mercoledì 14 dicembre 2016

Un Bell-o scherzetto

Fino a martedi scorso, quindi una settimana esatta da oggi, ignoravo del tutto l'esistenza di Sir Charles Bell, chirurgo scozzese vissuto oltre 200 anni fa. E, se ignoravo lui, ovviamente facevo lo stesso con le sue scoperte.
Ebbene, da sette giorni invece conosco di lui davvero molto, in maniera particolare l'argomento che nel 1829 presentò e discusse alla Royal Society di Londra, ovvero la paresi facciale del VII nervo cranico, nota appunto come "Paralisi di Bell".
Non ho iniziato a studiare medicina per diletto eh, tutto questo lo so, adesso, perchè appunto sette giorni fa sono andato di corsa al pronto soccorso (con ben più gravi paure in partenza, ammetto) e mi è stata diagnosticata proprio questa problematica. Che "devo" idealmente al buon Renzi e alla Raggi, dal momento che per il famoso referendum del 4 dicembre (giorno nel quale mi sono perso anche il derby di Roma per la prima volta nella vita, il che già doveva farmi capire che qualcosa nell'aria non andava bene...) mi hanno chiamato ai doveri di scrutatore per i voti provenienti dall'estero.
E quindi ho dovuto recarmi in un mega hangar fuori Roma delle cui condizioni (di gente presente, spazi per muoversi, pulizia, vivibilità ecc...) preferisco non parlare per, appunto, dedicarmi a questa mansione.
Ho finito a notte fonda, lì poi è molto umido e gelido il clima, ho preso un colpo di freddo e mi è iniziato un fastidio all'orecchio sinistro misto a influenza... cui però il lunedi non ho dato molto peso, mentre "incubava".
Il problema è che il tutto è esploso e degenerato il martedi, al mio ritorno a casa dai vari impegni: di fatto, la parte sinistra del mio volto era (e tutt'oggi è, pur con timidissimi miglioramenti) immobilizzata.
Tralasciando lo spavento dei miei familiari, e il "tram tram" dei vari controlli eseguiti al pronto soccorso (TAC con contrasto e soprattutto prelievo del sangue fatto su me che sono agofobico e ovviamente... non mi trovavano la vena, mi hanno bucherellato 4 volte di cui una addirittura sulla mano, mentre sul braccio ho ancora il segno dopo una settimana...), alla fine mi è stata appunto diagnosticata questa paralisi facciale temporanea, ho quindi incontrato subito privatamente un neurologo ed iniziato una cura di cortisone e vitamina B.
La cosa più strana, ve lo giuro, è sentirsi non padroni di una parte del corpo, per la masticazione soprattutto, ma anche per bere... e quando vivi queste limitazioni ti accorgi di quanto gesti semplicissimi in realtà... fanno la differenza. Anche se la cosa forse più fastidiosa, tra le tante, è il problema all'occhio, perchè non si riesce a chiuderlo involontariamente quindi, di fatto, non sbatte mai la palpebra, e oltre alla stanchezza che lo fa arrossare c'è anche un concreto rischio infezione. E chiuderlo volontariamente comunque non è facile, di certo non i primi giorni, tanto che resta un pochino aperto e occorre dormire con la benda per evitare problemi.
Insomma, per prendere 104 euro come scrutatore ne ho spesi 40 in medicine, 30 in benzina, non parlo poi della spesa per lo specialista che immagino possiate immaginarla da voi... oltre ai giorni che sto perdendo non potendo svolgere le mie attività... beh, che dire, mi è proprio convenuto andarci! :|
Ma alla fine su, al di là di tutto, sto scrivendo questo post per due soli motivi: il primo è aggiornarvi e dirvi che, comunque, sto bene e sto migliorando, avrei voluto scrivere di più ma è davvero difficile farlo in queste condizioni, soprattutto per la vista. Il secondo motivo, quindi, è per ringraziare qualcuno. Qualcuno che poi solamente "qualcuno" non si può definire. Questo grande imprevisto non pensavo di poterlo affrontare così bene, e se ci sono riuscito è perchè ho la fortuna di avere una fidanzata eccezionale, che mi è stata vicino dal primissimo momento e già mentre tornavo a casa dal pronto soccorso già si era documentata trovandomi tutti gli esercizi, i cibi e le attenzioni migliori da avere per accelerare il mio recupero. Grazie al suo amore costante ho sentito da subito tanta forza per reagire a questa cosa, che poi è fondamentalmente "limitante in testa", cioè a livello psicologico perchè vedi allo specchio qualcuno che non sei tu e ti spaventa... e quindi, se ti butti giù può essere un problema grande. Lei invece non mi ha lasciato solo un attimo, mi ha stimolato e... io credo che se oggi già sto meglio sia soprattutto per merito suo. E credo, pure, che anche se siamo sempre e da sempre fortissimamente uniti... questa vicenda, per assurdo, me l'ha fatta sentire "mia" ancora di più, e viceversa.
Proprio sulla base di questo concetto che ho appena espresso ho voluto propararle con le prime forze "creative" che mi sono tornate una piccola sorpresa (che vi mostrerò poi, prima deve vederla ancora lei ^^), che in realtà non è nulla di che ma, se la conosco come so di conoscerla, apprezzerà perchè, attraverso un "suo" simbolo ho deciso di portarla sempre più con me, in tutto quello che appunto... creo. Poi vi spiego, dai! ^^
Detto ciò sinceramente non credo bastino queste parole a margine di un piccolo post per spiegare tutto quello che Paola è e fa per me, ma prometto che appena la mia vista migliorerà le scriverò un pezzo "ad hoc", anche perchè amo tanto fargliene, amo infinitamente lei e poi... tra non troppi giorni passeremo assieme le bellissime feste natalizie, quindi ci sarà per forza tantissimo da raccontare ed io non vedo l'ora che questo momento arrivi, non credo anzi di aver mai atteso come quest'anno il giorno di Natale.
Voglio solo stare con lei, e alla fine se questo "imprevisto" mi ha ricordato (non dimosttato perchè lo sapevo già) quanto io sia fortunato ad averla, quanto lei e solo lei sia giusta per me, quanta forza sa darmi e quanto sa starmi vicino, ogni volta nel modo giusto, facendomi sentire del tutto a mio agio e, al contempo, completamente bisognoso della sua vicinanza speciale... allora beh, poco male caro Renzino e cara Raggi, posso pure perdonarvi. Anche se, certo, prima recupero al 100% meglio sarà, ovvio ^^ E comunque coi 104 euro non ci rientro per nulla!

Eh si, è bello pensare che esistano davvero i supereroi, quei personaggi eccezionali che viene automatico e naturale immaginare sempre con lo stesso vestito, gli stessi grandi poteri e la stessa età, visto che loro possono permettersi di non invecchiare mai. Per questo se possibile è ancor più bello scoprire che qualcosa, o meglio qualcuno, di simile a quei protagonisti di fumetti, film e libri possa esistere in carne ed ossa.
E per me esiste, perchè non ho assulutamente timore o vergogna nel dire che il mio supereroe, che mi protegge e mi difende sempre, che custodisce i miei sogni e si preoccupa solo della mia felicità... è Lei. Sei tu. Ed io mi affido a te, come tu puoi e potrai fare con me, da sempre e per sempre.
Grazie Paola, grazie amore mio :)

sabato 26 novembre 2016

Sogni, e tutto quello che c'è...

Ieri sera ho fatto un sogno particolare. Doveva essere mattina, faceva freddo, parecchio freddo, c’era tanto silenzio e non c’era nemmeno il sole.
Mi trovavo nella piazza "nebbiosa" di una città che non conosco, mi guardo intorno e mi colpisce, dall'altra parte della strada, un volto che mi "sa" di familiare. Lo osservo meglio e mi sembra somigliare a qualcuno a me noto ma che non riesco a riconoscere, forse perchè diventato parecchio più grande dei suoi anni.
Incuriosito mi metto quindi a seguirlo da lontano e lo vedo entrare in una casa.
Vado a fare toc-toc alle sua porta e, con mia sorpresa, appena mi ci appoggio questa si spalanca, mostrandomi qualcosa che non ha nulla a che fare col mondo fuori: dentro quella casa c'è tantissima luce calda, addobbi natalizi, un grande albero, dei regali.
Lui è lì, seduto su una poltrona, mi accoglie con un "ti stavo aspettando". Io rimango dubbioso ed inizio a domandarmi cosa stia facendo, eppure mi sento stranamente a mio agio, quindi decido di entrare e mi siedo. Mi dice che può restare solo per pochissimo tempo, nonostante ciò vuol riuscire a comunicarmi una sola cosa, che è davvero importante: "Cerca di essere decisivo sempre" - mi dice - "ma soprattutto in quelle situazioni non così clamorose da venire ricordare, eppure fondamentali".
Io resto perplesso e gli domando cosa voglia dire, così prosegue aggiungendo: "Sta tutto lì, è la chiave di svolta: solo chi sa essere il co-protagonista perfetto dentro qualsiasi storia e situazione, quello che fà ogni volta davvero la differenza anche quando tutto intorno nessuno sembra accorgersene, può essere al centro della storia che più conta: la sua storia, e quindi la tua storia. Ciao!"
Mi sorride e all'improvviso "pufff", scompare. E assieme a lui svanisce anche tutto, resta solo l'albero, stavolta però spoglio ed ai suoi piedi vuoto.
Ma è stato proprio in quel momento che mi sono reso conto che, in realtà, sotto l'albero di questo particolarissimo sogno mi è rimasto il dono più prezioso, che va oltre il "materiale": è una favola da raccontare, la favola di chi si era perso ed ha capito ad un certo punto di dover affrontare una metamorfosi per potersi ritrovare, per riconoscersi. Non c'è paradosso in questo, nessuna filosofia, semmai solo tanta lucidità. Quella che ad esempio ti fa comprendere l'importanza di usare bene il tempo che hai mentre realizzi quanto siamo soliti buttarne, e che quindi ti trasmette la santa fretta di voler recuperare tutto il più velocemente possibile.
Sembra poco ma, con dentro questa consapevolezza, già si muovono i primissimi piccoli passi di un'orma gigante. Che richiede tutta la straordinarietà che può esserci soltanto in chi riesce ad essere, semplicemente, assolutamente normale. E per questo straordinario, come mi è stato insegnato da questo "onirico" personaggio.
Nessun paradosso neanche qui, questa è una fiaba e quindi tutto è possibile, non occorre perciò sforzarsi per giungere ad una conclusione o a un'assoluta verità. Un po' come succede nel mondo dei bambini, ai quali la verità non sempre si dice o talvolta si omette che ci sia proprio quella, al fondo.
Perchè alla fine i sogni non devono per forza avere una spiegazione, l'unica cosa veramente importante è che non si rompano, che non finiscano mai e che ci si accorga che a volte semplicemente si spostano soltanto un pochino più in là, restando comunque a portata di mano.
Per molti magari è difficile crederci, per me invece farlo, intravedere in ciò che mi accade sempre e comunque qualcosa di bello, di buono e di positivo, è facile come volare.
E allora da questo sogno mi voglio portare via lo stimolo ad essere "decisivo", ovviamente in positivo, in tutte le occasioni fondamentali della mia vita, affinchè possa far si che il mio tempo sia fatto solamente di grandi momenti, grandi persone, grandi sentimenti e soprattutto grandi cuori.


