sabato 3 gennaio 2015

Cuore e Pallone

Chi mi segue da un pò sa che sono un appassionato di sport, in particolare del calcio pur con tutti i suoi "lati oscuri" e fermo restando che il mio non è un approccio da ultras: ho piacere di vedere le partite della mia squadra del cuore ma se c'è qualcosa di più importante da fare la faccio serenamente e senza problemi, non mi perdo poi in interminabili pre e post partita come a molti capita nè soprattutto mi lascio condizionare dall'evento sportivo e dal suo risultato. Insomma, la questione si riduce a quell'ora e mezza più intervallo, come finisce finisce e poi si ritorna alle cose di tutti i giorni. Però ecco, detto questo, rimango sicuramente uno che segue molto.
In questi primi giorni dell'anno, con più tempo libero a disposizione e un freddo rigido di quelli che non ricordavo da un pezzo, mi è capitato di seguire alla tv nella sua programmazione "fiacca" tipica delle feste diversi "speciali" sul mondo dello sport in senso lato, e del calcio in particolare. Anche se poi, per assurdo, il più bello è stato quello su Zanardi, l'ex pilota di Formula 1 che ha perso le gambe nel 2001 e, oggi, è campione paralimpico e del mondo di handbike (la bicicletta per disabili che si spinge con le sole braccia), oltre ad aver ideato svariate iniziative splendide in favore delle persone menomate, con particolare attenzione ai bimbi. Ora, io con questo post voglio andare a parare altrove e perciò non mi dilungo, anche se forse sarebbe più interessante un approfondimento sulla sua storia rispetto a quanto sto per andare a scrivere io, ma se avete tempo e modo fatevi un giro sul web e leggete in proposito, scoprirete davvero uno splendido esempio di persona e di amore per la vita anche dopo tragedie immani come quella che gli è capitata.
E allora, tornando a noi, ho seguito la storia di questo o quel calciatore, e ho pensato che, ovviamente con le dovute proporzioni, esiste sicuramente qualcosa in comune tra cuore e pallone. Pensateci, come nell'amore ci sono stati calciatori che si sono indissolubilmente legati alla propria piazza, a una sola e determinata maglia dando tutto per essa e ricevendo incondizionato amore, allo stesso tempo non mancano esempi di altri atleti che non sono riusciti a legarsi a nulla se non a sè stessi, non riuscendo a farsi voler bene da nessuno se non, appunto, da sé stessi. Già in questo le analogie con i sentimenti e con l'amore appaiono ben evidenti. E lo sono ancor di più se si pensa al concetto di "fedeltà" dell'atleta, c'è chi ha fatto tantissimo per pochi (appunto legandosi ed identificandosi sono con quella squadra, quei tifosi e quei colori) e chi invece poco per tanti (cambiando spesso casacca), o al limite abbastanza nei casi dei campioni veri che sono andati in un club, hanno vinto e poi salutatoper continuare altrove la carriera. Anche se poi a questo riguardo mi è venuto da riflettere sul concetto di "campione", chi è un vero campione? lo si diventa in base al mero titolo ottenuto oppure è qualcosa di più? io, che ai titoli non ho mai guardato e penso che le cose importanti della vita si misurino in base ad altri parametri (a tutti i livelli eh), credo che si tratti di un appellativo che va meritato per altre caratteristiche, tecniche e comportamentali, e che in ogni caso sia comunque secondo al fuoriclasse, che è oltre il campione. La differenza infatti sta nel fatto che mentre il campione, quando ti aspetti faccia una cosa, ne fa una seconda rimanendo però nei limiti della sfera del suo talento riconosciuto e, quindi, tutto sommato producendosi in qualcosa di "bello ma ipotizzabile, nelle sue corde", il fuoriclasse invece te ne inventa una terza, del tutto inattesa, impensabile e stupefacente, che sconfina nell'estro. E quello ce l'hai o non ce l'hai, e in ogni caso incanta, sempre.
E allora ecco, forse anche perchè sportivamente legato ad un icona di fedeltà nel mondo del pallone (Francesco ti voglio bene ^^), forse perchè attratto più dall'estro del fuoriclasse magari poco titolato ma in ogni caso, per qualità, superiore al campione "effettivo", ci rivedo molto amore in tutto questo. E mi rivedo nel concetto di appartenenza indissolubile, di "dare tutto per chi ti ama davvero", di legame importante. E' bello essere "campione" e venire riconosciuto come tale, ma al di là del riconoscimento un fuoriclasse può essere anche campione, un campione non è automaticamente un fuoriclasse. Perciò viva chi illumina con l'estro e gioca per amore. Ne esistono, sono pochi ma esistono, come quegli amori impronosticabili ed inaspettati esattamente come certe vicende di fedeltà sportiva, come quelle storie che davvero alle volte non se le immagina nessuno e sulle quali fatichi in partenza a trovare un'anima disposta a puntarci sopra anche solo un euro, eppure poi finiscono per diventare quanto di più reale ed autentico possibile. Belle ed inattese come il bacio a colui che dorme e si risveglia quando pensava che avrebbe dormito per sempre, e che di certo il suo sarebbe stato un sonno senza sogni. E' una sensazione straordinaria, fidatevi di chi l'ha provata.
Insomma, che belle queste storie incredibili che sono come i fulmini, arrivano improvvisamente in modo totalmente non pronosticabile, ti si presentano inaspettate e lì scatta la folgorazione, la trasformazione. Ma per quanto inattese ti rendi da subito conto che invece hanno coinciso proprio con il momento giusto in cui ti serviva trovarle, pur non cercandole. Perchè ogni cosa importante succede sempre in funzione di un qualche avvenimento immediatamente precedente che riesce a mutare i nostri equilibri interiori, e della cui esistenza spesso non eravamo nemmeno a conoscenza fino a quel momento e, forse, non ce ne accorgiamo neanche dopo. Semplicemente arriva un giorno in cui ti guardi allo specchio, ti senti cambiato ed effettivamente lo sei. Non perchè te lo abbia detto qualcosa o qualcuno ma perchè lo senti e lo decidi tu, spesso anche inconsciamente. Perché a volte si avverte dentro la sensazione e quindi la necessità di dimostrare coi fatti quello che dentro abbiamo ben chiaro, altrimenti il solo esserne consapevoli senza però poterne dare beneficio a sé ed agli altri è un qualcosa di del tutto fine a sé stesso. Ecco, quello è il momento nel quale siamo più che mai pronti a farci sorprendere dall'inaspettato. A me è capitato così, e allora "fidelizzarmi" nell'indossare una sola maglia cui dare tutto è stata la più semplice ed inevitabile delle scelte.
Di cuore certo, non di pallone anche perchè non sono nè campione nè tantomeno fuoriclasse, però in quel cuore ho certamente tanti sogni senza i quali sono convinto che non si possa diventare grandi. Ora tutto stà quindi nel dimostrare pian piano di esserlo a sufficienza perchè ognuno di essi, o almeno il maggior numero possibile, possa realizzarsi. Mettendoci il cuore, certamente tanto tanto cuore, penso che tutto sia possibile anche senza disporre di talenti particolari, poi chissà che nel frattempo non scopra di avere pure qualche "colpo" di buon livello che mi aiuti ancor di più a portare al successo la maglia del... mio cuore :)


