mercoledì 12 marzo 2014

Coraggio

"Secondo voi, ci vuole più coraggio nel decidere di cambiare vita oppure nello scegliere di non cambiarla?". Questo semplice quesito, posto durante una chiacchierata tra amici da una nota filosofa tutt'oggi in attività (parecchio incompresa eh, ma sempre filosofa è ^^) mi ha fatto non poco riflettere, e mi piaceva condividere qui con voi le considerazioni che mi ha suggerito.
Intanto però immaginatevi la scena, non so se avete visto il film Zohan, potrebbe darvi una certa (comica ed eccessiva, soprattutto sugli atteggiamenti del parrucchiere ^^) idea della cosa, comunque ecco, l'ambientazione è praticamente quella, salone da parrucchiere per signora, queste tre amiche che chiacchierano tra loro mentre una fa la messa in piega e sfoglia "Novella 2000" sbavando sulle foto di Gabriel Garko e le altre discutono sul colore giusto per farsi uno shatush. Per onestà è importante dire che nemmeno il parrucchiere stesso, fino a quel momento, sapeva che stra-cavolo fosse uno shatush, poi si è fatto spiegare che consiste nella decolorazione sfumata delle punte dei capelli ed il suo sguardo crucciato all'udire quel nome sin lì sconosciuto ha potuto finalmente rasserenarsi. E quindi ecco, ben sapranno le amiche di "Righe Libere" (ma anche gli amici, perchè immagino Moz e Franco siano dei veri esperti della cura del capello in ogni sua forma ^^) come funziona in questi frangenti: le tre ragazze parlano del taglio che stanno per farsi, di orecchini, di programmi tv di altissimo livello (...), di gossip ad ampio raggio riguardante amici e conoscenti e, qua e là, si lanciano in qualche "puntata" su incantevoli vip (ancora saluti a Garko, personalmente tanto irritante quanto citato ^^) coi quali ne combinerebbero di tutti i colori.
Vi state chiedendo cosa faccia il malcapitato parrucchiere Zohan in tutto questo? e che deve fare... ascolta e fa "scivolare via" veloce come l'acqua che scorre rapida giù dalle cascate del Niagara (sul quale ci sarebbe un simpatico aneddoto da raccontare, sempre offerto dalla "filosofa", ma ce lo teniamo magari per un' altra volta) le chiacchiere sull'ultima puntata del Grande Fratello o sugli imperdibili programmi della De Filippi, si tappa idealmente le orecchie quando arrivano i commentini sul belloccio del momento e fantastica mondi meravigliosi e lontani quando l'argomento scivola nel magico regno di "scarpe & scarpe" ^^ Anni di esperienza, del resto, saranno pur serviti a qualcosa?! ^^
Però il buon Zohan, dopo tutto e più di tutto, vuole davvero molto bene a quelle sue tre affezionate clienti, non di vecchia data ma già entrate sinceramente e profondamente nelle sue grazie perchè tanto simpatiche, divertenti, differenti l'una dall'altra e meravigliosamente affiatate tra loro forse proprio per le piccole e grandi diversità caratteriali che hanno e che, combinate tutte assieme, trovano un perfetto equilibrio in questo sorprendente gruppo di buone amiche. E poi pagano sempre bene lasciando pure un' ottima mancia a taglio effettuato, o meglio, due su tre lo fanno, la terza... dicono sia nata a Genova e riesce ogni volta a svignarsela facendo gli occhioni dolci a Zohan e dicendogli il classico "tanto poi passa mio marito e striscia lui il bancomat". Ma almeno, in effetti, poi quel sant' uomo del marito effettivamente passa, "striscia" e a testa bassa se ne va via, dicono non faccia altro tutto il giorno se non rincorrere i "creditori" della moglie. Ehhhh, che tragedie e drammi personali si vengono a scoprire lavorando in uno studio da parrucchiere!
Ma tornando a noi, in questo bel quadretto e contesto ecco nascere il quesito di inizio post e... in effetti è davvero interessante e affatto banale! Si potrebbe dire davvero molto a riguardo, in ogni caso dal mio punto di vista è maggiormente coraggioso cambiare perchè quando si opera un cambiamento nella propria vita c'è sicuramente più da perdere, almeno in partenza, rispetto a restare dove si è e come si sta, nelle nostre più o meno radicate e fondate certezze e sicurezze. Quindi, già solo per questo, chi decide di cambiare necessita di più coraggio, anche perchè a volte lo si fa da soli, senza appoggi o sostegno altrui, quindi serve una grande convinzione e forza di volontà. Oltretutto, non sempre ma neanche così di rado, chi scegle di non cambiare si nasconde dietro a ciò che ha, si fa andare bene le cose come stanno e molto più di quanto realmente non vadano usandole praticamente come una scusa per evitare di mettersi in gioco. E' anche vero però che ci vuole una non indifferente fermezza nel non modificare noi stessi e ciò che siamo quando si è veramente e pienamente sicuri di essere in quel momento già sulla strada più adatta a noi mentre magari tutto intorno tante cose ci potrebbero invece suggerire di far scelte differenti, mi riferisco alle "tentazioni" rappresentate da ragionamenti di convenienza capaci di farci accontentare di qualcosa di meno di ciò che vogliamo, o scendere a compromessi perchè "tutto sommato può andar bene anche così". In questi casi è certamente estremamente coraggioso mantenere con orgoglio la propria identità. In conclusione, è un bel quesito dove però credo che la spunti, in ultima analisi, il coraggio di cambiare.
Questo pensa Zohan tra un taglio di qua e uno shatush di là, una messa in piega, un gossip da ascoltare e una permanente da fare, mentre le sue tre clienti ormai fisse se la ridono di gusto. Secondo voi ci ha visto giusto oppure farebbe bene e meglio a concentrarsi sul suo mestiere e a "darci giù" più con le forbici che col suo cervello invaso, evidentemente, dalla lacca e dai prodotti della Pantene? ^^

