martedì 25 novembre 2014

Upgrade

Non credo ne uscirà un post indimenticabile (ma del resto quand'è che me ne viene fuori uno degno di questo nome?! ^^), comunque in questi giorni vado di fretta tipo Cremonini ai tempi della canzone sulla sua Vespa e quindi stavolta faccio soltanto un veloce upgrade su questo momento, non avendo modo di mettermi lì a scrivere come e quanto vorrei :)

Iniziamo col dire che ho recuperato benissimo dal leggerissimo infortunio cui ero incappato, e del quale si è ampiamente (s)parlato qui e altrove. Oggi sono reattivo e pimpante come non mai, in grado di scattare più veloce di Gervinho e di saltare tranquillamente in allegria le staccionate come nel noto spot dell' Olio Cuore:


Vi assicuro che l'agilità è assolutamente la stessa, giurin giurello ^^ Quindi insomma, mi sento bene e ho ripresto a "trotterellare" che è un piacere, e utilizzando questo termine non posso non salutare Amedeo Minghi e Mietta, è praticamente un passaggio obbligatorio credo ^^

Ho scoperto poi che un negozio storico del mio quartiere sta chiudendo, per la precisione un "Giocattolaio" dove andavo a fare i regali per i miei amici alle elementari e viceversa. Ci sono passato ieri del tutto casualmente e leggendo "grande svendita" non ho potuto non ri-entrarci. Effetto stranissimo ma bello ovviamente, poi però scopri che stanno chiudendo e allora... dispiace non poco. Il proprietario è invecchiato ma è sempre lui, così come è sempre quella la carta specialissima e personalizzata con cui incarta i vari giocattoli. Insomma, davvero la fine di un era, evidentemente le grandi catene commerciali ormai hanno causato il collasso dei piccoli negozi come questo. Però che peccato. Ma non c'è tempo per disperarsi, e l'insegnamento che posso trarne è che bisogna assolutamente sempre cercare di godersi al massimo ciò che si ha, i momenti, le gioie e le persone, non dando mai nulla per scontato.

E a proposito di cose "datate" (il periodo di riferimento è casualmente anche lo stesso del negozio di giocattoli) sono in fremente attesa per l'uscita di un film. Si, lo so che è un film stupido, probabilmente il più stupido di sempre, ma appunto mi ricorda un periodo spensieratissimo e infantile, quindi beh cercate di uscire un pochino da parametri "logici" e comprendetemi: attendo il 3 dicembre perchè uscirà "Scemo e più Scemo 2", il sequel vero e non la zozzeria prequel rifatta qualche anno fa da altra gente che nulla aveva a che vedere con l'originale.
Devo vederlo assolutamente, mi rendo io per primo conto che è demenziale e che il rischio che sia un flop è molto alto (del resto sono passati 20 anni per Jim Carrey e Jeff Daniels, e il dubbio se risulteranno credibili come allora è forte) ma ho deciso: io che bazzico i cinema col contagocce (CREDO che l'ultimo che ho visto sia stato Django Unchained di Tarantino, e penso renda l'idea di quanto frequento ultimamente ^^) a inizio mese tornerò in sala, spero con qualche amico demenziale quanto me e quanto il film (ne ho, anche selezionatissimi ^^), per assistere alla proiezione sperando di non restare deluso, almeno non troppo. In barba alle critiche che ho già ricevuto (indovinate da chi... si, sempre Lei ^^) per questo mio desiderio ^^
E' che non capisce che quegli anni erano assurdi, unici, inimitabili e soprattutto illogici, prova ne sia che la nona canzone hit del 1993 (annata malefica, ihihi ^^) è stata questa:


Fiorello... Fiorello cantante! Ammettiamolo dai, se Fiorello arrivava a sfornare una hit vuol dire che in quegli anni ruggenti valeva davvero tutto! :)))))))

Ma ci sarà tempo, per il film come per ogni altra cosa, per l'albero di Natale da fare l'8 di dicembre come da tradizione, per la storica rimpatriata del 26 coi miei amici e per chissà quante altre cose. Adesso in mente ho solo un pensiero, il più bello ed importante di tutti e che è finalmente di nuovo ad un passo da me, nulla quindi ha la priorità su di esso, nè ora nè mai.
Perciò riprendo la mia "preparazione" e vi dò appuntamento a molto presto, sempre qui e, ve lo prometto, con un post più interessante di questo :)

Alla prossima! ;)

giovedì 20 novembre 2014

Viecce!

