sabato 26 luglio 2014

La Meta e La Metà

Quanta differenza può fare la presenza, o viceversa la mancanza, di un accento? Grammaticalmente indubbiamente molta, dicendo "meta" infatti intendiamo un obiettivo, un qualcosa da raggiungere, parlando invece di "metà" ci si riferisce a quella parte di un tutto che, congiunta ad un' altra cui equivale, la completa perfettamente andando a ricreare l' unità originaria. E questo vale per tantissime altre coppie di parole, che se accentate assumono un significato mentre se non lo sono se ne vedranno attribuito un altro, del tutto differente.
Ma tornando a "meta" e "metà" ed ampliando il nostro discorso non limitandoci esclusivamente alle osservazioni prettamente grammaticali con buona pace di Dante e dall' Accademia della Crusca tutta... io mi sbilancio e dico che, in certi casi, l' accentazione o meno di queste parole non fa alcuna differenza. Perchè capita di rendersi conto che la propria meta è anche la nostra metà, e le due cose finiscono così per fondersi, quasi confondersi, l' una con l' altra.
Ho iniziato a pensarlo da un pò di tempo a questa parte, proprio io che in passato mi sono sempre ben guardato e tenuto a distanza dai facili entusiasmi e dalle esaltazioni eccessive, convinto che se qualcosa sembrava troppo bella per essere vera allora da qualche parte, almeno per me, la "fregatura" dovesse necessariamente esserci, ed infatti c' era. Come se insomma non fossi destinato dalle stelle ad essere ricordato come la persona più fortunata del mondo, per capirci, e che quindi dovessi fare massima attenzione a tutto e a tutti. E' però straordinario come le cose e le persone possano cambiare diametralmente all' improvviso, e così da alcuni mesi mi lascio puntualmente andare, salto sicuro da una vetta all' altra senza timore di sfracellarmi pur pienamente consapevole di non avere nè il paracadute attaccato alle spalle nè alcuna rete di sicurezza sotto di me, e questo non perchè io sia un temerario di professione o un incosciente che non avverte alcun pericolo, semplicemente è troppo più forte la consapevolezza che ho di quello che sto vivendo, di quanto sia pienamente "mio", e quindi se anche mi trovassi ad affrontare qualche imprevisto (perchè qui e lì se ne nascondono sempre) sono assolutamente convinto di essere comunque ed in ogni caso più forte io, di poterli allontanare tutti qualora dovessi trovarmeli davanti, di essere in grando insomma di uscire vincitore da ogni situazione inattesa che dovesse mai presentarsi. E poi comunque, perchè mai dovrebbero capitare intoppi? ha davvero senso vivere pensando ad un eventuale giorno di pioggia dal quale comunque sai di poter uscire perfettamente asciutto o non è forse meglio investire il nostro tempo prendendoci e godendoci a piene mani tutto il sole che c'è? Per me la risposta è chiaramente una sola :)
E badate bene che non ho fatto chissà quale iniezione di buonumore, semplicemente mi rendo conto che fatico a tenermi dentro tutte quelle emozioni positive che sono letteralmente scoppiate nel mio cuore, che guidano i passi nuovi della mia nuova vita e che quindi non riesco proprio a filtrare, sezionare o mettere costantemente almeno un pochino in discussione come in passato invece avrei certamente fatto. Non avverto alcun valido motivo per farlo così come non scorgo dubbi, non li vedo, non assillano la mia testa scenari apocalittici che mi esortino a "difendermi" da chissà cosa o chissà chi, mi sento felice e voglio semplicemente continuare ad esserlo, tenendo sempre i piedi per terra ma non disdegnando mai di lasciarmi anche un pò volare, perchè essere "leggeri" è tanto bello, specie se sai bene come si sta, invece, quando i pesi dell' anima e della vita sono tanti e tali da zavorrarti a terra come se pesassi tonnellate su tonnellate. Un tempo mi dicevano che un giorno l' esperienza mi sarebbe servita a qualcosa, beh inizio a credere che avessero ragione.
E insomma, potrà forse sembrare l' eccessiva conclusione di un cuore innamorato ma mi viene da chiedermi se la mia totale mancanza di dubbi non significhi, semplicemente e quasi banalmente, che di dubbi in questa storia proprio non ce ne sono davvero. Perchè oh, io da ormai oltre otto mesi non ne ho avvertito mai nemmeno uno, sono cambiato tantissimo rimanendo però sempre me stesso, avverto un' immensa felicità quasi immotivata che traggo anche dalle cose più piccole e semplici, pensate addirittura che mi sono anche messo a cantare, proprio io che un tempo me ne sarei vergognato come un ladro, per fare un omaggio "speciale" a chi ho nel cuore, per far comparire l' ennesimo sorriso su quel bel viso, per usare soprattutto un nuovo mezzo e modo per esprimere e tirar fuori in modo differente ciò che sento.

