mercoledì 1 ottobre 2014

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Vicino a casa mia c'è una scuola elementare, quella che io stesso ho frequentato, asilo compreso, durante i ruggenti anni '90. Mi capita quindi spesso, anche guardando semplicemente dalla finestra, di osservare il via vai delle "anime" che passano di qui. Giorni fà ero al parcheggio davanti l'istituto, oasi salvifica per chi come me cerca di trovare un pertugio per lasciare in sosta l' auto in questa grande e frenetica città, casualmente in orario di uscita dei bambini, e la mia attenzione si è soffermata su uno di loro: camminava lento, era l' ultimo della sua classe a scendere le scalette che conducono fuori dall' edificio, tutti i suoi compagni scappavano via di corsa mentre lui invece si guardava attorno, come se cercasse qualcosa, o meglio qualcuno. Mi incuriosisce per questo e cattura così la mia attenzione, quindi mi metto ad osservarlo ed ecco che, all'improvviso, gli esce un bellissimo sorriso nemmeno tanto diverso da quello che solitamente i bimbi hanno stampato sul viso, semplicemente più intenso, si illumina letteralmente e si mette a correre a perdifiato verso il suo "obiettivo" finalmente individuato. Tutto scorre veloce attorno a lui eppure mi sembra quasi di vederlo muoversi in "slow motion", con l' entusiasmo di chi ha appena realizzato che la persona che tanto desiderava trovare tra la folla è veramente lì tutta per lui, ed ora non chiede altro che andarsela ad abbracciare. Forte, forte, forte. Un ragazzino verso un padre. Ci ha messo qualche secondo a scorgerlo, sembrava smarrito, poi lo ha riconosciuto e si è acceso. Un breve lunghissimo attimo di stordimento, un tempo vuoto e sospeso che soltanto la pura felicità può prima interrompere e poi riempire.
Sono dell'idea che questo momento al quale ho assistito non credo casualmente abbia dentro di se tutte le risposte a quella domanda che, in fondo, ha segnato ed è effettivamente stata lo spartiacque della mia vita, eppure alla fine di queste risposte pur evidentissime non riesco a pronunciarne nemmeno una, forse perché in questo caso non posso sceglierle, o semplicemente perchè non ce la faccio a dirle, a raccontarle, a scriverle.
Meglio allora far parlare l'ultima immagine che è arrivata vivissima e fortissima fino al mio punto di osservazione di quel pomeriggio, e che fà capire nel modo migliore quello che evidentemente non mi riesce di spiegare: quando il figlio si mette a correre felice verso il genitore è eccezionale osservare il papà che lo guarda, soprattutto come se lo guarda. E quando lo abbraccia sorridendogli, sollevandolo su da terra con tutto lo zaino in spalla, ti dimostra con forza straordinaria che i figli non si preferiscono né si scelgono (come poi non si scelgono nemmeno i padri), si amano e basta. Si proteggono, si stringono e si abbracciano. Sempre, ogni momento, tenendoseli stretti stretti, fuori dalla scuola, a casa, qui e lì. Per sempre lì. E tu allora guardandoli capisci che nella vita può succedere di tutto, che possono trascorrere due anni oppure milioni, che puoi litigare, arrabbiarti, amare, sposarti, separarti, ri-nnamorarti, lavorare, morire, dormire, magari sognare che male non fa mai, ma quell’amore starà sempre e comunque lì, più grande e più forte di tutto il resto.
Insomma, essere spettatore di questo episodio è stato come rigiocare un attimo a nascondino e farlo stavolta con la storia, la mia, senza nemmeno rendermene inizialmente conto. Poi invece tutto è diventato chiaro, nel realizzare che probabilmente per quel bimbo ed il suo papà questa volta qui somiglia a quell' altra lì, che a sua volta somiglia a quell' altra là e così via. Come è giusto che sia, non un' eccezione ma la più splendida delle "regole", come dovrebbe essere per tutti i bimbi del mondo.
Già, immagino che proprio così dovesse essere ed invece, purtroppo, così non è stato anche per un altro bambino la cui immagine nella mia mente è sbiadita ma non sfocata, persa in un periodo in cui il divertimento era un pallone che rotola sul campo della parrocchia e poco più, sfumata in un tempo che sa di pane caldo e di quelle merendine che, assieme ai vestiti dell' epoca (ma questo forse è un bene ^^), non torneranno più.
Ho sempre sostenuto che gli altri, intesi come tutti coloro che non hanno vissuto la stessa cosa, non capiranno mai cosa significa, ma è ancora più vero che nemmeno io stesso, fino in fondo, lo so: no, non so realmente neanche io quanta roba (amore?) c’è dentro questa storia. Però lo sento, e forse non si può far altro, non si può spiegare, si sente e basta.
Perciò, alla fine della fiera, io preferisco vederla in un ottica positiva: se e quando mai sarà, tutto questo mi servirà per sapere esattamente ciò che non dovrò mai far mancare a chi somiglierà al bimbo dell' immagine sbiadita nella mia mente. Non servirà essere un super-eroe anche se poi certamente sarebbe bello poterlo apparire almeno ogni tanto ai suoi occhi, quello che più desidero è soltanto che sappia che l'uomo che uscendo da scuola cercherà e riconoscerà tra la folla farà per lui qualsiasi cosa e ci sarà sempre, e che pur con tutti i suoi limiti e gli immancabili errori che potrà commettere gli saprà dimostrare ed insegnare ogni giorno che non si deve mai smettere di credere nel valore e nell' importanza dei sentimenti più profondi che a nessun figlio possono essere mai ed in alcun modo negati. E lo farà nel modo più semplice, cioè regalandoglieli incondizionatamente come un papà degno di questo nome fa col suo bambino. Passo dopo passo tenendolo mano nella mano, sempre da una parte e sempre dalla stessa parte: quella di chi crede che l' amore sia semplicemente un sentimento da vivere, dare e condividere, e che di questo farà la sua bandiera.



