mercoledì 21 settembre 2016

La Cosa Piu' Importante

Qualche giorno fa sono andato a trovare mio nonno a casa sua, in occasione del suo ottantottesimo compleanno. Purtroppo ultimamente non sta troppo bene, ma questa comunque è una storia, un aspetto, che preferisco tenere per me. E' stato bello trascorrere del tempo con lui a ridere e scherzare in un giorno tanto speciale, e questa è la sola cosa che conta.
Mentre ero lì mi sono soffermato ad osservare le tante fotografie che riempiono il suo salone. La maggior parte degli scatti lo ritraggono a tre quarti, con lo sguardo sereno, sorridente, quasi sognante, rivolto verso chissà quale punto, sempre fisso, sempre lontano. La mia attenzione è stata poi catturata da una fotografia di lui tra i militari, una foto del suo plotone (è stato generale nell'esercito) scattata probabilmente al termine di qualche momento ufficiale, quando ci si può rilassare un pò: tutti i ragazzi guardavano l'obiettivo della macchina fotografica pronta a scattare mentre lui se ne stava invece là a guardare loro, sempre con quello sguardo sereno, sempre con quel sorriso. Come un padre affettuoso, insomma.
E non so, ho iniziato a pensare a tante cose, a come per esempio dovesse essere vivere in quell’epoca dove non esistevano i social ed i telefonini, dove la gente non stava dietro a like, follower e affini, dove c'erano le lettere da affrancare e da spedire e i rapporti da costruire davvero, nel concreto, con fatti, gesti, incontri di persona.
Forse per diverse cose era meglio che oggi, sicuramente erano tempi nel complesso più "tosti" ma probabilmente più "veri".
Da questa considerazione sono passato a farne altre, ed ho realizzato che davvero, le foto ti ricordano da dove provieni, anche se magari non ritraggono te ma, come in questo caso, altre persone che fanno però parte della tua vita. Poi certo ci sono anche quelle in cui il soggetto sei tu, e non può non farti riflettere accorgerti che quel bambino che stava lì, piccolino e minuto mano nella mano con la madre, oggi è alto più di 1 metro e 80 ed è lo stesso che vedi tutti i giorni allo specchio. Sono cose che spiegarle è più difficile che viverle, o forse è la stessa cosa.
E parlando di foto scattate quando si era bambini, giusto ieri sera mi è capitato di riceverne alcune del mio amore da piccolissima, me le ha mandate il suo papà. Una tenerezza infinita, quel sorrisetto stampato sul suo volto che ti fa dire "è proprio lei, io non c'ero a quel tempo ma la riconoscerei tra milioni di persone". Mi ha davvero incantato il suo visino dolce che è rimasto identico nel tempo, poi ho osservato le sue manine e, non chiedetemi perchè, le ho immaginate disegnare, all'epoca, un cuore. Un cuore che sarebbe sembrato necessariamente piccolino se fatto con quelle ditine quando invece in realtà il suo è grande grande, e sicuramente lo era già a quel tempo.
Si, sono sicuramente strano ad immaginare gesti che nemmeno stanno realmente nelle foto che guardo, ma d'altronde se fossi normale non sarei me. Credo di potermi definire una persona permeabile alle emozioni, mi ritengo persino un po' ingenuo a volte, tipo quando come adesso non mi curo minimamente della forma di quel che scrivo ma punto tutto sul contenuto, senza tenermi niente, senza filtrare nulla. Non so farlo, così come credo che non saprei neanche riconoscere un angelo da un carnefice se questi mi si presentassero davanti assumendo le medesime sembianze. Ma so riconoscere senza dubbio Lei.
Mi chiedo quanti inutili pezzi potrei e potrò ancora dedicarle senza riuscire a rendere mai a pieno la poesia dei gesti e della felicità che mi sa trasmettere, che mi regala ogni giorno.
Perchè Lei è una tentazione irresistibile. Sai che non puoi perderla perchè sarebbe come perdere un pezzo della tua vita.
Lei è un brivido. E senza brividi cosa vivi a fare?
Lei è una storia che ha bisogno di tanto impegno e coraggio, ma che è quanto di più bello possa essere vissuto.
Lei è quando capisci se stai facendo la cosa giusta o sbagliata semplicemente guardando nei suoi occhi.
Lei dilata la percezione del tuo tempo, dà respiro ai tuoi polmoni e forma ai tuoi sogni.
Lei è l'occasione che non puoi sbagliare, e se la sbagli è solo colpa tua.
Lei ti toglie il fiato, governa il battito del tuo cuore.
Lei è il continuo desiderio che arrivi subito la prossima volta.
Lei è capirsi da uno sguardo, soli in mezzo a tanti. O in mezzo a pochi, fa lo stesso, tanto gli altri non lo capiscono.
Lei è un sentimento troppo bello per poter essere tradito e per tradire te.
Lei è fare cose che mai avresti pensato. E' affrontare 700 chilometri per incontrarla la prima volta, è prendere un treno alle 5 di mattina, un altro all'1 di notte e infiniti altri ancora a qualsiasi orario solo per poterla raggiungere, è portarla a conoscere la tua famiglia perchè senti che Lei è davvero Lei e sai di non "rischiare" quindi nulla. Lei è ritrovarsi lontano da casa e sentirsi però sempre e comunque a casa, è portarla in un negozio di giocattoli a scegliersi un puzzle e vederla sorridere come fosse una bimba a Disneyland. Lei è passare una notte d'inverno, da solo, per le vie di una città sconosciuta perchè hai perso la coincidenza dell'ultimo treno della giornata, è la consapevolezza che averla avuta vicino per cinquanta giorni senza pause non ti è bastato e non ti può bastare.
Lei è ciò che ti fa superare i tuoi limiti, Lei è la tua forza.
Lei non è mai un discorso già fatto, ma sempre l'unico discorso da fare.
E quando senti le cose brutte che accadono nel mondo, quando ti sfiora il timore che tutto ciò che viene costruito possa essere in un attimo disperso, pensi a quanto è bella Lei. Di una bellezza che, solo a pensarla, in un colpo solo supera e cancella tutte le brutture messe insieme.
Lei è tutto, Lei è mia. E so che posso chiederle qualsiasi cosa perchè mi dirà di si senza neanche domandarmi il motivo, che sarà sempre accanto a me col suo inafferrabile sorriso buono. Perchè Lei non si è fermata ai bordi del mio cuore, ma è arrivata assolutamente nel centro.
Lì in fondo, dove c'è spazio soltanto per un posto, occupabile solamente da chi è il nostro unico possibile destino.


