sabato 17 giugno 2017

... che a volte basta prendere la vita così com'è ...

Torno a scrivere e lo faccio con un post "esteticamente" diverso dal solito, perchè si dividerà a livello tematico e anche proprio visivo in due parti.
La prima, pur avendo valutato l'opportunità di non comprenderla, sento che "devo" mettercela perchè tagliarla via, dopo i post precedenti, sarebbe incoerente, ingiusto ed irrispettoso.
E poi soprattutto perchè mi va di spendere, pur nella difficoltà e nella tristezza del momento, qualche parola per una persona che è stata per me importante e speciale, cercando di farle un piccolissimo e umilissimo omaggio.
Qualche tempo fa gli dedicai la prima metà di un post, questo, ma sicuramente non fu, e non è, abbastanza.
Il secondo blocco di questo mio scritto, invece, racconterà di qualcosa di bello e, sicuramente, più in linea con ciò che io sono solito e amo scrivere, visto che nonostante gli accadimenti negativi sono riuscito a ritagliarmi qualche giorno per stare finalmente bene e in tranquillità dove e con chi volevo essere. E, questo, mi ha aiutato tantissimo, permettendomi di tornare a sentirmi bene dopo tanto tempo e ad affrontare così in modo migliore ciò che, di lì a poco, sarebbe purtroppo accaduto.

E allora, cominciando dall'inizio, è davvero difficile trovare qualcosa di sensato da dire, soprattutto da fare, nel momento in cui non si può più fare nulla: probabilmente bisogna soltanto portare fiori, stringersi ai propri cari e condividere ricordi preziosi, anche se servono soltanto per l’attimo di un sorriso in un deserto di ferite. Ma se i fiori nascono per morire, i ricordi invece sono destinati ad aleggiare in eterno nel vento, e a non esaurirsi mai.
Così realizziamo che i giorni che quei ricordi hanno segnato sono i nostri, e che per questo non è immaginabile una fine: attraverso di noi resteranno sempre, mentre il tempo continua a scorrere ed a segnare le nostre vite.
In questo modo, dentro quel momento in cui è sembrato finire tutto, si celebrerà l’ennesima alba, l’ennesimo inizio. E così, tra qualche tempo, magari a guardarlo, a ripensarci, tutto questo sarà meno doloroso, al pensiero che porta dentro di se il sapore della rinascita. Anche se, ovviamente, adesso crederci sembra impossibile ed accettarlo fa quasi male.
Sono abbastanza grande ormai per sapere che a volte non basta nemmeno l’amore più grande per sconfiggere le "maledizioni". Ed infatti in questa occasione non è bastato. Ma proprio per questo motivo, allora, una ragione ci dovrà pur essere per spiegare tutto. Perché in fondo c’è sempre una ragione. C’è, e anzi spesso è persino evidente.
Chi ama davvero trova la sua ragione di sentire, di amare, anche nelle giornate più nere. E si, razionalmente questo è andare oltre la logica, ma è anche vero che l'amore stesso già di suo la supera, questa logica.
Perchè l'amore è qualcosa di gratuito, di sincero, qualcosa di cui non potresti fare a meno nemmeno volendo. Ed è così tanto difficile dire che cos’è un amore che quasi ci riesci meglio quando stai male, quando hai subito l’ingiustizia, la cattiveria, il dolore.
L’amore è senza calcolo, e la sua forza risiede nel cuore delle persone, nelle loro parole e, a volte, anche nelle loro lacrime. E allora vale la pena di crederci, anche quando tutto sembra scoraggiarti dal farlo.
Ci sarebbero davvero tante altre cose da dire in merito ma realizzo che non serve farlo, perchè questa storia ormai sta direttamente in cielo, non appartiene più a questo mondo e perciò non è il caso di aggiungere ulteriori parole. A parte un "grazie", un "ciao" e un "ti voglio bene e te ne vorrò sempre".

