venerdì 29 marzo 2013

"Quello Che Ci Manca"

Un saluto a tutti, e ben ritrovati :) fra qualche giorno sarà Pasqua, quindi ne approfitto subito per augurare a chi passa di qua di trascorrerla al meglio, quale che sia il "meglio" per ciascuno di voi, perchè rimango sempre fermamante convinto che "non è bello ciò che è bello ma ciò che piace", assolutamente ^^ Quindi, che andiate in giro coi vostri amici, o vi stiate per lanciare in abbuffate storiche col parentame, oppure se per voi saranno giorni come altri da trascorrere senza differenze sostanziali dal solito, siate felici come vi piace esserlo, e andrà benissimo così :)
Ciò detto, la scorsa settimana l'intervento su Facebook mi ha portato a "spendere" molte parole e a fare riflessioni particolarmente non dico serie, ma certo "seriose". E' stato comunque un post molto positivo visti i commenti che ho ricevuto, sia qui che personalmente dalle conoscenze dirette che hanno letto e apprezzato, e di questo sono contento :) Adesso, però, voglio lasciarvi un intervento molto più "disimpegnato", quindi vi propongo una canzone, abbastanza nuova e, chiaramente (sennò non ve la consiglierei io ^^), poco poco conosciuta, che personalmente trovo davvero bella: sarà che il pianoforte di sottofondo, col suo giro leggero, è uno strumento che mi ha sempre affascinato e che qui ci sta benissimo, al pari della parte orchestrale del ritornello coi suoi bellissimi archi... (come vedete, il fatto che io sappia effettivamente suonare giusto il campanello della porta di casa è un dettaglio, in questo caso anche chi non sa fare sa capire ^^)... ma è proprio il testo in se, semplice, chiaro, non banale e soprattutto "diretto", almeno per le orecchie di chi lo sa ascoltare davvero... che mi fa apprezzare moltissimo questo pezzo dalle atmosfere così "libere", così "sognanti" :) Poi che Mario Venuti, come già ho avuto modo di dire in passato, sia un cantautore davvero troppo, troppo sottovalutato, direi che non lo scopriamo certo oggi, anche a prescindere da questo brano qui, quindi spero trovi un minimo di notorietà perchè credo che la meriti :)
Ascoltiamolo insieme, su :)


Ora, non so voi, ma io lo trovo un delicatissimo inno alla felicità, al cercare il nostro meglio sempre e comunque, perchè la "sete" di cose belle che abbiamo dentro non si può certo spegnere, mai, così come la nostra capacità di dare senso alle cose che facciamo, alle nostre giornate, ai rapporti che viviamo. Insomma, non è mai troppo tardi, per quanto si possa aver sofferto, per quante delusioni possiamo aver vissuto, per renderci conto di poter ancora "muovere il cielo e la terra per amore". E allora, acquisita questa consapevolezza, Mario si rivolge probabilmente alla persona che ama, o forse anche soltanto all'idea di lei, perchè potrebbe ancora non averla incontrata, chiedendole di vivere a pieno lui e la loro storia, con tutti gli splendori e le miserie annessi e connessi: semplice, diretto e, secondo me, davvero bello :) Anche perchè lascia gli ascoltatori pienamente liberi di interpretare il senso di "quello che ci manca", che infatti può riferirsi sia a qualcuno che faceva già parte della nostra vita (basti vedere i due ragazzi del video, con lui che decide di provare a volare in ricordo di quei momenti felici vissuti durante l'infanzia), ma anche ad una situazione del tutto nuova e ancora da scoprire. Insomma, ognuno di noi può leggerci qualcosa, o meglio, "qualcuno", a seconda delle proprie sensazioni :) E allora, senza aggiungere troppo altro nè dilungarci, perchè non serve, volevo condividere questo pezzo con voi, davvero "a prescindere", slegato da qualsiasi possibile chiave di lettura personale, assolutamente: è soltanto una bella canzone, con un messaggio positivo che mi piaceva far arrivare anche a voi che passate di qui :) "Interpretatelo", o meno, come meglio credete :)

Alla prossima!

lunedì 18 marzo 2013

To Facebook or not to Facebook?