Buon inizio d'anno, alla prossima! ;)

26 commenti:

  1. Francesco chi? Totti? Ma no dai...

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    1. Non potrebbe che essere lui invece ^^ Da romano e romanista, è praticamente un "obbligo morale" la sua venerazione, poi comunque anche a livello squisitamente oggettivo e calcistico lo trovo eccelso, e non penso di essere di parte. Infatti, per quanto mi riguarda, non sono un tifoso "contro", non mi preoccupo cioè di tifare contro l'altra squadra ma a favore della mia, e questo vale quindi anche nella considerazione, oggettiva, di altri calciatori. Ecco perchè ho stima massima di bandiere come Maldini, Javier Zanetti o Del Piero, pur se simboli di squadre che non amo assolutamente (una in particolare, non dirò quale ^^) sono oggettivamente stati campioni dentro e fuori. Come Francesco, che anzi è pure più longevo di questi (Maldini a parte, ma potrebbe/dovrebbe raggiungerlo) e in un ruolo poi dove "reggere" oltre i 33 è difficilissimo. E poi insomma, il resto lo dicono i numeri su di lui, qualsiasi record personale vogliamo andare a trovare lo troviamo (miglior goleador italiano in attività e fino a 30 anni giocava trequartista, secondo miglior cannoniere di tutti i tempi in Italia, scarpa d'oro, golden foot, giocatore più popolare d'Europa, calciatore in attività con più presenze con la stessa maglia, in assoluto e nei gol segnati, recordman in Champions come marcatore più anziano, ecc...), e i numeri non mentono mai :) E poi l'amore, eterno, che si è guadagnato qui a Roma con le sue scelte è qualcosa che va oltre tutto e non si può paragonare a nulla e a nessuno :)

