venerdì 19 febbraio 2016

"Gli InterrogATTIVI" Ep. 4 - Elio


Procede la serie di episodi de "Gli InterrogATTIVI", la nuova rubrica che ormai avete imparato a conoscere e che è dedicata a voi ed alle vostre domande e curiosità.
Come sempre trovate QUI tutte le informazioni in merito, quindi vi invito a partecipare numerosi ponendomi le vostre domande nel post introduttivo che vi ho linkato, per darmi nuovi argomenti per le prossime puntate :)

Riepilogo episodi precedenti

Ospite di questa quarta puntata de "Gli InterrogATTIVI" è l'amico Elio, grande appassionato di camminate nella natura, viaggi, musica, animali, arte e fotografia. Nel suo blog unisce tutte queste sue passioni, e il mio consiglio è dunque certamente di passare a darci uno sguardo :)
Ha voluto pormi una sola domanda ma di quelle davvero "impegnative", forse pure "scomode" se vogliamo, però mi piace anche questo, dal momento che la rubrica è nata proprio col fine di parlare di tutto e con tutti e il suo quesito riguarda un argomento del quale, da quando esiste il mio spazio, non ho mai trattato. Ma c'è sempre una prima volta per ogni cosa, ed infatti eccola qua :)
Benvenuti quindi al quarto episodio de "Gli InterrogATTIVI":

1) Cosa pensi della politica francese e del suo impegno contro Daesh? Partiamo dal presupposto che, almeno a mio modo di vedere, nessuna guerra è mai una cosa buona, perchè miete vittime innocenti (in particolar modo quando si ricorre ai bombardamenti) e perchè, in generale, l'uso dell'offesa bellica lo ritengo sempre sbagliato, e davvero da considerare come ultimissima opzione.
E' però anche vero che, talvolta, si arriva realmente a trovarsi di fronte a quell'ultimissima opzione della quale abbiamo appena parlato, e a quel punto come la mettiamo? Per quanto riguarda questo conflitto specifico e questo "nemico" senza bandiera, terra definita e, mi sento di dire, pure rispetto per gli altri popoli, credo che sia stato oggettivamente impossibile non arrivare al "contrattacco". Che, sottolineo, significa "rispondere a", non essere prima causa di qualcosa. Nel momento in cui si trattasse di "guerra preventiva" storcerei il naso, ma in questo caso è stata la semplice reazione ad un qualcosa che non doveva mai succedere. E che è stato, oltretutto, rivendicato in modo assolutamente orribile, e definito "solo l'inizio" di una lunga serie di altre disgrazie, morti e distruzioni da disseminare in tutta Europa.
Perchè attenzione, qui parliamo di Francia ma la realtà dice che è tutta l'Europa, e non solo perchè c'è entrata dentro anche la Russia, colpita già più volte, ad essere sotto attacco. E la mano vigliacca di chi uccide, come purtroppo è successo quel disgraziato 13 novembre a Parigi (ma anche altrove successivamente, pur se non tutti magari lo sanno trattandosi di paesi "minori"), di chi attenta alla vita degli altri in nome di suoi ideali distorti, va fermata. Se è quindi impossibile il dialogo, e sembra sia assolutamente così, si arriva all'ultima soluzione, che ahinoi è quella del contrattacco.
Perchè ok la tolleranza e l'attenzione ai valori della nostra fede cristiana, ma in questo caso "porgere l'altra guancia", o semplicemente non far nulla cercando un dialogo con chi non è interessato che a eliminarti e ti vede come il male assoluto, vorrebbe dire consegnarsi a queste persone oltre quanto, purtroppo, già l'Europa non ha fatto, non recependo quanto fosse pericoloso non dar peso a quanto permesso di loro fare negli ultimi decenni sui propri terrori. L'errore più grande, per me, è stato questo non voler vedere, o non saper capire che "loro" sono tra noi, che tantissima della loro forza gliela abbiamo data noi con i nostri errori di valutazione ed in nome di una fratellanza (idealmente giustissima eh, anche perchè la maggior parte non è così) che però questi fanatici non hanno affatto nei nostri confronti. E non gli viene certo adesso dialogandoci. Eh si, perchè si tratta di cose pianificate da tempo, di gente addestrata in Siria e che poi entrava e usciva serenamente nei vari paesi europei dove questa ideologia folle ha attecchito, mettendo pure radici più che solide che hanno portato a questo.
Ma non è più tempo di piangersi addosso, non serve a nulla pensare agli errori del passato ma piuttosto è fondamentale porvi rimedio al più presto nel presente. E nel presente, ora, l'unico modo possibile per opporsi è non piegarsi di fronte ad una guerra innescata da altri che poi, ribadisco, è contro guerrieri ombra che sono silentemente disseminati ovunque, magari anche a mezzo metro da noi che ce ne siamo stati sin qua bel belli ed ignari di tutto, non quindi contro una specifica nazione.
Credo perciò che la Francia non potesse non fare quello che ha fatto, non potesse non reagire con forza e veemenza in nome delle sue vittime innocenti, anche per dare un segnale al paese che, diversamente, sarebbe andato giustamente nel caos più totale. Assieme a tutta l'Europa. Perchè pensare che ai piani alti non si abbia la capacità di difenderci... sarebbe devastante, quindi volenti o nolenti a QUESTA offesa non si poteva che rispondere. E mi chiedo anzi se, qualora fosse successo da noi, il risultato sarebbe stato lo stesso. Ma temendo di darmi la risposta smetto di domandarmelo e quindi concludo che appoggio i francesi e la loro decisione, anche perchè a differenza nostra il loro è un paese assai più unito, compatto, e solidale con se stesso. Un paese fatto, da sempre, di tante etnìe diverse che vivono tra loro in armonia come la normalità dovrebbe suggerire, al grido di libertà, fratellanza ed uguaglianza.
Se quindi quest'armonia è messa in pericolo, assieme proprio alla vita di ognuno di noi e se queste malefatte vengono addirittura rivendicate, giustificate in nome di ideali folli e perfino minacciate ulteriormente... non si può non rispondere. A mali estremi, estremi rimedi.
La speranza è quindi che i raid che si stanno svolgendo nei luoghi che sono la roccaforte di questi personaggi abbiano il più ampio successo possibile soprattutto per quanto riguarda l'annientamento degli avamposti e delle basi dove si annida questa organizzazione, dal momento che ormai l'unica speranza di fermare tutto ciò è indebolirli alla base, in modo che i seguaci che ovviamente resteranno, essendo sparsi ovunque nel mondo e senza moltissime strutture, non abbiano poi la forza di ri-organizzarsi.
In ogni caso faremmo bene a chiederci come abbiano fatto ad arrivare a questo livello di diffusione e se qualcuno di "noi" non glielo abbia permesso, non li abbia anzi magari pure incautamente aiutati, mi auguro almeno senza immaginare che potesse accadere tutto ciò.
E allo stesso tempo rifletto sul fatto che difficilmente, qualsiasi cosa accadrà da qui in avanti, ci potrà essere una reale, duratura e stabile serenità, dal momento che la pazzia dell'uomo purtroppo non si esaurisce mai, e certamente non potendo (e non dovendo, per carità!!) eliminare tutto un popolo, tutta una cultura, tutto un certo tipo di pensiero... qualcuno che lo porterà avanti, tenendoci sempre col dubbio di essere in pericolo, sicuramente resterà in circolazione e continuerà ad agire nell'ombra.
E' questa la loro vera forza, è questa la "potenza del terrore" che queste persone ci hanno instillato ormai dentro, come era loro obiettivo fare. E che nessuna guerra o soluzione diplomatica potranno mai far venir meno.

