giovedì 24 aprile 2014

Cento

Cento post, con questo, su "Righe Libere". E nel constatarlo mi chiedo se ed eventualmente perchè poi cento sia più importante di novantanove o di centouno, ma anche di ventisette o quarantacinque, per dire due numeri qualsiasi non vicini a questa quota.
E allora, cosa cambia? cosa ci porta, se non a "festeggiarlo", sicuramente almeno a non rimanergli indifferenti? Si, è vero che vai in tripla cifra e non più doppia e questo visivamente ha un suo impatto, ma oltre quello... io non ci vedo grossi cambiamenti esistenziali. Insomma, come cantava il saggio Max in "Uno in Più", un pezzo sui compleanni che tra l' altro tra non troppissimo tempo sarà d' attualità anche per me, "uno in più nient'altro che un numero, uno in più nient'altro che un simbolo": la penso decisamente come lui :)
Non possiamo però dimenticarci che effettivamente il numero "cento" si può davvero legare a moltissime cose, è estremamente evocato ed evocativo, e allora... andiamo a vedere un pochino meglio questo aspetto, che magari ci aiuta a comprendere perchè questo numero sembra essere così importante :) Nella musica non mancano canzoni in cui ricorra ("Andavo a cento all'ora", "Cento giorni", "Vorrei incontrarti tra cent' anni"), stesso discorso nell' editoria o nel cinena ("I cento passi"), ma anche e più semplicemente ritroviamo il numero cento in tantissime espressioni comuni che siamo soliti usare nella vita di tutti i giorni: per definire un tempo piuttosto lungo infatti il cento ricorre spessissimo, e allora può capitare di dire o sentirsi dire frasi come "non ci vediamo da cent' anni!", o "impiegherò cento ore per finire questo lavoro!", o ancora "chissà come sarà il mondo tra cent' anni?!". E non finisce qui, vi dicono niente i "cento giorni" prima dell' esame, o pensate sia solamente un caso il fatto che un secolo sia composto proprio da cento anni e che si festeggino i centenari, oppure che il voto massimo alla maturità sia guardacaso cento, o ancora che anche monetariamente ragioniamo in centesimi (questo in verità lo facciamo anche e soprattutto perchè siamo diventati poveri, ma vabbè ^^)? Probabilmente è davvero solo un caso che l' acqua vada in ebollizione a 100°, questo si, ma il resto... ci fa sospettare che questo numero, verosimilmente, abbia qualcosa di speciale.
Ma detto tutto ciò, senza dilungarci oltre sul perchè ricorra così tanto e così spesso il numero cento nella nostra vita, per quanto riguarda questo spazio aver raggiunto cento post è sicuramente un traguardo che mi fa pensare, prima e più di tutto, a quanto lungo sia stato il "percorso" sin qui fatto come blogger: cominciata davvero per puro caso questa esperienza, passando tra pezzi più o meno sensati o inconcludenti (la maggior parte ^^), altri se mi è riuscito profondi o divertenti, mi rendo davvero conto, con non poco stupore, di quanta "roba mia" ci sia qui dentro. Dalle cose più sciocche a quelle più personali, dai ricordi del passato ai progetti per il futuro, dai pensieri utopistici alla più concreta delle realtà... realizzo pienamente in questo momento quanto di mio sia racchiuso in queste pagine virtuali che però, in realtà, sono quanto di più concreto e vero potessi riuscire a scrivere e a dire su di me. Il tutto condito, credo, da parecchio cuore, una dose spero sufficiente di testa (ma quella scarseggia, lo sapete! ^^) e tanta voglia di comunicare qualcosa, perchè tutto nasce da lì, da questa esigenza semplice, basilare ed inestinguibile.
Si, è stata proprio una bella esperienza sin qui, e ancora c'è tanta tantissima altra strada da fare davanti a me, ma nel frattempo... realizzo con grandissima gioia e un pizzico di quella sana incredulità tipica di quando ti succedono cose quasi troppo belle per sembrare vere che, attraverso questo blog ed i suoi sin qui cento post, sono potuto entrare in contatto con una serie di persone che non esito a definire preziose. Nel loro, e dunque vostro, modo discreto ma continuo, sincero e sempre positivo di esserci, di passare costantemente qui a darmi un parere, a farsi una risata o a lasciarsi coinvolgere da un mio pensiero. Nel loro, e quindi vostro, contributo di idee, spunti, riflessioni che mettono così in moto altre idee, altri spunti, altre riflessioni, creando una straordinaria catena di pensieri. Mi ritrovo quasi ad "aspettarvi" nei commenti, ormai. E tutto ciò credo sia davvero eccezionale, e bellissimo. E poi, beh, senza questo spazio non avrei mai trovato quella che, ad oggi e con tutta l' intenzione di farle firmare un contratto a tempo indeterminato affinchè ricopra a vita il ruolo (e a dire il vero già mi sono mosso in questo senso, ihihihi ^^), è la persona e la parte più importante e "viva" della mia vita. Non saprei proprio immaginare di star senza, di farne a meno :)
Cos' è quindi per me il numero cento? cento sono le opportunità che ho sin qui avuto, attraverso questo blog, di condividere liberamente un mio qualsiasi pensiero, cento è il numero dei baci che darò, prima o poi, ad una piccola bimba bellissima che è nata da ormai quasi un mese e che osservo crescere da lontano e, elevandolo ad una potenza altissima che fa venire fuori numeri che non entrano nemmeno nella calcolatrice per la loro lunghezza, anche di quelli che voglio dare alla zia altrettanto bellissima di quella bimba, che a sua volta mi ricorda il numero cento sia perchè è una genietta che prende sempre il massimo dei voti sia perchè, qualche tempo fa, ha trovato OLTRE cento motivi per i quali desiderarmi accanto a se, inviandomeli in una lista che conservo gelosamente. E non sto scherzando, lo ha fatto davvero... :) A Lei ben più di cento (anni, baci, sorprese, viaggi, momenti meravigliosi insieme ecc...), in mille aspetti e cose, devo e voglio dare! :)
In conclusione, quindi, raggiungere cento post non è nient' altro che un numero, è vero, ma poter ritrovare in questo numero così tanti spunti di riflessione ed infinita positività... non è poi tanto una cosa "da poco" :)
Insomma, caro Blogger.com e cari cento post, vi devo sicuramente molto. Perchè si, io ci ho messo tanto del mio ma senza quel pizzico di magia in più che ci ho trovato dentro tutto questo non sarebbe mai stato possibile e dunque, oggi, sarebbe davvero tutto diverso e certamente meno bello.

