venerdì 19 settembre 2014

Storia Alla Rovescia

Questa storia è alla rovescia, parte dalla fine perché non se ne conosce l’ inizio, quasi fosse qualcosa esistente autonomamente da sempre, ma sono convinto che al termine del "viaggio" di questo post tutto diventerà più chiaro.
Questa storia racconta che non è mai finita veramente, perchè magari le cose possono girarti non al meglio per parecchio e puoi metterci del tuo anche tu e perderti un pochino qui e là lungo la via, ma se hai un sogno e un cuore che batte forte per alimentarti nello sforzo di riuscire ad afferrarlo alla fine lo raggiungi. E probabilmente riesci a farlo proprio per l' ostinata voglia e fermezza che hai avuto di inseguirlo. Questa storia ci suggerisce di guardare più spesso verso l' alto per scoprire che c’è sempre un cielo in cui perdersi sopra la nostra testa, e che questo cielo esiste per chiunque però per assurdo per raggiungerlo bisogna prima scendere e non affrettarsi subito salire, perché è da sotto che si inizia a costruire, da una base fatta di solide fondamenta, altrimenti si tratta solo di instabili castelli in aria destinati a cadere al primo alito di vento. Ma se mattone dopo mattone, usando solo quelli del materiale giusto e riponendoli con la più attenta cura, arrivi finalmente in alto, a quel punto è solo cielo azzurro sopra la testa, niente coperture, un' immensa volta celeste tutta per noi, anacronistici indiani eroi nelle immense praterie.
Tutti sono potenzialmente adatti protagonisti di questa storia anche se questa storia è destinata a trasformarsi in realtà solo per pochi. Perché lei dà generosamente a tutti il potere di seguirla ma poi sono pochi quelli che capiscono che il segreto è di utilizzare quello stesso potere per dire "ti amo".
Quindi facciamo subito una bella scrematura cominciando a mettere in chiaro le cose: fuori i secondi perché qui si vuole arrivare primi, si vuole ciò che si ha nel cuore e quello che lì dentro non c'è continua serenamente ad essere quel che non ci manca. Fuori anche chi non sa soffrire, perchè senza fatica non ottieni nulla, niente e tantomeno nessuno. Mai. Fuori i tristi per finta e i depressi per moda, non c'è peggior protagonista di chi si zavorra da solo ancor prima di cominciare e la sua storia sarebbe quindi già in partenza destinata al fallimento. Fuori anche chi sa solo giudicare senza però essere poi in grado, lui, di metterci la faccia e di giocare le proprie carte quando serve davvero farlo e fuori soprattutto chi non ha pensiero né attributi.
Detto questo, veniamo a noi: mettereste acqua nel serbatoio di una macchina sapendo che quella funziona solo con la benzina? ecco, il concetto base è questo, mi sono reso conto che "funziono" solo in un certo modo, che o ottengo/vivo quello che voglio e che mi necessita oppure sono tranquillamente capace di fare a meno di tutto il resto, semplicemente perchè non è ciò di cui ho bisogno. Non mi serve un palliativo, un qualcosa che sostituisca quel che desidero o che possa almeno assomigliargli, o mi prendo tutto oppure preferisco il niente. Insomma, non sono assolutamente tipo da compromessi, piuttosto uno di quelli che proprio non ce la fanno ad accettare che la vita a volte non si allinei perfettamente ai propri desideri. E non so dire se questo sia poi un bene o un male ma nemmeno me ne preoccupo, so solamente che ho viscerale bisogno di dare corpo e sostanza ai miei sogni perchè solo così sono pienamente felice, il resto non dico che lo vedo come un fallimento ma... quasi. E se fallimento potesse risultarvi una parola odiosa o eccessiva chiamatelo come volete, credo il senso si sia capito. Ecco, pur nel suo "estremismo" togliermi questa visione delle cose sarebbe un po' come privarmi di una parte di me che, pur nella mia (e quindi sua) imperfetta ed acclarata follia, mi contraddistingue. Per capirci, è una di quelle cose che sembrano essere da sempre in noi e che quindi per questo radicano al nostro interno la convinzione che non possano mai andarsene, anche se poi nella vita non si sa mai e secondo me è sempre meglio lasciarsi aperta la possibilità di cambiare piuttosto che ostinarsi nella chiusura di voler rimanere sempre uguali, pur magari con validissime motivazioni per restarci.
E allora, se siete ancora qui "sopravvissuti" quindi alla scrematura di cui sopra, addentriamoci nel finale della storia: ho iniziato ad invidiare chi ha il privilegio di poter guardare continuamente coi suoi occhi e senza alcun limite di tempo quello che io, invece, devo purtroppo PER ORA soltanto "accontentarmi" (si fa per dire) di incontrare per circa una decina di giorni al mese, su per giù. Li invidio con tutto il cuore perchè davvero non si rendono conto dell' enorme fortuna che hanno, dell' immensa ed eccezionale gioia che è immergersi in quegli occhi ed in quel sorriso che magari loro danno per scontato e che io invece bramo, giorno e notte e poi notte e giorno, al punto che per averli continuativamente tutti per me darei, e magari presto darò, qualsiasi cosa.
Si, io desidero fortemente tutto per me quel dolcissimo angelo che chi vive nell' immenso cielo sopra la mia testa ha accudito amorevolmente, lo ha cullato tenendolo a se, gli ha cantato la più dolce ninna nanna e poi lo ha fatto diventare un raggio di sole, ed in un lampo di luce lo ha inviato qui tra noi comuni mortali dicendogli "và ed illumina la Terra, và e fai germogliare un fiore". E sulla mia strada, proprio là dove sembrava non potesse/dovesse mai crescere niente, o comunque certamente mai qualcosa di tanto bello, ecco sbocciare il più fantastico dei fiori in tutta la sua magnificenza. E allora tendergli la mano era inevitabile, quasi un dovere, trasformatosi poi in immenso piacere e rivelatosi infine un eccezionale onore. E già tante fantastiche cose abbiamo fatto e vissuto assieme io e quel fiorellino, e per quelle che mancano c’è tutto il tempo che vogliamo, anche se proprio questa consapevolezza di avere un' infinità di tempo a disposizione non deve farci cadere nell' errore di darlo per scontato e quindi non sfruttarlo al massimo. No, non bisogna mollare niente, mai. Bisogna sempre volerne di più senza averne mai abbastanza, bisogna lottare, osare, credere e sempre continuare.
Soprattutto bisogna dar valore anche alle piccole cose che molto spesso sono il sale di un rapporto, come infatti intelligentemente facciamo, ed essere quindi felici pure di ciò che ad altri sembrerebbe niente e che invece a noi dà immensa gioia oggi, domani e per altro tempo ancora, chissà per quanto. Adesso non importa saperlo, ed anzi il non poterlo immaginare fa probabilmente un (bel) po' parte del segreto di questa grande felicità che ci accompagna.
Insomma, la ricerca prosegue, mai appagata, ed ogni tanto si bea pure di se stessa, come vivendo un sogno il cui aspetto più bello, più grande, più eccezionale di tutti è la sua normalità: siamo consapevoli che è così, e che proprio perché è così non potrà che continuare. Sempre più avanti, sempre di più, facendo della fine di ogni emozione... l' inizio di una nuova.

