sabato 19 gennaio 2019

"Pace e salute per cent' anni"

Ieri mattina mi sono svegliato con in testa una canzone. Un pezzo che, peraltro, mi tocca sempre molto da quando l'ho conosciuto, anche perchè lo lego istintivamente ad un determinato momento non feliccissimo che ho vissuto, ad un preciso e devastante attimo nel quale "stringi le mie mani fino all'infinito" è stato quello che ho effettivamente fatto. Ma questa è un'altra storia.
Insomma, ieri al risveglio "parte" nel mio cervello questo brano, chiamatela sensazione, premonizione, segno... fatto sta che, il tempo di accendere il cellulare, iniziano ad arrivarmi determinati messaggi e notizie: qualcuno che conosco, ed ho a cuore pur se a tanti chilometri di distanza, non sta bene già da alcuni giorni, e adesso la situazione sembra precipitare.
In un istante rivedo e rivivo cose che, purtroppo, ho dovuto affrontare pagando il prezzo più caro fino a poco tempo fa. Ma non si può non fare i conti con i sentimenti soprattutto nel momento in cui si riapre, inevitabilmente, il cuore a tutto questo.
E allora mi faccio forza, e nel mio piccolo cerco di rassicurare, confortare e dare qualche piccolo consiglio, essendoci appunto già purtroppo passato, a chi sta vivendo quei terribili attimi. E il primo è, appunto, proprio quello, cioè "stringi quelle mani fino all'infinito". Finchè sarà possibile.
Glielo dico ben sapendo che, da quando è capitato a me di farlo, poi è cambiato tutto, consapevole però allo stesso tempo che, se allora avessi agito diversamente, me lo sarei rimproverato per sempre, senza dubbio.
Glielo dice uno che ha trattenuto due oceani negli occhi, da quel giorno. Oceani "liberati" solo in un'occasione, e cioè proprio nell'ascolto casuale di quelle note lì, che proseguono (e a me personalmente "spaccano" il cuore) con un "... che se ti guardo io non ci credo che da domani sarà tutto cambiato e non ci vedremo più. Quando in fondo l'eternità, per me, sei TU ...". Boom!
Fa male. Male come fa male l’amore vero, quello che nel ricordo sa essere tremendo come la sua stessa bellezza. Credo però che l’amore possa anche continuare passando per un grande dolore, che l’attaccamento possa rimanere nonostante una perdita.
Ho conosciuto nonna Maria cinque anni fa, ricordo ancora il nostro primissimo incontro dove lei, rigorosamente ed esclusivamente in strettissimo dialetto calabrese, mi raccontava degli anni in cui aveva lavorato a Roma, la mia città. Paola era lì a tradurmi inevitabilmente le (numerose, ammetto) parti che non capivo, in ogni caso ho da subito percepito in questa dolce signora tanto entusiasmo, tante esperienze di vita, e tanto amore per la sua famiglia e le sue cinque nipoti. Parlando di Paola mi ripeteva spesso l'orgoglio per averla vista diventare dottoressa, ma "non dottoressa nel senso di medico, dottoressa di commercio!". Questa frase negli anni me l'ha ripetuta diverse altre volte, in qualche occasione evidentemente si dimenticava di averlo già fatto, eppure ciò mi ha permesso di notare, in ogni nuova "ripetizione", l'autenticità di quel sentimento d'orgoglio, nei suoi occhi tanto vivi e nel suo ampio sorriso finale.
Faceva bene, nonna Maria, ad essere orgogliosa di quella nipote meravigliosa, come di tutte le altre, tutte quante "belle e brave", ognuna delle quali era per lei "un pezzo di cuore".
Mi piaceva tanto nonna Maria, mi ricordava anche un po', nell'ultimo periodo soprattutto, quello che avevo perso, e che nell'aiutare qualche volta ad assisterla mi sembrava di rivivere e rivedere.
Era una donna buona, che riservava sempre a tutti un caloroso "bonavenuta!" all'arrivo ed un immancabile "pace e salute per cent'anni" alla fine di ogni discorso, quando andava a riposarsi a casa sua.
Di lei mi rimarrà tutto questo e non solo. Mi rimarrà il ricordo di una persona che non nascondeva mai quello che per lei era la famiglia: una cosa preziosissima a cui dedicarsi con tutta se stessa. Per farla crescere e stare bene. In pace e salute, per tutti e per cent'anni.
In un certo senso, penso che se ne sia andata proprio perché aveva capito che, arrivata a questo punto del suo percorso, non le era possibile fare di più, eppure nessuno dovrà dimenticare che se le persone che ha amato riusciranno ad avere una vita felice, e sicuramente la avranno, sarà in gran parte anche per tutto quello che ha fatto lei per loro, e per come l’ha fatto. Non c’è famiglia felice senza dietro un vero sentimento. Un sentimento che nasce da chi le trasmette senso di appartenenza col cuore, con la passione e con l’amore. E pure con quello che, oggi, ti fa piangere.
Non poteva andare avanti così e da stamattina, in un modo o nell’altro, non andrà più avanti così. Siamo all' orizzonte, o al limite. Che poi è la stessa cosa, ma la scelta del nome da dargli, e soprattutto di come viverlo, fa tutta la differenza del mondo.
E allora io scelgo l'orizzonte, e da questo affaccio che me lo mostra saluto con amore ed affetto Nonna Maria, una donna che ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere, una persona a cui ho sinceramente voluto bene, che ha vissuto la sua vita pienamente trasferendo alla sua adorata famiglia l’anima più vera e antica, la sua radice.
A quella famiglia, che è un pò anche mia, io invio un grandissimo abbraccio e "lancio" questa visione di speranza: lei è dovuta andare via ma, consapevoli che rimarrà sempre nei vostri cuori coi suoi insegnamenti, vi auguro di riuscire nel tempo che occorrerà a realizzare che non avete perso niente, che nulla è andato perduto. Ricordate e raccontate di lei, e insieme custoditela.
Sta tutto qui. Adesso e per sempre.

Ciao, nonna Maria... dì "bonavenuta" agli angeli per me, e salutami chi, assieme a te, sta lassù e porto nel cuore :)


p.s: Voglio dirti "grazie" anche perchè, attraverso di te, ho avuto la spinta per tornare a scrivere, e la forza di raccontare altre cose che, non sempre, è stato ed è facile tenere solo per me. E' il tuo ultimo, bellissimo, regalo :)

53 commenti:

  1. Mi mancava il nome della nonna. E mentre lo leggo e comprendo che quel nome ricorda qualcuno a me carissimo che da qualche anno non c'è più, capisco che la vita è un circolo, è un ritornare. È l'onda di quel mare amatissimo che ci lambisce i piedi ogni volta come una carezza e che ci aspetta lì, sapendo che torneremo a farci riabbracciare. Ricordo tutto del tuo dolore, delle parole e del cambiamento. Lo dicevo qualche sera fa a Paola, nel suo blog. Ed ora che scrivo a te e leggo di quali parole bellissime hai saputo colmare questo spazio, mi sento piccola e impotente. Vorrei abbracciare lei, consolarla in qualche modo. Ma diventa difficile adesso.
    Bello questo tuo post, delicato e amorevole. Speciale, come il tuo ricordo di una persona che hai imparato ad amare attraverso gli occhi e il cuore di un'altra persona speciale che ami.
    Vi abbraccio forte, e abbraccio lei, nonna Maria, che adesso sarà assieme alla mia.
    Mari.

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    1. Ciao Mari.
      Hai ragione, crescendo ci si accorge che la vita è un ciclo, per noi, per chi è venuto prima e per chi verrà dopo. E un ciclo, come tale, prevede che tutto torni a un certo punto, che si passi dal "via" e tutto ricominci di nuovo. Quando si è più piccoli non ci si pensa, sembra tutto così lontano, così non nostro.
      Nonna Maria era una bella persona e una splendida nonna, qui ho provato a ricordare qualche episodio ma ce ne erano molti di più, come quel capodanno in cui ballava la tarantella ridendo, e non sai quanti altri.
      L'ulteriore cosa che mi rimane è l'evidenza che, da belle persone, ne "derivano" altre, Paola e la sua famiglia lo sono credo, anche proprio per questo, la mela non cade mai lontano dall'albero.
      Adesso chiaramente c'è da cercare di stringersi un po', di colmare d'amore questo vuoto, poi il tempo e la vita faranno il loro corso, lo ho imparato a mie spese. Ecco perché voglio star vicino a Paola, perché il "peso" di questo percorso possa sapere di poterlo, spero, almeno alleggerire, attraverso di me :)

      Un grande abbraccio a te :)

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  2. Avrei voluto che tu tornassi a scrivere per un motivo più felice, ma nessuno può stabilire perché ciascuno di noi debba fissare su carta le proprie emozioni, oppure no.
    Quindi ti dico solo grazie per la persona speciale che sei, e per come saprai prenderti cura di Paola, ora più che mai.
    Io quella canzone non riesco ad ascoltarla, perché le lacrime mi offuscano la vista e persino le orecchie.
    Buon viaggio nonna Maria. Salutami papà.
    Condoglianze ed un abbraccio a te e a Paola. <3

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    1. A chi lo dici Claudia, anch'io speravo (e credimi, avevo pianificato di farlo proprio in questo weekend) di riapparire qui scrivendo qualcosa di diverso. Però purtroppo la vita va così, cambia e scombina tutto all'improvviso, ecco perché ritengo fondamentale cercare sempre di godersi attimi, momenti, persone, senza sprecare tempo in cose negative.
      E quindi è andata così, e il commento che avrei fatto stamattina da Paola è diventato un altro, al pari del post che avrei scritto qui. È cambiato ma, spero, che anche questo possa fare comunque qualcosa di "buono", soprattutto per aiutare Paola a ricordare magari, attraverso di esso, quanto la sua dolce nonna la amasse, quanto fosse fiera di lei e quanto positiva fosse come persona, se è riuscita a trasmettere tutto questo a me che, di fatto, avrei potuto rimanere per lei un estraneo.
      E invece no, nonna Maria era accogliente nelle parole e nei modi, spesso mi diceva "bello mio", mi dava e si faceva dare volentieri baci, augurando sempre, a tutti, pace e salute. Bellissimo pensarci, bellissimo ricordare qualcuno così, credo.
      Quanto alla canzone... ehhh... lo ho scritto, al primo casuale ascolto mi ha frantumato, era proprio quello che avevo vissuto, visto, pensato, provato... non sarei mai andato via, e infatti non lo ho fatto, fino all'estremo momento. Certo mi è costato emotivamente, e sentire questo brano ha disintegrato tutto quello che avevo costruito come "diga" per reggere, trattenere tutte quelle emozioni. Tra l'altro questa versione col finale riscritto da Ultimo (che come genere non incontra i miei gusti) è ancora più bella e forte, l'ho sentita anche in versione acustica solo di Moro, chitarra e voce, pazzesca.

