giovedì 1 maggio 2014

Storie di Lanciatori e Ricevitori

Non sono affatto un appasionato di Football Americano, come del resto non lo ero di Baseball quando tempo fa lo utilizzai per scrivere un post incentrato su una metafora legata a quello sport. Insomma, la mia conoscenza dell' argomento si ferma giusto al Super Bowl, che è tipo l' evento dell' anno in America e nel cui intervallo c'è sempre uno show con un grande artista, e poi ovviamente mi è capitato di vedere diversi film a riguardo perchè la storyline sportiva è molto utilizzata nel cinema a stelle e strisce, ecco quindi i vari "Ogni Maledetta Domenica", "Le Riserve", "Jerry Maguire" ecc...
C'è però un qualcosa di affascinante in questo gioco, di cui mi piaceva parlare per vedere se riesco a farne una riflessione un pò più ampia delle mie, insomma parto da una cosa concreta per andare a finire da tutt' altra parte coi miei viaggi mentali, nulla di nuovo per chi ormai mi segue e mi conosce ^^
Nello specifico, mi concentravo su due ruoli specifici, il "quarterback" o lanciatore e il "receiver", che è appunto colui il quale deve andare a prendere il pallone ovale prima che tocchi terra per poter poi sperare di realizzare la meta, correndo a più non posso. Perciò, scremiamo il campo almeno per il momento dai vari energumeni di stazza immensa che si spintonano e bloccano fra loro e teniamoci solo il nostro lanciatore e il suo compagno di squadra che parte a tutta velocità per ricevere il passaggio. Dovendo darci un ruolo in una ipotetica partita in base a come affrontiamo le cose di tutti i giorni, quale sarebbe il vostro? sareste il lanciatore che, in una frazione di secondo, riceve palla e deve creare l'azione vincente trovando il pertugio e la traiettoria giusta per raggiungere il suo compagno a decine di metri di distanza? insomma, colui che di fatto conduce e determina il gioco? Oppure il ricevitore disciplinato, che ascolta lo schema provato mille volte in allenamento e quindi corre in quel preciso punto, spesso senza neanche guardarsi indietro se non all' ultimo momento, certo che proprio lì arriverà il pallone da afferrare? Come detto, ci sono anche altri ruoli, c'è il già citato energumeno che cerca di saltare addosso al quarterback prima che lanci, o quello di stazza media che fracassa il ricevitore appena cerca di far suo il pallone, o ancora quello che sta sempre in panchina ed entra solo per tirare i calci di punizione coi piedi (forte quello, non gli fa male nessuno a lui, se l'è scelto bene il ruolo ^^)... ma rimanendo sempre e solo su questi due giocatori, voi quale sareste?
Io me lo sono chiesto casualmente, e... davvero, non so dare una risposta definitiva. Nel senso, credo che ci siano momenti in cui ci si può sentire più lanciatore e altri nei quali ci si trova a fare il ricevitore, dove insomma si varia indistintamente il "ruolo" a seconda delle situazioni, ma c'è pure chi è nato per essere o fare solo una cosa, perche quella è la sua natura. Ecco, io ho sempre pensato di appartenere tutto sommato e sommato tutto a quest' ultima categoria, perchè posso tranquillamente dire di aver condotto praticamente sempre le mie vicende nel modo in cui volevo io, si posso aver subito qualche situazione come tutti ma, in fondo, non c'è nulla che, oggi, mi sento di dire che sia andato diversamente da come volevo. Almeno delle cose che io stesso potevo determinare, chiaro. Se ho scelto di non fare una certa cosa perchè non mi convinceva o non la vedevo adatta a me anche se sarebbe stato facile confondersi e "caderci" ho portato avanti quella scelta e oggi non la rimpiango, se ho deciso lo schema che volevo giocare e ho continuato comunque a lanciare il pallone sempre e solo in quel determinato modo anche se non c'era nessuno che riusciva a prenderlo sulla base del fatto che l'unico schema vincente per me era quello, e che provandone un altro più semplice si, avrei potuto guadagnare metri ma non certo andare a punto, oggi non cambio