Questo è l'amletico dilemma, il dubbio al quale però, senza indugio, ho sempre convintamente "risposto" che la cosa non mi interessava. E, badate bene, non è che ora siano cambiate le mie convinzioni, anzi, se possibile sono anche cresciute! quindi ecco, non è certo un post di "redenzione" questo, tutt'altro ^^ Ma, prima di proseguire, voglio comunque premettere che non mi permetto di giudicare o criticare chi lo utilizza, assolutamente: ognuno è libero di fare ciò che vuole, e di relazionarsi con gli altri come preferisce, io voglio soltanto condividere con voi alcune mie considerazioni diciamo "ad alta voce" su questo strumento, dopo di che pace, stiamo tutti bene così come stiamo e ci mancherebbe pure! :D
Quindi, detto che è un innegabile punto a favore di questo social la sua istantaneità, e cioè, il fatto di poter organizzare velocemente degli eventi, o delle semplici serate fra amici, oppure partite di calcetto e affini senza fare mille giri di telefonate o messaggi... fanno però da "contraltare", almeno a mio giudizio, davvero tanti aspetti. Innanzitutto, molti mi dicono "ma dai, fattelo così ritrovi gente del passato"... e ok, la possibilità di rintracciare persone della quali, altrimenti, non sapresti più nulla, sotto un certo punto di vista, non è nemmeno così male, ma pensateci un secondo, su: con quanti vostri ex amici delle elementari o delle medie con cui non vi sentivate più prima di ritrovarli su Facebook, a parte magari la cena di "reunion" che avrete fatto presi dall'entusiasmo del momento, avete poi scambiato più di quattro chiacchiere banali, concretamente? insomma, parlo di qualcosa di più dei rituali "come stai?", "come non stai", "che fai", "si, beh, boh, ci sentiamo presto, ci conto eh!". Pensateci un attimo... come poi, da un ulteriore punto di vista, io penserei (come penso infatti ^^) che se non vi siete tenuti in contatto, visti, pensati e sentiti per anni... ci sarà il suo motivo! :D Oh, chiamatelo cinismo, o vedetela come un'esagerazione ma... così è :D Poi probabilmente sarò "fatto male" io, ma le persone cui tengo, io, me le coltivo, me le tengo strette... e non mi occorre nè deve occorrere un mezzo così per starci in contatto! cioè, so di gente che parla coi vicini di casa, a volte anche di pianerottolo, su Facebook, ma scherziamo! piuttosto uscite e andate a parlarci di persona, davanti a una tazza di thè o facendo una passeggiata insieme! ma possiamo essere ridotti davvero così male? possiamo delegare tutte le nostre emozioni a un programma, a una tastiera e a un pc senza guardare in faccia chi sta dillà? Io non posso proprio farlo, non ci riuscirei mai... fra stare 4 ore a parlare su facebook con qualcuno, chiunque sia, o vedere, nello stesso tempo, due, tre, quattro persone direttamente... non esiste nè può esserci il minimo dubbio! Capisco chi è lontano da casa, che ha i parenti o cari amici in altre città, regioni, anche nazioni talvolta, e allora si, ma con gli amici di sempre, quelli che si frequentano abitualmente... su Facebook... ma vi prego! Per non parlare della gente che cerca di "rimorchiare", come si dice dalle mie parti, su Facebook... capisco che "semplifica" molte cose, che elimina determinate barriere, forse anche pudori, però... ma come si fa?! che tristezza, concedetemelo. E allora poi non lamentiamoci della precarietà del nostro mondo, delle nostre relazioni, delle nostre stesse vite certe volte! Io non sopporto molto i "lamentosi", lo ammetto, o meglio, non sopporto chi si lagna di cose che lui stesso si causa: cercate questi rapporti così, questi "surrogati di relazione", e vi fanno felici i millemila amici che avete rimediato su Facebook coi quali però, se vi dice bene, siete in contatto reale con 20, e 10 almeno sono parenti...? Se si, alzo davvero le mani e contenti voi contenti tutti, ma permettetemi di rimanere molto molto dubbioso. Lo "sfascio" in cui viviamo, rifletteteci, ce lo stiamo creando noi stessi, o comunque contribuiamo moltissimo a causarlo, perchè come puoi pretendere rapporti solidi se si basano, principalmente, su superficialità, frasi fatte e banali, commentini sulla foto, auguri al compleanno (perchè glielo segnala che è il vostro compleanno, non è che se lo ricordano tutti, anzi...) e, fondamentalmente, "distanza"? Ripeto, sbaglierò io, ma per me le cose vere sono senz'altro poche, pochissime anzi eh, ma quelle poche che ci sono te le devi costruire, coltivare, devi esserci davvero, devi "viverle" e vivere le persone importanti della tua vita... meglio, sempre, che al compleanno ti telefonino solo le persone che se lo sono ricordate davvero, i soliti amici che non lo scorderebbero e scorderanno mai, o che le tue foto dei viaggi le fai vedere, direttamente, a qualcuno incontrandolo, o invitandolo da te. Di questo sono stra-convinto :)
E troppe altre cose ci sarebbero da dire solo su questo argomento qui, ma preferisco passare subito a un punto che tanti trascurano quando invece non dovrebbero, la divulgazione dei dati sensibili: si, è vero che da qualche tempo Facebook ha sistemato un pò questo punto, permettendo (non obbligando, permettendo, poi molti se ne fregano di sistemare le loro impostazioni quindi di fatto non è cambiato nulla) di salvaguardare un pò la privacy degli utenti, però... rimane un campo minato, e magari si, ora le vostre foto o i vostri interventi non saranno visibili a tutti tutti, però... i vostri dati, sappiatelo, sono belli che andati. Potrei dirvi tante cose su questo, ma vi dico quella più facile, per voi, da riscontrare: verificate le pubblicità che vi appaiono loggandovi su Facebook, fateci caso, sono tutte pubblicità rivolte a voi, basate sui vostri dati! per fare poi 2+2, controllate col Facebook di un altra persona, magari di età diversa da voi... vedrete che le pubblicità che appaiono a questa persona sono differenti dalle vostre, perchè rivolte appunto magari a una signora di mezza età piuttosto che a un giovane come voi. Credo, e spero, basti solo questo per farvi capire la situazione. Olrettutto, vi ci aggiungo anche una "perla" da un recente colloquio di lavoro che ho fatto: il responsabile ha detto che questa ditta aveva controllato tutti i profili Facebook dei candidati, e un paio li aveva scartati per le cose che scrivevano o semplicemente perchè apparivano "inadatti" per via di ciò che pubblicavano, un altro addirittura aveva fatto un test preliminare, copiandolo, e su Facebook se ne vantava, loro l'hanno letto e lo hanno escluso. Ora, questo ultimo fenomeno è un "genio del male", siamo d'accordo ^^ però il concetto non cambia... e secondo me dovrebbe far riflettere, e non poco. Per non parlare poi di alcuni personaggi pubblici, davvero da applausi anche loro (sono ironico), che comunicavano bellamente su Facebook della loro partenza per le vacanze, o che non erano in casa postando magari le loro imperdibili foto in bagno da Copacabana, o in auto per andare a qualche festa e intanto... le loro case venivano svaligiate da ladri che, tramite il noto social network, avevano avuto la "soffiata perfetta" per agire indisturbati. Riflettete, gente... non sono, purtroppo, cose inventate, e troppe altre (relazioni rovinate per foto su Facebook messe da altri, posti di lavoro perduti per lo stesso motivo, ecc..) ne tralascio!
Detto tutto ciò, mi interrompo perchè ho scritto molto e anche perchè, credo, quanto condiviso basti e avanzi pure. Avevo premesso che si trattava solo pensieri ad alta voce e lo rimarco ora, poi se accettate un consiglio spassionato e sincero, beh, allora cercate di usare Facebook non in modo eccessivo, condividete il giusto e trascorreteci poco tempo, vedendolo non come LA soluzione, ma come UNA semplice possibilità di svago, da prendere e utilizzare come tale. Piuttosto invece vedete e "vivete" le persone davvero, uscite, parlatevi, incontratevi, senza farvi bastare questo surrogato di finta felicità e finte relazioni! Sarà meglio per voi, che darete di più ricevendo però a vostra volta molto di più, e lo sarà, o meglio lo sarebbe, davvero per tutti! a cominciare dalla nostra società, ormai allo sbando per tante cose tra cui, purtroppo, anche i rapporti fra la gente :)