"... quando dire "AMORE" diventa sottinteso,
quando davanti al sole la mattina
non sei più sorpreso,
dillo pure che sei
offeso ..."

Alla prossima... ;)

25 commenti:

  1. E' così che dovrebbe sempre essere..

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    1. Beh, credo proprio di si... o almeno immagino :)

      Buona giornata ;)

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  2. Molto bello questo post e molto tremendamente umano...
    Ho avuto genitori assenti e no mi vergogno a dire che non ho mai provato questa sensazione di protezione e felicità , se non con le persone del collegio o estranee..
    Ti assicuro che anche questa è una maniera di supplire la giusta mancanza di affetto!
    Ciao Maurizietto mio...un bacio dolce!

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    1. Ciao Nella,
      non ero a conoscenza di questa parte della tua vita e della tua infanzia, certamente non deve essere stato facile ma è altrettanto innegabile, e tu lo dimostri benissimo con la tua delicatezza e sensibilità non casuali, che anche questa mancanza che hai avuto ha contribuito a renderti come sei e quindi, pur se ovviamente sono sicuro che ne avresti fatto volentieri a meno, è servita anch' essa :)
      Diciamo che credo stia tutto negli occhi con cui le cose si vedono: non serve piangersi addosso, piuttosto è meglio trasformare un dolore in una gioia, usare magari una sana "rabbia" che possiamo avere dentro a causa di un torto che non meritavamo di subire per costruire poi qualcosa di positivo, non per distruggere :)
      Per fortuna, comunque, la mia mamma, mio fratello e mia nonna mi hanno voluto un bene straordinario, facendo anche la parte di chi non ha voluto far la sua, e io penso che se sono così come sono oggi lo devo al loro amore e anche a questa situazione di assenza, perciò tutto sommato "soppesando" pro e contro su una ipotetica bilancia credo che alla fine sia andata più che bene nel modo in cui è andata. Si, sono convinto che se avessi avuto quello che comunque mi è mancato (e sempre mancherà) non sarei stato... me. Almeno non questo qui, quindi tutto sommato mi va bene così :)

      Un carissimo abbraccio a te, Nella ;)

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    2. Lo abbiamo accettato Maurizietto, almeno per quanto mi riguarda e poi io sono abituata, non rimpiangendo s'intende ma spesso pensando come sarebbe stato se tutto fosse stato diverso. Io non sarei quella che sono indubbiamente, ma anche le altre dure prove della vita mi hanno forgiato e continuano a farlo credimi...Siamo un metallo ancora e sempre in forgiatura...ahahahah
      Bacio del lunedì!