Perciò, semplicemente, voglio soltanto dire "cento volte grazie" un pò a tutti quanti. A tutti voi e, quindi, a tutti noi :)

Un abbraccio, e alla prossima! ;)

P.S.: Se qualcuno se lo stesse chiedendo, si, l' immagine del dottor Cox ad "Ok il prezzo è giusto!" l' ho fatta io con Photoshop. Ora insultatemi pure ^^

lunedì 21 aprile 2014

Ri - Incastramenti Questionary

Eh si, l' amica Harley l'ha fatto di nuovo. Come potete vedere qui, dopo avermi a suo tempo "incastrato" in una "catena dolciosa" dove bisognava cucinare appunto un dolce (alle mele) e poi mostrarlo sul blog la signorina ha ben pensato di delegarmi l' onere di rispondere alle seguenti domande, che attualmente spopolano su vari blog. Perciò non si dica che io non faccio quello che devo fare, e quindi... mettiamoci all' opera :)

Che cosa indossi?
Una graziosissima e stilosissima tuta completa, color verde scuro con inserti neri.

Sei mai stato innamorato?
Lo sono attualmente, tantissimo.

E' mai finita davvero male con qualcuno?
"Finire male" è un concetto piuttosto interpretabile. Diciamo di no comunque, soprattutto perchè davvero non porto segni di nulla e mi sento davvero bene in questo momento, quindi mi viene da credere di aver ben resistito ad ogni scossone nei sentimenti e non solo, allargo infatti questa considerazione ai rapporti di ogni tipo, e di tutti i giorni.

Quanto sei alto?
1,80 sulla carta d' identità, 1,78 misurato di recente e senza scarpe. Direi che non rubo, almeno non troppo, dai ^^ Altre persone invece... ehhh! :D

Hai dei tatuaggi?
No. Non ho mai nemmeno valutato di farne e a sensazione non credo che succederà, ma chissà che un giorno non possa cambiare idea. Anche se non so, mi viene da pensare che quando sarò vecchietto (sempre se c'arrivo ^^) eventuali tatuaggi saranno orribili sulla mia cenciosa pelle, quindi eviterei anche per rispetto della vista altrui ^^ In linea generale comunque, dovessi mai farne probabilmente sceglierei il nome di qualcuno. Ma alla fine penso proprio non ne farò ^^

Hai dei piercing?
No e non ne farò mai, questa ve la posso dare per sicura al 111% ^^

OneTruePairing?
Per capire questa domanda ammetto di aver fatto ricorso sia ad internet che all' aiuto di altri ^^ Alla fine credo di averne capito il senso, e allora dico Turk e JD di "Scrubs". Anche se loro sono una coppia di amici ma davvero, li vedo proprio inseparabili, e da quello che so sono anche migliori amici nella vita reale, e questo nella serie tv si vede evidentemente :)

Programma preferito?
Mi accorgo, da questa domanda, di non guardare più la TV da tempo. E non so se sia un male eh ^^ Davvero, non saprei...

Band preferita?
Sono stato un grande fan dei Red Hot Chili Peppers, non però di quelli che si strappano i capelli ^^ Oltretutto ho assistito ad un loro concerto live... hmmmmm... deludentino.

Ti manca qualcosa?
Mi manca qualcuno (ma solo temporaneamente). E quando sto con quel qualcuno non mi manca davvero nulla.