Ci sono poche cose che NON si possono proprio fare con me, le ridurrei ad un magico terzetto:

1) Insultare la mia famiglia (perchè rischi molto)
2) Strillare (perchè ti ignoro)
3) Fare il furbetto deridendomi e pensare poi di poterla fare franca (perchè DI CERTO me la paghi)

Ebbene c'è tra voi una persona, probabilmente la più insospettabile tra tutte, che si è macchiata di aver commesso il misfatto elencato al punto 3, e adesso quindi me la paga.
Per onestà devo ammettere che questo soggetto è già più volte venuto meno ai punti 1 e 2, però nella mia immensa clemenza e bontà d'animo e di cuore ho sempre sopportato le sue nefandezze dicendomi "almeno non ha ancora mai fatto tripletta", considerando lo status "eccezzionale" di cui gode ai miei occhi. Ma oggi purtroppo ha completato il "triplete" e allora... mi tocca "intervenire" in maniera coatta, di nome e di fatto, per ripristinare il corretto ordine delle cose, e riportare così all'ovile questa pecorella evidentemente smarrita.
Veniamo quindi ai fatti: la cruda cronaca racconta che, all'incirca un ora e mezzo fà, ricevevo un messaggio con scritto "sto pubblicando un pezzo particolare, spero non cambi nulla tra noi due". Il mittente è un personaggio noto per la sua capacità di scagliare colpi bassi sotto la cintura (forse perchè particolarmente adeguati alla sua altezza, ma no non soffermiamoci su questo), e di saperlo fare anche in modo violento, imprevisto ed imprevedibile, perciò dò credito alle sue parole, mi allarmo non poco e, con la tensione nel cuore, corro a vedere coi miei occhi. E cosa trovo? un post agghiacciante (per chi conosce, leggere col tono di Crozza che imita Antonio Conte) nel quale IO, proprio me medesimo stesso in carne ossa e 100% original, vengo messo alla berlina. Ma stiamo scherzando?! in un modo oltretutto davvero scadente e dall'unica persona che, oltre ovviamente ai miei familiari, era al corrente della cosa, visto che in lei riponevo (...) immensa fiducia. E' peggio di una coltellata al cuore.
E poi mi spernacchia per cosa? per un infortunio legittimissimo che mi è recentemente occorso, e che capita poi SOLO a chi fà le cose, non certo a chi viene servito e riverito. Gne gne gne. Come diceva infatti il saggio Giovanni in "Chiedimi se sono felice", "chi sa fare sa capire!" e non c'è nulla di più vero! E non è un proverbio, è la vita.
Perciò si, rivelo ai quattro venti che mio malgrado mi sono invalidato per una settimana a seguito di uno sforzo importante che ho fatto, ma intanto IO lo ho fatto. Non sono mica rimasto lì nel mio castello sui mari del sud ad aspettare che il maggiordomo Cuncio arrivasse a sbrigare, lui per me, ogni faccenda. E poi suvvia, quanta bassezza c'è (ancora questo termine... ^^) nel deridere chi sta male, chi ha sofferto e, tutt'oggi, porta ancora i segni del suo dolore non del tutto rimarginato?! Deridere lui, e quindi me, è come deridere l'Italia che lavora, è come deridere la gente onesta che vive di quei valori che ai nostri giorni sono quasi scomparsi, è come deridere un figlio, un fratello, un amico. No, io non ci sto, non è questo il mondo in cui voglio vivere e crescere la mia prole, se e quando questa arriverà, e non è questo il paese che amo.
E non conta nulla se, poco dopo, nel cuore (di marmo!) di colei che ha commesso un simile affronto compaia, incredibilmente, un barlume di lucidità e di umana compassione e così ella decida di "s-pubblicare il post mettendolo tra le bozze": il danno ormai è fatto, l'affronto servito su un piatto di gelido metallo, il veleno versato nell'amaro calice dal quale ormai ho già incautamente bevuto.
Come fare quindi per togliersi dalla bocca quel saporaccio? c'è solo un modo, un opzione, un rimedio, riassumibile nella celeberrima frase dell' Albertone nazionale:


"Tu m'hai provocato? e io me te magno!" ^^

Perciò dai, adesso che ti ho dato un buon motivo per farlo ri-pubblica quel post, ormai TUTTI sapranno che lo hai scritto PRIMA di questo mio e che, quindi, quanto ho appena detto altro non è che una REAZIONE all'immenso DOLORE che mi hai volontariamente e gratuitamente provocato con quelle parole piccate come la 'nduja che, talvolta (non sempre, viste le tue parentele liguri... ^^), mi offri.
Diversamente dal tuo post, qui non c'è nessun "riferimento puramente casuale a persone o fatti reali", io parlo di te e di te soltanto. Quindi viecce, se t'aregge! ^^

:))))))))))))))))))))))

P.S: Però dai, in coda a questo pezzo scemottolissimo una cosa devo proprio dirla: oggi c'è un altro bellissimo 10 da festeggiare (è periodo ^^), ed è molto da noi farlo così, in un modo sciocchino, leggero, disimpegnato ma proprio per questo estremamente vero nella sua semplicità disarmante e potentissima :)
E allora ti cito il TUO Giggggggggi, dei cui poster hai tappezzato (notare "tapp"... ricorre sempre sto termine!!! ^^) la tua stanzetta e anche il diario con l'unicorno che protegge i tuoi sogni e i tuoi ideali, e confermo che "non c'è sale nell'acqua di mare, non riscaldano i raggi del sole lontano da teeeee!"

:)))))))

Non sfidarmi mai più. Never again. No mas. Jamais plus. Aldrig mer (è svedese, l'ho imparato a Ikea) ^^

:-*

Alla prossima! ;)

lunedì 10 novembre 2014

"Buon Compleanno Bellissimo Amore..."