Fatemi sapere, un caro saluto a tutti ed in particolare al magico trio capitanato dalla filosofa genovese ^^


Alla prossima! :)

23 commenti:

  1. bella domanda Mauri. Io credo che, volenti o nolenti, siamo in continuo movimento e in continua trasformazione. A volte grandi, epiche, gigantesche metamorfosi ed altre piccoli e impercettibili cambi di rotta e di pensiero. Ma si cambia sempre. Si cambia perchè si cresce, si cambia per amore, per voglia di pace o anche solo per sopravvivere.
    E meno male che è così. Perchè, ok restare fedeli al proprio io, ma non cambiare mai vuol dire non evolversi e non migliorarsi.
    Non siamo alberi. Possiamo fare tutto quello che vogliamo per ottenere ciò che desideriamo che sia qualcosa di tangibile come un lavoro, un amore ecc oppure semplicemente una versione riveduta e corretta di noi stessi :)

    Un abbraccio Mauri filosofo ;)

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    1. p.s sono la prima! non era ancora mai successo prima.. ora mi bullo! :)

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    2. Ihihi, è vero, stavolta sei la prima a commentare, stra-bullati pure, ne hai buonissimi motivi, ihihih ^^
      Comunque la domanda interessante non è un "merito" mio ma della filosofa, che tu... ben conosci, direi... è sempre Lei... è ovunque! :D

      E la penso come te, l'evoluzione, il miglioramento, comportano sempre e per forza un cambiamento, quindi senz'altro è più coraggioso cambiare piuttosto che restare dove si sta e imperturbabilmente come si è :) Anche se appunto, essere ben coscienti di ciò che conta, e che magari già si ha, non è sbagliato, poi chiaro che in linea di massima c'è sempre qualcosa che si può modificare, con coraggio, anche per rendere ancora più bello ciò che già abbiamo. Insomma non è che per forza il cambiamento deve significare buttar via tutto ciò che c'era prima, assolutamente :)

      Un abbraccio a te Streghetta, buonissimo pomeriggio :)

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    3. ecco sì volevo dire una cosa del genere :)
      Sospettavo che la filosofa fosse lei.. gran cervello la ragazza!

      un abbraccio :)

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    4. Non me la sento di prendermi tutti i meriti :-D
      L'unico merito che ha il mio cervellino è quello di fare giri mentali qui e li senza un visibile senso per arrivare a determinate frasi. In questo caso la domanda partiva da una dedica di Tiziano.
      Quindi ode a lui ihih :-p
      Grazie però Streghetta :)

