mercoledì 20 maggio 2015

"E' un pò come nel calcio"

Non è certo una regola "assoluta" ma certamente non è sbagliato dire che spesso è il centrocampo a decidere il destino e quindi il successo di una squadra. Un centrocampista infatti svolge il cruciale compito di collegamento tra la difesa e l’attacco, quando ha il pallone tra i piedi organizza il gioco e guarda avanti ad ampio raggio, ma è anche il primo ad accorrere in aiuto dei difensori quando c'è da proteggere la propria porta.
L'identikit ideale di un centrocampista è perciò quella di un giocatore che rappresenti la sintesi perfetta tra due anime, che dia un equilibrio stabile tra fase difensiva e offensiva, che non si faccia trovare mai troppo indietro rispetto al vivo dell’azione ma nemmeno fuori posizione per essersi fatto trascinare oltremodo dalla voglia di attaccare. Occorre insomma avere importanti qualità mentali e di ragionamento per poter interpretare con profitto questo ruolo nevralgico, e anche chi si intende poco di pallone comprenderà facilmente che avere a disposizione un grande centrocampista è probabilmente la più importante risorsa per qualsiasi squadra. Spesso infatti riconosciamo facilmente l’abilità scintillante delle ali tecniche e veloci e degli implacabili ed efficaci attaccanti, ma non dobbiamo dimenticare di apprezzare il lavoro più complesso eseguito da chi guarda loro le spalle, da chi offre loro i palloni da giocare che, altrimenti, non gli arriverebbero.
Da parte mia ho sempre giocato in attacco, ma recentissimamente qualcuno mi ha detto che sospetta io abbia un segreto talento nell'intepretare anche questo ruolo più arretrato, che combina insomma non solo la finalizzazione ma anche la manovra. Dicono che sappia cioè tessere piuttosto bene trame anche elaborate ed organizzare così le mie azioni ben prima di andarle a concludere io stesso, e allo stesso tempo che sia in grado di fiutare per tempo i rischi che può correre la mia difesa in modo da farmi trovare puntualmente nella giusta posizione quando la squadra avversaria dovesse ripartire. In breve, sostengono che io non sia soltanto l'esecutore materiale di quello che arriva dalle mie parti, come fa un attaccante vero, ma che "c'entri" parecchio anche con il modo in cui quella palla me la sono fatta arrivare, come se l'avessi "chiamata" ecco, indirizzata perchè arrivasse proprio lì dove e come immaginavo/volevo nella mia mente.
Non dico se è vero ma non dico nemmeno che sia falso, certamente è credo buona cosa saper interpretare più ruoli, non essere insomma limitati ad una sola possibile versione di noi stessi ma avere, piuttosto, la possibilità di essere e quindi mostrare le tante sfaccettature, anche molto differenti tra loro, della stessa faccia, perchè ovviamente quella è autentica ed è solo e soltanto una.
E così, da attaccante/presunto centrocampista di ragionamento, ho iniziato a giocare in una squadra speciale, prima di scegliere la quale ho voluto però parlare personalmente e chiaramente con il capitano, per capire quale tipo di calcio volesse giocare e soprattutto quale fosse il mio ruolo nel suo piano tattico. Presto detto: "Indispensabile" è stata la sua risposta. E questo me lo ha dimostrato non nelle parole, ma nei fatti. Tanto mi è bastato per firmare in bianco, e così da 16 mesi a questa parte (il contratto "ufficiale" parte da lì, ma in realtà ero "in prova" già da un pochino prima) vado ogni giorno in campo col mio capitano, che forse non lo sa ma è davvero nato per questo ruolo, un capitano magari silenzioso ma cui basta uno sguardo, un gesto, per infondere sicurezza, entusiasmo e coraggio. Un capitano se serve granitico, anche in senso strettamente figurato, ma col cuore più grande e generoso che conosca.
Il modulo di gioco, che ha disegnato tutto attorno a me ed insieme a me, è davvero perfetto per la nostra squadra, i tifosi lo coccolano ed in tanti ce lo invidiano, non mi è difficile pensare infatti a quanti si mangiano le mani per non essere arrivati in tempo su di lui portandolo in un'altra squadra o, peggio ancora, per aver scelto altri giocatori al suo posto.
Comunque poco importa, ormai lui è qui, è solo nostro ed ha conquistato tutti, e si pone in ogni partita al mio fianco mostrandomi così nella pratica la sintesi perfetta tra forza e idee: è capace di alzare in un momento una diga in mezzo al campo quando gli avversari cercano di metterci alle strette e l'attimo dopo di uscirne a testa alta e con le idee chiarissime rilanciando subito la nostra azione. Ecco allora che, se davvero anch'io come dicono ho almeno un pò di queste caratteristiche, possiamo scambiarci vicendevolmente e con fiducia questo compito, perchè il mio pensiero è come il suo pensiero, l'azione che immagino io è la stessa che immagina e metterebbe in pratica lui.
Insomma, difficile se non impossibile trovare difetti (eppure chi non ne ha?) a qualcuno così. Al più gli si può rimproverare forse solo una cosa: non essere troppo alto... ^^
Perchè si, il mio capitano è una capitanA, ed è bella, dolce, magnifica, fantastica, splendida e soprattutto... nana! ^^



"Che spettacolo quando giochiamo NOI,
non molliamo mai.
Loro stanno chiusi ma,
cosa importa chi vincerà?
perchè in fondo lo squadrone siamo NOI,
lo squadrone siamo NOI!!"


martedì 12 maggio 2015

E gira tutto intorno alla stanza...