Quindi beh, io vivo felice, senza dubbi e me ne vado sereno verso la mia meta, o metà fate voi che tanto alla fine parliamo della stessa cosa.
Con la voglia di partire e con la testa sulla Luna ;)


E semmai incontrassi qualche ostacolo sulla strada... basteranno "un sorriso per nascondersi e gli occhi per parlare", andando sempre avanti, sempre oltre, sempre più in là :)

Alla prossima ;)

mercoledì 16 luglio 2014

Sogni Di Una Notte Di Mezza Estate

Il titolo scomoda Shakespeare ma in realtà il drammaturgo inglese non c' entra assolutamente nulla con questo post. Come pure le visioni oniriche, perchè qui si parla invece di notti quasi insonni proprio all' esatta metà dell' estate (assodato che formalmente la facciamo iniziare a giugno e finire ad agosto), quando il caldo inizia ad opprimere ma, più di quello, a togliere il sonno sono i pensieri che vagano dolcemente per strade già battute e, da un pò, ben conosciute. E nel loro brulicare rivivono e rielaborano momenti ed emozioni che ormai fanno parte di te, che abitano la tua pelle, così intensamente che potresti quasi credere di trovarti davvero lì se di colpo aprissi quegli occhi che, nel frattempo, cerchi di tenere chiusi affinchè Morfeo si faccia vivo a donarti un pò di riposo. Ma colui che porta il sonno non si fa vedere, intanto però la mente comincia a partorire tutta una serie di immagini nuove, di prospettive tutt' altro che surreali e bellissime che ti "invadono" letteralmente, e allora poco male se l'orologio segna le 3 di notte, te le gusti fino in fondo con la speranza (che nel cuore è qualcosa di più) che il tempo ti porterà concretamente a viverle. Notte senza vento, senza sonno, senza Lei, ma almeno una delle varie "assenze" sarà risolta presto, molto presto. E a quel punto del vento e del sonno potrai farne benissimo ancora a meno. Nel frattempo si avvicinano le 4 di mattina e, fortunatamente, facendomi cullare da questo ultimo pensiero "cedo" al sonno, pur solo per poche ore.
E subito si ricomincia, tante cose da fare e troppo poco tempo per farle tutte, ma "se ti ci metti con impegno raggiungi qualsiasi risultato" (cit. George McFly) e allora si riparte, ed è un vero piacere riuscire a "incasellare" tutte le cose che hai in mente e, una volta portate a compimento quelle, avvertire l' esigenza di trovarne altre da inventare, ideare, pianificare. Insomma, non avere mai un momento di tregua, in questo senso e ambito, è cosa quantomai gradita. Si, mi piace moltissimo essere in questo movimento continuo, mi fa sentire fortemente "sul pezzo", pienamente dentro ciò che sto vivendo. E amo soprattutto potermi esprimere attraverso più cose, per mia natura non sono uno che si accontenta, soprattutto non mi adagio mai sugli allori, questo però non vuol dire che viva in tensione, tutt' altro, semplicemente è il mio modo di stare al mondo e di darmi, se c'è qualcuno che mi ispira cose belle... io devo dargliele, senza calcoli, senza tenermi nulla, perchè credo non ci sia niente di più bello di essere al 111% quello che si è e fare ciò che si desidera. E poi, convinzione mia, credo che solo se vivi al massimo ottieni anche il massimo, a mio giudizio questo è l' unico modo per riuscire in questo senso. E visto che, come già detto, accontentarmi non fa per me... è praticamente inevitabile agire così.
Quindi lo confermo, mi piace essere "centrifugato" fra tanti impegni, piccoli o grandi che siano, che tengono attivo il mio cervello, stimolano la mia mente e mi fanno sentire, in maniera distinta, il battito del mio cuore accelerare quando mi rendo conto che quello che sto facendo mi avvicina ogni volta di un ulteriore passo a quel tipo di felicità completa che ho sempre ricercato, e per la quale ho strenuamente lottato. E che ora, meravigliosamente, ho e tocco con mano.
Sono giorni indubbiamente importanti questi, di grande consapevolezza, di piena percezione delle cose che gravitano attorno e dentro di me, anche proprio "temporalmente" c'è un nuovo importante step alle porte, pur simbolico che sia, e il pensiero di esserci arrivato, pieno poi di infiniti nuovi motivi per continuare sempre più ad "investire" in tutto questo che nel frattempo è diventato la base e il fulcro della mia nuova vita... beh, è semplicemente impagabile.
Quindi io ci sono, anzi ci siamo direi, ho il mio zaino sempre pronto ad esser preso in spalla e sempre pieno di cose nuove: mi guardo indietro e sorrido, poi sposto lo sguardo di fronte a me e faccio altrettanto mentre cerco di scorgere ciò che mi attende, infine guardo al mio fianco e magicamente... incontro il più bello dei sorrisi. Mi viene in mente un racconto, forse addirittura di richiamo biblico non so (non son più ferrato ^^), di un uomo che passeggia sulla spiaggia e, al suo fianco, le sue orme sono accompagnate da altre tracciate da un personaggio invisibile agli occhi: ecco, in un certo senso la mia vita, prima, è stata così, un cammino quasi sempre solitario in cui però ero convinto di essere "segretamente accompagnato" da qualcuno, un qualcuno che c'è sempre stato e che io non ho mai smesso di cercare. Rendermi conto, oggi, che quelle impronte misura 38/39 ("dipende dalla scarpina, gne gne gne") che compaiono al mio fianco sono tracciate non più da un soggetto invisibile bensì dalla più straordinaria compagna che potessi sperare di trovare, e sulla cui immensa bellezza i miei occhi hanno la fortuna di potersi posare, ad ammirarla estasiati ANCHE per la sua eccezionale esteriorità seconda solo alle meraviglie che ha dentro al cuore e nella sua stupenda anima... è indubbiamente la più grande gioia che potessi mai pensare di provare.
Perciò beh, io continuo il mio percorso in ottima compagnia, consapevole che le cose più belle sono quelle ancora da vivere, che le fantasie più grandi che frullano nella mia testolina sono assolutamente realizzabili e che questo è esattamente il mio posto, il mio tempo, il mio momento. E se la notte dormo poco per questi motivi... chi se ne frega, ne vale assolutamente la pena! Che poi di tempo per dormire ne ho avuto anche fin troppo, questo invece è il momento di vivere. Ed io sono pronto a farlo.