      Un saluto ed un abbraccio a te :)

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  3. Ha ragione Mariella, delicato è l'aggettivo perfetto per queste tue righe commoventi.
    E' vero, quando una persona cara se ne va, rimane tutto di lei nel cuore delle persone che l'amavano. Ma quanto brucia e sanguina.
    L'unica salvezza può essere l'Amore. Aiuta Paola e portale il mio abbraccio.

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    1. Si Riccardo, come sai io in sei mesi ho perso un padre e tre nonni, quindi so molto bene come e quanto il cuore di chi "resta", pur pieno di ricordi belli e insegnamenti preziosi legati a chi è dovuto andar via, bruci e sanguini comunque, a causa dell'incolmabile vuoto che deriva da questa assenza.
      Però si, non c'è alternativa a questo, non c'è "rimedio", magico elisir o più semplice modo per sfuggire a ciò, quindi l'unica cosa possibile è cercare di metterci dentro amore. Di cercarlo e soprattutto donarlo, in un gesto in più, una gentilezza in più, un bel ricordo da condividere che sarà si solamente una rosa in un deserto di ferite ma.. Almeno è qualcosa.
      Poi ci vuole tempo, tanto, ma è solo il cuore che può sconfiggere ciò che invece il cuore, di chi amiamo, lo ferma.

      Grazie per le tue parole, anche da parte di Paola, che ricambia ovviamente l'abbraccio

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  4. Pensa che stamattina gli ho anche scritto di pensare positivo, e purtroppo è finita così e mi dispiace davvero tanto, anche perché capisco benissimo quella sensazione avendo perso tutti i miei nonni, l'ultima poi due anni fa si chiamava Maria, e insomma le sono (ti e vi sono) vicino, un abbraccio.

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    1. Si Pietro, avevo letto il tuo messaggio per lei proprio quella mattina, ovviamente non potevi sapere.
      Sicuramente comunque Paola ha ugualmente apprezzato il tuo messaggio e la tua vicinanza :)

      Un saluto :)

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  5. Dalle tue parole si capisce quanto fosse una persona speciale... grande tristezza... Un abbraccio!

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    1. Assolutamente si, lo era. C'era questo aspetto del dialetto rigoroso con cui parlava, però avevo imparato a capirla, era una donna buona con tanto amore per figli e nipoti, sono stato fortunato a conoscerla.

      Ti ringrazio del tuo messaggio un abbraccio a te :)

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  6. Una persona è speciale nella misura in cui sono speciali quelle che le hanno vissuto accanto, e che la terranno viva nella memoria, nel cuore, negli oceani di lacrime trattenute ma che sono lì ad ondeggiare tra cuore e testa.
    Tu e Paola siete speciali e le persone che amate e che avete amato vivranno di una vita meravigliosa.
    Un abbraccio forte.

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    1. Molto bello questo tuo messaggio, Franco. Sicuramente condivido, è sicuramente fondamentale avere attorno persone di valore per cercare di "diventare" altrettanto. I loro insegnamenti sopravvivono e sopravviveranno a tutto, anche a questi distacchi tanto netti ed improvvisi quanto dolorosi.
      Mi auguro che, adesso, tutte queste persone tanto amate e, almeno qui sulla Terra, "perse", siano insieme, felici e sereni, in qualche bel posto, dove continueranno, in un modo diverso a vegliare su di noi :)

      Un grande abbraccio a te, e ancora grazie delle tue sempre bellissime parole

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  7. Bello, delicato e significativo, il ricordo che ti legherà a lei per sempre, e che ci hai voluto regalare.
    So che Paola ha la persona giusta al suo fianco, e che, sia per la tua grande bontà d'animo che per l'aver dovuto attraversare lo stesso dolore, troverai il modo e le parole giuste per confortarla e alleggerirle questo momento.
    Un abbraccio forte a te, a lei e alla sua famiglia.
    Paola

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    1. Ciao Paola.
      Diciamo che è nato tutto un po' così, volevo scrivere qualcosa questo weekend, poi è arrivata questa brutta notizia a ciel sereno e... ho "sentito" di voler dedicare a lei le mie parole. Per farle un piccolo omaggio, e anche per lasciare alla mia Paola, spero, un segno tangibile della mia vicinanza al suo grande dolore. Ho visto infatti quanto affetto le legasse, quanto nonna Maria sia stata, per lei, un punto di riferimento, quindi su queste basi tutto è venuto da se, naturale.
      Voglio, o almeno vorrei, proteggerla da questo dolore, sia perché purtroppo ne ho diretta esperienza sia perché, a prescindere, credo sia mio "dovere" (che poi per me è assolutamente un piacere) farlo, del resto mi hanno insegnato che chi si ama va difeso sempre dalle cose brutte del mondo. E io, indubbiamente, la amo nel senso più assoluto, forte e totale che possa esistere.

      Ti ringrazio, come sempre, delle tue parole delicate e per questo messaggio di vicinanza enormemente apprezzato :)

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  8. Mi spiace per questa perdita, dalle tue parole si capisce il bene che le volevi. Un abbraccio.

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    1. Ti ringrazio mirtillo, un abbraccio anche a te :)

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  9. Mi hai commossa.
    Era un portento questa Nonna Maria 🖤

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  10. Faccio fatica ad esprimere parole per questo post che per circostanze non belle come le tue mi ci ritrovo! Commovente, davvero! Che la terra le sia lieve!

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  11. Bellissimo quello che hai scritto. Quando una persona cara soffre e si avvicina alla fine si fa di tutto per stare accanto a loro, per sostenerle con la presenza e l'affetto... se possibile a casa. Terribile invece sentirsi dire da un medico all'ospedale quando sei accanto a un tuo caro, che puoi andare tranquillo a casa e tornare domani. Quel domani non ci sarà più e ti senti così triste e in colpa per non aver trascorso quegli ultimi istanti accanto a quella persona. Loro però non se ne vanno mai rimangono dentro di noi con tutto quello che sono stati in vita per noi e ci hanno insegnato. Anch'io la penso come te. Grazie per il tuo commento ^_^

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  12. Buongiono! Ciaoooo!
    Grazie per essere passato da noi!
    A presto!

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  13. Nini non voglio commentare questo post perché sai che sono un'anima super sensibile (e non ci sarà nessun video di pulcini maltrattati a dimostrare il contrario).
    Basta dirti che ti amo, mi manchi e che sono fortunata ad averti. Poi il resto si sfoga nei sogni come sai :D I love you and I'll be your dottoressa di commerciu 4ever <3

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    1. ...sono venuto a rileggerti... dopo quello che ho saputo... sono sentimentale lo sai...

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  14. Un saluto a nonna Maria anche da parte mia e serena Pasqua a voi, un abbraccio.

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  15. Un abbraccio Mauri'.. però resto dell'idea che l'amore può tutto... e se invece non funziona... forse non era Amore...

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    1. Ciao Franco,
      è tanto che non entro qui, ma lo faccio e ti rispondo perchè credo sia giusto farlo, visto questo tuo (gradito e dolce) messaggio.
      Premetto che non so cosa hai saputo, cosa hai letto. Cioè, lo posso immaginare ma non lo so con certezza, perchè avendo intuito come tirava il vento, e ritenendolo troppo doloroso... mi sono riproposto, per proteggere per una volta me stesso (o almeno provarci), di non leggere qualcosa cui, onestamente, non avrei saputo dare giustificazione. Già è stato difficile gestirla singolarmente, farlo anche qui era, è, troppo dura.
      E poi no, mi sembrava proprio un delitto, un andare a "sporcare" qualcosa che, per me, era... ti dico pure è ma va be... sacro... troppo grande, troppo importante.
      Cioè il punto è che, se leggessi, qualsiasi cosa potessi trovare... e mi basterebbe poco per farlo, proprio adesso, proprio fra un attimi con un semplice click.... non mi servirebbe a dare un senso ad una scelta che, per me, di senso non ne ha. E non ne avrà mai.
      Ho provato a far capire questo aspetto, nei giusti ambiti, in tutti i modi possibili, lottando come mai e con tutto la mia sensibilità. Purtroppo è stato dolorosamente vano, quindi credo che se non è servito quello... c'è poco che io possa aggiungere.
      Perchè posso garantirti, ma credo lo sai già perchè mi (e non solo) hai visto di persona, ci siamo guardati negli occhi e soprattutto mi hai letto per tanto tempo, non è un qualcosa cui io sarei mai arrivato, ora, o che avrei mai scelto di fare in futuro. Di questo sono assolutamente certo. Come di tante altre cose che, nel mio cuore, sono maturate in questi anni, dove non ho scritto più qui ma i "contenuti" della mia vita, dei miei pensieri e desideri non sono mai cambiati. Anzi, è assurdo dirlo adesso ma è così, sono se possibile sono "aumentati" a livelli che mi stavano per spingere, ed avevo date chiare già nella mia testa, a passi che, un tempo, avrei pensato enormi e mi avrebbero fortemente spaventato. Invece, adesso, li volevo più d'ogni altra cosa, senza la minima paura, senza alcuna esitazione. Fremevo per farli e per viverli, giuro.
      Ed ecco perchè, ora, per me è così difficile, il botto è stato, è, fragoroso, specie poi perchè vissuto in sostanziale solitudine per motivi che non sto a spiegare e con enorme difficoltà a parlarne con chiunque. Quindi mi sono tenuto tutto dentro in un momento storico poi così drammatico dove tutto vorresti meno che ritovarti in situazioni del genere. Ma purtroppo le tempeste quando vogliono arrivare arrivano, e quindi può succedere di trovarti, all'improvviso e senza aspettartelo, con tutto che ti crolla addosso.
      Perciò ecco, mi forzo e sforzo a non leggere qualcosa che non posso comprendere perchè si dice che "occhio non vede, cuore non duole" e, anche se sinceramente non posso assolutamente confermare che sia così... forse, "duole di meno"... o almeno, non avendo la controprova mi illudo che così possa essere.
      Insomma, non ho letto e, con tanto impegno, non leggerò perchè, per me, sarebbe solo aggiungere altro dolore a quello che già ho provato, provo e proverò. E perchè, sopratutto, per quel che mi riguarda tutto ciò che avrei da dire lo ho detto a chi dovevo dirlo, farlo qua sarebbe, penso, poco utile e piuttosto penoso (per me) anche.

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    2. Questo mio spazio era il luogo dove celebrare cose belle, e dove infatti ho potuto scrivere tantissimo di quella che, per me, è stata la più bella in assoluto. Poi altre vicende gravi, prima di questa, mi hanno portato a bloccarmi, ma lo stop a quelle sensazioni è stato solo nello scriverle qua, MAI nel comunicarle altrove. Questo ci tengo a dirlo. Ma ti dirò di più, a inizio gennaio avevo in mente di riprendere, mi ero messo in testa un nuovo look per questo spazio, avevo scritto ben due bei post che non saranno mai pubblicati e volevo, infatti, proprio riprendere a coltivare cose belle in questo luogo, anche in vista di ciò che, come dicevo sopra, stavo pianificando di fare a breve. Un qualcosa, credo, da "celebrare" mica poco.
      Insomma, caro Franco, che posso dirti... era una favola quasi troppo bella da raccontare eppure stroardinariamente vera, anche per questo MAI, io, sarei stato capace di rinunciarci, in un mondo dove, veramente, l'unica cosa che conta davvero, almeno a giudizio mio, è trovare qualcosa di questo genere. E se lo hai, dovresti combattere in ogni modo per difenderlo. Questo pensiero, ti assicuro, mi rende del tutto incapace di comprendere l'accaduto. Totalmente, credimi.