Alla prossima... ;)

venerdì 5 settembre 2014

Very Inspiring... Post :)

Caro amico, cara amica,
No, non sono il politico che con ciclica regolarità ti manda la letterina pre-fabbricata a casa per farsi votare alle elezioni attribuendosi non democraticamente una consolidata amicizia con te (anche perchè aò, avemo mai magnato pasta e fagioli assieme? nun me pare! ^^), però non si sa mai e un giorno potrei anche diventarlo, quindi in quel caso votami con fiducia :D
Ma a parte questa debolissima premessa che mi serviva per "dare l' attacco" più sciocco possibile a questo post dai contenuti imperdibili e talmente emozionanti che io stesso, già ora, fibrillo in attesa di scriverlo e immagino quindi quanto possiate farlo voi aspettando freneticamente di leggerlo (^^), voglio indebitamente appropriarmi, da bravo italiano, di un premio che ho visto essere stato dato in vari altri blog che seguo, a blogger ovviamente meritevoli, loro si, di riceverlo. Ma visto che hanno scritto che lo regalano a chi ha voglia di cimentarsi, oh... io non me lo faccio dire due volte, che chissà quando mi ri-capita ^^
Perciò, commosso come si conviene in queste occasioni, vado a introdurvi questo premio e le sue regole,

- ringraziare il/la blogger che ha generosamente dato il premio (lo ho rubato, ma vabbè, dirò dove e a chi ^^)
- elencare le regole e inserire l'immagine del premio (lo stiamo facendo ora)
- dire 7 cose che ti riguardano (sarà fatto)
- rimbalzare il premio ad altri 15 blogger (avendo io "rubato", vi farò liberamente rubare a vostra volta, come una grande famiglia felice ^^)
- inserire il logo del premio nel blog e seguire chi te lo ha dato (Ok!)

