venerdì 30 gennaio 2015

"Chi è Alvin?"

Ok, probabilmente a quelli dell' Isola dei Famosi, come si dice dalla mie parti, "je l'ho tirata" e pure parecchio perchè, dopo quel pezzo riguardante la TV di bassa qualità in cui citavo proprio questo preciso format come esempio principale per sostenere la mia tesi anti-reality (e non solo) la prima puntata è letteralmente naufragata per via del maltempo. Da quanto ho capito, non sono riusciti ad atterrare sull'isola e quindi l'inizio della loro grande (?!) avventura è stato posticipato di una settimana.
Ora, detto che visti i miei "occulti poteri" farete bene ad aver timore di me e che probabilmente può convenirvi tenermi buono e amico (^^), questo grande evento televisivo ha comunque sorprendentemente portato in dote un quesito inatteso che, per giorni e fino a poco fa, mi ha letteralmente tolto il sonno: "Chi stra-cavolo è Alvin?". Mi spiego meglio, e premetto che per farlo, da garante della privacy quale mi faccio responsabilmente carico di essere, terrò fede ad un saggio detto popolare che ci insegna che "si dice il peccato ma non il peccatore", in questo modo infatti potrò mantenere celata l'identità di persone a me enormemente care che però, purtroppo per loro, hanno seguito/seguono/seguiranno questo reality.
La puntata è andata in onda lunedi scorso, serata in cui mi viene rivelato via whatsapp parlando del più e del meno con una brava figliuola che, ahilei, era costretta (così almeno disse la donzella) a vedere Canale 5 in quella fredda notte, che lo show è stato rimandato di una settimana per maltempo. Io incasso la notizia senza colpo ferire, visto l'interesse pari a zero che ho per la cosa, e la serata si conclude tranquillamente. Ancora sono ignaro di quanto sta per succedere, e del fatto che il martedi mi manderà letteralmente in tilt, instillando in me l'amletico dubbio: sto cenando, al tg annunciano con un servizio dettagliato la tragedia del mancato inizio del format isolano e... ecco che dalla tavola si leva un "l'unico che è riuscito a raggiungere l'isola è stato Alvin". Resto come interdetto, poi inizio a fare mente locale: "Alvin? lo scoiattolo dei Chipmunks? quello del cartone animato degli anni '80 Alvin Super Star? cioè, c'è uno che sta là sull'isola vestito da scoiattolo?". Mi viene nel frattempo fatto presente che questo Alvin è un umano, ed è l'inviato sul campo di questa edizione. Poi mi parlano anche di una prima polemica fatta dalla rediviva Catherine Spaak per questo rinvio, e allora capisco ancora di più perchè non va guardata questa roba.
Ma tutto sommato ecco, se mi fossi fermato qui e, al limite, avessi soddisfatto la mia curiosità andando a cercare su wikipedia questo tizio, bene o male tutto si sarebbe concluso velocemente e avrei ricordato la cosa con divertimento al pensiero dell'uomo scoiattolo sull'isola. Il problema è che, errore mio, ho scelto un'altra strada, non ho utilizzato supporti vari ma, per ricavare l'identità di questo misterioso personaggio mi sono rivolto, nuovamente, alla persona che il giorno prima mi aveva avvisato del rinvio del reality: non lo avessi mai fatto! Perchè si, cari amici e care amiche, qua è iniziato un vero e proprio dramma psicologico, un thriller mentale nel cui vortice mi sono fatto trascinare con tutte le scarpe.
La donzelletta che vien dalla campagna (saluti al Leopardi ^^) infatti risponde al mio quesito con un confusionario "Ma come, non conosci Alvin?! quello di "Verissimo"... è quello che... aspetta... hai presente quello che faceva quel programma su MTV... no?". Io dentro di me penso "no, non ce l'ho presente, "Verissimo" te lo guardi giusto te spero nel mondo e inizio a confondermi non poco", ma mi auguro che adesso la sua spiegazione ulteriore diradi le nubi che intanto si addensano. Speranze malamente riposte, perchè anzi, se possibile, la situazione peggiora quando aggiunge "Guarda, hai presente quello che cantava "Fresco"? una canzone di successo è stata eh... ecco, quello che assomiglia a quello di MTV e a quello che cantava "Fresco", quello è Alvin!". Silenzio assordante. Cielo grigio su di me, con annessa nuvoletta fantozziana... non ho minimamente alcuna idea di chi mi stia parlando, e se prima avevo il dubbio su un'identità adesso ce l'ho addirittura su tre! Dopo alcuni momenti di smarrimento però prendo coraggio, e vengo quindi a pormi le grandi domande dell'esistenza umana: "Chi è Alvin? e chi è quello che faceva quel programma su MTV (?!?!?) cui Alvin somiglia? e chi stra-cavolo cantava "Fresco"? e cosa ancor più importante, che canzone è "Fresco" e che persone frequento?!" ^^
Bene amici miei, oggi dopo alcuni giorni di confusione e riflessione sono riuscito a capire che: il tizio del programma su MTV cui Lei si riferiva è Alessandro Cattelan. Il cantante (?!) di "Fresco" è Daniele Battaglia, il figlio di uno dei Pooh e che, guarda un pò, partecipò anche lui a una delle ultime "Isole" (del resto chi non c'è andato? ^^). E poi che Alvin io, prima di cercarne la foto, non l'avevo mai visto. Ma soprattutto, che somiglianza tra questi tre personaggi dovrebbe mai esserci?!?!