      Concludendo, io che l'amore muove tutto non solo lo ho sempre creduto, ma è stato ciò che ha alimentato veramente le mie energie, i miei sogni e tutto ciò che ho fatto da quasi sette anni ormai a questa parte. E, sempre per me, questo non è mai cambiato, e non ha mai smesso di funzionare. Nemmeno adesso, pensa un pò...

      Perciò beh... riprendendo il tuo finale, di certo so che, per me, quel "forse non era amore" non vale.
      Per me lo era e lo sarà per sempre, ne ho l'assoluta certezza. Altrimenti davvero mai avrei pensato a quello che ho pensato e desiderato fare... e che a breve, ribadisco, avrei fatto.

      Quindi beh, magari da inguaribile romantico (come te) può essere che ancora creda a quell'idea lì, ma in fondo adesso questo non è importante. E, nel caso, non sarà questo il luogo per rendersene conto.
      Perciò cerco di vivere alla giornata, di ammortizzare il botto e vedere come va. Poi in futuro chissà, come ho detto recentemente, io di certezze ne avevo solamente una, e su quella basavo tutto. Mi è stata tolta e fa davvero male, ma cerco di gestire questa mia esistenza stravolta senza escludere niente: primo perchè è limitante e secondo perchè questa esperienza mi ha mostrato come, davvero, sia possibile anche l'inaspettabile. Magari, chissà, potrà esserlo anche nel bene.

      Ti abbraccio, scusa se mi sono dilungato ma... è stato importante il tuo messaggio e... io sono quello di sempre, e quando "sento" un emozione... inevitabilmente reagisco. Questa è stata positiva e, perciò, ti ringrazio perchè mi serviva.

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    3. Leggo questi commenti per caso, poiché avendo commentato questo post molti mesi fa, avevo attivato le notifiche.
      Mi fa piacere, quindi, ascoltare l'altra campana.
      Anch'io sono una romantica, ma odio le minestre riscaldate e le seconde o terze possibilità.
      Quindi non ti auguro di tornare con lei, né di innamorati ancora.
      Il cuore batterà di nuovo, prima di quanto immagini, ma spero che nel frattempo tu possa amare e perdonare semplicemente te stesso.
      Perché quando un amore finisce, non a causa della nostra volontà, tendiamo a pensare di non essere abbastanza e invece lo siamo.
      Semplicemente non siamo adatti a quella specifica persona.
      E allora avanti tutta, Maurizio.
      E pubblica quei due post.
      Noi li aspettiamo. Ti abbraccio.

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    4. Ciao Claudia.
      Il termine "minestra riscaldata" non piace nemmeno a me, è però innegabilmente vero che, nel caso, presupporrebbe che questa minestra, prima, si sia "raffreddata", che tu abbia insomma smesso di cuocerla. Ora, io non so cosa è stato scritto altrove e, come detto, cerco di non leggerlo. E quindi, non entrando nel merito di esempi evidenti che potrei fare e portare a supporto... posso solo dirti, chiedendoti di crederci perchè è veramente così per me, io quel fuoco non lo ho mai abbassato. Anzi, probabilmente ne ho alzato la fiamma, al massimo, e magari proprio questo ha portato una paura/cambiamento, ma di sicuro non l'ho diminuita.
      Non so se questa metafora culinaria è stata utile a chiarificare il punto ma il succo, alla fine, è che quando tu non smetti di provare, sentire o volere qualcosa, qualcuno... non è, almeno per te, un discorso di "riscaldare" o di nuove possibilità. Semplicemente, i rapporti sono fatti di step, di fasi, sicuramente di ostacoli, io posso solo rammaricarmi di essermi trovato, improvvisamente, dentro un qualcosa a me, veramente, sconosciuto. Visto che, ribadisco senza entrare nel merito, stavo, coi fatti concreti, andando veramente da tutt'altra parte, tutta all'opposto. E, quando mi ci sono trovato catapultato dentro, mai ho/avrei smesso di lottare per qualcosa che, secondo me, vale troppo "di più" di qualsiasi altra considerazione.
      E' così oggi e, ne sono certo perchè mi conosco, sarà così per sempre. Poi auguro a tutti il meglio, ci mancherebbe, e non è importante se intanto io non dovessi mai giungere a una risoluzione. Quel che so è che, per me, se QUESTA non era la strada giusta, allora non ho veramente capito nulla della vita, dei rapporti, dei sentimenti. Perchè non mi sono tenuto niente, ho dato tutto e avrei, sempre e comunque, proseguito a farlo. Sempre e comunque. E non per obbligo, ma per quello che sentivo, e sento, dentro. Se c'è, se lo senti, non lo spegni mai quello. Se c'è, se lo senti, non puoi rinunciare mai a quello. Per me è così, poi sarò ingenuo, eccessivo o non lo so... ma nemmeno mi importa, è la verità ed è come vivo io, e come ho sempre gestito io questo rapporto.

      Ciò detto, ti ringrazio del messsaggio, ma quanto ai post... visto il tema e il destinatario (intuibile)... non trovo il senso di pubblicarli.
      Dovessi farlo, mi farebbe credo solo male in quanto scritti di getto a gennaio col nuovo anno, appena tornato a casa da quella che avrei scoperto poi essere stata l'ultima volta in cui l'ho vista, da persona totalmente inconsapevole di quanto accadeva. Volevo davvero farle un regalo, tornare a "coccolarla" anche qui come spesso mi aveva chiesto di fare, per questo li ho riempiti fino all'orlo di speranze, sogni, rinnovamenti di promesse importanti e... amore... tanto amore, come sempre, forse in uno dei due più di sempre addirittura.
      Comprendi perciò da te che la loro pubblicazione non sarebbe la mossa migliore, almeno adesso.

      E a questo "almeno adesso" sei libera di attribuire il significato che vuoi. Io infatti non sono certo di niente, non credo alle analisi logiche di qualcosa, come i sentimenti, che logici non sono, o alle sentenze definitive. A parte una, e ho già lasciato intendere, direi, quale sia.
      Credo solo a ciò che sento, e pure che, se lo sento, tutto il resto passa in secondo piano, non contano post, scelte avventate e minestre varie. Basta solo rendersi conto, davvero, dell'unica cosa che realmente ha valore nella vita. E, se ti è sfuggita via, nel caso correre a riprendertela.

      Poi si, probabilmente per milioni di futili motivi e false certezze non succede, ma non cambia, per me, la questione.

      Un abbraccio a te

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    5. Caspita, ti chiedo scusa allora. Non avevo capito che i post fossero relativi a voi, ma credevo trattassero argomenti "neutri".
      Allora fai bene a rimuoverli.
      Il mio era solo un invito a non smettere di bloggare, anche con i tuoi tempi molto distanziati, ma perpetui.
      Ecco, non chiudere il blog. Tutto qui.
      Per il resto, qualunque cosa accada, spero che potrai tornare ad essere felice. 😘

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    6. Da scusarti non c'è nulla, assolutamente.
      E' che appunto si, i "temi" quelli sono, quindi se le cose stanno come stanno ha veramente poco senso rivelarli.
      Poi però non rimuovo nulla, non è nel mio stile e nei miei desideri, perciò resteranno lì tra le bozze. Come poi nulla ho rimosso anche altrove, in questo stesso blog dove sulla sinistra in alto c'è un contatore che continua ad andare e dei post che, pur "vecchi", proseguono a parlare di qualcosa che, per me, "vecchio" non è e non sarà mai.
      Anche se, qualche volta recentemente, all' "oscuramento" (non rimozione) del blog ho pensato. Non che "risolva" qualcosa... ma boh, forse può servirmi ad andare avanti... ogni tanto ci rifletto.
      Intanto però, non rimuovo nulla, qui e altrove.

      E si, mi rendo conto che probabilmente questa non sia la più saggia delle decisioni ma... sono costretto a convivere, in qualche modo, con me stesso. Con la mia "integrità", con la mia vogli di non rinunciare ai sogni e col mio modo di essere, amare e... si, anche soffrire. Perchè alla fine io, dal campo di questa partita per provare a vincerla, non me ne sono mai andato. L'allenatore mi ha chiamato per il cambio, all'improvviso mentre stavo per fare un gran gol... e io niente, non mi riesco a avvicinare al fondocampo. E poco importa se tutti gli altri sono già andati a casa. Io, adessoo e ancora, sto qua col pallone, forse per dimostrare a loro, o a me stesso, ciò che magari vedo soltanto io, non lo so.... Ma ecco, per me i sentimenti, e i rapporti veri, hanno un valore troppo grande. E questo più di tutti. E per le cose importanti si combatte, anche da soli, anche in silenzio.. soprattutto anche se poi, probabilmente, non servirà a niente farlo.

      Ma che devo dirti, io questo sono, questo sento e questo faccio. Ognuno è fatto a modo suo... il mio è questo.

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  16. Il "dopo" distrugge sempre, c'è da somatizzare, da comprendere l'incomprensibile, dargli una misura ed una ragione d'essere, raccogliere i cocci, convivere con una storia spezzata che non ti fa dormire.
    La metafora della minestra non ancora cotta, ti si addice perfettamente, comprendo quindi il desiderio recondito di capire come sarebbe stata a fine cottura.
    Per rimanere in ambito culinario, c'è purtroppo il rischio che la maionese "impazzisca" prima di essere pronta.. e sembra proprio quello che è capitato nel tuo caso.
    Ma bisogna prendere sempre il positivo, perché esiste sempre un lato positivo. un rovescio della medaglia che ora è ancora prematuro poter percepire.. fidati.
    Ti voglio bene.

