mercoledì 31 luglio 2013

Mi Piacerebbe...

... imparare a suonare la chitarra! è una di quelle cose per la quale ho sempre avuto il "pallino" ma poi, per un motivo o per l'altro, per dar spazio soprattutto ad altri interessi, non mi ci sono mai cimentato. Forse pure perchè credo, sbagliando, che possano bastarmi le cose che so far bene, coltivando quindi principalmente quelle in modo particolare piuttosto che aggiungerne altre. E così è andata a finire che, ad oggi, l'unica cosa che so suonare è il campanello, ma non lo strumento eh, bensì quello del citofono o, al più, della porta di casa, e nemmeno con chissà quale grande abilità penso ^^ Per completezza storica devo però dire che a scuola alle medie in verità suonavo il flauto, che però detestavo abbastanza probabilmente perchè la professoressa era piuttosto "antipatica" e io sono uno che se non trova l'insegnante interessante e coinvolgente fa fatica e apprende giusto il minimo indispensabile, quindi diciamo che "Yankee Doodle" a parte, suonata peraltro a velocità ridottissima ma almeno mi veniva (^^), lì si ferma la mia non certo nobile carriera di musicista :D Come "musicante" invece ho due mezzi precedenti, nel senso che qualche anno fa scrissi dei testi per una mia amica cantante, insomma una specie di novello Mogol (dei poveri però ^^) con Mina, anche se poi lei credo non li abbia più sviluppati e che siano rimasti là, quindi insomma... non penso facciano purtroppo curriculum :D Peccato però perchè mi ci ero impegnato, comunque pazienza ;)
Perciò, credo si possa ben dire che io sia praticamente "a zero" per quanto riguarda il saper creare musica con uno strumento, anche se poi in realtà questo "pallino" della chitarra non ce l'ho perchè sogno di diventare chissà quale rockstar di successo che va a X-Factor con Morgan o chi altro ci sta, ma semplicemente per... saperlo fare. Un pò come l'andare in bicicletta senza essere ciclista, o il conoscere altre lingue per il solo gusto di saperle (a tal proposito, devo anche affinare il mio spagnolo, decisamente!), mi piacerebbe saper suonare soltanto per... me, per fare magari lo scemo qualche volta con gli amici o poter riservare una sorpresa inattesa a qualcuno, niente di più. E diventare così un novello Jim Carrey in "Yes Man", un film che peraltro ci esorta a cogliere tutte le opportunità che ci si presentano, un concetto non certo sbagliato e che ci sta più che bene in questo contesto, ovviamente lì è estremizzato all'ennesima potenza, con lui che deve dire "si" a qualsiasi proposta, però poi appunto... impara a suonare la chitarra, tra le tante altre cose, e può esibirsi in un pezzo divertentissimo come questo...


... ahah, mi piacerebbe tanto saper fare anche solo qualcosa del genere pure io, ovviamente senza il tizio che si vuol suicidare sul cornicione, preferirei ^^
Chissà chissà, dopo questa calda estate ho in mente diverse cose, che in verità sono già da diverso tempo nei miei pensieri ma poi ho sempre voluto, o dovuto, rimandarle... ma stavolta mi auguro che non sia così, poi magari la chitarra non la imparerò comunque mai a suonare e la sfonderò dopo due lezioni contro un muro (fa molto rock peraltro! ^^), però potrei sicuramente fare questa ed altre esperienze nuove rimaste lì nel mio cassetto dei desideri, che male certo non mi faranno :)

Staremo a vedere, prometto che a settembre mi informo se qua in giro c'è qualcuno che da lezioni e vedremo che succede, per adesso quindi vi saluto, congedandomi anche dal mese di luglio che, con oggi, va in archivio. Alla prossima! :)