Canzone preferita?
Domandazza! Emozionalmente, ho sempre adorato la voce di Freddie Mercury, probabilmente quindi alla fine ne direi una sua, ma spazio moltissimo, anche su generi del tutto diversi.

Qual è la mia ossessione in fatto di make up?
Make che?! ^^ Io già è tanto che mi lavo come i gatti la mattina... sono un selvaggio, figuratevi se mi metto pure a truccarmi! ihihi :))))

Il mio segno zodiacale?
Toro ascendente Ariete. 4 corna is megl che 2! ^^

Hai un talento nascosto?
Piuttosto la domanda corretta da porre dovrebbe essere: "hai un talento"? ^^

La tua citazione preferita?
Qualsiasi parte della trilogia di Ritorno al Futuro, la conosco a memoria! ^^

Attore preferito?
Eh! stimo molto Denzel Washington, ma anche qui è una domandazza.

Qual è il tuo colore preferito?
Il colore del cielo, perchè mi dà idea di vastità, limpidezza e libertà.

Preferisci la musica a tutto volume o no?
Preferisco la musica al giusto volume, come anche un pò tutto. Per me è importante.

Dove vai quando sei triste?
Da parecchio tempo non mi sento più triste, ed è un gran bene. In generale, o "non vado", nel senso che me la faccio passare stando fermo, o cammino un pochetto, mi rilassa molto :)

Quanto ci metti a farti la doccia?
Poco. Quando la faccio... ihihih ^^ No vabbè, sto facendo lo scemo eh, non diamo un' opinione errata di me! :D una decina di minuti è più che sufficiente.

Quanto ci metti a prepararti la mattina?
Molto poco, mi alzo "a molla" e sono capace di essere pronto ad uscire davvero in 5' di cronometro. E' una buona dote, però dei "pigroni" che conosco... mi stanno un pò fiaccando in questo senso, ma io resisto ^^

Ti sei mai trovato in mezzo ad una rissa?
No, marginalmente ho visto qualche battibecco, qualche spintonata, ma risse mai. Non amo la violenza, affatto, e non mi circondo quindi di persone violente. Poi può sempre capitare, ma speriamo non accada, anche se saprei difendermi e difendere.

Cibo preferito?
Beh, io amo le bruschette al pomodoro, ne mangerei infinite! Ma anche tanto altro, potrei fare una listona! :)

Il tuo libro preferito?
"Salvate il Soldato Ryan". L' ho letto a 14 anni e mi ha colpito tanto, poi ero in un posto dove ero finito casualmente e soprattutto dove credevo non sarei mai tornato, e invece... ci sono tornato, e non vedo l'ora di ri farlo. Quindi boh, ha un "senso" quel libro, non so quale ma ce l' ha :)

Perché hai iniziato a bloggare?
Per sfinimento si può dire? ^^ No, beh, una mia amica mi esortava da anni ad aprire un blog, sapendo della mia passione per la scrittura, e alla fine ho semplicemente "ceduto". E la ringrazio infinitamente, oggi, per avermi portato qui... sarebbe stato tutto diverso se non avessi aperto questo spazio, eh si :)

Quali sono le tue paure?
Non amo le cose "mediche" in generale, quindi aghi, visite ecc... mi mettono una certa agitazione. Anche se poi controllo benissimo tutto, sembro abbastanza imperturbabile all' apparenza, il problema è dentro ^^ Poi sicuramente la perdita di chi amo mi spaventa. Però bisogna essere forti, anche se temere qualcosa secondo me non è una debolezza, anzi.

L'ultima cosa che ti ha fatto piangere?
Quando è venuto a mancare mio nonno, nel 2002. Non subito, ma un 3/4 giorni dopo "uscì" tutto insieme.

L'ultima volta che hai detto di amare qualcuno?
Prima di iniziare a fare questo post :)

Qual è il significato del nome del tuo blog?
E' abbastanza scontato, non ho mai avuto tanta fantasia coi titoli, però a me piace. Semplicemente, "righe" per indicare che qui si scrive e "libere" per far capire il modo in cui cerco di farlo, appunto libero negli argomenti, nella cadenza degli aggiornamenti e soprattutto nei pensieri che condivido.

L'ultimo libro che hai letto?
Interamente, un libro su Filippo Inzaghi scritto da un esaltato tifoso del Milan (io tra l' altro sono della Roma eh). E mi viene una tristezza enorme nel dirlo ma... erano momenti di buio e noia, e c' era solo quello :D

Che libro stai leggendo?
Nessuno

L'ultimo programma tv che hai visto?
Uno su Sky ieri sera, che comprano box "alla cieca" guardandoli da fuori e poi vedono cosa c'è dentro e se ci si può far profitto. Si, è stata proprio una seratona ieri sera, ihihih ^^

L'ultima persona con cui hai parlato?
Mio fratello, poco fa.