A me, sinceramente, non sembrano tre gemelli separati alla nascita, e sinceramente nemmeno cugini alla lontana... poi ditemi voi! :)))))))

Questo, in sintesi, è il dilemma che mi ha assillato negli ultimi giorni, e che oggi ha trovato la sua (in)gloriosa fine quando ho deciso di darci un taglio ed ho cercato con il PC la soluzione dell'enigma. Scoprendo per la prima volta il volto di questo Alvin e, cosa ancor più dolorosa, la terrificante bruttezza della "canzone di successo, come fai a non conoscerla che andava un casino in radio, gne gne gne" del notissimo e abilissimo cantante Daniele Battaglia "Fresco".
Diciamo che, a sensazione eh, se questo tizio non fosse stato figlio di uno dei Pooh con rime del calibro di "fresco come questa doccia, come il dopobarba in faccia" non sarebbe andato molto lontano... anche se, diamogliene atto, trovare la parola "dopobarba" in una canzone è merce rara: canzone spazzatura, improponibile dal video al testo passando per la musica, ma almeno è mondezza originale :DDDD

Saluti a voi, ad Alvin e ai suoi fratelli gemelli ^^

Alla prossima! ;)

venerdì 23 gennaio 2015

"A Due Passi Dal Mare"

Giorni belli, giorni intensi, giorni vissuti tutti d'un fiato sentendo dentro la voglia irresistibile di prendermi tutto quello che potevano regalarmi, fino all'ultima goccia. Soprattutto giorni felici, immensamente felici, che trovano in riva al mare la cornice perfetta per una celebrazione speciale, estremamente semplice ma forse proprio per questo straordinariamente sentita, oltre ogni convenzione o sovrastruttura del caso.
Un anno dopo siamo ancora noi e al contempo immensamente più "noi", insieme a due passi dal mare nel primo anniversario del giorno in cui tutto ebbe ufficialmente inizio, anche se in realtà la "valanga" ci aveva investiti già un paio di mesi prima, ma quel 20 Gennaio fu la data spartiacque in cui decidemmo di mettere definitivamente il cuore in gioco e di voler quindi iniziare questo bellissimo cammino. Un percorso da affrontare fianco a fianco, con lo stesso passo e allo stesso tempo, mano nella mano come i due "cartoons" raffigurati nel contatore sulla sinistra del blog che intanto hanno scaricato i chilometri del primo anno, sono ri-passati per il via e già hanno intrapreso un nuovo sentiero che chissà dove li porterà.
E così, dopo un esame universitario di quelli epici e cruciali da Lei ben superato appena il giorno prima (in aula dalle 9, la sua interrogazione è cominciata alle 17... una cosa mai vista, ma che bello esserci stato, esserle stato accanto pur silenziosamente ma senza mollare un momento la sua manina), le propongo la cosa più semplice del mondo per "festeggiarci", cioè partire all'improvviso, pur se per percorrere solamente pochi chilometri, ed andarcene al mare a vedere l'effetto che fa. E così quel percorso che ogni volta faccio da solo per raggiungerla o dopo averla salutata adesso è più dolce che mai, sono in viaggio ma non più solitario, sulla mia spalla si poggia ora la sua testolina e il mio braccio destro è completamente di sua proprietà: semplicemente meraviglioso, come i sorrisi luminosi e inarrivabili che mi riserva mentre ci scopriamo già a destinazione. La giornata non è climaticamente perfetta, inizialmente troviamo anche qualche gocciolina ad attenderci che però fortunatamente in cinque minuti svanisce, concedendoci una dolce passeggiata sul lungomare. Trovano così posto nella mia memoria inestimabili istantanee di tanta felicità destinate a rimanervi indelebilmente impresse, sento quell'idea di libertà, di poter andare ovunque, lontano e senza paura purchè insieme a Lei, che era poi l'esigenza più intima ed autentica che mi aveva portato a scegliere di voler trascorrere proprio così questa giornata speciale. Provo una gioia immensa, ho tutto quello che mi serve a portata di un bacio e questa è assolutamente la sensazione più splendida che abbia mai provato.
Ci fermiamo per il pranzo e poi si torna sul lungomare, ma stavolta si va proprio in spiaggia, l'occasione è troppo ghiotta per non essere sfruttata e ci ritroviamo così a ridosso del mare. Non abbiamo alcun telo per poterci accomodare, quindi mi offro volentierissimo io di assumere questo ruolo per non farla sporcare con la sabbia, mi siedo e la faccio sedere sulle mie gambe. Ecco, se devo individuare il momento più bello in assoluto è certamente questo, la abbraccio forte sul pancino e sento che il mio mondo lo sto letteralmente stringendo nelle mani, che non mi occorre altro se non ciò che ho in quel preciso istante. Il rumore del mare, l'aria fresca e l'atmosfera sono davvero speciali, decidiamo quindi di scattare da questa privilegiata postazione alcune foto, che preferisco mostrarvi piuttosto che provare a raccontarvi, inutilmente, con mille parole (clikkate per vederle più grandi):