lunedì 29 luglio 2013

Bene

Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti coloro che passano da queste parti. Nel weekend mi sono ritrovato a sistemare alcune cose in casa, bloccato dal grande caldo ho pensato di dare un senso alle giornate altrimenti pigre per appunto ri-ordinare dove ce ne era bisogno, in particolare un ampio cassettone sotto la scrivania del salone, stracolmo di cose. Bene, tra le tante mi è capitata tra le mani una vecchia fotografia di mia nonna da giovane e... ho iniziato a viaggiare con la mente, perdendomi nei dettagli di quella foto in bianco e nero di un tempo a me sconosciuto e nei ricordi invece chiari e nitidi che mi uniscono, a doppio filo, a questa donna che è stata una presenza eccezionale e fondamentale della mia vita e della mia crescita. Non sono abituato a commuovermi, però qualcosa dentro "sento" che mi accade e... è strano per me, lo ammetto, ma andiamo avanti ;) Purtroppo oggi una malattia infame impedisce a mia nonna di parlare con me, a parte qualche raro e sporadico momento di lucidità dove, comunque, non riesce a formulare più di qualche frase, il più delle volte purtroppo senza senso o slegata dal contesto. Va avanti così da ormai circa cinque anni, quando la vita le ha portato via anche l'adorato fratello più giovane, dopo il marito che tanto amava e l'altro fratello, ed evidentemente questo dolore l'ha portata a lasciarsi andare, a buttarsi inesorabilmente giù. E come non capirla, quando ti tolgono gran parte delle persone che ami... si rischia che la "misura" della sofferenza superi il limite del tollerabile, e da lì non c'è ritorno. Ma comunque, non voglio parlare oggi di dolore, bensì di cose belle, belle come il suo sorriso in quella foto, che avevo pensato di mettere qui avendola prontamente scannerizzata però... preferisco tenerla per me e poi forse è anche più intenso se ve la racconto a parole, se vi parlo di tutta quella neve che ha intorno e che ricopre il suo paese natale nel viterbese, o del suo cappellino di lana che le cinge i lunghi capelli castani: indossa una pelliccia, deve fare davvero freddo del resto, e dei guanti scuri che proteggono le sue mani delicate appoggiate al muretto al lato della strada, mentre in primo piano, col paese innevato sullo sfondo, osserva chissà cosa all'orizzonte. Lei che era la prima di quattro figli, l'unica che la sua famiglia aveva avuto possibilità di far studiare mentre i fratelli si erano dedicati alla campagna, e che quindi, forse, era troppo libera, troppo artista, troppo sognatrice per rimanere nei confini di quel piccolo paese. Io guardo e riguardo questa immagine, il suo volto chiaro e luminoso come la neve che la circonda e mi perdo nel suo sguardo a sua volta perso... ho visto altre sue foto da giovane, e non esagero se dico che era davvero una donna bellissima, tanto che il nonno non volle mai che facesse, come qualcuno notandola le aveva proposto, la modella per prodotti pubblicitari o per i fotoromanzi. Non volle il nonno ma non voleva nemmeno lei, che ben presto sarebbe diventata mamma e che, nel frattempo, aveva già iniziato la sua carriera di insegnante. Non c'è purtroppo la data dietro alla foto (un particolare che mi colpisce, visto che lei aveva questa caratteristica di datarle tutte sul retro per "fissarle nel tempo per quando la mia memoria farà cilecca", mi diceva dolcemente), ma a occhio... deve trattarsi dell'immediato dopo guerra, non avrà quindi avuto più di 23/24 anni, e chissà che il punto all'orizzonte che osserva non sia quello migliore per scorgere il ritorno dal fronte di colui che poi sarà suo marito. Potrebbe essere proprio così :)
