lunedì 24 giugno 2013

Quanto Ancora?

Buongiorno, e buon lunedi a tutti! :) L'ultima settimana è stata piena di tante cose, di incontri, confronti, riflessioni, soprattutto decisioni personali importanti... insomma, un bel minestrone di situazioni e sensazioni che mi hanno molto coinvolto, in maniera positiva. In realtà se mi chiedeste di spiegarvi cosa ci sia ora di diverso rispetto a prima non so se sarei in grado di farlo in maniera convincente, perchè nel concreto da fuori sembra probabilmente tutto uguale. Il cambiamento che sento è "interno", si tratta di qualcosa negli "ingranaggi" di ognuno di noi, sapete quando si inceppa una parte del motore di un auto, anche per una sciocchezza da niente che, però, blocca tutto... ecco, metaforicamente, penso che l'immagine giusta per farvi capire possa essere questa :) Per moltissimo tempo sotto alcuni punti di vista riconosco di essere stato come ad un metro di distanza da... me, come se dovessi per forza mantenere un certo distacco da tante cose per poterle giudicare meglio, evitando in questo modo di cadere negli errori, per me tanto dolorosi, del passato, che altrimenti non avrei più sopportato. E così ho sicuramente perso diverse occasioni, mi sono posto nel modo sbagliato con chi, magari, poteva invece rappresentare qualcosa di positivo per me ma che, ovviamente, non trovando risposta ha giustamente cercato altre strade. Una volta ricordo di aver addirittura detto ad una ragazza che mi si era (molto) avvicinata "guarda, per onestà devo dirti che non ci sto con la testa, quindi lasciamo perdere, lo dico per te"... insomma, mi trovavo proprio in un brutto stadio, direi... :) Ma così era, ed io purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista...) non so fingere di essere ciò che non sono, non so ragionare per "convenienza", mai, e soprattutto rispetto moltissimo gli altri (forse perchè in pochi hanno avuto nei miei confronti quel tipo di riguardo) perciò non rinnego quel che è stato perchè intanto non servirebbe a nulla e, secondo poi, mi piace credere che tutto ciò che facciamo o non facciamo abbia un senso, e ci "porti" alla fine da qualche parte. Quindi diciamo che probabilmente doveva andare così e non pensiamoci più ;)
Ma adesso dico "basta!". E la cosa ironica è che ho capito tutto questo in un attimo, un flash, nel tardo pomeriggio di un caldissimo martedi, parlando con un altra (carissima e dolcissima!) persona di situazioni sue e... rendendomi improvvisamente conto che i consigli che le davo erano poi gli stessi che avrei dovuto rivolgere, anche da tanto tempo, a me stesso! quelli insomma che io per primo avrei dovuto mettere in pratica. Quindi ora ho deciso che voglio sentirmi finalmente "libero" nella mia testa per troppo tempo rimasta affollata di ricordi o convinzioni sbagliate che bloccavano tutto il resto, che mi rendevano distaccato, disilluso e difficilmente avvicinabile. Chiaramente dovrò ancora fare dei passi avanti, nemmeno pochi, e stare attento a non ricadere nelle trappole che possono sempre uscir fuori a sorpresa per cercare di ricacciarmi indietro... ma sicuramente intanto è un buon inizio. Insomma, in fondo il mio è solamente un cambiamento interiore, all'esterno immagino che risulti tutto più o meno uguale a prima però "dentro" non è più così, perchè io ho deciso che non deve più esserlo e questo, secondo me, fa tutta la differenza del mondo :) Poi beh, chissà quanto tempo ancora dovrà passare prima di "vedere il sole e guarire", pienamente e per davvero. Da questo punto di vista non mi aspetto assolutamente nulla, posso solo dire, e per adesso farmi bastare, che io riparto. Ricomincio, torno a pormi nel modo giusto con gli altri, spezzo le catene che mi hanno immobilizzato nel passato e poi... vediamo, vedremo. Non ho fretta, anche perchè mi conosco e so che non riesco ad accontentarmi di qualcosa che non sia davvero ciò che voglio, ed infatti non cercherò situazioni che non mi convincano o dove non sentirò qualcosa di vero, però almeno adesso... so che ci sono. E va benissimo così :)

