mercoledì 7 maggio 2014

Ruggiero

E' da parecchio tempo che mi ronza in testa di scrivere questo post, poi per un motivo o per l' altro non ne ho avuto occasione ma direi che adesso è giunto il momento di farlo. Come ormai sarà noto, io abito a Roma, quindi uno dei posti più popolati e caotici non solo d' Italia ma, probabilmente, anche del mondo in generale. Però qui nel mio quartiere, che non localizzerò ma credetemi che piccolo non è, anche se magari solo di vista ci conosciamo praticamente tutti. Cioè, puoi non aver mai scambiato parola o al massimo un saluto di cortesia con le persone in questione però sai esattamente chi è quello che sta parcheggiando l' appariscente macchina rossa degli anni '70, o che la signora che alla stessa ora di ogni giorno fa lo stesso giro dei medesimi negozi della zona sta qui da tutta una vita, e così via. Insomma, è certamente diverso da altri luoghi perchè continuamente "invaso" da passanti ma, qui, c'è un "micro-mondo" del quale, se ti fermi un attimo ad osservarlo in mezzo a tanta frenesia magari sedendoti per un pò su una delle panchine della piazza, riesci benissimo a riconoscere, a definire, a distinguere chi ne fa parte e chi no.
Bene, dovete sapere che praticamente da quando ho memoria ricordo un signore, che nel tempo si è fatto vecchietto, di nome Ruggiero, che andava in giro col suo bel pastore maremmano abbruzzese almeno tre volte al giorno: che diluviasse o ci fosse il solleone lui era sempre in giro col suo cane, e visto che abito anche nei pressi di casa sua (riesco a vederla dalle mie finestre) ho potuto notare come, il resto del tempo, stesse comunque sempre col suo amico a quattro zampe, nel giardino di casa, seduto su una sedia a pensare a chissà cosa mentre il fedele animale gli stava al fianco "rimediando" qua e là tenere carezze dal padrone. Davvero, non so stimare l'età del cagnolone ma credo sia tra noi di certo almeno dalla fine degli anni '90. Questo quadretto ha fatto insomma da cornice, marginalmente come una "comparsa fissa", a tantissimi momenti della mia vita, torni a metà pomeriggio dalla partita di calcetto e vedi il signor Ruggiero a spasso col suo cane, resti a chiacchierare a fine serata con qualche amico sotto casa e Ruggiero ed il suo fidato compagno appaiono nel tuo campo visivo, vai a prendere l' auto in garage e li vedi giocare insieme a palla: Ruggiero e il suo cane sono una certezza, come il giorno segue la notte. Persona educata Ruggiero, saluta sempre quando lo incontri anche semplicemente regalandoti un sorriso, da quanto ho capito nel tempo proviene dalla Svizzera, ha problemi di udito e forse anche di vista, non naviga nell' oro, ama portare il cappellino con la visiera e, certamente, ama ancora di più quel cane che lo segue sempre. A causa dei suoi problemi di vista e udito, Ruggiero attraversa la strada sempre sulle strisce pedonali e al semaforo, col suo passo diventato negli anni lento (ormai è sopra la settantina) ed il suo inseparabile compagno a seguirne il cammino. O meglio, purtroppo, attraversava. Già, perchè dai primissimi giorni di questo nuovo anno Ruggiero non c'è più. E non c'è più perchè qualcuno ha pensato bene di guardare il telefonino invece della strada, non fermandosi così al semaforo rosso ed investendo in pieno Ruggiero ed il suo cane. E se il più fedele amico dell' uomo se l'è cavata con un grande spavento riuscendo evidentemente a schivare l' auto in corsa, Ruggiero non è stato altrettanto fortunato, e per lui l'impatto si è rivelato fatale. Il suo cane è corso a casa, ha allertato la moglie, ma purtroppo ogni soccorso è stato vano.
