mercoledì 22 luglio 2015

Andare, Partire, Tornare

Un rettilineo in ferro e tutto intorno piccole e sporadiche costruzioni che interrompono qui e là enormi distese di campi assolati grandi come intere città. Un treno piccolissimo, piuttosto sgangherato e attempato come raramente capita di vedere, corre a passo lento sotto il sole cocente di un tardo pomeriggio d'estate, alla fine di una "due giorni" intensa, pienissima e tanto importante di cui qualcuno ben più capace di me nel farlo, forse, altrove racconterà.
Io però, qui, preferisco parlarvi semplicemente dei due ragazzi che si trovano all'interno di questo trabiccolo d'altri tempi, seduti uno di fianco all'altra al quarto sedile della parte destra del vagone. Tanta la stanchezza, poche le ore di sonno messe da parte nei giorni precedenti, Lei sposta la testa dalla spalla di Lui, si gira sorridendo e, nell'incrocio dei loro sguardi, ecco la più grande magia.
Immagino che a vederli da fuori bastasse guardar loro negli occhi per capire cosa fossero l'uno per l'altra. Parti e pezzi imprescindibili di vita, scritta tutta in maiuscolo e senza aver mai paura di mettere un punto quando occorre, utile non per fermare un racconto ma solo per voltar pagina e cominciare nuovi capitoli, sempre insieme. Sembra fatto apposta, come un diritto di prelazione che gli amanti hanno su se stessi: l’opportunità di fermare il tempo in qualsiasi momento e, nell'intensità di uno sguardo occhi negli occhi, cuore nel cuore, riconoscersi. Ritrovarsi. Sapendo che chi si sta guardando c’è sempre stato e sempre ci sarà, non potrà andarsene via tanto lo consideri ormai naturale, sempiterno e sicuro nella tua esistenza.
Lui è praticamente perso negli occhi color nocciola di Lei che contrastano magnificamente col grano dorato che scorre dietro al finestrino quando all'improvviso ecco una curva della memoria, e si ritrova catapultato in un testacoda: nello specchietto retrovisore ha visto improvvisamente riflesso l'esatto momento in cui smise di essere il se stesso che conosceva diventando, con quel primo dolcissimo bacio dato a Lei, ciò che non era mai stato prima. Un re, si, perchè quello fu davvero il giorno in cui tutto cambiò per sempre e divenne re. Poi una svolta, verso Sud ovviamente, lunga ormai oltre 20 mesi con la sua bellissima regina.
Che volle accanto a se con tutte le sue forze perché guardò il suo cielo e decise che Lei e solo Lei era la luce giusta per illuminarlo. Per questo Lei arrivò a Lui, per essere la sua stella e per scrivere insieme una storia luminosa, piena dello splendore abbagliante che, nei sogni di Lui, da qualche parte in un cuore gentile e speciale doveva pur trovarsi. Del resto si sa, le stelle più lontane sono quelle che brillano di più, per questo andò a cercarla fino ai confini del cielo, in nome di un'utopia che non era però illusione, altrimenti le due cose verrebbero chiamate con lo stesso nome. E invece no, il sogno non è mai una menzogna, anche perchè se lo fosse non potrebbe poi diventare realtà. Come invece capita e, in questo specifico caso, è meravigliosamente successo.
In quel guardarsi fissi senza dire una parola ripercorrono non solo le ultime emozioni, ma tutta la splendida cavalcata della loro storia rendendosi conto di non star osservando più gli occhi di ciò che erano allora, due ragazzi che rincorrevano un sogno, ma quelli di ciò che sono oggi, due anime legatissime che riescono a vedere la realtà di quel sogno.
La fotografia ha il potere di fermare il tempo. Alcune immagini più di altre possono catturare un momento ed immortalarlo perfettamente. Nella testa di Lui se ne affollano diverse di quelle tante istantanee scattate con Lei e gelosamente custodite, le rivede una ad una mentre la stringe forte a se e, senza farsi notare, ne sorride. Sorride per i momenti bellissimi che realizza di aver già vissuto, secondi solo a quelli che ancora dovranno vivere insieme, e poi perchè si rende conto che davvero, per raccontare nel modo più giusto di Lei probabilmente più che le parole servono i fatti, come a rispecchiare il carattere della sua bella, timida e riservata ma che nonostante ciò proprio non riesce a nascondere quel suo grande e immenso cuore, dolcissimo come nessun'altro al mondo.
Ma c’è qualcosa di più grande, di più poetico, di più romantico di dare tutto senza apparente motivo, solo per la gioia di farlo? Di emozionarsi ogni volta come fosse la prima per un bacio? Di correre a perdifiato appena arrivato alla sua stazione per ritrovare il più presto possibile un abbraccio? C’è qualcosa di più significativo di questo? Sono cose che non hanno prezzo. Certe emozioni, certi valori, certi attimi ti ripagano di tutto, delle ore lunghe, delle ore noiose, delle ore vuote. E tutto ti danno.
Secondo me il bello dell'amore è proprio questo. Si, la bellezza sta proprio qui, nelle cose più semplici e pure come una mano che stringe forte un'altra dicendole ogni cosa senza bisogno di proferir parola, come l’acqua che dal torrente arriva finalmente al mare mischiandosi e confondendosi con esso.
La sensazione è ogni volta quella di un ritorno a casa, non la "casa materiale" ma quella "del cuore". E le storie degli uomini che vivono sentendo battere il cuore, che non hanno paura di mostrarsi semplicemente uomini non nascondendo le loro emozioni nè le fragilità, sono forse le meno raccontate ma di certo le più belle.
Quelle che iniziano per caso, come una partita giocata su un ponte senza sapere per cosa sperare la sera e se ci sarà qualcosa da sognare la mattina successiva. Si, è proprio dentro le cose che sembrano poco importanti che a volte ci trovi le storie più intense. Anche perché poi non esistono partite poco importanti, e soprattutto non esiste una storia più bella di questa. Che fa respirare a pieni polmoni, che rinnova e stimola i sogni rendendoli sempre più grandi e più belli, che trasmette fiducia nel cuore.
Lui prova continuamente a spiegarle tutto quel che Lei rappresenta nella sua vita, ma in realtà sa perfettamente che non occorre perché tanto, ed è poi l’unica cosa che conta, oltre le parole non serve spiegare niente a nessuno. Lei infatti sa già ogni cosa, anzi meglio, Lei la sente almeno quanto la sente lui. Perchè i tesori più preziosi non luccicano per farsi trovare, così come i legami più profondi non hanno bisogno di esser messi in mostra per venire alla luce in tutta la loro forza, specie poi quelli più grandi, più belli, più folli.