certo idea. Insomma, son sempre stato uno "zuccone" mica male, non di quelli però oltranzisti o che non ascoltano nulla e nessuno, sono sempre pronto a cambiare opinione purchè mi si convinca però coi fatti che quello in cui credo non è la cosa più sensata. Semplicemente, ho sempre avuto fiducia in me stesso, in quello che penso e soprattutto in quello in cui credo, questo ovviamente senza negarmi al confronto o aprirmi a nuove possibilità, ma restando ben saldo nelle mie convinzioni. Insomma, per farla breve, ho sempre voluto essere io a dirigere il mio gioco, in modo anche da non potermi poi "lamentare" di nulla se non con me stesso per eventuali errori. Una scelta onesta, direi :)
Solo che poi è capitato l' impensabile: quello schema che provavo e riprovavo senza esito, un bel giorno, è riuscito. Si, qualcuno ha capito il movimento giusto da fare ed è arrivato proprio là, ad afferrare quel pallone rischiando anche di fracassarsi a terra per riuscire a prenderlo, tanto era facile perdere l' equilibrio come infatti avevano fatto fino a quel momento tutti gli altri. Era una traiettoria perfetta eh, ma semplicemente non c'era il giusto ricevitore. Ed invece come d' incanto eccolo là, sbuca dal nulla fra mille maglie avversarie, agguanta la palla e andiamo incredibilmente a fare punto, perchè ve l' ho detto che sapevo che quello era il solo schema vincente possibile, ed infatti lo ha dimostrato. Mi sono chiesto se fosse un caso, sai magari una volta capita che ti va bene ma la continuità è tutta un' altra cosa, così alla partita seguente ho provato lo stesso lancio ed il mio ricevitore ha preso ancora una volta il pallone, e lo stesso è accaduto la volta dopo, e quella dopo, e quella dopo ancora... insomma, sono mesi che abbiamo fatto di questo schema il nostro segreto, la strategia vincente della squadra. Appunto, una squadra, perchè non puoi vincere mai da solo. Pensando a ciò che il mio ricevitore ha fatto per me, a quanto si è spinto oltre ogni limite per arrivare su quel pallone che io non mi stancavo mai di lanciare ma che nessuno prendeva, ho deciso di fare la scelta che proprio non pensavo di poter fare, eppure è stata senza dubbio la più saggia e la migliore per la quale potessi optare: gli ho detto "caro ricevitore, tu hai corso per me che ho sempre scelto gli schemi di questa squadra e finalmente hai saputo farli realizzare, quindi adesso sceglili tu ed io corro per te". In buona sostanza, io lanciatore ho proposto al ricevitore di prendere il mio posto nella scelta delle migliori strategie per vincere le prossime partite del nostro personalissimo campionato. Ho dato insomma il pallone a lui affidandomi volontariamente alle sue scelte. E questo non perchè non abbia più voglia di scegliere io il da farsi, assolutamente, ma semplicemente perchè so che come quel ricevitore è arrivato a capire i miei schemi io senza problema alcuno capirò i suoi. E ne inventeremo così di nuovi, insieme, trovando altrettante traiettorie impensabili e perfette che nessun difensore riuscirà ad intercettare, ed in questo modo penso potremo vincere tante altre bellissime partite. Varia insomma lo schema, varia il ruolo, ma non il risultato. Possiamo intercambiarci, noi due, e la vittoria arriva ugualmente, ed io mi fido così tanto di questo ricevitore che gli permetto di prendere il mio posto nel creare lo schema di gioco che seguirò: io correrò per lui, che poi si sa è Lei, e arriverò sempre sul pallone qualunque traiettoria assuma, sia che mi arrivi in modo semplice o che debba finire per lanciarmi in avanti alla disperata per arrivarci, io lo afferrerò. Ci sarà l' energumeno a bloccarmi lo spazio? ci saranno maglie avversarie pronte a placcarmi? non importa, tanto dovunque vada a finire quel pallone arriverò a prenderlo prima di tutti e vincerò così io, il ricevitore col cuore da quarterback che arriva sul pallone lanciato dal quarterback col cuore da ricevitore. Anzi, meglio, vinceremo noi, insieme. Sempre.


