lunedì 27 gennaio 2014

Va Tutto Bene

Ultimamente ho percorso oltre 3300 km e non vedo l'ora di farne ancora milioni di volte altrettanti, arrivando a smettere di contarli. Nel mio cassetto ho una maglia, la stessa che è stata lì negli ultimi dieci anni, ma anche se sembra sempre uguale in realtà oggi ha addosso un profumo inconfondibile, il più buono del mondo, che ricoscerei tra miliardi di altri e che la rende, quindi, totalmente diversa. Sul fondo di una valigia da disfare ho trovato una lettera bellissima che ha scosso la mia anima e scaldato il mio cuore, fermando il tempo ed emozionandomi come non mai mentre la leggevo. E di questi tempi penso costantemenre e continuamente a cose e situazioni che mai mi avevano sfiorato neanche lontanamente, e che invece adesso sento di volere con tutto me stesso. Strana la vita, ma forse è bella proprio per questo, quando ti fa scoprire che basta un soffio di vento inatteso per gonfiare le vele della tua anima e portarti così là dove non credevi di poter arrivare, o anche di volere, perchè no. E quando realizzi questo straordinario cambiamento in te, nei tuoi orizzonti e nella tua esistenza, ti chiedi come hai mai potuto fare a star senza fino a quel momento. Si, me lo chiedo ormai molto spesso, ed intanto mi accorgo che la mia vita, oggi, è totalmente diversa da come era fino a qualche mese fa, ho vissuto miille emozioni incredibili correndo a mille all'ora quando è servito ma anche riuscendo ad attendere il naturale corso degli eventi in altre occasioni, per un mix perfetto di testa e cuore insomma. E amo tutto questo. Amo quello che sento dentro di me adesso, amo la persona che mi accorgo di essere in questo momento e la forza incredibile che sento addosso semplicemente perchè... ce n'è un altra che, ogni giorno, ogni istante, ogni attimo mi trasmette la sua, senza filtri, senza limiti, senza "cervellotismi" inutili, perchè non c'è null'altro che abbia senso che non sia vivere a pieno tutto questo. Non ho assolutamente un buon rapporto con gli aghi ma è come se mi venisse costantemente iniettata dentro da un pò di tempo a questa parte la più magica "pozione della felicità" che esista, direttamente nelle vene ma direi pure proprio direttamente nel cuore. Già, il cuore, quello che dopo anni di anestesia e naftalina in attesa di qualcuno che iniziavo ormai a dubitare esistesse realmente si è incredibilmente riuscito a sintonizzare su certe particolari frequenze trovando così il suo ritmo perfetto, simbiotico, con quella controparte STRA-ordinaria che al "bum" del mio muscolo cardiaco risponde ogni volta con quello del suo, che ricambia con ancor più forza ed intensità i miei sentimenti in quel modo tutto speciale e che appartiene solo a lei, imprevedibilmente fantastico come fantastica è la sua anima. E potrei dire tantissime cose a questo punto, raccontare emozioni indelebili che sono tutte qui, nei miei occhi e sulla punta delle mie dita pronte a venir fuori, ma... scelgo di tenerele solo per NOI, come credo è giusto che sia, ed i più curiosi mi perdoneranno. Però una cosa posso dirla: volevo un nome scritto sul cuore, non a parole ma coi fatti, e adesso ce l'ho. Si, ho un nome che ora sta scritto proprio lì, il nome più bello e dolce del mondo, opera della "gnappetta tatuatrice" più pazzesca dell'universo, quella che mi scrive poesie dolci e divertenti a notte fonda mentre riposo, quella che sbagliando crede sempre di non fare abbastanza o che i suoi pensieri siano "niente di che", quando invece sono gemme preziose, rare ed uniche come lei. La stessa che mi fa credere di tendere io le fila di questa storia, quando invece la regia di questo capolavoro porta la sua firma elegante, ed io al massimo posso essere un onesto sceneggiatore, o un attore volenteroso, ma di certo l'effetto, la causa, il merito ed il motivo di tutto... sono da ricercarsi lì, lì dietro quegli occhi color nocciola che quando mi fissano sognanti mi fan perdere davvero la testa facendomi domandare cosa vedano, cosa ci sia dentro quella testolina bellissima che mi ha calamitato all'anima disarmantemente fantastica di questo angioletto stupendo prima, molto prima, di scoprirne anche l'esteriorità meravigliosa. Più ci penso e più stento a credere alla fortuna ed al privilegio che ho avuto, perchè si, ho sempre sognato una storia così, una sensazione di "completezza" come quella che avverto ora, una complicità ed un' affinità importanti e speciali come quelle che vivo adesso ma... mai, mai, mai avrei pensato che arrivasse qualcosa, qualcuno, che riuscisse addirittura a superare queste mie utopistiche aspettative, che trasformasse insomma in realtà un sogno ancora più grande e bello del mio stesso sogno. Eppure eccomi qua, anzi, eccoci qua, e questo è davvero il mio posto. Si, io sono il capitano di questa nave, lo sono sempre stato, semplicemente non conoscevo la rotta, non c'era il faro ad illuminarmi la via e le nuvole, addensandosi sulla mia testa, coprivano la mia Stella Polare. Ora invece il cielo è sereno, il faro è acceso e mi indica il cammino, e le stelle le vedo benissimo, le vedo tutte, nitide e lucenti, ma ne seguo solo una, quella più bella, quella più brillante, quella che è diventata l'indirizzo del mio cuore e la casa, perfetta, della mia anima. Anzi, sospetto che non lo sia diventata, ma lo sia semplicemente sempre stata, anche quando non riuscivo a scorgerla. Amo quella stella, amo la mia Stella. Amo lei che non è come neve nè come nulla a questo mondo, perchè a questo mondo semplicemente non appartiene. Lei che mi ha detto di si scegliendo liberamente di "appartenere" a me, e regalandomi così la più grande gioia della mia vita. Infatti, ripensandoci adesso... le emozioni mi sovrastano, quindi per una volta non parlo più, e semplicemente la stringo forte forte e me la tengo stretta stretta. In un abbraccio che nasce oggi ma "sa" tantissimo di domani e "profuma" di sempre.
Si, direi decisamente che... va tutto bene!