      Se vede che sò della Roma eh? ^^ ihihihi :))))))
      Quindi si, era, è e sempre sarà lui *_*

      Mò vado all'altro commento ^^

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    2. Hai nominato il mio capitano: cinque Scudetti; quattro Coppa Italia; quattro SuperCoppa; una Coppa UEFA; una Champions League; una Coppa del Mondo per Club. Hai ragione nel nostro cuore ci può' essere solo un Capitano;)

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    3. Javier Zanetti è stato un grandissimo del calcio, se pensi alla longevità e al fatto che quando si è lesionato il tendine ha voluto comunque rientrare nonostante potesse ritirarsi, solo per non mollare così. Encomiabile. Poi so che il giorno del suo matrimonio si è allenato lo stesso, e anche nella luna di miele... un professionista esemplare, infatti altrimenti a poter giocare a 40 anni non ci arrivi. Oltretutto anche umanitariamente con la sua fondazione "Pupi" ha fatto molto, e di lui ho apprezzato che, per tanto, di tutti questi trofei aveva solo la UEFA (con Gigi Simoni se non erro), poi ha cominciato a vincere tardi, ma si è "rifatto" bene, e comunque anche quando non vinceva è rimasto fedele. Insomma si, ognuno ha il suo Capitano, e questi sono grandi esempi al di là delle bandiere (la Lazio invece ha Mauri, che è stato pure in carcere, ma questa è un' altra storia ^^)

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  2. E dopo il commento faceto quello serio. Sono tifosa di calcio pure io. Da tanto forse troppo tempo, legata ad una squadra che soddisfazioni poche e rogne tante. Ma quello succede pure nella vita, verissimo. Quoto quanto hai
    scritto sull'essere campioni nella nostra quotidianità e nel nostro percorso. Campioni di normalità magari. Che ad essere normali oggi sembra quasi di essere eroi. Sempre se stessi, sempre. Abbraccio Mauri e temiamoci stretti i nostri sogni.

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    1. Eccoci al commento "serio" (anche se poi, in Italia, più serio del calcio c'è poco, ahaha ^^).
      Diciamo che questo post è nato dalla visione appunto di questi "speciali" in tv, poi l'ho allargata perchè vabbè, vedo cuori ovunque io, e allora... :D Però non c'era, come poi non c'è mai quando scrivo io, un messaggio "unico" da mandare, ma più di qualcuno. Sicuramente quello che hai colto tu è uno di quelli, e ancor più certamente è fondamentale essere "campioni di normalità" in un mondo dove il "normale" è visto come strano, dove le buone maniere, i valori e il rispetto sembrano quasi delle cose straordinarie quando, invece, dovrebbero appartenere a tutti. Se ci pensi, oggi un uomo che usa buone maniere o la galanterie con una donna è visto come "speciale", ma non dovrebbe, dovrebbe essere qualcosa che, ovviamente più o meno spiccatamente, faccia parte di ognuno. E quindi ecco, quando si esalta la normalità, quando ciò che dovrebbe essere sempre così è visto come eccezionale, di certo dovremmo renderci conto che c'è qualcosa che non va nel mondo attorno a noi. Anche se poi, assodato questo, ben vengano i campioni di normalità, cerchiamo tutti di esserlo, ovviamente a modo nostro e anche con l'estro dei fuoriclasse, perchè ognuno ha i suoi talenti che deve solo scegliere di dare e condividere :)

      Un abbraccio a te, e viva i sogni! :)

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  3. Bello che sei Maurizietto,bello in tutto anche nello sport dove traspare sempre l'amore anche qui dentro...
    L'amore trasforma, trasfonde, traslucida tutto..è come la giusta differenza tra un campione e un fuoriclasse..
    Ma per me un fuori classe senza cuore , diventa sempre un campione senza maglia!
    Un abbraccio fortissimo!

