lunedì 31 ottobre 2016

Floating & Thinking

Non è bello quando le telecamere si accendono solamente sulle reazioni e non sulle provocazioni, come fanno anche certi registratori che infatti poi, quando vengono beccati, subito si spengono.
Soprattutto non è bello ritrovarsi costantemente ad avere a che fare con cose già viste e riviste fino allo sfinimento, tipo le facce di quei personaggi in tv che sono le stesse da anni, più o meno da quando esiste la televisione o, di sicuro, da quando ne abbiamo memoria noi.
Noi che per i comportamenti e le scelte altrui senza magari darlo a vedere spesso soffriamo, soprattutto quando proviamo a convincerci che non sia così, o quando pensiamo che finalmente la tempesta in cui ci hanno trascinato sia passata per poi venire prontamente smentiti, perchè alla prima occasione ciò che loro proprio non riescono a levarsi dalla testa e a mandar via torna puntualmente a galla. E si ricomincia.
In quei momenti non è per nulla facile contrastare, per l'ennesima volta, ciò che si ha davanti senza deprimersi per la ciclicità di un qualcosa che non ci appartiene, che non vogliamo e che non abbiamo assolutamente richiesto all'interno delle nostre vite. Eppure c'è, sta lì a metterci addosso una dannosa tensione che siamo costretti a subire, e che condiziona pesantemente la nostra serenità, il tutto mentre la nostra mente si strugge al pensiero che basterebbe soltanto un pochino di buonsenso per giungere alla più rapida, positiva e semplice soluzione.
Purtroppo però siamo tutti diversi e c'è quindi anche chi sembra proprio non poterlo capire questo. E intendiamoci, secondo me nessuno è condannabile per essere com'è, ma di certo non lo è ancor di più chi ha la sola "colpa" di provare sentimenti puri, puliti e autentici troppo spesso "minati" dalle medesime, identiche ed unilaterali cose. Che si ripresentano come a palesare una specie di fastidiosa legge di Murphy: "se c'è un modo assurdo per guastare il nostro tempo, vedrai che lo si troverà".
Non so se si tratti di autolesionismo, voglio sperare di no. Più verosimilmente sarà soltanto che effettivamente lasciarsi sprofondare, in determinati casi, è semplicemente più facile.
Per quanto mi riguarda, però, sprofondare proprio non mi piace, quindi in certi momenti preferisco piuttosto la levitazione, quel processo che tiene gli oggetti sollevati senza alcun contatto fisico, contrastando la gravità. Soprattutto quando c'è da opporsi al peso di una "gravità" non da poco.
In quegli attimi rimango sospeso in aria come se avesse le ali, come se qualcuno mi sorreggesse, come se galleggiando non avessi più peso. E non sempre, ma spesso, un ricordo, un pensiero, un qualcosa di positivo arriva a suggerirmi il da farsi.
Ed infatti sono puntualmente venuti in mio soccorso i preziosi insegnamenti di una persona la cui umanità ha segnato tutti quelli che l’hanno conosciuta, che sapeva insegnare e raccontare la vita osservandola da un’angolazione tutta sua, di rara intelligenza. Di persone così, capaci di vivere senza perdere il senso vero delle cose, ne fanno poche ormai. Di anime così, che anche nelle difficoltà cercavano sempre il buono in se stessi e negli altri, non ne fanno proprio più.
Troppo spesso non è stata trattata come meritava, eppure l'ho sempre trovata serena, forse per una sua straordinaria capacità di gestire le emozioni o per il semplice fatto che strabordasse così tanto di bontà che qualsiasi bassezza le venisse detta o fatta non riusciva a scalfirla.
Mi sono ricordato di alcune parole che mi disse a pochi passi dal mare tanti anni fa, col sole alle sue spalle che la illuminava potentemente ma in realtà inutilmente, tanto era luce già di suo: "Quando c'è qualcosa che ti fa star male guardati allo specchio e fa un grande sorriso. Poi pensa a chi potrebbe spuntare da quello specchio a rinfacciarti di tutto e quando lo incontri sorridi anche a lui. Se ti va male non cambierà nulla e avrai comunque fatto un bel sorriso in più, se invece va bene finirete per sorridervi entrambi, e per dimenticare tutto dentro quei sorrisi."
Nell'infinita saggezza e bellezza di queste parole trovo la risposta a tanti "motivi" delle mia vita, del mio carattere e della mia personalità. E realizzo che, se poi davvero ce n'è, ciò che di bello porto dentro proviene dal bellissimo di chi mi ha preceduto insegnandomi a vivere così.
E allora riparto e alle cose brutte che non mi piacciono, che non capisco e che non voglio io rispondo con questo mio sentimento positivo oggi più profondo, più rabbioso e insieme più dolce che mai, che non aspetta altro che essere tirato fuori da chi lo sa riconoscere.
Perché poi io lo so che, pur nelle avversità e nelle diversità anche profonde, ho comunque a che fare con chi mi ha dimostrato di saper riconoscere, quando conta, se c'è qualcosa che batte sotto la maglietta o se non c'è.
Se arrivano pulsazioni da quella parte che, quando funziona, ci rende eroi col privilegio di esserlo, permettendoci di ritrovare spunti, motivi e soprattutto sogni. La parte dove batte il cuore, quella che fa "bum-bum" forte, come i tamburi di una volta.
Si, sarà un pensiero di inguaribile positività ma io ci credo davvero, se ci metti il cuore prima o poi la controparte lo nota e te lo riconosce, e le cose non potranno che andare bene: a quel punto i gesti sbagliati, le frasi dette male e le tensioni accumulate immagino dovranno andare finalmente (e definitivamente!) in archivio, in nome di un bene comune al quale non si può non volgere se si tiene davvero a qualcuno. Anche se ogni tanto proprio quel qualcuno ti da la zappa sui piedi.
D'altronde, se non la dimostriamo noi per primi l'importanza del cuore e di chi portiamo al suo interno, chi altri dovrebbe farlo per noi?