Ciò detto, anche per questo episodio è veramente tutto :)
Come di consueto, salutandovi vi ribadisco l'invito a lasciarmi QUI le vostre domande, necessarie affinchè questa mia rubrica possa sperare di durare nel tempo e diventare un appuntamento "fisso" :)

Ringrazio quindi il buon Elio per aver voluto partecipare alla mia iniziativa e, come ormai è consuetudine, ecco il mio pezzo musicale "omaggio": essendo lui un grande appassionato (anche) di musica lirica, scelgo il celebre "Vesti la giubba" dell'indimenticato ed indimenticabile Luciano Pavarotti, del quale mi piace avere l'occasione di fare un piccolo ricordo :)


Alla prossima! :)

4 commenti:

  1. Se fosse successo in Italia davvero, penso saremmo già con entrambi i piedi nella fossa (che uno già lo abbiamo, per un motivo o per l'altro). Non riescono ad estirpare cose ben più contenute, figurati un esercito di folli fanatici guidati da un dio interpretato a loro piacimento!

    Comunque tutto quello che è successo, sono certa, lo hanno fatto accadere, al di là di ogni respiro complottista alla Kadmon. Sarebbe bastato qualche controllo in più che di fatto non esiste (vedi, sempre in Italia ad esempio, il tizio che andava girando tranquillamente con il fucile di plastica e nessuno gli ha detto niente fino a quando qualcuno ha avuto la buona coscienza ALMENO di dubitare e fermarlo), per non parlare ovviamente, dal lato dei pazzi stessi, del semplice uso della testa in modo ragionevole. Ma certamente se avessero avuto un pochino di ragione, anche una briciola solamente, tutto questo non sarebbe stato neanche concepito e quindi inutile anche solo sperarci.