Ricordo i giorni immediatamente successivi a questo tristissimo evento, nel freddo degli inizi di gennaio quel cane che generalmente abbaiava il giusto ha passato diverse notti, evidentemente, a lamentare la mancanza del suo padrone, e nessuno si è azzardato a chiedere alla moglie di Ruggiero di farlo smettere, anche se quell' abbaiare continuo rendeva quasi tutto ancor più gelido. Poi ad un certo punto il cucciolone ha smesso da solo di abbaiare e, che io ricordi, da allora non lo ha fatto praticamente più. Lo osservo spesso dalla finestra, lì nel giardino dei mille giochi col suo padrone, sta sempre seduto vicino quella sedia che però è inesorabilmente vuota. E la moglie di Ruggiero ovviamente lo porta a spasso, come fa anche un suo credo nipote o vicino di casa (Ruggiero non aveva figli), ma non è più la stessa cosa. Quel bellissimo pastore maremmano avrà forse meno forze perchè non è più giovanissimo ma non è quello, certamente, ciò che più gli manca. Scommetto che ripensa alla mano che lo carezzava, a quei passi da seguire, a quel sorriso cui riportare ogni volta la palla e a quell' uomo silenzioso che però, che piovesse a dirotto o facesse un caldo tremendo, era sempre pronto a star con lui, a portarlo a spasso, a tenerlo accanto a se.
Ho sempre desiderato avere un cane ma purtroppo vivendo in città e non disponendo di un giardino e degli spazi giusti per farlo vivere in maniera ottimale sono dell' idea, diversamente da molte altre persone che evidentemente non capiscono che non si tratta di un gioco prendersi cura di un animale, che per soddisfare un mio desiderio farei star male lui, e allora evito. Ma se un giorno ne avrò la possibilità sarà certo tra le prime cose che farò e che vorrò. In mezzo alla precarietà di tanti rapporti mi piace l' idea di legame e fedeltà che si può creare tra un cane ed il suo padrone, l' amore che si può investire in lui avendo la certezza che ti ricambierà con altrettanta sincerità e, pure, una certa devozione quando, in fondo, non fai altro che dargli un riparo, le giuste attenzioni e qualche carezza. Nulla di eccezionale insomma, ma alla luce di quanto ho visto attraverso la storia di Ruggiero quello che ricevi in cambio da questo amore così semplice è qualcosa che, davvero, va oltre tutto. E allora, io penso che in quel cane triste che gira ancora per il mio quartiere viva sempre e comunque Ruggiero, e quando il cucciolone per cause di forza maggiore non si farà più vedere in giro credo che, come me, più di qualcuno ne noterà l'assenza come, ora, notiamo quella di quel signore sorridente e del suo cappellino con visiera blu.
Purtroppo la vita è davvero beffarda, puoi comportarti sempre bene, attraversare dove e quando devi con la sicurezza che un semaforo rosso equivalga a uno "Stop!" come dovrebbe, ma non per questo sei al riparo da macchine che arrivano a velocità folle guidate da scellerate (era una donna, ma lo dico solo per dovere di cronaca, il discorso è assolutamente generico) che perferiscono stare al telefono invece che guardare dove vanno. Come se la vita altrui fosse di poco conto, come fosse un gioco dove se perdi ti danno nuove vite. No, purtroppo nessuno ri-darà Ruggiero all' affetto dei suoi cari e all' amore del suo cagnolone. Che, come in un film molto triste con Richard Gere che mi è capitato di vedere qualche tempo fa ("Hachiko", tratto da una storia vera della quale potete leggere brevemente qui), credo resterà sempre lì, vicino a quella sedia nel suo giardino ad aspettarne il ritorno. Fino alla fine, fino all' ultimo giorno. Dimostrando con toccante e meravigliosa dolcezza a chi conosce questa storia che non è un gioco la vita, e non è un gioco l'amore.