Alla prossima... :)

p.s: che poi, a ripensarci, mi è venuto il dubbio che quel tipo dall'aria "familiare" potesse essere... :)

lunedì 31 ottobre 2016

Floating & Thinking

Non è bello quando le telecamere si accendono solamente sulle reazioni e non sulle provocazioni, come fanno anche certi registratori che infatti poi, quando vengono beccati, subito si spengono.
Soprattutto non è bello ritrovarsi costantemente ad avere a che fare con cose già viste e riviste fino allo sfinimento, tipo le facce di quei personaggi in tv che sono le stesse da anni, più o meno da quando esiste la televisione o, di sicuro, da quando ne abbiamo memoria noi.
Noi che per i comportamenti e le scelte altrui senza magari darlo a vedere spesso soffriamo, soprattutto quando proviamo a convincerci che non sia così, o quando pensiamo che finalmente la tempesta in cui ci hanno trascinato sia passata per poi venire prontamente smentiti, perchè alla prima occasione ciò che loro proprio non riescono a levarsi dalla testa e a mandar via torna puntualmente a galla. E si ricomincia.
In quei momenti non è per nulla facile contrastare, per l'ennesima volta, ciò che si ha davanti senza deprimersi per la ciclicità di un qualcosa che non ci appartiene, che non vogliamo e che non abbiamo assolutamente richiesto all'interno delle nostre vite. Eppure c'è, sta lì a metterci addosso una dannosa tensione che siamo costretti a subire, e che condiziona pesantemente la nostra serenità, il tutto mentre la nostra mente si strugge al pensiero che basterebbe soltanto un pochino di buonsenso per giungere alla più rapida, positiva e semplice soluzione.
Purtroppo però siamo tutti diversi e c'è quindi anche chi sembra proprio non poterlo capire questo. E intendiamoci, secondo me nessuno è condannabile per essere com'è, ma di certo non lo è ancor di più chi ha la sola "colpa" di provare sentimenti puri, puliti e autentici troppo spesso "minati" dalle medesime, identiche ed unilaterali cose. Che si ripresentano come a palesare una specie di fastidiosa legge di Murphy: "se c'è un modo assurdo per guastare il nostro tempo, vedrai che lo si troverà".
Non so se si tratti di autolesionismo, voglio sperare di no. Più verosimilmente sarà soltanto che effettivamente lasciarsi sprofondare, in determinati casi, è semplicemente più facile.
Per quanto mi riguarda, però, sprofondare proprio non mi piace, quindi in certi momenti preferisco piuttosto la levitazione, quel processo che tiene gli oggetti sollevati senza alcun contatto fisico, contrastando la gravità. Soprattutto quando c'è da opporsi al peso di una "gravità" non da poco.
In quegli attimi rimango sospeso in aria come se avesse le ali, come se qualcuno mi sorreggesse, come se galleggiando non avessi più peso. E non sempre, ma spesso, un ricordo, un pensiero, un qualcosa di positivo arriva a suggerirmi il da farsi.
Ed infatti sono puntualmente venuti in mio soccorso i preziosi insegnamenti di una persona la cui umanità ha segnato tutti quelli che l’hanno conosciuta, che sapeva insegnare e raccontare la vita osservandola da un’angolazione tutta sua, di rara intelligenza. Di persone così, capaci di vivere senza perdere il senso vero delle cose, ne fanno poche ormai. Di anime così, che anche nelle difficoltà cercavano sempre il buono in se stessi e negli altri, non ne fanno proprio più.
Troppo spesso non è stata trattata come meritava, eppure l'ho sempre trovata serena, forse per una sua straordinaria capacità di gestire le emozioni o per il semplice fatto che strabordasse così tanto di bontà che qualsiasi bassezza le venisse detta o fatta non riusciva a scalfirla.
Mi sono ricordato di alcune parole che mi disse a pochi passi dal mare tanti anni fa, col sole alle sue spalle che la illuminava potentemente ma in realtà inutilmente, tanto era luce già di suo: "Quando c'è qualcosa che ti fa star male guardati allo specchio e fa un grande sorriso. Poi pensa a chi potrebbe spuntare da quello specchio a rinfacciarti di tutto e quando lo incontri sorridi anche a lui. Se ti va male non cambierà nulla e avrai comunque fatto un bel sorriso in più, se invece va bene finirete per sorridervi entrambi, e per dimenticare tutto dentro quei sorrisi."
Nell'infinita saggezza e bellezza di queste parole trovo la risposta a tanti "motivi" delle mia vita, del mio carattere e della mia personalità. E realizzo che, se poi davvero ce n'è, ciò che di bello porto dentro proviene dal bellissimo di chi mi ha preceduto insegnandomi a vivere così.
E allora riparto e alle cose brutte che non mi piacciono, che non capisco e che non voglio io rispondo con questo mio sentimento positivo oggi più profondo, più rabbioso e insieme più dolce che mai, che non aspetta altro che essere tirato fuori da chi lo sa riconoscere.
Perché poi io lo so che, pur nelle avversità e nelle diversità anche profonde, ho comunque a che fare con chi mi ha dimostrato di saper riconoscere, quando conta, se c'è qualcosa che batte sotto la maglietta o se non c'è.
Se arrivano pulsazioni da quella parte che, quando funziona, ci rende eroi col privilegio di esserlo, permettendoci di ritrovare spunti, motivi e soprattutto sogni. La parte dove batte il cuore, quella che fa "bum-bum" forte, come i tamburi di una volta.
Si, sarà un pensiero di inguaribile positività ma io ci credo davvero, se ci metti il cuore prima o poi la controparte lo nota e te lo riconosce, e le cose non potranno che andare bene: a quel punto i gesti sbagliati, le frasi dette male e le tensioni accumulate immagino dovranno andare finalmente (e definitivamente!) in archivio, in nome di un bene comune al quale non si può non volgere se si tiene davvero a qualcuno. Anche se ogni tanto proprio quel qualcuno ti da la zappa sui piedi.
D'altronde, se non la dimostriamo noi per primi l'importanza del cuore e di chi portiamo al suo interno, chi altri dovrebbe farlo per noi?

Cerchiamo allora di fare le cose giuste, diamo una bella ri-lettura a questo "libro speciale" e...



... alla prossima... :)

martedì 25 ottobre 2016

"Gli InterrogATTIVI" Ep. 15 - Sciarada


E' ancora tempo per "Gli InterrogATTIVI", la rubrica che da ormai oltre 10 mesi e 14 episodi trova spazio sul mio blog, e che è dedicata a voi e a tutte le domande che, se ne avete voglia, desiderate pormi.
Chi ancora non la conoscesse o non avesse partecipato è invitato a leggere QUI tutte le informazioni in merito a questa iniziativa, io aggiungo solamente che spero che tanti altri tra voi vogliano prendere parte alla cosa inserendo nel post introduttivo che vi ho linkato nuove domande per me.
Questo perchè ho terminato i quesiti "utilizzabili" per proseguire oltre questa mia iniziativa, ne serviranno necessariamente degli altri per sperare di andare avanti, perciò mi auguro che qualcuno di voi abbia voglia di cimentarsi consentendomi di non interromperla :)

Riepilogo episodi precedenti

In questo quindicesimo episodio de "Gli InterrogATTIVI" mi dedicherò alle domande che mi ha posto Sciarada. Anche lei è una conoscenza abbastanza recente della mia esperienza in Blogger, ho scoperto da poco il suo spazio pieno di citazioni, riflessioni, pensieri, arte e letteratura e mi è piaciuto molto, quindi vi invito a passarci e a dare uno sguardo, sicuro di darvi un buon consiglio :)
Ho trovato davvero interessanti ed originali i suoi quesiti, li ritengo degli ottimi spunti di riflessione e buonissime occasioni di condivisione, quindi mi appresto a risponderle con grandissimo piacere :)
Benvenuti quindi a questo nuovo (e speriamo non ultimo! ^^) episodio de "Gli InterrogATTIVI":

1) C'è nella lingua italiana una parola che senti tua più delle altre e che pensi possa rappresentarti e una che invece ti infastidisce e cancelleresti per sempre dal vocabolario? Mi piace molto questa domanda, davvero :) Allora... la parola "costruire" mi piace molto, e credo possa rappresentarmi bene: perchè da quando ho memoria ho sempre cercato di inseguire degli obiettivi e di raggiungerli, di far crescere dei rapporti interpersonali importanti negli affetti e nelle amicizie e di coltivarli al meglio con costanza, di alimentare i miei sogni ponendomi delle mete o immaginando come poterli realizzare. E poi, oggi, è davvero un momento di vera "costruzione" tutto intorno a me, credo che mai come adesso il mio futuro si stia delineando, nelle cose che faccio, nelle scelte che ho preso e che sto per prendere a breve... quindi si, penso di potermi definire felicemente un "costrutture" :)
La parola che invece cancellerei è "insensibilità": attorno a noi ce n'è davvero troppa, il mondo è pieno di gente che pensa solo a se stessa, che non sa chiedere scusa, che non sa preoccuparsi degli altri, che non sa capire nemmeno quello che gli viene scritto davanti a caratteri cubitali o detto a quattr'occhi nel modo più chiaro possibile. Se il mondo fosse più sensibile, secondo me, avremmo da guadagnarci tutti tantissimo, non soltanto singolarmente, ma proprio come società.