Vi saluto dunque con questa bella canzone dei Tiromancino, che dedico in maniera particolare a chi magari non ha ancora fatto le mie stesse considerazioni, e che quindi è qualche passo indietro, che si sente come mi sentivo io fino a poco tempo fa... il mio consiglio, che vale quel che vale ma ve lo do lo stesso, è di deciderlo voi "quanto ancora", di non struggervi per tempi lunghissimi come ho fatto io per qualcosa, per qualcuno che vi toglie soltanto senza darvi null'altro che cose negative. Se avete fatto il massimo, tutto quello che potevate, e non è stato sufficiente... allora dite "basta!", liberate la vostra testa ed apritevi agli altri per poter così tornare a vedere, finalmente, il sole che meritate splenda sempre su di voi :)


Alla prossima ;)

martedì 18 giugno 2013

Il Suono del Silenzio

Ultimamente abbiamo riso con Crozza-Briatore e con i consigli dei "grandi esperti" (?!) per contrastare il caldo asfissiante che, personalmente, già mi sta uccidendo... argh! :| Adesso però diventiamo un attimino seri, che ogni tanto "ci sta", e proviamo a trattare quindi un tema più impegnativo. Mi ha dato ispirazione un post trovato su un altro bel blog che seguo, io "italianizzo" il titolo, faccio mio il concetto, lo elaboro e... vediamo che viene fuori :)
E allora, parliamo del "suono del silenzio", ma non del bell' ossìmoro, della ricercata figura retorica, quelle sono cose per l'Accademia della Crusca. A me interessa comprendere bene l'essenza di questo pensiero, anche perchè ritengo che sia un qualcosa di assolutamente tangibile e riscontrabile nella nostra vita di tutti i giorni. Infatti il silenzio... cavolo se fa rumore, a volte anche assordante! E, chi più chi meno, tutti abbiamo senz'altro sperimentato come i momenti senza "suoni", in realtà, siano poi per la nostra testa molto più caotici di quelli in cui, invece, siamo contornati da mille rumori. Perchè il silenzio ti "bussa" alla porta e ti chiede il conto, ti fa riflettere su te stesso, sui rapporti, sulle persone, su dove stai andando e sulle cose in generale... insomma, è senz'altro più "martellante" di tanti rumori che in fondo si, magari stordiscono un pò, ma almeno distraggono e "coprono" il brulicare delle nostre idee, dei nostri pensieri. Pensateci e fateci caso, tantissime persone temono fortissimamente il silenzio, e pur di non restare sole coi propri pensieri si circondano di rumori, che possono essere la tv, la radio, la musica, o di svariati impegni che le sfiniscano portandole così a non dover poi fare i conti con se stesse. Molti di noi non sono nemmeno capaci di andare in giro senza le cuffiette nelle orecchie, proprio per non "rischiare" di restare mai soli. Poi per carità, non si può e nemmeno si deve sempre pensare, riflettere, sarebbe insano... ma non si può neanche aver paura di farlo ed evitarlo continuamente, credo io :)
A livello personale posso dire che, fortunamente, quando resto solo coi miei pensieri ogni tanto per scelta (visto che comunque è un qualcosa che mi piace, sono dei momenti miei che mi servono per riordinare le idee) e ogni tanto perchè semplicemente capita (in giornate dove magari tutt'altro volevi fare piuttosto che pensare e invece... il pensiero affiora dal nulla, da un ricordo, da un'immagine, e tu ci caschi con tutte le scarpe ^^), riesco alla fine quasi sempre a venirne a capo, anche se è pure capitata qualche notte insonne "spesa" dietro a mille riflessioni che mi affollavano il cervello. In un certo senso, comunque, questi momenti mi fanno sentire "vivo", perchè credo che nelle nostre esistenze debba esserci sempre un pò di tutto, nel bene e anche nel meno bene, non si può insomma pretendere di non avere mai un dubbio, un incertezza, un cedimento, o di non dover riflettere su nulla... anzi, fosse così, sarebbe pure un pò noioso, no? Saremmo tanti piccoli robottini senz'anima :) Vivere, o almeno vivere davvero, credo sia soprattutto una questione di "essere" ed "esserci", e appunto possiamo essere ed esserci, pienamente, solo se affrontiamo senza paura i nostri demoni, le nostre ansie, i nostri dubbi o, più semplicemente, noi stessi. Se abbiamo insomma più voglia di migliorarci che timore di affrontare la realtà, allora siamo già un bel passo avanti :)
Poi certo, è capitato, capita e capiterà sicuramente ancora di abbattersi in qualche silenzio di quelli davvero "pesanti", quelli opprimenti in cui ti ritrovi ad ascoltare il nulla attendendo ad esempio le decisioni di qualcun'altro, che non arrivano mai e che, nel loro silenzio appunto, ti danno comunque una risposta chiara... situazioni insomma dove il superamento di quello stato "immoto" non dipende purtroppo solo da te che, invece, in fondo vorresti solo andare avanti, oltre. Oppure quando rifletti sui cambiamenti che desidereresti tanto avvenissero ma, per diversi motivi, tardano ad arrivare, o a realizzarsi, quasi lasciandoti sfiduciato che, in fondo, possano mai avvenire. Probabilmente quelli sono i "silenzi" peggiori, quelli che ti mettono con le spalle al muro, ma anche in quei momenti, a guardar bene, una via d'uscita c'è, basta avere un pò di coraggio e soprattutto rispetto per se stessi, capendo che per tutto il silenzio che ci gira intorno e ci attanaglia, che sembra quasi paralizzarci in modo irreversibile mentre intanto il tempo scorre via, ci sono un mare di rumori, di sensazioni, di voci e di pensieri che aspettano soltanto noi per essere ascoltati e per affollare così, positivamente, la nostra testa, cancellando i silenzi. Bisogna insomma soltanto avere la forza di prendere in mano le nostre esistenze e decidere di voler rispondere a quei "vuoti" assordanti, che non ci servono e sicuramente non ci meritano, andando noi a riempirli scrivendo, facendo, componendo nuove storie, nuove melodie, su quaderni e spartiti ancora tutti da creare. Senza pause, senza pagine vuote :)