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  3. che post! da come ti leggo qui... mi sa proprio che sarai quel tipo di padre che ti auspichi di essere! ;)

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    1. Beh, è un pensiero molto bello questo che mi hai riservato... posso solo ringraziarti, davvero tanto, e... usarlo come ulteriore motivazione per quando sarà :) Anche se di motivazioni a cercare di essere tutto quello che non ho avuto io e anche di più ne ho già molte "a prescindere", credo si noti abbastanza ^^

      Una buona settimana a te quindi, e ancora grazie per questo bellissimo pensiero... :)

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  4. Parole davvero belle.Con mio padre ad un certo punto ho avuto dei conflitti,ci sono cose di lui che non so e non ho ancora ben compreso e chissà se mai un giorno avrò risposte,risposte che da lui ormai non è più possibile avere e il vero scherzo della vita che oggi che lui non mi può ripondere io ho le domande giuste da fare.Comprendo quel bambino sbiadito.Un caro saluto

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    1. Ciao Carolina :)
      Anche la tua storia, pur diversa, è un esempio evidente di come questo tipo di rapporti vivano sul filo di un equilibrio labilissimo, sul quale ovviamente non si può chiedere a un figlio di camminare, perchè da solo cade, non ce la fà, soprattutto non è compito suo fare "equilibrismo", piuttosto del padre accompagnarlo su strade sempre più sicure. Perchè appunto, con l'amore e la presenza, il filo diventa corda, la corda diventa sentiero, il sentiero diventa strada... e lì e solo lì, allora, il padre potrà lasciarlo camminare da solo, al sicuro e nelle sue scarpe nuove, dandogli comunque sempre un "campo base" dove poter tornare quando ne avrà bisogno, o anche soltanto per un saluto e un racconto felice di quello che, nel suo nuovo cammino "adulto", il figlio avrà fatto.
      La tua storia mi tocca e la capisco, in modo differente perchè ovviamente tu, come hai scritto, purtroppo ora che hai le domande non puoi avere le risposte di cui hai bisogno, per quanto invece riguarda me, il problema non sono le domande, quanto l'interlocutore e soprattutto... la voglia di fargliene, dal momento che, concretamente, ha vissuto sempre da estraneo per me, e il "guaio" è che, effettivamente, oggi mi rendo conto che non sia nulla più di quello. Triste constatazione, ma assolutamente onesta, dopo anni di tentativi (miei) andati a vuoto ho passato la mano, non si può cambiare chi non vuol essere cambiato e soprattutto non si può chiedere di amare a chi non sa farlo neanche con se stesso, evidentemente.

      Un caro saluto a te, scusa se ho divagato... ma so che mi capirai ;)

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  5. Stai a mette le mani avanti eh?! Occhio che con questo dolcissimo post (a doppi taglio) ti impegni ad andarlo a prendere tutti i giorni a scuola... mica solo quando capita.. eheh..

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    1. Guarda, Franco, quando e se sarà l'andare a prenderlo a scuola non rappresenterà una possibilità, sarà una certezza. Non si tratta di un qualcosa che "posso" fare, di un "se capita", è assolutamente una mia precisa volontà che nasce da un mio desiderio mai esaudito. E che quindi, per interposta persona, desidero realizzare, e di cui non mi stancherò certo dopo le prima volte in cui succederà.
      Quindi non è una cosa buttata là, nell' ipotetico futuro in cui avrò questo ruolo ogni volta che il lavoro non mi occuperà nell' orario di uscita da scuola io sarò lì, non perchè devo, ma perchè voglio. Non c'è "extra" che tenga, l'unica cosa che devo fare necessariamente è lavorare, ma per tutto il resto ci sarà... lui, prima di tutto e più di tutto. Anche prima del lavoro stesso, assolutamente, non ci sarà mai partita, non vivrò mai per lavorare, piuttosto lavorerò per vivere, ma prima di tutto voglio e devo vivere.
      Perciò non lo trovo assolutamente un post a doppio taglio, è nato da una mia esigenza di sfogo e da un disagio che ha sempre fatto parte di me, e al quale quindi intendo a modo mio "rimediare".
      Io so perfettamente quello che dico e perchè lo dico, altrimenti sta tranquillo che non lo direi... non mi riempio la bocca di parole tanto per dirle, nè le "infiocchetto" perchè sembrino di miele: dico semplicemente quel che penso, come lo penso, e soprattutto faccio sempre quello che dico. Così non fosse, me ne starei in silenzio, garantito ;) Quello che vedi è quello che è.