Andando quindi oltre, come è opportuno fare in tutti i sensi anche perchè le difficoltà, prima, erano più di una e l'altra, purtroppo, perdura e va ancora affrontata, veniamo alla seconda parte del post. Che parla di bellezza e grandezza.
Per me la grandezza, quella vera, sta in chi riesce a farsi vedere, ad esserci, anche nei momenti più bui, nelle occasioni più difficili. Magari mostrandosi solo dal buco piccolo, piccolissimo, di una serratura, come fosse un puntino luminoso in una notte oscura e scontata. Un ufo in questi tempi tristi, uno schizzo d’artista.
E il miracolo non è che questo accada dopo milletrecentonove giorni, piuttosto lo è realizzare come lo faccia ogni volta in maniera sempre più forte, capace di stupire per intensità persino gli stessi protagonisti. E lo ha fatto in questi miei ultimissimi giorni, con il riserbo di chi, appunto come un disco volante, attraversa il cielo di notte cercando di non farsi identificare.
Ma passa, c'è, e con quello stesso riserbo mi ha sussurrato le parole perfette. E, credetemi, ha un sapore davvero speciale quello che mi ha lasciato dentro, addosso.
Perciò anche all'ufo, e quindi a Lei, io dico "grazie": grazie per gli abbracci, grazie per le emozioni, grazie per ogni singolo momento trascorso insieme e per... adesso.
Perché si vivono davvero pochi “adesso” nella vita, io invece da quasi quattro anni a questa parte ho avuto la fortuna di collezionarne tanti, ed in ognuno di essi tu ci sei. Tu che alle mie domande dai sempre la più bella delle risposte, che è il tuo sorriso, che è la tua risata.
Roba da filosofi. Ed io filosofo di certo non lo sono, però so quello che sei tu: una persona buona, felice, con gli occhi vivi perchè illuminati dai colori accesi della tua anima e dalla leggerezza della gioventù che incarni perfettamente. Però hai anche un grandissimo peso specifico in te, un non so che di sicuro, che mi dà tranquillità e anche molte certezze. Alcune più che evidenti, altre che lasci invece solo intravedere. Ma sono certe anche quelle certezze.
Ed io, in questo momento più che mai, mi ci aggrappo e affido con piena fiducia e convinzione. In loro come in Te.


Alla prossima... :)

12 commenti:

  1. Caro Maurizio,
    anzitutto condoglianze.

    Io non ho mai conosciuto i miei nonni paterni, mentre mio nonno materno è morto proprio 10 anni fa. La nascita di mio nipote, poco più di un mese dopo, fu una grande consolazione per tutta la famiglia, perché era la pratica dimostrazione del ciclo della vita. C'è chi ci lascia, c'è chi arriva a prenderne il posto. Spero che tra qualche anno possa esserci un felice nuovo arrivo :), ma non voglio far agitare troppo l'UFO :D.

    E' stata dura Mauri, però la battaglia l'hai combattuta e non devi avere rimpianti. Ora devi avere solo ricordi di tuo nonno. Splendidi ricordi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Riccardo :)
      Intanto ti ringrazio per le parole e la vicinanza. Io ho avuto la fortuna di averlo a lungo questo nonno (quello materno invece no, lo persi 16 anni fa), se pensi che aveva 88 anni quasi 89... per un uomo è un età molto avanzata. Certo il dispiacere è che, non fosse stato per questo male terribile, lui stava benissimo... davvero... aveva fatto una vita sana e quindi chissà quanto ancora avrebbe potuto godersi altro tempo.
      Però le cose vanno così, ormai si sapeva che la situazione era destinata a questo, poi parallelamente c'è stata (e c'è ancora) una situazione che coinvolge un'altra persona per me importantissima (e decisamente più giovane), e quindi... è stato difficile affrontare ambedue le cose assieme. Ma, sia chiaro, il sollievo perchè questa sia finita ce l'ho per lui, che ha smesso di soffrire, non per me, non per noi, ovvio.
      Ora affronteremo il resto e speriamo bene almeno lì, comunque si, la vita è una ruota che gira, ciclicamente porta via qualcuno e dentro qualcun'altro... è stato così ieri, lo è oggi e lo sarà domani. Poi è chiaro che accettarlo non sarà mai facile, però si, è così.
      Anche se per il discorso con l'UFO, e lo dico ovviamente per prenderla a ridere nel finale non per altro, è decisamente troppo presto, però in futuro si, certo, avverrà e io gli parlerò con affetto di mio nonno, sicuramente :)

      Ti ringrazio, passa una buona serata e poi una buona domenica :)

      Elimina
  2. Mi dispiace Maurizio e ti dico anche che tutto quello che provi ora non cambierà mai, nonostante il passare degli anni. Tutto rimarrà intatto, i ricordi, l'affetto, l'amore ed anche il dolore...magari anche la rabbia...non si perderà. Te lo dico per esperienza, ma ciò che rimarrà essenzialmente vivo e mai cambierà sarà il ricordo...bellissimo di lui, la sua presenza. E spero che le mie parole ti possano consolare, almeno un pochino.
    Poi meravigliosa la scelta del pezzo musicale che hai dedicato, credo a Lei, una potente richiesta d'aiuto e di fiducia ma soprattutto uno splendido esempio di vero amore.
    Abbraccio forte. Ciao.

    RispondiElimina
  3. La vita è ciclo meraviglioso e terribile, si. Ed è splendida la tua immagine di lucine come minuscoli ufo ad illuminare magari anche solo flebilmente un tratto di vita, ma restando impigliati indelebilmente. Io ho una lucina che splende in terrazza, lo sai?
    Anzi due. ;)
    Un abbraccio forte.