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    1. Franco, credo che io e te siamo molto simili per certi aspetti, quindi so che capisci. Lo dimostra ad esempio la parte iniziale del tuo commento, che è esattamente quello che è, precisamente ciò che accade. Oltretutto, tu hai potuto vedere persona e, beh, sarò "ingenuo" ma io credo tanto in quello che vedo. E quindi so (perchè, ad esempio, lo ho ri-visto in tante foto, ma lo sapevo già anche senza) come ero in quei momenti, come stavo, come mi sentivo invincibile e felice... come guardavo, come "curavo". In un certo senso, infatti, è questo l'aspetto che mi rende più inquieto, che non riesco proprio a spiegarmi, dal momento che, sempre forse per ingenuità, non realizzo come sia possibile che uno che ha qualcosa del genere... possa perderla: non può, non deve mai e poi mai farlo. E' un delitto. E se anche "impazzisce" va bene, gli errori si commettono ma, pure, si riparano.
      Perciò ecco, e veniamo al discorso maionese/minestra o quel che è: anche qualora "impazzisce" la maionese, perchè PUO' SUCCEDERE, perchè la vita è così e ci pone davanti degli ostacoli che non sono, però, invalicabili MAI se uno è pronto a superarli, se si rende disponibile a lottare per farlo e se ha accanto chi non molla un centimetro per riuscirci... in quel caso, io, la maionese... la rifaccio. Ma con gli stessi ingredienti buoni, sani, veri che conosco. Non cambio piatto, mi tengo quanto SO che è autentico, vero, perfetto, di cui ho la CERTEZZA, per farci la miglior maionese del mondo... semplicemente, una volta avrò sbagliato a cuocerla, ma so che mi è sempre uscita fantasticamente prima. Sempre. E questo DEVE contare.
      Perchè ecco, amico Franco, io ho sempre creduto di vivere un'eccezione, io amo le eccezioni, le cose non usuali, non banali, non scontate, non comode... Perchè sennò sai che tristezza? o almeno, non escludo che qualcosa di "normale" possa essere anche vero, ma se qualcosa di "eccezionale" è fantastico, e io lo ho, io vivo per anni la più bella eccezione... ma come posso rinunciarci? Come posso se poi, soprattutto, nulla si è modificato in termini di intensità, se non semmai in senso di accrescimento? Il punto, e il "tormento", è tutto lì. Oltre che in alcune cose a livello personale che, chiaramente, tengo per me, come è giusto che sia, ma fanno abbastanza male e riflettere.
      Ti dico chiaramente, il tuo messaggio, apprezzatissimo, di venerdi ha scombussolato un "mezzo equilibrio" che mi sono creato per (soprav)vivere in questa situazione in cui mi sono trovato. Un "mezzo equilibrio" fatto di sforzi quotidiani per arrivare in fondo alle giornate senza ripetere delle consuetudini "dolorose", provando a non pensare troppo (sempre difficile) e a non guardare troppo. Non il massimo della vita, ma stava quasi funzionando. In ogni caso te lo dico non per darti la "colpa" di averlo fatto, quanto per giustificare, magari, la completezza/lunghezza delle mie risposte. Che, garantisco, sono soltanto un millesimo di quello che ho dentro/sento/penso.
      Il punto è che io credo, l'ho sempre fatto, in quello che uno sente. Credo che sia, che debba esserlo, la forza più potente di tutte, che ciò che è vero, potente, autentico... alla fine debba prevalere sul resto. Sennò è dura, perchè se tu ci metti tutto, dai tutto, non vuoi mollare niente e lo palesi in ogni modo... e non serve... ti fai tante domande. Su te stesso, in primis, e poi sulla prima citata "eccezione": io so che lo era, anzi che lo E', perciò delle due una, O hai (e quindi ho) sovrastimato tutto (ma in sei/quasi sette anni mi pare impossibile) OPPURE... è un problema di "annebbiamento".

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    2. Io, almeno adesso, giustifico qualcosa che, per me (è evidente...) non ha giustificazione con un "annebbiamento". Che può starci, può essere fisiologico, può essere dovuto alle tante cose che non scrivo e specifico ma esistone perchè, è chiaro e NORMALE, dei cambiamenti, grossi, possono spaventare. E' però altrettanto vero, per me, che col dialogo, con la lotta vera fatta col cuore, con il supporto reciproco, TUTTO si può sistemare. TUTTO. Di certo si potrebbe/dovrebbe per un'eccezione così. Specialmente se c'era chi era del tutto inconsapevole di buona parte di tali problematiche.
      Quindi beh, in conclusione, io adesso "navigo a vista" e cerco solo di andare avanti aggrappandomi ad un equilibrio, molto labile, che effettivamente poi non ho. Ripeto cose, sento agitazione, mi manca tremendamente poter dire la mia. Ma mi adeguo, anche a ciò che non voglio e non capisco. Il momento storico poi è così drammatico che veramente... non aiuta in nessun senso e, a mio giudizio, "falsa" ancor più qualsiasi discorso nato in mezzo, fatto senza i parametri quelli VERI, le situazioni quelle REALI. E' facile "annebbiarsi" così, credere vero qualcosa che non lo è. Io preferisco credere a quello che è sempre stato per anni e anni, che ho visto, vissuto, toccato. Ci penso e ci ripenso ogni giorno, ogni momento.
      Può essere che sia inutile, probabilmente è e sarà soltanto uno strazio per me, ma ti ripeto, se la vedessi diversamente, dovrei accettare di aver vissuto in una grande illusione. E non posso accettarlo, non può essere così. Perchè nell'ultimo anno ho fatto cose grandi, e ancor più grandi stavo per farne, reali, tangibili, con dentro al cuore questo sentimento, questo rapporto. E se le ho fatte... non posso averle fatte, o messe in programma, per un illusione. Non posso aver detto a quello che sarebbe diventato poi il mio nuovo datore di lavoro "prendetemi perchè so cosa voglio, e ho bisogno di lavorare per realizzarlo, quindi farò tutto ciò che serve". Ma non per il lavoro, per il MOTIVO del mio sentimento. No, non accetterò mai che fosse un'illusione, altrimenti dovrei davvero avere seri dubbi su me stesso.
      Perciò, in questa navigazione a vista, in questo periodo buio dentro e fuori, in questa situazione che non ho voluto... tendando di (soprav)vivere io preferisco, forse follemente e sicuramente dannosamente, sperare ancora in qualcosa di positivo da scrivere sulle pagine più belle piuttosto che pensare ad altre prospettive. Preferisco immaginare un momento di "lucidità" che porti un passo indietro nella, auspicata, consapevolezza che gli errori possono essere commessi ma, pure, "rimediati". Chi se ne frega del resto, per ciò che conta (e io LO SO che conta) io spazzo via tutto, dimentico tutto quanto può esserci di sbagliato perchè mi ricordo del tantissimo di giusto che c'era, che c'è, che so che SEMPRE ci sarà, scegliendolo ancora. Per farne così, a conti fatti, milioni in avanti nella direzione più giusta. Ci si può nasconder, confondere, ma il vero amore... per me, non può perdersi mai. Si può, sempre, ripartire insieme, se uno ama ed è disposto a darsi da fare.
      In una certa misura, credimi, per come sono fatto è una, atroce, salvezza questa. E, per ora almeno, è la mia scelta.

      Ti abbraccio e ti ringrazio per il valore, terapeutico pur se "sconquassante" a livelli incredibili (e che contravviene a tutto ciò che il mio "mezzo equilibrio" dovrebbe impormi, visto che questo mio spazio esiste... per lei, E' lei e ha senso, per me, solo se legato a lei...), di ciò che mi hai "costretto" a esprimere e a far uscire dal muro di solitudine e silenzi in cui sono caduto. E ti voglio bene anch'io.

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  17. Sono entrata alcune volte in questo posto e conosco per quel che mi è stato possibile questo legame di cui parli...
    Caro Maurizio solitamente l'amore circoscrive il suo spazio nella nostra sfera emotiva ,propriamente quella del "sentire" e portarlo negli scritti ...in un blog non è altro che il nostro modo di "catturare" questo immenso sentimento che si nutre e vive di libertà e consegnarlo al tempo ,al tuo tempo qui ...adesso sarà lui a custodirne il valore !

    Leggevo questa vostra storia alcuni anni fa...e in qualche modo vedevo l'eterno e gioivo per la vostra felicità senza filtri,impastata nel realmente virtuale e nel virtualmente reale...ciò che siamo dentro siamo li fuori ...un messaggio bellissimo il vostro e così come lentamente mi avvicinai ...lentamente mi allontanai...cos'altro aspettarmi?

    Entrare qui oggi e guardare questo spazio /tempo che si interroga,che ti interroga ,che soffre e non comprende perché la "comprensione" è stata il tasto tangibile del tuo sentire vivendolo e poi il sopraggiungimento dell' incomprensione ...e questo stato di sofferenza che non va attribuito all'amore...o forse si per noi umani imperfetti sarà l'esplorazione della sofferenza ...ma non dell'Amore!L'Amore vero viene dall'altro o dall'alto ?


    Vedrai che lo stesso "tempo" ti guarirà e smetterai di soffrire...smetterà di soffrire !

    Ti abbraccio

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    1. Ciao,
      ti ringrazio del messaggio, intanto. Per il resto, rifletto sul discorso del "custodire", come poi già stavo facendo come fatto presente in qualche messaggio precedente a questo. Ci rifletto ancor più di prima, quindi, poichè, come "temevo", l'avere queste notifiche attive, questo spazio, mi ha portato a tornare qui, a un passo da un link che mi basta clikkare per... trovarmi lì. E se fino a questo tuo messaggio NON lo avevo fatto, adesso... mi son trovato a cadere in tentazione. E quindi quel click lo ho fatto e... non mi ha fatto bene. Si, diciamo così.
      Ho letto quello che c'era da leggere, nel post e non solo, e se il post, in qualche misura, mi addolorava profondamente ma, tutto sommato e sommato tutto, potevo anche pensare di "reggerlo" (pur mancante di elementi che, a doverlo proprio scrivere, non bisognava omettere)... il sotto, sinceramente, non lo ho trovato affatto piacevole.
      E questo è un vero peccato. Perchè ho letto che queste aggiunte nascono dal mio semplice rispondere qui a chi mi ha scritto.
      A parte che io, e lo avevo anche fatto presente come mia unica richiesta, ma poco importa, avrei preferito proprio evitare questa dinamica, immaginando appunto che potesse poi portare ad uno sviluppo non ottimale... in ogni caso ok, mi son detto "se proprio lo dovrà fare, tu non leggere qualsiasi cosa verrà scritto e, pur dura, forse ce la puoi fare a reggere la cosa". Purtroppo, senza ovviamente dar colpe a chi lo ha fatto, non avevo considerato che mi si potesse venire a scrivere qui qualcosa. A quel punto è chiaro, rispondi anche solo per educazione e soprattutto "ringraziamento", non puoi proprio non farlo, eppure... io credo di averlo fatto in un modo molto "attento", senza entrare in nessun merito specifico o fornire mie versioni dei fatti, pur se ne avrei. Semmai, ho fornito una mia versione dei sentimenti, che è tutta un'altra cosa. Tra l'altro, sentimenti nonostante tutto vivi, importanti e, per assurdo, sempre "positivi", pur nella sofferenza.
      E quindi ecco, adesso, purtroppo, aver letto l'aggiunta sotto... mi lascia veramente dispiaciuto. Perchè avevo premesso rispondendo a Franco di non voler "sporcare" qualcosa che PER ME (a questo punto è fin troppo evidente) è stato ed E' (pace alla mia anima) tutto. Leggendo quel che ho letto, invece, ho avuto proprio questa percezione, che quelle parole abbiano fatto solo altri danni e... è tutto ciò che non avrei voluto.
      Per questo valuto, necessariamente, di impedire che questo ricapiti. E' dura ma, se ci tieni, ed io che se ne dica ci tengo, anche soltanto al "ricordo", cerchi di preservarlo. Per quanto nella mia mente tutto permane, tutto quello che mi spacca all'improvviso le emozioni ogni giorno ripensandoci, che mi leva fiato, respiro, che mi fa scendere copiose lacrime come mai nella mia vita prima. Mentre dall'altra parte, probabilmente, c'è solo voglia di dimenticare, se già non fosse avvenuto. Ma io sono così, guardo e riguardo spesso milioni di foto in cui mi vedevo, io che di me non lo ho mai pensato, bello, soprattutto felice... entro in una casa costruita per noi simbolo di tutto quello che avrei voluto, ADESSO, vivere e mi domando che senso ha. Mi chiedo perchè sia capitata a me questa atroce sofferenza, questo sogno spezzato. E prima di fuggire di li, perchè non riesco a statci e non so come farò a farlo, mi dico che non ha veramente senso. E non lo ha davvero. Sensazione atroce e che non auguro a nessuno mai di vivere, garantisco.