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    1. Ciao Nella :)
      Bella la frase finale, credo che ce ne siano diversi, nella storia e oggi, di fuoriclasse senza cuore, che hanno quindi vagabondato regalando si lampi di talento ma poi... non avendo una maglia cui legarsi sono ricordati solo come dei campioni appunto senza senso di appartenenza :)
      E si, il sentimento d'amore, a tutti i livelli (anche quindi nello sport), infonde energie extra, regala motivazioni superiori, rende talvolta quasi invincibili. E fa, quindi, tutta la differenza del mondo, anche oltre i meri risultati ottenuti ;)

      Un abbraccio a te, buona domenica! :)

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  4. Mau, ma sei proprio un romanista e tottiano sfegatato!
    E comunque, tra le righe si può leggere forse anche altro... :)

    Moz-

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    1. Beh Moz,
      per me Totti è come un re, è come mio fratello più grande, ha dato TUTTO alla maglia del suo cuore rinunciando a trofei che altrove avrebbe vinto a mani basse, poi ho anche avuto la fortuna di seguirne tutta la carriera, ero piccolo nel 1993 ma mi ricordo il suo esordio, il primo gol al Foggia e... tutto il resto. Poi capisco che per chi non lo ha, per chi non è dentro la realtà di Roma, non è facile capire, ma ha davvero un senso di appartenenza eccezzionale, ed è un uomo anche tanto buono, fà tantissime cose che non si sanno, perchè è discreto, semplice, genuino e popolare. E poi ho, con Baggio secondo me (Rivera non l'ho visto, dicono fosse anche lui un grandissimo) è il più forte italiano di sempre, lo dicono i numeri e l'evidenza dei fatti, che se ne dica. E chi non lo ama, sotto sotto, lo fa semplicemente perchè non può averlo... è il fascino della negazione, del frutto proibito :) Credimi, quello che ha "vinto" lui nell'amore della gente è qualcosa per la quale sarà ricordato anche fra 100 anni, molto più dei trofei pur numerosi vinti da qualche presunto campione :) Che poi, parentesi finale, a parte il trofeo internazionale col club lui pure ha vinto tutto quello che poteva: Scudetto, Coppe Italia, Supercoppe Italiane e Mondiale. Poco rispetto alla quantità e a quanto poteva, sicuramente, ma mica niente, anzi! Più svariati record destinati a restare imbattuti per sempre e premi personali prestigiosi :)
      Detto questo si, tra le righe si può certamente leggere anche altro, senza forse :D

      Buona domenica :)

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    2. Capisco perfettamente. Io non seguo il calcio, ma lui assieme a Maldini e Del Piero è uno dei pochi che mi piacciono :)

      Moz-

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  5. Ah Maurizio.. che me tocca legge.. ma siccome hai nominato pure il mio di Capitano, anche se Rivera e Baresi restano di altri pianeti, convengo con te con le belle storie che il calcio può propagare tra la gioventù... anche se ormai parliamo di facce e storie rare.. ricordi quando facevamo l'album dei calciatori? Oggi è un impresa crossmediale (come direbbe Moz), maglie che cambiano ogni dieci giorni, il mercato che ribolle tutto l'anno, gente che va e gente che torna, calciatori che spariscono e riappaiono, le banderuole si moltiplicano, i proclami di amore eterno fanno ridere tutti i polli. Adesso è rimasto Totti, si. Ma resto sempre dell'idea che il buon Francesco, tentato sempre da mille sirene, alla fine è rimasto per la tipica indolenza romana, per pigrizia, per paura dell'ignoto, per amore delle abitudini ("Amo', mandannamo, me daranno du sòrdi in più mappoi se non trovo più i filetti de baccalà daa sora Giacinta, ecche mii faccio spedì cor jet?"
    Magari te l'ha ispirato Gerrard il post.. e comunque, se tu sei uno che veramente "la questione si riduce a quell'ora e mezza più intervallo, come finisce finisce e poi si ritorna alle cose di tutti i giorni", sto' post l'hai copiato.. ahahah