Ciao Ruggiero ;)

Alla prossima... :)

30 commenti:

  1. Ho letto questo post tutto d'un fiato.
    Sono storie quotidiane, vicende simili si vedono in ogni quartiere.
    I cani non mi fanno impazzire, ma amo comunque gli animali e credo che siano sempre meno bestie degli uomini. Il cane del sig. Ruggiero ne è una prova^^

    Bel post.

    Moz-

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    1. Ciao Moz,
      come detto non ho avuto mai cani, quindi è un tipo di rapporto quello fra loro ed il padrone che ho potuto osservare solo da fuori. Però ho sempre avuto una percezione di fortissima unione fra chi magari attacca a lavorare la mattina prestissimo e torna tardi e stanchissimo la sera ma, qualsiasi cosa succeda, prima e dopo lo vedi portare a spasso il suo fedele amico. Credo sia qualcosa di davvero speciale, poi come detto credo che avere a disposizione i giusti spazi per tenerli sia preferibile, ma ammiro chi tiene fede a certi impegni anche nelle grandi città. Non tutti possono permettersi una grande casa col giardino, e non è detto che chi ce l'ha sia poi un padrone migliore magari di uno che vive in un monolocale ma ama tanto il suo cane.
      Detto questo, assolutamente si, come scrivevo questo brutto fatto è avvenuto oltre 4 mesi fa ormai, era da un pò che volevo scriverne ma preferivo far passare un pochino di tempo anche per rispetto del signor Ruggiero. E credimi, osservare dalla finestra questo cane per tutto questo tempo, o trovarmelo davanti con i suoi nuovi accompagnatori girando per il quartiere... mi ha fatto proprio un effetto "importante", sarò stupido io ma ci ho visto, nel suo sguardo, proprio una differenza profonda tra come era prima e come è oggi. E questo lo trovo davvero sensazionale, oltre che oggettivamente anche parecchio struggente, perchè è una storia molto triste come ne esistono, purtroppo, sicuramente tante altre come sottolineavi bene tu. Del resto, basta davvero un attimo per cambiare ogni cosa... e soprattutto chi guida dovrebbe ricordarselo costantemente.

      Una buona giornata a te, grazie del tuo bel contributo :)

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  2. Pensavo anch'io ad Hachiko mentre leggevo ed infatti, l'hai giustamente citato.. si, come ribadiva anche Princess sul suo blog nel bellissimo post Mondo Cane, questi sono animali che ti vogliono bene senza alcun tornaconto, saranno sempre puntuali e fedeli.. non è che ti fanno fare, chessò, un viaggio fino in Calabria e poi magari ti danno buca.. eh eh..

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    1. Si, la storia di Hachiko mi ha davvero colpito a suo tempo, pensavo fosse una finzione cinematografica, ed invece è successo davvero. Poi ripeto, non ho mai avuto il piacere e la possibilità di avere un cane, ma ho visto nei miei amici che lo hanno, o semplicemente in chi osservo attorno a me, un qualcosa di davvero eccezionale, quasi simbiotico, nel loro rapporto con quei fedeli amici. Ed è perciò ancor più bello pensare che magari quel cane, che comunemente è ritenuto "animale" e nulla più, possa soffrire la mancanza di una persona, di un padrone, di un uomo, come e più di parenti, amici e familiari. A testimonianza, direi, che è assolutamente ad essi equiparabile per il legame sincero che è riuscito a stabilire con la persona in questione :) E' un pensiero che, se ti fermi un attimo a rifletterci, colpisce molto, e fa meditare non poco...

      Per le "buche", no, fortunatamente sin qua non ne ho mai avute, puntualità e fedeltà si trovano, in abbondanza, anche lì, ma questa è un altra (bellissima) storia ;)

      Ciao, buona giornata :)

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    2. Se, se, Franco, punzecchia le Calabresi, tanto te c'è già chi ''ti rimette in riga'' ihih

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    3. Ihihih, Franco, damme retta, occhio a non fare arrabbiare la calabrese sbagliata... che Lei poi diventa una furia :D Altro che la maga Silver poi... fidateeeeeee, te che ancora puoi sarvateeeee! ^^

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  3. Oh mamma mia, mi sono emozionata leggendo!
    Haciko l'ho visto singhiozzando e con gli occhi annebbiati dalle lacrime....

    Il vero amore INCONDIZIONATO credo sia proprio questo, un sentimento puro che solo gli animali sanno provare ed elargire.
    Chissà quanta sofferenza per questo povero cagnolone, come si chiama?

    Gli animali, tutti, sono nostri fratelli. Ne sono fermamente convinta.