Apparentemente il dieci non ha nulla di speciale. E’ soltanto il numero delle nostre dita e per questo è diventato la base di qualsiasi rudimentale sistema di conteggio. Eppure c'è un dieci, questo dieci, il dieci di oggi e di questo esatto giorno, che almeno per me è il dieci più sensazionale che possa esserci a questo mondo: è quello che segna il compleanno del mio bellissimo amore, Paola.
Una ragazza semplice, bellissima e intelligente che non ama le luci della ribalta e così si nasconde dietro la dolce timidezza del suo sorriso tenero ed imbarazzato, quando invece l'unico sensato motivo per giustificare questa sua preferenza è che già di suo brilla di luce propria e, quindi, non ha alcun bisogno che qualcosa di artificiale risplenda su di lei. E' un pò come se qualcuno volesse illuminare il sole con una torcia, resterebbe abbagliato anche se utilizzasse quella più grande e potente che esiste su questa terra.
Se dovessi indicare una fiaba che possa adattarsi a noi sicuramente ne calzerebbe a pennello più di una, per l'inizio della nostra storia però sceglierei senza dubbio "Jack e il fagiolo magico", per lo stupore con cui ho visto sbocciare frenetica ed innalzarsi verso la vetta del cielo questa pianta gigante nata da un seme invisibile. Ma a pensarci bene, cosa non è stato stupefacente da un anno a questa parte? Ho incontrato la persona dei miei sogni nel modo più pazzesco, mentre me ne stavo lì ad aspettare che non si sa chi mi aprisse la strada, chissà da quanto e chissà perchè, come un cavaliere ai piedi di un ponte levatoio. Tutto era immoto, quasi paralizzato, quando all'improvviso eccola là, emerge da un mondo mai scorto prima e mi invita a raggiungerla, non bellissimo miraggio ma incredibile realtà: a quel punto nessuno avrebbe potuto resistere alla tentazione di correrle incontro, e così infatti è successo praticamente un anno esatto fa, quando ho scoperto una felicità che mai avrei potuto immaginare.
Proprio io che ero un pò per tutti una specie di anacronistico pirata, uno che non aveva occhi che per seguire la mappa del suo fantomatico e personalissimo tesoro perchè "o quello o niente". Col rischio, più che concreto, di non trovarlo mai, o addirittura che nemmeno esistesse. Pirata poi, io... mi viene da ridere. No, a parte quando ne ho utilizzato il costume di carnevale alle elementari non lo sono mai stato, non ho proprio il "physique du role" (ndr: quanto sono internazionale eh? ^^) del personaggio, sono soltanto uno che ha sempre saputo esattamente quello che voleva non perdendo mai la fiducia di poterlo trovare davvero. E che quindi non poteva accettare di rinunciare al sogno di una vita, anche se in tanti avevano fatto in modo di instillare dubbi e farmi vacillare, nemmeno poco. E poi, diciamolo pure, sicuramente ci ho messo anche del mio ad auto-procurarmi tutto lo stress della situazione, un pò per un certo inguaribile masochismo e, in misura nettamente maggiore, per non essere costretto, rinunciando, a perdere sicurezza in me stesso.
Ed ecco allora che, quando finalmente l'ho trovato, il mio piccolo grande tesoro mi ha insegnato che le cose più importanti non sono certo quelle che si attendono in riva a un fossato, piuttosto quelle che incontri casualmente sul tuo cammino realizzando che tutto ciò che cercavi, e addirittura di più, è proprio lì, ad un passo da te, e tu quindi non devi, e in realtà proprio non puoi, far altro che prendertelo.
Paola è incantevole, leggiadra, capace di librarsi meravigliosamente anche nel volo più alto sfidando le vertigini e di atterrare puntualmente ogni volta planando morbidamente. Scalda il cuore vederla ridere. E' un cucciolo con due occhi giganteschi color nocciola che rapiscono inevitabilmente, perchè quando timidamente te li mostra guardandoti dritto nei tuoi quel lampo ti strega per sempre. Già, questo fanno quegli stessi occhi che all'inesperto osservatore potrebbero sembrare quasi supplicanti talvolta, ma ovviamente Lei a farlo non ci pensa neppure. Perchè è si tenero cucciolo ma anche indomabile tigre, se ne sta buona buona senza disturbare nessuno attendendo tranquilla che le diano quel che secondo Lei le spetta di diritto, ma guai ad andarla a disturbare nel suo spazio! Ovviamente quest' ultima è solamente una descrizione giocosa di quello che, però, è davvero un lato del suo carattere che io ho imparato a conoscere, apprezzare ed amare: magari è orgogliosamente testarda, magari a volte per sua natura indisponente, ma lo è semplicemente perchè ha un cuore davvero immenso ed introvabile, capace dopo ogni tempesta di mettere i sentimenti al disopra di ogni cosa.
Sta quindi al mondo in maniera assolutamente ragionata, di istintivo ha soltanto il tocco e la furia, e chi la ama è forse proprio per questo suo modo tanto viscerale ed autentico di essere e di amare che s’inquieta all’idea di perderla per qualsiasi motivo. Perchè è un gioiello prezioso e inestimabile come la purezza della sua anima, un angelo che coltiva dentro di sé un amore infinito, troppo grande per non strabordare oltre quegli occhi, oltre quella dolcissima pelle chiara come neve.
Non ti impone di darle un posto nella tua vita, sei tu che conoscendola ed innamorandotene non puoi far altro che desiderla lì, vicino a te, ponendola al centro esatto della musica del tuo cuore. Perchè Lei è musica, ritmo, movimenti codificati e conosciuti ma anche l’intuizione improvvisa, la nota che spacca il guscio e invade il tuo mondo, e in quell'esatto momento l'amore che provi per Lei aumenta ancor più a dismisura, conquistando ogni parte di te arrivando da un punto sin lì invisibile, in un modo impensabile.
Ammetto che, di fronte a tanta grazia e magia, talvolta mi è venuto da sospettare che la sua musica appartesse ad una scala troppo diversa, troppo alta, troppo inarrivabile per chi come me, diversamente da Lei, non è nato tra le nuvolette che stanno lassù nel cielo. Eppure, sorprendentemente, io dentro quel suo meraviglioso spartito, col mio ritmo pur tanto diverso, ho scoperto di starci benissimo. Assieme a Lei, in un'orchestra ideale che ci comprende entrambi e anzi non può prescindere dalla presenza dell'altro, e dove ognuno è posto a capo di una sezione, chi ai fiati che irrompono suggerendo le immagini e le emozioni e chi agli archi che tessono l’armonia di una musica intonata e piacevole.
Insomma, potrei dire che ci siamo incontrati esattamente a metà di una doppia perfetta parabola tracciata con forza da un incredibile destino. Come le due ali di uno stesso, unico, volo. Finalmente unite per non lasciarsi più, finalmente uno pur essendo in due.

E allora senza aggiungere altro, anche se in realtà ce ne sarebbe abbastanza per riempire un ulteriore centinaio di post, desidero concludere questo pezzo omaggiando la mia dolcissima findanzata con una canzone che, da mesi e mesi, attendevo di poter usare per Lei, proprio oggi per questa meravigliosa occasione in cui si festeggia la sua venuta in questo mondo. Un brano di infinita delicatezza che abbiamo anche già ascoltato assieme, in un momento tanto perfetto che... mi vengono i brividi a ricordarlo.