La osservo e, ripeto, qualcosa che non so neanche cosa sia mi si "smuove" dentro, forse perchè ricordo quanto mi ha coccolato per tutta la mia infanzia, lei che era appena andata in pensione quando sono nato e, visto che mia madre (altre donna meravigliosa, del resto il frutto non cade mai lontano dal ramo che l'ha generato) lavorava tutto il giorno dovendo provvedere solo lei al mio mantenimento, passava con me praticamente ogni istante. E mi insegnava così prima del tempo a scrivere, a leggere, a memorizzare poesie, ma facendomi sempre vivere il tutto come un grande gioco, con piacere e con dolcezza. Un vulcano di idee e di amore tutto per me, tutto mio, e insieme a lei giocavo con le nostre amate marionette che conservava in una sacca sopra cui aveva ricamato il mio nome, o preparavo il vestito per la recita della scuola, oppure inventavo nuovi giochi facendo sviluppare la mia fantasia, tra un suo bacio, una risata e uno dei suoi foglietti dolcissimi che amava lasciarmi sul letto per quando mi sarei svagliato. Oddio, scrivere queste cose da un lato mi sta devastando... faccio fatica a trattenere l'emozione forse perchè, d'abitudine, ormai ho imparato così bene a filtrare, a trattenere, a non voler sembrare poi fragile... ma in fondo oh, questo è amore e, allora, è giusto che esca, è giusto che mi emozioni anche fortissimamente come ora. Perchè io ho amato e amo mia nonna. Anche se oggi non mi risponde più, perchè la malattia la blocca a quella poltrona e mi impedisce così di raccontarle quel che mi succede, o di fare con lei le nostre belle chiacchierate in cui mai smetteva di parlare e di sorridermi. Invece ora è silenzio, perchè un destino beffardo, per non dire altro o peggio, non si sa bene perchè ha voluto così, ha scelto di farla "spegnere" (per una fiamma viva e lucente come la sua è proprio il caso di dirlo) in questo modo carogna che è come averla senza più realmente averla. Io comunque provo nonostante tutto a dirle che le voglio bene, e spero che lo senta, o almeno mi piace credere che sia così. Però ecco forse, oggi, questo topic mi coinvolge così tanto proprio perchè è pieno di tutte le cose che, da tempo ormai, vorrei dirle ma non posso. E non sapete cosa darei per sentirla parlare per bene ancora una volta, per averla anche soltanto un ora, lucida, al mio fianco, e poterle quindi dire, come non ho fatto mai, quanto sia stata fondamentale e quanto amore mi ha dato. Anche se so che pure senza dirglielo lei lo sapeva, anche bene, però... darei davvero qualsiasi cosa per avere questa possibilità, perchè non so poi quanto ci sia di buono e di bello in me ma, se qualcosa c'è, senz'altro quel poco lo devo in buonissima parte a lei. Che mi stimolava a creare, inventare e... scrivere. Ecco, appunto, quello che sto facendo ora, quello che amo tanto fare e il mezzo che, mi piace pensarla così e voi anche se non foste d'accordo non convincetemi del contrario, mi fa essere ancora in pieno contatto con lei. Almeno qui, almeno così.