2) Preferisci il bianco e nero o le sfumature? Sicuramente le sfumature, con preferenza per quelle tendenti al bianco. Perchè si, indubbiamente in tutti noi c'è anche un pò di nero e ancor più ne possiamo trovare nella vicende della nostra vita di tutti i giorni, quindi penso che sia assolutamente opportuno tentare di tendere al bianco, coi nostri comportamenti, con le azioni che commettiamo, con il nostro approccio alle cose e agli altri. Perchè se colori di nero ciò che di suo lo è già rimane tutto uguale, non si nota la minima differenza, mettendoci invece un pò di bianco anche il nero più cupo migliora, e passa al grigio.
Secondo me passiamo tantissimo tempo ad incupirci e sprechiamo quel tempo che, invece, è tanto prezioso, perciò ecco, viva le sfumature, viva i colori e viva cercare di tendere al bianco :)

3) Mi dici una tua caratteristica mentale o anche fisica che ti piace e una che non ti piace? Beh, penso che una mia caratteristica positiva sia l'affidabilità, con tutto quello che ne consegue: una persona affidabile, lo dice il termine stesso, è un individuo che sa meritarsi la nostra fiducia, è qualcuno su cui possiamo contare sicuri che non rimarremo delusi. E quindi si, dovendo trovarne una, direi che questa è una caratteristica di me che mi piace. Fisicamente la mia fidanzata cita spesso i miei occhi verdi, quindi facciamo quelli, non saprei davvero che altro dire ^^
Caratteristiche che non mi piacciono... beh, a volte quando accadono cose che non mi aspettavo mi agito un pochino più del dovuto, intendo internamente eh, non nelle esternazioni, e questo credo che non sia proprio il massimo, perchè fa prima di tutto danno a me stesso, vivere con qualche ansia di troppo addosso, sovrappensiero, non è il top, e a volte mi è pesato molto. Insomma, vorrei essere forse meno "emotivo internamente", a volte.

4) Che cos'è per te la stupidità e cos'è l'intelligenza? La stupidità è non usare l'intelligenza, semplicemente :) Comportarsi in modo sciocco, irrispettoso, violento, sgradevole e così via sono tutte azioni stupide dovute alla mancanza di intelligenza. Bisogna poi distinguere tra stupidità intesa come "ignoranza" e stupidità "di cervello", la seconda è quella più pericolosa. L'intelligenza invece, di rimando, la dimostra chi sa capire le cose, le situazioni, se stesso e pure gli altri, e che ha quindi dei comportamenti ragionati, ponderati, precisi. E in questo caso non è tanto una questione culturale ma più semplicemente "di interiorità", ritengo intelligentissime delle persone anche non molto acculturate ma che sanno stare al mondo in maniera eccezionale, mentre magari dei presunti "tuttologi" pieni di titoli, premi e quant'altro, nel loro stare al mondo, si dimostrano in realtà molto poco intelligenti.

E anche per questa puntata è davvero tutto :)
Saluto quindi tutti voi non prima però di avervi rinnovato nuovamente l'invito a lasciarmi QUI le vostre domande. Come ho già detto, al momento non ne avrei altre per poter proseguire la rubrica, spero quindi che qualcuno di voi abbia voglia di partecipare rendendo possibili nuovi episodi ed evitandone così l'interruzione :)

Ringrazio perciò Sciarada per avermi "regalato" questa ulteriore puntata della rubrica ponendomi le sue interessanti domande e, come è consuetudine, faccio "omaggio" anche a lei di un brano musicale che chiude l' episodio odierno.
Ora, dal momento che "Anima Mundi", il titolo del suo blog, era il termine che usavano i filosofi platonici per indicare la vitalità della natura, scelgo un pezzo che parla appunto della natura e spero sia una scelta gradita o, quantomeno, azzeccata nell'intenzione, anche perchè dice proprio "anima mundi" nel testo, anche più volte ^^



Alla prossima! :)

martedì 18 ottobre 2016

4 Anni di "Righe Libere"

Il 18 Ottobre di 4 anni fa iniziava la mia "avventura" qui su Blogger, con la creazione di "Righe Libere". E oggi, come ogni anno ormai, mi ritrovo qui a ricordare con voi quel momento, tanto casuale (perchè l'apertura del blog avvenne veramente quasi per gioco, senza aspettative di nessun genere) quanto importante per la mia vita. Assolutamente si, è stato un passaggio della mia vita che definirei determinante, per tutto quello che poi mi ha portato, regalato e fatto vivere.
Perchè davvero "Righe Libere" ha cambiato tanto di me, è un mondo che è cresciuto assieme a me e che mi ha permesso di raccontare e raccontarmi come mai prima, facendomi conoscere, oltre che tante belle persone (una delle quali, poi, bellissimissima!), anche me stesso molto meglio di quanto non credessi.
Ho avuto l'opportunità, qui in questo spazio, di far uscire davvero tutto quello che avevo da dire, di non filtrare mai le mie emozioni e di poterle condividere con chi ha saputo ogni volta ascoltarle, di liberare quando lo desideravo tutte quelle riflessioni che, diversamente, avrei tenuto soltanto per me.
Sono davvero soddisfatto di questo percorso, che ovviamente però non sarebbe stato possibile se, "dall'altra parte", non ci foste stati tutti voi, pronti a seguirmi, commentarmi, motivarmi, offrirmi punti di vista diversi, risate, ispirazione e tutto il resto... perciò, come ogni anno, vi dico nuovamente "grazie!", di vero cuore.
Perchè le cose belle non succedono da sole, perciò tutto quello che a me ha dato tanta felicità scrivere qui esiste anche, se non soprattutto, per merito vostro. Già, perchè siete stati voi che mi avete permesso di farlo, che mi avete spinto a proseguire con impegno (perchè ce ne vuole tanto!) e dedizione questa esperienza bellissima. Mi guardo indietro e ricordo anche chi è poi "sparito" durante questo lungo tempo, perchè appunto "resistere", qui, non è facile, tanti sono passati per non tornare più ma io ringrazio ovviamente anche loro, oltre che chi invece c'era, è rimasto e c'è ancora, oggi come ieri.
Credetemi, incrociare la vostra strada è stato per me un arricchimento, un piacere e anche un privilegio in moltissimi casi, perciò senza dlungarmi oltre vi offro un pezzo di questa mia "torta virtuale" e vi invito a brindare con me per questo "Compli-Blog".
4 Anni sono tanti, a quell'età ormai si cammina con le proprie gambe, si inizia a osare, a scoprire, a formarsi come individui. Grazie quindi a tutti voi per aver permesso a me e al mio blog tutto questo, e anche infinitamente di più, semplicemente con la vostra presenza :)


Alla prossima! :)

domenica 9 ottobre 2016

"Gli InterrogATTIVI" Ep. 14 - Maya Cents


Sembrava finita ed invece... c'è ancora vita per "Gli InterrogATTIVI", la rubrica che da inizio 2016 trova spazio sul mio blog e che è dedicata a voi e a tutte le domande che, se ne avete voglia, desiderate pormi.
Chi ancora non la conoscesse o non avesse partecipato è invitato a leggere QUI tutte le informazioni in merito a questa iniziativa, io mi auguro vivamente che tanti altri tra voi vogliano prendere parte alla cosa inserendo nel post introduttivo che vi ho linkato nuove domande per me.
Come ho detto poco sopra, "sembrava finita" perchè avevo terminato quesiti da parte vostra, ma all'improvviso ne sono arrivati di nuovi permettendomi di non fermarmi, seppure per proseguire oltre questa puntata ne serviranno degli altri, quindi mi auguro davvero che ne continuino ad arrivare. Dipende insomma tutto da voi! :)

Riepilogo episodi precedenti

La puntata numero 14 de "Gli InterrogATTIVI" ha come protagonista Maya Cents. E' un'altra conoscenza recente qui su Blogger, ci siamo incrociati in un post sulla natura e devo dire che il suo spazio, le tante foto di cui abbonda e i temi trattati mi sono piaciuti molto.
Le domande che mi ha posto riguardano la musica ma non solo, sono tutte "nuove" rispetto a quelle che già mi sono state fatte e quindi mi appresto volentierissimo a rispondere :)
Benvenuti perciò a questo nuovo episodio de "Gli InterrogATTIVI":

1) Quali sono i tuoi cantanti/band preferite? Domandone! ^^ Diciamo che sento/ho sentito sempre un pò di tutto, quindi è probabile che stia per citare personaggi anche molto diversi tra loro, profondissimamente.
Cercherò di rispondere seguendo proprio il "percorso temporale" della musica che ho ascoltato. Fortunato o meno (determinatelo voi ^^), sono un "figlio di Max Pezzali", quella generazione lì è la mia, quegli anni lì sono i miei, coi primi cd degli 883 che passavano ovunque. Dopo "Uno in più" (credo fosse del 2001, l'ultimo album della band prima che Max diventasse solista) diciamo che è terminata questa fase, però ecco, i primi 883 hanno fatto fortemente parte della mia vita. Proprio in quello stesso anno usciva "Silver Side Up", il cd che mi ha fatto conoscere in Nickelback, un gruppo rock canadese che amo molto tanto nei brani più "duri" che nelle ballate. Trovo davvero particolare la voce del loro frontman, Chad Kroeger, oltretutto non mi dispiacciono nemmeno i testi delle canzoni, e solitamente quelli in inglese/americano non sono in realtà granchè. Comunque ecco, in quel periodo per me "di crescita" mi sono avvicinato a queste nuove sonorità, che coinvolgevano anche i Red Hot Chili Peppers, Bon Jovi, band rock-pop americane ecc...
E poi beh ho iniziato a ascoltare, autonomamente e casualmente, i cantautori italiani, sia quelli contemporanei come possono essere Gazzè e Fabi (quest'ultimo lo ho pure conosciuto personalmente, mi sembra davvero un bravissimo uomo, mi ha anche fatto un autografo per Paola) che quelli diciamo "storici", in particolare De Gregori che considero un vero e proprio poeta con licenza di cantare.
In mezzo a tutto questo, comunque, fa storia a sè la voce del secondo me più eccezionale cantante e performer di tutti i tempi, ovvero Freddie Mercury: quella per le sue canzoni, sia coi Queen che da solista, è una passione che ho da quando ho memoria, e che non è mai mutata o diminuita :)