".. che il destino consapevolmente faccia verità
di un sogno dove sboccia un fiore sopra la neve.

Buon compleanno, bellissimo amore
riuscissi soltanto a spiegarlo a parole
il tanto che danno le singole ore passate con te.

Buon compleanno e se tra 1000 di questi
ci troveran i resti uniti in eterno:
"non eran soldati" le stelle diranno
"ma due semplici innamorati" .."

Buon compleanno amore mio, mia passione, mia forza, mia felicità, mia migliore amica. Grazie per aver reso, con la tua presenza, infinitamente migliore e più bella la mia vita. Ti amo!

Maurizio

lunedì 3 novembre 2014

Di Inattese Conversazioni "Sacre"

Ieri pomeriggio un mio caro amico festeggiava il conseguimento della laurea specialistica, quindi ci siamo ritrovati a casa sua per celebrare l'evento assieme a lui. Tralasciando la bontà "arrogante" dei panini caldi con porchetta di Ariccia e delle diverse altre cose buonissime che ci ha fatto trovare, è capitato casualmente di addentrarci in una discussione del tutto inattesa (e soprattutto non da noi! ^^) su argomenti molto particolari, e direi non di poco conto.
La presenza del nostro buon amico "S", del quale parlai alcuni mesi fa in un post estivo e che attualmente è seminarista, ha portato infatti un altro amico in particolare a fargli numerose domande sull'esperienza che sta vivendo, sulle dinamiche interne di questa nuova vita che ha scelto di intraprendere e, più in generale, su alcune posizioni della Chiesa. Così, dopo aver spaziato tra i più disparati argomenti con punti di vista più o meno differenti e lontani ma pur sempre "esauribili" passando serenamente oltre dopo un breve confronto, eccoci a quello che proprio non ti aspetti, e che sostanzialmente ha occupato una buona oretta di discussione interrottasi soltanto per l'obbligato rientro di "S" in seminario: l'ostia negata ai divorziati, argomento che stava molto a cuore soprattutto ad uno di noi ma che ha coinvolto sostanzialmente tutti quanti. Cercando di farla breve, la posizione della Chiesa è che chi va a porre termine alla sacralità del matrimonio, che appunto è ritenuto un vincolo sacro e indissolubile se non per cause di forza maggiore (il famoso "finchè morte non vi separi"), non può più ricevere la comunione essendo venuto meno alla promessa fatta sull'altare. Ora, detto che mi sono ripromesso di cercare di mantenere il più possibile la neutralità nell'esposizione della cosa, credo che nel 2014 potrebbe essere il caso che qualcosa da questo punto di vista venga quantomeno "rivalutato", che si facciano degli opportuni "distinguo" tra un caso di divorzio ed un altro. Perchè può capitare che due persone divorzino per incompatibilità di carattere, senza neanche delle casuse o degli strascichi negativi ma semplicemente rendendosi conto di non voler passare tutta la vita insieme, sono due bravi cristiani eppure non potranno più ricevere l'ostia. Già qui qualcosa "stride", visto che sappiamo che anche i peccati più gravi e le peggiori malefatte vengono perdonati e quindi ci si può legittimamente chiedere perchè non si possa perdonare anche chi ha si rotto, secondo la Chiesa, la sacralità di un vincolo indissolubile però non ha mica, ad esempio, tolto la vita a altri, o commesso crimini terribili su donne e bambini. Eppure così è, un omicida può fare la comunione, un divorziato no. Ma diciamo che, facendo un (grande) sforzo, posso anche accettare che un tutto sommato "sereno accordo" fra due persone che non vogliono più essere sposate sia visto dalla Chiesa come un atto di "insubordinazione", per così dire, rispetto a quello che si era promesso davanti a Dio. Faccio pur sempre discreta fatica pensando al discorso di poco fa sui crimini bestiali che vengono perdonati, ma diciamo che posso anche starci.
