lunedì 29 dicembre 2014

L'Anno Vecchio Se Ne Va

Le feste e i bagordi natalizi sono ormai alle spalle e con essi lo è praticamente anche l'anno 2014, pronto a finire in archivio tra appena un paio di giorni. Questo blog è "online" dal 2012, ma con mia sorpresa ho scoperto di non aver mai fatto un post di fine anno, uno di quelli in cui si traccia il bilancio di ciò che è stato sperando di tirar fuori più cose positive che negative e concludendo poi con qualche "buon proposito" per il futuro. E allora, anche se invèro non credo se ne sentisse tutta questa mancanza (ma fate finta di si, eddai... ^^), pongo rimedio e provo a cimentarmi.
E la prima cosa che mi risulta evidente è che, a dover cercare un aspetto negativo da dire sull'anno appena trascorso, io non lo trovo. Cioè si, potrei magari dire che c'hanno fregato lo Scudetto (e probabilmente anche nel 2015 accadrà lo stesso, ma vabbè ^^) e ho rosicato abbastanza visto che mi ci ero "fatto la bocca" dopo quel grande avvio, oppure che mi ero riproposto di fare un viaggetto che poi non ho fatto, ma sono davvero problemi questi? sono cose negative di quelle che contano davvero? No, non credo proprio, e pensarlo mi rende felice.
Felice come sono stato, appunto, ogni singolo giorno di questo 2014, felice come mai, felice come avrei probabilmente sempre dovuto essere anche in precedenza ma mi va benissimo che tanta gioia mi sia arrivata tutta insieme ora, travolgendo di fatto la mia vita e trasformandola completamente. Perchè si, nell'ultimo anno (ma in realtà qui si "bara" sempre un pochino, che ne dica quel contatore sulla sinistra tutto è iniziato in coda al 2013 ^^) è cambiato il senso del mio tempo e il modo in cui questo scorre.
Perciò ecco, è assolutamente grandioso potersi guardare indietro trovando solamente cose positive, in più se quel che trovo è anche il meglio di quanto ho sin qui vissuto... allora posso dire senza alcun indugio che questo 2014 è stato davvero un anno eccezionale, di quelli che ricorderò sempre e che mi porterò sempre dietro.
Perchè mi ha dato tanto e mi ha permesso di darmi anche tanto, più che mai, di scoprire cose del tutto nuove di me stesso, di farmi toccare con mano quanto io sia cambiato, cresciuto, diciamo pure maturato negli anni (ma oh, sono ancora super gggggiovane eh! ^^) più di quanto non credessi. Perchè appunto prima non mi rendevo conto di questo, non avevo modo e maniera di dimostrarlo e dimostrarmelo, probabilmente non ne avevo nemmeno voglia. E senza voglia non si và lontano, anzi si resta praticamente fermi. Ecco, io fermo ci sono stato tanto e per tanto prima del 2014, e non parlo di immobilità "fisica", in quel senso probabilmente anzi mi muovevo anche più di oggi, esclusa la tratta Roma-Candy Land ovviamente, della quale sono ormai un fedele abbonato ^^ Ero "fermo" da un punto di vista estremamente più personale, alterne vicende in anni (quelli si) negativi mi avevano portato a chiudere una parte di me, a pensare che fosse meglio così, che non mi servisse che a soffrirne e, allora, tanto valeva buttarla a mare. E ammetto che questa scelta per un pò ha anche avuto il suo ottimo effetto, sono stato davvero bene mentre eliminavo le scorie di quello che mi aveva fatto male, il problema si è presentato però quando mi sono accorto che stavo iniziando a cancellare più del dovuto, e non mi riferisco qui ai ricordi ma proprio alle sensazioni in se, quelle "a priori", quelle fondamentali come la sensazione di amare e sentirsi amato.