      Quindi si, ci andrò... e non è un "impegno" col post, ma con me stesso, e che mi sono preso molto prima di scrivere questo pezzo, tanti e tanti anni fa.

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  6. Post bellissimo Mau!
    Mentre lo leggevo mi è venuta in mente una scena precisa ;)
    Sì, tu sarai sicuramente così, perché sei profondo e sai osservare il sentimento. Significa che ne hai da vendere.

    Moz-

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    1. Ciao Moz :)
      Credo di poter immaginare la scena che ti è venuta in mente... o comunque lasciami credere che sia la stessa cui sto pensando io, visto che è tremendamente bella ;)
      Ho apprezzato tantissimo questo tuo commento al solito incisivissimo e profondo, hai un grande dono (che io non ho ^^) di riuscire a sintetizzare bene i concetti essenziali, in poche parole che.. restano :) Posso quindi solo ringraziarti se dalle cose che scrivo puoi ritenermi una persona di quel tipo, è davvero un grande complimento e... ti dirò, pure una "responsabilità" :)
      Che però mi prendo molto volentieri, diversamente da chi per me non lo fece io vorrò sempre metterci la faccia, oltre ovviamente sempre al cuore, e quindi prendersi responsabilità e mantenerle... è sicuramente un buon modo per fare questo :)

      Ti ringrazio ancora tanto, una buonissima giornata a te! :)

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  7. Che bella persona che sei Mauri:)) Quando vedró padre devo ricordarmi di dargli un bacione perchè spesso do per scontate molte cose che in effetti scontate non sono...

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    1. Lo sono anche se rubavo giocattoli del Conte Dacula alle elementari e fingevo parentele con Grignani? ^^
      Grazie Lila, è molto bello quello che mi dici, diciamo che cerco semplicemente di comportarmi bene, prendermi cura delle persone e delle cose che amo, non tradire la fiducia altrui ed essere sempre onesto, visto che credo che la verità, in un modo o nell' altro, paghi sempre. Se queste cose fanno di me una brava persona non lo so, ma il fatto che tu possa pensarlo è già tanto per me, e ti ringrazio :)
      Quanto al tuo papà, eh si, ti incito pure io a farlo! :) Mai dare per scontato nulla, tantomeno l'amore di chi poi, come mi pare di capire nel tuo caso, te lo ha dato sempre e, quindi, di rimando ne merita altrettanto da te, anche attraverso un piccolo gesto come può essere un bacio, che però in realtà vale più dell' oro immagino per un genitore, specie quando arriva "imprevisto" :)
      Era proprio questo il messaggio che volevo mandare con la citazione della canzone finale... ;)

      Grazie ancora delle belle parole, passa una buonissima giornata Lila :)

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    2. Ahahah massì, consideriamoli errori di gioventù XD
      Ciao Mauri

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  8. Capito per la prima volta qui...ho la pelle d'oca, perché la scena che tu hai appena descritto, è una di quelle cose più romantiche che spesso mi fermo volutamente ad osservare. Abito anch'io vicino ad una scuola, quella che frequentavo millenni fa, e ci passo spesso proprio quando la campanella suona...e poi, poi vogliamo parlare invece di quei padri che portano i figli al mare a giocare?? :-)

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    1. Ciao, intanto piacere di conoscerti :)
      Quindi anche tu vivi come me vicino a una scuola? che curioso, fa sorridere pensare, come infatti hai sottolineato tu, che la scena che ho descritto possa per te essere altrettanto consueta :) Ed è bello pure per me realizzare che non solo io, allora, ci faccio caso ^^ Ma che c'è tanta gente appunto che, come me, sa ancora sorprendersi dell' abbraccio tra un genitore e un figlio, rubandosi magari 1' del proprio tempo per osservarli, anche se non li si conosce ma andando oltre questo aspetto, al significato più intimo e profondo dell' abbraccio che si scambiano tra loro.
      Quindi beh, passerò sicuramente nel tuo spazio a vedere di cosa parli lì, quanto ai padri che portano i figli al mare a giocare... mi manca pure quello, penso sia qualcosa di molto bello e divertente, vedrò quando sarà quindi di "rimediare" anche da questo punto di vista... non ho fretta e pian piano allora mi "riprendo" tutto :)