Scriviamo quindi le nostre iniziali con i sassi lungo la spiaggia poi le porgo l'ormai per noi inseparabile cuffietta bianca dell' Ipod e le faccio ascoltare un pezzo che da tanto tempo attendevo di poter condividere con Lei, pensando che avrei voluto farlo proprio quando fosse arrivato questo giorno, per mandarle un messaggio piuttosto chiaro. E questo giorno eccolo qua, perciò... non può proprio esserci momento migliore per ascoltarlo insieme:


Il resto non serve raccontarlo, o meglio preferisco tenerlo solo per noi, riservato come è giusto che sia. Posso dire però che mi sento davvero immensamente fortunato ad aver vicino una persona così bella, dentro e fuori, che riesce tanto nelle sue profonde differenze quanto nelle incredibili uguaglianze col mio mondo e con il mio modo di essere a completarmi, a darmi ciò di cui ho bisogno e, straordinariamente, anche tanto di più. Sa stupirmi e lo fa ogni volta con la sua imprevedibilità, sa stimolarmi, sa colpirmi come e dove nessuno è mai riuscito a fare. Soprattutto mi mette un'incredibile voglia di non dover stare mai un attimo senza di Lei e glielo ho anche detto, perchè sinceramente anche se la mia vita mi piace così come è scelgo e sceglierei comunque sempre Lei. E' diventata la mia "dolcissima esigenza". Perciò ecco, so cosa voglio fare e cosa serve per farlo, mai come adesso ho perfettamente chiaro tutto quanto. Non mi rimane quindi che realizzarlo, e così sarà. Questa è la mia promessa.
Alla prossima ;)