    :(

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    1. Ciao Lapisz :)
      Sai che in effetti mi son reso conto di non aver colpevolmente scritto mai il suo nome nel post!? Si chiama Joy comunque, un nome tanto bello anche per il significato.. ecco, direi che adesso il poverino purtroppo ne ha persa tanta di gioia :(
      Sul sentimento incondizionato dici bene, un animale da compagnia in fondo non chiede che essere amato, e se lo ami ti restituisce sempre altrettanto, anche quando lo trascuri, gli basta un attimo del tuo tempo per essere felice.. è davvero un amore speciale che certi padroni dovrebbero sempre ricordarsi di sapersi meritare. 

      Mi spiace se il post è un pochino triste come tematica, me ne rendo bene conto io stesso, ma di fondo l'obiettivo era quello di rimarcare l'eccezionalita' e la profondità del sentimento d'amore ;) 

      Una buonissima serata a te :)

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  4. Maurizio caro, prima di tutto grazie della tua visita al mio blog e dei tuoi commenti lusinghieri..
    Sono subito passata da te e come sempre, quando si parla di pelosoni, mi è scappata la solita lacrimuccia..
    Post davvero toccante , per me il doppio perchè ho due pelosoni di cui uno,lo spinone era attaccatissimo al mio compagno mamcato improvvisamente lo scorso anno.E quando lo vedo ancor oggi con gli occhi smarriti e persi nel vuoto per attenderlo o ricordo l'ultima carezza che lui gli diede prima di salire sulla'utoambulanza , la mia lacerazione , capisco, è ancora troppo fresca.
    Mi sono iscritta al tuo bel blog, sensibile creatura e sarei felice tu volessi ricambiare...
    Un bacio serale e grazie
    http://rockmusicspace.blogspot.it/

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    1. Ciao Nella, è un piacere averti qui :)
      Cominciando dal tuo blog, è davvero ben fatto, poi io ti leggo tanto spesso nei bellissimi commenti che lasci dalla mia dolcissima Paola, e allora mi è sembrato il caso di lasciarti un saluto, è bello trovare persone sensibili come te :)
      E sapevo che avevi una grande passione per i cani come, anche, di questa tua vicenda personale talmente enorme che non saprei trovare parole adatte, quindi nemmeno le cerco, non ne sarei all'altezza. Una cosa però posso sicuramente farla, ed è mandare un grande abbraccio e tanta forza a te e ai tuoi due cucciolotti, so che è poco ma.. spero possa strapparti un sorriso, dopo la lacrimuccia che ti ha fatto scendere il post :)

      E ringraziandoti quindi di essere passata e dell' iscrizione a questo mio spazio, anche se al momento sono col cellulare DOVREI essere riuscito a ricambiarti, iscrivendomi al tuo :) poi appena sarò al pc lo verifico, ma dovrebbe essere andato tutto a buon fine ;)

      Una buonissima serata a te allora, e a presto :)

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    2. Grazie grazie ed ancora grazie ...felicissima di avere un amico come te e anche profondamente commossa e onorata...
      Baci a te e a Paola!
      Vado a salvare il tuo bel blog!

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    3. Grazie a te Nella :)

      Buona giornata! :) E porterò i tuoi saluti alla mia bella... assolutamente :D

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  5. E ci scommetterei che oggi la tizia è a casa sua che continua a vivere tranquillamente la sua vita, dato che in Italia funziona così.
    Un finale triste e ingiusto, ma mi voglio "consolare" pensando che Ruggero ha vissuto giorni felici col suo cagnone e ha ricevuto tanto affetto incondizionato, che non è cosa per tutti in questa vita...
    Ciao mauri ti abbraccio anche se mannaggia a te mi hai fatto colare il mascara :D


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    1. Purtroppo Lila temo tu abbia ragione sulla tizia che lo ha investito.. inizialmente, visto che ovviamente sono notizie che "corrono" facile queste, avevo saputo che era la moglie di un medico.. non so dirti se c'è stato qualche risarcimento pesante per non andare per avvocati, un po' lo temo.. ma a prescindere da questo, è vergognoso pensare che chi commette questi errori tanto palesi (posso capire un incidente, ma se non vedi un semaforo rosso e un anziano che cammina sulle strisce, e oltretutto stai pure al telefono... non meriti nessuna attenuante, mi spiace, perché hai zero rispetto per la vita altrui e sei un pericolo pubblico!) ne esca come se nulla fosse, al limite le ritireranno la patente ma non penso nemmeno a vita sai? Bah..
      Mi piace invece la "consolazione" che hai immaginato, molto, e alla fine penso che sia meglio pensare a questo che al resto, che fa solo rendere il sangue amaro ;)
      Ah... scusa per il mascara! ^^ sto post ha fatto danni a molti, davvero non volevo.. ;)