E allora mi fermo qui senza aggiungere altro se non questo storico ed energico pezzo del 1991 di Bryan Adams, traducibile con "Non si può fermare questa cosa che abbiamo iniziato":


Già, non si può proprio fermare :) E scrivilo credendoci, che (non) sono (ancora) centoundici, ma lo saranno, ed intanto... sono sette, da poco :)

Alla prossima ;)

venerdì 17 gennaio 2014

La Partita Più Bella

Sono stato "punzecchiato" in un recente commento da una signorina dispettosa che ha proposto immotivatamente (ma non è una novità, conoscendola ^^) un video in cui la mia squadra del cuore le prendeva di santa ragione. E mi va bene per carità, anche perchè, ahinoi (della squadra intendo), fà parecchio parte della nostra storia, grandi successi o sonore disfatte, poche mezze misure, o tutto o niente... insomma, modi agli antipodi per arrivare all' epilogo, che noi siam capaci di ottenere solo o tutto bianco lucente o tutto nero come la pece, niente grigi, niente sfumature o altre colorazioni ^^ E allora certe volte "stecchi sonoramente" ed inesorabilmente ma poi trionfi anche incredibilmente e nettamente in altre, e tutto sommato fra tanti 1-0 per me o 0-1 per te... magari alla fine è davvero meglio così, tutto a me una volta, tutto a te un' altra, senza appello nè contestazioni, a volte nella polvere e altre sull'altar. E non vi nascondo che riuscire a citare addirittura Manzoni in un post sul calcio, beh... che sfizio che mi son tolto! :D Il mio professore di Lettere ne sarebbe stato alquanto lieto ^^
Ma tornando a noi ed alle vittorie d'effetto, credo che sia un pò come credere che la felicità sia inalare un piatto di minestra riscaldata quando invece puoi farti un piatto di sapori paradisiaci, magari con in sottofondo la musica di un trombettista di New Orleans invece che la rustica trucida pianola del “tutto già sentito”... poi per carità, certe volte la minestra può anche essere buona e sufficiente, e la pianola trucida un onesto accompagnamento, ma non so se rendo l'idea, è sempre stata un pò la mia filosofia di vita, dovendo scegliere io scelgo e cerco solo il meglio del meglio, non mi accontento del minimo indispensabile perchè non mi basterebbe, non mi soddisferebbe, non mi è mai bastato infatti e non me lo sono mai tenuto accanto proprio per questo motivo.
E allora, a proposito di trionfi "goderecci", dovendo rispondere a quel filmato io ci metto LA partita per me più bella di sempre, un successo che ad ormai quasi 12 anni di distanza è ancora così vivo nella mia mente e del quale ricordo ogni dettaglio, dove lo vidi, come, con chi, e poi le azioni esatte, le esultanze, le risate e le battute... oltre alla telecronaca di Zampa che, in questo stesso video, è presente e spassosissima, consiglio nello specifico il minuto 3'39" per una ventina di secondi, il "dimme che entra" poco dopo e il 4'58" :D Ma vale la pena tutto, poi capiso che chi non ha questa "fede" o passione potrà non capire, e ritenerlo un folle che piace solo ai folli (eccomi! ^^) ma... oh, è pur sempre casa mia questa (ancora almeno, ihihi ^^) o no? :D