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  2. Innanzitutto non so se posso definirmi un cultore del capello... non uso gel né altro, anzi forse è per questo che anora sti 4 peli mi durano :p

    Quanto al cambiare, io penso che sia necessario farlo, specie se una persona non sta più bene o vive momenti poco sereni.
    L'evoluzione è giusta e bisogna essere sempre in movimento... l'immobilità fa sempre male, o quantomeno non porta a niente XD

    Moz-

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    1. Si infatti, quei prodotti là so (in quanto Zohan, ihihi ^^) che alla fine te li distruggono i capelli, quindi meglio non rischiarsela :D

      Sul cambiamento, dici bene, è necessario, tantopiù se chi sente l'esigenza di farlo ne ha bisogno perchè non è sereno, ma anche proprio in generale direi, perchè appunto, come sottolineavi bene tu, l'essere in continuo movimento porta novità e situazioni, l'immobilismo... eccetto rarissimi casi non porta veramente a nulla :)
      Perciò si, serve più coraggio per cambiare, e cambiare è certo meglio che restar fermi sempre nei nostri stessi abiti: come detto in un commento precedente, cambiare non vuol per forza dire buttar via tutto ciò che si ha, ci si può benissimo costruire sopra, e trovare così abiti dello stesso tipo semplicemente più adatti a noi :)

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  3. Non modificare se stessi (e di conseguenza ogni relazione e situazione che inevitabilmente il cambiamento investe), pare impossibile. Ma è una pratica assolutamente comune.
    E quindi?
    Quindi chi fugge dalla fisiologica e sana trasformazione, o si annulla (vedi depressioni, insonnie...) o trova parellele vite codarde in cui esprimersi.
    Io ho scelto il cambiamento. Ma che fatica Maurì.

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    1. Purtroppo (o per fortuna) la fatica è necessaria, specie per la cose importanti, per quelle che più contano, che difficilmente si ottengono senza sforzo :) E faticare, come camminare (per rifarmi al tuo ultimo bel post), fortifica, perchè ti rendi conto, toccando con mano lo sforzo che fai, di quanta forza ci sia dentro di te.
      Molto interessante, come sempre, il tuo punto di vista, e... penso di poterti dire, almeno a parer mio, che hai fatto la scelta giusta, quindi continua ad inseguirla, anche se ogni tanto può sembrarti difficoltoso quel sentiero, ma è statisticamente provato che dopo una salita... c'è sempre una discesa, o al limite un terreno piano, e lì si cammina certo meglio :)

      Buona serata Gioia ;)

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  4. NO.
    NO.
    NO.
    Io non sono Genovese. Partiamo proprio da questo punto :-p Che te parli, parli, ma nella realtà sto bancomat non lo vedo mai strisciare. Quindi mi sa che è ora di provvedere, e basta chiacchiere :-p
    In secondo luogo, non mi far passare per una fan di Garko (senza offesa, ma sappiamo che i tipi che hai descritto non sono affatto il mio tipo ideale).

    Però fammi parlare seriamente che se devo stare qui a rettificare tutti i tuoi punti..ihih
    Come ben sai anche a mio parere ci vuole più coraggio a cambiare, e mi ricorda tantissimo una tua domanda di tanto, tantissimo tempo fa. E ti dimostrai che la mia risposta era sincera. Ed ora sorrido perché in mezzo ci stavano altre 20.000 domande più o meno divertenti e più o meno serie, ma ora non farmi perdere il filo, su!:-P
    Dicevamo che ci vuole più coraggio a cambiare, perché, come poi hai scritto tu, non è sempre facile mollare tutto e partire, lasciarsi qualcosa alle spalle che magari fino ad un determinato momento era stata il tuo punto fermo nel nulla.
    Ma una volta che imbocchi la strada che poco ti sembra famigliare ti rendi conto che tutto può diventare 'casa', 'mio'. Tutto si può guadagnare un posto importante nel tuo cuore se dimostra ne valga la pena.
    E tu ne sei valso e ne vali tutt'ora la pena, se proprio dobbiamo rifarci ad una situazione in particolare.