      Buonissima giornata a te ;)

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  6. Ti giuro m'hai fatta piangere.
    Io amo i cani. Ne vorrei tantissimi. Ne ho uno che è con me da 14 anni. E' cresciuto con me. E non oso pensare a quanto dolore dovrò sopportare quando mi abbandonerà. Già al sol pensarci mi cascano le lacrime, figurati.
    Hai raccontato una storia bellissima. Davvero.

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    1. Ciao Misantrophia,
      sicuramente la prospettiva di perdere un animale domestico, che nel tempo diventa praticamente parte della famiglia e dei nostri ricordi più belli, è davvero "tragica". Però credo pure che è sempre meglio aver avuto gioie così grandi, momenti così speciali, affetti così sinceri piuttosto che negarseli pensando a quando si perderanno. Quindi beh, io posso solo ringraziarti di essere passata qui e mi spiace se ho fatto piangere anche te (è una tragedia 'sto post ^^), un salutone a te e al tuo cucciolotto 14enne :)

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  7. Il dolore e l'impotenza che ho visto negli occhi dei miei genitori quando è morto il nostro cane, l'anno scorso, non l'ho visto neanche quando sono mancati i miei nonni.
    Con gli animali, con i cani in particolare, è diverso l'amore che si prova.
    Così pulito, così genuino, così incondizionato.
    È disarmante.

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    1. Ciao Vale,
      questo è proprio lo stesso concetto che volevo far risaltare io riguardo Ruggiero e il suo cane, perchè davvero, pur osservandoli da esterno si percepiva fortissima la devozione che quel cane aveva per il suo padrone e l'amore incondizionato che gli dava, ricevendone a sua volta. Ricordo dei giorni sotto al diluvio e lui che lo asciugava sotto la tettoia con un asciugamano... bellissimo.
      Mi spiace ovviamente per il vostro cane, e per la sofferenza che hanno provato i tuoi genitori e, immagino, anche tu. Ma come scrivevo poco fa, se uno riesce a guardare oltre tutto questo, realizzando quanto amore ha portato la presenza di quel piccolo amico nel lungo tempo che è stato assieme a noi, beh... non dico guarisca tutto ma, certamente, fa meno male e, alla lunga, lo si potrà ricordare più con un sorriso che con inevitabile nostalgia e dolore.

      Una buona giornata a te :)

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  8. Ho un cane, Eva, che l'11 maggio farà 2 anni e pesa 35 kg ( non è uno di quelli "toy" insomma) ; è un sacrificio tenere un cane, non si può negare, perchè con il freddo, con il caldo, con la pioggia o con la neve ha bisogno di attenzioni e tempo da dedicargli.
    Ho 21 anni e non è mancata occasione di dover declinare le uscite, o passare il capodanno a casa, o evitare qualche giorno di mare perchè non tutte le spiagge accettano i cani e anche perchè i pelosetti soffrono il caldo da morire. Ti cambia la vita, è un impegno costante e dura se si è fortunati minimo 14/15 anni.

    Ma i sacrifici, il tempo dedicatogli, le cacche raccolte, le spazzolate giornaliere, le ciotole da lavare, le passeggiate mattutine, i pomeriggi al parco, le uscite notturne, le ciabatte mordicchiate… (ecc) sono assolutamente ripagate dal suo sguardo quando l’accarezzi, dalla felicità che ti dimostra quando torni a casa, dalla gioia che senti quando ci giochi insieme e dalla soddisfazione che provi quando obbedisce ed esegue gli ordini.

    Non c’è sensazione più bella e più grande, non c’è amicizia più intensa, non c’è vita che sopporterei se me la portassero via. È molto più di un semplice animale domestico.