E dopo questa scorpacciata gustosissima di prelibatezze, per chiudere il post mi affido ad un altro video, del tutto slegato dal contesto sin qui trattato, del caro "cugino" Gianluca, redivivo cantautore da alti e bassi che però, qui in questo pezzo anche abbastanza energico, mi è sempre molto piaciuto. E visto che dalle mie parti c'è tanta voglia di volare... penso ci stia bene e che, in fondo in fondo, in realtà tanto slegato dai "trionfi" non sia, anzi... ;) La dedica mi pare scontata ma... che diamine, io la faccio uguale, ed ovviamente è per TE, anche se già la conosci (nel testo però, nel video non credo) :)


Si "se sapessi poi volare... volerei!". Era la frase che, quando ascoltai il brano la prima volta, mi colpì di più visto che che non avevo mai provato a farlo, non ci ero mai riuscito, e adesso invece, da un pochino, mi accorgo non senza sorpresa che finalmente lo sto facendo davvero... e sapeste quanto mi piace! ;) Quindi oh (o come direbbe qualcun'altro "ooohhhhhhhhhhuuu", chi di dovere capirà ^^), lasciatemi volare alto perchè solo lì, senza mezze misure, so e voglio stare :)

Alla prossima! ;)

sabato 11 gennaio 2014

Butterfly

Questo è un post semplice e breve. Semplice come un pomeriggio di inizio anno in cui il buio arriva presto e tu, sotto la luce fiacca dell' inossidabile e storica abatjour (il francese lo mastico poco, ma le lampade da scrivania so che si chiamano anche così), inventi e prepari cose, cosette e cosine per un giorno che ancora non sai quale effettivamente sarà ma hai la certezza che arriverà da un momento all'altro, e tanto ti basta per sentirti su di giri e cominciare a viverlo ancor prima che concretamente inizi. E allora lo fai ma non perchè devi, piuttosto perchè vuoi, perchè quando c'è in ballo qualcosa di importante, probabilmente anzi LA cosa più importante per te, vuoi arrivarci al meglio, e allora se hai un'idea, un pensiero, un desiderio... buttalo giù, preparalo, immaginalo, sognalo, costruiscilo e poi mettilo da parte, nel tuo zaino, così quando arriverà la chiamata, anche in piena notte, potrai partire portandoti dietro tutto ciò che ti occorre, perchè è già lì. Anche se poi tante volte in fondo in fondo non serve nemmeno lo zaino, ma soltanto un cuore che batte, l'emozione negli occhi, e un altro cuore pulsante e altri occhi bellissimi da incontrare per riconoscere, in essi, i tuoi :) Altro non conta, altro è quasi "superfluo" :)
Comunque sia, abbiamo detto "post semplice e breve", e se il semplice lo abbiamo esaurito, per il breve ovviamente intendo la lunghezza, la durata del pezzo, l'offrire un "sunto" di parole per me così inusuale ma, talvolta, adatto alle circostanze. E questa è una di quelle circostanze lì, dove servono soltanto semplicità e brevità come è semplice e breve il volo e la vita di una farfalla, come è semplice e breve l'emozione che ti arriva a sorpresa mentre già a prescindere pensi a qualcuno ascoltando una casuale miscellanea di pezzi inediti di uno dei tuoi artisti preferiti e, al primo ascolto di uno di essi, ti fermi immobile rimanendo col sorriso da ebete traducendolo estemporaneamente parola per parola. E legandolo, nella sua semplicità e brevità, parola per parola alla stessa persona cui, proprio in quel momento, stavi pensando già di tuo. E' un emozione semplice, nata brevemente, ma poi te la porti dietro per parecchio, per la sorpresa che ti ha dato nel vederla comparire così all'improvviso e nel realizzare che prima non c'era e adesso... c'è, eccola qua, e da ora non se ne va più via. Come prima non c'era questa gioia nel tuo cuore, e adesso c'è, o questo angelo nella tua vita e adesso sta proprio lì. Come prima non c'era la traduzione in italiano di questo pezzo inedito e strimpellato con la sola chitarra in giro per il web, e adesso esiste. E quindi lo condivido volentieri con chi passa di qui.