Dato che ci sono ne approfitto con piacere per citare questo bel pezzo di Al Pacino, in un film appunto che parla di football :)
Che io lanci o riceva il pallone, andremo comunque sempre a far punto. E' proprio questo lo schema giusto :)

Alla prossima! ;)

27 commenti:

  1. Intanto come non citare Il paradiso può attendere.. dove un mitico Warren Beatty esalta il top dei quarterback.. e poi un'altra considerazione: lanciatore o ricevitore, con Paola stai andando meravigliosamente a punti... ma chi ha fatto filtrare per primo quella palla possibilista che ha tagliato la difesa, rotto gli indugi e creato l'incanto? ;)

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    1. "Il Paradiso può attendere" lo conosco di titolo, di nome, ma non l'ho mai visto, sai? vado dietro la lavagna? :D
      Quanto alla tua interessante domanda... eh, diciamo che una volta, ripensandoci, ci siamo fatti un lungo dibattito in merito, sul chi insomma avesse messo in moto questa fantastica azione. Fu anche piuttosto divertente, poi Lei lo sai, tu che conosci il mondo, vuol seeeeempre avere ragione... ehhhh, è 'na vitaccia! :D Ma ecco, vista l'eccezionalità della dinamica con la quale e nella quale il tutto è avvenuto... direi che un "colpevole" ben identificabile non c'è, possiamo dire che dopo un lungo e attento studio dello schema più perfetto (se la vedessimo in chiave calcio, tu che cogli, ti direi che c'è stato prima un lungo "tiki-taka" di stampo barcellonista ^^), il lanciatore e il ricevitore, quali che fossero, si sono capiti e "trovati" benissimo. A un certo punto, in soldoni, non si poteva che lanciare e ricevere questo pallone :)
      Sai, credo siano quelle cose che "ce l'hai dentro", vedi che tutto sembra andare in una certa direzione, osi e... non resti deluso, perchè era proprio il momento giusto. Ecco, più o meno descriverei così la situazione che ha dato origine all'affiatamento di questa grande squadra desiderosa di mettere in bacheca titoli su titoli ^^ Un perfetta sinergia di tempistica e modalità, era un'azione che andava fatta, punto e basta :)

      Buona serata

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  2. Intanto recuperalo subito.. eh eh.. e per quanto riguarda voi, richiamando una metafora sicuramente a te cara (considerata la tua fede giallorossa..), le hai fatto un bel cucchiaio a Paoletta.. e mai schema fu più vincente (mo' vaglielo a spiega'.. eh eh...)

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    1. Ihihih, m'hai fatto ridere di gusto con il "mò vaglielo a spiegà", visto che già ieri le ho fatto una lezione sul "tiki-taka" per appunto chiarire al 100% il concetto espresso nel commento precedente, adesso quindi mi tocca andare di nuovo in cattedra a spiegare ^^
      Ma ritengo che meglio di me possano parlare le immagini, pertanto ecco qui una bellissima:

      Cucchiaio Compilation

      E il gesto tecnico del Capitano è bello che spiegato (e quante gioie ci ha dato, rivedendo questo video ^^) :)

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    2. Ma che mi tocca leggereeeee. Io, semmai insegno s voi ihih. E poi cos'è sto confabulare? Tutti questi paragoni sportivi per dire che...una bugia. Ma quale tiki taka, quale cucchiaio del capitano...qui se non fosse stata Paola a smuovere tutto, sapientemente ed inaspettata come un terremoto..Maurizio a quest'ora sarebbe ancora a corteggiarmi coi commenti ihih quanto lavoro che mi tocca fare per questo ammmmmore

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    3. ..non avevo il benché minimo dubbio.. hihi...

