venerdì 29 novembre 2013

Cotto e Mangiato

Siete dei furbetti... si si, sto parlando con voi, proprio con voi, quel bel "tris d'assi" che in giro mi dà del "romantico", del "perso", del "tre metri sopra al cielo" e del "cotto"! Due femminuccie e un maschietto birbante! ^^ Ok che sono molto impegnato ultimamente, e soprattutto che ciò che dite è tutto assolutamente più che vero, però... che pensate che nun ve leggo?! Ehhhhhh... a bbbbbelli!!! ^^ ihihihihi :))))
V'ho beccati, v'ho sgamati e mi fate tanto ridere e divertire, perciò vi volevo salutare qui con questo (utilissimo ^^) post speciale solo per voi :) Che dolce eh? ^^ Ho cercato la sigla del programma della Parodi (ora lo fa un altra, non so il nome), ho trovato il loghetto adatto e quindi... "Cotto... e Mangiato!" ^^


"In the pie we put some jelly,
on the side we have tortelli,
and some soup with bread and butter,
basta un cappuccino,
we are in Italy"


:)))))))

Alla prossima ^^

P.S: Si, probabilmente è davvero il peggior post della mia storia... lo so da me, non ditemelo! ^^ Ma magari farà ridere, dai :))))

lunedì 25 novembre 2013

Un po' di me

Ciao a tutti/e :) In questo lungo anno e qualcosina di più ormai di "Righe Libere" ho sicuramente raccontato, esposto e condiviso tanti pezzi di me, ma mai fatto un post che mi riguardasse "per bene", uno di quelli che mi descriva quantomeno "per sommi capi" dall'inizio alla fine. E non è un caso, perchè non sono uno che ama star lì a "spiattellare" tutto facendo tipo la "storia della mia vita", no, diciamo che ho un forte senso del tempo e delle circostanze, concedo liberamente quel che sento e come lo sento ma solo al momento giusto e alle persone giuste, solitamente in piccole dosi e in più occasioni distinte, passo dopo passo, per vedere che tipo di "risposta" ottengo dall'altra parte e poter così valutare fino a che punto posso/voglio arrivare con quell' interlocutore. Quindi, questo non è quel tipo di post. Il fatto però è che in questo ultimo periodo sto raccontando tantissimo di me, direi quasi tutto ormai, ad una persona speciale (si, la "Lei" dell' oasi, proprio quella lì ^^) e... nel farlo, nella voglia di condividermi con Lei, nel trovarmi così tanto a mio agio sotto ogni punto di vista avendola al mio fianco, avendo Lei che fino all'altro ieri era una sconosciuta ma che oggi mi "ispira" tutto questo come se facesse parte da sempre della mia esistenza... mi rendo conto che è avvenuto un cambiamento davvero enorme in me. Si, il giorno del mio viaggio senza paura, mosso da puro istinto e col cuore in gola, c'è stato indubbiamente uno spartiacque nella mia vita: in quel gesto, in quel momento, ho scoperto un me diverso da quello che conoscevo, e non che prima non fossi sicuro o propositivo... semplicemente, non lo ero, non lo sono mai stato, così. Per capirci, è andato tutto, da quel venerdì, ad un livello nettamente più alto, un livello dove non ero mai arrivato prima pur avendo vissuto cose certamente belle, intense, importanti, che non dimentico. Ma così, come ora, come adesso, come Lei... niente e nessuno mai! E allora capisco perchè ho così tanta voglia di parlarle, di farmi conoscere e di conoscere Lei, proprio io che invece appunto di solito centellinerei tutto e valuterei mille volte cosa dire o non dire... no, Lei chiede e io le dico, Lei non chiede e io le dico uguale e la guardo ascoltarmi con un interesse e una partecipazione unici, e allora le mostro ogni parte di me, fragilità e debolezze comprese, oltre che scemenze (dove ho sempre avuto 10 in pagella ^^) e flash della mia vita, passata e quotidiana. Una vita che, sin qua, non le apparteneva, come io non appartenevo alla sua, ma che adesso... la comprende, CI comprende, e quindi, l'un l'altra, cerchiamo di recuperare il tempo perduto, di raccontarci il "nelle puntate precedenti", come quando vedete una serie tv e vi fanno il riassunto di quanto accaduto in precedenza prima che cominci il nuovo episodio, avete presente no? ecco, una cosa del genere, solo che è un riassunto molto dettagliato, molto particolareggiato, perchè lo spettatore dall'altra parte, che sia io o Lei a seconda di chi racconta, ha sete vera di sapere, di conoscere, di... scoprire, semplicemente, ciò che non sa di quanto capitato prima che queste due strade si incrociassero. Perchè si sono incrociate, eh se lo sono, adesso! :) Ed è davvero bello, è bellissima la voglia di parlarle di ieri, di quando non c'era, perchè mi da la possibilità di farle conoscere di più il mio mondo (e viceversa), anche se poi non le racconto, nè Lei a me, di ieri perchè ne "prenda visione" semplicemente, come un qualunque conoscente, e poi basta. No, il nostro è un modo per dirci "ok, siamo qui, prima è successo questo e probabilmente tutto questo ci ha portati qua, perciò raccontiamocelo per costruirci poi, sopra e con maggiore consapevolezza di entrambi, tutto il resto". E mi piace tantissimo :)
Ovviamente mi piacerà se possibile ancora di più scrivere con Lei pagine nuove, ricordi nuovi, nuove storie da raccontare con il sorriso che non riguarderanno solo uno di noi, ma entrambi. E già lo stiamo facendo, già ne abbiamo scritta qualcuna di pagina, anche molto bella, ma sento che è un racconto che è davvero soltanto all' inizio, e che spero di rendere lungo lungo lungo al punto da farne una saga di quelle interminabili! non sarebbe male, perchè significherebbe... cose belle ^^ Che, con Lei, ora... cerco e voglio :) Si, ora, perchè ieri non c'era ma oggi... c'è, e farò di tutto perchè ci resti, ha cambiato, semplicemente... tutto. E mi piace quel che vedo ora, intorno e davanti a me. Oltre che Lei, ovvio ^^