2) Quali artisti o presunti tali proprio non riesci a tollerare? Beh, inizio col dire che il termine "artista" è spesso abusato, anche troppo ^^ E quindi molto dipende quindi da CHI possiamo/vogliamo definire tale, cioè per intenderci se includiamo chiunque solo perchè "noto" allora... la sfilza sarebbe infinita mi sa :)))) Già solo la tv di casa nostra mi offrirebbe sfariati nomi da menzionare.
Ciò detto, personalmente alla fine "tollero" abbastanza tutto e tutti, cioè sono uno di quelli che se una cosa/persona non mi piace evito di averci a che fare e vivo bene. Però, per esempio, ho saputo da un mio amico che lavora in un negozio di scarpe che Mammuccari, che mi stava abbastanza simpatico in tv, in realtà con lui si è comportato piuttosto male quando gli è capitato di servirlo, lo ha trattato in maniera davvero scortese e irrispettosa quindi oggi ammetto che, pur se lo si vede ormai poco alla televisione, quando capita cambio canale.
In generale, comunque, la cosa che più mi infastidisce vedere nei personaggi pubblici, oltre che proprio nelle persone in generale, è quando sono poco educati, quando si comportano in modo altezzoso credendosi chissà chi. Senza dimenticare i cafoni e quelli che urlano. Questo genere di "vip" o presunti tali sicuramente non mi piace.
Ah, per un discorso poi di semplice "acustica" mi da un (bel) pò fastidio la voce di quello dei Negramaro :))))) ma poverino, non è colpa sua, è solo che proprio non mi piace uditivamente :D

3) Ci sono canzoni che indicheresti come colonna sonora della tua vita? Diciamo che per la colonna sonora della mia vita mi sento di volere/dovere aspettare ancora un pochino a sceglierla. Perchè se è vero (e lo è) che già ho fatto un percorso importante, è però altrettanto vero che davanti ne ho uno forse ancora più intenso da vivere. O meglio, voglio, aspetto e credo tantissimo in ciò che c'è davanti a me e soprattutto in quello che ho ben chiaro nel mio cuore, quindi ritengo che per forza di cose la colonna sonora della mia vita "passerà" necessariamente di là.
E allora voglio prima vedere come sarà vivere tutto quello che non ho fatto ma che sto per fare, tutti i momenti che ancora non ho vissuto ma che presto vivrò, realizzare ciò che sin qui non ho realizzato ma che fra non troppo sarà concreto. Più di tutto poi, prima di qualsiasi scelta ho bisogno di conoscere viso, occhi, sorriso e voce di chi ancora non c'è ma, quando ci sarà, so già che rappresenterà tutto il mio mondo.
Tutto questo so che arriverà, voglio che arrivi, e sarà proprio a quel punto, dopo aver costruito e vissuto tutte quelle cose, quelle emozioni, che potrò scegliere la colonna sonora per la mia vita.
Magari usando canzoni che già oggi conosco, può essere, oppure pezzi che ancora devono uscire, chi lo sa? :)
Quindi ecco, sicuramente potrei indicare anche in questo istante dei brani che sono dentro al mio cuore e che mi ricordano momenti fondamentali e speciali della mia vita, ma oggi non mi sento di sceglierne nessuno in particolare per "definirla", per farle da colonna sonora: diciamo che mi voglio concentrare, prima, sulla sceneggiatura del film, la musica ce la mettiamo poi, quando sarà tempo di farne un bel cofanetto BluRay da conservare con dentro tutto tutto tutto, compresi i contenuti speciali :)

4) Come mai hai scelto il dottor Cox come immagine che ti rappresenta? Non mi sembra che abbiate molto in comune... Vero, non abbiamo probabilmente molto in comune ma forse proprio per questo... il suo personaggio mi ha colpito tantissimo, perchè appunto è tutto quello che non sono. E, a volte, magari avrei voluto/vorrei essere o avere vicino, perchè no?
La forza e la bellezza della finzione cinematografica secondo me è proprio questa, può anche portarti ad apprezzare qualcuno che, nella vita reale, eviteresti senza nemmeno pensarci un istante, questo perchè nel corso del film, in questo caso della serie (meravigliosa, ndr!), ne conosci le sfaccettature, i lati più nascosti e anche i "motivi" di ciò che, al primo impatto, non hai capito o non ti è piaciuto. Forse adesso rischio di divagare un pò ma trovo "Scrubs" una serie fenomenale (peraltro ho avuto la fortuna di vederla in DVD tutta di seguito, quindi parecchi anni dopo l'uscita effettiva potendomi così "gustare" il tutto senza attese) che, guardacaso, inizia proprio con un fraintendimento fra JD e Cox: al primo impatto JD vede Cox semplicemente come un burbero e come il "cattivo", si rivolge quindi altrove dove crede di trovare i "buoni" ma, tempo qualche puntata... capisce di aver confuso i ruoli.
Il dottor Cox è un personaggio geniale, cinico all'inverosimile ma anche sarcastico, spassoso e talvolta addirittura "acido" nel senso più stretto del termine... però, poi, le sue "perle" nei momenti in cui si mostra davvero per ciò che è, in cui si toglie la maschera da duro che ha messo su in realtà semplicemente a causa delle delusioni che ha avuto nella sua vita e nei suoi rapporti, ne rivelano la vera identità, le emozioni profonde e la lucida intelligenza.
Ora potrei parlare per ore di "Scrubs", colgo quindi l'occasione per linkare un estratto del finale della serie, che secondo me "vale" più di tutto quello che potrei direi io in merito:
[VIDEO] Scrubs "Il Mio Finale" - L'elogio del Dr Cox.
In questa occasione il dottor Cox, credendo di non essere ascoltato, mostra davvero se stesso, la sua umanità e ciò che ha davvero nel cuore. Quindi si, è tanto tanto tanto diverso da me, ma alla fine è un buono, e io sto sempre con i buoni :)
Poi beh, il finale della serie a mio giudizio è assolutamente perfetto, delicato, semplicissimo ma di enorme sensibilità... e allora, visto che ne ho modo, vi linko un altro video della stessa puntata che spero abbiate la pazienza di vedere:
[VIDEO] Scrubs "Il Mio Finale" - Uscita di JD.
Può darsi che, non avendo seguito le vicende dall'inizio, non tutto vi risulti totalmente chiaro ma a mio giudizio vale la pena perdere tre minuti per vederlo. Io personalmente la trovo la perfetta conclusione di qualsiasi serie tv, quest' uscita dall'ospedale di JD con la sua vita futura che gli viene proiettata davanti, assieme a tutto ciò che ancora non conosce ma che gli capiterà... secondo me è un autentico gioiello, che fa anche molto divertire in alcune istantanee.
Ed è poi un pò quello cui pensavo rispondendo alla domanda precedente a questa: quella che immagino sarà un giorno la canzone della mia vita è la base musicale che sceglierei per un qualcosa del genere, mentre scorrono immagini e momenti come quelli che vedrete nel video ma, ovviamente, in quel caso con me e le persone importanti della mia vita come protagonisti... :)

E direi che, anche per stavolta, è tutto :)
Vi saluto quindi rinnovandovi nuovamente l'invito a lasciarmi QUI le vostre domande, a maggior ragione perchè, come già detto, altrimenti non ne avrei altre per poter proseguire la rubrica, e credo sarebbe un peccato. Confido perciò in voi! :)

Ciò detto ringrazio Maya Cents per aver voluto prendere parte alla mia iniziativa, regalandomi questa ulteriore puntata quando, ormai, disperavo che potesse esserci ^^ E, come è consuetudine, faccio "omaggio" anche a lei di un brano musicale in chiusura di episodio.
Dal momento che ho letto sul suo blog che è stata una grande fan della serie tv "Friends" ed in particolare del mitico Joey, ho scelto come brano musicale proprio la sigla di questa storica e divertente sitcom.
Nel video il suo "preferito" appare spesso, quindi non penso di aver sbagliato brano ^^



Alla prossima! :)

lunedì 3 ottobre 2016

YES! YES! YES!


Ebbene si, "Una Vita al Max" ce l'ha fatta! :)
Ben 2152 voti, 6780 visualizzazioni totali ed un'alta media voto di 4,88 stelle su un massimo di 5 ci hanno permesso di vincere il "Premio Pubblico della Rete Puntata Pilota Scuola/Università" al Roma Web Fest 2016, ovvero il festival internazionale delle web serie, giunto alla sua 4° edizione.
Un risultato davvero incredibile se si pensa che, come voti totali ricevuti, ci siamo piazzati al 4° posto assoluto, cioè siamo stati i quarti più votati considerando anche tutte le web serie (almeno un centinaio sicuramente) appartenenti alle diverse altre categorie in concorso. E per un prodotto come il nostro, realizzato da semplici ragazzi e a budget e quindi costo zero... poco non è ^^

Per una volta non ho molto altro da dire, sono veramente contento per questo successo impronosticabile e voglio quindi ringraziare tutti voi amici di "Righe Libere" per aver contribuito, coi vostri voti e le condivisioni, a darci man forte per realizzare questa piccola "impresa" :)
Perciò grazie mille a tutti voi, per me sono stati tre bei giorni di festival in un contesto davvero speciale come il "MAXXI" (Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo) di Roma, fra importanti nomi del cinema e del web italiano, produttori, doppiatori, televisioni, radio ecc... un'atmosfera che mai prima avevo conosciuto e della quale magari prossimamente vi parlerò meglio.
Adesso infatti mi limito a godermi questa soddisfazione, che non è certo un Oscar o un premio leggendario ma è sicuramente un riconoscimento piacevolissimo ai duri sforzi del mio gruppo di lavoro, e chissà che magari non possa rappresentare l'inizio di qualcosa, di un percorso in questo ambito.
Ma in tutta onestà vi dico che se anche solo si limiterà a rimanere un bel momento "fine a se stesso" non sarà un problema, io sono già molto felice di aver potuto presentare una storia pensata e scritta da me in un festival importante, essere quindi addirittura riuscito a portar via un premio al primo tentativo in assoluto è già tanta roba.
Perciò, comunque vada, mi resteranno un bellissimo ricordo e una piccola grande soddisfazione personale :)