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    2. Ti rendi quindi facilmente conto di quanto questo "cozzi" con quello che mi son trovato a leggere, adesso. E quanto faccia male.
      Sono state aggiunte tante cose alle quali potrei, punto per punto, rispondere ma... no, non lo faccio e non lo farò. Pur se una parte di me vorrebbe, tanto, ma... non devo, semmai, farlo qua. Come non doveva, semmai, a mio giudizio iniziare proprio a essere trattata la cosa, qua. O se si, di certo non andando "oltre". Purtroppo ci si è andati, ok, registro e incasso anche questa però... almeno io scelgo di fermarmi. Prima di sbagliare ANCHE io.
      Poi è chiaro, mi spiace per quello che ho letto, e ancor più mi dispiace per l'amore immenso ed infinito che, DA PARTE MIA, mai è mancato. Mai, anche in tutti quei momenti che, dolorosamente, ho trovato altrove descritti nel modo inesatto, o comunque, da una "visione" che mi spaventa non poco possa aver avuto lei. Lei che, tra l'altro, sa, se ci pensa bene, tutto quello che io ho "ingoiato" negli ultimi tempi, anche in relazione a molte cose di cui ha accennato lì e che sono un pochino diverse, nella realtà. A tutto questo, poi, si aggiunge il dolore di non riconoscere davvero più chi credevi fosse per te un libro aperto. Questa è la cosa peggiore, perchè io fino alla fine, e lei lo sa (o dovrebbe), non sono mai cambiato, non ho mai chiuso senza cuore qualsiasi discussione, anche non ricevendo 1,10,100 volte in cambio lo stesso. Ho continuato a essere come sono, a dar tutto, spendando realizzasse l'errore.
      Mi dispiace poi perchè, leggendo quello che ho letto, di parole che io non avrei detto, di promesse che io avrei disatteso, di attenzioni che io non avrei dato e mancanza che io non avrei avuto... sapendo le cose come sono realmente andate sotto alcuni punti di vista, è un vero dolore. Se ci sono state parole che posso non aver detto, raramente, è successo perchè era la reazione alla glaciale freddezza che mi arrivava dall'altra parte. Nonostante tutto ho accettato tanti danni, e ok, ma addirittura la beffa... non ce la potevo fare. Amore è dare e avere, io ho sempre principalmente dato, da un certo punto in poi... e questo non si può non ammettere. Dolorosissimo, insomma. Soprattutto lo è capire che, probabilmente, io ero dentro, fino all'ultimo e ancora OGGI, ad un qualcosa da cui la controparte era uscita da molto tempo prima. Io ero come un cavallo senza fantino. E il rammarico, grosso, è aver trovato tante critiche a me quando io, e avrei potuto per motivi che però io non dirò, mai ne ho mosse a chi invece, magari può aver commesso molti e molto più gravi errori nei miei confronti. Lasciandomi veramente solo, emotivamente prima che fisicamente.
      Io ho sempre rispettato le promesse che ci siamo fatti, ho sempre cercato di capire, di andare oltre, di giustificarla in tutto e per tutto, soprattutto di aiutarla. E non ho mai avuto un ripensamento, o un abbaglio, o un mezzo interesse per chiunque altro. Vedere che, a quanto pare, non solo non è stato apprezzato ma neanche visto... beh, piacevole non è.

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    3. Io, purtroppo o per fortuna, so le parole che sono state usate in privato tra noi, chi era che, pur nelle liti, ne voleva SEMPRE uscire con amore e facendo pace e chi... evidentemente, aveva già chiuso e a quell'amore ha smesso di rispondere. E di credere. Sta tutto lì.
      Quindi, e poi concludo, ti dico solo una cosa, anche se ho, pure, letto di essere fondamentalmente un "parolaio", ma va be: all'unica persona con cui ho parlato di tutto questo, perchè ovviamente la mia vita, ora, con una casa finita e vuota che è un tempio dedicato a un amore che mi è stato portato via... bella non è, e quindi mi trovo anche a "vergognarmi" di questo epilogo, ho detto questo rispondendo al suo "come ti senti?": "mi sento come se mi avessero tolto tutto. Ho paura di perdere fiducia in me stesso e negli altri, non trovo veramente più senso nelle cose. E mi detesto perchè nonostante tutto lei mi manca tanto... e so perchè... perchè... so come la guardavo".
      Sta tutto lì... e mi dilania questo pensiero. Io so come la guardavo, lo hanno visto tutti, l'ho guardata in un modo speciale dal primo giorno e per TUTTI gli altri. Ho letto queste cose che mi fanno male eppure io non ho mai smesso di guardarla così. Ed era su questa consapevolezza che strutturavo la mia programmazione del futuro (criticata/malinterpretata/sminuita anche quella, ma va be), e il motivo di quella prossima "proposta" che a circa due mesi da oggi le avrei fatto, in un contesto per lei molto speciale... Perchè, io, non avrei mai smesso di guardarla in quel modo e, quindi, le avrei presto chiesto di permettermi di farlo per sempre. Dopo aver vissuto, finalmente, insieme in una casa nostra, dando senso ai miei sforzi (tanti) per crearla su misura per lei e, contrariamente a quanto letto, iniziando lì un PERCORSO, non certo vedendola come situazione definitiva, ma semplicemente come primo step di un futuro, dove fosse fosse, da scrivere insieme. Di tutte queste cose, Lei ha anche la prova scritta, un'agenda che io iniziai a tenere vedendola star male, da ottobre, in cui in OGNI pagina di OGNI giorno mi chiedevo come fare per farla star bene, e parlavo dei sogni che avevo con lei, e della felicità che, vivendo assieme, avremmo trovato. Gliel'ho fatta avere, non so se la leggerà mai ma, più di quello, più di quella VERITA', data dopo data, lite dopo lite dove, nonostante tutto, tra me e me mi dicevo che non vedevo l'ora di risolvere, di ritrovarci... non c'è altro. Fino all'ultimo giorno, fino alla SUA decisione, lei ha e avrà sempre questa PROVA del mio amore mai finito (e che mai finirà). Io che ho, invece? quello che ho letto adesso lì...
      Sta tutto qua. Peccato che questo non sia stato capito, o si sia preferito non capirlo per motivi che però, a quel punto, non possono essere imputabili a me.
      A me resta solo la tristezza di chi si trova privato di tutto ciò che amava ed in cui credeva. Senza soprattutto aver ancora smesso di amare e credere. E, probabilmente, sarà così per sempre, con tutto quello che significa... per chi sa leggerlo, capirlo... magari, prima o poi, realizzarlo.

      Ciao e grazie quindi del messaggio, ora vedrò cosa fare per il blog, che certamente proseguire così... eh beh... anche se mi fa male rinunciare, ma come detto, esiste per lei, è legato a lei e per me ha senso solo con lei. Infatti PER lei avrei ri-iniziato a seguirlo.

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    4. Se c'è un futuro, non è qua, o almeno, non riparte inizialmente da qua. Ci sono modi e dinamiche più adatte.
      Poi si, è chiaro, una parte di me vorrebbe, come voleva infatti coi post che avevo preparato a gennaio, nell'inconsapevolezza di quanto stava per accadere e per celebrare la gioia dell'ormai possibile vita insieme costante e continua, che per questo "qua", per questo spazio, ci fosse un seguito. Ed è probabilmente per questo motivo che, ancora, non ho "oscurato" la situazione. Qui come, per ambiti e cose diverse, non ho ancora fatto altrove, evidentemente.
      C'è chi lo può vedere come una sciocca, inutile e deleteria, illusione... e chi come, invece, qualcosa di diverso, di incredibilmente positivo laddove, forse, il positivo lo riesco, ancora, a vedere e a "sperare" solo io. Oltre che di "rispetto", altro aspetto fondamentale tra persone e... verso i sentimenti, soprattutto i propri, e non dimenticandosi, mai, di quelli degli altri.
      Ed anche questa è una di quelle cose dove "sta tutto lì".
      Poi è chiaro, certo, che un sentimento enorme, infinito, in cui TU avresti senza dubbio creduto tutta la vita (e comunque sempre ci crederai, se sei come sei, sempre ti chiederai e "tormenterai", se sei come sei)... si deve reggere su due pilastri. Quando uno dei due va giù puoi fare solo due cose: fare altrettanto, spaccare tutto e addio oppure... se vale, se per te era TUTTO, provare a "dimostrare" qualcosa, con la tua resistenza pur dolorosa, forse folle. Infinite volte avrei desiderato, nell'ultimo periodo soprattutto che è stato pieno di cose non menzionate per me dolorosissime, trovare l'appiglio dall'altra parte che, nonostante tutto continuo a offrire io. Perchè lo so che, erratamente perchè magari già "cancellato", "archiviato", "dimenticato", se solo la guardassi negli occhi ancora... sarebbe così.
      Ma non do colpe, non porto rancori, davvero. Semplicemente IO non butto, non ditruggo e, per quel che riesco, non "sporco".
      Poi il domani chi lo sa... come non lo sapevo neanche adesso come sarebbe stato, perchè non avevo creato alcuna gabbia d'oro per nessuno o deciso, io, per la vita di nessuno. Avevo preparato una base, uno step credo che tutte le coppie che si amano dovrebbero fremere di voler vivere, insieme, soprattutto dopo tanti anni a distanza. Non certo LA soluzione finale, mi dispiace quindi che sia stato ritenuto, senza chiedermelo, che l'unica soluzione per me sarebbe stata quella. Io volevo, e per questo sto come sto, solamente stare insieme, finalmente, ogni giorno e momento, e poi seguire le strade che avremmo ritenuto di prendere assieme. Quelle, però, fatte ovviamente prima di tutto sull'AMORE, sulla VOGLIA DI STARE INSIEME e sulla base di scelte condivise e "SAGGE" per entrambi, nel RISPETTO anche degli sforzi e delle aspirazioni dell'altro.
      Anche solo senza uno di questi ingredienti (gli unici due che, semmai, sono mancati davvero, poichè io il mio, su e in quella torta, ce l'ho messo tutto, pure attorno, sotto e di lato)... e senza voglia di lottare per metterceli, perchè è chiaro che servono, sono "normali" anche, delle scelte pure complesse... è inevitabile cadere nell'incomprensione. E, se non si sa più guardare, sentire, vedere, riconoscere la forza di un amore vero che dall'altra parte c'era e c'è sempre stato... in quello che è accaduto dopo.