    Inutile dire che ho pianto leggendo il tuo post, e che non ho smesso mentre scrivevo il mio commento.
    :)

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    1. Ciao Moon,
      è molto bello questo tuo commento, descrivi perfettamente le gioie e l'amore che, pur dovendo fare inevitabili sacrifici (se si vuol essere buoni padroni, chiaro), provi nel curare il tuo cucciolotto :) Ed è sicuramente vero, tenere un cane, soprattutto grande e soprattutto in città, magari senza avere un giardino o un parente che occasionalmente possa occuparsene se volessimo fare altro, è un grosso impegno, che porta a inevitabili rinunce. Ma, a quanto leggo, ripagate nel modo più dolce e bello che ci sia :)
      Sono sicuro che avrete tantissimi bei momenti davanti a voi, oltre a quelli già vissuti, anzi ecco, visto che si vede che è un argomento che ti "prende" molto... se vorrai scriverne nel tuo spazio leggero molto molto volentieri :)

      Ovviamente mi "scuso" anche con te per averti fatta piangere, ho davvero fatto danni con questo post mi pare di capire ^^ L' importante, comunque, è che dopo le lacrime esca sempre un bel sorriso :)

      Buona giornata a te, grazie di aver condiviso qui queste tue emozioni tanto private ed intense :)

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  9. Ciao Maurizio, lancio un nome! Trastevere. Per il resto mi hai fatto ricordare la mia cagnetta (pura razza bastarda e raccolta per strada) che purtroppo è morta qualche anno fa. Non riesco a concepire come certa gente assimili un animale ad un oggetto da tenere per divertimento cosa che è tutto il contrario della storia che ci racconti. Il problema è che probabilmente l'investitore sarà già uscito dal carcere, sempre che ci sia entrato, ed oggi se ne fregherà altamente delle vita di Ruggiero e del dolore risentito dal suo cane.
    Mi è piaciuta la disamina sul n° 100. Buona domenica.
    PS - Con mia moglie abbiamo deciso di visitare Roma nell'ottobre prossimo. All'età di nove anni, ci ho vissuto 18 mesi, ma penso che ormai sia molto cambiata.

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    1. Ciao Elio :) Trastevere riferito al quartiere? No, anche se troppo lontano non è :)
      mi spiace per la tua cagnetta, anche se l'idea che fosse una trovatella e che tu l'abbia raccolta e accudita è molto bella, dovessi mai avere la possibilità di avere un cane lo andrei senz'altro a prendere al canile :) e ovviamente mi spiace che ti sia venuta a mancare, ma certamente insieme avrete vissuto bellissimi momenti che valgono più di tutto, ne sono convinto ;)
      Sul resto beh, hai detto tutto tu, sui pessimi padroni e sul fatto che è altamente probabile che l'investitrice di Ruggiero non si sia fatta neanche un minimo di pena e abbia ripreso la sua normale vita.. anche se immagino abbia un anima e una coscienza, e quelle penso "peseranno".
      Grazie per il tuo commento anche relativo al post precedente a questo, quanto a Roma beh, sicuramente sarà molto cambiata dalla tua infanzia, fa tante belle foto a ottobre allora, leggerò con grande piacere il post :)

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  10. Che stroria triste.
    Probabilmente il signore in questione l'avrò incontrato anche io qualche volta...
    Ti abbraccio

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    1. Eh si, non la vedo una cosa impossibile, se ti viene in mente un cane come quello della foto e un signore col cappellino... probabilmente erano proprio loro due.

      Buona giornata a te :)

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  11. Come sono in ritardooo, ma sicuramente mi perdonerai e poi che ti lamenti a fare se ero con te xD

    Hai scritto una storia tanto bella, quanto triste. La cosa che colpisce è sicuramente l'immagine degli occhi tristi del cagnone; pensare a come, un essere così fisicamente differente dall'uomo sia in grado, invece, di provare gli stessi sentimenti che proviamo noi in maniera forse più amplificata.
    Molto toccante pensare che fino alla fine Ruggiero sia stato accompagnato da questo cucciolone cresciuto e che proprio quest'ultimo abbia dovuto assistere alla scena, come fosse un figlio che vede il padre morire..dà da pensare. Soprattutto se collego le parole di chi dice che 'gli animali sono animali, e come tali devono essere trattati. Non possono provare quello che sentiamo noi'. Io gli farei leggere questa storia, e tutte le altre simili, e farei dare loro un'occhiata allo sguardo di questi cagnolini che in un attimo si ritrovano senza il loro padrone e ne soffrono terribilmente..
    Hai scritto un bel post, te lo avevo già detto. Ti aspetto al canile ;-)