E allora un saluto a tutti voi ed ancora grazie per aver aiutato "Una Vita al Max" :)


Alla prossima! :)

mercoledì 21 settembre 2016

La Cosa Piu' Importante

Qualche giorno fa sono andato a trovare mio nonno a casa sua, in occasione del suo ottantottesimo compleanno. Purtroppo ultimamente non sta troppo bene, ma questa comunque è una storia, un aspetto, che preferisco tenere per me. E' stato bello trascorrere del tempo con lui a ridere e scherzare in un giorno tanto speciale, e questa è la sola cosa che conta.
Mentre ero lì mi sono soffermato ad osservare le tante fotografie che riempiono il suo salone. La maggior parte degli scatti lo ritraggono a tre quarti, con lo sguardo sereno, sorridente, quasi sognante, rivolto verso chissà quale punto, sempre fisso, sempre lontano. La mia attenzione è stata poi catturata da una fotografia di lui tra i militari, una foto del suo plotone (è stato generale nell'esercito) scattata probabilmente al termine di qualche momento ufficiale, quando ci si può rilassare un pò: tutti i ragazzi guardavano l'obiettivo della macchina fotografica pronta a scattare mentre lui se ne stava invece là a guardare loro, sempre con quello sguardo sereno, sempre con quel sorriso. Come un padre affettuoso, insomma.
E non so, ho iniziato a pensare a tante cose, a come per esempio dovesse essere vivere in quell’epoca dove non esistevano i social ed i telefonini, dove la gente non stava dietro a like, follower e affini, dove c'erano le lettere da affrancare e da spedire e i rapporti da costruire davvero, nel concreto, con fatti, gesti, incontri di persona.
Forse per diverse cose era meglio che oggi, sicuramente erano tempi nel complesso più "tosti" ma probabilmente più "veri".
Da questa considerazione sono passato a farne altre, ed ho realizzato che davvero, le foto ti ricordano da dove provieni, anche se magari non ritraggono te ma, come in questo caso, altre persone che fanno però parte della tua vita. Poi certo ci sono anche quelle in cui il soggetto sei tu, e non può non farti riflettere accorgerti che quel bambino che stava lì, piccolino e minuto mano nella mano con la madre, oggi è alto più di 1 metro e 80 ed è lo stesso che vedi tutti i giorni allo specchio. Sono cose che spiegarle è più difficile che viverle, o forse è la stessa cosa.
E parlando di foto scattate quando si era bambini, giusto ieri sera mi è capitato di riceverne alcune del mio amore da piccolissima, me le ha mandate il suo papà. Una tenerezza infinita, quel sorrisetto stampato sul suo volto che ti fa dire "è proprio lei, io non c'ero a quel tempo ma la riconoscerei tra milioni di persone". Mi ha davvero incantato il suo visino dolce che è rimasto identico nel tempo, poi ho osservato le sue manine e, non chiedetemi perchè, le ho immaginate disegnare, all'epoca, un cuore. Un cuore che sarebbe sembrato necessariamente piccolino se fatto con quelle ditine quando invece in realtà il suo è grande grande, e sicuramente lo era già a quel tempo.
Si, sono sicuramente strano ad immaginare gesti che nemmeno stanno realmente nelle foto che guardo, ma d'altronde se fossi normale non sarei me. Credo di potermi definire una persona permeabile alle emozioni, mi ritengo persino un po' ingenuo a volte, tipo quando come adesso non mi curo minimamente della forma di quel che scrivo ma punto tutto sul contenuto, senza tenermi niente, senza filtrare nulla. Non so farlo, così come credo che non saprei neanche riconoscere un angelo da un carnefice se questi mi si presentassero davanti assumendo le medesime sembianze. Ma so riconoscere senza dubbio Lei.
Mi chiedo quanti inutili pezzi potrei e potrò ancora dedicarle senza riuscire a rendere mai a pieno la poesia dei gesti e della felicità che mi sa trasmettere, che mi regala ogni giorno.
Perchè Lei è una tentazione irresistibile. Sai che non puoi perderla perchè sarebbe come perdere un pezzo della tua vita.
Lei è un brivido. E senza brividi cosa vivi a fare?
Lei è una storia che ha bisogno di tanto impegno e coraggio, ma che è quanto di più bello possa essere vissuto.
Lei è quando capisci se stai facendo la cosa giusta o sbagliata semplicemente guardando nei suoi occhi.
Lei dilata la percezione del tuo tempo, dà respiro ai tuoi polmoni e forma ai tuoi sogni.
Lei è l'occasione che non puoi sbagliare, e se la sbagli è solo colpa tua.
Lei ti toglie il fiato, governa il battito del tuo cuore.
Lei è il continuo desiderio che arrivi subito la prossima volta.
Lei è capirsi da uno sguardo, soli in mezzo a tanti. O in mezzo a pochi, fa lo stesso, tanto gli altri non lo capiscono.
Lei è un sentimento troppo bello per poter essere tradito e per tradire te.
Lei è fare cose che mai avresti pensato. E' affrontare 700 chilometri per incontrarla la prima volta, è prendere un treno alle 5 di mattina, un altro all'1 di notte e infiniti altri ancora a qualsiasi orario solo per poterla raggiungere, è portarla a conoscere la tua famiglia perchè senti che Lei è davvero Lei e sai di non "rischiare" quindi nulla. Lei è ritrovarsi lontano da casa e sentirsi però sempre e comunque a casa, è portarla in un negozio di giocattoli a scegliersi un puzzle e vederla sorridere come fosse una bimba a Disneyland. Lei è passare una notte d'inverno, da solo, per le vie di una città sconosciuta perchè hai perso la coincidenza dell'ultimo treno della giornata, è la consapevolezza che averla avuta vicino per cinquanta giorni senza pause non ti è bastato e non ti può bastare.
Lei è ciò che ti fa superare i tuoi limiti, Lei è la tua forza.
Lei non è mai un discorso già fatto, ma sempre l'unico discorso da fare.
E quando senti le cose brutte che accadono nel mondo, quando ti sfiora il timore che tutto ciò che viene costruito possa essere in un attimo disperso, pensi a quanto è bella Lei. Di una bellezza che, solo a pensarla, in un colpo solo supera e cancella tutte le brutture messe insieme.
Lei è tutto, Lei è mia. E so che posso chiederle qualsiasi cosa perchè mi dirà di si senza neanche domandarmi il motivo, che sarà sempre accanto a me col suo inafferrabile sorriso buono. Perchè Lei non si è fermata ai bordi del mio cuore, ma è arrivata assolutamente nel centro.
Lì in fondo, dove c'è spazio soltanto per un posto, occupabile solamente da chi è il nostro unico possibile destino.


Alla prossima :)

venerdì 16 settembre 2016

"Gli InterrogATTIVI" Ep. 13 - Mirtillo14


Messa in archivio l'estate è tempo per una nuova puntata de "Gli InterrogATTIVI", la rubrica che da inizio 2016 trova spazio sul mio blog e che è dedicata a voi e a tutte le domande che desiderate pormi.
Chi ancora non la conoscesse o non avesse partecipato è invitato a leggere QUI tutte le informazioni in merito a questa iniziativa, io mi auguro vivamente che tanti altri tra voi vogliano prendere parte alla cosa inserendo nel post introduttivo che vi ho linkato nuove domande per me.
Questo è davvero molto importante perchè, diversamente, non avrei altro materiale per proseguire questa esperienza, quindi ecco, non fate finire come l'estate "Gli InterrogATTIVI", a me spiacerebbe tanto ma affinchè ciò non accada posso solo sperare in voi! :)

Riepilogo episodi precedenti

La puntata numero 13 de "Gli InterrogATTIVI" ha come protagonista Mirtillo14. Anche con lei la conoscenza è nata da molto poco tempo, nonostante questo ho visitato il suo blog e lo ho trovato assolutamente interessante, ho letto i suoi pensieri, visto le foto dei suoi viaggi, consiglio anche a voi di fare lo stesso :)
Mi ha voluto porre delle domande su un argomento sin qui non ancora trattato, ovvero gli animali, sono quindi pronto per rispondere ai suoi quesiti con grande piacere :)
Benvenuti allora a questo nuovo episodio de "Gli InterrogATTIVI":

1) Cosa rappresentano per te gli animali "da compagnia"? Premetto che sono cresciuto a contatto con diversi animali (non dico subito quali per non "spoiler-are" le domande successive, che sono specifiche in merito ^^), questo quindi vuol dire che conosco sicuramente cosa significa e quanto possa "dare" la presenza di un animale domestico nella vita di una persona, specialemente poi quando si ha la possibilità di crescerci sin da bambini. Ovviamente non tutti sono portati ad avere a che fare con un animale, e credo che chi non sa farlo (temo più di qualcuno...) dovrebbe evitare di prenderne per poi non trattarli bene o non amarli come meritano, ma anche questo è argomento di una domanda successiva, e allora per adesso mi fermo qua.
Quindi ecco, per me gli animali da compagnia rappresentano soprattutto un'occasione, e cioè l'occasione di scoprire una felicità che diversamente non avremmo modo di provare, oltre che di conoscere noi stessi e le nostre emozioni ancora meglio. Perchè avere un animale in casa significa inevitabilmente amarlo, accudirlo, prendersene cura e quindi affezzionarsi noi a lui e lui a noi. A questo proposito ricordo un mio amico, al liceo, che non ne aveva mai avuti perchè, cito, "poi mi affezziono e non mi va di perdere tempo con queste sciocchezze". Tipo strano, decisamente, ma risposte così ti fanno capire tante cose sulle persone che abbiamo attorno, le loro famiglie e i loro comportamenti "gelidi". L'amore va coltivato, secondo me, altrimenti chi ne ha lo perde, e chi già in partenza non ne ha... beh, fate voi.
Oltretutto, e concludo, ho anche avuto modo di vedere direttamente con delle attività di volontariato quanto la presenza di un animale sia terapeutica per bambini, anziani e in generale per le persone che sono o malate o sole. Quindi ecco, per tutti questi motivi non posso che dire di avere molto a cuore gli animali da compagnia.