Ti voglio bene nonna, e ti dedico questa canzone che, ulteriormente, in certi punti mi squarcia il cuore ma... la trovo perfetta per dirti quanto mi manchi. Qui si parla di una mamma ma va benissimo lo stesso anche per te, che per me lo sei stata. De Gregori, non so se lo sai, l'ha cantata live solo una volta, poi ha smesso perchè lo coinvolgeva troppo... e infatti per questo forse il pezzo è rimasto poco noto ai più, ma è di una delicatezza unica e... mi fa tornare alla mente tanti bellissimi ricordi con te quindi mi piace pensare che tu, come chi passerà di qui, potrai ascoltarla e fantasticare sulle immagini "nostre" che quelle parole ti suggeriranno, come faccio io.


E chissà che, un ultima volta, tu possa anche soltanto col cuore, senza bisogno di quelle parole che ti sono state vilmente tolte, "chiamarmi ancora "amore mio""...

Con tutto il mio amore, per sempre
Maurizio

P.S: questo post mi ha davvero devastato. Ma sono comunque "devastatamente contento" di averlo scritto. Alla prossima! ;)

lunedì 22 luglio 2013

Il matrimonio del mio amico Ale

Come dicono i vecchietti, "e anche questa è andata!" ^^ Eh si, perchè sabato il caro amico Alessandro è convolato a nozze con la sua dolce metà, nella splendida cornice del Santuario di Santa Maria della Sorresca in Sabaudia. Un posto davvero bello, non enorme nè nello spazio esterno nè nell' ampiezza della chiesa però molto molto caratteristico e particolare, sorgendo praticamente in riva al mare (come la foto dimostra) che ha un fascino tutto suo. Certo, sono rimasto un pò sorpreso dalla straordinaria e numerossissima presenza di meduse, davvero tantissime, che forse troppo normale non è, però non sono un biologo marino quindi magari invece è una cosa che ci sta... certo ecco, il bagno là vi sconsiglierei di farvelo ^^ Ma tornando al matrimonio, tutto molto bello, bella appunto la cornice, bella la cerimonia (al di là del fatto che al sacerdote siano cascate le fedi e non so che tipo di "segno" possa essere, in ogni caso questo erroraccio è stato coperto da un applauso della folla che ha così coperto l'imbarazzo generale ^^), bella soprattutto la felicità che ho visto negli occhi di Ale, e allora se c'è quello, per me, c'è tutto. L'unica nota stonata, dal mio punto di vista almeno, sono stati quelli che durante la cerimonia sono rimasti fuori dalla chiesa: ora non so voi eh, però se vengo invitato a un matrimonio il mio primo interesse, prima ancora di andare a mangiare e a far baldoria rivedendo vecchi amici o conoscendo nuove persone, è assistere al momento in cui chi mi ci ha invitato si fa questa promessa per la vita. Mettendomi chiaramente sempre in fondo lasciando spazio ai parenti, in modo discreto insomma, ma penso sia fondamentale esserci. E badate bene, non sono certo un "perpetuo" o un paladino della fede, anzi... credo di avanzare ad ampie falcate verso la dannazione per il mio assenteismo dalle varie celebrazioni, ma vabbè, speriamo mi perdoneranno quando sarà il tempo, in ogni caso ecco, ho trovato sinceramente irritante chi non è nemmeno entrato un secondo in Chiesa. Perchè allora, a quel punto, tantovale che vieni direttamente a mangiare e a far baldoria e via, almeno sei più onesto e dimostri perchè ci sei andato davvero. E invece no, se ne restano fuori a parlare (pure con voce nemmeno bassissima) e quando esci mentre gli sposi stan facendo le foto ti chiedono "finalmente è finita?"... Mah, valle a capire certe persone e certe situazioni! Comunque pazienza, io sono stato contentissimo di seguire ogni momento della cerimonia e di poter, ogni tanto, incrociare lo sguardo teso ed emozionato del mio amico facendogli alla fine da lontano un segno con la mano stile George McFly in "Ritorno al Futuro" (un film che entrambi amiamo profondamente) in cui... c'era dentro tutto, c'era il saluto sincero ad una persona con cui ho condiviso tanto sin dall'infanzia e che, di lì a poco, avrebbe cominciato una nuova fase della sua vita: gli ho insomma detto, con quel gesto, "Ale io sono qui e sono contento per te", e lui l'ha capito, davvero un bel momento :)
Poi è cominciata la lunga festa, tra una faccia vecchia e una nuova perchè lo sapete, in queste occasioni ritrovi persone che non vedi da tempo immemore e contestualmente te ne presentano per la prima volta altre mai conosciute, e allora fra una cosa e l'altra siamo "scivolati" a tarda notte quando l'orario mi ha imposto di ritornare a Roma: un viaggetto mica da poco, su una strada poi non bellissimissima eh, però basta essere lucidi mentalmente e non correre per non aver problemi. Così, poco prima delle 5 ero a casa, piuttosto stanco, non più accaldato come, invece, ero stato fino al calar del sole (era inevitabile, ve l'avevo anche detto prima che temevo molto la cosa ^^), ma più di tutto felice di essere stato presente in questo importante momento per il mio amico Ale :)

E allora, per salutarci, propongo il pezzo di "Ritorno al Futuro" a cui prima facevo riferimento: se andate a vedere da 1'37" (quando la musica si alza improvvisa, brividi! ^^) vedrete il saluto che ci siamo scambiati io e Ale, anche se vi consiglio di guardarvi tutto il video perchè quel film, nella sua totalità di trilogia eh, è una vera perla! ^^ E ora, anzi, m'è presa una fortissima voglia di rivederlo per la quattrocentomillesima volta, quindi una di queste sere mi toccherà per forza :))))


Ci sta benissimo anche poi perchè è "dedicato a coloro che si amano", e allora questo è per Alessandro e Allegra, con l'augurio di un futuro splendido insieme! :)