Alla prossima :)

venerdì 16 settembre 2016

"Gli InterrogATTIVI" Ep. 13 - Mirtillo14


Messa in archivio l'estate è tempo per una nuova puntata de "Gli InterrogATTIVI", la rubrica che da inizio 2016 trova spazio sul mio blog e che è dedicata a voi e a tutte le domande che desiderate pormi.
Chi ancora non la conoscesse o non avesse partecipato è invitato a leggere QUI tutte le informazioni in merito a questa iniziativa, io mi auguro vivamente che tanti altri tra voi vogliano prendere parte alla cosa inserendo nel post introduttivo che vi ho linkato nuove domande per me.
Questo è davvero molto importante perchè, diversamente, non avrei altro materiale per proseguire questa esperienza, quindi ecco, non fate finire come l'estate "Gli InterrogATTIVI", a me spiacerebbe tanto ma affinchè ciò non accada posso solo sperare in voi! :)

Riepilogo episodi precedenti

La puntata numero 13 de "Gli InterrogATTIVI" ha come protagonista Mirtillo14. Anche con lei la conoscenza è nata da molto poco tempo, nonostante questo ho visitato il suo blog e lo ho trovato assolutamente interessante, ho letto i suoi pensieri, visto le foto dei suoi viaggi, consiglio anche a voi di fare lo stesso :)
Mi ha voluto porre delle domande su un argomento sin qui non ancora trattato, ovvero gli animali, sono quindi pronto per rispondere ai suoi quesiti con grande piacere :)
Benvenuti allora a questo nuovo episodio de "Gli InterrogATTIVI":