2) Quali animali preferisci? Limitandomi a quelli domestici, direi i gatti, di cui ho conoscenza diretta. Anche se ho sempre avuto il desiderio di avere un cane (il labrador su tutti), ma vivendo in città non avrei lo spazio necessario per farlo vivere e stare al meglio, perciò non ho mai potuto/voluto realizzare questa cosa, perchè al di là della soddisfazione di un mio desiderio ho sempre ritenuto e ritengo più importante il benessere dell'animale. In generale, invece, a livello di semplice "fascino" ho sempre trovato interessanti falchi, aquile, sparvieri ecc... per l'idea di libertà che danno.

3) Hai mai avuto un animale? Se si, che animale era e come si chiamava? Ne ho avuti diversi. Due tartarughe di terra, che ancora possiedo, due tartarughe d'acqua e un criceto, quest'ultimo purtroppo ha vissuto poco (mediamente non superano i 4 anni), le due tartarughe acquatiche invece sono cresciute troppo così, dopo aver due volte cambiato la loro vasca, le ho portate in un acquario dove potessero prendersene cura al meglio. E poi beh, ho un gatto che si chiama Kimi, ed è femmina, dal 2007, prima di lei ne ho avuto un altro che ha vissuto 18 anni e con cui praticamente sono cresciuto, si chiamava Lillo ed era un bellissimo maschio Maine Coon di colore rosso.

4) Che rapporto c'era con lui? Quindi parliamo di Lillo... ok: gli ho voluto davvero tanto tanto bene, facevo i compiti e lui era sulla mia scrivania o accoccolato sulle mie ginocchia, poi giocavamo tanto con la corda e le palline. Separarmi da lui è stato piuttosto traumatico ammetto, anche se non l'ho dato molto a vedere credo, dentro però... perderlo mi ha lasciato un segno profondo, per un pò di tempo neanche riuscivo a parlare di lui, a rivedere le fotografie. Oggi sono passati quasi 10 anni e, essendo anche cresciuto nel frattempo, penso di aver superato la cosa, per quanto la nostalgia non svanirà mai, però ecco, adesso quando mi capita di ricordarmi di lui riesco a farlo col sorriso, come poi questo dolce ricordo merita, perchè eravamo davvero tanto legati.

5) Cosa pensi di chi abbandona/maltratta gli animali? Penso che sia uno dei gesti di inciviltà e, senza eccedere, "disumanità" più gravi che esistano. Chi li maltratta beh, è davvero squallido perchè si approfitta della loro debolezza e il più delle volte sfoga su di loro i suoi problemi repressi, li lega, li tiene in gabbie, non se ne prende cura e, per decenza, mi fermo qui ma sappiamo tutti che accade ben di peggio...
Chi li abbandona è invece un codardo che non sa prendersi le sue responsabilità, hai preso un animale e non riesci a gestirlo? ok, esistono tanti centri di ricovero per loro, lo porti lì e, mettendoci la faccia, ammetti di non farcela. Ma abbandonarli, magari sul ciglio di una strada dove mai sono stati e dove poco dopo rischiano di finire sotto un auto... è davvero disgustoso.
Mio zio ha tutt'oggi in casa un cane che è stato abbandonato sulla strada in pieno giorno e come se nulla fosse da una vettura poco avanti la sua. Lui lo ha preso evitando venisse investito, lo ha curato e ora se lo tiene, purtroppo per problemi di vista non riuscì a prendere la targa di quell'auto, ma questo dimostra che l'inciviltà e questi gesti deprecabili sono davvero a un passo da noi, succedono tutti i giorni nella stessa vita che noi viviamo, non in un'altra, e non si può far finta di non vedere.
Insomma, sarò forse "drastico" ma per me chi maltratta o abbandona gli animali dovrebbe essere punito nella maniera più dura e severa possibile per questi comportamenti, evidentemente sono persone che ritengono che un animale essendo tale non abbia diritti, o che sia un semplice giocattolo che si può mettere in uno scatolone in soffitta quando non serve più... purtroppo per loro però non è così, e bisogna che la società glielo faccia capire chiaramente. Anche perchè mi sembra che nessuno li abbia costretti, a tempo debito, a prenderli in casa o ad averci a che fare.

6) E di chi li tratta meglio che se fossero dei figli ? Beh "meglio" dei figli non credo si possa trattare nessuno. Cioè, un attimo, so bene che c'è pure chi tratta meglio dei figli anche il congelatore del frigorifero o la propria auto, ma quello è un altro tipo di problema. Credo che in una società che semplicemente vive e si comporta secondo logica, nessuna cosa al mondo possa essere più importante dei propri figli. Nessuna. E' chiaro però che se uno ha un animale è giusto e normale che gli voglia molto bene, ad un livello che però, per me, deve essere sempre inferiore a quello cui si trovano i figli, pur anche di pochissimo, ma inevitabilmente inferiore.
Trattare un animale meglio di un figlio penso che dimostrerebbe la presenza di qualche problema rilevante per la persona che dovesse comportarsi così, detto ciò io credo che amare profondamente i nostri animali da compagnia e dargli tutto il nostro affetto sia cosa assolutamente giusta e sana, sono però contro certi "eccessi" che magari si vedono in giro, perchè comunque è bene ricordarsi il "confine" che esiste tra un sano, grandissimo e smisurato affetto e dei comportamenti iper-affettivi nei confronti di un animale che, invece, a mio parere non sono un buonissimo segno. Spero di essermi spiegato :)

E anche stavolta abbiamo detto, anzi scritto, tutto! :)
Quindi vi saluto e vi rinnovo l'invito a lasciarmi QUI le vostre domande, ricordandovi che diversamente non ne avrei altre e non potrò proseguire la rubrica, perciò aspetto con fiducia vostri nuovi quesiti! :)

Concludendo quindi ringrazio Mirtillo14 per le sue domande e per essersi resa disponibile a partecipare a questa iniziativa, dandole la possibilità di durare ancor più nel tempo. Come ormai è consuetudine, quindi, anche per lei c'è in "omaggio" un brano musicale.
Ovviamente conoscendoci da poco tempo non sono troppo sicuro della scelta, ma per il titolo e per gli argomenti "di viaggio" che tratta il suo blog credo che questo brano possa andar bene, o almeno lo spero ^^



Alla prossima! :)

lunedì 29 agosto 2016

"Gli InterrogATTIVI" Ep. 12 - Lucia Nadal


Per la mia (e spero anche vostra ^^) gioia è ancora tempo per una nuova puntata de "Gli InterrogATTIVI", la rubrica che dallo scorso gennaio trova spazio sul mio blog e che è dedicata a voi e a tutte le domande che desiderate pormi.
Chi ancora non la conoscesse o non avesse partecipato è invitato a leggere QUI tutte le informazioni in merito a questa iniziativa, io spero che ancora molti di voi vogliano prendere parte alla cosa inserendo nel post introduttivo che vi ho linkato nuove domande per me.
Senza ulteriori quesiti infatti non potrei andare avanti con la rubrica, visto che il post di oggi esaurisce le domande sin qui giunte, perciò sarei molto felice se qualcuno si volesse aggiungere, dando un futuro alla mia iniziativa che, altrimenti, vedrebbe con questo episodio la sua interruzione :)

Riepilogo episodi precedenti

La puntata numero dodici de "Gli InterrogATTIVI" risponde alle domande di Lucia Nadal. Ci siamo "incrociati" solo da pochissimo tempo, quello che ho potuto capire di lei è che ha una forte spiritualità e sensibilità, due qualità sicuramente importanti. Rispondo quindi alle sue domande con piacere :)
Benvenuti perciò al dodicesimo episodio de "Gli InterrogATTIVI":

1) Scrivi che ti piace scrivere: di chi? di che cosa? Sin da piccolo ho sempre avuto la passione per la scrittura, ricordo ancora i primissimi racconti di fantasia quando ancora andavo alle scuole elementari. Storie con pirati, animali parlanti, cavalieri... se ci penso mi viene da ridere ^^ Nel tempo ho coltivato questa passione dedicandomi anche alla poesia, ho scritto poi un piccolo spettacolo teatrale per bambini (sempre sui pirati ^^) e un paio di libricini rimasti inediti. Fondamentalmente mi è sempre piaciuto inventare racconti, storie, personaggi più o meno originali, mi hanno anche detto che potrei dedicarmi alle fiabe ma non so se sarebbe un passo troppo lungo... mi piacerebbe però provare, che non si sa mai :)
Un pò come, in fondo, è accaduto per il cortometraggio che ho realizzato lo scorso luglio, era una cosa che avrei sempre voluto fare ma non avevo avuto mai l'occasione, soprattutto i mezzi, per poterla realizzare, poi all'improvviso mi è capitata la possibilità, ho individuato il soggetto, inventato la storia e scritto con entusiasmo la sceneggiatura e adesso... il mio lavoro "esiste", ed è anche in concorso ad un festival. Una bella soddisfazione insomma, mi piacerebbe adesso che si potesse sviluppare ancora anche perchè ho già in mente come far procedere la trama di questa serie, quindi sarebbe positivissimo se fossi chiamato a farlo.
Per il resto ho da ormai diversi anni questo blog dove parlo un pò di tutto, soprattutto delle emozioni grandissime e bellissime che vivo con la mia fidanzata, e del grande amore che provo per lei.

2) Il miglior libro letto. Perchè? A questa domanda ho già risposto in una puntata precedente (tutti con la passione dei libri eh? ^^), cercherò comunque di farlo in modo diverso, più specifico :) E allora, il libro è "Salvate il soldato Ryan", che ho letto nel 2000 mentre mi trovavo in vacanza al mare con la mia famiglia. Il racconto mi ha rapito sin da subito, sarà che ho sempre avuto un forte interesse per gli avvenimenti di quello specifico periodo storico (da piccolino ascoltavo con attenzione i racconti di mio nonno che aveva partecipato al confitto come soldato), fatto stà che leggevo una pagina e non riuscivo a fermarmi, l'ho davvero divorato in credo un paio di giorni al massimo.
Oltretutto da questo libro è stato tratto un bellissimo film con Tom Hanks, che ha vinto svariati Oscar e che io vidi solo DOPO aver letto il libro: fu davvero speciale ritrovare, nello schermo, tante cose sorprendentemente uguali a quelle che la mia immaginazione mi aveva suggerito mentre leggevo. Insomma, di "motivi" per questa mia scelta ce ne sono tanti, e certamente anche il film ha fatto il resto, di sicuro mi ha coinvolto davvero tanto, e poi beh, i fortissimi valori morali di questo gruppo di uomini, il loro essere fragili, incredibilmente umani, dietro quelle divise, il pensiero che abbiano dovuto affrontare non per loro scelta tutto quello che è accaduto in quegli anni... sono cose che rimangono, e che lasciano pensare e riflettere realizzando che non si tratta di una storia di fantasia ma di qualcosa che è realmente accaduto nel nostro mondo, nella vita che noi stessi viviamo.