Alla prossima! :)

venerdì 19 luglio 2013

Tourbillòn

Prima di tutto, un caro saluto a chi passa di qui, che è sempre doveroso :) Ciò detto, quello attuale è un periodo per me davvero pieno di cose e, come da titolo, mi sento in una specie di "tourbillòn" (come siamo internazionali eh? ^^), una roulette di impegni, situazioni e sensazioni che poi mi portano, quando riesco a fermarmi un attimo, a fare diversi pensieri. Non della serie "le grandi domande dell'esistenza", quelle ancora no, però... diciamo che di recente avverto, più forte che mai, la necessità di "direzionare" diverse cose rimaste da un pò di tempo abbastanza in sospeso, e se non in sospeso sicuramente "messe da parte" in attesa del momento in cui avrei sentito la necessità di affrontarle: ecco, direi che quel momento è arrivato adesso. Infatti ora sento il bisogno di "fare ordine" nelle mie priorità, di ragionare nuovamente su quell' equilibrio che, per tanti motivi e con diverse motivazioni, mi sono creato da qualche tempo, e dove ci tengo a dire che sono stato più che bene eh. Però evidentemente in questo momento le mie esigenze sono cambiate, probabilmente perchè ho realizzato d'un colpo di avere davvero finalmente superato le situazioni che mi avevano portato ad erigere, a torto o a ragione non importa, determinati "muri", o semplicemente a cambiare "per difendermi" le mie prospettive e priorità. E allora, sulla base di questa considerazione, una buona parte di ciò che mi sta intorno cambia, anzi deve cambiare perchè io per primo, adesso, voglio che sia diversa, "avverto" proprio che è diversa perchè la guardo con occhi differenti da prima. E' chiaro però che questo cambiamento non mi porterà ad essere quello che non sono, del resto non sono mai riuscito a diventarlo e, dal mio punto di vista, penso sia anche un bene questo, ovviamente però è anche vero che è segno di intelligenza, se ce n'è motivo, modificare la propria posizione, quindi credo che sia venuto il tempo per me di ri-stabilire l'ordine delle cose. Perchè, adesso, è come avere un puzzle con i pezzi lasciati appositamente tutti sconfusionati, che nascondono quindi il disegno, il senso del puzzle stesso. Però, se finalmente mi ci voglio mettere d'impegno, e pezzo dopo pezzo riesco a trovare gli incastri giusti... allora tutto diverrà più chiaro, e probabilmente funzionerà meglio avvicinandomi a ciò che voglio e cerco. Insomma, credo che se qualcosa funziona poi di conseguenza si mette a posto anche il resto. Si, mi rendo proprio conto di avvertire questa esigenza, che ho sentito fortissima nelle ultimissime situazioni che mi sono capitate e nei discorsi che ho fatto. Soprattutto, sento che è un qualcosa che viene da dentro, che "mi chiede" non solo la mia testa che in realtà già da tanto mi suggeriva questo ma, finalmente, anche il mio cuore, e allora... non voglio più perdere tempo :) Voglio sfruttare l'onda lunga di questo momento pieno di cose, di persone, di possibilità e di voglia di fare per arrivare a trovare ciò che sto cercando, che magari è più vicino a me di quanto non creda e, se davvero lo è, allora non dovrò aver paura di realizzare che sia così e andarmelo a prendere, correndo i "rischi" che occorrerà correre ma, se è quel che davvero desidero, allora non ha senso attendere oltre o fermarsi davanti a sciocche paure. Il tutto, lo ribadisco, senza comunque diventare ciò che non sono, perchè la mia parte "cerebrale" è predominante, io mi conosco e so che lo rimarrà sempre perchè purtroppo o per fortuna sono fatto così, però sicuramente ho intenzione di "filtrare" molto meno tante cose e, soprattutto, il mio primo obiettivo è intanto di uscire, definitivamente, dal "ghiaccio" che mi ha attanagliato davvero a lungo. Non è facile eh, perchè se sei stato congelato per tanto tempo ti viene anche il dubbio di non ricordarti nemmeno come si sta quando ne sei fuori, quali sensazioni si provano, ma certamente tutto sta lì, tutto ruota attorno allo scrollarsi di dosso questi "pesi" del passato dando fiducia all' esigenza di cambiamento e di felicità che sento adesso :) Ci riusciremo? boh, io ci sto provando e la speranza quindi c'è, e allora come disse il saggio Piero Pelù "se la speranza è l'ultima a morire, chi visse sperando morì non si può dire" :D

Quindi rimbocchiamoci le maniche e vediamo un pò di trovare quello che sto cercando. E' tutta questione di "azione"... riuscissi a sbloccare quella (che è la mia "croce" da un pò ^^), sarebbe tutto non dico consequenziale ma sicuramente mi troverei molto, molto più avanti nel percorso :)


Alla prossima :)

P.S: domani ho un matrimonio (non mio eh ^^), sono contentissimo per il mio amico però penso al caldo mostruoso che farà, con vestito, giacca e cravatta e... cavolo, ma sposarsi col fresco no? :D Pensateci, è un consiglio spassionato... :)))

lunedì 15 luglio 2013

Volevo Fare Una Cosa Seria...