A quel punto ovviamente è suonato il campanello d'allarme, perchè è certo un bene liberarsi davvero e del tutto delle cose che possono averci fatto male ma sicuramente non lo è smarrire se stessi come stavo rischiando di fare io. Lì ho davvero avuto il timore di aver fatto la frittata, per fortuna però come dicevo qualche riga fa in coda al 2013, del tutto casualmente e in un modo che a raccontarlo sembra incredibile eppure è proprio vero e proprio così, tutto è cambiato. Non credo di sbagliare nè che in futuro mi ricrederò su questo se dico che lì ha davvero "svoltato" la mia vita. Perchè è stato come ri-attivarsi, ri-scoprirsi e ri-inventarsi sulla base però più autentica possibile. Ho scelto solo di essere me stesso e di non filtrare niente, ovviamente questo mi è stato anche permesso da una controparte perfetta per me in ogni senso, e allora il resto... lo dice il fatto che appunto, oggi, alle soglie del 2015 se mi si chiede "ti ricordi l'ultimo momento negativo che hai vissuto?" io vado, quantomeno, a prima della fine del 2013. E non perchè ometta furbescamente qualcosa, semplicemente perchè da lì in avanti è stato un vero paradiso.
Attenzione però, non sto dicendo che non arrivi qui e lì qualche "basso", altrimenti non sarebbe un rapporto normale e, soprattutto, dove c'è troppa perfezione apparente c'è sempre qualcosa che non va. Di "bassi" possono essercene anche stati, ma sono stati quelli "fisiologici" che fanno parte della normalità di un rapporto e soprattutto sono durati davvero il tempo di rendersi conto di quanto invece di "alto", altissimo anzi c'è stato e c'è, ogni giorno, da 409 giorni a questa parte. E chi vuol divertirsi coi conti lo faccia, perchè ripeto, quel contatore dice una cosa e fra una ventina di lune da oggi sarà bellissimo poterla celebrare raggiungendo un traguardo "ufficiale" niente male, ma già molto prima, già 409 giorni fa e un oretta e mezza in più... iniziava la felicità, con un bacio dolcissimo, sentitissimo, volutissimo nel quale ho metaforicamente lasciato indietro il vecchio me per veramente quasi "rinascere". Come una versione 2.0, come una nuova pelle, come appunto la fine di un capitolo e l'inizio di un altro che, da subito, si mostrava tutto nuovo lasciando intravedere tutte le meraviglie che, in quel momento iniziale, sembrava assurdo immaginare eppure poi il tempo ha realmente portato a vivere e realizzare. E che questo spazio, che non era certo nato a questo scopo ma che è stato perfetto ed ideale mezzo, ha avuto la gioia di raccontare diventando, di fatto, lo scrigno dove custodire traccia dei ricordi più belli che oggi possiedo.
Perciò ecco, caro 2014, grazie infinite per la gioia immensa che mi hai portato e per le prospettive che hai meravigliosamente modificato nella mia vita. Ora ci saluti tu e ti saluto io, sperando che l'anno che viene sia bello almeno quanto lo sei stato tu. O, se proprio vuoi farmi un ultimo regalo, regalamene uno bellissimo quanto lo è Lei: sarebbe pure meglio, anzi sarebbe il meglio :) E io quello voglio e cercherò di tenermi stretto, come faccio ormai da 409 giorni a questa parte, quando nel modo più inaspettato l'ho finalmente trovato.