Dedicandolo, ovviamente, a una farfallina che conosco bene bene, che poi è la stessa cui pensavo quando l'ho ascoltato la prima volta, la stessa cui lo ho associato subito, la stessa con cui l'ho prontamente condiviso e per la quale vorrei tanto saperlo suonare se ne fossi capace... e l'unica che già vola proprio lì dove vola quella della canzone, sperando voglia prenderci la residenza quanto prima ;)

Alla prossima, un buon fine settimana a tutti voi :)

martedì 7 gennaio 2014

Io Sto Con Gli Indiani

Non lo posso nascondere, ho sempre parteggiato per gli Indiani nei film del Far West, anche se alla fine vinceva praticamente ogni volta la Cavalleria e dovevano soccombere, mai però senza onore o non avendo dato tutto. Anzi, vi dirò che probabilmente li supportavo proprio per questo motivo. E non è un patologico caso di pensiero gregario, è che non di regola ma davvero molto spesso il più forte è si vincente ma non ha un briciolo di genio, la sua faccia è si rocciosa ma senza un minimo di luce, probabilmente spenta nella sua consapevolezza di superiorità che dà quasi per scontata, e allora... non fa per me. E a proposito di facce, non ho mai capito se, dopo un certo numero di anni, si finisce per somigliare alla propria o è la faccia stessa che finisce per essere lo specchio di quello che si è: ci penso, e mentre lo faccio ribadisco la mia preferenza per i volti dei personaggi che mi colpiscono dalla seconda linea, non quelli in primo piano bensì quelli nei cui occhi riesco ad intravedere la scintilla, quelli che aggregano ad un pensiero non banale un’idea grandiosa di se, fosse anche utopica ed improbabile, ma già soltanto per il fatto che la sognano e non fanno nulla per nasconderla a chi trova il tempo di notarla e di guardarla meritano che qualcuno tifi per loro. Ma si, meglio decisamente gli Indiani amici miei, perchè il Generale della Cavalleria sotto quella maschera da duro in realtà ha una fragilità ad orologeria, una distanza emotiva dalle cose, un’assenza di generosità. Sembra granito, ma in realtà è solo granita, granita di panna. Guardate invece bene la faccia fiera dell'indiano, brucia, è passione pura, non si può non parteggiare per lui. Anche se poi probabilmente perderà, ma pensate un pò a quando, pur di rado, troverà l'inattesa vittoria, perchè qualche volta succede: se vince, è per sempre, se vince dopo essere stato dato per morto, evaso dal suo sudario dopo aver sentito il tanfo della fine e l’allegria neanche troppo simulata dei becchini, allora sarà una storia incredibile ed incancellabile di cui parlare da qui all'anno undicimila. E non importa se poi le altre mille volte ha vinto e vincerà la Cavalleria, perchè le sue vittorie evaporano rapide, come bolle di sapone soffiate e fatte volare da bimbi che hanno fretta di passare a giochi più divertenti e duraturi. Le sfiori e svaniscono, nella loro inconsistenza. Poi si, esulti, brindi, ti sbracci, ti metti le corone in testa, ma quando ti giri... dietro non c'è nessuno, o al massimo chi ha scelto di seguire quella strada non perchè ci credesse, quanto per la semplicità della scelta, per convenienza. Insomma, sono vittorie e corone immaginarie che durano quanto una merendina nella dispensa di Fat Albert.
E quindi ecco perchè, personalmente, amo e preferisco il Philip Callaghan di turno, che in "Holly e Benji" non vinceva mai nulla ma aveva il cuore del grande capitano amato e rispettato da tutti e negli occhi la voglia di riprovarci e migliorarsi sempre, andando anche oltre quelle che erano le sue reali capacità e possibilità. O perchè per esempio in una gara di velocità non tifo Bolt che poi vince sempre, o in quelle di corsa lo scontato Vettel, ma non perchè questi due grandi campioni non lo meritino, per carità, è solo che io credo che debba esserci gloria e tempo per tutti, in particolar modo per chi si impegna, per chi sogna, per chi non smette mai di credere e di inseguire un ideale. Perchè a volte, anche se raramente ma succede, il sogno diventa realtà, e allora è bellissimo. In un certo contesto, posso garantirvi che so più che bene di cosa sto parlando, e che è davvero così quando trovi proprio quello che hai sempre cercato anche quando tutto ciò che orbitava intorno a te ti portava a credere che, dopo tutto, fosse più facile e conveniente accontentarsi, lo fanno in tantissimi, perchè non tu? E invece no, e meno male! :) E' un pò come la scelta della squadra del cuore, puoi supportare quella che statisticamente, se non vince tutti gli anni, trionfa uno si e l'altro no, diventando quasi "abituale" del successo e godendone come fosse atto dovuto perdendone probabilmente quasi il gusto... oppure puoi credere in quelle Armate Brancaleone che spesso si sgretolano su se stesse sul più bello, o che la sfortuna (o anche altro... ma vabbè ^^) "azzoppa" crudelmente a un metro dal traguardo... quelle insomma che "non succede, ma se succede...!!!", e infatti dopo 20 anni di attesa capita il miracolo e, ancora oggi, c'è chi lo ricorda e festeggia come fosse accaduto ieri, tanta fu l'emozione di quel momento storico. Ecco, a me piace questo, mi piace credere in ciò che vale davvero ed attenderlo quindi tutto il tempo che occorre, anche se poi esisterebbero, e ben evidenti, altre strade più semplici per ottenere la stessa cosa ma... è solo apparenza, perchè nulla è uguale, nulla sarebbe davvero "la stessa cosa", nulla ha il medesimo sapore di ciò che hai pazientemente aspettato per tanto, tanto tempo, e finalmente l'hai raggiunto, in quel modo lì, e in quelle circostanze lì sempre sognate. Nulla, assolutamente :)