1) Cosa rappresentano per te gli animali "da compagnia"? Premetto che sono cresciuto a contatto con diversi animali (non dico subito quali per non "spoiler-are" le domande successive, che sono specifiche in merito ^^), questo quindi vuol dire che conosco sicuramente cosa significa e quanto possa "dare" la presenza di un animale domestico nella vita di una persona, specialemente poi quando si ha la possibilità di crescerci sin da bambini. Ovviamente non tutti sono portati ad avere a che fare con un animale, e credo che chi non sa farlo (temo più di qualcuno...) dovrebbe evitare di prenderne per poi non trattarli bene o non amarli come meritano, ma anche questo è argomento di una domanda successiva, e allora per adesso mi fermo qua.
Quindi ecco, per me gli animali da compagnia rappresentano soprattutto un'occasione, e cioè l'occasione di scoprire una felicità che diversamente non avremmo modo di provare, oltre che di conoscere noi stessi e le nostre emozioni ancora meglio. Perchè avere un animale in casa significa inevitabilmente amarlo, accudirlo, prendersene cura e quindi affezzionarsi noi a lui e lui a noi. A questo proposito ricordo un mio amico, al liceo, che non ne aveva mai avuti perchè, cito, "poi mi affezziono e non mi va di perdere tempo con queste sciocchezze". Tipo strano, decisamente, ma risposte così ti fanno capire tante cose sulle persone che abbiamo attorno, le loro famiglie e i loro comportamenti "gelidi". L'amore va coltivato, secondo me, altrimenti chi ne ha lo perde, e chi già in partenza non ne ha... beh, fate voi.
Oltretutto, e concludo, ho anche avuto modo di vedere direttamente con delle attività di volontariato quanto la presenza di un animale sia terapeutica per bambini, anziani e in generale per le persone che sono o malate o sole. Quindi ecco, per tutti questi motivi non posso che dire di avere molto a cuore gli animali da compagnia.

2) Quali animali preferisci? Limitandomi a quelli domestici, direi i gatti, di cui ho conoscenza diretta. Anche se ho sempre avuto il desiderio di avere un cane (il labrador su tutti), ma vivendo in città non avrei lo spazio necessario per farlo vivere e stare al meglio, perciò non ho mai potuto/voluto realizzare questa cosa, perchè al di là della soddisfazione di un mio desiderio ho sempre ritenuto e ritengo più importante il benessere dell'animale. In generale, invece, a livello di semplice "fascino" ho sempre trovato interessanti falchi, aquile, sparvieri ecc... per l'idea di libertà che danno.

3) Hai mai avuto un animale? Se si, che animale era e come si chiamava? Ne ho avuti diversi. Due tartarughe di terra, che ancora possiedo, due tartarughe d'acqua e un criceto, quest'ultimo purtroppo ha vissuto poco (mediamente non superano i 4 anni), le due tartarughe acquatiche invece sono cresciute troppo così, dopo aver due volte cambiato la loro vasca, le ho portate in un acquario dove potessero prendersene cura al meglio. E poi beh, ho un gatto che si chiama Kimi, ed è femmina, dal 2007, prima di lei ne ho avuto un altro che ha vissuto 18 anni e con cui praticamente sono cresciuto, si chiamava Lillo ed era un bellissimo maschio Maine Coon di colore rosso.

4) Che rapporto c'era con lui? Quindi parliamo di Lillo... ok: gli ho voluto davvero tanto tanto bene, facevo i compiti e lui era sulla mia scrivania o accoccolato sulle mie ginocchia, poi giocavamo tanto con la corda e le palline. Separarmi da lui è stato piuttosto traumatico ammetto, anche se non l'ho dato molto a vedere credo, dentro però... perderlo mi ha lasciato un segno profondo, per un pò di tempo neanche riuscivo a parlare di lui, a rivedere le fotografie. Oggi sono passati quasi 10 anni e, essendo anche cresciuto nel frattempo, penso di aver superato la cosa, per quanto la nostalgia non svanirà mai, però ecco, adesso quando mi capita di ricordarmi di lui riesco a farlo col sorriso, come poi questo dolce ricordo merita, perchè eravamo davvero tanto legati.