Non ci sto, però, quando chiedo ad "S" perchè una donna (o un uomo eh, assolutamente) che magari scopre relazioni extraconiugali del marito, altri figli o famiglie che questo ha altrove all'insaputa di tutti, dovrebbe essere privata del ricevere la comunione se, legittimamente mi sento di dire, decide di non aver più a che fare con questo individuo. "Tecnicamente", dice lui, "se non fa intervenire la Sacra Rota per annullare il matrimonio, se decide di separarsi e basta, non divorziando, può ricevere la comunione, se chiede il divorzio no. E' sbagliato probabilmente, ma è così". E qui, davvero, i conti non tornano più. Anche perchè, pensateci, è un'ipocrisia bella e buona, sostanzialmente la Chiesa non ha problemi a dare la comunione a un separato che non divorzia ma, nel frattempo, magari fa figli su figli con varie donne, semplicemente perchè questo "formalmente" è ancora marito di sua moglie agli occhi di Dio, mentre non può darla alla donna che, tradita e umiliata, decide di non voler essere più parte attiva della farsa che la vede vincolata a quell'uomo e, secondo me giustamente, decide di chiudere definitivamente ogni relazione con lui (anche poi per motivi legali e sociali, che la Chiesa dovrebbe considerare come motivazioni valide per questa scelta). Gli faccio presente quindi uno scenario come questo e la specificazione successiva è quasi inquietante: "se lei richiede il divorzio, e lui non vuole, tecnicamente lui può ancora fare la comunione, lei no, perchè la richiesta non andrebbe proprio fatta e quindi, facendola, dimostri di voler rompere il vincolo". Il tutto, ovviamente, sottolineando come lui mi stia solo riportando come funzionano le cose, non quindi un suo pensiero personale del quale è convinto in cuor suo. Però, davvero, pensare che i parametri da seguire siano realmente questi per la Chiesa fa rimanere fortemente interdetti. In sostanza, una povera donna (o uomo, ripeto) tradita e umiliata dovrebbe essere "cornuta e mazziata" accettando la cosa e non chiedendo il divorzio, al limite separandosi e basta, per poter ricevere l'eucarestia. E' una visione che, forse, poteva andare bene nel dopoguerra questa, quando tacitamente sembrava che tutto ruotasse attorno all'uomo e che per il bene della famiglia si dovesse ingoiare questo o quello... ma oggi proprio non si può. Anzi, secondo me non si poteva/doveva nemmeno allora, ma questo è un altro discorso. E realizzare tutto ciò mi fa capire perchè tanta gente si sia allontanata dalla Chiesa, anche intesa come spazio fisico (ricordo nella mia parrocchia, i primi anni '90, tantissimi bambini e attività di ogni tipo, oggi... il nulla!), non si può non aggiornarsi, non si può non avanzare al passo coi tempi, soprattutto non si può giustificare una scelta tanto "grave" per un cristiano come la negazione dell'ostia dietro motivazioni traballanti come queste. Perchè su, fermo restando che non ci si dovrebbe sposare "tanto per" e che durante la celebrazione è ben chiaro di che tipo di vincolo si tratti, però non posso davvero concepire come chi si macchia di violenze e crimini terribili possa comunque, pentendosi, ricevere il perdono e l'eucarestia e un divorziato magari fervente e praticante no, costringendolo così a vivere il fulcro del momento di preghiera come un emarginato. Ancor più poi se ha semplicemente "subito", in maniera unilaterale e per colpa dell'altra persona, la rottura di quel vincolo sacro. In questi casi è davvero giusto quindi restare "vincolati" a una persona del genere solo per poter ricevere l'eucarestia, ed è davvero tanto terribile un divorzio nato dalla sola necessità di non voler far parte di un'unione ipocrita e falsa da meritare una sostanziale "esclusione a vita" dal momento più forte per un fedele? Non si potrebbe trovare una soluzione quantomeno per queste situazioni di acclarata unilateralità della rottura, tutelando chi penso meriti di essere tutelato nel poter continuare a esercitare a pieno la propria fede?

Non so se sono riuscito a spiegarmi bene e soprattutto a riportare al meglio i temi del confronto, anche perchè la discussione è durata tanto e riassumerla non è semplice, l'argomento oltretutto è quantomeno "spinoso" e non vorrei mai urtare nessuno nè discuterne i valori di fede che, sia chiaro, io rispetto profondissimamente. In soldoni comunque questo inatteso dibattito di ieri mi ha dato di che meditare, e ho ritenuto quindi che potesse essere interessante confrontarci qui, se ne avrete voglia, anche su un tema tanto delicato come questo. Ascoltare altre opinioni, uguali o diversissime che siano, può essere solo un arricchimento, ovviamente l'importante è farlo nel rispetto degli altri, delle loro idee e della loro fede, per chi ovviamente e legittimamente ne possiede.

Alla prossima! ;)