"... yes it was plain to see ....
... yes it was meant to be ....
... written in the stars ... "

Alla prossima ;)

mercoledì 9 luglio 2014

111

Da qualche settimana a casa mia ho montato una mensola al muro. O meglio, i segni dove fare buchi li ha fatti qualcun'altro mentre i buchi col trapano concretamente io, e col senno di poi avrei fatto bene a controllare quei segni visto che, a lavoro finito, si nota ad occhio nudo che la mensola non è proprio perfettamente in piano. Non in maniera clamorosa eh, ma indubbiamente risulta evidente che la parte destra è più alta. Togliendola, stuccando quel buco e rifacendolo (o stuccandoli entrambi riproponendoli poco sotto o poco sopra, ma questi sono tecnicismi da carpentiere consumato che a voi non interessano ^^) potrei sistemare il tutto, e credo che prima o poi dovrei farlo visto che sono una persona piuttosto precisa, eppure... per ora sto lasciando tutto così com'è. E il motivo è davvero molto sciocco ma non mi importa, anzi esserne consapevole mi fa sorridere non poco. Per spiegarlo a voi devo tornare indietro di qualche mese, precisamente a metà febbraio: ho appena completato una cornice a giorno piuttosto grande, riempiendola di fotografie speciali con l' intento di fare una gradita sorpresa alla persona per me più speciale che esista. Però Lei non dovrà accorgersene fino alla mattina successiva a quella del mio arrivo, quindi come fare a portargliela ed a nasconderle sotto il nasino un qualcosa di così voluminoso senza che se ne accorga? Cerco la valigia più grande che ho, la riempio con i miei vestiti e, in mezzo ad essi, assieme ad altri pensierini pongo questo bel quadro opportunamente incartato e protetto agli angoli affinchè non si rompa nel viaggio. Con questa speranza nel cuore mi metto in viaggio arrivando a destinazione e, nonostante effettivamente il mio bagaglio sia vistosamente più grande del solito, non desto sospetti. Ma il mio atroce dubbio che nel trasporto possa essersi danneggiato qualcosa è piuttosto forte, anche se sono davvero stato molto attento trattando quella valigia come fosse un neonato :D
Durante la notte, con passo felino e scaltrezza da faina che neanche Arsenio Lupin (^^), riesco senza farmi scoprire a posizionare sul tavolo della cucina i vari pensieri, ed in particolare questo, affinchè l' indomani mattina possano portare un' inatteso stupore su quel bellissimo viso: è buio pesto, cerco di non far rumore per non essere colto sul fatto dal sergente nanesco (^^) e oltretutto, avendo incartato ogni cosa, non posso avere la certezza che il quadro sia integro, anche se "a tastoni" sembrerebbe esserlo. Con questa speranza nel cuore torno a coricarmi, e attendo il nuovo giorno. Che giunge, anche se Lei ronfa beata e, pure quando si sveglia, non freme così tanto dalla voglia di alzarsi (ma non è pigra Lei eh... assolutamente... ihihih ^^), ma alla fine paventando una colazione speciale la convinco a spostarci in cucina. E mentre sta per entrarci mi concentro sul guardarla, non voglio perdermi lo sguardo che immagino farà e che, infatti, puntualmente arriva. Sorride, sorride tanto e col cuore a vedere tutti quei pacchetti (incartati con la carta natalizia superstite dalle feste, insomma c'erano pinguini col cappello di Babbo Natale ovunque! ^^) sul tavolo, i bigliettini e pure dei dolcetti per festeggiare l' occasione. Non dice nulla ma quel sorriso vale tantissimo, mi da un bellissimo bacino e avanza come fosse una bimba emozionata il giorno di Natale: era l' effetto che volevo avere, anche se non era il giorno di Natale ma deve servire un' occasione particolare per fare qualcosa di speciale per qualcuno o non è certo più bello rendere unico un giorno qualunque? La convinco ad aprire i pacchetti, notando che li scarta in maniera piuttosto brutale rispetto a come mi aspettavo (sapete quelli che scartano i regali piano piano cercando di non rovinare la carta? ecco, quello sono io, e NON è lei, ihihih ^^), ma chi se ne importa della carta, in fondo :) Sono solo pensierini ma resta tanto colpita da ognuno, quindi arriva appunto al quadro. Mentre lo apre penso "se s'è rotto il vetro rosico a bestia!", ma per fortuna è tutto integro. Una foto è per sempre, tante foto tutte assieme allora fanno un effetto ancora più intenso, è come guardare un pezzo (pur in quel momento ancora breve) della tua vita raccontato per immagini. Fremo dalla voglia di appenderlo nella sua stanza e, qui, mi collego al punto di partenza di questo post: inizia il dramma :D