      Un buon pomeriggio a te, grazie del passaggio e del commento ;)

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  9. Maurizio,
    che persona speciale sei!
    Me ne sono accorta subito, ma non chiedermi perché, non saprei rispondenti.
    Credo che nella vita molte siano le mancanze dei nostri genitori.
    A volte sono convintissimi che il loro modo di agire sia giusto e sai perché? Hanno anche loro subito delle mancanze che poi si riversano sulle loro azioni quotidiane.
    Però non fraintendere, non li difendo. Sono a volte cose che con il tempo dovrebbero essere comprese ed anche se non c'è modo di tornare indietro per riparare, provare a far qualcosa di diverso ma simile nel presente, dovrebbe essere d'obbligo.
    Comunque ti dico che sei quel che sei proprio a causa di quella ed altre mancanze che ti hanno reso forte e pronto ad affrontare le future situazioni con gran coraggio, quindi, che te frega? Vai avanti per la tua strada.
    Abbraccione, ciao.

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    1. Ciao Pia, cosa posso dirti...? mi hai riservato parole molto belle, ringraziarti è il minimo, fa tanto piacere sentirsi dire cose così :)
      E ti sei spiegata benissimo, io stesso la vedo come te, sicuramente le mancanze nascono da altre mancanze, poi c'è chi magari riesce a colmarle, a rimediare senza continuare a portarle avanti, e chi invece non ce la fa. Perciò si, credo anch' io che certi genitori, dal loro punto di vista, nemmeno si rendono conto di come e quanto sbagliano, poi ovviamente c'è chi "ci marcia" su questo concetto e chi veramente non riesce a realizzarlo.
      E allora certo, come hai ben detto tu alla fine dell' intervento, tutto sommato io sono quello che sono a causa di quello che ho vissuto e anche non vissuto, magari se avessi avuto certe cose non ne avrei conosciute altre, o le avrei avute in modo minore, quindi non mi curo di questo e proseguo il mio percorso con la consapevolezza che, in fondo, poteva forse andare meglio ma... neanche è così sicuro! ;) Anzi, magari sarei stato una persona diversa e "peggiore", chi lo sa... mi va benissimo così :) e quanto accaduto ieri si rivelerà a modo suo utile oggi e certamente anche domani ;)

      Un abbraccio anche a te, grazie ancora per le tue parole e trascorri un bellissimo fine settimana :)

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  10. Io so bene, molto bene di cosa parli.
    E per questo, ti abbraccio forte :)

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    1. Eh si, so che possiamo capirci molto bene io e te su questo argomento... :)
      Ricambio il tuo forte abbraccio, passa una bella settimana :)

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  11. Ma il primo commento che ti ho lasciato in assoluto non parlava proprio di questo?(domanda ovviamente retorica, certo che era proprio questo!)
    Che bello *.*

    Beh, ovviamente la tua mente non poteva discostarsi troppo dalla mia, e viceversa, e ti ritrovi a far un pensiero simile a quello che farei io. Per me, i gesti dei bambini sono semplicemente la perfezione, così come quelli di ricambio dei genitori. Allora un bimbo che ti prende la mano mentre cammina non è nulla di eccezionale, ma se ti fermi a pensare alla cosa in sé...ti si scioglie il cuore, a dir poco. Ed allo stesso modo, quando vedo un papà col proprio figlio, penso sia bellissimo. Non so, mi fa più tenerezza rispetto ad una madre, forse perché la mamma con i propri figli trasmette più sicurezza, più decisione. Mi sa di 'io so quello che devo fare ed anche se non lo so, lo imparo nel momento in cui serve'. Invece il papà mi dà sempre quel senso di impacciato: vedere un uomo, che magari dall'aspetto sembra anche un gigante rude, compiere un gesto dolce come imboccare il gelato oppure pettinare la figlioletta...mi fa tanta dolcezza.
    Ma così perdiamo il senso del commento che, a sua volta, si basa su un post meraviglioso che non può essere di certo perso o sottovalutato. O magari, invece, quanto scritto da me, su, rafforza una cosa che ti ho sempre detto e che continuerò a pensare sempre.
    Aldilà del fatto che tutto accade per una ragione e che, comunque, almeno questa mancanza qualcosa di buono l'ha fatta, ossia farti diventare l'uomo stupendo e dolcissimo che sei, ma io continuo a sostenere che non so quanto la parte (non so che termine usare, quindi concedimi il seguente) 'offesa' (scusa, ma le ore di diritto devono pur essere giustificate in qualche modo, e non riesco a trovare un termine che renda meglio) possa essere davvero tu.