3) Pensi di rispondermi per Natale? Beh, siamo alla fine di agosto quindi direi di si, sono ampiamente in tempo per Natale, evviva! ^^ Quando mi impegno riesco a regalare qualche soddisfazione, ahaha :)))

E anche stavolta abbiamo detto, anzi scritto, tutto! :)
Quindi vi saluto e vi rinnovo l'invito a lasciarmi QUI le vostre domande, ribadendo che se così non sarà non potrò purtroppo proseguire oltre rubrica non avendo più materiale su cui lavorare, perciò aspetto speranzoso vostri nuovi quesiti! :)

Concludendo quindi ringrazio Lucia Nadal per aver voluto partecipare e le rendo "omaggio" con un brano musicale come è consuetudine di questa rubrica. Conoscendoci da molto molto poco la scelta non è stata semplicissima, ma visto che leggendo nel suo blog ho percepito la sua forte spiritualità, spero/penso/credo che questo pezzo sia abbastanza adatto :)


Alla prossima! :)

martedì 16 agosto 2016

Road To... Roma Web Fest!

"E quindi uscimmo a riveder le stelle". Eh si, dopo tanti mesi di intenso lavoro il cortometraggio che ho sceneggiato, dialogato e scenografato ha finalmente preso vita!
Si tratta della puntata pilota di una web serie ambientata negli uffici di un'azienda pubblica, che racconta in chiave comica le vicissitudini di un gruppo di impiegati scansafatiche che, invece di lavorare, occupano il loro tempo nei modi più disparati.
Il protagonista principale della serie è Max (liberamente ispirato ad una persona che io ben conosco ^^), grande appassionato di calcio e decisamente poco dedito al lavoro, condivide l'ufficio con il mite e bistrattato Tonino e al loro fianco troviamo l'addetto alle pulizie Mimì, grande amico di Max e sua "spalla". In questo primo episodio l'arrivo inatteso di una nuova direttrice efficiente ed innovativa, nei confronti della quale i nostri commetteranno una lunga serie di gaffe, scombina del tutto le loro abitudini.
Nelle puntate successive, che sono già completamente scritte e ci auguriamo verranno realizzate nei prossimi mesi, l'ufficio di Max verrà letteralmente "sconvolto" dalle novità che questa nuova figura introdurrà, e parallelamente non mancheranno colpi di scena, nuovi personaggi e tanto altro :)
Per riuscire a realizzare e produrre concretamente tutto questo, però, c'è bisogno anche di voi. Già, perché la web serie, che è stata recentemente presentata in anteprima assoluta in un noto teatro di Roma ricevendo un primo finanziamento per il suo sviluppo, è anche in concorso al Roma Web Fest, importante vetrina dove può ottenere non poca visibilità e dove soprattutto, per la categoria in cui siamo iscritti, sono previsti due premi: uno per il maggior numero di voti ricevuti sul web e l'altro assegnato da una giuria di qualità.
Ecco quindi che, almeno per quanto riguarda i voti dal web, ognuno di voi se lo desidera può dare un piccolo ma potenzialmente decisivo contributo votando e facendo votare  il cortometraggio, assegnandogli cinque stelle :)

COME VOTARE

1) Collegarsi al sito del Roma Web Fest a questo link: CLICCA QUI
2) Sotto al video troverete scritto "Vota questo video" e 5 stelle, cliccate la 5° stella per assegnare il voto

Si può votare una volta soltanto con ogni dispositivo, quindi è possibile assegnare un voto sia con i dati del telefonino che con il wi-fi :)

Vi ringrazio anticipatamente per il vostro aiuto, e mi auguro che il cortometraggio vi piaccia :)
Attendo ovviamente le vostre impressioni, i pareri, i consigli per migliorare e se volete anche le curiosità che potessero venirvi in merito, se ce ne fossero ^^

Un abbraccio a tutti e a presto allora... grazie! :)

Alla prossima!

mercoledì 10 agosto 2016

"Gli InterrogATTIVI" Ep. 11 - Paola S.


Dopo una pausetta non da poco (perdonatemi davvero, ma a breve proverò a giustificarmi in un nuovo post! ^^) ci si ritrova per l'ennesima volta con "Gli InterrogATTIVI", la rubrica che dall'inizio del 2016 trova spazio sul mio blog e che è dedicata a voi e a tutte le domande che desiderate pormi.
Invito chi ancora non la conoscesse o non ha partecipato a leggere QUI tutte le informazioni in merito a questa iniziativa, augurandomi di vedervi ancora partecipare numerosi inserendo nel post introduttivo che vi ho linkato nuove domande per me.
E questo ve lo faccio presente oggi più che mai perchè, dopo questa puntata, non ne avrei più altre da proporvi, quindi o arrivano nuovi quesiti o, ahimè, mi toccherà chiudere baracca qui. Non permettetelo! ^^

Riepilogo episodi precedenti

L'undicesima puntata de "Gli InterrogATTIVI" è dedicata alle domande di Paola S., che beh, direi non ha bisogno di presentazioni: è stata tra i miei primissimi follower quando ancora si chiamava Stella Paola (poi ha cambiato i documenti e il nome per poter falsificare la sua altezza, ihihi ^^), è la mia migliore amica e, soprattutto, anche la mia bellissima fidanzata.
Mi ha rubato il cuore al primo sguardo ma, ammetto, lo aveva fatto ancora prima, quando ho iniziato a leggere il suo blog ed i suoi pensieri e... mi sono sentito "calamitare" a lei. Per mia fortuna la stessa cosa è successa all'inverso ed è iniziato così il rapporto più bello ed importante della mia vita. Il resto è storia... la più bella che io conosca.
Beh, adesso sono assolutamente pronto a rispondere alle sue domande, che stranamente sono soltanto due come numero ma piene di "contenuto potenziale" che, quindi, corro a sviluppare :)
Benvenuti allora all'episodio numero undici de "Gli InterrogATTIVI":

1) Nel corso della tua esperienza come blogger hai letto tanti blog diversi, tenuti da gente diversa. Se tu non fossi tu, chi di loro pensi potresti essere con più probabilità? Per essere più chiara, quale blog senti che avresti potuto scrivere tu, anche solo in parte, tra quelli che segui o hai seguito, perché molto vicino al tuo modo di essere/fare? Ho seguito e seguo diversi blog che mi piacciono molto, e in cui "rivedo" qualcosa di me, del resto penso sia normale "legare" con chi ha dei punti in comune con il nostro mondo, accade nella vita e nelle amicizie di tutti i giorni e vale sicuramente anche per il blog.
Rispondendo alla tua domanda, mi hai chiesto di escludere te ed io lo faccio, e quindi pur se vedo chiare affinità con diversi blogger che seguo scelgo il blog di Mariella: sin dalla prima volta in cui sono passato lì mi sono sentito a mio agio, in un ambiente a me familiare, lei poi è una donna molto sensibile, qualità che io apprezzo molto, con tante idee e voglia di fare, soprattutto con una grande capacità di comunicare in modo fortissimo e precisissimo i suoi pensieri e le sue sensazioni. Non la conosco personalmente ma scommetterei senza esitazione sul fatto che sia al 100% quello che appare, che il suo blog insomma sia uno specchio attendibilissimo della sua anima e della sua identità.
A me piacciono le cose pulite, sincere, quelle che vengono fuori istintive e che sono scritte mettendoci non solo l'abilità nelle parole ma anche se non soprattutto le emozioni che si avvertono dentro. In questo senso, credo che lo spazio di Mariella sia quindi assolutamente vicino al mio modo di essere e di stare al mondo, inoltre abbiamo anche avuto spesso modo di scambiarci lunghi commenti che mi convincono ancor più delle nostre somiglianze come blogger e prima ancora come persone e, di conseguenza, della bontà di questa scelta.

2) So che non ami che le persone molto vicine a te ti leggano qui, ma hai pensato un giorno, quando avrai figli o nipoti, a far scoprire questo tuo spazio? O lo terrai custodito per te (e noi) come si fa coi vecchi diari di gioventù? Domanda molto interessante anche perché arriva, come tu ben sai, alla vigilia di un post che potrei pubblicare a breve riguardante il mio famoso cortometraggio e che, di fatto, mi "esporrebbe" non poco. Anche se poi, riflettendoci, non so dirti un motivo specifico, darti un perché del mio non aver mai voluto che chi mi sta vicino, anche molto, sapesse di questo spazio... sarà semplicemente l'aver pensato che restare più o meno "anonimo" mi permettesse il massimo della libertà espressiva. Fondamentalmente è per questo che ho preferito scegliere questo comportamento, anche per "andare con le mie gambe", non so se mi spiego, penso che se avessi un gruppo di amici e parenti a commentarmi probabilmente perderei alla lunga gli interventi degli altri, le loro opinioni che sono per me invece importanti e positive, perché del tutto estranee al mio mondo e alle mie conoscenze. Per capirci, un amico o parente sarà sempre "condizionato" nel giudicare qualcosa che magari già conosce, una persona esterna no, ed io ho voluto e voglio avere questo tipo di riscontro, qui sul blog almeno. Perché appunto esternamente a questo spazio come sai parlo delle stesse cose personalmente con chi non legge qui, senza alcun problema, è semplicemente un modo per tenere separati due ambiti, una mia preferenza ecco.
Per quanto riguarda il futuro, credo che quando racconterò/remo a figli e nipoti di come ci siamo conosciuti sarà inevitabile rivelargli l'esistenza di questo mondo, e allora è chiaro che avranno la libertà di leggere quando e quanto desiderino, sempre che gli interessi ^^ Perché potrebbe pure essere che non gli importi niente eh, metti che prendono da quel cuore di pietra della madre... ahahahah :))))) Scherzo! ^^
Semmai, e qui sono assolutamente serio e la tua domanda mi ha aperto gli occhi su questa eventualità nemmeno così remota se ci pensi, mi preoccupa di più la possibilità che, nel tempo, Blogger imploda, vada offline o affini... infatti oggettivamente bisognerebbe pensare di "backup-parsi" un po' tutto, se non si vuol perderlo.