Che rapporto hai con l'ultima persona a cui hai scritto un messaggio?
La amo :)

Il letto preferito in cui stare?
Uno in cui sto strettino perchè non ci sto solo e grandissimo non è, però è senza dubbio il migliore di tutti. Anche del mio di casa che ha il materasso super coccoloso, c'ho speso un occhio ma li vale tutti, non date mai prezzo al vostro riposo signori, come diceva Mastrota! ^^

Un luogo che ti piacerebbe visitare?
L' Irlanda, e da parecchio. Ma in generale, vorrei attualmente fare una vacanza e non conterebbe tanto dove andare, ma enormemente con chi.

L'ultimo luogo in cui sei stato?
Non posso dire il luogo esatto per motivi di privacy, comunque, nella città dove Lei studia.

Hai una cotta?
Definirla cotta sarebbe assolutamente riduttivo. Ho un amore, e amo vivermelo.

L'ultima volta che sei stato insultato?
Prima di iniziare questo post, dalla stessa persona alla quale ho detto "ti amo" cui facevo riferimento poche domande fa. E' taaaaanto dolce Lei! ^^ E mi insulta spessissimo :|

Qual è il tuo dolce preferito?
Il profiteroles al cioccolato! Gnammmm! :)

Suoni uno strumento musicale?
So suonare, male, il campanello di casa. Sia quello della porta che del citofono eh! ^^ Lì mi fermo, sob ^^

Il tuo gioiello preferito?
Paola. Che non è un gioiello, poi, ma infinitamente di più.

L'ultimo sport che hai praticato.
Calcio. Anche con discreto profitto... finchè je la faccio! ^^

L'ultima canzone che hai cantato?
Ihihih, la sigla dello spot dei Coccolotti! ^^

La tua frase preferita per attaccare bottone?
"E insomma...". Ma non attacco spesso bottone io, sono gli altri che vengono a me, ihihih ^^

L'hai mai usata?
Si, ma attacco meglio i bottoni con ago e filo! ^^

****

Beh, ho risposto a tutto e quindi vi saluto e vi ringrazio. Dovrei/potrei incastrare altri di voi, ma sono un generoso e quindi... semplicemente, se passate di qui e avete tempo e voglia, sentitevi liberi di continuare anche voi questa "catena" :)

Alla prossima! ;)

P.S: Non mi sono scordato della seconda parte del post sull' uovo nell' aceto, eh! arriverà... non so quando ma arriverà! :D

venerdì 18 aprile 2014

L' Ovetto Dove Lo Metto? Parte I

Intanto, visto il titolo, è doveroso premettere di non iniziare con le volgarità eh ^^ Questo è il resoconto, a puntate, di un grandioso esperimento scientifico! :) Cari amici e care amiche di "Righe Libere", la Santa Pasqua si avvicina, si appropinqua, ci è ormai praticamente attigua, ma la scienza non va mai in vacanza! E se lo dico io che tutto sono meno che scienziato, potete crederci! :) Come detto, non sono minimamente uomo di scienza e mai lo sarò ma, perchè c'è un "ma", ho il privilegio nonchè l'onore di avere al mio fianco dei veri luminari del campo. I più affezionati tra voi ricorderanno certo del mio amico che pesa il formaggio grattuggiato con calcoli cervellotici e complicatissimi che farebbero impallidire anche il processore computerizzato più all' avanguardia. Qualora non lo ricordaste, beh, ne ho parlato giusto pochi giorni fà nel post precedente a questo quindi se non lo avete letto fatelo, se invece lo avete già letto e non vi ricordate di averlo fatto allora, signori miei, abbiamo un grave problema di memoria a breve termine e non sarà sbagliato fare una visita in proposito! ^^ Ihihihi :))))
Ma adesso basta preamboli, perchè quando la scienza chiama si DEVE rispondere prontamente "presente!" senza perdersi in chiacchiere, perciò eccomi qui a parlarvi di un mirabolante esperimento suggeritomi sempre da quel piccolo genio incompreso del mio amico ^^ Egli, nella sua enorme sapienza e onniscienza, mi ha incautamente domandato se avessi mai fatto "l' esperimento dell' uovo nel bicchiere pieno di aceto che poi diventa di gomma e lo puoi ficcare in una bottiglia senza che si rompe". E' un pochino lungo ma è davvero quello che mi ha detto, e il reale titolo dell' esperienza scientifica alla quale vi sto per far approcciare. Ho impiegato alcuni giorni a ricordarmi di dargli retta, ma oggi (Venerdi 18, questo è un post "itinerante" che sarà pubblicato in più parti) finalmente ho preso coraggio (e ce ne vuole! ^^) e mi sono lanciato in questa avventura. Pertanto, alle ore 16:30, ho versato dell' aceto in un bicchiere di vetro e ci ho lasciato "affogare" un malcapitato uovo che, ne sono sicuro, sperava di fare una fine certamente migliore di quella cui è invece stato destinato. Una frittata salutare, una crepes delicata, uno zabaione sfizioso... no, nulla di tutto questo, amico ovetto. Ma la scienza è anche se non soprattutto sacrificio, ed ognuno deve fare la sua parte anche chinando il capo se necessario.
E allora, attualmente (ore 21:50 dello stesso Venerdi) l' uovo sta ancora sguazzando nel suo bicchiere, che intanto ha fatto tutta una schiuma strana ed è come se il guscio si stesse spellando... ho contattato così il "mad genius" che mi ha suggerito di vivere questa esperienza facendogli presente la situazione, e mi è stato detto che è tutto normale e che fantastiche meraviglie mi attendono! in particolare, mi ha parlato di un processo chiamato osmosi che ha evidentemente dei super poteri perchè, cito, "l' uovo diventerà trasparente e potrai vederci attraverso". Ora, io sinceramente dubito che un uovo messo nell' aceto possa diventare trasparente, anche perchè altrimenti tutti ci si ficcherebbero e, al di là dell' odore non ottimale, poi diventando invisibili potrebbero utilizzare la trasparenza stile fantasmino Casper per fare tantissime attività molto ricreative ^^ Però oh, il genietto PARE convinto, quindi... stiamo a vedere, nel vero senso della parola :)
Nell' attesa (probabilmente si tratta di attendere domattina), molte domande mi sorgono spontanee:

1) "Per quale arcano motivo sto facendo tutto questo!?"
2) "Che stra-cavolo di gente frequento!?"
3) "E perchè questo mio amico rende le uova di gomma, trasparenti e poi le ficca nelle bottiglie? Vuol rubare il lavoro al mago Silvan?"

A questi grandi interrogativi spero di riuscire un giorno a rispondere, anche se forse sono domande troppo elevate per un ometto semplice come me, quesiti che solo una mente superiore potrebbe risolvere, enigmi ai quali soltanto uno spirito fatto di sola luce potrebbe dare risposta.
Non so dirvi come andrà a finire, il futuro è nebuloso ed incerto, potrei pensare di alzarmi molto presto domattina ed andare dal giornalaio vicino casa mia, perchè so che ci passa ogni giorno di buon' ora il grande e irreprensibile Alberto Angela, figlio di Piero, e magari lui potrebbe aiutarmi. O potrei anche buttare l' uovo dalla finestra, o più inelegantemente nel wc tirando poi lo sciacquone, per porre fine a tutto questo sottraendomi ad una scoperta alla quale, probabilmente, non sono ancora pronto. Non so, mi perplimo e mi interrogo a riguardo mentre rimiro l' ovetto che, affondando come un novello Titanic, sembra dirmi "ma che stra-biiiip ti ho fatto di male io per meritarmi tutto questo!?" e... non posso, effettivamente, dargli torto. Sarà una lunga notte, e chissà che domani, al mio risveglio, non mi ritroverò con un uovo trasparente, gommoso e che posso ficcare dentro una bottiglia senza che si rompa. Non è un pò il sogno di tutti noi? Chi non lo ha mai voluto? Ai posteri l'ardua sentenza.

Non so quando potrò resocontare la seconda parte di questo esperimento, essendoci la Pasqua di mezzo (a proposito, auguri a tutti voi!) cercherò di fare del mio meglio, voi comunque non perdete la speranza... credete nell' uovo, credete nella scienza, credete nella gommosità e nella trasparenza! Il "mad genius" ha detto che si può fare, e quindi... we must believe! ^^

Alla prossima, mentre le bolle si moltiplicano nel bicchiere e lo spellamento continua... speriamo che le uova non abbiano un anima, altrimenti... che atrocità sto commettendo!!! ^^

martedì 15 aprile 2014

Quel Gran Genio Del Mio Amico ...