    Mi spiego.

    Se è vero, ed è vero, che a te è mancata certamente una figura che ogni essere umano DEVE avere, che ogni bimbo DEVE sentire nella propria vita, è altrettanto vero che tu, essa, la potrai trasformare in qualcosa di assolutamente stupendo e gioioso: come hai ben detto tu, sapendo come ci si sente, lo si può evitare ad un mostriciattolo che un giorno avrà i tuoi occhi, il tuo sorriso, il tuo cognome.

    Invece, alla persona che non è riuscita a fare la cosa più naturale del mondo (perché, parliamoci chiaro, si può avere paura di una responsabilità tanto grande come quella di avere un figlio, ma amare il sangue del tuo sangue è ben diverso!) non resterà davvero nulla. Ed io penso, amore, che quando sarai papà tu, guardando tuo figlio fare i primi passi, ascoltando le sue prime paroline, vedendolo, a sua volta, realizzarsi nella vita...beh, in quel momento io credo che tutto il rancore, la rabbia, la tristezza che possono (o no, in fondo questo lo sai davvero solo tu) essersi accumulati negli anni si scioglieranno in un semplice 'come ha fatto a perdersi tutto questo?'.
    Si, io penso che davvero tutto si possa riassumere in una frase così semplice, anche se capisco non sia così evidente adesso. Ma lascia che il tempo mi dia ragione e ricordati che tu sei assolutamente un angelo, se lo sei diventato perché qualcuno non è stato in grado di avvedersene...beh, mi dispiace per lui, non per te, e lo ringrazio.

    Hai scritto un post bellissimo e toccante, ti amo perché la sensibilità che ci hai messo dentro è assolutamente la stessa che ogni giorno mi fa innamorare di te.

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    1. Ricordi benissimo e lo ricordo anch'io quel pezzo, è passato un anno e due mesi... :) Ho presentissimo il tema, la canzone... e appunto quel tuo primo commento che, per citare invece un tuo post, ha dato la prima spinta alla pallina di questa storia, facendola iniziare a muovere e correre sul suo piano inclinato :)
      Mi sono piaciute moltissimo le immagini che hai suggerito, un bimbo felice assieme ai suoi genitori è effettivamente tra le cose più belle e rasserenanti che esistano, mette assolutamente in pace col mondo. Divertente poi la "differenza" che facevi notare tra il bimbo assieme alla mamma piuttosto che col papà, effettivamente generalmente è più facile/probabile vederli con le madri, però non mancano anche dei papà esemplari, avendo la scuola qui vicino ne vedo spesso più di qualcuno, e sono meno impacciati di quanto credi ^^ Anche se ho capito il senso, e allora si, condivido quello che dici ;) In ogni caso, credo che l'immagine più bella possibile, ed ancor più tenera, sia quella di un bimbo con la mamma E col papà, insieme, magari al centro con una manina tenuta da un genitore e l'altra dall'altro :)
      Per quanto riguarda ciò che, nel mio caso, questa mancanza ha "prodotto", non saprei dire se con un passato differente sarei stato con certezza particolarmente diverso da oggi e, quindi, meno dolce magari e più questo o quello... lo ritengo però altamente probabile, visto che comunque una persona è, secondo me, lo specchio di dove, con chi e come cresceo, poi ovviamente c'è il carattare che "naturalmente" lo porta a essere in un modo piuttosto che in un altro, ma sono convinto che l'ambiente e le persone che si hanno attorno siano determinanti. Perciò beh, sullo "stupendo e dolcissimo" posso solo incassare con un sorriso, mi fa piacere che lo pensi e, se poi fosse davvero così, dimostra ancor più che chi mi è stato vicino è ancor più eccezzionale, perch+ ha fatto al meglio sia il suo compito che quello di qualcun'altro :) E mi starà sempre vicino, assieme ad un' altra persona che è entrata prorompente nella mia vita e, pur se piccolissimo ormai non sono più, da quando c'è mi ha insegnato e dato tantissimo: TU :)
      Sul discorso dell' "offeso", beh, ovviamente io mi ci sento ma in un ambito "umano", intendo come persona (io) che realizza che, nonostante nemmeno poi toccasse a lui farlo, si è prodigato con tanti sforzi per cercare di recuperare qualcosa, qualcuno, che però evidentemente non ha mai avuto voglia, tempo, capacità, interesse o che ne so io perchè questo avvenisse. Lo sai perchè te ne ho parlato con esempi pratici, per diversi anni, pur non ricevendo NIENTE da lui se non dispiaceri se e quando si palesava nella mia vita (molto raramente) ho continuato a cercare un contatto, scrivevo di lui, sognavo un abbraccio, cercavo modi per stare assieme poi puntualmente delusi perchè, a lui, nemmeno passava per l'anticamera del cervello di passare del tempo con me. E poi, quando lo ha fatto, ha combinato solo disastri che mi facevano sentire ancora più male, finchè non hanno riempito davvero la misura e mi sono detto che, tutto sommato, sto meglio senza. E' stata, ed è, anche un modo per salvaguardarsi, per auto tutelarsi. Però ovviamente, a pensarci da esterno, questo mi offende. Mi offende essere stato messo da parte così tanto e fino a questo punto, avendo poi la sola "colpa" di aver cercato amore da chi DOVEVA darmene: gli avessi mai risposto male, o fatto qualcosa di sgarbato, che pur meritava direi... avrei potuto capire, così invece è qualcosa che mi risulta incomprensibile, semplicemente.