E allora, semplicemente, "Ti amo", tempo presente indicativo di un sentimento che non finisce mai perchè per sua natura non può finire. Che non prevede il condizionale nè qualsiasi altro tempo verbale perché un “Ti amo” accetta solo le sue condizioni, ovvero quelle che non ha.
Sì, "Ti amo" e ti amerò sempre piccola mia, e mi piace finirlo proprio così questo post. Senza raccontare delle nostre bellissime giornate al mare o descrivere il tuo incantevole sorriso che pure meriterebbero d’essere raccontati per pagine e pagine. Senza narrare del mio viaggio di ritorno, anche perché tra poco non ci sarà più alcun ritorno.
No, basta un "Ti amo" perché dirti "Ti amo" è dirti tutto, abbatte ogni distanza e racchiude in se tutto ciò che TU, e nessun'altra, rappresenti per me. Tu che mi sei sempre vicina, tu che mi dai tutto quello di cui ho bisogno e di più, tu che sei parte essenziale del mio sogno diventato, lentamente, splendida realtà.

lunedì 6 luglio 2015

A Onor Del Vero

A seguito delle false notizie riportate in questo "farlocchissimo" post il signor Maurizio C, interdetto e basito dopo quanto letto, si vede costretto in data odierna a smentire ufficialmente la lunga serie di "fantasie" (termine scelto non senza fatica per mentenere la consueta eleganza che da sempre mi contraddistingue) ivi riportate attraverso il sottostante doveroso comunicato ufficiale:

COMUNICATO UFFICIALE

Il signor Maurizio C comunica di aver letto esterrefatto le dichiarazioni riportate sul proprio blog personale della signorina Paola Stella Nanoletti.

Nessuno deve permettersi di parlare a sproposito del sottoscritto mettendone in discussione le elevatissime e certificate capicità natatorie come, pure, di irridere la tintarella invidiabile di cui egli notoriamente dispone.
Nessuno deve altresì pensare di poter offendere il signor Maurizio C con dichiarazioni totalmente prive di ogni fondamento.

Il celebre provetto e abbronzatissimo nuotatore romano si dichiara quindi allibito da quanto si è trovato a leggere e lo censura ritenendolo un chiaro tentativo di gettare discredito sulla sua persona, una bassezza gratuita da parte di personaggi poco raccomandabili che intendono coinvolgerlo in vicende che non lo riguardano per coprire un problema di lacune, semmai, riguardanti piuttosto questi stessi soggetti.

Alla luce di tutto ciò, il signor Maurizio C rende nota l'intenzione di agire in tutte le sedi opportune a tutela della propria immagine e onorabilità.