Perchè dovete sapere che questa bellissima e dolcissima fanciulla non dispone, in casa sua, di qualsivoglia attrezzo atto ad essere utilizzato per i più comuni interventi: e così se devi stringere la vite del manico di una pentola che, altrimenti, fra due utilizzi ti cadrà in terra magari riempita della caldissima acqua della pasta dovrai usare il manico di una forchetta per farlo, cacciaviti non esistono. E semmai appunto avessi un quadro da appendere, puoi staccare chiodi dai muri della casa (a mani nude ovviamente, le uniche pinze conosciute qui sono quelle per le sopracciglia ^^), ma di martelli proprio non ce n'è nemmeno l' ombra. E allora cosa sarà costretto a fare quel caro ragazzo per poter affiggere su una parete il suo tenero regalo? disperato prenderà un mesolo d' acciaio e batterà con quello i chiodi ^^ Una scena biblica, un rumore terrificante, ma alla fine ci si riesce. Il problema è che... il quadro è palesemente storto, poco più alto sulla destra ^^ A Lei però piace così (o se non le piace comunque vuole sicuramente che smetta di dare mestolate sui muri di casa ^^) e quindi così resta.
Ecco, per questo motivo oggi a casa mia ho una mensola non drittissima che tende sulla destra e non ho ancora deciso di sistemarla. Perchè mi ricorda quel giorno dolcissimo e divertentissimo di ormai 5 mesi fa, perchè mi fa tornare in mente una cornice che ho composto con tanto amore e per amore, perchè in un certo senso se Lei ha un quadro storto nella sua camera... anche a me a casa mia piace avere qualcosa che me lo ricordi, e che ogni volta che ci poso gli occhi sopra notandone il non perfetto allineamento mi faccia sorridere come uno scemo. E questo appunto nonostante io sia, per certe cose, un perfezionista quasi maniacale... però oh, durante il nostro percorso di vita ci modifichiamo, cambiamo, soprattutto scopriamo altre priorità o, più semplicemente, che una cosa per essere bella può anche non essere necessariamente come abbiamo sempre creduto che fosse "giusto" che fosse, e che anzi paradossalmente la sua unicità la renderà maggiormente apprezzata e soprattutto "nostra". Insomma, quella mensolina leggermente storta è bella così perchè ha un "senso" che altrimenti, fosse stata fissata perfettamente dritta, non avrebbe. E questo senso ce l' ha solo perchè esiste Lei, e perchè esistiamo "Noi". Un concetto che vale poi per tantissime altre cose, ad esempio per i piatti che prima non erano minimamente nei miei pensieri ma adesso ho imparato ad apprezzare e cucinare qui perchè li mangio spesso lì con Lei, e mi fanno sentire quindi ogni volta come se fossi al suo fianco. Ma potrei davvero fare svariatissimi altri esempi a riprova di questo concetto.
Uno a caso, e poi concludo, può essere il titolo di questo post: è un numero che, per me, prima non significava assolutamente nulla, per Lei invece è importante ed allora... è diventato per me un piacere farci caso e citarlo ogni volta che capita l'occasione, ed essendo guardacaso questo il mio 111° post (tanti quanti ne ha scritti Lei nel suo spazio, ennesima casualità non da poco)... mi è piaciuto farlo notare. A dimostrazione che ognuno di noi è si quello che è, ma che esistono persone che sono davvero in grado di cambiare la vita di altre, di modificarla, di influenzarla, di renderla più bella e di dare un senso anche a cose che, prima, non ne avevano nessuno e delle quali invece, oggi, ti accorgi che non potresti proprio fare a meno. Ed io sono stato davvero molto fortunato ad incontrare una persona così, nella magia di una giornata uggiosa e dopo una lunga camminata solo nella notte. Lo sono tantissimo.

