sabato 19 gennaio 2019

"Pace e salute per cent' anni"

Ieri mattina mi sono svegliato con in testa una canzone. Un pezzo che, peraltro, mi tocca sempre molto da quando l'ho conosciuto, anche perchè lo lego istintivamente ad un determinato momento non feliccissimo che ho vissuto, ad un preciso e devastante attimo nel quale "stringi le mie mani fino all'infinito" è stato quello che ho effettivamente fatto. Ma questa è un'altra storia.
Insomma, ieri al risveglio "parte" nel mio cervello questo brano, chiamatela sensazione, premonizione, segno... fatto sta che, il tempo di accendere il cellulare, iniziano ad arrivarmi determinati messaggi e notizie: qualcuno che conosco, ed ho a cuore pur se a tanti chilometri di distanza, non sta bene già da alcuni giorni, e adesso la situazione sembra precipitare.
In un istante rivedo e rivivo cose che, purtroppo, ho dovuto affrontare pagando il prezzo più caro fino a poco tempo fa. Ma non si può non fare i conti con i sentimenti soprattutto nel momento in cui si riapre, inevitabilmente, il cuore a tutto questo.
E allora mi faccio forza, e nel mio piccolo cerco di rassicurare, confortare e dare qualche piccolo consiglio, essendoci appunto già purtroppo passato, a chi sta vivendo quei terribili attimi. E il primo è, appunto, proprio quello, cioè "stringi quelle mani fino all'infinito". Finchè sarà possibile.
Glielo dico ben sapendo che, da quando è capitato a me di farlo, poi è cambiato tutto, consapevole però allo stesso tempo che, se allora avessi agito diversamente, me lo sarei rimproverato per sempre, senza dubbio.
Glielo dice uno che ha trattenuto due oceani negli occhi, da quel giorno. Oceani "liberati" solo in un'occasione, e cioè proprio nell'ascolto casuale di quelle note lì, che proseguono (e a me personalmente "spaccano" il cuore) con un "... che se ti guardo io non ci credo che da domani sarà tutto cambiato e non ci vedremo più. Quando in fondo l'eternità, per me, sei TU ...". Boom!
Fa male. Male come fa male l’amore vero, quello che nel ricordo sa essere tremendo come la sua stessa bellezza. Credo però che l’amore possa anche continuare passando per un grande dolore, che l’attaccamento possa rimanere nonostante una perdita.
Ho conosciuto nonna Maria cinque anni fa, ricordo ancora il nostro primissimo incontro dove lei, rigorosamente ed esclusivamente in strettissimo dialetto calabrese, mi raccontava degli anni in cui aveva lavorato a Roma, la mia città. Paola era lì a tradurmi inevitabilmente le (numerose, ammetto) parti che non capivo, in ogni caso ho da subito percepito in questa dolce signora tanto entusiasmo, tante esperienze di vita, e tanto amore per la sua famiglia e le sue cinque nipoti. Parlando di Paola mi ripeteva spesso l'orgoglio per averla vista diventare dottoressa, ma "non dottoressa nel senso di medico, dottoressa di commercio!". Questa frase negli anni me l'ha ripetuta diverse altre volte, in qualche occasione evidentemente si dimenticava di averlo già fatto, eppure ciò mi ha permesso di notare, in ogni nuova "ripetizione", l'autenticità di quel sentimento d'orgoglio, nei suoi occhi tanto vivi e nel suo ampio sorriso finale.
Faceva bene, nonna Maria, ad essere orgogliosa di quella nipote meravigliosa, come di tutte le altre, tutte quante "belle e brave", ognuna delle quali era per lei "un pezzo di cuore".
Mi piaceva tanto nonna Maria, mi ricordava anche un po', nell'ultimo periodo soprattutto, quello che avevo perso, e che nell'aiutare qualche volta ad assisterla mi sembrava di rivivere e rivedere.
Era una donna buona, che riservava sempre a tutti un caloroso "bonavenuta!" all'arrivo ed un immancabile "pace e salute per cent'anni" alla fine di ogni discorso, quando andava a riposarsi a casa sua.
Di lei mi rimarrà tutto questo e non solo. Mi rimarrà il ricordo di una persona che non nascondeva mai quello che per lei era la famiglia: una cosa preziosissima a cui dedicarsi con tutta se stessa. Per farla crescere e stare bene. In pace e salute, per tutti e per cent'anni.
In un certo senso, penso che se ne sia andata proprio perché aveva capito che, arrivata a questo punto del suo percorso, non le era possibile fare di più, eppure nessuno dovrà dimenticare che se le persone che ha amato riusciranno ad avere una vita felice, e sicuramente la avranno, sarà in gran parte anche per tutto quello che ha fatto lei per loro, e per come l’ha fatto. Non c’è famiglia felice senza dietro un vero sentimento. Un sentimento che nasce da chi le trasmette senso di appartenenza col cuore, con la passione e con l’amore. E pure con quello che, oggi, ti fa piangere.
Non poteva andare avanti così e da stamattina, in un modo o nell’altro, non andrà più avanti così. Siamo all' orizzonte, o al limite. Che poi è la stessa cosa, ma la scelta del nome da dargli, e soprattutto di come viverlo, fa tutta la differenza del mondo.
E allora io scelgo l'orizzonte, e da questo affaccio che me lo mostra saluto con amore ed affetto Nonna Maria, una donna che ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere, una persona a cui ho sinceramente voluto bene, che ha vissuto la sua vita pienamente trasferendo alla sua adorata famiglia l’anima più vera e antica, la sua radice.
A quella famiglia, che è un pò anche mia, io invio un grandissimo abbraccio e "lancio" questa visione di speranza: lei è dovuta andare via ma, consapevoli che rimarrà sempre nei vostri cuori coi suoi insegnamenti, vi auguro di riuscire nel tempo che occorrerà a realizzare che non avete perso niente, che nulla è andato perduto. Ricordate e raccontate di lei, e insieme custoditela.
Sta tutto qui. Adesso e per sempre.