... lo giuro, e cioè scrivere un pezzo non dico "impegnato" ma quasi... però fa davvero troppo troppo caldo per riuscire in questa impresa, cari amici e amiche di Righe Libere! ^^ Trooooooppo! :| Ho provato a farlo ma i tanti concetti, che pure non mancherebbero, si accartocciano nella mia mente quasi su se stessi, "sfocandosi" e annebbiandosi ben bene mentre il termometro vola sopra i 33°, rendendo quindi estremamente difficoltoso buttar giù qualcosa di sensato :) Anche se poi di cose da dire ce ne sarebbero, nemmeno poche, però preferisco tenermele per la prossima volta, quando un pò di fresco in più mi aiuterà a trasferirle in modo leggibile dalla mia testa a questo spazio ^^
Però io oggi volevo scrivere qualcosa e allora... che ci mettiamo qui? In questi casi tendo ad affidarmi alla prima cosa che mi passa per la mente, di solito è un metodo che funziona, quindi vediamo un pò... ah, ecco, un paio di giorni fa ho passato una serata un pò "tossica", nel senso di quelle da amarcord che facevi tanti anni fa quando c'erano meno impegni e pressioni per tutti, e poi per un motivo o per l'altro non c'è stata più occasione di replicare. Quelle semplici semplici organizzate in neanche cinque minuti con qualche vecchio amico, la cena "insana" presa al fast food, tante risate, magari anche un vecchio videogame per ingannare il tempo e ricordarsi come funzionava e per finire qualche film di bassa levatura a chiudere la serata. So già da solo che molti di voi non impazziranno all'idea, soprattutto le signorine, ma ogni tanto sono serate che ci stanno bene, su :) Ecco, a proposito di film di "non livello", la nostra scelta alla fine è ricaduta su "Ricky Bobby", una pellicola con Will Ferrell ai limiti del demenziale (come del resto praticamente tutti i film che ha fatto ^^) che però... oh, sarò scemo io (probabile anzi ^^) ma mi fa sempre ridere e pure tanto :D Ferrell è un vero personaggio, ed è bravissimo poi Pino Insegno a doppiarlo, sicuramente, comunque sia il punto è che di solito mi piacciono le cose più "impegnate", per i film e per molto altro, ma ogni tanto credo ci stiano benissimo questi "intermezzi" comico/demenziali che mi/ci riportano all'essenziale, che ci fanno pensare di meno e sorridere di più :) In fondo, una bella risata non fa mai male a nessuno, no? :)

E allora, ecco qualche scena tratta dal film, così capite il livello della mia serata ^^ Oh, se siete palati fini non aspettatevi chissà cosa eh... lo premetto! :D






Alla prossima! E bevete sempre Powerade! :))))