Beh, direi che è davvero tutto, quindi vi saluto lasciandovi "in dote" la famosissima canzone di Simon & Garfunkel. Affrontate senza paura il silenzio, e per quelli più "pesanti", beh... prendente voi il toro per le corna, come si dice, e rispondete al vuoto contrapponendogli la vostra voce, i vostri sogni, le vostre idee, senza paura: vedrete che lo squarceranno! :)

giovedì 13 giugno 2013

I Preziosi (?!) Consigli Dell' Esperto

Inizia a fare caldo e cominciano quindi anche a palesarsi, nei programmi tv (dai "contenitori" di vario genere al meteo) o su giornali e riviste i cosidetti "consigli dell'esperto" per poter controbattere efficacemente l'afa. Ora, tralasciando che sono sempre gli stessi accorgimenti dell'anno prima, di quello prima ancora e così via, e che quindi insomma non sono certo il frutto di chissà quale "spremimento di meningi", vorrei rimarcare che la maggior parte di questi "rimedi"... è roba palese! cioè, sono cose che non credo mi serva il colonnello Giuliacci, il dottor Pistrulli, l'opinionista Platinette o chi per loro per saperle e metterle in pratica ^^ Ma giudicate voi, quindi andiamo a vedere nel dettaglio questi "imperdibili" consigli...