"... lui saprebbe cosa fare, lui saprebbe come aggiustare, con un cacciavite in mano fa miracoli!"
Così cantava la buonanima di Lucio Battisti ormai quasi 40 anni fa, e queste parole sono attualissime tutt' oggi anche per un altro amico, mio, altrettanto "genio" anche se in campi differenti. Infatti non è un meccanico, lui, ma un volenteroso studente fuori corso, e anche fuori di testa (soprattutto fuori di testa direi! ^^), di Economia Aziendale. Ebbene, mi è capitato durante questo fine settimana di incontrarlo, mi ha invitato sabato scorso a pranzo a casa sua e, che ve lo dico a fa, dove si mangia gratis... io non posso mancare! ^^ Poi cucina anche molto bene, e questo è un ulteriore incentivo non da poco :) Insomma, sin qui tutto apparentemente perfetto non fosse che, nel momento di "parmigianare" la pasta... mi sono trovato spettatore di qualcosa che mai avrei pensato di poter vedere! E quindi, dopo averne riso abbondantemente con lui che, comunque, sostiene sia un qualcosa di normale, ne voglio parlare qui, e voi ditemi se conosco gente definibile come "sana" ^^
Allora, immaginate la scena, arriva questo abbondante piatto di tortellini alla carne, sulla tavola c'è una confezione di parmigiano già grattuggiato in una busta ancora da aprire, esattamente quella che vedete nell' immagine in questo post: incautamente, non sapendo a cosa stessi andando incontro, vado per prenderla, la apro, ne verso il quantitativo che reputo sufficiente e... creo il mostro! ^^ Si, perchè il mio amico, ancor prima che io possa addentare la prima forchettata saziando la mia non indifferente fame (erano le 15 passate... infatti questo ragazzo è pure un bel pò "fuori orario", oltre che di corso e di testa, ma non parliamone troppo male, sia mai che passi di qua prima o poi! ^^) mi fa "Ma secondo te quanto parmigiano hai preso? E quanto ce ne stava davvero nella busta? E credi che il quantitativo che hai preso pesi più o meno di questa fetta di Pan Bauletto della Mulino Bianco?". Si, cari amici ed amiche di "Righe Libere", la mia faccia nell' udire queste dissennate e sconnesse parole era esattamente come quella che state facendo ora voi, persone sane e integre come me, nel leggerle ^^ Sapete quei momenti dei film stile Far West in cui c'è silenzio assoluto e, davanti al saloon prima che i pistoleri decidano di battersi (che poi, su questo argomento, potrei scrivere un altro post riguardo le "sigle" pre duello... ma sarà per un' altra volta) il vento alza il terriccio misto di sabbia e polvere e passano le balle di fieno? ecco, è successa praticamente la stessa cosa! ^^ Ed allora, interdetto come poche altre volte, ho assistito alla follia di questo genietto che va a prendere la bilancia per pesare gli alimenti e poi, nell' ordine, pesa il parmigiano con tanto di busta annotandone il risultato, poi prende un bicchiere e pesa anche quello, quindi riempie col parmigiano contenuto nella busta un bicchiere identico e registra certosinamente il valore ottenuto ed infine, non contento, verifica il peso della busta vuota e anche della fetta di Pan Bauletto. Vorrei star scherzando, vorrei davvero che questo fosse un racconto di fantasia, ma non lo è. E non è nemmeno terminato, perchè mancano i calcoli! Ora, non sono sicuro di ricordare tutto bene bene bene ma penso mi giustificherete, comunque ho scoperto che: i bicchieri pesano 200 grammi, la busta che contiene il parmigiano 20, il parmigiano rimasto 81 effettivi e che io me ne son versati quindi 19 nel piatto. Anche se, cito direttamente le parole di questo luminare della scienza, "nel rimettere poi il parmigiano dal bicchiere alla busta se ne è perso circa 1 grammo rimasto nel bicchiere". Ah, e il Pan Bauletto pesa 23 grammi a fetta. Quindi il mio amico ha trovato viva e vibrante soddisfazione, dopo tutto questo elaborato procedimento, nel concludere che pesasse di più la fetta rispetto al parmigiano da me utilizzato sui tortellini. E si è anche stupito del mio mandarlo, in ultima analisi, riccamente a quel paese! :D
Ora... mi rendo molto bene conto del fatto che questo post lasci piuttosto confusi ed allibiti, ma credo anche che sia giusto far sapere che, nel mondo e davvero a meno di un palmo di naso da noi, anche nelle case dei nostri amici, si verificano accadimenti di questo genere. E' anche un po' una specie di "dovere morale" che, dopo quanto accaduto a me, mi impone di avvisare quante più anime possibili dei rischi che si corrono anche nelle circostanze in cui meno ve lo aspettate. Perciò, da tutto questo, possiamo concludere che:

1 - Non bisogna mai andare a pranzo da uno studente di Economia Aziendale, a meno che non si sia consapevoli del rischio che si corre
2 - E' come farsi harakiri decidere di versarsi il parmigiano davanti a lui, ma se voleste comunque prendervi il rischio evitate di farlo aprendo una nuova busta che renda così possibile realizzare questi calcoli. In alternativa, abbiate cura di "fracassare casualmente" in precedenza le varie bilance pesa alimenti presenti in quella cucina
3 - Diffidate fortemente degli studenti di Economia Aziendale

Insomma, storie di vita vera e di momenti che uno crede non possano capitare a lui, ed invece... poi finisce per caderci con tutte le scarpe venendo come risucchiato in un imbuto fatto di pesi, grammi, calorie, valori nutrizionali (perchè il geniaccio ha anche fatto alcune digressioni INTERESSANTISSIME su questi... ^^) e affini dai quali non si può più uscire. Perciò, state attenti, stay tuned! E, se riuscite, cercate di non trovarvi mai in situazioni analoghe, voi che non avete visto ciò che io ho visto e, quindi, potete ancora salvarvi! ^^


Alla prossima! ;)