Felice Anno Nuovo a tutti voi! :)

Alla prossima! ;)

lunedì 22 dicembre 2014

My Last 5 Travels

Partecipo con piacere a questa iniziativa sul "travelling" su invito di Kanachan, che ringrazio per avermi coinvolto :)
Si tratta di fare un post dedicato ai viaggi, questa è l'introduzione: "Avete a disposizione cinque viaggi, solo cinque. Dopo di che non ci saranno più né trolley da preparare né aerei da prendere, nessuna nuova meta. Insomma, quali mete scegliereste se sapeste che queste cinque destinazioni saranno le ultime che raggiungerete?"

E queste sono le tre semplicissime regole da seguire:

1. Scegliere le vostre cinque mete
2. Taggare cinque bloggers (comunicando loro il tag)
3. Condividere il post sui social con l'hashtag #mylast5travels


Per quanto mi riguarda, essendo anti-social posso adèmpiere solo alle prime due regole ma non penso sarà un problema, in caso contrario #i'msosorry ^^

E allora forza, fatte le doverose premesse non ci resta che... partire! :)
Utopisticamente credo sarebbe veramente bello riuscire a scoprire tutti i continenti nel corso della vita, perciò da buon sognatore questi sono i cinque posti che sceglierei di visitare:

1) Stati Uniti


Motivazione semplicissima, è un luogo tanto affascinante e vasto che, senza dubbio, DEVE essere visitato. Nella fotografia ho scelto New York e la sua metropoli incredibile ed imponente che, immagino, faccia sentire piccolo piccolo chi ci si trova immerso dentro, ma il fascino degli U.S.A. và ben oltre. Infatti il viaggio "a stelle e strisce" dei miei sogni è un percorso itinerante, di diversi giorni, che dopo la visita alla grande città comprenda anche una parte di viaggio in auto per "perdersi" nell'infinita vastità di cui trasudano le strade d'America per raggiungere luoghi cult come il Grand Canyon, il parco di Yellowstone ecc... Ah, questo va tassativamente fatto con un auto rigorosamente americana, chessò una Chevrolet, una Dodge o comunque uno di quei macchinoni enormi, magari senza tettuccio, tipicamente "born in the U.S.A".

2) Irlanda


Il luogo a me più vicino e, quindi, in teoria più facilmente raggiungibile. Da tanti anni è il mio chiodo fisso, intanto perchè amo l'idea di isola, e il verde dei suoi paesaggi mi contagia e intriga solo a guardarlo. Ma ovviamente c'è anche molto di più, la tradizione celtica, il profumo di magia, il clima molto particolare e "malinconico" il giusto, la musica tipica di questo luogo quasi incantato. In Irlanda soddisferei la mia passione per il medioevo incappando qui e là nelle tipiche costruzioni in pietra di quell' epoca e troverei un' atrmosfera particolarissima, intima, calda (immagino ad esempio il calore dell'interno di un tipico locale irlandese costruito tutto in legno mentre fuori il freddo punge forte). Neanche a dirlo, anche in questo caso sarebbe un viaggio itinerante, non sedentario, ed incentrato soprattutto sul raggiungimento dei luohi più "mistici" e immersi nella natura e nella magia di questo posto incantevole.

3) Australia


Un altro mondo. A cominciare dal fatto che si trova nell'emisfero opposto al mio e già questo è di per se intrigante per chi come me ha passione di astronomia e, quindi, l'idea di osservare il cielo "alla rovescia" mi mette l'acquolina in bocca. Ma l' Australia ha anche un mare pazzesco, spiagge bellissime dove mi ci vedo benissimo al tramonto sotto quei gazebo in legno e paglia a sorseggiare qualche drink locale con la camicia bianca da "festaiolo" dopo aver surfato tutto il pomeriggio ^^ E poi voglio vedere i canguri e i koala! E l'entroterra? ancora primitivo e selvaggio in alcuni luoghi, perfetto per un amante della natura e per girarlo con una 4x4 che ti fa arrivare ovunque. Un luogo assolutamente da vedere secondo me, più ricco di sorprese e bellezze naturali di quanto non si pensi.

4) Perù


In particolare vorrei andare a Machu Picchu, un sito di straordinaria bellezza tra le sette meraviglie del mondo moderno e patrimonio dell'umanità. La mia passione per la storia mi ha portato ad appassionarmi di cultura pre-colombiana già in tenera età, perciò ritrovarmi in un luogo così, tra le ande e la foresta amazzonica, raggiungibile solo attraverso sentieri tracciati dagli Inca... sarebbe esaltante. Questo, senza dubbio, sarebbe il viaggio più "naturalistico" e fisicamente stancante di tutti, retaggio di un periodo in cui con una tenda e un sacco a pelo arrivavo e andavo ovunque. Trovo assolutamente stimolante l'idea di potersi immergere in questa cultura tanto antica, visitarne i luoghi di culto e respirare a pieni polmoni tutta la storia che vi si cela dentro. E poi i paesaggi sono davvero mozzafiato.