      --->

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    2. Comunque sia pazienza, il mio grande obiettivo adesso è appunto essere tutto quello che avrei voluto per qualcun'altro, non so magari bene come si fa a farlo, perchè non l'ho visto, ma so probabilmente meglio di chiunque altro quello che serve al bimbo e quindi... magari ci riesco :) Sarà diverso, sarà speciale, sarà scoprire cose nuove ad ogni livello perchè vedrò in lui lo stupore che avrei voluto/dovuto avere io, e che quindi non conosco, sommato alla gioia di un padre che fa felice il proprio bimbo, a me sconosciuta anche quella... ma sarà divertente, senza dubbio. Sarà normalità. E penso che, con tutti i miei limiti, sarò all'altezza :)
      Sullo "sciogliersi" di determinati sentimenti che indubbiamente fanno parte di me ho meno certezze, ma attenzione, io credo che avere dentro anche qualche cosa di "imperfetto" non sia necessariamente un male: lo vedo come un monito, non posso cancellarlo, non potrò mai, lo so già perchè so come sto quando mi capita di ri-vederlo e, ancora oggi, riesce a farmi sentire a disagio. E poi mi conosco. Quindi, del tutto, non potranno mai andarsene via ma... chi se ne frega :) Se la rabbia/delusione/sofferenza viene trasformata in qualcosa di infinitamente positivo, va bene pure tenersela dentro, di certo mi aiuterà, avendola ben presente, a non commettere i medesimi errori. E non sarà più di quello. C'è un punto e un "a capo", non è un cassetto nascosto, so benissimo dove si trova dentro di me e non ho paura di ciò che, aprendolo, posso trovarci. Almeno, non ne ho più. Quindi, semplicemente, non butto quello che contiene perchè è parte della mia storia, ma non mi faccio nemmeno più influenzare da questo, l'ho fatto per fin troppo tempo! :)
      In ogni caso lascio che il tempo faccia il suo corso e non chiudo alla possibilità che vada proprio come hai detto tu, ma ciò che è davveroimportante per me è che in tutto il tempo che ho davanti ci sia tu al mio fianco. Perchè con te è tutto più bello, perchè con te accanto è tutto più semplice, e poi perchè se c'è una persona "giusta" per stare assieme a me quella sei assolutamente tu, la mia perfettà metà, il mio complementare... e quindi sai, se io fuori dalla scuola tengo una mano di quel bimbo nel mio futuro... l' altra non puoi che stringerla tu, visto che quel bimbo, nella mia testa e nel mio cuore, somiglia tantissimo a te, pur avendo i miei occhi, il mio sorriso e il mio cognome.
      Sei dolcissima, ti amo tanto, mi hai emozionato... come sempre, ma sempre meno di domani... tu "funzioni" così, ed io per questo ti amo profondamente :-*

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