In vista del gran caldo è opportuno seguire alcune importanti regole:

- Aprire le finestre al mattino presto, alla sera e alla notte, e chiuderle nelle ore più calde.
- Cercare di stare nei locali meno esposti al sole e più freschi.
- Rinfrescare gli ambienti con condizionatori o ventilatori.
- Bere molto e spesso.
- Vietati i cibi pesanti.
- Conservare in frigo gli alimenti.
- Aumentare la frequenza dei bagni o delle docce.
- Vestire abiti leggeri e chiari.
- Uscire di casa solo al mattino presto e dopo il tramonto, e solo se l'aria si è rinfrescata.
- Evitare assolutamente di uscire di casa tra le 11 e le 17. In queste ore è pericolosa qualsiasi attività all'aperto.


Ora... io sinceramente, intanto, non avrei mai detto che potesse essere un bene aprire le finestre quando fa fresco e chiuderle nelle ore più calde! E già solo per questo ringrazio quindi l'illuminante esperto! ^^ Così come non potevo proprio immaginare che, qualora stessi schiattando di caldo, dovrei cercare un luogo fresco e all'ombra, non esposto al sole. Sono davvero dei passi avanti! :D Oltretutto ecco, senza queste indicazioni avrei passato tutta l'estate a chiedermi che senso potesse avere quel vecchio ventilatore impolverato abbandonato in un angolo, mentre grondo acqua in quantità industriale, senza mai neanche lontanamente pensare di poterlo accendere per trovare refrigerio. Men che meno poi il condizionatore, pensavo fosse una scatola decorativa piazzata nella stanza, e invece... si può accendere! Grazie esperto, di cuore... ma non solo per questo, aspetta espertone caro, ti devo ringraziare per avermi fatto presente di bere molta acqua e, soprattutto, per la "dritta" sull'evitare cibi pesanti, perchè ero già entrato nell'ottica di passare un'estate a farmi peperonate a go go, barbecue a pranzo e a cena e montagne di gelato al cioccolato con la panna. E come non dirti, ancora, grazie, per avermi fatto presente che per la conservazione dei cibi dovrei badar bene di metterli nel frigo?! io pensavo di lasciarli nelle buste della spesa, magari al sole sul terrazzino di casa :)
Farò poi tanti bagni solo perchè me l'hai detto tu, ed eviterò saggiamente di indossare il passamontagna nero e il maglione pesantissimo della nonna fatto di lana merinos che, altrimenti, mi sarebbe piaciuto fosse il mio "vestito dell'estate". E invece no, grazie a te esperto caro ho trovato la retta via! Perciò ok, uscirò solo la mattina presto presto e dopo il tramonto, e non importa se la gente penserà per questo che io sia un vampiro, un piccolo Dracula metropolitano, nè che magari possa avere altri impegni in quelle ore: l'ha detto l'esperto, quindi niente da fare, accettatelo tutti! Dalle 11 alle 17 non ci si muove per nessun motivo, è pericoloso tutto ciò che avviene all'aperto, pure se mi portassero quindi un pacco a casa, o salgono loro o... giacerà abbandonato fino a un ora sicura per scendere giù a prenderlo, sempre ammesso che, nel frattempo, non se lo siano opportunamente rubacchiato :D

Bene, dopo questo articolo da quattro soldi che mi sono però almeno divertito il giusto a scrivere, e spero anche voi a leggere (anche soltanto un pò, dai! ^^), vi saluto augurandovi buone "calorose" giornate per i prossimi giorni! ^^