5) Giappone


Da ultimo scelgo la terra del Sol Levante. Perchè, similmente all' America ma ovviamente in scala molto meno ampia, è un mix di tecnologia e modernità ma anche di paesaggi incredibili e tradizioni tutte da scoprire. Nella foto che ho scelto, infatti, ho cercato di rendere l'idea, alla grande metropoli fa da sfondo un monte innevato che "sa" tanto di quelli dei cartoni animati giapponesi degli anni '80, dove abitava il protagonista di turno in quelle tipiche case con porte scorrevoli in carta velina ^^ Mi piacerebbe tantissimo scoprire appunto la loro cultura più radicata, osservarne gli abbigliamenti tipici e conoscerne le tradizioni popolari più antiche e molto spesso mistiche, oltre alla cucina particolare e alla religiosità che mi incuriosisce moltissimo. Per poi terminare il viaggio stupendomi del progresso tecnologico cui sono arrivati, che straborda nelle loro grandi città.

Lo so, per visitare tutti i continenti teoricamente mancherebbe l' Africa, ma l'America del Sud per me fa "continente a se" rispetto agli USA e mi incuriosisce ed affascina tantissimo. Avendo però un sesto viaggio "bonus" andrei sicuramente in Africa, magari in Madagascar o in un a zona della parte centro-sud.

Queste insomma sono le mie scelte, per una serie di viaggi che, nella mia idea, come detto tocca più continenti possibili e cerca di soddisfare più curiosità di diverso tipo, sia come scelta dei luoghi dal punto di vista climatico che di "interesse". Ma adesso tocca a voi! :)
Taggo allora per continuare il giochino questi 5 blogger attendendo di scoprire le loro mete "dei sogni":

Stella Paola (scegline altre 5, visto che qua ti ci porto io ^^ ihihi :-*)
Valeria
Franco Battaglia
Saray
Pia

E vi saluto dandovi appuntamento alla prossima! ;)

mercoledì 17 dicembre 2014

Emaro

Emaro ha un nome inusuale, che si legge con l'accento sulla "e".
Emaro è buono, e su questo non c'è dubbio e non ci piove.
Emaro è uno ed uno soltanto, anche se in molti lo confondono e, sbagliando, dicono e credono di averlo visto prima qua e poi là.
Emaro sa fare fieramente bella mostra di se in mezzo al mondo sia col sole che con la tempesta, ma capita anche di vederlo nascondersi nella sua inattesa timidezza al primo soffio di vento o accenno di pioggia.
Emaro vive cose bellissime ed affascinanti che racconta attraverso fiumi di parole coinvolgenti e sincere che sembrano quasi perfette, e sempre Emaro è capace di comunicare le medesime emozioni ai cuori che sanno recepirle facendo parlare soltanto i suoi occhi, senza pronunciare una sillaba.
Emaro a volte grida con tutta la forza che ha per farsi sentire, altre invece se ne sta in silenzio e sembra molle, spaesato, più stanco di un messicano stanco. Eppure riesce a fare almeno altrettanto rumore di quando urla.
Emaro sa muoversi perfettamente con grande sicurezza di se, anche nei percorsi più tortuosi sa avanzare agilmente senza alcun intoppo, eppure talvolta capita che inciampi invece contro tutto e tutti lungo il più semplice dei rettilinei, come chi si è messo la scarpa sinistra al posto della destra.
Emaro sa agire di puro istinto riuscendo sempre a fare la cosa più giusta e più bella, ma Emaro è anche in grando di perdersi in inutili domande che inquietano il prima e ingrossano scioccamente e immotivatamente il dopo di ogni sua azione.
Con tutte le sue contraddizioni e i suoi limiti Emaro se ne va per il mondo, mentre il mondo stesso non si avvede di quanto lui sia indispensabile. Questo invece Emaro lo sa bene, così come sa di essere forte e indistruttibile ma di avere pure continuamente bisogno di darsi attraverso i fatti una prova inequivocabile perché quello che sa di essere diventi quello che davvero è.