    Se posso, poi, approfondire il senso della frase in se, devi sapere che ci ho pensato a lungo successivamente, perché anche dopo aver scelto la risposta più consona alla mia testolina, mi confondevo sola (lo sai che i miei pensieri sono tutti ingarbugliati ma con assoluta logica, ihih) e quindi non potevo lasciar sospesa la questione. Così ho analizzato ancora la frase che vi avevo ripetuto (che ricordiamo, perché non voglio meriti che non mi spettano, non è mia, come ho scritto poco su) e ci ho trovato dentro la soluzione. D'altronde Tiziano non penso lasci nulla a caso.

    ''A chi ha il coraggio di cambiare vita e a chi ha la forza di non cambiarla'.
    Hai notato che ci sono due termini che differiscono?Secondo me, tutto sta in quello. Io mi son detta che, in linea generale (perché poi si deve ragionar caso per caso, nello specifico), ci vuole CORAGGIO a cambiare, appunto, la propria vita per i motivi che ci siamo detti, e FORZA per non cambiarla, perché a volte serve davvero tanto cuore, tanta testa, tante unghie per lottare e districarsi tra i problemi che la stessa ci pone senza scappare.
    In linea di massima penso che il mio ragionamento possa essere condiviso in modo più o meno completo. Sempre che mi sia spiegata bene, ma tu comprendi sempre (a parte quando parlo in dialetto, ihih) quello che io elaboro nella mia mente.

    Insomma, diciamo che se non fosse inappropriata per la mia facoltà, la mia futura tesi di laurea avrei potuto discuterla su questa citazione/dedica ihih.

    Concludo mandandoti un grande bacio (ma quello te lo do anche direttamente :-p) e cogliendo l'occasione per ringraziarti (ma non ti sa di discorso alla vittoria del premio Nobel?ihih) di star così bene nel mio mondo, che ora è sempre più tuo.
    E' ANCHE per questo che so che sei tu. Bellissimo.

    P.s ribadisco, filosofa si, genovese (ma come sei razzista, tra le altre cose, ihhi) NO!E poi col mio accento??Ma ti pare??Non sono credibile ihih

    P.p.s Mi hai rubato l'idea per il post, senza saperlo, mi vendicherò :-p

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    1. Ma dai gnappettucciola, non vergognarti scioccamente della tua identità, sei bellissima esattamente così come sei, e anche se ogni anno a dicembre ricevi la visita del fantasma del Natale passato, presente e futuro come nel celebre romanzo di Dickens non è un problema per nessuno ;) E poi, vuoi negare che il primo appuntamento me l'hai dato all'acquario della TUA Genova? (visto da fuori perchè, ovviamente, pagare il biglietto per accedere era moralmente inaccettabile per te)... no my sweet love, non farlo, non c'è niente di male! ;) ihihihihi :))))))))))))))))

      Ok, so che pagherò, salatissimo, questo avvio di commento, perciò provo a recuperare da qui in poi :) Ricordo benissimo quella domanda, ed anche la risposta che mi desti. Immediata, senza nessuna esitazione nonostante fosse un' affermazione assolutamente non da poco la tua. Mi colpì molto, e verosimilmente è stata la "molla" che mi ha portato a credere di potercela fare, con te. Si, e mentre ci ripenso realizzo che, quella risposta, io l'ho vista davvero attuarsi, realizzarsi, concretizzarsi realmente e non "a chiacchiere", e probabilmente è proprio per questo che, oggi, mi fido così tanto di te: non mi hai mai dato motivo di pensare che ciò che mi hai detto e dici non corrisponda al vero, e io spero e penso di aver fatto altrettanto con te, e questo è bellissimo. Sai poi quanto personalmente ritenga la fiducia un caposaldo basilare di un rapporto d'amore vero, profondo e sincero, e accorgermi che il nostro è esattamente tutto questo e anche infinitamente di più mi rende felice e ne sorrido. Si, lo sto facendo proprio ora mentre lo scrivo, con la mia faccia da babbonchio che ben conosci :)
      E se io ne sono valso e valgo tutt'ora la pena per quel gesto coraggioso che hai fatto, beh, non sai quanto sei valsa, vali e varrai, sempre, la pena tu. Tu che mi hai fatto scegliere di "osare" puntando tutto ciò che avevo sul tuo numero, uno di tanti perchè i numeri sono infiniti, ma sapevo che era quello giusto, che era IL numero fra tanti, e non ho sbagliato. Perchè TU, oggi, dai senso ad ogni mio gesto e scelta, di ieri come di oggi e di domani. Quindi viva quel coraggio, il tuo, il mio... il nostro :)