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    1. Grandissimo Franco Baresi, che alzava il braccio ed era sempre fuorigioco ^^ Anche lui immenso esempio di fedeltà, e quando Maldini si è ritirato alcuni tifosi (per fortuna pochi) però lo hanno usato a pretesto per una sciocca secondo me "questione" che ha macchiato l'addio di Maldini. Perchè dai, Baresi era immenso e di un altro pianeta, ma come si fa a criticare Maldini? boh... io lo avrei adorato, in campo e fuori, fossi stato del Milan.
      Di esempi belli di "storie d'amore" nel calcio ce ne sono diversi, queste grandi bandiere che abbiamo citato lo sono, ma qui a Roma per esempio anche De Rossi e Florenzi stanno facendo lo stesso, anche se si, oggi è molto più dura riuscire a diventare un simbolo, troppi interessi, troppe proposte da tutto il mondo, prima non era così. Mille sessioni di mercato, sceicchi, mass media che premono, sponsor... ehhh... ecco perchè appunto, a maggior ragione, apprezzo chi come Totti ha dato tutto davvero, non ha mai detto bugie, voleva restare ed è rimasto rifiutando anche il Real (e il tuo Milan). Non sono convinto sia rimasto per indolenza o pigrizia, diciamo che lui qui è un Re, e certamente essere un Re è bello... cioè non rinunci facilmente a questo status. Però attenzione, Totti è rimasto anche con la Rometta, quella che finiva fuori dalla UEFA, quella che rischiò di scendere coi 5 allenatori.. è facile essere Re in tempi da Re, lui lo è rimasto anche quando altri se ne sarebbero scappati da Castel Sant'Angelo col sottopassaggio di Angeli e Demoni. Insomma, secondo me i suoi motivi sono stati ben altri, e questo la gente lo sa, non so se ti è ma capitato di andare allo stadio e sentire quando lo annunciano, quando esce dal campo, quando arriva a scaldarsi... c'è un tifo costante dedicato solo a lui, anche quando sta in panchina! dalla tv non si sente, e uno non lo immagina perchè normale non è. Ma lui ce l'ha. E insomma ecco, come ho scritto altrove, pigro, indolente o quello che te pare, fra 100 anni si parlerà ancora di lui e non di tanti altri che hanno vinto ovunque ma non hanno legato con niente e nessuno :) Poi mettice i record incancellabili che sta ancora scrivendo, e il fatto che a 38 anni suonati gioca ancora divinamente, e fa il resto... ^^
      L'album me lo ricordo si, e anche che non ne finivo mai uno ^^ Ne ho fatti pochi, anche se qualche anno fà c'è stato il 50esimo della Panini e, quello, lo ho fatto e finito, anche per il valore che avrà in futuro, ma in realtà semplicemente perchè mi affascinava ritornare a "giocare" come da bambino (e perchè un mio cugino mi aveva regalato un botto di figurine, anche ^^)
      Steven Gerrard magari avercelo, che campionissimo, ma se ne andrà ai Galaxy, in America, e comunque fa bene così, è troppo "Liverpoolizzato" per andare in Europa e rischiare di giocarci contro. Guarda cosa sta combinando Lampard col City... e il Chelsea sta a guardare il suo idolo che forse gli toglie pure il titolo. Gran giocatore Gerrard, davvero.
      Per concludere no, sembrerà strano ma davvero, OGGI (prima meno ^^) è davvero così, non mi inca**o più se va male, ovviamente sono più felice se vince ma davvero, dopo il CSKA e quel gol assurdo, o dopo la ladrata con la Juve chiedi a Paola se avevo strascichi... sono davvero un essere di luce :D Farsi il sangue amaro non vale la pena, o comunque è vero che ci sono cose più importanti, poi la mia passione resta comunque forte e, come vedi, ne so abbastanza ^^

      Buona domenica :)

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  6. Mauri Mauri... qui mi sa che ci sono un sacco di milanisti tra i tuoi followers!!!! ;) un'altra sono io! Ti dico solo che, nel mio armadio, ho ancora attaccato un mini poster di Paolino nostro!! Adesso però non riesco più ad affezionarmi a nessuno dei giocatori... poteva essere Kakà il suo erede, se non fosse che prima ha fatto tanto per dimostrare un suo pseudo attaccamento al Milan a gennaio di qualche anno fa... e poi a giugno se ne è andato a Madrid!
    Ti giuro che io nemmeno so chi è più il capitano del Milan... l'erede di Maldini poteva essere un po' Ambrosini, perlomeno per anzianità di servizio... ma lui pure non ha concluso la carriera al Milan... Chi c'è adesso, Montolivo?

    A livello italiano l'ultima bandiera rimasta è davvero il tuo Francesco!