Stiamo a vedere, vi saluto con affetto ^^

E per una volta, niente video... solo parole :D

martedì 19 novembre 2013

Oasi

Cari amici e care amiche, ci ritroviamo dopo alcuni giorni in cui un viaggio che non potevo non intraprendere mi ha portato lontano da qui, prima con la testa per prepararlo al meglio e nell' attesa febbrile di cominciarlo, e poi concretamente nel viverlo, nel trasformarlo in realtà, nell' esserci. E ci sono stato, al momento decisivo io ero davvero lì dove dovevo essere, dove volevo essere, e già questo, forse, basterebbe per esserne soddisfatti, perchè quando trasformi le parole in cose concrete dimostri agli altri e a te stesso cosa vale veramente, "saggi" il tuo coraggio, scopri magari nuovi lati di te, e forse anche un nuovo te in generale. E' proprio vero, essere sicuri di se stessi, di ciò che si fa e che si è, del perchè si vuole qualcosa o qualcuno, cambia e rende migliore davvero tutto :) E poco importa allora se all' apparenza oggi ogni cosa intorno a me sembra uguale a prima, in realtà da venerdi scorso non mi sento ma... SONO proprio una persona diversa: mi sono spinto oltre i limiti che io stesso mi ero sin qui posto non per timore di superarli, anzi la voglia di farlo c'è sempre stata, altrimenti che noia restare sempre nelle stesse cose e non credere ai sogni più belli, quanto per la "non certezza" del motivo per cui farlo, c'era sempre qualcosa che non mi tornava, che non mi convinceva, che mi diceva nella testa "ma siamo proprio sicuri, Maurì?". C'era, c'è sempre stata, perchè io purtroppo (o per fortuna, fate voi ^^) sono così, ho bisogno di certezze per dare il meglio e per mostrare il mio meglio, poi si mi impegno comunque a fondo in ogni caso ed in ogni cosa ma... volete mettere quando ti scatta dentro la molla che da "senso" a tutto ciò che hai fatto, vissuto e scelto o non scelto sin qui? In quel caso, non solo arrivi al 100%, ma vai anche oltre! E proprio questo è capitato, così quel blocco non c'è stato più, si è sgretolato su se stesso e allora stavolta nulla mi ha fermato, nessun dubbio mi è entrato in testa neanche per un solo istante, prima e dopo, ho dato il mio meglio ed ero pienamente me stesso, sentivo di volere questa cosa e... me la sono andata a creare ed a prendere, ovviamente non senza l'aiuto di una perfetta (e ideale, per me) controparte. Così ho affrontato il mio viaggio, che non mi è minimamente pesato e che sarei già pronto, adesso e subito, a compiere ancora, e ancora, e ancora... e ho trovato la mia oasi. Il "problema", se così si può chiamarlo, è che oltre all'oasi ho trovato molto di più di quanto non mi aspettassi di trovare, sono incappato in qualcosa di addirittura meglio di ciò che speravo, del già fantastico che avevo intravisto da lontano. E quindi, adesso, per farla breve... lo voglio. Voglio altri momenti e giorni così, certo, ma li desidero perchè poi diventino settimane, mesi, anni, "futuro"! Insomma, li voglio per vederli crescere, e per veder crescere assieme ad essi me stesso e questa storia. Badate bene e chiariamolo ancor meglio eh, non crediate che io appartenga al club dei super ottimisti tutti "rose e fiori", sareste del tutto fuori strada, anzi è sempre stato quanto di più lontano da me, dal mio realismo anche molto schietto ed intriso di "si ok, però...". Una cosa così non mi è mai successa, semplicemente perchè non può esistere, non c'è, c'è solo lei, soltanto questa qui, solamente lei è questo e rappresenta questo. Poi si, possono esserci in giro delle fotocopie magari simili, pure fatte discretamente bene, ma... sempre fotocopie sono, mentre l'originale è l'originale. E questo originale ha abbattuto, cancellato, distrutto i miei "se", i "ma", i mille "però"... e quindi tira fuori il meglio di me, senza filtri, oltre il 100% :)
Sono stato dove volevo, dove dovevo, con il mio sogno a meno di mezzo metro da me potendo toccare con mano quanto sia reale, quanto esista... non me lo sarei mai aspettato, sinceramente, ma ora che so che c'è, che è vero, ora che ha un volto, un nome e tantissime altre cose che non sto qui a dire ma che affollano dolcemente il mio cuore e la mia testa... sento che l'unica cosa che ha senso fare è averlo completamente. Sono me, al 100% e oltre, io lo so benissimo e direi che ormai lo sa bene anche il sogno, quindi... sono seduto lì, all'ingresso dell'oasi, con il viaggio alle spalle assieme al passato, il futuro negli occhi e una mano lasciata tesa ed aperta poggiata sopra al ginocchio che... aspetta soltanto di essere stretta, per poi stringere a sua volta, proteggere, creare, costruire.
Ehhhhhhhh :)