lunedì 8 luglio 2013

Le Buche a Roma

Dopo averne decantato le lodi nello scorso post stavolta andiamo di bastone, perchè non può essere sempre e solo carota, e parliamo di uno dei più grossi problemi di questa bellissima città, ovvero le buche di cui sono "costellate" le nostre strade. Per esempio, su una via che si trova dietro casa mia, e dove quindi qualche volta passo per parcheggiare l'auto, ci sono dei veri e proprio crateri, nemmeno più buche, roba che devi fare lo slalom speciale stile Alberto Tomba per evitare danni irreversibili alla convergenza e alle sospensioni della macchina! E il bello è che nessuno fa nulla nonostante svariate segnalazioni, e allora prima o poi non sarei sorpreso di vedere qualcuno che, armato di pala e sabbia (perchè poi alla fine di quello è fatta la maggior parte del "cemento" che usano per fare i lavori stradali... e infatti dopo una settimana stai messo come prima...) mette due transenne, blocca la strada e riempie da solo queste buche. Sono convinto che, presto o tardi, succederà. Poi per carità, capisco che ci siano tanti e più urgenti problemi da affrontare, e mi rendo anche conto che, ormai, siamo tutti talmente abituati alla convivenza con le buche che, se ce le togliessero, ci iscriveremmo disperati in massa al sito www.aridatecelebuche.com, però... anche solo una riempitina così, veloce veloce senza pretese soltanto per vedere l'effetto che fa, credo che la potrebbero fare. Qui come poi in quasi ogni altra zona della città. Ma invece di parlarvene io, ho trovato questo divertentissimo pezzo di Maurizio Battista, un comico romano che trovo molto divertente e di cui ho anche potuto seguire dal vivo qualche spettacolo, quindi vi lascio a questo video che, in poco più di 4', dice tutto quel che c'è da dire, con amara ironia, sull'argomento.


Alla prossima! :)

venerdì 5 luglio 2013

Nel Cuore di Roma

Stamattina ho accompagnato una mia carissima e bellissima (e non so se è più carissima o bellissima eh... quindi fate voi ^^ p.s: Giò se passi di qui, ti saluto! ^^) amica nel cuore di Roma, zona Stazione Termini, visto che lei purtroppo fra una settimana ci darà il grande dolore di andarsene via in Inghilterra per un bel pò di tempo, e quindi doveva saggiamente premunirsi di un pò di sterline. Ora, tralasciando che per arrivare dove dovevamo fra il navigatore, le zone ZTL (Zone Traffico Limitato, per i profani ^^) e le aree pedonali, più l'immancabile traffico... è stata una mezza impresa, e che nel mentre degli ambulanti mi hanno pure "rifilato" un paio di calzini che non credo utilizzerò mai (non tanto per la dubbia provenienza, quanto per la misura sbagliatissima ^^), riuscendo un attimino a estraniarsi da tutto questo, e a guardarsi un pò intorno, mi è venuto da pensare a quanto sia bella questa città. Chiaramente ha pure tanti, tantissimi "contro", e molte volte invidio sinceramente chi vive fuori, in zone tranquille e senza tutto lo stress e la "frenesia" cittadina che ti divorano, perchè questo fanno eh... però d'altra parte un posto così, dove c'è tutto, dove hai tutto, e dove ogni cosa "trasuda" di storia, d'antico... credo sia merce davvero rara. Ovviamente bisogna saperla vivere, sapersi muovere al suo interno nei modi e nei momenti giusti, però ecco, mi sono reso conto di quanto sarebbe poi difficile staccarsi, anche potendo, da tutto questo. Non so come spiegarlo, sarà semplicemente che noi romani siamo profondamente radicati alla nostra terra, si siamo cittadini del mondo ma, poi, il nostro epicentro è e resta sempre questo, quello in cui viviamo, quello da cui ogni tanto desideriamo fuggire salvo poi, ogni volta che siamo lontani, ritrovarci "attirati", "calamitati" al punto d'origine. E' un pò come il Signore degli Anelli senza l'anello... ne abbiamo bisogno, noi di lei e lei di noi ^^
E allora, in questo attraversamento della città mi è venuta in mente una vecchia canzone di Venditti, autore che tra l'altro non ho mai seguito molto, anzi.. escludendo ovviamente gli "inni" calcisticamente noti, mi piaceva giusto per il bell'uso del sax ad esempio in "Alta Marea", una canzone della quale ho diversi flash di svariati viaggi in macchina fatti da piccolo, perchè a mia madre piaceva tanto e la sentivamo quindi molto spesso. Anche qui c'è il sax, evidentemente uno strumento che caratterizza molti suoi pezzi, e poi ci sono soprattutto tante immagini di questa bellissima città che, oggi, mi andava di condividere con voi :)