    Per cui, assolutamente vero quello che hai detto: sarebbe bello e perfetto se si potesse aprire un dialogo con questo...popolo(?), esercito(?), esercito di pazzi scalmanati? ma dato che questo non è possibile, perché in fondo è proprio la capacità di pensiero quello che li spaventa, senza dubbio, non rimane che passare al contrattacco.

    Non dimenticando, certo, che uguali atrocità sono partite per altre direzioni dall'Occidente stesso, eh, in altre occasioni ed in altri momenti anche storici.

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    1. Sarà stato l'argomento, saranno state tante cose, questo post è stato un bel "fiasco", sicuramente in termini di repliche. Comunque pazienza, può starci e di certo la mia "lontananza mediatica" ha giocato un certo ruolo.
      In ogni caso, visto che tu hai risposto io replico con piacere a te, per quanto siamo di fatto d'accordo più o meno su tutto quindi troppo da aggiungere non c'è: fosse accaduto in Italia sarebbe stato un disastro vero, mi auguro che non succeda mai ma da quel che ho visto e vedo quotidianamente o quando viaggio i controlli sono assolutamente inadatti, per misure e proprio "numero", basterebbe anche un gruppo di gente non chissà quanto organizzata per fare veri disastri. E questo è allarmante, ovviamente uno deve cercare di non pensarci e di non pensare che, nel caso, qualcuno che ama potrebbe restarci coinvolto, però... il pensiero ti ci corre, anche se il tempo che passa aiuta a farsi "distrarre" dalle altre cose. Però si, siamo in una posizione molto compromessa a mio giudizio in termini di sicurezza, come paese, ribadisco l'augurio a non doverci mai trovare a toccare con mano questo.
      Il tizio di Termini è un esempio eclatante, ma solo perchè se ne è parlato per il casino che è suscitato e l'impossibile "insabbiamento". Di certo ogni giorno ne accadono tanti di episodi derivati dallo scarso controllo.

      Perciò beh, possiamo solo sperare che non serva arrivare a scontri "fragorosi", poi certo se guardi cosa continuamente questo nemico fa vedere (immagini di luoghi dell'occidente distrutti e tra le fiamme), non credo ci sia da dormire su due guanciali, ma auguriamoci che non accada nulla di brutto.

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  2. Ciao Maurizio, sono spiecente che la mia domanda non abbia attirato molti commenti forse perché non era facile rispondere all'intera situazione. In ogni caso condivido il tuo testo. Sono anch'io contro tutte le guerre, ma quando si assassinano vigliaccamente dei giovani solo perché ascoltavano della musica come si fa a restre inerti? Se ci pestano un callo volutamente penso che ognuno di noi potrebbe rispondere in modo violento. Purtroppo al Bataclan i fucili non erano di plastica.
    Certo che i primi a patire sono i civili, ma quanti ne ha ucciso anche Daesh conquistando le varie città come pure l'esercito regolare siriano "per punire i ribelli".
    Personalmente penso che con l'intervento della Russia abbiamo veramente rischiato l'inizio di una nuova guerra mondiale visto che mirava a sotenere Bachar-el-Assad invece di andare contro i fanatici.
    Visto che non possiamo certo influire sugli avvenimenti, ti auguro una bella settimana santa ed un lieto fine settimana pasquale.

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    1. Ciao Elio :)
      Sicuramente il tema non era "semplice", a me però ha fatto piacere sia ricevere la tua domanda che rispondere ad essa, anche perchè era un tema che non avevo mai toccato prima.
      E in merito a quanto detto... purtroppo visti i fatti di ieri non posso che ribadire l'assoluta necessità di intervenire, con tutti i modi e mezzi necessari, perchè altrimenti... ci stiamo davvero consegnando a loro. Loro che poi sono qui, sono in mezzo a noi, sono andati nelle nostre scuole... il problema è questo, è un nemico invisibile di fatto, è ovunque.
      Penso saranno anni molto difficili questi... spero in bene ma davvero, dopo anche i fatti di ieri, e quelli in Francia a novembre... teoricamente fare qualsiasi cosa, specie nelle grandi città (ed io in una ci abito) può essere pericoloso...

      Vedremo che succede, una buona Pasqua a te :)

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