Ci sono periodi in cui sostanzialmente succede poco, dove le cose "diverse" nel nostro tram tram quotidiano si contano su poche dita di una mano, e altri invece in cui arriva tutto assieme che quasi si fatica a tenere il passo. Ecco, per quanto mi riguarda questo inizio di maggio appartiene decisamente alla seconda categoria.
Ad esempio, giusto ieri ho contattato il mobilificio per avere informazioni sul famoso divano e, guarda caso, mi è stato assicurato che già domani arriverà bel bello a casa mia, a riprova che quando uno si fa sentire ottiene le cose, diversamente hmmmm... diciamo che deve essere parecchio fortunato. Ma alla fine conta ed importa soltanto il risultato, perciò sarò ben lieto di ricevere finalmente questo importante elemento d'arredo, a ridosso tra l'altro del mio compleanno perchè si, in settimana ahimè "invecchierò" ancora di più continuando così il mio processo di "stagionatura" (fin qua comunque direi abbastanza ben controllata, dai! ^^), quindi capita a fagiuolo come ulteriore regalo da farmi per l'occasione.
Già, perchè vi voglio informare che "a 'sto giro" ho già ottenuto un "presente" che anche da solo basterebbe e avanzerebbe per far festa grande: grazie ad un'iniziativa benefica cui ho voluto partecipare infatti è già in mio possesso una maglietta ufficiale della Roma con tanto di badge della Lega Calcio, ma soprattutto con autografo e dedica "con affetto a Maurizio" da parte del mio adorato Capitano Francesco Totti, il quale non s'è fatto mancare niente e mi ha autografato pure un pallone :) La mia gioia per questo vero e proprio colpo di fortuna è ovviamente stata grande, pensare poi di aver nell'occasione anche contribuito a far del bene è stata la perfetta chiusura del cerchio, tra l'altro ho subito provveduto ad acquistare qualche giorno dopo una vetrina apposita per poterla esporre al meglio. Per il pallone invece devo ancora trovare una soluzione adatta, dato che per un contenitorino semplice semplice in plexiglass mi hanno chiesto un occhio della testa e ok che per me è periodo di spese facili questo ma... non è che adesso mi chiamo Babbo Natale, ecco ^^ In ogni caso sono sicuro che riuscirò a studiare il sistema migliore anche per quello, intanto ha trovato posto su un comodo ripiano della libreria. Nell'attesa potrò osservare lui e la maglietta comodamente seduto (leggi "sdraiato", voglio fare l'elegante qui... ^^), guarda un pò, sul mio nuovo divano rosso, che domani troverà posto proprio di fonte ad essi. Anzi ecco, entro satasera devo sbolognare quello vecchio e sono sicuro che mi farà un effetto strano, oltre ad essere un lavorino fisico niente male portarlo giù per diversi piani di scale ma si sa, "chi bello vuol apparire un pò deve soffrire", e allora non perdiamo tempo, facciamolo e basta che ne varrà certo la pena.
In tutto questo ho anche avuto la brillante idea, sabato scorso, di tornare a calcare i campi di calcetto, che di per se è cosa buona e giusta non fosse che l'orario scelto per farlo è stato un folle "alle 15 al campo", con un sole sahariano a incocciare tutto il tempo sulle nostre teste. Nonostante ciò comunque la partita non ha visto "caduti" ed è andata bene, personalmente temevo di star messo peggio, invece abbiamo vinto facilmente e non ho avuto problemi di sorta, anche per la sapiente gestione degli sforzi indispensabili frutto della mia invidiabile esperienza sul campo (almeno quella è una cosa buona dell'avanzare dell'età! ^^), insomma potrei ancora avere un finale di carriera decoroso se volessi ^^ Magari "scalando di posizioni" e modificando un pochino il ruolo per allungarmi la carriera, ma vedremo, difficilmente un attaccante rinuncia all'aerea di rigore o, alle brutte, ad una zona di campo da essa non troppo distante. Staremo a vedere, il tutto ovviamente è vincolato al fatto che Paola me ce ri-mandi dandomi il suo benestare, quel sergente di ferro! ^^
Ah, domenica poi è stata la festa della mamma, solitamente in questi casi vado di piantina o pastarelle, invece stavolta ho voluto fare un tris di semplici pensierini che però è stato molto gradito, in particolare un quadro portafoto con delle fotografie particolarmente belle della mia infanzia. Non so che mi succede, c'avrò il momento tenerone... ^^ o sarà qualcosa nell'aria, e non mi riferisco al polline che sta funestando le mie giornate facendomi temere di aver svuluppato, nel caso decisamente tardi, una piccola allergia a chissà che diavoleria. Che poi ieri, all'ospedale sull'isola Tiberina dove mi trovavo in veste di accompagnatore per una visita altrui, mi è pure balenata in testa l'idea di prenotarmi una visitella in questo senso dall'allergologo (si chiama così, no? ^^), ma visti i tempi d'attesa abissali e considerata la mia avversione per i medici in generale, sono rinsavito e c'ho ripensato. Sarà solo la primavera coi suoi pollini, su :)

Ammetto che resterei volentieri qui a dilungarmi ma devo organizzarmi per vedere se riesco ad incontrare nel weekend alcuni amici che vorrebbero farmi gli auguri, devo sostituire l'avvolgibile di una finestra, devo dipingere un pezzo scolorito del muro del balcone, devo ri-partire tra non molto (soprattutto!)... insomma, ce ne sono di cose da fare a Maggio, cavolo! e finalmente capisco pienamente perchè De Andrè cantava "morire di maggio ci vuole tanto, troppo coraggio!" :)))
Quindi vi saluto augurandovi una buona giornata e settimana, e dandovi appuntamento alla prossima! ;)