Cerchiamo allora di fare le cose giuste, diamo una bella ri-lettura a questo "libro speciale" e...



... alla prossima... :)

martedì 25 ottobre 2016

"Gli InterrogATTIVI" Ep. 15 - Sciarada


E' ancora tempo per "Gli InterrogATTIVI", la rubrica che da ormai oltre 10 mesi e 14 episodi trova spazio sul mio blog, e che è dedicata a voi e a tutte le domande che, se ne avete voglia, desiderate pormi.
Chi ancora non la conoscesse o non avesse partecipato è invitato a leggere QUI tutte le informazioni in merito a questa iniziativa, io aggiungo solamente che spero che tanti altri tra voi vogliano prendere parte alla cosa inserendo nel post introduttivo che vi ho linkato nuove domande per me.
Questo perchè ho terminato i quesiti "utilizzabili" per proseguire oltre questa mia iniziativa, ne serviranno necessariamente degli altri per sperare di andare avanti, perciò mi auguro che qualcuno di voi abbia voglia di cimentarsi consentendomi di non interromperla :)

Riepilogo episodi precedenti

In questo quindicesimo episodio de "Gli InterrogATTIVI" mi dedicherò alle domande che mi ha posto Sciarada. Anche lei è una conoscenza abbastanza recente della mia esperienza in Blogger, ho scoperto da poco il suo spazio pieno di citazioni, riflessioni, pensieri, arte e letteratura e mi è piaciuto molto, quindi vi invito a passarci e a dare uno sguardo, sicuro di darvi un buon consiglio :)
Ho trovato davvero interessanti ed originali i suoi quesiti, li ritengo degli ottimi spunti di riflessione e buonissime occasioni di condivisione, quindi mi appresto a risponderle con grandissimo piacere :)
Benvenuti quindi a questo nuovo (e speriamo non ultimo! ^^) episodio de "Gli InterrogATTIVI":

1) C'è nella lingua italiana una parola che senti tua più delle altre e che pensi possa rappresentarti e una che invece ti infastidisce e cancelleresti per sempre dal vocabolario? Mi piace molto questa domanda, davvero :) Allora... la parola "costruire" mi piace molto, e credo possa rappresentarmi bene: perchè da quando ho memoria ho sempre cercato di inseguire degli obiettivi e di raggiungerli, di far crescere dei rapporti interpersonali importanti negli affetti e nelle amicizie e di coltivarli al meglio con costanza, di alimentare i miei sogni ponendomi delle mete o immaginando come poterli realizzare. E poi, oggi, è davvero un momento di vera "costruzione" tutto intorno a me, credo che mai come adesso il mio futuro si stia delineando, nelle cose che faccio, nelle scelte che ho preso e che sto per prendere a breve... quindi si, penso di potermi definire felicemente un "costrutture" :)
La parola che invece cancellerei è "insensibilità": attorno a noi ce n'è davvero troppa, il mondo è pieno di gente che pensa solo a se stessa, che non sa chiedere scusa, che non sa preoccuparsi degli altri, che non sa capire nemmeno quello che gli viene scritto davanti a caratteri cubitali o detto a quattr'occhi nel modo più chiaro possibile. Se il mondo fosse più sensibile, secondo me, avremmo da guadagnarci tutti tantissimo, non soltanto singolarmente, ma proprio come società.