Alcuni dicono che Emaro abiti in riva al mare, altri quasi dubitano esista sostenendo di non averlo mai visto in giro. Quelli che non lo ritengono un frutto della fantasia raccontano che si sia stabilito lì dopo che più di qualcuno lo ha malamente scacciato non volendo più sapere di lui. Nonostante questo però in tanti lo vanno cercando, chiedono di lui e di dove trovarlo, anche se non è affatto facile riuscirci visto che ama andarsene al largo con la sua barchetta a vela. Non è certo il più esperto dei navigatori ma ne sa sicuramente parecchio di venti e di barche.
Su di lui si racconta un cuorioso aneddoto: dicono di averlo visto navigare nella bonaccia, e questo sembra alquanto curioso dal momento che la bonaccia è quello stato di totale assenza di vento durante la navigazione che fà risultare il mare calmo e tranquillo, quindi uno scenario perfetto per chi vuol farsi un bagno ma al contempo una vera sciagura per chi veleggia verso luoghi e mete lontane e senza vento a gonfiare le vele finisce alla deriva in balìa corrente.
Ebbene, si dice che Emaro invece sappia navigare ugualmente anche in quel caso, che per lui la bonaccia non esista, che la sua barca se cerca il vento lo trova anche quando sembra non esserci. Ma come può farlo? Come riesce ad avanzare spedito verso il suo obiettivo anche quando per tutti gli altri riuscirci è un' impresa impossibile?
La risposta al questito su Emaro è Emaro stesso. E' l'anagramma del suo nome.



Perciò beh... meno male che Emaro c'è! :)

Alla prossima ;)