Ciao, nonna Maria... dì "bonavenuta" agli angeli per me, e salutami chi, assieme a te, sta lassù e porto nel cuore :)


p.s: Voglio dirti "grazie" anche perchè, attraverso di te, ho avuto la spinta per tornare a scrivere, e la forza di raccontare altre cose che, non sempre, è stato ed è facile tenere solo per me. E' il tuo ultimo, bellissimo, regalo :)

20 commenti:

  1. Mi mancava il nome della nonna. E mentre lo leggo e comprendo che quel nome ricorda qualcuno a me carissimo che da qualche anno non c'è più, capisco che la vita è un circolo, è un ritornare. È l'onda di quel mare amatissimo che ci lambisce i piedi ogni volta come una carezza e che ci aspetta lì, sapendo che torneremo a farci riabbracciare. Ricordo tutto del tuo dolore, delle parole e del cambiamento. Lo dicevo qualche sera fa a Paola, nel suo blog. Ed ora che scrivo a te e leggo di quali parole bellissime hai saputo colmare questo spazio, mi sento piccola e impotente. Vorrei abbracciare lei, consolarla in qualche modo. Ma diventa difficile adesso.
    Bello questo tuo post, delicato e amorevole. Speciale, come il tuo ricordo di una persona che hai imparato ad amare attraverso gli occhi e il cuore di un'altra persona speciale che ami.
    Vi abbraccio forte, e abbraccio lei, nonna Maria, che adesso sarà assieme alla mia.
    Mari.

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    1. Ciao Mari.
      Hai ragione, crescendo ci si accorge che la vita è un ciclo, per noi, per chi è venuto prima e per chi verrà dopo. E un ciclo, come tale, prevede che tutto torni a un certo punto, che si passi dal "via" e tutto ricominci di nuovo. Quando si è più piccoli non ci si pensa, sembra tutto così lontano, così non nostro.
      Nonna Maria era una bella persona e una splendida nonna, qui ho provato a ricordare qualche episodio ma ce ne erano molti di più, come quel capodanno in cui ballava la tarantella ridendo, e non sai quanti altri.
      L'ulteriore cosa che mi rimane è l'evidenza che, da belle persone, ne "derivano" altre, Paola e la sua famiglia lo sono credo, anche proprio per questo, la mela non cade mai lontano dall'albero.
      Adesso chiaramente c'è da cercare di stringersi un po', di colmare d'amore questo vuoto, poi il tempo e la vita faranno il loro corso, lo ho imparato a mie spese. Ecco perché voglio star vicino a Paola, perché il "peso" di questo percorso possa sapere di poterlo, spero, almeno alleggerire, attraverso di me :)