2) Preferisci il bianco e nero o le sfumature? Sicuramente le sfumature, con preferenza per quelle tendenti al bianco. Perchè si, indubbiamente in tutti noi c'è anche un pò di nero e ancor più ne possiamo trovare nella vicende della nostra vita di tutti i giorni, quindi penso che sia assolutamente opportuno tentare di tendere al bianco, coi nostri comportamenti, con le azioni che commettiamo, con il nostro approccio alle cose e agli altri. Perchè se colori di nero ciò che di suo lo è già rimane tutto uguale, non si nota la minima differenza, mettendoci invece un pò di bianco anche il nero più cupo migliora, e passa al grigio.
Secondo me passiamo tantissimo tempo ad incupirci e sprechiamo quel tempo che, invece, è tanto prezioso, perciò ecco, viva le sfumature, viva i colori e viva cercare di tendere al bianco :)

3) Mi dici una tua caratteristica mentale o anche fisica che ti piace e una che non ti piace? Beh, penso che una mia caratteristica positiva sia l'affidabilità, con tutto quello che ne consegue: una persona affidabile, lo dice il termine stesso, è un individuo che sa meritarsi la nostra fiducia, è qualcuno su cui possiamo contare sicuri che non rimarremo delusi. E quindi si, dovendo trovarne una, direi che questa è una caratteristica di me che mi piace. Fisicamente la mia fidanzata cita spesso i miei occhi verdi, quindi facciamo quelli, non saprei davvero che altro dire ^^
Caratteristiche che non mi piacciono... beh, a volte quando accadono cose che non mi aspettavo mi agito un pochino più del dovuto, intendo internamente eh, non nelle esternazioni, e questo credo che non sia proprio il massimo, perchè fa prima di tutto danno a me stesso, vivere con qualche ansia di troppo addosso, sovrappensiero, non è il top, e a volte mi è pesato molto. Insomma, vorrei essere forse meno "emotivo internamente", a volte.

4) Che cos'è per te la stupidità e cos'è l'intelligenza? La stupidità è non usare l'intelligenza, semplicemente :) Comportarsi in modo sciocco, irrispettoso, violento, sgradevole e così via sono tutte azioni stupide dovute alla mancanza di intelligenza. Bisogna poi distinguere tra stupidità intesa come "ignoranza" e stupidità "di cervello", la seconda è quella più pericolosa. L'intelligenza invece, di rimando, la dimostra chi sa capire le cose, le situazioni, se stesso e pure gli altri, e che ha quindi dei comportamenti ragionati, ponderati, precisi. E in questo caso non è tanto una questione culturale ma più semplicemente "di interiorità", ritengo intelligentissime delle persone anche non molto acculturate ma che sanno stare al mondo in maniera eccezionale, mentre magari dei presunti "tuttologi" pieni di titoli, premi e quant'altro, nel loro stare al mondo, si dimostrano in realtà molto poco intelligenti.

E anche per questa puntata è davvero tutto :)
Saluto quindi tutti voi non prima però di avervi rinnovato nuovamente l'invito a lasciarmi QUI le vostre domande. Come ho già detto, al momento non ne avrei altre per poter proseguire la rubrica, spero quindi che qualcuno di voi abbia voglia di partecipare rendendo possibili nuovi episodi ed evitandone così l'interruzione :)

Ringrazio perciò Sciarada per avermi "regalato" questa ulteriore puntata della rubrica ponendomi le sue interessanti domande e, come è consuetudine, faccio "omaggio" anche a lei di un brano musicale che chiude l' episodio odierno.
Ora, dal momento che "Anima Mundi", il titolo del suo blog, era il termine che usavano i filosofi platonici per indicare la vitalità della natura, scelgo un pezzo che parla appunto della natura e spero sia una scelta gradita o, quantomeno, azzeccata nell'intenzione, anche perchè dice proprio "anima mundi" nel testo, anche più volte ^^