lunedì 10 giugno 2013

Le Regole del Boss

Un saluto e ben ritrovati :) Dico la verità, dopo un weekend un pò "turbolento" volevo scrivere un post di tutt'altra "pasta", però è capitato che su un altro blog che seguo, quello della brava Claudia che trovate nei link sulla destra e vi consiglio di visitare perchè è davvero molto ben fatto e scritto, proprio ieri sera sia uscito un post praticamente... identico a quello che avrei buttato giù io! E allora, beh, ho rinunciato a trattare l'argomento perchè mi sarebbe sembrato di ripetermi soltanto, visto che più o meno erano proprio quelli i concetti che avrei rimarcato qui nel mio spazio :) Quindi mi sono detto "e adesso che ci scrivo sul mio blogghino?", ed ero anche un pò in crisi, fortuna che in mio "soccorso" è venuta per una volta la tv, o meglio youtube, che in una svogliata serata al pc dopo un fine settimana come già detto per me davvero intenso... mi ha offerto la soluzione perfetta, attraverso l'accattivante spot che vengo a proporvi qui sotto ^^


E' il decalogo del manager perfetto secondo Flavio Briatore :D Sinceramente a me viene da ridere anche solo a vederlo così, senza pensare a altro, poi però è chiaro che il pensiero vada all'imitazione ormai celebre che fa del nostro Flavione nazionale Maurizio Crozza. Che, badate bene (parlo di Crozza), a me sinceramente non piace tanto quando fa satira politica, lui come altri, cioè non è quello il tipo di comicità che mi piace, anzi... la trovo evitabile e davvero poco interessante. Mentre ritengo geniale invece questa sua imitazione di Briatore, davvero calzante e molto molto divertente. Oltretutto poi si fatica davvero a distinguere quale sia il Briatore originale fra i due, parlano uguale e i concetti, più o meno... quelli sono ^^ Ma giudicate voi :)


Insomma, lo ammetto, volevo farmi una risata, iniziando la settimana lasciandomi alle spalle un pò tutte queste cose "nebulose" che hanno contraddistinto il mio weekend mettendomi pure un certo "peso" addosso che non voglio proprio avere. E allora quale mezzo migliore se non provare intanto a scoprire se ho le qualità del "manager da sciòòòògno al tòp" (e purtroppo mi sa che non le ho... ^^) secondo il decalogo di Flavione o, quantomeno, cercare di carpire i segreti per diventarlo, seguendone i provini? ^^

Augurandovi quindi una buona settimana, e assicurandovi che ci sentiremo presto con qualcosa di un pò più "impegnativo", intanto vi lascio con la massima maggiormente significativa che ho recepito da tutto questo:

"Quando nella tua vita succede qualcosa che non è positiva, e hai la forza di capovolgerla... allora sei un grande!" (Flavio Briatore) :)))))))