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    5. Vi ringrazio quindi per i commenti, cercherò di non andare oltre il 44 dall'altra parte e, se possibile, vi chiederei di non portarmi a replicare qui ancora. Perchè come vedete mi lascio prendere (sto anche sottraendo ore di lavoro alla mia giornata ma... non riesco a pensare a nient'altro) e... mi fa male, tanto. E di dolore, direi, già ne ho ricevuto troppo.
      Nel frattempo, preferisco lasciare spazio all'illusione di un qualcosa di buono, se deve e può ancora esserci. E, al momento, è l'unico ed ultimo motivo che lascia "aperto" questo spazio. Non dovessi farcela, dovessi ritrovarmi a spiegare e poi a leggere altrove, o peggio a scoprire altrove di esser stato, veramente, "cancellato" con un colpo di spugna, chiuso in una scatola e, un giorno, sostituito con qualcosaltro nel cuore di chi non andrà mai via dal mio... cercherò di rimediare e, nel caso, vi prego di capirlo e capirmi.
      Perchè posso incassare qualsiasi colpo, anche il più basso e duro come magari già ho fatto ma quello... sicuramente non potrei reggerlo, per le promesse che HO fatto, per i sogni che HO sempre avuto nel cuore e il LIETO FINE verso cui non avrei mai smesso di andare. Volendolo con tutto me stesso per dare un senso a ciò che invece, guardandolo ora, per me non ne ha più, mi sembra solo un incubo dal quale vorrei svegliarmi presto. Con il brivido ed il calore di un abbraccio ormai sbiadito nei ricordi, di un contatto che avrei riconosciuto tra milioni, di una voce che non ascolto da troppo tempo. Davvero, realizzo che non so più nemmeno cosa si prova a sentire queste cose "addosso", e penso dica tutto, e chiarisca tante cose e dinamiche.
      Ma, anche fosse, anche fossi costretto a salvaguardarmi con un gesto "netto", sappiate che per me non cambierà quello che è stato, quello che ho detto, ciò in cui ho creduto, quello che sono e quello che provo. Per quel che vale, per quel che interessa, perchè la vita, i rapporti soprattutto, per me sono diventati un grande mistero, se tutto questo "non vale", se tutto questo "non serve", se tutto questo "non importa".
      Trovate di meglio voi, se credete ce ne sia. Per me, il meglio era avere quello che avevo, e sarebbe soltanto avere qualcuno che, per me e di me, di noi e di quello che prova nei miei confronti, parla così.
      Questo è il "senso" secondo me dalla vita, dello stare con qualcuno, di VOLERE davvero qualcuno. Trovare questa corrispondenza e non lasciarla andar più via, lottando sempre fino alla fine perchè gli ostacoli esistono PER TUTTI e CON TUTTI, ma un rapporto così... direi di no. Sarò un romantico illuso, ma è quello che penso e credo, oggi e sempre, assieme alla possibilità di cambiare e di perdonare, se ne vale davvero la pena, se ci si RENDE CONTO di quanto fosse prezioso quello che questa vita dura, difficile, spessissimo ingiusta... aveva, ha messo a un passo da noi, sulla nostra strada.
      Si, se c'è un futuro, riparte da questo, non da qui. Ovviamente però poi, nell'improbabile caso, ripartirà anche questo luogo, come desideravo di fare, come ero pronto a fare.
      Diversamente, spero di lasciarvi almeno un buon ricordo, "pulito" da qualsiasi discorso finale.

      Un abbraccio a tutti.

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  18. Caro Maurizio, mi chiamo Lucia e mi spiace tantissimo quello che leggo, ma soprattutto mi spiace di non trovare un modo più privato per scriverti. Spero che non prenderai le mie parole come una mancanza di rispetto, perchè non vogliono esserlo nel modo più assoluto. Non ti scrivo per buttare sale sulle ferite o per costringerti ad una risposta (che non voglio), ma solo perchè penso che alcune cose vadano, anzi, ti vadano dette. Io non conosco te e non conosco lei e non mi stupisce la discrepanza tra le due versioni, quando un rapporto si incrina è sempre così. Ognuno ha torto e ognuno ha ragione, e il polso della situazione lo avete soltanto voi. Il resto, non per sminuire, sono chiacchiere.
    Nelle tue parole, però, leggo un particolare che mi ha fatto sentire in dovere di scrivere. E' chiaro a tutti (anzi no, a tutti no) che stai soffrendo e che ti aggrappi all'idea di voler "ignorare" tutte quelle cose che ti farebbero capire che stai solo leggendo i titoli di coda di un film che è stato bellissimo, ma che quell'elenco di nomi non nasconde altre battute, è solo un ringraziamento a chi ha partecipato. Non so nemmeno se "ignorare" sia il termine giusto, ma sono abbastanza sicura che da buon parolaio come ti sei definito, sei riuscito a capire il senso di quello che ho detto.
    In questo tuo sfogo c'è però mi arriva anche una buona dose di rabbia verso chi è stato riempito di attenzioni che, alla fine, non sono state apprezzate per quanto gigantesche fossero. Ecco. Io credo che tu ti sia sforzato come un pazzo per offrire a questa ragazza il sole, la luna e pure le stelle, ma alle volte una persona vorrebbe solo un gelato. Capisci che voglio dire? E da lì si innesca una pericolosissima catena di insoddisfazione che porta per forza di cose ad uno scontro. Volere un gelato non è volere "meno" anche se spesso può essere visto così. Scegliere il gelato non è cosa semplice, ci sono tanti gusti, cono o coppetta, tante cose golosissime da metterci sopra...non è solo una pallina buttata lì quando fa caldo.
    Per quello che vale, posso solo augurarti di capire che questo spazio che tu consideri per lei, c'era prima di lei e deve esserci anche dopo. Per TE. Ma solo quando sarai pronto.
    Un grandissimo abbraccio. Buona Fortuna per tutto.

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    1. Ciao Lucia,
      ti rispondo perchè è giusto farlo anche se, è invitabile, venire qua poi mi "cotringe" a rientrare in un loop di vecchie abitudini, "tentazioni" varie e... non è il massimo, per me almeno.
      Quindi, posso dirti che in gran parte del tuo commento hai "centrato" il punto. Sulla sofferenza, in particolare. E anche nelle parentesi. Le sensazioni, più o meno, quelle sono, anche se poi la "rabbia", purtroppo o per fortuna, è un sentimento che, a me, appartiene poco. E che, anzi, se c'è, per assurdo finisco per riversala su me stesso, al pensiero che tutto quello che ho fatto non sia valso nulla. Assolutamente nulla. E sapendo che è stato tanto (tanto, tanto, tanto...) mi vengono dei dubbi, in primis su di me oltre che sulle persone in generale e, il più devastante, sul "senso" della mia vita, del mio percorso e di questi anni. Cioè, mi chiedo come sia possibile aver avuto questo epilogo pur avendo fatto, penso, il massimo possibile, essendo stato, credo, un fidanzato direi presente, attento e sempre dolce e innamorato. Come sia stato possibile, ovviamente non per me, dare un "colpo di spugna" e, di fatto, cancellarmi/ci dall'esistenza. In un modo, poi, del quale non ho fatto menzione, ma che... acuisce tutto, credimi, a ripensarci.
      Questo mi fa male più di altre cose, perchè io non ho MAI mollato, mi sono trovato all'improvviso davanti a un qualcosa di cui ero ignaro (e un "testo" che scrissi, quotidianamente, in quel periodo, e che oggi non è più nella mia disponibilità, lo dimostra pienamente) e nonostante questo fino alla fine ho cercato un modo per risolvere, rinnovando amore e intenzioni anche quando farlo sembrava follia, rispetto a quello che mi arrivava dall'altra parte. Eppure, io lo ho fatto. E, senza problemi lo dico, lo rifarei. Perchè, per me, se le cose CONTANO, se le persone CONTANO... una soluzione la trovi, sempre. Soprattutto se, da una parte almeno, di amore c'è e ce n'è sempre stato. E non è mai cambiato, non si è mai "confuso" neanche un attimo, da quella parte.
      In questo senso quindi mi dispiace (perchè ora ci sono "cascato" ahimè, e ho visto altre cose che non avrei voluto) di aver addirittura dovuto leggere, da un commentatore altrove, che IO sarei stato subdolo nel rispondere qui. Io penso solo che la cortesia di una risposta a chi ti scrive e ti "sostiene" in qualche modo (in un momento dove la solitudine e il dolore la fanno da padrone nella tua vita, dove nemmeno riusci a parlarne con nessuno per il disagio che ti dà e dove, giuro, il "peso" della mancanza, da ben prima della pandemia, di un abbraccio, di un tocco, di una voce... è dilaniante, almeno per me) sia doverosa. Dopo di che, non ho fornito (ed è meglio così) alcun dettaglio sul come si sono svolte le cose, sulle tante specifiche che si potevano fare, come invece una persona che avesse davvero voluto essere subdola credo avrebbe fatto.
      No, io non lo ho fatto e non lo farò, ho solo espresso come mi sentivo e sento io in reazione ad una decisione non mia, che ho subito. E che ha, purtroppo, stravolto la mia vita, irrimediabilmente. Insomma, è un po' diverso da quello che, invece, ho trovato altrove, ma non importa.
      In ogni caso questo dimostra come di tutto ciò nemmeno si sarebbe dovuto parlare qui (lo avevo anche chiesto espressamente infatti, e ho apprezzato che altri lo abbiano fatto notare), dopo di che non mi interessa prendermi ragioni, che magari ho, o fornire dettagli che potrebbero, se espressi, cambiare le idee di qualcuno.
      E non mi interessa sia perchè, a prescindere, non sono una persona così nemmeno col mio peggior nemico sia, soprattutto, per come sto, e per quello che io (e solo io, ormai mi pare chiaro chiaro) ancora sento. E che, quindi, RISPETTO. Anche troppo, a volte.