Alla prossima! :)

martedì 18 ottobre 2016

4 Anni di "Righe Libere"

Il 18 Ottobre di 4 anni fa iniziava la mia "avventura" qui su Blogger, con la creazione di "Righe Libere". E oggi, come ogni anno ormai, mi ritrovo qui a ricordare con voi quel momento, tanto casuale (perchè l'apertura del blog avvenne veramente quasi per gioco, senza aspettative di nessun genere) quanto importante per la mia vita. Assolutamente si, è stato un passaggio della mia vita che definirei determinante, per tutto quello che poi mi ha portato, regalato e fatto vivere.
Perchè davvero "Righe Libere" ha cambiato tanto di me, è un mondo che è cresciuto assieme a me e che mi ha permesso di raccontare e raccontarmi come mai prima, facendomi conoscere, oltre che tante belle persone (una delle quali, poi, bellissimissima!), anche me stesso molto meglio di quanto non credessi.
Ho avuto l'opportunità, qui in questo spazio, di far uscire davvero tutto quello che avevo da dire, di non filtrare mai le mie emozioni e di poterle condividere con chi ha saputo ogni volta ascoltarle, di liberare quando lo desideravo tutte quelle riflessioni che, diversamente, avrei tenuto soltanto per me.
Sono davvero soddisfatto di questo percorso, che ovviamente però non sarebbe stato possibile se, "dall'altra parte", non ci foste stati tutti voi, pronti a seguirmi, commentarmi, motivarmi, offrirmi punti di vista diversi, risate, ispirazione e tutto il resto... perciò, come ogni anno, vi dico nuovamente "grazie!", di vero cuore.
Perchè le cose belle non succedono da sole, perciò tutto quello che a me ha dato tanta felicità scrivere qui esiste anche, se non soprattutto, per merito vostro. Già, perchè siete stati voi che mi avete permesso di farlo, che mi avete spinto a proseguire con impegno (perchè ce ne vuole tanto!) e dedizione questa esperienza bellissima. Mi guardo indietro e ricordo anche chi è poi "sparito" durante questo lungo tempo, perchè appunto "resistere", qui, non è facile, tanti sono passati per non tornare più ma io ringrazio ovviamente anche loro, oltre che chi invece c'era, è rimasto e c'è ancora, oggi come ieri.
Credetemi, incrociare la vostra strada è stato per me un arricchimento, un piacere e anche un privilegio in moltissimi casi, perciò senza dlungarmi oltre vi offro un pezzo di questa mia "torta virtuale" e vi invito a brindare con me per questo "Compli-Blog".
4 Anni sono tanti, a quell'età ormai si cammina con le proprie gambe, si inizia a osare, a scoprire, a formarsi come individui. Grazie quindi a tutti voi per aver permesso a me e al mio blog tutto questo, e anche infinitamente di più, semplicemente con la vostra presenza :)


Alla prossima! :)

domenica 9 ottobre 2016

"Gli InterrogATTIVI" Ep. 14 - Maya Cents


Sembrava finita ed invece... c'è ancora vita per "Gli InterrogATTIVI", la rubrica che da inizio 2016 trova spazio sul mio blog e che è dedicata a voi e a tutte le domande che, se ne avete voglia, desiderate pormi.
Chi ancora non la conoscesse o non avesse partecipato è invitato a leggere QUI tutte le informazioni in merito a questa iniziativa, io mi auguro vivamente che tanti altri tra voi vogliano prendere parte alla cosa inserendo nel post introduttivo che vi ho linkato nuove domande per me.
Come ho detto poco sopra, "sembrava finita" perchè avevo terminato quesiti da parte vostra, ma all'improvviso ne sono arrivati di nuovi permettendomi di non fermarmi, seppure per proseguire oltre questa puntata ne serviranno degli altri, quindi mi auguro davvero che ne continuino ad arrivare. Dipende insomma tutto da voi! :)