mercoledì 14 gennaio 2015

La Bella TV Di Qualità

L'accattivante promo che annuncia l'inizio imminente de "L'isola dei Famosi Nonsoachenumerosonoarrivati", da quest'anno in onda su Canale 5, ha scatenato in me una riflessione doverosa, e dolorosa, su quello che ormai ci propina la TV, oltre che su certe "curiose dinamiche" legate ai programmi di punta di quelle pubbliche che, puntualmente, finiscono sulle private.
Eh si perchè i programmi che "andavano" di più sulle reti pubbliche (penso a "X Factor", dalla Rai a Sky, o a "Italia's Got Talent", da Mediaset sempre a Sky) sono stati acquistati dal privato finendo in pay tv, ma per tutta risposta Rai e Mediaset non hanno introdotto dei nuovi show preferendo piuttosto, a testimonianza della loro immensa creatività e capacità di innovazione, ri-creare questi stessi format sulle loro reti, variandoli quel tanto che basta per evitare l'accusa di plagio palese e cambiandone il nome. Ecco allora spuntare da mamma Rai quel talent musicale del quale non ricordo il nome dove c'era la suora cantante e sulla rete ammiraglia del biscione l'indimenticabile "Tu si que vales", dove basta una bacchetta con la clessidra, l'aggiunta di un "giudice popolare" e un nome spagnoleggiante per riciclare paro paro "Italia's Got Talent": perchè questo è fin troppo evidente, stessi giudici del programma intanto passato a Sky, stessa tipologia, stesso "obiettivo"... chapeau! :)
Ma questi sono solo due dei millemila esempi che potremmo trovare e citare, del resto che le idee nuove latitino non lo scopriamo certo adesso, ci sarebbe bastato accorgerci che se Mediaset nel primo pomeriggio ci propone "Forum" per la risoluzione di casi "giudiziari" in tv, a Saxa Rubra (sede Rai di Roma, ndr) rispondono con "Verdetto Finale", nella stessa fascia oraria e con la medesima tipologia di "spettacolo", aggiungendo semplicemente due avvocati che fanno le arringhe, tanto per dare quel tocco distintivo che occorre per non sconfinare nel plagio. O di quel programmma di Bonolis (credo si chiamasse "Fattore C") che alcuni anni fa, su Canale 5, era la fotocopia di quello dei "Pacchi" che tanto forte andava e ancora va sulla Rai, semplicemente con dei busti umanoidi con i premi dentro invece che i pacchi.
Dovunque si finisca a guardare si ritrovano infiniti esempi dell'impoverimento di idee e contenuti della tv di oggi, tanto pubblica che privata, anche se almeno la privata, coi canali tematici dedicati a questo o quello e un offerta molto ampia (pure troppo), tutto sommato soddisfa le esigenze di tutti e sta intelligentemente "arraffandosi" i format forti di Rai e Mediaset per portarsi dentro il pubblico, prevalentemente femminile, che li segue, auspicando così un boom di abbonamenti non solo dai maschietti per lo sport ma anche dai fan di questi ormai consolidati show. In questo senso, vi do una soffiata, il canale "Cielo" serve a questo scopo, è in chiaro e manda in differita questi show (e la Moto GP, altra "gran preda" di Sky) per farvi venir voglia di vederli live, un perfetto specchietto per le allodole... ma shhhh, non ditegli che lo abbiamo capito ;)
Quello che però colpisce di più, oltre alla constatazione evidente che chi ha il contante "comanda" e sempre comanderà acquistando comodamente a suon di milioni un format per portarselo via sulle reti private, è l'evidente povertà di inventiva, di alternative, di rinnovamento che la nostra televisione sa offrirci. Al di là di tutto, è mai possibile che la gente non si sia stancata dopo 15 edizioni del "Grande Fratello" e credo altrettante se non più di "Amici"? E quel sant'uomo di "Don Matteo" non sarebbe forse il caso che torni in canonica a pregare invece di girare a ottant'anni in bicicletta a risolvere casi con Nino Frassica? e i "Ris", i "Distretti di Polizia", e tutte quelle serie interminabili tipo "Un Medico in Famiglia", hanno già passato ampiamente la doppia cifra di stagioni di produzione, non se ne riesce proprio a fare a meno? Questo, a mio giudizio, è un trend piuttosto preoccupante, o quantomeno triste, ci lobotomizziamo su un certo tipo di programma, di talent, di serie tv, e ci crogioliamo felici nel e del suo continuo ripetersi, ancora e ancora fino allo sfinimento e pure oltre. E, ovviamente, chi ce li propina continua a farlo senza inventarsi nulla di nuovo e guadagnandoci anche riccamente, come fossimo cavie in gabbia veniamo bombardati di interminabili sequel o copie fatte male di quegli stessi programmi, e la cosa assurda è che... ci va bene! Se non a tutti, sicuramente alla maggior parte delle persone che neanche ci pensa, eppure tutto questo "appiattimento" culturale e sociale che stiamo vivendo è dato (anche) da questo. La pluralità di idee, di informazione, di contenuti, stimola e arricchisce, il piattume consumistico e scontato atrofizza e omologa. E quando tornano a proporci un format Rai finito male e concluso da qualche anno come "L'isola", su Mediaset, il campanello d'allarme suona fortissimo, e vuol dire che è davvero notte fonda.
Ecco perchè, probabilmente, la cosa migliore è spegnere il televisore, o comunque davvero limitarsi nell'uso riservandolo solo a programmi (poche mosche bianche sono rimaste) che ci diano un minimo di stimoli, di novità, di arricchimento... senza continuare a mungere la stessa mucca che, ormai, il latte lo ha finito davvero da tanto.