      Mi piace molto, poi, l'analisi ulteriore che hai fatto della frase, andando a scandagliare il più profondo significato dei termini "coraggio" e "forza", e le loro sottili ma assolutamente fondamentali differenze. Amo la tua testolina, piena di pensieri mai banali e a 360° gradi su ogni cosa, e assolutamente, ti sei spiegata benissimo, come hai ben detto, il mio "problema", con te, è solo capirti mentre parli in dialetto, per il resto riesco a comprendere pure, certe volte, addirittura i tuoi silenzi, o quando dici pochissime parole... :)

      Tu mi mandi un bacio, io te ne mando 111, e poi 111 ancora, e son pure pochi :) E per quanto riguarda il tuo mondo, a me piace tanto sia com'è che starci dentro, e ringrazio piuttosto te di avermi permesso di entrarci, di avermi aperto le porte come, forse, mai avresti pensato di poter fare e... la "magia" che senti, ora, è legata probabilmente proprio a questo. Come vedi, si torna sempre al discorso fiducia, che tutto muove e anima :) E più vorrai farmi inserire nel tuo mondo e più ci entrerò, ovviamente con discrezione e mano nella mano con te, mai invadendolo o prendendomi spazi e libertà che non mi vengano espressamente concesse, sai che non è da me :)

      Per l'idea sul post, beh, tu "rubi" bancomat, e se non bancomat sicuramente cuori (il mio, per esempio)... a me lascia almeno la libertà di rubare idee, oltretutto se lo faccio, come in questo caso, senza saperlo :) ma pure se lo avessi saputo, avrei rubato lo stesso! ^^ ho un periodo "birichino"... ihihih ^^

      Sei TU. Semplicemente :)
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  5. Ahahahahah:) naturalmente amo il pezzo che parla di me <3 ahahahahah:) ma giustamente ho letto tutto il post (NO COME QUALCUNO CHE LEGGE SOLO L'INIZIO E LA FINE )quindi dico che personalmente preferisco cambiare,anche per migliorare me stessa:)
    A presto :)

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    1. Ciao Giorgia :D
      Sono contento che tu abbia apprezzato, al pari della terza amica che me lo ha fatto sapere per altre vie :) Siete davvero un bel gruppetto, poi te metti "pepe" sempre, ognuna ha il suo ruolo e lo svolge al meglio ^^
      Sul cambiamento, mi trovi d'accordo, migliorarsi è fondamentale e, penso, indispensabile, non bisogna mai sentirsi "arrivati" :)

      Quindi un salutone a te e a presto, magari fa un post nuovo sul tuo blog, ma NON con le foto di Garko... o di Raul... che mi ci avete sfrantumato le scatoline co quei due! :D

      Ciao! ;)

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  6. Ma sarei io quel Franco, l'acculturato del capello?!?... io al massimo sono un ricercatore del capello (si, di quello residuo.. ahah.. ). Comunque si risolve tutto, capelli a parte, nel classico: meglio il rimpianto o il rimorso? Il rimorso bellezze... perché il rimorso stimola e fortifica. Il rimpianto uccide.

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    1. Certo che sei te, chi altro sennò?! E' anche un gesto distensivo, un' opportunità per scalare posizioni dalla zona scale/stipite della chiesa... sfruttala :D
      Comunque davvero, il problema del capello è rilevante, soprattutto della sua salvaguardia ^^ Per ora mi va bene... speriamo di reggere, che finire tutti Bruce Willis... non è proprio il top, secondo me :D

      Quanto al concetto rimorso/rimpanto, mi trovi d'accordo, sicuramente rimpiangere qualcosa di NON fatto, per mancanza di coraggio, è mille volte peggio di doversi ricredere su qualche errore commesso, ma che almeno ci ha fatto scegliere una strada, crescere e scoprire meglio noi stessi :) Fermo restando che la speranza è che di rimorsi ce ne siano comunque sempre pochi, le cose possono anche andare bene nella vita... sappiatelo! ^^

      Buona giornata a te :)

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  7. Tralasciando che io ovviamente sono rimasta rapita dalle magiche avventure nel salone di Zohan, credo che sia estremamente più difficile cambiare. Il vero cambiamento, non quello solo millantato, implica un duro lavoro su se stessi e non è così facile come dirlo...