Riepilogo episodi precedenti

La puntata numero 14 de "Gli InterrogATTIVI" ha come protagonista Maya Cents. E' un'altra conoscenza recente qui su Blogger, ci siamo incrociati in un post sulla natura e devo dire che il suo spazio, le tante foto di cui abbonda e i temi trattati mi sono piaciuti molto.
Le domande che mi ha posto riguardano la musica ma non solo, sono tutte "nuove" rispetto a quelle che già mi sono state fatte e quindi mi appresto volentierissimo a rispondere :)
Benvenuti perciò a questo nuovo episodio de "Gli InterrogATTIVI":

1) Quali sono i tuoi cantanti/band preferite? Domandone! ^^ Diciamo che sento/ho sentito sempre un pò di tutto, quindi è probabile che stia per citare personaggi anche molto diversi tra loro, profondissimamente.
Cercherò di rispondere seguendo proprio il "percorso temporale" della musica che ho ascoltato. Fortunato o meno (determinatelo voi ^^), sono un "figlio di Max Pezzali", quella generazione lì è la mia, quegli anni lì sono i miei, coi primi cd degli 883 che passavano ovunque. Dopo "Uno in più" (credo fosse del 2001, l'ultimo album della band prima che Max diventasse solista) diciamo che è terminata questa fase, però ecco, i primi 883 hanno fatto fortemente parte della mia vita. Proprio in quello stesso anno usciva "Silver Side Up", il cd che mi ha fatto conoscere in Nickelback, un gruppo rock canadese che amo molto tanto nei brani più "duri" che nelle ballate. Trovo davvero particolare la voce del loro frontman, Chad Kroeger, oltretutto non mi dispiacciono nemmeno i testi delle canzoni, e solitamente quelli in inglese/americano non sono in realtà granchè. Comunque ecco, in quel periodo per me "di crescita" mi sono avvicinato a queste nuove sonorità, che coinvolgevano anche i Red Hot Chili Peppers, Bon Jovi, band rock-pop americane ecc...
E poi beh ho iniziato a ascoltare, autonomamente e casualmente, i cantautori italiani, sia quelli contemporanei come possono essere Gazzè e Fabi (quest'ultimo lo ho pure conosciuto personalmente, mi sembra davvero un bravissimo uomo, mi ha anche fatto un autografo per Paola) che quelli diciamo "storici", in particolare De Gregori che considero un vero e proprio poeta con licenza di cantare.
In mezzo a tutto questo, comunque, fa storia a sè la voce del secondo me più eccezionale cantante e performer di tutti i tempi, ovvero Freddie Mercury: quella per le sue canzoni, sia coi Queen che da solista, è una passione che ho da quando ho memoria, e che non è mai mutata o diminuita :)

2) Quali artisti o presunti tali proprio non riesci a tollerare? Beh, inizio col dire che il termine "artista" è spesso abusato, anche troppo ^^ E quindi molto dipende quindi da CHI possiamo/vogliamo definire tale, cioè per intenderci se includiamo chiunque solo perchè "noto" allora... la sfilza sarebbe infinita mi sa :)))) Già solo la tv di casa nostra mi offrirebbe sfariati nomi da menzionare.
Ciò detto, personalmente alla fine "tollero" abbastanza tutto e tutti, cioè sono uno di quelli che se una cosa/persona non mi piace evito di averci a che fare e vivo bene. Però, per esempio, ho saputo da un mio amico che lavora in un negozio di scarpe che Mammuccari, che mi stava abbastanza simpatico in tv, in realtà con lui si è comportato piuttosto male quando gli è capitato di servirlo, lo ha trattato in maniera davvero scortese e irrispettosa quindi oggi ammetto che, pur se lo si vede ormai poco alla televisione, quando capita cambio canale.
In generale, comunque, la cosa che più mi infastidisce vedere nei personaggi pubblici, oltre che proprio nelle persone in generale, è quando sono poco educati, quando si comportano in modo altezzoso credendosi chissà chi. Senza dimenticare i cafoni e quelli che urlano. Questo genere di "vip" o presunti tali sicuramente non mi piace.
Ah, per un discorso poi di semplice "acustica" mi da un (bel) pò fastidio la voce di quello dei Negramaro :))))) ma poverino, non è colpa sua, è solo che proprio non mi piace uditivamente :D