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    4. Ahhh, non vi si può lasciare soli un attimo che subito... mi trovo spernacchiato e messo alla berlina ^^
      Che ne dica la dottoressa Gnappettucci, il tiki-taka c'è stato, poi appunto è arrivato il Capitano che ha deciso di sbrogliare la situazione e, alzando la testa, ha visto il portiere fuori dai pali e... daje de cucchiaio! :D Poi si, senz' altro il suddetto Capitano, grande uomo e straordinario calciatore (^^) è stato messo nelle migliori condizioni per esibirsi nel suo gesto tecnico da un ottimo e valente compagno di squadra che gli ha aperto lo spazio, questo "nessuno lo può negaaaar" :))))
      Quindi oh, che volete?! ^^ Tutto è andato nel modo migliore ed è avvenuto nel momento giusto, ci sono quei calci di rigore che qualcuno alla fine deve prendersi la responsabilità e deve andare a tirare, no? Ecco, lì c'è stato il mio "cucchiaio vincente", e quel preciso istante lo ricordo proprio adesso, e mi regala un sorriso sincero :)
      Poi, sicuramente, sono stato messo nelle migliori condizioni per calciarlo, mai smentito... mai negato, e meno male che è andata così :)
      Però ecco, c'ho messo del mio pure io, e che cavolo! ^^

      Ihihih ;)

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  3. Alla fine è così per tutte le cose: basta solo farci un po' la mano e... crederci, ovviamente.
    Poi, i lanci saranno così calibrati che verranno naturali. Verrà naturale dare e ricevere con la stessa bilancia.

    Moz-

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    1. Si Moz, penso che credere nelle cose, fermamente se necessario e se le riteniamo davvero importanti per noi, sia l'unico modo per riuscire poi ad ottenerle davvero come le desideravamo noi, quindi non accontentandoci di qualcosa di simile, di somigliante, ma ritrovandoci tra le mani proprio ciò che volevamo. O addirittura meglio, perchè a volte capita sorprendentemente anche questo :) Certo, nell'inseguire le cose più belle oltre alla perseveranza ci vuole anche un (bel) pochino di fortuna, perchè se fosse troppo facile raggiungerle allora le avrebbero tutti, ma ogni tanto, a quanto pare, anche quella arriva :)
      E allora si, a quel punto i lanci e le ricezioni che sembravano prima impossibili si rivelano adesso la cosa più naturale e perfetta del mondo :)

      Bel pensiero il tuo, una buona giornata a te :)

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  4. Prima di tutto, grazie per la tua visita. A me non piace il rugby e tantomeno il footbal, americano. Inoltre non potrei assolutamente praticarli, a parte per l'età, perché ho un ginocchio rotto. Il tuo blog mi interessa e verrò con più calma. Buon WE.

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    1. Ciao Elio, benvenuto :)
      Nemmeno io sono un appassionato di questi sport, ma appunto il football mi ha offerto un ottimo (credo ^^) spunto di riflessione per usarlo come metafora per andare a raccontare qualcosa di totalmente diverso :)
      Mi spiace per il tuo ginocchio, mi fa invece molto piacere se hai trovato interessante il mio spazio e avrai quindi piacere di ri-passare, come farò io da te dove ci sono foto davvero molto belle :)

      Buon fine settimana allora, a presto! :)

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  5. Ok, dai, è il momento del commento serio.
    Sai benissimo che io sono la persona meno amante dello sport su questa terra, ma ho amato profondamente questo post e quel paragone che ci hai messo, perché dentro ci trovo un messaggio spettacolare e che mi tocca tantissimo.

    Hai proprio ragione, c'è chi è nato per lanciare, dirigere la palla e schematizzare le azioni, e chi per essere pronto ad eseguire, con la presa perfetta per raggiungere l'obiettivo.
    E pensare che io ero una semplice spettatrice della tua partita e tu della mia..
    Se vogliamo continuare su questo paragone, possiamo affermare che questo lanciatore dagli occhi verdi, che io ancora non avevo neanche mai incrociato, ha fatto il suo bellissimo tiro e una pazza spettatrice (con un completino bellissimo, per carità, ma sempre pazza) ha invaso il campo ed ha intercettato l'ovale.
    E nonostante i primi fischi dal pubblico, dai tifosi e dagli altri giocatori, la partita si è ripetuta con la pazza (che da qui smetterà di essere definita tale) ed il suo lanciatore bellissimo (*.*) che non ne avevano per nessuno. Ed allora un po' tutti si son resi conto che la tattica era perfetta così com'era, e che questa squadra era troppo forte per essere attaccata e soprattutto cambiata.