E allora, io tifo gli Indiani e me ne vanto ^^ e non mi importa niente se ritardo, perchè poi arrivo e quel momento è sempre speciale, sempre "di più", sempre "oltre", non certo come poteva essere arrivarci sfruttando scorciatoie o prendendo le strade più semplici :) Questo pensiero mi porta alla mente un cartone animato che mi colpì tanto da piccolo, lo davano sulle tv locali e pensate che la serie nemmeno finisce, venne interrotto a 1/3 dell'opera ^^ Era una storia davvero tristissima, ma di grande redenzione, che in breve riassumo: Sugar, orfano di madre dalla nascita, vive col padre, ex pugile professionista ora ritiratosi per star vicino al piccolo, in condizioni economiche precarie, ma sommerso dal suo amore, che poi è l'unica cosa che conta. Bisognoso di trovare soldi per non far mancare nulla al suo bimbo, il padre (intanto ammalatosi) torna sul ring per un incontro con l'astro nascente della boxe e futuro campione del mondo, e viene ferito gravemente, cosa che aggrava in maniera irrimediabile la sua già complicata condizione di salute. Sugar perde così anche lui (in una scena tristissima al Luna Park, con il papà che scappa dall'ospedale per mantenere la promessa di portarci dopo l'incontro il piccolo ed ignaro Sugar che mai aveva deluso, e ciò gli sarà fatale), e allora si impegna, contro tutto e tutti subendo mille angherie, per continuare il sogno del padre: diventare campione del mondo. Combattendo coi suoi guantoni, riuscirà dopo mille peripezie nell'impresa (lessi l'epilogo, non essendoci la fine della serie ^^) sconfiggendo, in una catarsi totale e perfetta, proprio colui che, in un incontro pur leale e senza volerlo, gli aveva portato via l'amato papà. Si, è solo un cartone e la storia davvero triste triste eh, lo so pure io ^^ Però... a me colpì tanto, anche se non ho mai fatto a pugni con nessuno in verità eh, e aborro in generale la violenza, eppure... qualcosa, e probabilmente so anche bene cosa, mi ha sempre portato a vedere questo cartone animato in maniera speciale, particolare, forse trovando nella "mancanza" di Sugar qualcosa che, in modo diverso, è mancato tanto anche a me. E poi daje, la sigla era gagliardissima! ^^ E per questo ve la propongo qui, per chiudere questo mio post probabilmente sconclusionato, ma che mi è piaciuto molto scrivere e, quindi... va più che bene così :)