E vabbè, cari "naviganti" adesso vi saluto, ho scritto di getto "più parecchio del solito" (^^), ma penso che il succo si sia capito :) Vi lascio quindi con un pezzo molto bello degli Aerosmith che credo calzi perfettamente con la situazione e col contesto, e poi... vedremo poi :)


I'm still alive ^^

Alla prossima! :)

domenica 10 novembre 2013

Fata Morgana

Buona domenica a chi passa di qua :) Oggi il tempo è un pò strano, profondamente novembrino con poca luce e pioggia a sprazzi, e dà quindi alla giornata che scorre piuttosto pigra un "tocco" tutto particolare. Solitamente cerco di non fermarmi mai, di aver sempre qualcosa da fare che mi stimoli perchè mi piace essere "bombardato" di impulsi, sensazioni, novità, idee sempre diverse... però in questa giornata, ed in questo momento, ho un unico pensiero, pressante e bellissimo, che non lascia spazio ad altro, e allora... mi abbandono volenieri ad esso, quasi "crogiolandomi" in questa situazione tanto inusuale per me che invece amo tanto correre, sempre. Ma a volte lasciarsi andare a ciò che sembra non appartenerci eppure ci "attira irrimediabilmente" a se, senza pensarci troppo ma semplicemente capendo che è ciò di cui abbiamo bisogno è, probabilmente, la cosa più giusta da fare, o se non altro quella che appaga pienamente la nostra anima e magari non soltanto quella :) Così, ascolto musiche e soprattutto viaggio coi pensieri, restando fermo col corpo ma spaziando senza confini con la mente. In questo preciso momento passa e mi "ispira" un gran bel pezzo dei Litfiba primissima maniera, che renderà felice l'amico Moz loro affezionato fan:


Mi "aliena" un pò coi suoi ritmi inconsueti e "visionari" che passano dal soft al particolarmente rock in maniera repentina, ma solo quel tanto che basta perchè, vi assicuro, nonostante la sete, il caldo torrido e le scale d'aria che salgono nel deserto.. nulla mi distoglie da quel pensiero bellissimo, ed io continuo quindi a vederci chiaro: "vedo tutto attraverso sabbia rossa e deserto". Chiarissimo.