E allora, mi sono appropriato del premio avendo visitato i blog di Valeria e Shane, e visto che loro sono state così generose decidendo di "regalarlo", e che io dove c'è qualcosa gratis sono sempre presente e in prima fila... eccomi qui :D
Immagino la frenesia che avrete adesso di scoprire 7 e dico 7 cose interessantissime su di me, perciò non vi faccio attendere oltre e vi rivelo che...:

1) Visto che tutto questo nasce da un "furto", ebbene io sono sempre stato un bravo bambino ma alle elementari presi il pupazzetto del "Conte Dacula" (si, senza la "r", era verde e pelato, un cartone animato che andava in quegli anni :D) di un mio compagno di classe e me lo sono tenuto. E ancora oggi lo ho. Però è doveroso dire che questo stesso compagno di classe PRECEDENTEMENTE mi aveva preso e mai restituito un giochino del Game Boy, negando spudoratamente di averlo oltretutto, quindi io decisi in perfetto stile Hammurabi-Legge del Taglione o anche se preferite come mirabile contrapposizione dantesca (fate voi ^^) che gli avrei reso lo stesso dispiacere. E così andò, lui ha il mio gioco del Game Boy ed io il suo Conte Dacula pelato ^^ Non giudicatemi comunque, ero un bimbo, e sarà pure scattata la prescrizione ormai :D

2) Per alcuni anni ho avuto l' opportunità di gestire una rubrica sportiva su una piccola Radio ed è stato davvero bello e divertente, è un mondo che ho sempre amato quello.

3) Ho fatto credere per anni ad un mio amico di essere cugino di Gianluca Grignani. O meglio, glielo hanno fatto credere altri e non chiedetemi perchè, mi dissero di reggere il gioco e io lo ho fatto. Organizzammo anche falsi autografi e una telefonata per "dar peso" a questa bufala. Il mio amico solo dopo quasi un quinquennio ha scoperto la verità, quando non ho resistito e gliel' ho rivelata. Un momento divertentissimo, ne parlai anche in un vecchio post ^^

4) Posso fare bungee jumping, le scalate sulle rocce, andare ad alta quota, farmi seppellire vivo e tutto quello che volete... ma non fatemi vedere un ago, mai. Mi fanno davvero senso, soprattutto se poi so che sono "destinati" a me. E, in generale, fuggo con piacere i medici.

5) Credo di essere la persona perfetta da invitare a casa vostra a mangiare: qualsiasi cosa mi date io la finirò, anche non mi piacesse ^^ Questo perchè mio nonno mi diceva che se uno ti invita a mangiare non bisogna lasciargli niente nel piatto. Povero nonno, lui aveva fatto la guerra e mangiato bucce di patate nei campi di concentramento... posso capire che avesse un alto "valore" del cibo. L' unico piatto cui dovrei gioco-forza rinunciare sono i peperoni, mi hanno sempre dato problemi da piccolo e quindi ho pensato di essere intollerante, rinunciandoci per sempre. Io vivo bene senza di loro e, direi, loro fanno altrettanto senza me.

6) Non ho mai voluto guidare il motorino, pur potendo averlo, perchè non mi sembra un mezzo sicuro. In compenso, appena finito il liceo ho provveduto a prendere la patente, anche se amo assolutamente di più viaggiare con aerei e treni (se i posti ovviamente sono ben collegati).

7) Mia nonna è stata un punto fermo della mia infanzia e la mia prima maestra (lo era di mestiere, mi insegnò a leggere e scrivere ancor prima di andare in prima elementare), oltre che una straordinaria compagna di giochi e fonte di ispirazione e dolcezza. Voglio usare questo spazio per dedicarlo a lei con tutto l' amore che ho, oggi purtroppo la malattia che la affligge non le permette di comunicare con me, ma io spero che almeno così un pochino le arrivi. Perchè ciò che è scritto rimane per sempre, come anche la sua presenza nel mio cuore e nella mia vita. Mi manchi tantissimo.

7 bis) Questo è un jolly che mi prendo a mia discrezione (ormai faccio come me pare ^^): conosco una persona che se le dico che è nana si arrabbia molto. Non ne rivelo l' identità, e ammetto che in realtà non lo è assolutamente, però... mi piace stuzzicarla, quindi saluto questa nanetta con grande affetto :D

Bene "le jeux sont fait" come direbbe l'inossidabile Jocelyn! Spero sia stata una lettura divertente e, qui e lì, di aver magari detto qualcosina anche di utile per farmi conoscere un pochettino di più da chi passa da queste parti. Perciò beh, vi saluto e, come già detto, lascio a chiunque di voi lo desideri la possibilità di insignirsi autonomamente come ho fatto io di questo premio e di scrivermi, qui o nel suo blog, 7 cosette che lo riguardino :)

Alla prossima! ;)