3) Ci sono canzoni che indicheresti come colonna sonora della tua vita? Diciamo che per la colonna sonora della mia vita mi sento di volere/dovere aspettare ancora un pochino a sceglierla. Perchè se è vero (e lo è) che già ho fatto un percorso importante, è però altrettanto vero che davanti ne ho uno forse ancora più intenso da vivere. O meglio, voglio, aspetto e credo tantissimo in ciò che c'è davanti a me e soprattutto in quello che ho ben chiaro nel mio cuore, quindi ritengo che per forza di cose la colonna sonora della mia vita "passerà" necessariamente di là.
E allora voglio prima vedere come sarà vivere tutto quello che non ho fatto ma che sto per fare, tutti i momenti che ancora non ho vissuto ma che presto vivrò, realizzare ciò che sin qui non ho realizzato ma che fra non troppo sarà concreto. Più di tutto poi, prima di qualsiasi scelta ho bisogno di conoscere viso, occhi, sorriso e voce di chi ancora non c'è ma, quando ci sarà, so già che rappresenterà tutto il mio mondo.
Tutto questo so che arriverà, voglio che arrivi, e sarà proprio a quel punto, dopo aver costruito e vissuto tutte quelle cose, quelle emozioni, che potrò scegliere la colonna sonora per la mia vita.
Magari usando canzoni che già oggi conosco, può essere, oppure pezzi che ancora devono uscire, chi lo sa? :)
Quindi ecco, sicuramente potrei indicare anche in questo istante dei brani che sono dentro al mio cuore e che mi ricordano momenti fondamentali e speciali della mia vita, ma oggi non mi sento di sceglierne nessuno in particolare per "definirla", per farle da colonna sonora: diciamo che mi voglio concentrare, prima, sulla sceneggiatura del film, la musica ce la mettiamo poi, quando sarà tempo di farne un bel cofanetto BluRay da conservare con dentro tutto tutto tutto, compresi i contenuti speciali :)

4) Come mai hai scelto il dottor Cox come immagine che ti rappresenta? Non mi sembra che abbiate molto in comune... Vero, non abbiamo probabilmente molto in comune ma forse proprio per questo... il suo personaggio mi ha colpito tantissimo, perchè appunto è tutto quello che non sono. E, a volte, magari avrei voluto/vorrei essere o avere vicino, perchè no?
La forza e la bellezza della finzione cinematografica secondo me è proprio questa, può anche portarti ad apprezzare qualcuno che, nella vita reale, eviteresti senza nemmeno pensarci un istante, questo perchè nel corso del film, in questo caso della serie (meravigliosa, ndr!), ne conosci le sfaccettature, i lati più nascosti e anche i "motivi" di ciò che, al primo impatto, non hai capito o non ti è piaciuto. Forse adesso rischio di divagare un pò ma trovo "Scrubs" una serie fenomenale (peraltro ho avuto la fortuna di vederla in DVD tutta di seguito, quindi parecchi anni dopo l'uscita effettiva potendomi così "gustare" il tutto senza attese) che, guardacaso, inizia proprio con un fraintendimento fra JD e Cox: al primo impatto JD vede Cox semplicemente come un burbero e come il "cattivo", si rivolge quindi altrove dove crede di trovare i "buoni" ma, tempo qualche puntata... capisce di aver confuso i ruoli.
Il dottor Cox è un personaggio geniale, cinico all'inverosimile ma anche sarcastico, spassoso e talvolta addirittura "acido" nel senso più stretto del termine... però, poi, le sue "perle" nei momenti in cui si mostra davvero per ciò che è, in cui si toglie la maschera da duro che ha messo su in realtà semplicemente a causa delle delusioni che ha avuto nella sua vita e nei suoi rapporti, ne rivelano la vera identità, le emozioni profonde e la lucida intelligenza.
Ora potrei parlare per ore di "Scrubs", colgo quindi l'occasione per linkare un estratto del finale della serie, che secondo me "vale" più di tutto quello che potrei direi io in merito:
[VIDEO] Scrubs "Il Mio Finale" - L'elogio del Dr Cox.
In questa occasione il dottor Cox, credendo di non essere ascoltato, mostra davvero se stesso, la sua umanità e ciò che ha davvero nel cuore. Quindi si, è tanto tanto tanto diverso da me, ma alla fine è un buono, e io sto sempre con i buoni :)
Poi beh, il finale della serie a mio giudizio è assolutamente perfetto, delicato, semplicissimo ma di enorme sensibilità... e allora, visto che ne ho modo, vi linko un altro video della stessa puntata che spero abbiate la pazienza di vedere:
[VIDEO] Scrubs "Il Mio Finale" - Uscita di JD.
Può darsi che, non avendo seguito le vicende dall'inizio, non tutto vi risulti totalmente chiaro ma a mio giudizio vale la pena perdere tre minuti per vederlo. Io personalmente la trovo la perfetta conclusione di qualsiasi serie tv, quest' uscita dall'ospedale di JD con la sua vita futura che gli viene proiettata davanti, assieme a tutto ciò che ancora non conosce ma che gli capiterà... secondo me è un autentico gioiello, che fa anche molto divertire in alcune istantanee.
Ed è poi un pò quello cui pensavo rispondendo alla domanda precedente a questa: quella che immagino sarà un giorno la canzone della mia vita è la base musicale che sceglierei per un qualcosa del genere, mentre scorrono immagini e momenti come quelli che vedrete nel video ma, ovviamente, in quel caso con me e le persone importanti della mia vita come protagonisti... :)