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    1. Ciao Kanachan :)
      Beh, il Milan è una squadra molto amata e nota, è anche il club più titolato al mondo. Personalmente poi ammetto che all'epoca degli olandesi, pur se molto piccolo, ero affascinato dalla squadra rossonera, Gullit, Van Basten, e poi tutti i grandi italiani che erano anche l'ossatura della prima nazionale che ho seguito :)
      Maldini mi piaceva molto, sia tecnicamente che anche come persona, poi ovviamente è solo un giudizio dall'esterno, e sono meno informato di quanto non lo sia su Totti (qua a Roma ci sono tipo 7 radio che parlano SOLO di Roma 24 ore su 24, siti dedicati, giornali specializzati... avoja a notizie ^^), ma mi ha sempre dato un immagine positiva di se pure fuori dal campo, mi sembrava un ragazzo pulito e un uomo perbene :)
      "Smoking Bianco" (mi chiedo ancora il perchè di questo soprannome datogli da Pellegatti, anche se Pellegatti sta fuori di testa davvero ^^) Kakà, la versione 1.0, è stato esaltante. Lo volevo sempre al Fantacalcio ma non riuscivo a prenderlo mai, un mostro, ricordo un gol alla Reggina in casa davvero impressionante. Io poi amo molto i giocatori di qualità (nella Roma per esempio stravedo per Pjanic), quelli che hanno grande controllo del pallone e dribbling, anche se poi io quando gioco/avo assomigliavo più a un Pippo Inzaghi "dè noantri", quindi tutto all'opposto, ma efficace :D
      La sua seconda avventura è stata un colpo credo più da marketing e, soprattutto, per rabbonire i tifosi in un momento critico. E comunque qualche lampo lo ha ancora fatto, ma non era più lui, e si sapeva dall'inizio che fosse un "parcheggio" prima di andare a far sold negli USA, non di più. A livello mentale credo gli mancasse qualcosa, dal primo addio al Milan si è perso, era ancora giovane poi... la testa non ce l'hanno tutti, comunque finchè non è andato a Madrid era assolutamente tra i più esaltanti che abbia mai visto :)
      Ambro Ambrosini si, è finito a Firenze e poi si è ritirato... c'è stato un momento un pò critico per il Milan in cui ha sbolognato tutti i grandi senatori, da Rino a Seedorf, passando per Pippo... caso vuole che due di questi siano poi stati scelti come allenatori del club. Oggi si, il capitano è Montolivo, che comunque è un bravo ragazzo e un giocatore discreto tecnicamente, per quanto assolutamente poco rapido e, per questo, so essere molto criticato da alcuni suoi tifosi. Ma ha qualità e, da quando è tornato, state andando bene, credo non per caso (sono molto informato su di lui avendolo al Fantacalcio, l'ho preso rotto a buon prezzo, quindi lo tengo d'occhio da un pò ^^)

      Quindi si, effettivamente è rimasto solo Totti adesso, dopo di lui c'è De Rossi, altri, a qualsiasi latitudine, non ne vedo... magari Marchisio ecco, ma non è la stessa cosa che un Maldini, un Del Piero, uno Zanetti... nemmeno lontanamente.

      Una buona domenica, piacevole scoprire la tua passione per il calcio :)

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    2. ahhahah! il mitico pellegatti!!!!
      Mi ricordo che, in occasione dell'ultima finale di Champions vinta, sul daveblog, che seguivo assiduamente, Dave, poco prima che iniziasse, aveva scritto: "Tanto lo sappiamo tutti che segna Inzaghi e poi esulta come un deficiente!"... Detto fatto!!!
      Esatto, al Milano c'è stato questo momento in cui hanno cominciato ad andarsene tutti... e ci sono tutti questi stranieri o giovani che davvero non riesco a ricordarmi... eh sì, le ultime bandiere sono davvero state Maldini, del Piero (che però era meglio che smetteva, anzichè andare a giocare in Australia o dove è finito poi!), Zanetti... e poi Totti e De Rossi!