P.S: Non tutto è come sembra... anche in questa storia... chi ha orecchie per intendere... intenda! ihihihi :)))))

lunedì 7 aprile 2014

Ritmo

Tranquilli, non è un post sulla gloriosa automobile anni '80 della Fiat che andava a veleno, non benzina, e spopolava in moltissimi film dell' epoca come anche sulle strade. No, il protagonista di questo pezzo è IL ritmo, nella sua più ampia accezione perchè, a ben vedere, si può utilizzare questo termine per indicare svariate cose, sensazioni e situazioni. Ed allora dai, non indugiamo oltre ed addentriamoci gioiosi nel meraviglioso mondo del ritmo!
Per ritmo possiamo innanzitutto intendere quello di una musica, alludendo quindi al tempo musicale di un brano, ma esiste pure ad esempio il ritmo di una camminata, di una corsa, dello svolgimento di un lavoro, ed in questo caso ci si riferisce alla velocità di un nostro (o altrui) effettivo movimento. Ritmo dell' orecchio e ritmo del movimento insomma, ma non finisce qui, perchè entrando nella sfera più "mentale" esistono il ritmo delle giornate, che indica il modo più o meno frenetico che abbiamo di viverle, il ritmo dei nostri pensieri e delle nostre idee, che viaggiano su tempi sempre vari a seconda dell' intensità con la quale questi vengono a "frullarci" in mente e, anche, il ritmo delle emozioni. Ecco, di queste ultime vi ho recentemente parlato, nello specifico della magia del trasferimento di ciò che si prova da una persona ad un altra, oltretutto casualmente in quell' occasione l' emozione trasmessa è partita proprio da... un ritmo, quello del battito di un cuoricino piccolo piccolo ma già tanto forte, ascoltato durante una delle ultime visite prima del lietissimo evento :) Insomma, potremmo dire che la nostra vita è un insieme di ritmi che vengono fatti coesistere venendo in questo modo a creare la nostra personalissima musica, diversa da quella di chiunque altro: alcuni saranno così persone dal ritmo incalzante, rumoroso, frequentissimo, altre invece tutto l'opposto, dai ritmi leggeri e controllati, altre ancora un mix di entrambe le cose... ma il bello dei ritmi è che sono liberi, possono variare a nostro piacimento, diventando così da dilatati ad incalzanti e viceversa. Possiamo insomma determinare autonomamente su che ritmo sintonizzare la nostra vita, se scendere o salire all'improvviso, a volte possiamo addirittura decidere di fermarlo del tutto o quasi. Quel che invece non possiamo prevedere, e spesso controllare, è quando la presenza di qualcun' altro arriva a cambiare il nostro ritmo, quando insomma un ritmo altrui "entra" nel nostro, e non potendo certo andare fuori tempo a quel punto è naturale conseguenza che ci si sincronizzi. Ad esempio, io fino ad inizio autunno avevo un mio ritmo ormai abbastanza consolidato, mi ci trovavo anche piuttosto bene, magari aveva qualche "stonatura" qui e lì e qualche buchetto sonoro qua e là, ma non ci si poteva assolutamente lamentare: era il mio e ci stavo bene dentro. Ecco, adesso è passato l' autunno, finito l'inverno ed iniziata la primavera e, se ORA dovessi rientrare in quel ritmo che pure tanto trovavo "calzante" per me... proprio non riuscirei. Non ce la farei perchè ho scoperto tempi diversi, ho dilatato la metrica degli istanti e degli attimi riempiendoli di note che credevo non ci stessero, eppure... ci stanno, e anche benissimo! E così, oggi, il mio ritmo è di quelli belli pieni, di quelli che vanno forte forte senza però disturbare, soprattutto senza stancare mai, e paradossalmente per quanto sia ormai diventato ricco delle più incredibili e perfette sonorità mi mette continuamente voglia di aggiungerci qualcosa, mai e poi mai di levarne. Insomma, stavo bene nel mio vecchio ritmo ma adesso amo questo e non sarei assolutamente in grado di cambiarlo con qualcosa di diverso :) Si, non ne sarei davvero capace, ormai siamo "sederino e camicia" io e lui, pensate che ieri pomeriggio dopo aver ricevuto una notizia super il mio ritmo è andato su di giri, direi pure fuori giri, ma io ho tenuto botta, perchè ormai ho imparato a conoscerlo e a capire che questo ritmo è così, ti prende, ti avvolge, ti coinvolge, e tu non puoi che farti trovare sempre pronto perchè non sai mai quando deciderà di aumentare la sua già frenetica intensità, quindi devi essere preparato ad andargli dietro.
Mi piace il mio ritmo, cavolo se mi piace, quando mi porta appunto fuori giri trasmettendomi il brivido della novità e dell' euforia ma in generale in praticamente ogni momento, per la sua straordinaria capacità di rendere nuovo e diverso anche ciò che si trova in me ed attorno a me da sempre solo che semplicemente, adesso, sono in grado di viverlo con la giusta intensità, da una prospettiva "ritmica" differente che dà quindi un senso diverso al tutto :) Mi piace quanto mi fa sentire vivo, quanto mi fa percepire pienamente calato dentro tutto quello che faccio e che desidero fare, amo la spinta adrenalinica tramutata in voglia di fare che mi trasmette e che mi permette di credere, e non provate a convincermi del contrario perchè sono un capoccione niente male io, che qualsiasi cosa desidero è possibile. Ed è ad un passo da me, raggiungibile e "inglobabile" nel mio ritmo, già perfetto così com'è, se desidero mettercela.
Insomma, ad ognuno il suo ritmo ed a me il mio, che è in continua evoluzione e che penso sia prossimo a ulteriori, fantastici, cambiamenti di frequenza, perchè ci sono così tante note meravigliose ancora da conoscere e da porre quindi nel mio spartito. Sono tutte attorno a me e le posso praticamente quasi toccare con mano per quanto le vedo vicine, magari con l' aiuto di qualcuno posso inserirle al meglio nel mio ritmo e, direi, la persona giusta per questo "affare"... ce l'ho. Anche perchè, in musica, non sono mai stato un campione, quindi un sostegno professionale e competente (eh se lo è! un genio in ogni materia, una tuttologa! ^^) sarà sicuramente utile e, secondo me, il ritmo che ne verrà fuori... sarà davvero niente male! :)