    Poi un bel giorno il lanciatore si inginocchia, tutto sudato e puzzoso perché l'ennesima partita era stata disputata e vinta, e chiede al ricevitore se può fidarsi di questo loro abbinamento, tanto da scegliere la strategia prossima, perché lui sarà pronto a correre come un pazzo pur di fare il punto decisivo. E il ricevitore col suo bellissimo completino e il paradenti che fa tanto sexy (perché si usa il paradenti, no?)(perché si chiama paradenti, no?) risponde con un bel 'sssshi' (perché ha il paradenti, lo avevi capito?xD) e bacia il suo puzzosissimo compagno di squadra.

    Così sembra che questa squadra sia la favorita e tutti aspettano col fiato sospeso (ma non è vero, non ci si fila nessuno, ihih però cavolo Maurizio, adesso smettila di rovinare l'atmosfera!) di vedere come andrà adesso che i ruoli si sono scambiati.

    Per quanto mi riguarda puoi lanciare, prendere, correre o star fermo. Puoi anche abbandonare la partita, purché tu mi prenda la mano e mi trascini con te.
    Mi hai insegnato senza numeri e disegnini quanto è bello giocare se la partita è quella giusta.
    Mi hai mostrato che i fischi, se si crede nell'obiettivo da raggiungere, ti fortificano ed alla fine si possono trasformare in applausi.
    Mi hai sorriso ed io anche da lontano, anche se tu eri col casco (perché c'è il casco?No, va beh, se non c'è non so davvero che cavolo di sport hai citato xD), anche se la partita non era la mia, ho visto quel sorriso ed ho capito. Ti ho capito.

    Non fa differenza se giochiamo o non giochiamo ma nota una cosa: c'è sempre il plurale. Ci siamo sempre noi.