Roma, 6 Luglio 2015

Per quanto aggiungere qualsiasi altra cosa mi sembri quasi superfluo dopo un comunicato tanto chiaro, diretto e preciso, senza poi dimenticare la scarsissima attendibilità che la "fonte" di tali informazioni ha già ampiamente dimostrato in altre occasioni di avere, ritengo importante mettere in evidenza alcune cose, con tanto di PROVE INEQUIVOCABILI che mettano così a tacere le malelingue.

Anzitutto cominciamo dall'abbronzatura: non starò qui a dirvi che sono stato testimonial della Solari Bilboa per anni, e neppure che nella pubblicità della Ringo, quello bianco e nero con mezzo la crema, io facevo la parte al cioccolato. No, vi mostrerò semplicemente la foto di uno che, pur tentando e ri-tentando facendosi miliardi di lampade ed utilizzando autoabbronzanti di ogni sorta, non riesce neanche lontanamente ad avvicinarsi alla mia tintarella:


E, credo, tanto basta per mettere a tacere questa prima calunnia sul mio conto.

Passiamo perciò alla seconda grande bugia, quella sul nuoto in cui sarei (?!) poco portato e che a mio giudizio è stata ben più grave. Sono rimasto profondamente turbato perchè, davvero, l'ho ritenuta una falsità incredibile e soprattutto una cattiveria gratuita essendo io, invece, praticamente un tutt'uno con l'acqua.
Perciò, anche se non sono uno di quelli che si loda o che mette in evidenza che lui ha fatto questo o quello... nella situazione contingente mi trovo costretto a ricorrere a questo espediente per "legittima difesa", e quindi vi faccio vedere quali e quante siano le prove che confermano la mia straordinaria affinità con l' H2O, come fossimo due gemelli separati alla nascita.

Inizio quindi con la locandina del mio prossimo film, in uscita ad autunno 2016 e del quale sto ancora terminando le riprese, dove interpreto il ruolo più "acquatico" possibile:


Ma non mi faccio mancare niente e, quindi, rincaro la dose proponendovi un articolo di qualche anno fa che parla di un mio salvataggio al mare, quando soccorsi un uomo che stava annegando sottraendolo ad una triste fine:


Ultima, ma non meno importante, una copertina a me dedicata dal "Daily News", un giornaletto che definirei non da poco che esaltava la mia carriera e le imprese come nuotatore olimpico:


Ora, io credo che non serva spendere neanche un secondo di più sugli argomenti sopra citati perchè, come si dice in gergo, "carta canta". E l'evidenza è, finalmente, sotto gli occhi di tutti, e fa risaltare come una luce intermittente al led nella notte buia le bugie che sono state scritte, dette e spese sul mio conto da una gnoma invidiosa.
Poi certo, quel post proporrebbe in effetti altri spunti sui quali molto avrei da dire ma non desidero nemmeno demolire pezzo pezzo la povera signorina che, tanto incautamente, ha deciso di scrivere tali nefandezze, non immaginandosi che avrebbe ricevuto, dopo questa sua azione, una reazione contraria tanto forte e decisa nei confronti delle sue diffamanti accuse. Dopotutto resto pur sempre il gentleman che avete imparato a conoscere.
Una cosa sola, però, ho davvero necessità di dirla: nei primi commenti a quel suo post si evidenzia come questa benedetta "brioche gelato" sia un prodotto parecchio "locale" (per non dire altro ^^) delle sue terre, o comunque circoscrivibile in una ben inquadrabile e definibile zona d'Italia, il Sud.
A questo punto, quindi, per quanto possa anche essere un cibo gustoso e gradito possiamo però convenire che non sia di certo così diffuso, altrove, come la signorina (che non viaggia oltre i calabri confini e quindi non sa, ma non per questo tace come invece il buon senso dovrebbe imporle di fare ^^) suppone che esso sia e poi, soprattutto... possiamo sottolineare che comunque, meglio del cono gelato classico con panna, cialda e copertura al cioccolato non ce sta niente! :)
Perciò ok, buona la briochina e tutto quello che te pare ma al cono gelato classico, come si dice dalle mie parti (e come fanno con me Phelps, Rosolino ecc... in quanto a abilità nel nuoto ^^), la briochina "je spiccia casa" :))))))

Ora però per me è tempo di sole, mare e nuoto, quindi vado a dar man forte alla mia invidiabile abbronzatura ed a farmi qualche kilometrata a nuoto in stile libero, tanto per tenermi in forma :D

Alla prossima, e non credete a chi mi diffama, che è gente invidiosa, scemottola e, oggi più che mai... nana! ^^