? e troppe altre ce ne sarebbero.. era ovunque! :D Ecco, il buon Mauro era il più caro amico di Max, andavano anche a scuola insieme ed insieme cominciarono a suonare, poi però dopo i primi successi degli 883 i discografici, dagli torto, si accorsero che Max funzionava più che bene da solo e che Repetto, alla lunga, gli avrebbe tolto credibilità, così il buon Mauro venne "tagliato", trasferendosi in Francia per fare l'autore teatrale, ballerino o quel che ha fatto in questi ultimi anni. Ecco, qualche mese fa è uscita questa nuova canzone di Max, dal titolo "Sempre noi", che fa parte della ri-edizione, remixata e cantata con vari rapper e autori hip hop contemporanei, di "Hanno ucciso l'uomo ragno", il disco con cui vent'anni fa arrivò al grande successo. Ora, tralasciando che per me le canzoni degli 883 stavano benissimo come stavano, appartenevano e appartengono a un certo periodo ben definito e intramontabile del quale preferisco ricordarmi attraverso gli originali, e non con questi pezzi ri-arrangiati coi rapper del momento che personalmente "abòrro", come diceva Mughini (^^), la cosa importante è che, io, questa canzone l'avevo sentita sin qui solo in Radio, ma il video, fino a un oretta fa, non l'avevo mai visto. Poi stamattina, così a caso, giravo per youtube e mi capita sotto gli occhi, decido quindi di vederlo e, dopo un attimo di stordimento, ecco la folgorazione: "quello è Mauro Repettoooooo!" ^^ Si, questo tizio che canta (o meglio, fa finta perchè la voce è di Max ^^) nel video, coi baffetti e invecchiato come fossero passati cent'anni e non venti... è proprio lui, Mauro Repetto! :D Mi sono quasi sentito male :D perchè poi si, nel filmato ci sono anche Claudio Cecchetto, Pierpa Peroni, Frank Godi e altri personaggi "storici" ormai invecchiati e "appanzati" che basterebbero solo loro a far ridere ma mai, e sottolineo MAI, avrei pensato di rivedere Mauro Repetto :D
Mi rendo comunque bene conto che chi non ha amato come me gli 883, chi è cresciuto in un altra generazione o, semplicemente, non è stato "fanciullo" nei gloriosi anni '90 non può capire a pieno quel che dico e il perchè di tanto divertimento da parte mia, però ecco, so che almeno qualcuno tra voi comprenderà :D Ma in ogni caso, che ricordiate più o meno bene, vi agevolo sotto i vari pezzi, il primo è appunto "Sempre noi", la canzone uscita da poco in cui c'è questa reunion di anzianotti inguardabili e poco credibili (va detto ^^) con Repetto che finge di cantare all'interno del locale, poi ci sono i tre video "storici" citati prima, attraverso i quali vedrete cosa combinava dietro a Max e quanto fosse, oggettivamente, personaggio assolutamente assurdo e totalmente fuori posto :D








Comunque sia, e nonostante tutto... stima e rispetto per Mauro Repetto! :D ahahaha :D

Alla prossima allora, sperando che questo post, come ha fatto per me, vi faccia iniziare con una bella risata il fine settimana ^^

giovedì 7 febbraio 2013

Tanto Pè Cantà

Proviamo a voltare pagina e allora, per farlo, cosa c'è di meglio di una canzone allegra, goliardica e che fa sorridere? La conosco da qualche anno e l'ho sempre trovata davvero molto divertente, anche acuta se vogliamo in certi parti che sono si leggere ma.. non dicono cose proprio sciocche o banali, a ben vedere ;) Comunque sia, mi piace condividere questo pezzo oggi per poter ripartire nel modo giusto, col sorriso quindi, dopo le recenti vicende non certo piacevoli, e poi anche perchè, cito, "non è che si possono fare solo canzoni che invitino a pensare, ogni tanto bisogna anche cercare di essere allegri, di testimoniare che non siamo dei rompicoglioni ma siamo gente che vorrebbe anche stare bene, vorrebbe anche poter sorridere, divertirsi, essere contenta delle cose per cui è orgogliosa".


P.S: abbiamo, anzi avete (^^), "bucato" le 1000 visite... direi non malissimo per un blog per nulla pubblicizzato, dai :D Obrigado! :)

lunedì 4 febbraio 2013

...

Ormai è trascorsa una settimana ma.. quello che c'è dentro rimane, i pensieri cupi restano, sembrano non volersene andare via e affollano costantemente la mente. Si lo so, bisogna andare avanti e così sarà, tu per primo ce lo diresti e così faremo tutti, però.. cavolo quanto è difficile!
Io.. vorrei voltare pagina pur ovviamente tenendo sempre vivo nel mio cuore il tuo ricordo indelebile assieme a tutte le cose belle vissute con te, ricordando le quali in questi giorni ho trovato la forza per non abbattermi del tutto. E allora provo a farlo così, qui, in un modo semplice e discreto come l'affetto che ci legava, sperando di farti arrivare, dovunque tu sia ora, il mio "ti voglio bene, zio Giò".


Mi manchi tanto.. e mi mancherai sempre tanto.
Maurizio