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    1. Eccoci qua, al dunque... al dunque ci ritroviamo! (Leggilo col tono dei pistoleri a mezzogiorno davanti al Palace Saloon, con le balle di fieno che passano tra noi, il vento che alza la terra mista a sabbia sui nostri stivali, il sole che incoccia e l'accattivante "nua nua nua" come musica di sottofondo... ^^)
      Ehhhh, cara dolce e bellissima Paola... son due giorni che ho letto questo commento che, davvero, ho trovato tra i migliori di sempre, e se consideri la qualità altissima di TUTTI (ci tengo a dirlo ^^) i tuoi altri... beh, capisci quanto posso averlo gradito :) Ci sono tanto amore, dolcezza e simpatia, perchè dai su, la scena del paradenti e del "ssshhi" mi ha fatto cappottare, al pari del tanto citato completino seCSi (riparliamone, tieni a mente... ^^) della tifosa pazzerella o la scena del quarterback inginocchiato... amo profondamente come sei e la tua originalità in tutto, anche quindi in questi pensieri tanto divertenti che la tua bella testolina partorisce con stupefacente continuità :)
      E poi, ovviamente e più di tutto, amo te, e come potrei non farlo? non conosci questo sport, lo so, e in generale non sei patita di attività che comportino un movimento diverso da quello di camminare placidamente e/o ronfare nel lettino (ihihi, questa è l'unica battuta che ti faccio, dai, in mezzo a tanto zucchero filato accettala, poi lo sappiamo che "non è veeeeeero!" ^^), però intanto hai intuito perfettamente che si usano casco, paradenti e palla ovale, quindi ottimo così (^^), ma soprattutto... mi ha colpito come tu abbia afferrato perfettamente la metafora. Oltre alla palla ovale scendendo col tuo bel completino (ripeto, riparliamone eh ^^) dagli spalti e guadagnandoti così, con sorpresa di tutti, un contratto (molto ben pagato, che tu sai ottenere molto bene ciò che vuoi! ^^) come giocatrice. Non so se c'erano fischi, io come insegnano nello sport non me ne sono mai curato, quello che invece sento bene sono gli applausi di oggi, che mi rendono tanto felice come, ancor più, mi rendi felice tu con la tua straordinaria e costante presenza.
      Mi hai divertito tanto col tuo racconto "fantasioso ma poi non tanto", anche se lo capiamo fino in fondo solo noi ma va assolutamente bene così :) Poi beh, come si conviene a ogni partita americana che si rispetti (loro si che hanno il senso dello show! ^^), ecco il finale spettacolare. Loro lanciano fuochi d'artificio, coriandoli e suona la banda, tu... con quegli ultimi due capoversi sbaragli tutto e tutti dicendomi, con semplicità, le cose più belle e importanti che volessi e potessi sentire: pensare che tu non possa e voglia stare senza di me, come io non posso e voglio senza te, mi fa sentire così importante e felice, e in realtà non ti ho insegnato niente, io, al limite lo abbiamo scoperto assieme. Io si, ci ho creduto e ho voluto fortemente farti capire quando ero, e sono, dentro questo amore bellissimo, poi però le scoperte le abbiam fatte assieme, e da solo non si può giocare nessuna partita, anche fosse la più bella. Ma io non ero solo, e non lo sarò più, perchè da ormai mezzo anno (poi ci sono calcoli diversi ma vabbè ^^) ci sei tu con me, concretamente, e non mi serve minimamente trascinarti con me, perchè tu la mia mano la stringi e dove vogliamo andare, insieme, ci vieni senza bisogno che io ti tiri. Questa è la magia che sei, questa è la storia giusta, questo è il modo più bello nel quale vivere.
      Perciò, concludendo, io ti amo e ti prendo per mano, tu ami me, mi sorridi e fai altrettanto. Questo è lo schema più vincente di tutti, questo siamo noi.

      :-*

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  6. Io vorrei essere un quarterback, così starei con la capo-cheerleader! :P
    Scherzi a parte, è bello che immaginiate la vostra storia come un gioco di squadra... credo sia il giusto modo di vivere una relazione, il singolo si migliora in funzione della coppia e ciascuno dà tutto il meglio di sé per vincere la partita ;)
    un abbraccio Maurizio!

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    1. Ihihi, grandissima Vale, mi ha fatto sorridere questa cosa della capo-cheerleader col quarterback ^^ ma, in effetti, in praticamente TUTTI i film americani finisce così... chissà perchè si mettono sempre col quarterback e mai con il pilone pancione di 200 kili, che comunque è determinante per le sorti della squadra... bisognerà indagare ^^
      Sul resto beh, come spesso accade cogli perfettamente il senso di quello che io dico in tremila righe, il dono della sintesi proprio non ce l'ho ^^ E si, è assoltuamente un gioco di squadra, credo "debba" proprio esserlo, anche perchè chi gioca solo per se stesso... negli sport non individuali non trionfa mai :) Può vincere qualche partita con un lampo personale ma alla fine il campionato... non se lo portano mai a casa :) Perciò, senz'altro è un gioco di squadra da giocarsi appunto al meglio, per fortuna mi hanno ingaggiato in questa ottima squadra e quindi... se io do il meglio ho la certezza che lo fa anche il resto del "team", me lo dimostra quotidianamente :)

      Grazie mille, buona settimana a te :)

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  7. Ciao!Piacere di conoscerti! Grazie per essere passato da me! Ti auguro un buon fine settimana!