E anche per questa puntata è tutto! :)
Quindi vi saluto rinnovandovi l'invito a lasciarmi QUI le vostre domande, ricordandovi un'ulteriore volta che se così non sarà non potrò purtroppo proseguire più rubrica. Quindi attendo speranzoso vostri nuovi quesiti! :)

Concludendo quindi ringrazio la mia adorata Paola S. per aver preso parte all'iniziativa e, come è consuetudine per questa rubrica, "omaggio" anche lei con un brano musicale.
Mi è capitato spessissimo di farlo qui, scegliendo tanti pezzi diversi come corollario agli svariati post che ho voluto dedicarle, ma non ho comunque esaurito le mie risorse e le mie idee. E quindi scelgo un brano che ho conosciuto grazie a lei non tanto tempo fa, esattamente in occasione del matrimonio di due suoi/nostri amici dove ho avuto il piacere, e il privilegio, di poterla accompagnare, bellissima come e più di sempre.
Ascoltarlo lì, in quel contesto dolce e romantico e con tante belle immagini sotto, mi ha molto colpito, e poi è un buon mezzo per ribadirle, ancora una volta, che tutto quello che ho è lei, e che ne amo ogni dettaglio, ogni sfaccettatura, ogni caratteristica, comprese quelle che ci rendono a volte diversi, distanti... ma che, in fondo, fanno tutte parte di quel miracolo che è lei, per me. Oggi e per sempre.


Alla prossima! :)

mercoledì 29 giugno 2016

"Gli InterrogATTIVI" Ep. 10 - Pia


Ben ritrovati con "Gli InterrogATTIVI", la rubrica che da gennaio a questa parte trova spazio sul mio blog e che è dedicata a voi e a tutte le domande che desiderate pormi.
Chi ancora non la conoscesse o non ha partecipato troverà QUI tutte le informazioni in merito a questa iniziativa, io vi invito a partecipare numerosi aggiungendo quesiti nel post introduttivo che vi ho linkato, dal momento che, senza il vostro contributo, dopo di questo mi rimarrà soltanto un ulteriore episodio. Mi occorrono quindi altre domande per poter continuare! :)

Riepilogo episodi precedenti

Per questa decima puntata de "Gli InterrogATTIVI" il graditissimo ospite è Pia, grandissima appassionata d'arte che seguo da tempo con enorme piacere nei suoi due blog, che sono Mondo d'Arte e I Pensieri di P.
Vi consiglio assolutamente di visitarli, sia per la parte appunto artistica, sulla quale la nostra Pia è preparatissima e ci offre nel suo spazio sempre spunti interessanti e spiegazioni dettagliate e chiare, che per quanto riguarda il blog dei pensieri, pieno di composizioni e riflessioni che meritano davvero :)
Ciò detto, sono pronto a rispondere alle sue domande sul mondo dell'arte, e allora... cominciamo! :)
Benvenuti perciò al decimo episodio de "Gli InterrogATTIVI":

1) Ami l'arte? E quanto? Diciamo che non credo di potermi definire un "amante dell'arte" in senso stretto, dal punto di vista "tecnico" infatti non sono preparatissimo perchè non ho avuto una formazione artistica troppo importante, nè parallelamente nel mio privato ho avuto modo/voglia di approfondire più di tanto. Però certamente CREDO di avere un certo "gusto", e di saper apprezzare le cose "belle" per definizione. Nei diversi viaggi che ho avuto modo di fare, in Italia e in Europa, ho potuto vedere tante meravigliose opere artistiche, visitando monumenti, musei, città e costruzioni antiche e moderne. E poi beh, c'è anche una forma a mio giudizio molto speciale di arte che è la natura, ovviamente leggendola con una chiave interpretativa diversa penso si possa dire che c'è tantissima arte, forse più che altrove, nella natura, e quindi in tutto ciò che sta intorno a noi... da sempre :)

2) Qual'è il tuo artista preferito e perché? La scelta è ampia, però dico Marc Chagall. A casa dei miei nonni, quando ero piccolino, c'erano diversi libri d'arte, ricordo che rimasi colpito da quello dedicato appunto al pittore bielorusso, per via dei colori vivaci che utilizzava e dei soggetti particolarissimi che ritraeva, che sembravano usciti da sogni e visioni.
Ho scoperto poi la sua vita e la grande complessità delle vicende che ha vissuto, l'immenso amore per questa moglie che viene improvvisamente a mancare facendolo cadere in depressione. Mi ha colpito che, tanto quanto era in vita come pure dopo la scomparsa, fosse proprio la moglie il suo soggetto principale, ricordo infatti molto bene i dipinti come "Compleanno", "Sopra la città" e "La passeggiata", e in modo particolare mi colpì la storia legata al primo di questi, ispirato al giorno del compleanno di Chagall mentre la moglie stava ornando la loro casa con dei fiori: vedendola dedicarsi teneramente a quel gesto di amore, Chagall le si avvicinò, la diede un bacio ed indicandole la finestra le disse "amore, fuori il cielo ci chiama”.
La dolcezza di questo momento familiare nella sua estrema semplicità e la purezza del sentimento mi sono rimaste impresse. Oggi poi comprendo ancora meglio tutto ciò dal momento che, nella mia vita e in modo quindi diretto, è esattamente quello che sto provando io per la persona che amo :)

3) Ed il tuo progettista preferito? E perché? Direi Renzo Piano. Ha lavorato in tutto il mondo, realizzando progetti incredibili e di grande bellezza sia a pochi passi dalla mia vita di tutti i giorni che infinitamente lontani chilometricamente, senza dubbio è un'eccellenza italiana.

4) Se dovessi paragonare la tua ragazza ad un'opera d'arte, quale sarebbe? La mia ragazza è già un'opera d'arte, e pure la più bella che esista al mondo! Ok, modalità "super smielata con mille violini suonati dal vento" OFF... ahahah ^^ Però è vero *_*
Ma dovendo dare una risposta, e premesso comunque che realmente io credo che lei sia la cosa più bella che ci sia al mondo e che nulla sia quindi accomunabile anche solo lontanamente a lei, sceglierei senza dubbio un'opera che parli d'amore. Che "sappia" di questo sentimento, di bellezza, di forza ma al contempo di pace e serenità, cioè di tutte quelle cose che, esistendo e stando al mio fianco, Lei mi trasferisce. Trovarla non è facile, però io scelgo "La Nascita di Venere" di Sandro Botticelli, che è un inno alla bellezza, alla perfezione, e poi raffigura una dea, come io spesso definisco essere Lei, per me. Il significato simbolico del dipinto, che rappresenta il giorno in cui sulla Terra è nato l'amore ed è giunto il bello, mi sembra assolutamente perfetto per descrivere Lei, perchè è esattamente quello che ha rappresentato nel momento in cui è entrata a far parte della mia vita. E poi la cascata di petali di rosa che "investe" Venere mi ispira tanta delicatezza, come quella di cui è pieno il suo cuore, il cuore del mio dolcissimo amore.

5) Tra le cose artistiche che non hai visitato, quale vorresti conoscere dal vivo al più presto? Ehhh, più di qualcuna! Avendo visto una buona parte d'Europa, se potessi scegliere mi spingerei oltre i suoi confini, e andrei in America. Mi piacerebbe visitarne le metropoli come pure gli imponenti paesaggi naturalistici, i famosi ponti, la Statua della Libertà, le mega costruzioni... Si, se potessi al più presto vorrei visitare gli Stati Uniti a tutto tondo :)

6) Quanto conta la poesia nella tua vita? Molto, mi è sempre piaciuta tanto la poesia, di ogni tipo e genere, oltretutto non fermandomi al semplice leggere ma anche provando a comporne. Quando ero più piccolo infatti ho vinto un premio di poesia, la predisposizione ai versi quindi ce l'ho :)

7) Saresti capace di dedicare dei versi, su due piedi, a qualcuno che ami immensamente? Beh, a questa risposta penso che dovrebbe replicare chi amo immensamente, visto che se dico "si, certo" magari non ci credete ^^ Però si, saprei farlo e anzi mi capita spesso, soprattutto in dialetto romano perchè a lei piace tanto e, quindi, non è inusuale che io le dedichi su due piedi una buonanotte speciale, piuttosto che qualche verso all'improvviso, senza un motivo particolare ma per il solo piacere di farle una sorpresa diversa :) Credo che la poesia sia un mezzo straordinario per esprimere ciò che si ha dentro, perchè già per molti è difficile anche solo trovare semplici parole, riuscire quindi ad individuarle e a metterle pure in versi è certamente qualcosa che rimane dentro. A chi compone e, ci si augura, anche a chi è il destinatario di questo pensiero specialissimo :)

8) Chi ami di più tra i poeti e gli scrittori e perché? Come poeta Foscolo. Il perchè non lo so dire, semplicemente le sue poesie le conosco a memoria, mi sono entrate in testa da subito e, contrariamente rispetto ad altre, non se ne sono mai andate via. Certo non era proprio il massimo dell'allegria, lo sappiamo tutti, ma CREDO mi abbia molto ben trasferito, nel leggere i suoi componimenti, le sensazioni struggenti che viveva. Perciò non posso che scegliere lui :)
Come scrittore, al di là di un'altra "immotivata" affinità elettiva col "Decamerone" di Boccaccio, ho apprezzato Italo Svevo, che scelsi di portare agli esami di maturità.

E anche per questa puntata abbiamo detto tutto! :)
Quindi vi saluto rinnovandovi l'invito a lasciarmi QUI le vostre domande, ribadendo che altrimenti non potrò proseguire a lungo la rubrica e, se così fosse, mi dispiacerebbe molto. Perciò attendo i vostri nuovi quesiti! :)

Concludendo allora ringrazio Pia per aver voluto prendere parte alla mia iniziativa e, come di consueto, la "omaggio" con un brano musicale.
Ho scelto per lei un pezzo dei Modà in duetto con Jarabe de Palo, mi sembra "starci" davvero bene, dal titolo al testo che parla dei colori, delle emozioni, delle sensazioni.
Sperando quindi di averci "azzeccato", saluto Pia e tutti voi con affetto :)


Alla prossima! :)