Vivete il sciooognooo! Alla prossima! ^^

mercoledì 5 giugno 2013

La Fabbrica di Plastica

No, non è un tributo al caro "Cugino" Gianluca, seppure il titolo è liberamente ispirato proprio alla sua bella canzone del 1998 che è anche inserita alla fine di questo nuovo post. La fabbrica di plastica è una riflessione sul mondo di oggi, sulla realtà sociale che "omologa", o almeno cerca di farlo purtroppo riuscendoci il più delle volte, le persone, i gusti, anche le relazioni e i sentimenti, portandoci a volere/dovere assomigliare per forza a qualcun'altro, a qualcos'altro, per poter "star dentro" a questa distorta realtà. Pensateci un attimo, mi viene subito alla mente l'esempio delle pubblicità, avete mai visto pubblicizzare, chessò, un intimo femminile attraverso una ragazza "normale"? e per normale intendo una qualsiasi sanissima e carinissima ragazza che potrebbe essere una qualunque delle mie graziosissime amiche. No, lo stereotipo è la super modella, che invia quindi un messaggio di "imperfezione" a chi guarda quello spot, che fa sentire inadeguata magari anche chi in realtà non dovrebbe minimamente preoccuparsene. E allora la "massa" si omologa, cerca di assomigliare a quell'immagine perfetta lì acquistando prodotti di quella marca, o vestendosi come si vestono queste celebrità, alcune magari ricorrono pure ai ritocchini estetici... e così, quando vai in giro, se ti guardi bene intorno più o meno tutte le persone hanno lo stesso abbigliamento "omologato". Ma fosse solo per l'abbigliamento uno potrebbe anche starci, e invece no, sono "omologati" anche gli interessi, i discorsi, le relazioni... spopola il concetto "se ho questo sono felice, se non ce l'ho non lo sono" anche se poi, quella, non è felicità, è solo un surrogato, è solo apparenza: gente che spende e spande per ostentare se stessa (tipo quelli che comprano i chinafonini, copie "esterne" perfette degli ultimissimi i-phone, ma internamente col processore obsoleto del commodore 64 degli anni '80... però SEMBRA un i-phone, la gente lo vede e PENSA che lo sia, e allora va bene...), o che accetta compromessi nelle amicizie, magari frequentando persone particolarmente popolari solo per vivere nel loro riflesso, oppure tenendo su una relazione con un altra persona tanto per non sentirsi soli, senza cose "concrete" dietro, che dovrebbero invece essere la base di tutto... purtroppo mi capita sempre più spesso di osservare tutto questo, e anche di più, in chi mi circonda, e nella realtà dei nostri tempi in generale, e sinceramente è molto molto affligente e preoccupante. Ma non sarebbe più bello, e migliore per noi stessi e per la nostra società che probabilmente anche proprio per questo sta andando verso lo sfascio e l'appiattimento generale, essere pienamente, tutti, ciò che siamo, non omologarci alla massa e avere quindi idee, opinioni e valori tutti nostri da portare avanti? Probabilmente si, decisamente pure, però si sa che la scelta migliore è spesso quella più difficoltosa, e allora "chi me lo fa fare?", omologarsi, accettare le regole del gioco imposteci non costa nulla, essere una "identità" vera, invece, è faticoso anche solo a pensarci, e la "pigrizia mentale" che attanaglia quasi tutti noi quindi prende il sopravvento cancellando ogni tentativo di cambiamento.
Mi rendo conto io per primo che sia un post un pò disfattista eh, però purtroppo è ciò che penso, e come mi capitava proprio l'altra sera di dire ad un amico, io preferisco sempre far presente ciò che penso, anche se può risultare scomodo, piuttosto che "intortare" gli altri con le favolette, con quello che si vogliono sentir dire o, più semplicemente, con quello che "conviene" dire. E poi, credo che sia SOLO dalla piena consapevolezza di ciò che siamo e che abbiamo attorno che si possa magari, ognuno a modo suo, cercare di sistemare le cose, di cambiare questa realtà che non ci piace, probabilissimamente ci potremo riuscire solo nel nostro piccolo, solo per noi stessi e per chi magari ci è più vicino, però... già questo sarebbe molto, da soli possiamo far poco, ma insieme... nulla è potenzialmente precluso :)
E allora, il mio consiglio che vale 10 lire (come i ricordi cantati da De Gregori in "Niente da Capire" ^^) ve lo do (poi fateci quello che volete, anche nulla eh ^^), ed è di non perdere mai di vista l'importanza di affermare la vostra identità e di mostrarvi per ciò che siete davvero. Insomma, non cedete alla facilissima strada dell'omologazione, non accettate di scendere ogni volta a compromessi e non sentitevi "inadeguati" di fronte a niente e a nessuno: il vostro "valore" come identità unica e speciale è enorme, da "omologati" è invece quasi nulla... quindi non rinunciateci a cuor leggero! :)

Ciò detto, vi saluto augurandovi una buona seconda parte di settimana e lasciandovi "in dote" la canzone del "Cugino" che... credo sia una bella metafora che calza molto bene con l'argomento trattato qui oggi e proprio per questo, per non farvi perdere quei concetti, ho scelto la versione sottotitolata. Tralasciate la parte in spagnolo che è superflua, ma di video buoni coi sottotitoli c'era solamente questo e allora... ho fatto, qua si poteva senza problemi, un compromesso ^^


Alla prossima! :)