5) Cosa pensi di chi abbandona/maltratta gli animali? Penso che sia uno dei gesti di inciviltà e, senza eccedere, "disumanità" più gravi che esistano. Chi li maltratta beh, è davvero squallido perchè si approfitta della loro debolezza e il più delle volte sfoga su di loro i suoi problemi repressi, li lega, li tiene in gabbie, non se ne prende cura e, per decenza, mi fermo qui ma sappiamo tutti che accade ben di peggio...
Chi li abbandona è invece un codardo che non sa prendersi le sue responsabilità, hai preso un animale e non riesci a gestirlo? ok, esistono tanti centri di ricovero per loro, lo porti lì e, mettendoci la faccia, ammetti di non farcela. Ma abbandonarli, magari sul ciglio di una strada dove mai sono stati e dove poco dopo rischiano di finire sotto un auto... è davvero disgustoso.
Mio zio ha tutt'oggi in casa un cane che è stato abbandonato sulla strada in pieno giorno e come se nulla fosse da una vettura poco avanti la sua. Lui lo ha preso evitando venisse investito, lo ha curato e ora se lo tiene, purtroppo per problemi di vista non riuscì a prendere la targa di quell'auto, ma questo dimostra che l'inciviltà e questi gesti deprecabili sono davvero a un passo da noi, succedono tutti i giorni nella stessa vita che noi viviamo, non in un'altra, e non si può far finta di non vedere.
Insomma, sarò forse "drastico" ma per me chi maltratta o abbandona gli animali dovrebbe essere punito nella maniera più dura e severa possibile per questi comportamenti, evidentemente sono persone che ritengono che un animale essendo tale non abbia diritti, o che sia un semplice giocattolo che si può mettere in uno scatolone in soffitta quando non serve più... purtroppo per loro però non è così, e bisogna che la società glielo faccia capire chiaramente. Anche perchè mi sembra che nessuno li abbia costretti, a tempo debito, a prenderli in casa o ad averci a che fare.

6) E di chi li tratta meglio che se fossero dei figli ? Beh "meglio" dei figli non credo si possa trattare nessuno. Cioè, un attimo, so bene che c'è pure chi tratta meglio dei figli anche il congelatore del frigorifero o la propria auto, ma quello è un altro tipo di problema. Credo che in una società che semplicemente vive e si comporta secondo logica, nessuna cosa al mondo possa essere più importante dei propri figli. Nessuna. E' chiaro però che se uno ha un animale è giusto e normale che gli voglia molto bene, ad un livello che però, per me, deve essere sempre inferiore a quello cui si trovano i figli, pur anche di pochissimo, ma inevitabilmente inferiore.
Trattare un animale meglio di un figlio penso che dimostrerebbe la presenza di qualche problema rilevante per la persona che dovesse comportarsi così, detto ciò io credo che amare profondamente i nostri animali da compagnia e dargli tutto il nostro affetto sia cosa assolutamente giusta e sana, sono però contro certi "eccessi" che magari si vedono in giro, perchè comunque è bene ricordarsi il "confine" che esiste tra un sano, grandissimo e smisurato affetto e dei comportamenti iper-affettivi nei confronti di un animale che, invece, a mio parere non sono un buonissimo segno. Spero di essermi spiegato :)

E anche stavolta abbiamo detto, anzi scritto, tutto! :)
Quindi vi saluto e vi rinnovo l'invito a lasciarmi QUI le vostre domande, ricordandovi che diversamente non ne avrei altre e non potrò proseguire la rubrica, perciò aspetto con fiducia vostri nuovi quesiti! :)

Concludendo quindi ringrazio Mirtillo14 per le sue domande e per essersi resa disponibile a partecipare a questa iniziativa, dandole la possibilità di durare ancor più nel tempo. Come ormai è consuetudine, quindi, anche per lei c'è in "omaggio" un brano musicale.
Ovviamente conoscendoci da poco tempo non sono troppo sicuro della scelta, ma per il titolo e per gli argomenti "di viaggio" che tratta il suo blog credo che questo brano possa andar bene, o almeno lo spero ^^



Alla prossima! :)