Alla prossima ;)

mercoledì 2 luglio 2014

Miscellanea Non-Sense

Non ho davvero la minima idea di come uscirà questo post, in ogni caso "male che va" prendetelo come i programmi tv che passano in questo periodo (a parte "24 - Live Another Day", l' unica cosa televisivamente buona di questa estate, e che guardo), insomma senza pretese ^^ Inizio col dire che stanotte credo di aver dormito forse 3 ore, e mi tengo largo... sarà il caldo, sarà semplice sfortuna, io però sospetto fortemente che sia perchè l' amico dentista mi ha prescritto un antibiotico per qualche giorno prima della prossima visita, da ieri ho iniziato a prenderlo e... vedo le stelle. Premetto che fino alla visita NON avevo alcun dolore, adesso invece ecco che l' effetto dell' assunzione di ciò che dovrebbe almeno in linea teorica curare le mie sofferenze mi causa in realtà tutto l' opposto... quantomeno curiosa come cosa, ma tant' è: il mio augurio sincero è che non saranno così anche i prossimi giorni, altrimenti sarà un bel problema e potrei pensare a gesti insani tipo Tom Hanks in "Cast Away". Come se non bastasse, poi, faccio presente il mio odio mortale, tipo nemici giurati, per le pastiglie... e non mi aiuta certo il fatto che quella che devo prendere io è grossa come un ovetto Kinder. Già quelle piccole non mi garbano, questa poi... è un calvario. E se a tutto ciò aggiungo la consapevolezza del fatto che io, prima di andarci, stavo benissimo e non avvertivo alcun fastidio mi scoccia abbastanza pensare che vai lì per fare un controllo, ti danno una cura e... inizi a sentir dolore :( Poi dicono perchè evito come la peste i medici...
Ma vabbè, proviamo lo "scrivi che ti passa" sperando sortisca effetti, e allora andiamo oltre in questo mix di informazioni più o meno interessanti (soprattutto "meno" ^^). Ho molto sofferto la dipartita dell' Italia dal Mondiale, ma questo non per la Nazionale in se, visto che della mia Roma c'era solo De Rossi e che Don Prandelli non lo ho mai sopportato, un ipocrita tra gli ipocriti che parla di "etica" quando lui per primo la contravviene, oltre poi a non essere evidentemente molto preparato tatticamente visti i casini che ha combinato coi moduli, cambiandone uno dopo l' altro. Il dispiacere, enorme, è per i panini del McDonald: si, lo so che bene non fanno, ed infatti davvero non ci vado praticamente mai, ma il mio spirito di accattone DOC... è più forte di me. In un periodo storico dove non ti regalano niente, un panino in omaggio è una chimera, una piccola vittoria sul sistema, un' effimera quanto poco salutare gioia. Ma nulla da fare, puff, evaporato il sogno azzurro e con esso i potenziali panini. Quantomeno però avrò fatto un favore alla mia salute, vediamola così. Ah, restando in tema Mondiali, mi perplimo un pochetto sul buon Suarez, che in questo periodo è sulla bocca (è proprio il caso di dirlo!) di tutti per il morso a Chiellini, terzo episodio (più un paio di squalifiche per insulti razzisti) della sua carriera. I miei pensieri nascono dal fatto che, in un ambiente civile, mi domando se sia mai possibile che qualcuno morda le persone per tre volte e ancora giri libero. Nel senso, secondo voi, se nel vostro ufficio un collega