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    2. Quindi beh, il dispiacere del fatto che, "tirato dentro" in un qualcosa da me nemmeno voluto o causato, debba pure sentirmi criticare perchè rispondo a chi mi manda un saluto... lo ho, ma conferma la giustezza, e qui vengo alla fine del tuo commento, della mia considerazione su questo spazio: si, è nato prima di lei, lo so, ma mi ha portato a lei e, per me, è e sempre sarà legato a doppio filo. Non riesco, come ho detto altrove, a girare la pagina dello stesso libro, del libro poi più bello, quello prezioso con la copertina rilegata, scritto a mano per anni con tanto amore e... togliere il personaggio principale e scriverci sopra altro. Per me non ha senso. Io almeno, non sono così. Quindi non posso tornare, se non in un unico modo.
      Che, beh, penso non ci sarà ma... per me non esistono compromessi. So quello che ho vissuto in questi mesi, so come ogni giorno cerco di SOPRAVVIVERE (è davvero così) per arrivare alla fine di una giornata vuota, stanca e piena di pensieri, tristezze e nostalgie per... andare a dormire (poco) e ricominciarne, il giorno dopo, un'altra assolutamente uguale. So che è così e so, pure, che sarà lo stesso in futuro. Non ho bisogno di "altro" nè "altro" mi salverebbe, anche trovandolo. Perchè, io, la mia felicità la avevo, i miei sogni (che credevo "nostri") stavo passo passo realizzandoli, in primis uno che, oggi, esiste, è finalmente pronto ma... non ci siamo "noi" e, quindi, sta diventando, per me che sono "rimasto" qui, così, un vero incubo, una specie di "mausoleo del dolore", e di ciò che poteva essere. Per non parlare di quello che avrei fatto nel prossimo Luglio, altro tormento nella mia testa, al pensiero che mentre io pensavo a tutto questo...
      Solo chi lo vive lo può capire, evidentemente. E non auguro a nessuno di viverlo, per quanto dolore, annientamento, ti porta dentro.

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    3. Tutte queste cose, che erano a un passo dal realizzarsi e adesso si sono sgretolate in questo modo doloroso, improvviso e apparentemente tanto netto, mi fanno sentire uno straccio. Avevo riposto, totalmente, la mia fiducia in una sola persona, "forte" del fatto che il poter condividere una storia pazzesca, bellissima, incredibile, da favola e, questo per me è il vero punto, UNICA... sarebbe SEMPRE valso di più di qualsiasi problema, dubbio, paura, incertezza... cose NORMALI nel percorso di una vita sia personale che, certo, di coppia. E invece ho scoperto che non è così, che non "basta" la CERTEZZA, la consapevolezza assoluta che, in questo mondo dove continuerai a (soprav)vivere c'è una persona che ti ama così, con cui hai vissuto cose incredibili e bellissime, che ti guardava con quegli occhi lì, che ti voleva accanto ogni istante, momento, attimo, che ti proteggeva e avrebbe vissuto, SEMPRE E SOLO CON TE e PER TE, determinati passaggi fondamentali di vita, momenti appunto UNICI, in nome di quell'amore che, fino alla fine (dei suoi giorni, perchè ridendo le dicevo sempre così, visto che io sono un pochino più grande) la avrebbe unita a te. Io non so come sia possibile che "non basti", ma evidentemente... è così, evidentemente "unicità" è un concetto sopravvalutato. Per me no, poi beh, fa davvero male scoprirlo così, dopo i viaggi, gli anni, le dolcezze infinite, i sogni condivisi e palesati non per "giocare" ma perchè senti che E' LEI... quando ci investi sopra TUTTO, senza riserve, e senza paura di venir ferito, certo come sei che non potrà accadere mai. Eh... e invece.
      Non è quindi questione di luna, stelle, satelliti o semplici gelati. Io quello che ho dato lo ho dato per amore, non lo rinnego e, semmai, mi spiace solo che non ci si ripensi, che non "conti", e che si possa pensare che ci sia qualcosa di più, di meglio. Sarò "poco modesto" ma lo dico in realtà solo perchè è un dato di fatto, anche perchè ho sempre avuto difficoltà ad apprezzarmi, non è così. Non c'è, non esiste qualcosa "di più". Esiste "altro", e magari c'è chi cerca "altro" e allora va bene, ma di più, più intenso, forte, puro, UNICO di questo... non c'è. Ed ecco perchè, per me, ha perso, perde, tutto senso.
      Come mi è capitato di pensare in alcune delle mie recenti riflessioni, alla fine il dolore per me estremo è pensare di essere passati da "favola" a "statistica", da "rapporto eccezzionale" a "cose che succedono", da "unico" a "qualunque". Non lo avrei, e non lo ho, mai voluto. Anche ora, adesso 1 giugno 2020, per quello che vale, ma "dice" tutto, secondo me. Poi ognuno è come è, agisce come vuole, chiude tutti gli spiragli che vuole, se vuole, se sente giusto così. Ed io, come sto infatti facendo, non farò "rumore", resterò in silenzio senza disturbare, vivendo dentro tutto questo sconquasso, mentre magari altrove sono ormai poco più che un ricordo sbiadito. Ma mi era, è, e sarà, per sempre incomprensibile.
      E chissà se poi magari scopri che, oltre a "chiudere", "rompere", "spezzare", le cose si possono pure "riaprire", "sistemare", "aggiustare", che quello che credi sia un "dramma" accade a tutti, e anzi dovresti pensare che, se a te è successo solo dopo tanti e tanti anni, evidentemente significa che quel rapporto è davvero forte. Che "vale" davvero. Tutte le coppie affrontano le stesse difficoltà delle altre, la differenza sta nel non lasciarsi sommergere, nel farsi forza e, ogni volta che occorre, lottare per quel rapporto. Io ho sempre cercato di fare questo e non smetto. Ecco perché, in fondo, probabilmente continuo a crederci, e a credere in qualcosa di buono, in me e... negli altri? Perchè si, al di là di qui, dei post, di tutto... se uno vuolo, se uno capisce, basta poco. O basterebbe, certo.

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    4. Insomma, cara Lucia, come vedi qui "è ghiaccio da fuori ma è fuoco che scoppia dentro". E so che non si spegnerà, nonostante tutto, forse pure l'evidenza. Ma io sono così, sono lo stesso cui arrivano i vostri commenti e... perdo due ore di lavoro per rispondere e , poi, ci penserò tutto il giorno, perchè mi "smuove" di tutto dentro farlo, e a volte non mi fa nemmeno bene ma... lo faccio. Questa come altre cose.
      Quindi "mi accetto" per come sono e continuo a... sopravvivere, anche se a volte è difficile, ammetto, alzarsi la mattina trovandoci un "senso". A molti apparirà "estremo" ma... evidentemente, non sanno l'amore che io ho avuto, ed ho, dentro, per lei.
      Salutandoti, quindi, ci metto un "sorriso" per il tuo nome, Lucia. Un nome a me infinitamente caro, il nome di un altro amore, diverso certo ma non meno forte, per qualcuno che, collateralmente, questa situazione mi ha portato via. E che, ogni volta che mi capita (perchè ancora mi capita, non specifico come, perchè non è importante) di vedere, nel frattempo, crescere... mi manca molto non poter abbracciare, oltre che spaccarmi dentro in un modo che non so descrivere al pensiero di quanto mi peserà non vederla diventare quello che, certamente, sarà.
      Forse non ti apparirà chiarissimo questo passaggio (se almeno non sei stata in passato lettrice assidua qui e lì) ma concedimelo. Probabilmente, di tutto il mio commento di risposta, questa parte è, davvero, solo per me.

      Grazie allora del tuo commento, poi beh... valutate voi gli "effetti" che questi mi fanno, per il futuro.
      In ogni caso, se mi si scrive, io rispondo. Ma parlando sempre e solo di me, di come mi sento, non di quello che è stato e del "come", chiaro. Se invece fosse fatto per "polemica", fossero commenti diciamo per "discutere", mi tirerei assolutamente indietro al 100%, lo specifico. Anche perchè di farlo non ne ho voglia, con nessuno e, semmai, l'unica persona con cui potrei parlare di determinate cose ha, e sempre avrà, altri, migliori e più adatti mezzi per, eventualmente, farlo nel modo più adatto. Che non è questo, che non è qui.

      Semmai, del passato avrei voluto parlare, qui, solo delle (ed erano, SONO tante....) cose bellissime... e infatti di questo i miei post "abbozzati" vi avrebbero raccontato.
      Questo spazio, per me, era, è e, auspicabilmente, dovrebbe rimanere (il "senso" del fatto che non distrugga tutto levandolo dal web è questo, sperando sia sempre una scelta percorribile) il "rifugio" delle cose belle, della mia vita "bella". Perchè, io, quanto mi sentivo, stranamente, "bello" in quei momenti, in quelle foto che ancora rivedo, in quei ricordi che tutti i giorni ho.

      Ed in momenti come questi è un pò difficile vederlo così, e mi spiace tanto perchè, io, mai avrei voluto rappresentasse, potasse dentro, qualcosa di diverso dal positivo e dall'amore. In generale e, soprattutto, per lei.

      Mi sento in dovere di specificarlo, poi chi vuol intendere intenda. Come, pure, si valuti bene se poi, davvero, nelle mie risposte queste due caratteristiche, almeno la seconda delle due... son poi davvero assenti.

      Ciao
      Maurizio

      p.s: scusami per i, diversi, errori di battitura qui e lì

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  19. ...Se non fosse che stavamo un po' male era quasi comica.
    Tu mi dicesti: - "Sai mi sa che non cambieremo mai come quella storia che c'è la rana e lo scorpione"...

    Riprendi la tastiera Maurì, che ti vogliamo di nuovo con noi!

    Ale

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    1. Ciao Ale,
      non so se ci si conosca "realmente" (il nome mi suggerisce due persone ma, probabilmente, non sei nessuna di loro), in ogni caso ho appena risposto ad un altro commento simile altrove, lungamente, e quindi è difficile farlo anche qui. Ti chiedo scusa di questo ma, credimi, per me è una cosa impegnativa.
      Quel che posso dirti è che la canzone che hai citato è molto vera e "ci sta", diciamo che in quella rana piena di fiducia che affonda a metà del fiume all'improvviso senza capire perchè è stata colpita a morte... ci rivedo bene qualcuno che conosco. E poi, direi, di quel "noi non faremo mai le scelte facili, le strade semplici", ne ho fatto un vero e proprio mantra, da sempre, soprattutto in questa mia storia. Del banale, del facile, del semplice e scontato, non ci ho fatto mai nulla, e spero di non cambiare mai idea su questo, pure se magari non mi porterà tanti benefici, ma non importa. Io non confondo, e non mi confondo.
      Anche se poi il pezzo che mi ha sempre colpito di più della canzone è "tu con I tuoi pensieri, le angosce orrende ed i desideri, io con le mie canzoni: vicini oppure così lontani" che non avevo mai capito fino in fondo. Ora, forse, un pochino di più lo comprendo, arrivo a rendermi conto di come sia possibile, davvero, "non rendersi conto" di quello che succede attorno a noi, mentre tu magari scrivi belle canzoni pieno di sorrisi, amore e buone intenzioni. E progetti, anche molto importanti e "unici". Sicuro di quello che hai, che sei, che provi, e che tutto sarà bello.
      Ecco, il concetto di "unicità" è un'altra cosa che ho molto a cuore, ma per parlartene mi dilungherei troppo. Però si, le cose "uniche", se le perdi, ti fanno male. Tanto. E se non sei una persona superficiale, difficilmente quel che per te era "unico" può essere sostituibile, se non altro in termini di verità e intensità. Poi è anche vero che, in fondo, per la maggior parte delle persone èquesti concetti non sono poi tanto importanti, e tutto si riduce solo ad una questione di momenti della vita. E allora ti convinci che quello è "unico" solo perchè arriva nel momento in cui senti determinate necessità, invece secondo me le cose dovrebbero "muoversi" all'opposto contrario, ossia "è unico E QUINDI ORA io sento questa necessità". E' tutta un'altra cosa, credimi. E a me, infatti, è capitato di provarlo proprio così, smuovendo un desiderio che mai avrei pensato di poter desiderare, senza paura tra l'altro. Ma va be, chiudiamo la parentesi.