E direi che, anche per stavolta, è tutto :)
Vi saluto quindi rinnovandovi nuovamente l'invito a lasciarmi QUI le vostre domande, a maggior ragione perchè, come già detto, altrimenti non ne avrei altre per poter proseguire la rubrica, e credo sarebbe un peccato. Confido perciò in voi! :)

Ciò detto ringrazio Maya Cents per aver voluto prendere parte alla mia iniziativa, regalandomi questa ulteriore puntata quando, ormai, disperavo che potesse esserci ^^ E, come è consuetudine, faccio "omaggio" anche a lei di un brano musicale in chiusura di episodio.
Dal momento che ho letto sul suo blog che è stata una grande fan della serie tv "Friends" ed in particolare del mitico Joey, ho scelto come brano musicale proprio la sigla di questa storica e divertente sitcom.
Nel video il suo "preferito" appare spesso, quindi non penso di aver sbagliato brano ^^



Alla prossima! :)

lunedì 3 ottobre 2016

YES! YES! YES!


Ebbene si, "Una Vita al Max" ce l'ha fatta! :)
Ben 2152 voti, 6780 visualizzazioni totali ed un'alta media voto di 4,88 stelle su un massimo di 5 ci hanno permesso di vincere il "Premio Pubblico della Rete Puntata Pilota Scuola/Università" al Roma Web Fest 2016, ovvero il festival internazionale delle web serie, giunto alla sua 4° edizione.
Un risultato davvero incredibile se si pensa che, come voti totali ricevuti, ci siamo piazzati al 4° posto assoluto, cioè siamo stati i quarti più votati considerando anche tutte le web serie (almeno un centinaio sicuramente) appartenenti alle diverse altre categorie in concorso. E per un prodotto come il nostro, realizzato da semplici ragazzi e a budget e quindi costo zero... poco non è ^^

Per una volta non ho molto altro da dire, sono veramente contento per questo successo impronosticabile e voglio quindi ringraziare tutti voi amici di "Righe Libere" per aver contribuito, coi vostri voti e le condivisioni, a darci man forte per realizzare questa piccola "impresa" :)
Perciò grazie mille a tutti voi, per me sono stati tre bei giorni di festival in un contesto davvero speciale come il "MAXXI" (Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo) di Roma, fra importanti nomi del cinema e del web italiano, produttori, doppiatori, televisioni, radio ecc... un'atmosfera che mai prima avevo conosciuto e della quale magari prossimamente vi parlerò meglio.
Adesso infatti mi limito a godermi questa soddisfazione, che non è certo un Oscar o un premio leggendario ma è sicuramente un riconoscimento piacevolissimo ai duri sforzi del mio gruppo di lavoro, e chissà che magari non possa rappresentare l'inizio di qualcosa, di un percorso in questo ambito.
Ma in tutta onestà vi dico che se anche solo si limiterà a rimanere un bel momento "fine a se stesso" non sarà un problema, io sono già molto felice di aver potuto presentare una storia pensata e scritta da me in un festival importante, essere quindi addirittura riuscito a portar via un premio al primo tentativo in assoluto è già tanta roba.
Perciò, comunque vada, mi resteranno un bellissimo ricordo e una piccola grande soddisfazione personale :)

E allora un saluto a tutti voi ed ancora grazie per aver aiutato "Una Vita al Max" :)


Alla prossima! :)