prende e vi addenta come foste uno sfilatino poi torna a lavorare lì? non è più verosimile che lo ingabbino da qualche parte tipo Hannibal The Cannibal? E comunque, anche se una gliela passassero, non glielo farebbero certo rifare impunemente per tre volte, o no? E invece qui con una piccola squalifica sportiva quasi ininfluente alla fine (e che per me ridurranno pure), senza strascichi civili poi, tutto è a posto, tutto superato, questo può andare in giro tranquillo ma se lo faceva il collega vostro, come detto pocanzi, finiva con la camicia di forza, non senza ragione tra l'altro. Però poi penso che, effettivamente, il nostro "sistema" in un certo senso prevede implicitamente questo, c'è purtroppo chi può e chi no... per fare un esempio sciocco ma se ci pensate significativo, ricorderete la vicenda di Lapo Elkann, anni fa: premesso che a ognuno può piacere quello che vuole, lungi da me far discorsi di questo tipo eh, mi colpise che la sua storia sia stata definita una "serata brava". E' doveroso ricordare che il buon Lapo aveva messo su una situazione mica male, con cocaina e droghe varie il tutto in compagnia di un personaggio che si faceva chiamare Patrizia ma che sulla carta di identità figurava come Donato... e venne ricoverato dopo tutto questo in gravi condizioni. Ora, secondo voi, ma se la stessa cosa la fa un figlio di madre, come si dice dalle mie parti, una persona qualunque insomma, va a finire allo stesso modo? la ritengono una serata brava? oppure il poveretto finisce protestato, licenziato, incarcerato (per la parte delle droghe)? Io penso proprio la seconda. Però oh, mica tutti sono "icone di stile" (cit.) come Lapo... E vabbè, due pesi e due misure, ma in fondo a noi che ce frega e che ce importa, giusto? Però fa riflettere.
Ma diamo un bel colpo di spugna a tutto questo e pensiamo piuttosto al mio dentino che mi da non pochi fastidi, e allora vediamo se auto-schernendomi non possa riuscire a esorcizzare un pochino il pressante dolore: mi è venuta in mente la notissima canzone di Carlos Santana, con Mana, "Corazòn Espinado", ovviamente in questo caso sarebbe "Dentòn Espinado", e credetemi che è proprio vero... "como me duele, me duele el dentòn" :((((


Eppure, nonostante tutto ciò, qualcosa di positivo c'è. Si, l' unica cosa buona di oggi, e questa è buona davvero, è che per non pensare al fastidio che avverto ho iniziato a vagabondare ramingo sul web ascoltando pezzi che non conoscevo e... ne ho trovato uno davvero bellissimo. Un brano che però ho associato istantaneamente ad un certo giorno, ad un certo momento e ad un certo post ancora da scrivere e che, quindi, mi tengo da parte. Per fortuna la pazienza non mi manca, quindi saprò aspettare il tempo che occorre per proporlo qui al momento giusto, anche se questo significherà attendere anche mesi. Che poi va a finire che nemmeno vi piace secondo me, ihihihi ^^

E vabbè, per oggi quindi è davvero tutto, fortuna che almeno ho chi mi vuole tanto bene e non mi lascia soffrire da solo, anzi direi che Lei mi fa sempre l'effetto opposto ed è l' unica medicina di cui ho bisogno :)

Detto ciò un saluto a tutti voi in questo per me "dolente" inizio di Luglio e... alla prossima! ;)