      Un grande abbraccio a te :)

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  2. Avrei voluto che tu tornassi a scrivere per un motivo più felice, ma nessuno può stabilire perché ciascuno di noi debba fissare su carta le proprie emozioni, oppure no.
    Quindi ti dico solo grazie per la persona speciale che sei, e per come saprai prenderti cura di Paola, ora più che mai.
    Io quella canzone non riesco ad ascoltarla, perché le lacrime mi offuscano la vista e persino le orecchie.
    Buon viaggio nonna Maria. Salutami papà.
    Condoglianze ed un abbraccio a te e a Paola. <3

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    1. A chi lo dici Claudia, anch'io speravo (e credimi, avevo pianificato di farlo proprio in questo weekend) di riapparire qui scrivendo qualcosa di diverso. Però purtroppo la vita va così, cambia e scombina tutto all'improvviso, ecco perché ritengo fondamentale cercare sempre di godersi attimi, momenti, persone, senza sprecare tempo in cose negative.
      E quindi è andata così, e il commento che avrei fatto stamattina da Paola è diventato un altro, al pari del post che avrei scritto qui. È cambiato ma, spero, che anche questo possa fare comunque qualcosa di "buono", soprattutto per aiutare Paola a ricordare magari, attraverso di esso, quanto la sua dolce nonna la amasse, quanto fosse fiera di lei e quanto positiva fosse come persona, se è riuscita a trasmettere tutto questo a me che, di fatto, avrei potuto rimanere per lei un estraneo.
      E invece no, nonna Maria era accogliente nelle parole e nei modi, spesso mi diceva "bello mio", mi dava e si faceva dare volentieri baci, augurando sempre, a tutti, pace e salute. Bellissimo pensarci, bellissimo ricordare qualcuno così, credo.
      Quanto alla canzone... ehhh... lo ho scritto, al primo casuale ascolto mi ha frantumato, era proprio quello che avevo vissuto, visto, pensato, provato... non sarei mai andato via, e infatti non lo ho fatto, fino all'estremo momento. Certo mi è costato emotivamente, e sentire questo brano ha disintegrato tutto quello che avevo costruito come "diga" per reggere, trattenere tutte quelle emozioni. Tra l'altro questa versione col finale riscritto da Ultimo (che come genere non incontra i miei gusti) è ancora più bella e forte, l'ho sentita anche in versione acustica solo di Moro, chitarra e voce, pazzesca.

      Un saluto ed un abbraccio a te :)

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  3. Ha ragione Mariella, delicato è l'aggettivo perfetto per queste tue righe commoventi.
    E' vero, quando una persona cara se ne va, rimane tutto di lei nel cuore delle persone che l'amavano. Ma quanto brucia e sanguina.
    L'unica salvezza può essere l'Amore. Aiuta Paola e portale il mio abbraccio.

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    1. Si Riccardo, come sai io in sei mesi ho perso un padre e tre nonni, quindi so molto bene come e quanto il cuore di chi "resta", pur pieno di ricordi belli e insegnamenti preziosi legati a chi è dovuto andar via, bruci e sanguini comunque, a causa dell'incolmabile vuoto che deriva da questa assenza.
      Però si, non c'è alternativa a questo, non c'è "rimedio", magico elisir o più semplice modo per sfuggire a ciò, quindi l'unica cosa possibile è cercare di metterci dentro amore. Di cercarlo e soprattutto donarlo, in un gesto in più, una gentilezza in più, un bel ricordo da condividere che sarà si solamente una rosa in un deserto di ferite ma.. Almeno è qualcosa.
      Poi ci vuole tempo, tanto, ma è solo il cuore che può sconfiggere ciò che invece il cuore, di chi amiamo, lo ferma.

      Grazie per le tue parole, anche da parte di Paola, che ricambia ovviamente l'abbraccio

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  4. Pensa che stamattina gli ho anche scritto di pensare positivo, e purtroppo è finita così e mi dispiace davvero tanto, anche perché capisco benissimo quella sensazione avendo perso tutti i miei nonni, l'ultima poi due anni fa si chiamava Maria, e insomma le sono (ti e vi sono) vicino, un abbraccio.