Ovviamente lasciate perdere i pezzi "e io ti amo ancora", perchè recentemente abbiamo detto "basta!" e così è e DEVE essere, è la mia risposta definitiva e la accendiamo pure! ^^ Invitandovi perciò a concentrarvi semplicemente sulle immagini e sulle atmosfere che suggerisce questo brano, vi saluto dandovi appuntamento alle prossime "Righe Libere" :)

lunedì 1 luglio 2013

Weekend Viareggino

Che fine settimana! 700 km in praticamente una trentina d'ore fra andata e ritorno, sole, mare, spiaggia, bellissima serata fino a tardi la sera di sabato e domenica ancora mare, e tutto per continuare una bella tradizione presa ormai da qualche anno con alcuni amici provenienti da mezza Italia. Funziona così: "Non abbiamo per ovvi motivi facilità di vederci? Ok, ma una volta all'anno ci organizziamo un weekend per noi, a rotazione nelle zone di provenienza di qualcuno!" Potrebbe non sembrarlo, ma secondo me è davvero qualcosa di eccezionale riuscire ciclicamente a realizzare questo evento, perchè a volte (direi pure troppo spesso..) capita che non riesci ad organizzarti neanche per rivedere un amico che abita a 10 minuti a piedi da dove sei tu, oppure che per motivi futili, per "pigrizia", c'è gente che nemmeno trova quell'oretta per farsi due chiacchiere e scambiarsi un saluto "vero" (quelli spesso artefatti dei messaggini di Whatsapp valgono quel che valgono, su...), figuriamoci un weekend fuori... sia mai! e invece no, in questo caso riesci a mettere insieme oltre dieci persone di regioni diverse, che studiano, lavorano o hanno anche mogli e figli, per addiritura un intero fine settimana! Davvero fantastico. Credetemi, è proprio piacevole pensare che appunto c'è chi è disposto a farsi anche ben 700 km per esserci, per non mancare l'appuntamento, di farseli realmente non solo a parole, tornando poi col sorriso a casa. In fondo a pensarci bene è solo un appuntamento tra amici nato da una promessa anche "goliardica" se vogliamo, non certo un vincolo, eppure non c'è mai stato sin qua nessuno, nè stavolta nè quando fu Milano prima o Genova poi, che abbia "dato buca" all'ultimo, che si sia tirato indietro, perchè ok tutto ma una volta all'anno, questa cosa, s'ha da fa. E si fa. Bellissimo :)
E allora che altro dirvi, sabato pomeriggio il tempo in Versilia non era tutto questo granchè, comunque un bagno non ce l'ha levato nessuno, peraltro in spiaggia c'era anche un addio al celibato di alcune ragazze che quindi ha compensato il maltempo (bella soprattutto la partita a calcio/tennis ^^). Alla sera ecco una cena ottima in un ristorantino di pesce davvero superlativo, prezzi bassi, qualità delle "vivande" eccelsa e quantità delle portate industriale, e allora... m'hai provocato, e io me te magno! :D Quindi fine serata con varie ed eventuali e tutti a nanna, ieri invece c'era il sole che spaccava davvero le pietre perciò giornata perfetta da mare al mattino, pranzo leggero sul lungomare e poi ripartenza per casa, pieni di soddisfazione. E adesso, ripensandoci, mi sembra evidente come tutto questo dimostri una "tesi" che io ho sempre sostenuto ed in cui continuo fermamente a credere: a qualunque livello è sempre e solo questione di volerle le cose, a quel punto basta davvero pochissmo per renderle concrete, per trasformare le chiacchiere in fatti, soprattutto per mettere da parte pigrizie e "limiti" non meglio chiari e giustificabili e viversi delle esperienze magari stancanti per il viaggio o sulle quali nutrivamo degli sciocchi dubbi che poi si rivelano piacevolissime, rimanendoti dentro e facendosi ricordare in modo estremamente positivo. Ehhhhhhh, se le persone capissero questo... credo che sarebbe molto molto più facile, ma vabbè, mi faccio bastare che l'ho capito io e qualcun'altro, meglio pochi ma buoni! :D L'anno prossimo probabilmente sarà Verona, in ogni caso... è uguale! ;) Probabilmente insomma sarà per me un'altra lunga strada da percorrere, ma varrà di certo la pena di farla :)


Bene, a questo punto vi saluto, ricomincia la settimana e il "tram tram" quotidiano di tutti i giorni, passate perciò delle buone giornate e tornate su Righe Libere per nuovi interessanti (?!) post tutti da scoprire (per l'autore stesso in primis, ndr ^^). Alla prossima! :)