venerdì 12 dicembre 2014

Christmas Time

Il Natale sta arrivando ma io quasi non me ne sono accorto: troppo frenetici questi ultimi giorni per avvedermene, suddivisi quasi equamente fra lavori più o meno impegnativi in casa (montaggio di un nuovo armadio con relativo spostamento dei mobili di metà appartamento, cambio di stagione mai come quest'anno ritardato e sistemazione del magazzino), commissioni, riparazioni di tutto quanto si poteva guastare (serrande di finestre e batterie d'auto), ricchi premi e cotillons... insomma, quando si hanno tante cose da fare il tempo vola davvero via.
Così solamente oggi, e con alle porte la prospettiva non allettante ma necessaria di dover terminare totalmente il discorso magazzino (il week-end arriva "in soccorso" proprio in questo senso), mi avvedo di quanto sia prossimo il 25 di Dicembre. E, contestualmente, di non aver ancora fatto un regalo che sia uno ^^ Non dico che avrei dovuto regolarmi come qualche anno fa quando a metà ottobre avevo già preso TUTTO per tutti, seppure non nascondo che quello fu davvero un grande Natale senza lo stress per le compere dell'ultimo momento, ma sicuramente l'avvicinamento poteva essere migliore. Però oh, troverò il modo, magari evitando di ridurmi proprio ai giorni finali.
Il tutto, comunque, fermo restando che non ho mai amato l'idea "consumista" del Natale (e della vita in generale), non credo sia quello il giusto spirito in cui porsi e viverlo. Ma sicuramente è bello che qualcuno pensi a te, anche soltanto attaverso un piccolo pensiero, rendersi conto che quel pacchetto che scarti è "figlio" del tempo che qualcun'altro si è sottratto per acquistarlo per te è una sensazione sempre speciale. Poi possono essere anche solo un paio di guanti o una sciarpa per scaldarti dal freddo dell'inverno, ma una cosa fatta col cuore (magari accompagnata da un bel biglietto scritto a penna) la riconosci e, certamente, la apprezzi sempre.
Quindi ecco nei prossimi giorni voglio cercare di trovare le cose adatte per le persone che più amo, poi è ovvio ed evidente che la "magia" del Natale infantile l'ho persa da parecchio, perchè il clima di festa che vivi da bambino quando chiude la scuola e arrivano i giorni della festa è irripetibile, è un qualcosa che rimane lì in un tempo ben definito che non tornerà mai perchè la vita è crescere e quindi va bene così, lo si ricorda col sorriso magari collegandovi l'affetto delle persone che allora c'erano e, oggi, non ci sono più :) Ma non per questo voglio perdere la buona abitudine, che poi è un piacere, di poter fare un pensiero a chi di regali me ne fa ogni giorno con la sua presenza.
Poi beh, per quanto riguarda me non mi aspetto di ricevere chissà cosa e nemmeno poi mi interessa, in fondo tutto quello di cui ho davvero bisogno ce l'ho già, e non solo a Natale. Oltretutto sono sempre andato in difficoltà quando ricevo regali, ho sempre preferito paradossalmente l'opposto... sarò strano, non so ^^ Però forse una mezza idea carina ce l'ho, e un regalo, da solo, potrei farmelo: ho visto in un negozio l'ultimo CD dei Queen, che insomma a Natale uno pensa agli angeli ecc... e allora cosa può esserci meglio di una voce come quella, anche proprio per creare la giusta atmosfera? :) Si tratta di un best of ma con pezzi meno "conclamati" di quelli che ci si aspetterebbero e, soprattutto, tre brani inediti. In particolare una versione di "There must be more to life than this" dove Freddie Mercury canta in duetto con Michael Jackson. Il brano venne registrato nel 1981 durante le session di "Hot Space", ma rimase come semplice "backing track". Mercury si recò poi a Los Angeles proponendo la collaborazione a Jackson, che registrò le sue parti vocali. L'idea era quella di inserire il duetto nell'album successivo dei Queen, ma poi non venne mai ufficialmente concluso e così Freddie Mercury ne pubblicò una versione personale nel suo album di debutto da solista, "Mr Bad Guy", nel 1985. Finalmente però, a tanti anni di distanza, il duetto è stato recuperato e terminato, entrando così nel nuovo CD assieme a altri due inediti molto belli dal titolo "Love kills" e "Let me in your heart again".
Quindi ecco, tutto questo per dire che probabilmente me lo regalerò ^^
Poi per il resto vedremo, spero semplicemente di passare dei giorni tranquilli, magari poltrendo davanti a qualche film adatto all'occasione mentre fuori fa tanto freddo: a me piacciono le piccole cose, sono il profumo della vita, come dicevano nello spot di Trony/Unieuro anni fa (o era l'ottimismo? ^^).

E voi, come state trascorrendo questi giorni pre natalizi? avete fatto l'alberello (io si, giallo e rosso! ^^)? e per i regali state con l'acqua alla gola come me o siete stati saggi? ^^ O non ne fate proprio (altra buona idea ^^)?
Qualsiasi siano le risposte a queste domande passate delle buone giornate, ci sentiamo presto (spero! ^^) per nuovi esaltanti post inconcludenti sempre su "Righe Libere" :D

Vi saluto con la canzone a cui facevo riferimento poco fa, molto natalizia dai :) (forse c'è un audio pubblicitario che si sovrappone all'inizio, purtroppo non è su YouTube ma su altro server che evidentemente funziona così ^^)



Alla prossima! ;)

p.s: Paola nana! :)))))))))))))))))))) pensavi di esserti salvata eh?! :D

mercoledì 3 dicembre 2014

Bih, Bah, Boh. Però...