    RispondiElimina
  4. Capisco benissimo come ti senti perché ho vissuto un lutto analogo pochissimi mesi fa, e ancora ne sono frastornato.
    Però è vero che, in qualche modo, tutto va avanti, tutto si trasforma, tutto cambia per rimanere uguale in altre forme. Non per niente, ora io sto vivendo un periodo molto bello.
    Un abbraccione :)

    Moz-

    RispondiElimina
  5. I miei nonni sono morti tutti da molti, molti anni. Conservo il loro ricordo che si è mantenuto intatto nel tempo, di ciò che mi hanno insegnato e di ciò che hanno fatto per me. Anche tu conserverai dentro di te il ricordo di tuo nonno e del bene che vi siete voluti e la vita andrà avanti perchè è così che deve essere. Un abbraccio

    RispondiElimina
  6. Non so dire quanto mi dispiace. Quanto mi si stringe il cuore ad aver letto la notizia. Ti abbraccio e non ti dico niente, se non che sei una persona davvero bella e che sono felice tu abbia accanto una persona a sua volta così speciale. Siete belli.
    Un giorno alla volta, il dolore farà un po' meno male. Ma tu già lo sai. Ti abbraccio

    RispondiElimina
  7. I bei ricordi, il tempo e la bella persona che hai al tuo fianco, riusciranno a lenire il grande vuoto dell'assenza. Un abbraccio.
    Paola

    RispondiElimina
  8. Nel tuo testo si comprende tutta la tua tristezza per l'accaduto ma credo tu abbia trovato, leggendo la seconda parte, il modo per sôpportarla e superarla. A presto.

    RispondiElimina
  9. Mio caro non aggiungo parole di circostanza perchè non ne sono capace io anticonformista da sempre, ma ti approvo incondizionatamente e dalla tua parte hai una cosa immensa che è l 'amore ,quello vero, quello che sa sostenere tutto, anche le più gravi perdite, ma anche te le fa vivere ancora e per sempre.
    E allora in questo periodo particolare ti posso solo dire uomo fortunato di vivere la tua vita con chi ti sta e starà sempre vicino nell'andare del tempo e dei giorni,tramutando tutto in una normalità particolare ma ancora più intensa e matura.
    Ti voglio bene!

    RispondiElimina
  10. Sai quando ogni evento o situazione ti va vedere delle coincidenze?

    Io credo poco o niente al caso,molto più alla causa...

    Con questo concludo *scusandomi* con te se sei entrato a far parte di "coincidenze", vedendo in te qualcosa che mi ha ricordato non il caso quindi, ma la causa..

    Perdonami ed Auguri per il tuo Avvenire...

    L.

    RispondiElimina
  11. Tutto quello che volevo dirti relativamente a questo specifico periodo della tua vita l'ho fanno stanotte privatamente, com'è giusto che sia, credo.
    Qui voglio solo parlarti di cose belle, di cose che ti facciano pensare a momenti in cui si può sorridere.

    I giorni passati insieme sono stati bellissimi a dir poco. Non è mancato nulla; le risate, i baci e gli abbracci, la passione, le coccole. Il grazie dovrei dirtelo io di cuore.

    Grazie per avermi concesso del tempo, per essere stato insieme a me in quei momenti delicati e per esserci in tutti gli altri.
    Grazie di aver pranzato e cenato con me, di avermi aiutato con i piatti che non sono venuti bene. Grazie per le notti in cui mi hai stretto forte, per i risvegli col sorriso, per i baci lunghissimi. Grazie per il biglietto in romano, i regalini, i massaggini. Grazie per aver riso con me per lo schiaffo che mi è scappato mentre facevamo gli stupidini, per le risate che ti sei fatto tu quando mi hai chiesto "posso?" e non hai aspettato la mia risposta.
    Grazie per la pizza ed il gelato, per avermi supportato nello studio, per le docce insieme ed ancora le risate. Grazie per aver condiviso con me il colesterolo ed i 300 kg di burro, per i pop corn e le schifezze che abbiamo mangiato. Grazie per i film che non abbiamo finito e per la maratona di TBBT con annessa sigla che ormai ho imparato a cantare a memoria. Grazie per il gioco di "Indovina chi" fatto a modo nostro e per la penna magica. Grazie per avermi presa in giro per il modo in cui mi offendo parlando delle altre e per le risate che ti sei fatto quando ti mostravo le cose su cui avevo indagato.
    Grazie per gli abbracci in stazione, per le foto che abbiamo scattato col tuo telefono e la biografia intera di Povia.

    Grazie di essere quello che sei e di esserlo per me e per me solamente. Ti amo e, come ti ho detto, sarò sempre al tuo fianco o lontano quando mi ci vorrai. Ma spero che questo non avvenga perché senza di te non saprei cosa fare. Ti amo veramente e più di tutto...

    RispondiElimina