"Butta via la tua televisione
E' tempo di prendere questa sana decisione
E' una ripetizione di una storia già raccontata
E' una ripetizione e sta diventando vecchia

Butta via la tua televisione
Fai una grande pausa intermedia
Ricrea la tua super visione ora
E' una ripetizione di una storia già raccontata
E' una ripetizione e sta diventando vecchia

Strappa la spina e prendi la scena
Butta via la tua televisione ora

Butta via la tua televisione
Togli il cappio alle tue ambizioni
Reinventa la tua intuizione ora
E' una ripetizione di una storia già raccontata
E' una ripetizione e sta diventando vecchia

E' una ripetizione
E' una ripetizione
E' una ripetizione
E' una ripetizione"

Alla prossima! ;)

sabato 3 gennaio 2015

Cuore e Pallone

Chi mi segue da un pò sa che sono un appassionato di sport, in particolare del calcio pur con tutti i suoi "lati oscuri" e fermo restando che il mio non è un approccio da ultras: ho piacere di vedere le partite della mia squadra del cuore ma se c'è qualcosa di più importante da fare la faccio serenamente e senza problemi, non mi perdo poi in interminabili pre e post partita come a molti capita nè soprattutto mi lascio condizionare dall'evento sportivo e dal suo risultato. Insomma, la questione si riduce a quell'ora e mezza più intervallo, come finisce finisce e poi si ritorna alle cose di tutti i giorni. Però ecco, detto questo, rimango sicuramente uno che segue molto.
In questi primi giorni dell'anno, con più tempo libero a disposizione e un freddo rigido di quelli che non ricordavo da un pezzo, mi è capitato di seguire alla tv nella sua programmazione "fiacca" tipica delle feste diversi "speciali" sul mondo dello sport in senso lato, e del calcio in particolare. Anche se poi, per assurdo, il più bello è stato quello su Zanardi, l'ex pilota di Formula 1 che ha perso le gambe nel 2001 e, oggi, è campione paralimpico e del mondo di handbike (la bicicletta per disabili che si spinge con le sole braccia), oltre ad aver ideato svariate iniziative splendide in favore delle persone menomate, con particolare attenzione ai bimbi. Ora, io con questo post voglio andare a parare altrove e perciò non mi dilungo, anche se forse sarebbe più interessante un approfondimento sulla sua storia rispetto a quanto sto per andare a scrivere io, ma se avete tempo e modo fatevi un giro sul web e leggete in proposito, scoprirete davvero uno splendido esempio di persona e di amore per la vita anche dopo tragedie immani come quella che gli è capitata.
E allora, tornando a noi, ho seguito la storia di questo o quel calciatore, e ho pensato che, ovviamente con le dovute proporzioni, esiste sicuramente qualcosa in comune tra cuore e pallone. Pensateci, come nell'amore ci sono stati calciatori che si sono indissolubilmente legati alla propria piazza, a una sola e determinata maglia dando tutto per essa e ricevendo incondizionato amore, allo stesso tempo non mancano esempi di altri atleti che non sono riusciti a legarsi a nulla se non a sè stessi, non riuscendo a farsi voler bene da nessuno se non, appunto, da sé stessi. Già in questo le analogie con i sentimenti e con l'amore appaiono ben evidenti. E lo sono ancor di più se si pensa al concetto di "fedeltà" dell'atleta, c'è chi ha fatto tantissimo per pochi (appunto legandosi ed identificandosi sono con quella squadra, quei tifosi e quei colori) e chi invece poco per tanti (cambiando spesso casacca), o al limite abbastanza nei casi dei campioni veri che sono andati in un club, hanno vinto e poi salutatoper continuare altrove la carriera. Anche se poi a questo riguardo mi è venuto da riflettere sul concetto di "campione", chi è un vero campione? lo si diventa in base al mero titolo ottenuto oppure è qualcosa di più? io, che ai titoli non ho mai guardato e penso che le cose importanti della vita si misurino in base ad altri parametri (a tutti i livelli eh), credo che si tratti di un appellativo che va meritato per