Alla prossima, "uit lov" (^^)

lunedì 11 marzo 2013

Lunedi Primo Pomeriggio

Ciao a tutti e bentrovati :) Per iniziare questa nuova settimana volevo condividere un "pensiero volante" con voi :) Venerdi scorso è stata la festa delle donne, a me in generale queste "festività" dicono poco, beninteso, non perchè non sia bello e importante ricordarci, appunto, una volta l'anno di fare un pensiero o anche solo dedicare una gentilezza alle nostre compagne, amiche e parenti... il concetto, secondo me, è che non dovrebbe servire una festa per ricordarcelo, ecco. E questo vale anche per la festa dei nonni, del papà, del castoro di montagna (importantissima ^^) e così via... in generale, dovremmo sempre essere attenti nei confronti degli altri, dovremmo prestar loro attenzione prescindere, o sorprenderli con qualche pensiero solo per il gusto di farlo, e non perchè c'è una giornata specifica a "imporcelo". Sbaglio? :)
Ciò detto, per la loro festa dedico a tutte le fanciulle che dovessero mai passare di qui una canzone di 46 anni fa (^^) che però io trovo molto bella e ha un ritmo country piuttosto allegro: "Brown Eyed Girl" ("La ragazza con gli occhi marroni"), di Van Morrison, un pezzo del 1967 che il cantante dedicò a una ragazza che aveva, appunto, gli occhi color nocciola :) Se li avete anche voi, perfetto, se invece i vostri sono di un altro colore... facciamo che va bene uguale, dai ;)


Alla prossima :)