    Ma sto Zohan quanto prende per lo shatù? XD

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    1. Beh, un gran film, assurdo e paradossale però quantomeno originale nell'idea e la sceneggiatura, poi Adam Sandler ancora andava forte in quel momento, dopo è calato un (bel) pochetto :)
      Ma al di là di queste osservazioni da "Coming Soon" (^^), vedo sei anche tu d'accordo con il pensiero del parrucchiere Zohan. Cambiare è sicuramente molto più difficile e, per questo, coraggioso, ovviamente però hai sottolineato bene che il cambiamento deve essere VERO, non millantato/abbozzato/fatto a metà. O tutto, o niente :)

      Per lo shatush, trovi il listino prezzi su

      www.parrucchierepersignorazohan.net

      (e se esistesse davvero, morirei dal ridere ^^)

      :)))))

      Buona giornata Lila :)

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  8. "Ci vuol molto più coraggio per fuggir
    Che a restar...
    Comunque sia,
    Quasi sempre più difficile andar via"
    (Folkabbestia - La fuga in fa)

    Non ho dubbi: restare fermi in un punto è di certo più comodo!

    (PS: tu vuoi fare Zohan per fare appiccico!?!)

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    1. Ciao Vale :)
      Interessante questa tua citazione, sai? :) e quanto all' immobilismo quale scelta più comoda si, mi trovi d'accordo, e credo abbia pure tantissimi "adepti".

      Per "l'appiccico" ... ahaha :)))))))))))

      Buona serata ;)

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  9. L'immobilismo crea solo eterno scontento... Non ho mai visto nessuno che ha avuto il coraggio di cambiare essere infelice, anzi. Ci vuole anche uno scopo naturalmente. Il coraggio di cambiare paga sempre! Un abbraccione grande ^_^

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    1. Sara, buongiorno :)
      trovi sempre le parole giuste, con grande incisività poi, mi colpisci tanto anche perchè io sono, probabilmente, tutto il contrario, fiumi di parole ^^ Invece tu arrivi, lasci il segno e vai via, sempre col sorriso :)
      Ti ringrazio per questo, e mi piace la tua considerazione, davvero tanto, mi trasmette un sacco di fiduca e positività, soprattutto al pensiero che il cambiamento, impegandosi per qualcosa e qualcuno, "paga" sempre :) E, in effetti, così è... lo sto sperimentando su me stesso, quindi... evviva! :)

      Un abbraccio grande a te, buona giornata :)

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  10. Io credo che la persona più coraggiosa è quella che decide di cambiare.
    Il cambiamento spesso va meditato a lungo ed è una trasformazione lenta, ricca di ostacoli e di (come hai detto tu) "tentazioni". Quando si incontra una difficoltà ci si ferma a pensare cosa diavolo ci siamo messi in testa, creare tutta questa confusione, questa incertezza, quando prima si viveva tranquilli nelle proprie abitudini e routine.
    Spesso poi succede che chi avevi a fianco non ti riconosce più e non accetta il tuo cambiamento, creando un altro ostacolo non indifferente.
    Chi va avanti comunque, nonostante tutti gli impedimenti e la nostalgia delle proprie vecchie comodità, è coraggioso secondo me, Molto!

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    1. Hai descritto molto bene la fase dei "dubbi pre cambiamento", davvero :) Quando appunto pensi "ma in fondo io sto bene così, chi me lo fa fare di sbattermi?", e questo vale per tutti gli aspetti della vita, non solo sentimenti ma anche lavoro, amicizie, semplici cose che si potrebbero fare ed invece si preferisce, pigramente, restare dove siamo.
      E sicuramente è importante avere accanto persone che, con noi, affrontino il cambiamento, o meglio, se è un cambiamento "di coppia" ovviamente sarà importante farlo entrambi, ma pure se è solo nostro, non può che essere utile avere l'appoggio di chi abbiamo vicino :)
      E alla fine, certamente, il cambiamento rappresenta, sempre e comunque, una grande prova di coraggio, una sfida vinta prima di tutto con noi stessi e poi, speriamo, anche riguardo la cosa per la quale abbiamo deciso di operare in noi questo cambiamento :)

      Buona giornata a te :)

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