Viva gli Indiani, viva Sugar, viva Philip... viva chi sogna, chi crede, chi non smette ;) Alla prossima :)

P.S. per la mia Gnappetta "wow-osa": 14-1-13-10-1 18-9 1-11-13 !! :)

mercoledì 1 gennaio 2014

Vinci TU

Prima di tutto, felice anno nuovo a chi passa di qua, vi auguro che sia davvero pieno di ciò che più volete e desiderate :) E per quanto mi riguarda, è almeno da ottobre che so cosa voglio e desidero, anche se poi potrei in realtà estendere questa considerazione a tutti gli anni precedenti, in pratica da quando cammino su questa verde terra (^^) ho sempre sperato di trovare qualcosa e qualcuno come la splendida ragazza che, ora, ho la reale fortuna di avere concretamente accanto. Anche se poi Lei, che abbiamo detto sei Tu e che diciamolo ancor meglio ha un nome bellissimo di cinque lettere dal suono leggero ed importante, supera nettamente anche quello che, erroneamente, io ritenevo fosse il meglio cui potessi ambire: perchè davvero mai mi sarei aspettato di incontrare chi mi facesse vivere, trasmettendomele senza filtri e con straordinaria forza e magnifica purezza, le emozioni che, invece, ormai mi accompagnano in ogni giornata, dal mattino fino alla sera. E' davvero una sensazione speciale e difficile da spiegare a parole, forse semplicemente perchè non ce ne sono, o se ce ne sono comunque non servono, bisogna soltanto vivere e viversi. Ho chiuso ed iniziato il nuovo anno pronunciando il suo nome accompagnato da una frasetta "2+3" che, prima, pur potendo non mi ero mai neanche sognato di dire a nessuna, ed ho espresso anche un desiderio che "sa" di promessa, per quanto personalmente sono convinto che non serva desiderare o promettere ciò di cui si è certi, ciò che non può essere diverso, e che infatti non lo sarà. So cosa devo fare e come farlo, soprattutto voglio farlo, lo desidero con tutto me stesso, proprio io che qualche tempo fa avevo scritto che stavo aspettando il "lancio giusto" per battere il mio fuoricampo, quello che ti fa vincere la partita decisiva, quello che chiude la contesa regalandoti il trionfo: bene, quel lancio è arrivato, questa è la mia partita decisiva e allora se chiedi quello che desideri e poi ti capita davvero hai l'obbligo di farti trovare pronto, di meritartelo. E l'allenatore, sul punto di battuta, ha chiamato a sorpresa proprio me, quindi mi sono alzato da quella panchina dove, da troppo, sedevo, e sono andato a colpire quella palla con tutta la forza che non ricordavo più di avere, o che più semplicemente nessuno mi aveva mai tirato fuori, sorprendendo così me stesso prima ancora che gli spettatori. Già, è stata una gran sorpresa, con la mia Paola ogni cosa è una continua sorpresa e scoperta, scoprire ad esempio che tutte le mie scelte e non scelte mi hanno condotto proprio qui dove dovevo e volevo essere, davanti al suo sorriso d'angelo e alla sua anima nobile, luminosa e splendente che è come il sole che nasce all'improvviso dopo essere stato nascosto a lungo per tutta la notte... e rendersi conto che non esistono confini se hai quel faccino bellissimo accanto, al tuo fianco, che nel suo tenero e caldo abbraccio ti regala l'infinito e anche oltre. Quest' anno sarà un grande anno, lo so, lo sento, lo voglio, sarà l'inizio di qualcosa di incredibilmente importante che è già cominciato con la fine del 2013 e, adesso, aspetta di esplodere in tutta la sua forza come il palloncino della foto che ho qui utilizzato, anche questa non scelta assolutamente a caso :) Non credevo di poter essere tanto fortunato, mi viene in mente il mito delle metà di Platone (e