altre caratteristiche, tecniche e comportamentali, e che in ogni caso sia comunque secondo al fuoriclasse, che è oltre il campione. La differenza infatti sta nel fatto che mentre il campione, quando ti aspetti faccia una cosa, ne fa una seconda rimanendo però nei limiti della sfera del suo talento riconosciuto e, quindi, tutto sommato producendosi in qualcosa di "bello ma ipotizzabile, nelle sue corde", il fuoriclasse invece te ne inventa una terza, del tutto inattesa, impensabile e stupefacente, che sconfina nell'estro. E quello ce l'hai o non ce l'hai, e in ogni caso incanta, sempre.
E allora ecco, forse anche perchè sportivamente legato ad un icona di fedeltà nel mondo del pallone (Francesco ti voglio bene ^^), forse perchè attratto più dall'estro del fuoriclasse magari poco titolato ma in ogni caso, per qualità, superiore al campione "effettivo", ci rivedo molto amore in tutto questo. E mi rivedo nel concetto di appartenenza indissolubile, di "dare tutto per chi ti ama davvero", di legame importante. E' bello essere "campione" e venire riconosciuto come tale, ma al di là del riconoscimento un fuoriclasse può essere anche campione, un campione non è automaticamente un fuoriclasse. Perciò viva chi illumina con l'estro e gioca per amore. Ne esistono, sono pochi ma esistono, come quegli amori impronosticabili ed inaspettati esattamente come certe vicende di fedeltà sportiva, come quelle storie che davvero alle volte non se le immagina nessuno e sulle quali fatichi in partenza a trovare un'anima disposta a puntarci sopra anche solo un euro, eppure poi finiscono per diventare quanto di più reale ed autentico possibile. Belle ed inattese come il bacio a colui che dorme e si risveglia quando pensava che avrebbe dormito per sempre, e che di certo il suo sarebbe stato un sonno senza sogni. E' una sensazione straordinaria, fidatevi di chi l'ha provata.
Insomma, che belle queste storie incredibili che sono come i fulmini, arrivano improvvisamente in modo totalmente non pronosticabile, ti si presentano inaspettate e lì scatta la folgorazione, la trasformazione. Ma per quanto inattese ti rendi da subito conto che invece hanno coinciso proprio con il momento giusto in cui ti serviva trovarle, pur non cercandole. Perchè ogni cosa importante succede sempre in funzione di un qualche avvenimento immediatamente precedente che riesce a mutare i nostri equilibri interiori, e della cui esistenza spesso non eravamo nemmeno a conoscenza fino a quel momento e, forse, non ce ne accorgiamo neanche dopo. Semplicemente arriva un giorno in cui ti guardi allo specchio, ti senti cambiato ed effettivamente lo sei. Non perchè te lo abbia detto qualcosa o qualcuno ma perchè lo senti e lo decidi tu, spesso anche inconsciamente. Perché a volte si avverte dentro la sensazione e quindi la necessità di dimostrare coi fatti quello che dentro abbiamo ben chiaro, altrimenti il solo esserne consapevoli senza però poterne dare beneficio a sé ed agli altri è un qualcosa di del tutto fine a sé stesso. Ecco, quello è il momento nel quale siamo più che mai pronti a farci sorprendere dall'inaspettato. A me è capitato così, e allora "fidelizzarmi" nell'indossare una sola maglia cui dare tutto è stata la più semplice ed inevitabile delle scelte.
Di cuore certo, non di pallone anche perchè non sono nè campione nè tantomeno fuoriclasse, però in quel cuore ho certamente tanti sogni senza i quali sono convinto che non si possa diventare grandi. Ora tutto stà quindi nel dimostrare pian piano di esserlo a sufficienza perchè ognuno di essi, o almeno il maggior numero possibile, possa realizzarsi. Mettendoci il cuore, certamente tanto tanto cuore, penso che tutto sia possibile anche senza disporre di talenti particolari, poi chissà che nel frattempo non scopra di avere pure qualche "colpo" di buon livello che mi aiuti ancor di più a portare al successo la maglia del... mio cuore :)


Buon inizio d'anno, alla prossima! ;)