Perciò, beh, orecchie tese e teniamo il tempo!


Alla prossima! :)

giovedì 3 aprile 2014

Trasmissione di Emozioni

Secondo voi è possibile assorbire un' emozione altrui? si può far nostro un sentimento di qualcun' altro semplicemente attraverso il suo racconto, le sue parole e la sua vicinanza a noi? Io credo di si, e se non proprio al 100% sicuramente ci si può andare molto ma molto vicino.
E lo dico non come una supposizione ma perchè mi è effettivamente capitato, recentissimamente un momento di grande gioia per chi amo lo è diventato anche per me, e non per una sorta di proprietà transitiva, perchè a vederla in quest' ottica potrebbe assumere quasi il senso di qualcosa di "dovuto", assolutamente no, io parlo proprio di assorbimento dell' emozione, di trasferimento di un sentimento tanto forte da un corpo ad un altro. Non pensavo fosse possibile ed invece mi son dovuto ricredere, ma del resto quando dall'altra parte c'è un anima tanto simile alla tua ed al contempo diversa da qualunque altra, un' identità unica che ha milioni di sfumature in più rispetto a tutto ciò che conosci ed hai conosciuto, che è mille volte più straordinaria nell’abilità di trasmetterti e colpirti, oltre che nella personalità e nella dolcezza... diventa possibile praticamente ogni cosa.
E così un momento di strepitosa bellezza ed intensità che non ho vissuto direttamente è arrivato ugualmente a me come una maglia da vestire come una seconda pelle, con tutti i brividi del caso. E l'ho indossata con immenso piacere quella maglia, fatta di un amore inestinguibile come il fuoco del Paradiso, dentro la quale non potevo che trovare tutto il calore di una gioia immensa, trasferita a me in modo infinitamente sottile, tutto da indovinare, come una melodia catturabile soltanto dai timpani più delicati perchè partita dal più eccezionale dei cuori. E' stato un privilegio poter respirare tutta la magia di questa situazione, esserci pur non essendo concretamente lì, vedere con gli occhi di qualcun' altro e sentire le sue stesse emozioni come fossero le mie. Ho avvertito intensissima una grande forza, oltre che una smisurata sensazione di felicità, rendendomi ancor più conto di quanto possa essere meraviglioso condividere e condividersi con qualcuno.
E in tutto questo oggi e da qualche giorno c'è una nuova creaturina in questo nostro mondo, una bimba bellissima che ha subito cominciato a conoscere tutto l' affetto e l' amore che la sua famiglia ha già iniziato a darle e mai, mai le farà mancare. Non sono però certamente io il più adatto a raccontarvi questa storia, oltretutto c'è chi già lo ha fatto molto meglio di come potrei mai farlo io quindi se voleste potrete saperne e capirne di più clikkando qui.
Io, da parte mia, voglio soltanto nuovamente dare il mio personale benvenuto alla dolce Lucia Aurora, che magari prima o poi potrò incontrare ma che in ogni caso, nel frattempo, già conosco e seguirò attraverso gli occhi e le emozioni di qualcun' altro che è un pò come un' estensione di me. Benvenuta al mondo, piccina. Benvenuta a te che, senza saperlo, in qualche modo hai dato il via alla favola che oggi sto vivendo e che, un giorno, sarei tanto felice di poterti raccontare. Lieto fine compreso, ovvio, come ogni fiaba che si rispetti :)
Il giorno della tua nascita è stato un giorno perfetto, e allora io ti auguro di vivere la tua vita come fosse sempre il TUO giorno perfetto :-*


Insomma, questa esperienza mi ha convinto che trasferire un' emozione sia possibile, e non credo di essere pazzo da legare. Ma vi dirò che, se esser pazzi porta a momenti di tale intensità, o se anche "funziona" soltanto per me e per Lei, beh... allora decisamente viva la pazzia! :)

Alla prossima ;)