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    1. Infatti sei ampiamente giustificata, un pò come quando andavi a scuola... ihihih, non è veeeeero, tu non ti giustificavi mai, tu neanche andavi lì per imparare, piuttosto per insegnare tu ai docenti! ahahah :)))))
      Come sai, perchè ne abbiamo parlato, ho pensato molto anche a te (che novità! ^^) scrivendo questo post, visto che hai la fortuna di avere tanti bellissimi cani, cui sei molto affezionata, e recentemente la tua Tiger ne ha dati alla luce altri 4 altrettanto bellissimi :) In particolare, te l'ho detto, ho pensato a te e alla tua "figlioccia" bellissima Laika, e quindi sapevo che avresti potuto recepire, fortissimamente, tutto il senso di questo post. L'hai fatto, hai detto tutto tu e tutto bene, difficile aggiungere altro: il legame tra loro due era davvero fortissimo e tangibile anche a chi li osservava semplicemente da esterno come facevo io, poi mi ha molto toccato proprio il suo abbaiare dei giorni immediatamente successivi, un vero strazio, senza esagerare eh... si percepiva il suo dolore. Ed è quindi un vero peccato che tante persone non si curino degli animali, o li ritengano inferiori o senza sentimenti... perchè storie come questa dimostrano che non è affatto così.
      Detto questo, ok, tu mi aspetti e io arrivo. Al canile e dovunque, purchè ci sia tu ad attendermi... o, in una specifica circostanza cui sto pensando e magari ci arrivi anche tu (non dubito) ... il contrario ;)

      Bau :-*

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  12. Che storia triste...

    Il pastore maremmano lo adoro, è stupefacente vedere un cane di quelle dimensioni che vuol darti la zampa...

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    1. Eh lo so, con questo post ho offerto secchiate di tristezza, me ne rendo conto... è che scrivo sempre cose piuttosto allegre ecc, ma purtroppo non esistono solo quelle, e davvero questa storia meditavo da tanto di raccontarla. Ma attenzione, non per far star tristi, ovvio, quanto per rendere tributo a questo grande amore tra Ruggiero e il suo cane :) Guardando insomma oltre l'inevitabile tristezza del racconto, spero che ne emerga comunque qualcosa di bello e positivo :)

      Quindi grazie del tuo passaggio e del commento, e benvenuta :)

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  13. Questa storia vera è veramente triste. Anch'io conosco molte persone che escono con i propri cani in qualsiasi tempo. Li vedo, sono gli stessi, come loro vedranno noi, mio marito o mia figlia quando non lavora. Tra di noi poche parole e un saluto, ma c'è quel qualcosa che accomuna chi ha un animale e che non si può spiegare a parole...
    Quel semaforo rosso doveva impedire una tragedia, invece...il cane resterà sempre ad aspettare vicino quella sedia.
    Io non ho voluto vedere Hachiko, mio marito che l'ha visto ha pianto.
    Un abbraccio a te ^_^

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    1. Ciao Sara, sapevo che avresti prima o poi commentato questo pezzo, visto il tuo grande amore per i cani :)
      Lo so, purtroppo è una storia molto triste ma credo che attraverso il racconto, anche toccante, di questo episodio si possa, contemporaneamente, intanto mettere in risalto l'immenso amore tra i cani e i loro padroni, qualcosa di speciale come quel gesto di saluto di cui parlavi tu quando incontri altre persone che, come te, ne possiedono. E poi anche rendere omaggio al signor Ruggiero e, al contempo, ricordarci che davvero siamo come biglie in balia del destino, lui appunto attraversava dove poteva e quando doveva... ed è andata come è andata. L'attenzione, insomma, non è mai troppa, così come l'inadeguatezza di molte persone al volante.

      Hachiko si, molto molto toccante, immagino poi soprattutto per chi, come voi, ha appunto dei bellissimi cani al suo fianco e, quindi, può sentire con ancor più forza la tematica di quella struggente pellicola :)

      Un abbraccio a te :)

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