Alla prossima... :)

martedì 5 novembre 2013

Curiosi Momenti Filosofici

Buongiorno a tutti, e intanto buona settimana, anche se è già martedi ma penso possa valere lo stesso :) Stavolta voglio scrivere meno, molto meno, perciò principalmente "citerò". Alterne vicissitudini mi hanno portato a ricordare il concetto filosofico del "Rasoio di Occam", del quale tanto amava parlarci lo stravagante professore di Filosofia al Liceo, un vero appassionato che sfornava ogni tot curiosità più o meno interessanti come le papere di Hegel o le manie tormentate di Kierkegaard, ma questa è un altra storia ^^ Rimanendo ad Occam, mi piaceva oggi riassumere la sua filosofia, che secondo me per certi versi è piuttosto buona, magari non sempre ma probabilmente il più delle volte. Cito:

Rasoio di Occam è il nome con cui viene contraddistinto un principio metodologico espresso nel XIV secolo dal filosofo inglese William of Ockham, noto in italiano come Guglielmo di Occam. Tale principio nella sua forma più immediata suggerisce l'inutilità di formulare più ipotesi di quelle che siano strettamente necessarie per spiegare un dato fenomeno quando quelle iniziali siano sufficienti. La metafora del rasoio concretizza l'idea che sia opportuno, dal punto di vista metodologico, eliminare con tagli di lama e mediante approssimazioni successive le ipotesi più complicate. In questo senso il principio può essere formulato come segue: « La spiegazione più semplice è quella da preferire ».
In altri termini, non vi è motivo alcuno per complicare ciò che è semplice, all'interno di un ragionamento o di una dimostrazione vanno ricercate la semplicità e la sinteticità. Ciò significa che – tra le varie spiegazioni possibili di un evento – bisogna accettare quella più "semplice" intesa non nel senso di quella più "ingenua", ma come quella che appare ragionevolmente vera senza ricercare un'inutile complicazione aggiungendovi degli elementi ulteriori.


Da questa semplice ma importante teoria derivano alcuni corollari necessari quali:

Teorema Differenziale: La differenza tra rasoio e lametta consiste nel fatto che con le lamette ci si taglia le vene, invece col rasoio ci si sbuccia le dita mentre lo si apre.
Teorema di Gillette: Il rasoio taglia la gola con un tempo direttamente proporzionale alla velocità della mano o alla canzone cantata.
Teorema della Mela Sbucciata: È meglio sbucciare le mele non col rasoio ma col coltello o col pelapatate, poiché altrimenti la lama scivola e le dita cadono.

Detto e "condiviso" ciò, vi saluto con questo bel pezzo dei Dream Theater che penso possa starci a proposito di risposte da dare o trovare, anche se nella traduzione manca una "r" a "star bene", tipo al minuto 3', ma vabbè... dettagli :)


Alla prossima... e non tagliatevi col rasoio ^^ però, con cognizione, usatelo se occorre, senza guardare oltre ciò che è ben chiaro ;)