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    2. Ciò detto, non riprendo la tastiera e, penso proprio, non la riprenderò. Ma non perchè non abbia qualcosa da dire, quanto perchè non mi va di dirla o, comunque, come ho già detto non credo che girare una pagina dello stesso libro sia qualcosa da me.
      Io, sempre come ho già specificato, dovessi mai tornare qui (e forse, se lo tengo ancora aperto con tutti i "danni" che mi porta, probabilmente lo vorrei, del resto avevo anche preparato dei post prima del disastro) sarebbe per farlo come lo ho sempre fatto. Perchè Righelibere per me è il "diario" di un qualcosa che poi, nel tempo, ho capito non era "destinato" nè a me ma neppure (del tutto almeno, anche se sicuramente in buonissima parte) a lei: era (sarebbe?sarà?boh!) ancor più dedicato a qualcun'altro che, con dentro tanto di me E di lei, nelle mie fantasticazioni un giorno, magari, si sarebbe incuriosito e avrebbe voluto conoscere un pò la storia, sempre per citare Max, "più incredibile che conosco".
      E io, allora, gli avrei detto dove poterne trovare tutte le, bellissime, pagine. E poi avrei magari risposto alle tante domande, avrei mille dettagli, ricordi, tra infiniti sorrisi che immagino sul divano di casa. Magari con un album fotografico in mano. Si, in una casa bella, calda. Soprattutto "piena", che la differenza tra una casa piena e una vuota è abissale. E non solo nel senso di chi c'è fattivamente dentro.
      Di certo una bella idea, di certo un bel sogno, peccato non basti sognare da soli, per realizzare certe cose. Però mi ci vedevo e, un pochino, credo sempre mi ci vedrò, lì.

      Si, lo so, troppo romantico, troppo "integro" come mi ha detto qualcuno... ma sono così, non c'è un'altra faccia della medaglia per me.
      Perciò ti ringrazio di questo "rivolermi" e del messaggio, oltre che di avermi ricordato questo pezzo degli 883 che. per i suoi "simboli" (la rana per un motivo, lo scorpione per un altro), ritengo molto importante.
      Ma, ti dico, un me così... non serve a molto, e non lo rovorrei, in questo spazio e versione, nemmeno io.
      Magari posso essere "bravo" a descrivere un dolore e a scriverne in modi anche adeguati, ma non è quello di cui ho mai voluto parlare qui. E non lo diventerà mai, di sicuro.
      Ritengo piuttosto più probabile, allo stremo delle forze (o delle "letture" o "visioni", vedremo un po'), che con estremo dolore io faccia un semplice "click". Dimostrandomi, in finale amaro e inatteso, uno che, per regalarti un'ultima bella citazione, "in fondo fu un po' tutto... e non fu' niente"

      Ti saluto

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  20. Tornare a scrivere per noi sarebbero due bei messaggi.
    A noi che ti vogliamo leggere, ed a te che ami scrivere.
    Più che sufficiente direi.
    Molto più che sufficiente ;)

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    1. Ti ringrazio del pensiero, Franco, ma sai che non è possibile questo. O almeno, non lo è se non in un'unica, probabilmente ormai piuttosto remota, situazione.
      Per me, questo spazio ha rappresentato, rappresenta e, comunque, continuerà a rappresentare QUEL sentimento e QUELLA persona. Si, c'era anche tantissimo di me, ma io non sarei stato così senza NOI. Non avrei scritto tante cose senza quel rapporto. Di certo non nello stesso modo, pieno di "fiducia e trasparenza", che è come lo ho vissuto dal primo giorno. Assolutamente.
      Per questo motivo non sono/sarei/sarò mai capace di voltare pagina e parlare di altre cose o persone qui. Per rispetto mio, non solo mio (eh si, anche quello è importante e per me conta molto, a volte anche troppo), e poi di quello che, a mio avviso, è (tempo verbale messo non a caso) il sentimento d'amore più puro e forte mai esistito. Questo, almeno a giudizio mio, è certo.
      Altrimenti lo avrei già fatto, o avrei già chiuso tutto e tanti saluti (basta un click), oppure avrei almeno rimosso alcune parti del blog. Al di là dei post (che sarebbero quindi quasi tutti) mi riferisco in particolare alla zona in alto a sinistra, a due mani che si stringono mentre, ricordo perfettamente il contesto, la giornata, la "nostra" pioggia all'esterno durante quello scatto, tutto quello che c'era fuori da quella stanza, da quel piccolo letto anzi, non contava nulla. Contavamo solo noi, e quella foto significava, per me, "conteremo sempre e solo noi, se saremo insieme". E, sotto, c'è un "contatore" che ancora va avanti, con due sagomette che si tengono giusto per mano guarda caso: io non lo ho mai fermato e, quindi, non lo fermo.
      Poi se questo ha senso non lo so, probabilmente da "esterno" no e lo direi anch'io, anzi lo direbbe chiunque, ma qua.... l'unico (eh...) "interno" sono io e perciò mi capisco da me. E mi va bene così.

      Se blogger continuerà ad esistere, se l'html di quel contatore non salterà per motivi indipendenti, fra non so quanti anni quando, sono sicuro, sarò ancora pieno di rimpianti per tutto quello che ho perso e per quello che poteva (già adesso mi tormento non poco, quindi figurati...), non avrà smesso di tenere il conto. Ed io così, almeno in quel modo, in quella foto, di stringere le mani che non ho mai voluto lasciare. Non credo di averlo fatto nemmeno adesso, se vado a vedere il "contenuto" di quello che sto scrivendo, se penso pure a quanto "costi" esporsi, ancora, così, eppure io lo faccio nuovamente. Ma temo che importi solo a me.
      E, se ci penso un po' più a fondo, mi mette tanta tristezza questa possibilità, l'idea di sentirmi e VOLERMI aggrappato a qualcosa, qualcuno, che quella mano, oltretutto senza aver idea del perchè, senza aver MAI io perso quella "trasparenza e fiducia" di cui parlavo all'inizio nei suoi confronti, non me la resituirà più. Quanto, invece, più di ogni altra cosa la vorrei sentire nella mia, vorrei con tutto me stesso quel "contatto"... anzi tutti i contatti... con lei. C'è altro da aggiungere?

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    2. Io credo solo che dovremmo, tutti, alla luce di quello che il mondo sta vivendo (e che a volte, dandomi/ci ben troppa importanza, credo sia un "segnale divino" della follia di quello che ci è capitato), credere alla forza delle cose VERE, che resistono al tempo, al dolore, alla più cupa solitudine. E che, a veder bene, sono le UNICHE cose che contano, e che ci possono permettere di andare avanti.
      Esistono milioni di lavori, milioni di città, luoghi, situazioni... ma un amore così grande no.
      Ma va be, sembra sia così difficile farlo, capirlo... e nel rendermene conto è davvero triste dirlo... "sentirlo".

      Però non posso farci niente, io lo "sento" ancora, non ho smesso neanche un attimo, ogni mio giorno è scandito da una "routine" di pensieri, nostalgie, ricordi... che mi "parlano", che fanno rumore nell'assordante silenzio in cui sono stato/mi sono relegato. Anche se, e questo è fondamentale, ho aperto contestualmente anche gli occhi su alcune cose ed aspetti assolutamente "sballati", che non dimentico, che considero e considererei quindi, che hanno modificato molte cose di me. Ma non il "fondo", non la base di tutto, che per me conta, e conterebbe, ancora più di tutto il resto. Lo so, ed è, credo, così che vanno, nella vita, le cose IMPORTANTI. Per le quali si lotta, per le quali si trova una via di mezzo, si perdona, anche. Altrimenti, ed è la mia paura più grande ammetterlo... erano "importanti" solo per te.
      Nei miei "cupi pensieri" ho immaginato un certo punto della mia vita, ovviamente un pò più avanti negli anni quando, se c'arrivo, sarò quasi anziano diciamo, come poi credo comunque è/sarà per tutti, in cui si faranno necessariamente i conti con certi pensieri. Si ripenserà... ci si chiederà, col "conforto" (o "sconforto", a seconda dei casi) del "poi" che avremo vissuto, se si è fatta la cosa giusta. Ecco... te lo giuro, io vorrei, tanto, non arrivare a quel momento, lo ammetto. Vorrei togliere questa possibilità di rimpianto. Anche perchè, temo, la risposta la so già adesso, non mi servirà il tempo per scoprirla o confermarla. E... non voglio vedere... non voglio sapere... quello che, purtroppo, è iniziato ad entrare nelle mie paranoie da un po'. Che immagino, che... segnerebbe la distruzione, totale a quel punto, del "sogno" più grande della mia vita. Perchè, anche se questa è una cosa solo nostra, credo che lei sappia (o almeno spero un po' ci pensi) che mi ha portato via molto di più di quanto è stato scritto su queste pagine. E io, fino a quel punto, non sono pronto ad accettarlo, e di certo non riuscirò, se così dovrà essere, mai a capirlo, sinceramente.

      Poi lo so, non ci farò granchè con tutti questi sentimenti che, probabilmente, finiranno soltanto per farmi ancor più male ma... pazienza. Sono così, quindi andrà come è già andata e, nel caso, come probabilmente deve andare.
      Non saprei cosa fare più di questo, per tante vie ho sempre parlato chiaro e lo faccio come vedi ancora, senza "proteggermi" perchè non credevo che con lei ce ne fosse bisogno, che fosse necessario farlo perchè sarebbe sempre stata al mio fianco e... ehhhhhhh... questa è la chiave di tutto, di tutto il mio malessere, secondo me... la fiducia TOTALE riposta da sempre e in tutti gli aspetti in lei. In coda, forse, l'ho trovata. L'ho ammessa.

      Che nel mio silenzio "autoconervativo/rispettoso" (degli altri) esisto, che "sono ancora qua" io lo dico chiaramente. Per quello che vale, certo. E se e per chi vale. Se ancora c'è.
      Poi che ne so... ormai si naviga a vista, davvero. E qualcosa di bello, dopo un tempo così infinitamente doloroso (andiamo pure incontro a un altro lockdown che farà il resto), ci vorrebbe.

      Ti saluto, grazie comunque del tuo messaggio.

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