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    3. Ho un amico tifosissimo del Milan che per un periodo me li diceva TUTTI i soprannomi di Pellegatti... li agevolo per chi non li conosce (tu quindi potrai farti quattro risate vedendo questa lista completa di nomi che già conosci ^^)

      Soprannomi Pellegatti

      sicuramente non gli manca fantasia a quello lì! ^^

      Comunque si, il Milan si è assestato negli ultimi 2/3 anni, è cambiata proprio la tipologia di investimenti che fa, e c'è stata tanta confusione (come all'Inter, come alla Roma fino allo scorso anno), quando si cambia molto succede sempre così. Oggi sicuramente non sembra lo squadrone che ricordo, ma come scrivevo qualche tempo fa a Franco in un commento, per me fate prima voi a ri-vincere che noi, e ho detto tutto ^^
      Per le bandiere si, dopo Totti resta De Rossi, poi mi sa che abbiamo chiuso... non il massimo, ma in linea coi tempi che corrono.
      E si, condivido su Del Piero, che oggi gioca in India dopo essere andato in Australia, probabilmente a una certa età e dopo una certa carriera è meglio chiudere in gloria (lui aveva vinto lo scudetto quell'ultimo anno in Italia) nel calcio che conta piuttosto che andare in questi luoghi esotici per non voler smettere. Lascia anche un'immagine più bella, come quelli che lasciano la nazionale dopo aver vinto il mondiale, è finito alla grande un percorso e l'ultima immagine loro è quella, mi sembra la cosa migliore sportivamente parlando.

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    4. Grande Kanachan!! ..e ti consiglio http://www.milannight.com/ un grande blog per grandissimi appassionati!!! e Forza Roma sempre!! (senno' a 'sta Juve chi la ferma?!?..)

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  7. Credo che quando si inizia una cosa, sia inutile farla se non ci si mette con tutto il cuore; con la voglia di essere il non plus ultra e non solo tecnicamente parlando. Tu hai portato l'esempio del calcio, ma si potrebbe estendere ciò a tutto. Pensa ad un cantante con la voce più bella del mondo, che però quando interpreta quello che scrive non lascia nessuna emozione, nessun brivido. A quel punto a cosa serve essere un campione? In fondo non stai lasciando nulla a nessuno, perché il successo arriva ma in punta di piedi ti molla anche all'improvviso e di te non resta che qualche poster in cantina.

    Certo, lo stesso potrebbe accadere con il fuoriclasse, ma vuoi mettere i brividi che quest'ultimo ti lascerebbe ancora impressi? Anche già solo la stima nei suoi confronti.

    Insomma, tu hai detto bene tutto ed io finirei solo per ripetere con altre parole, quindi piuttosto mi soffermerei su un punto.

    E come la mettiamo se quello che ho trovato io è un campione ed anche un fuoriclasse? A quel punto posso dire di aver fatto un colpaccio? E di essere io una fuoriclasse in ambito fortuna?

    È una domanda retorica e mi rispondo comunque e sempre di si. Sei il mio bellissimo fuoriclasse, sei adorabile. Fai tutto quello in cui ti cimenti con tanto cuore e tanta passione. Sei originale, hai sempre quel qualcosa in più che ti porta almeno un passo sopra tutto. Hai una mente incredibile, altrimenti come avrei potuto innamorarmi così di te, già da quando ti leggevo? Sei incredibilmente tutto ed anche se dici bugie (perché quando ha vinto la Juve ti sei messo a piangere e frignare), io ti considero la cosa più bella che potesse piovermi dal cielo (anzi, da Roma, ihih).

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    1. La mettiamo che ti amo? Mi pare il modo migliore in cui mettere un pò tutto... :)
      Hai detto bene, le cose fatte senza metterci cuore magari si possono anche fare, ma non riescono sicuramente mai bene. E di certo quelle importanti, a maggior ragione, fatte senza cuore non durano, non "pesano", non hanno semplicemente senso. Molto bello, e calzante, il tuo esempio sui cantanti che emozionano o meno, immagino pure a quale in particolare facessi riferimento... (sempre a pensare a quello lì oh... ripijate! ^^) ... ihihih :D Però si, è vero, una gran voce che non invia però emozioni, che non arriva al cuore, è solo "tecnica" e poco più. E finisce in cantina quindi, assieme ai poster dei Quarta Aumentata o come se chiamano i tuoi altri "idoli", ihihhi :DDDD
      Sei molto dolce, come sempre, mi dici ogni volta frasi tanto belle che poi io so essere solo un infinitesimo di quelle meravigliose attenzioni e "delicatezze" che, ogni giorno e tutti i giorni, mi riservi. Posso solo dirti che, ammesso io sia davvero entrambe quelle cose, lo sono senz'altro per le motivazioni, la gioia, l'energia e, soprattutto, l'amore che mi dai tu. Senza te non sarebbe possibile essere fuoriclasse o campioni, senza te non sarebbe possibile semplicemente niente. Perchè tu hai cambiato davvero tutto, mi ispiri un'infinità di sentimenti meravigliosi a 360°, sei un amore completo e totale e soprattutto la persona più fantastica cui poter dedicare quello che sento e ho dentro, e che ripeto "muovi" tu, stimoli tu, animi tu.
      Ne abbiamo parlato proprio recentemente, è stato incredibile quello che ci è successo, dalla prima volte che ho letto quello che scrivevi ho sentito qualcosa di speciale, quasi "inspiegabile" lì per lì, poi... ho capito tutto benissimo, perfettamente. Sei assolutamente il meglio, sei assolutamente tutto, sei assolutamente... TU :-*