venerdì 1 novembre 2013

Alzare il Volume

Non sono mai stato solito alzare al massimo il volume dello stereo, sarà perchè ascolto solitamente pezzi piuttosto "soft" e, quindi, per apprezzarli al meglio non c'è bisogno di "spararli" nelle orecchie alla massima potenza, anzi il tono basso finisce per renderli probabilmente più intimi, confidenziali ed intensi. E anche in generale, musica a parte quindi, non sono uno che alza la voce, non ho mai amato chi fa rumore per nulla o gareggia a chi strilla di più, anzi credo che molte volte sia decisamente più efficace una cosa detta bene e col tono giusto piuttosto di una urlata, perchè la forza delle parole, per me che poco sicuramente ci capisco, sta nel come si usano e in quello che trasmettono, non nei decibel. Ieri però avevo decisamente bisogno di "coprire" i pensieri che affollavano la mia testa, non che fossero brutti, anzi tutt'altro credetemi perchè erano decisamente i più belli che abbia mai fatto (!!!), però forse proprio perchè "invaso" dalla loro bellezza, sommata ad alcune altre cosette che capirei solo io e che non sto quindi qui a dirvi, ho avvertito la necessità di provare un attimino ad uscirne, a "rientrare in me". E allora tiro fuori una vecchia pennetta USB regalatami da un amico piena di musica rock "pesante" che in verità non mi è mai piaciuta poi tanto, quella che davvero è quasi soprattutto rumore, un overdose di batterie e chitarroni elettrici inarrestabili come quelle che spesso vengono utilizzate in tv per farne clip video "adrenaliniche", avete presente immagino, no? ecco, quella, infilo la pennetta prima nello stereo dello studio e poi, uscito, ci attacco direttamente le mie cuffiette, ed entrambe le volte la manopola del volume va altissima, dove mai l'avevo portata. Supera insomma i soliti "limiti", come a voler dire che adesso non bisogna porsene, trasmettendomi ancora quella sensazione di voler provare, osare, rischiare (ammesso poi che essere se stessi e cercare il massimo sapendone esattamente le coordinate e rendendosi conto di non potere nè volere fare altro sia un "rischio"), concetti tanto potenti negli ultimi giorni, e tanto dirompenti in me. Effettivamente è una musica che molti di quei pensieri li "copre" mica male, e che ti fa anche un pò sentire la "vena" che non è mai sbagliato ricordarsi di avere (anche se poi quella, di questi tempi, in realtà la sto sentendo, e tanto, ugualmente pur senza musica), trasmettendoti pure un pò di sana "carica", roba che dopo puoi pure andare in battaglia galvanizzatissimo. Insomma, è stato un esperimento sicuramente interessante, e ora capisco meglio perchè questo tipo di musica ottiene così tanto successo, perchè credo che in giro ci sia tanta gente che non vuole pensare più di tanto e allora così riesce davvero a spegnere l'interrutore. Certo però io, a dire il vero, volevo semplicemente non pensare troppo e "alienarmi" solamente per un pò, visto che per come sono fatto non saprei vivere senza i miei mille pensieri, dei quali anzi ho bisogno, e soprattutto dal momento che, lo ripeto, ciò che mi affollava la testa era meraviglioso, o meglio è meraviglioso, fa parte di me da un pò e sono sicuro che proseguirà a farne con sempre più forza. Voglio che sia così, non può che essere così. Ma vi confesso che neanche tutto quel baccano è riuscito a spegnere totalmente questi pensieri, che hanno un nome preciso, un forma perfetta e suggeriscono immagini vive, colorate e definitissime del presente e soprattutto del futuro che malgrado il frastuono non sono mai uscite del tutto dalla mia testa, insomma pensate un pò che roba mi è capitata per le mani. Però è stato comunque un tentativo utile, oltre che inusuale per me che non ero abituato a "necessità" simili, perchè alla fine di questi lunghi ascolti mi ha fatto tornare un pò in me e, in fondo, semplicemente questo era ciò che volevo: si, mi interessava rientrare per un pò nei ranghi, nella mia "solita" pelle, rimettere un attimo i piedi per terra, darmi due pizzicotti per verificare se ero sveglio e riordinare le idee. Bene, ho scoperto di essere ben sveglio e ora ho due lividi in più sul braccio per via dei pizzicotti, qualche decibel in meno nelle mie orecchie perso per sempre nel frastuono di quella musica assordante, la piena cognizione di me stesso e, soprattutto... gli stessi, anzi diciamolo meglio, lo stesso incessante pensiero nella testa. Insomma, niente copre, niente aliena, niente allontana e nemmeno a mente fredda mi fa cambiare il "senso" di tutto questo, e l'importanza di quel pensiero. E allora, beh, mi mancava soltanto questa ulteriore controprova, uscire dal caos e pensare subito, limpidamente e chiaramente, alla stessa cosa, mi ha dato l'ultima conferma, perchè se anche a bocce ferme e mente libera, pienamente me sulla concreta terra e non "fluttuante e sognatore" come stavo un pò rischiando di passare, avverto le medesime cose e addiritura in modo ancor più forte e nitido, allora è ufficiale: preparo le provviste, la bussola punta già nella giusta direzione ma probabilmente nemmeno mi occorrerà guardarla perchè la strada la troverei, stavolta si, anche senza il suo aiuto, e mi porto dietro armi, elmo e scudo sperando che non mi occorrano, ma ben sapendo che se servirà combattere li indosserò senza timore e lo farò fino al mio massimo e anche oltre. Per QUESTA cosa, che poi è molto "di più" di una cosa, sono assolutamente pronto, disposto ed intenzionato a combattere, DEVO farlo o non me lo potrei mai perdonare... quindi mi incammino e vado dove non posso non andare, dove sento che è il mio posto, ed anche se i numeri non sembrano proprio dalla mia parte io alle statistiche non ci credo, piuttosto credo nelle "eccezioni", ed in ogni caso la mia volontà di sovvertirli è ferrea, è davvero troppo importante vincere questa volta ed io quindi avanzo, vado incontro al mio destino con in testa solo quell' epilogo. Dopo il lungo cammino e mille inevitabili peripezie arriverà il momento decisivo ed io so che sarò lì, a giocare per la vittoria: dopo di che tornerò, col mio scudo... o sopra di esso ^^


(p.s: speriamo "con"!!! ^^)

Alla prossima :)