Avete mai fatto caso a quanta impercettibile ma sostanziale differenza ci sia nelle nostre giornate? Ci sono giorni in cui ti senti mentalmente più vuoto di un vaso vuoto, più vuoto delle tasche di un tizio appena derubato di tutti i suoi averi, più vuoto della sacca di Babbo Natale il 26 dicembre. E tutto questo senza che ci sia alcuna causa effettiva, a volte semplicemente capitano momenti non brillantissimi di immotivato "standby" e contestualmente altri in cui sei invece ispirato e pieno di idee ed entusiasmo come se fossi a bordo di una mongolfiera che ti fa fluttuare alto nella stratosfera. Sarà il tempo, saranno gli umori, sarà solamente casualità, chissà... fatto stà che in entrambi i casi è davvero importante non perdere la propria lucidità e capacità di pensiero, visto che averne o mancarne fa tutta la differenza del mondo.
Perchè l' individuo che mantiene freschezza mentale sa cogliere sempre quanto gli ronza intorno, l’udibile e anche l’inudibile. E soprattutto sa trovare le parole giuste e compiere i gesti più adatti sia quando le opportunità e le situazioni suggeriscono di ponderare e soppesare che nelle occasioni in cui c'è da bussare senza mezzi termini alla porta dei “cattivi” mostrando i muscoli. Chi è lucido e riflessivo si esprime senza perifrasi nè incertezze scegliendo di farsi sentire nel modo più adeguato e quando è davvero il momento migliore per farlo, assumendosi serenamente tutte le responsabilità del caso. Ha quindi chiari i propri obiettivi ed è convinto di non mancarli, forte della consapevolezza scaturita dalle proprie attente riflessioni.
A volte però poter pensare troppo non è necessariamente un bene. Mi viene in mente l'esempio di quel calciatore che al momento decisivo, solo davanti al portiere, ha quei due secondi di troppo per pensare al da farsi e quindi sbagliare, in un punto di non ritorno dove può soltanto stravincere o straperdere. E pensando troppo sbaglia. "Dovrei tirare adesso? Dovrei cercare di scartare il portiere? Dovrei tentare di stoppare per colpire meglio il pallone?" idee e valutazioni pur lodevoli ma inutili quando invece l'unica cosa da fare sarebbe affidarsi all'intuito: e così intanto il portiere in uscita lo anticipa, o il difensore in recupero lo contrasta.
Non sempre insomma è negativo avere la testa sgombra dai pensieri, svuotata, e seguire quindi l'istinto senza pensarci troppo: sei lì, vivi quel momento e quella emozione e non ti preoccupi di null'altro. Basta. Brutale? No, talvolta necessario. E se anche sbagli poco male, la prossima volta in cui avrai la tua occasione proverai nuovamente a vincere. Senza star lì a valutare milioni di volte quello che sei, quel che saresti e quello che è stato, perchè chi abusa dei pensieri come dei ricordi è condannato all’infelicità, c'è si una lodevole grandezza ma anche un' intrinseca mediocrità nell'eccessiva persistenza di qualcosa nella nostra mente, pur bella che sia. Insomma, in alcune occasioni è anche intelligente dimenticare, sgombrare, semplicemente guardare solo avanti e non indietro.

Quel che mi piace, però, è che qualsiasi cosa io faccia, che agisca d'istinto o rifletta anche fino alla nausea, che guardi solo avanti a me oppure a lungo verso quello che mi porto dietro, vedo sempre e solo la stessa cosa: due occhi di un castano sanguigno ed un anima da segno d'acqua, sensuale, istintiva e allo stesso tempo cerebrale, incredibilmente accesa ma al contempo temperata da un intelletto sempre vigile. La osservo e risolvo di colpo ogni mia tribolazione da giorno "vuoto", oppure vi convoglio tutto l'entusiasmo di quelli più alti.
Questa secondo me è la vera grandezza, perchè Lei è grande e lo è non perchè suggerisce a chi le orbita attorno come fa la Terra col Sole di rendersi conto di quanto sia fantastica ed indispensabile, ma perchè conferma continuamente di esserlo senza bisogno di suggerirlo o di farlo notare.
Se è vero (come è vero) che a questo mondo siamo tutti di passaggio, è assolutamente meraviglioso rendersi conto di avere qualcuno che invece ci fa credere di poter essere definitivi, e che con la sua sola esistenza e presenza ci dà la forza per combattere e vincere qualsiasi avversità.
Lo definirei semplicemente incanto. Infinito incanto.


Alla prossima ;)