      P.S: Mai frignato per la Juve, anzi dovresti dire che pure se giocavano non l'ho nemmeno voluta vedere pur potendo, e che quella volta vincemmo noi! Ma tu sei una rigira-frittate di professione, e una bugiardella doc, come l'a 'nduja ihihihih ^^ Ti amo :)

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  8. Cio Maurizio, mi piace l'espressione d'amore per la tua squadra del cuore e solo da "Francesco...." si capisce quale sia. Attento ai laziali! Da giovane tifavo per la Juve, ma da quando le squadre sono entrate in borsa ho smesso di seguire il calcio perché prevedevo che si sarebbe impantanato in trucchi e trucchetti. Buona domenica.

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    1. E c'ha pensato proprio Francesco ai laziali... semplicemente immenso! :) A quell'età essere ancora decisivo... splendido. Mi ha sinceramente emozionato, anche nel festeggiamento "sopra le righe" ma, in fondo, era solo un grandissimo atto d'amore :)

      Buona settimana Elio! :)

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  9. Ho seguito il calcio per un po' di tempo e, a quanto pare, la squadra per la quale simpatizzavo era la tua stessa squadra. Poi l'idea del giro d'affari che gira intorno a questo sport ed il fatto che la corruzione, gli accordi, i calciatori venduti, ed i falsi risultati scoperti sono stati troppi per essere casi isolati, me ne hanno reso "immune"... anche se continuo a pensare che qualche vero"fuoriclasse" che gioca per passione e non solo per soldi esiste ancora , anche se sono diventati davvero rari...
    Un saluto.

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    1. Ciao Mr.Loto, intanto piacere di conoscerti e grazie del passaggio qui :)
      Sicuramente attorno al calcio gravita tutta una serie di situazioni non proprio limpidissime, del resto è anche lo specchio della nostra società e, da questa, non si discosta (basta pensare all'elezione di Tavecchio a Presidente Federale, o all'arroganza di certi personaggi che negano anche l'evidenza ogni settimana). Però ecco, è sempre stato così, probabilmente con la comunicazione di oggi si sanno e scoprono molte più cose, ma non è che prima fosse troppo diverso, negli anni '80 ci furono scandali incredibili oggi dimenticati (che costarono la retrocessione a Lazio e Milan).
      Quindi ecco, io cerco di andare oltre queste cose forse perchè appunto "aiutato" dalla visione romantica che mi offrono personaggi come il mio Capitano, che gioca davvero per passione e amore dei colori, e del quale non riesco a immaginare il giorno dell'addio :(

      Un saluto e buona giornata! ;)

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  10. A me piace la fedeltà. E Totti è sempre un signore! Un bacio Maurizio!

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    1. Giusto qualche giorno fà lo ha dimostrato, salvando la baracca con due zampate d'autore, e quel selfie che sta facendo il giro del mondo, con annesso travaso di bile di chi non ce l'ha in squadra ^^ Come hanno ben detto nella coreografia pre partita, dove c'erano i grandi giocatori del passato della Roma (più Totti e De Rossi ovviamente), "questo è il mio vanto che tu non potrai mai avere" :) ed è vero, da questo punto di vista la Roma ha avuto diversi giocatori fedeli sempre e comunque, che hanno sposato questi colori pur vincendo poco, ma per amore... :)

      Un abbraccio a te, buonissima giornata :)

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