almeno per questo, forse, aver fatto l'inutile Classico a qualcosa serve ^^), quello secondo il quale gli uomini inizialmente erano identità perfette e complete, e Zeus invidioso della loro felicità ne separò anime e corpi affinchè si sentissero eternamente incompleti. Da allora, ognuno cerca la sua metà, e trovarla è quasi impossibile ma... a volte succede, ed io non penso, SO di averla trovata. Me ne accorgo da mesi, ne ho avuto stra-potente conferma ieri quando, per l'ennesima volta, Paola ha vinto, con un altra lettera piena di cose che... non ripeterò perchè sono nostre ma che, davvero, mai avrei pensato qualcuno avrebbe potuto scrivermi. E io sono un iper competitivo, rosicone e capoccione, ma davvero, alzo le mani e ammetto la sua vittoria, totale, dopo ciò che i miei occhi hanno avuto il privilegio di leggere e le mie orecchie di sentirsi dire dalla voce più dolce del mondo, e dalla fanciulla più speciale dell'universo. Quella che non chiede mai, che dà soltanto, che sorprende ogni giorno, che emoziona, che mi ascolta e si fa ascoltare, quella che è bellissima, incantevole per le grandi occasioni (ieri sera... wow!) ma se possibile anche di più quando è semplicemente acqua e sapone. Non avrei mai pensato di scrivere cose del genere, ancor prima di provarle, ma di scriverle proprio... non avrei mai creduto, perchè non sono mai stato così, ho sempre avuto "timore" di espormi fino a questo punto, di mettere il mio cuore nelle mani di qualcuno senza avere minimo un paio di paracadute (che non se sa mai non si aprisse il primo ^^), una corda di sicurezza e una rete sotto. Eppure, oggi e da un pò, lo faccio, lo sto facendo e continuerò a farlo, senza protezioni o riserve perchè non mi occorrono, ed è davvero la cosa giusta da fare, non avverto alcuna paura, non temo nessun giudizio, mi interessa solo che Lei, che Paola, che Tu... capisca quanto amore è per me, quanto sono felice di averla trovata e... e prendila come una "minaccia", assolutamente (ci tengo! ^^) ... che non ho alcuna intenzione di mollarla più adesso. E ripeto, non è una promessa, è quel che sarà :) Sono pronto davvero, ho capito tutto di me guardandomi attraverso i suoi occhi, perciò... ora bisogna solo fare, andare e arrivare lontanissimo, dove arriveremo, dove ti porterò standoti come ti ho sempre detto al fianco mano nella mano, angioletto mio, non davanti, non oscurandoti il cammino o scegliendo io per te, no: tu sei e sarai sempre libera di esprimere te stessa, con me, di guardare l'orizzonte ed il sole dritti in faccia scegliendo quella che vorrai che sia la tua strada. E se poi ci vuoi anche me, allora sarà la nostra :)
Tu... TU... non io, sei davvero grande! e allora ti "giro" questa canzone che mi hai ricordato, lontanissima nella mia memoria (1996) eppure "nota" perchè una mia cugina mi regalò il CD che ancora conservo: al di là che Nek nel video, come si dice a Roma da me, "se la sente caldissima!" (troppo fomentato, dai! ihihihi ^^), mi piace dirti con tutta questa energia che, appunto, sei TU ad essere davvero grande, e che viaggiare sempre sulle TUE frequenze... è la cosa che più amo, dopo te, e che non voglio mai smettere di fare!


Vinci Tu... hai vinto tu, senza storie o discussioni! E lo sai :-*
Buon anno a te tesoro mio, che ancora devi svegliarti e lasciare che il nuovo giorno ti illumini, e buon anno ovviamente a tutti voi che "bazzicate" qui e, lo so, vi dovete sorbire tutto questo mio "zucchero a go go" ma... credetemi, è davvero solo la punta dell'iceberg, quindi vi va pure di lusso mi sa! ^^

Alla prossima :)