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    1. Ciao Shane, grazie del tuo passaggio qui allora :)
      E per il buon fine settimana, purtroppo arrivo tardi a commentarti, ma risolviamo subito perchè posso augurarti un buon inizio di settimana :)

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  8. Allora. Io porto la giustifica perché di football non so gnente. Però mi pare di capire che è sempre una questione di giusti incastri chè uno può essere un lanciatore fantastico ma se l'altro c'ha le mani di pasta frolla hai voglia te a lanciare. Insomma che bisogna essere bravi in due per fare touchdown :D

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    1. Ahahah, mi fai sempre ridere Lila ^^ Però oh, hai la giustifica e ok, ma direi che pure non sapendone "gnente" hai centrato comunque il punto: per fare meta tocca che il lanciatore abbia mira e il ricevitore le mani non di burro :D Quindi si, assolutamente, essendo un gioco di squadra, o si è bravi in due o non si va da nessuna parte :)

      Buona settimana a te, e bentornata in Italy :)

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  9. Squadra che vince non si cambia :-D

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    1. Assolutamente, un detto molto molto saggio che mi trova d'accordissimo :)

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  10. Di football ci capisco poco o nulla, Mauri.
    Tuttavia le tue metafore sono sempre un bello spunto di riflessione.
    Ti abbraccio,Astro

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    1. Ohhhh Astro, quanto tempo! Mi fa piacere ri-leggerti :)
      Per il football beh, non preoccuparti, che praticamente mi pare di capire che qui nessuno ne è appassionato, io in primis eh ^^ però è stato utile per la metafora, e se quindi son riuscito a rendere bene l'idea mi fa sicuramente contento :)

      Bentornata allora, passa una buona serata :)

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  11. A parte che di football non ci capisco un bel niente ;)

    Comunque le tue metafore, o meglio i tuoi viaggi mentali, come dici tu, sono sempre molto profonde. Danno molti spunti di riflessione.
    In questo caso penso alla mia vita, a quale è il mio ruolo, chi sono i miei avversari, quanto è lontana e dove si trova esattamente la mia vittoria.
    Sai penso che la partita cambierebbe spesso, quasi tutti i giorni, pure il mio ruolo!
    Più o meno un po' come dici di vederti tu.
    Ancora non mi so dare un'esatta definizione.
    Certo, mi domando: sarà un bene o sarà forse un male?
    Forse è ora che io mi decida chi essere e che ruolo avere? Mah......

    Ciaooooo :)

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    1. Ihihih, ti unisci allora al nutrito gruppo di "non-footballers", siamo praticamente al gran completo ^^

      Ciao Lapisz, mi piacciono sempre molto i commenti che mi lasci così come il pensiero di poter lasciare qualche spunto di riflessione, anche fosse al più minimo livello e per un istante soltanto, è una bella sensazione pensare di far entrare un mio pensiero nella giornata di chi mi legge :)
      Riguardo la tua sensazione sulla tua vita, beh, vedila così, i migliori giocatori, sicuramente i più utili, sono quelli polivalenti. Per non rimanere nel football e andare quindi su uno sport più conosciuto, pensa al calcio, un giocatore che possa interpretare, e bene, più ruoli, è certamente più utile di uno che ne sa fare soltanto uno, e gli allenatori lo preferiscono :) Poi certo, ci sono anche quelli che son fenomeni assoluti del loro ruolo, quello fanno e gli riesce e calza perfettamente :) Però ecco, credo che essere un buon "jolly", adattabile a tante situazioni e senza perdere in qualità soprattutto, sia una buona cosa, quindi se ti senti un pò così non credo sia un male :)
      E penso tu possa restarlo, poi però non si sa mai, tanti giocatori a un certo punto della carriera trovano il loro ruolo anche tra quelli che non si aspettavano di scoprire di saper interpretare così bene... chissà che non vada così anche per te :)

      Buona giornata, e facci sapere in che ruolo ti schieriamo per la prossima partita ^^

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  12. Il Jolly!!
    Bello, mi piace, per il momento mi va benissimo :)

    Poi per la prossima partita ci pensiamo....ok?
    ;)
    Un abbraccio

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    1. E allora per il momento jolly sia, Lapisz! :)

      Poi si, hai tempo per valutare ruoli nuovi per le prossime partite ;)

      Buonissima serata a te :)

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