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    1. Si Pietro, avevo letto il tuo messaggio per lei proprio quella mattina, ovviamente non potevi sapere.
      Sicuramente comunque Paola ha ugualmente apprezzato il tuo messaggio e la tua vicinanza :)

      Un saluto :)

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  5. Dalle tue parole si capisce quanto fosse una persona speciale... grande tristezza... Un abbraccio!

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    1. Assolutamente si, lo era. C'era questo aspetto del dialetto rigoroso con cui parlava, però avevo imparato a capirla, era una donna buona con tanto amore per figli e nipoti, sono stato fortunato a conoscerla.

      Ti ringrazio del tuo messaggio un abbraccio a te :)

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  6. Una persona è speciale nella misura in cui sono speciali quelle che le hanno vissuto accanto, e che la terranno viva nella memoria, nel cuore, negli oceani di lacrime trattenute ma che sono lì ad ondeggiare tra cuore e testa.
    Tu e Paola siete speciali e le persone che amate e che avete amato vivranno di una vita meravigliosa.
    Un abbraccio forte.

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    1. Molto bello questo tuo messaggio, Franco. Sicuramente condivido, è sicuramente fondamentale avere attorno persone di valore per cercare di "diventare" altrettanto. I loro insegnamenti sopravvivono e sopravviveranno a tutto, anche a questi distacchi tanto netti ed improvvisi quanto dolorosi.
      Mi auguro che, adesso, tutte queste persone tanto amate e, almeno qui sulla Terra, "perse", siano insieme, felici e sereni, in qualche bel posto, dove continueranno, in un modo diverso a vegliare su di noi :)

      Un grande abbraccio a te, e ancora grazie delle tue sempre bellissime parole

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  7. Bello, delicato e significativo, il ricordo che ti legherà a lei per sempre, e che ci hai voluto regalare.
    So che Paola ha la persona giusta al suo fianco, e che, sia per la tua grande bontà d'animo che per l'aver dovuto attraversare lo stesso dolore, troverai il modo e le parole giuste per confortarla e alleggerirle questo momento.
    Un abbraccio forte a te, a lei e alla sua famiglia.
    Paola

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    1. Ciao Paola.
      Diciamo che è nato tutto un po' così, volevo scrivere qualcosa questo weekend, poi è arrivata questa brutta notizia a ciel sereno e... ho "sentito" di voler dedicare a lei le mie parole. Per farle un piccolo omaggio, e anche per lasciare alla mia Paola, spero, un segno tangibile della mia vicinanza al suo grande dolore. Ho visto infatti quanto affetto le legasse, quanto nonna Maria sia stata, per lei, un punto di riferimento, quindi su queste basi tutto è venuto da se, naturale.
      Voglio, o almeno vorrei, proteggerla da questo dolore, sia perché purtroppo ne ho diretta esperienza sia perché, a prescindere, credo sia mio "dovere" (che poi per me è assolutamente un piacere) farlo, del resto mi hanno insegnato che chi si ama va difeso sempre dalle cose brutte del mondo. E io, indubbiamente, la amo nel senso più assoluto, forte e totale che possa esistere.

      Ti ringrazio, come sempre, delle tue parole delicate e per questo messaggio di vicinanza enormemente apprezzato :)

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  8. Mi spiace per questa perdita, dalle tue parole si capisce il bene che le volevi. Un abbraccio.

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    1. Ti ringrazio mirtillo, un abbraccio anche a te :)

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  9. Mi hai commossa.
    Era un portento questa Nonna Maria 🖤

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  10. Faccio fatica ad esprimere parole per questo post che per circostanze non belle come le tue mi ci ritrovo! Commovente, davvero! Che la terra le sia lieve!

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  11. Bellissimo quello che hai scritto. Quando una persona cara soffre e si avvicina alla fine si fa di tutto per stare accanto a loro, per sostenerle con la presenza e l'affetto... se possibile a casa. Terribile invece sentirsi dire da un medico all'ospedale quando sei accanto a un tuo caro, che puoi andare tranquillo a casa e tornare domani. Quel domani non ci sarà più e ti senti così triste e in colpa per non aver trascorso quegli ultimi istanti accanto a quella persona. Loro però non se ne vanno mai rimangono dentro di noi con tutto quello che sono stati in vita per noi e ci hanno insegnato. Anch'io la penso come te. Grazie per il tuo commento ^_^

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  12. Buongiono! Ciaoooo!
    Grazie per essere passato da noi!
    A presto!

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